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{{Divisione amministrativa
|Nome=Travale
|Nome ufficiale=
|Panorama=Panorama di Travale.jpg
|Didascalia=Panorama di Travale
|Stemma=
|Stato=ITA
|Grado amministrativo=4
|Divisione amm grado 1=Toscana
|Divisione amm grado 1-2=
|Divisione amm grado 2=Grosseto
|Divisione amm grado 2-2=
|Divisione amm grado 3=Montieri
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|Latitudine gradi=43
|Latitudine minuti=10
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|Longitudine gradi=11
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|Longitudine EW=E
|Altitudine=521
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|Note superficie=
|Abitanti=84
|Note abitanti=
|Aggiornamento abitanti=2001
|Codice postale=58020
|Prefisso=0566
|Fuso orario=+1
|Codice catastale=
|Nome abitanti=Travalini
|Patrono=santi Michele e Silvestro
|Festivo=
}}
Il borgo di '''Travale''' si trova nel comune di [[Montieri]] in [[provincia di Grosseto]], nella parte settentrionale del territorio comunale, nell'area delle [[Colline Metallifere grossetane]].

==Storia==
Il paese sorse in epoca medievale come possesso della famiglia [[Pannocchieschi]] che lo controllò fino a tutto il [[XIV secolo|Trecento]]. 

Nel [[XV secolo|Quattrocento]] il paese passò alla Repubblica di Siena fino alla metà del [[XVI secolo|Cinquecento]] quando entrò nel [[Granducato di Toscana]]. 

Il paese fu il luogo in cui visse tale ''monna Elena, moglie di Nanni da Travale detto Sarteano'', meglio conosciuta come '''Elena da Travale''', una delle più famose [[strega|streghe]] della [[Maremma]], specializzata nella pratica dei filtri di amore e di odio. Soprannominata anche la ''Strega dei rondinini'' per via del suo modo di usare pulcini di rondine in alcune delle sue arti magiche, il 12 giugno del [[1423]] fu condotta davanti al Tribunale Civile e Religioso di [[Volterra]], presieduto dal vescovo Stefano di Geri del Buono da [[Prato]], poiché accusata di essere ''incantatrice, divinatrice e sortilega, abile a manipolare i consigli secondo le risposte del demonio''.<ref>''Processo per Maleficium'', [[Diocesi_di_Volterra|Archivio Curia Vescovile di Volterra]], filza 47 degli Atti Civili e Criminali, anno 1423</ref> Sottoposta ad un pressante interrogatorio, Elena non pronunciò mai le cinque parole rituali necessarie a rendere efficace un sortilegio, rivelando tuttavia una nutrita serie di formule, di fatture e di ricette in volgare paesano che vennero scrupolosamente annotate dal notaio Ottaviano Vermicelli. Svelò, ad esempio, l'eterno segreto dell'odio e dell'amore contenuto in una ricetta infallibile da lei più volte sperimentata: ''Accipit una nidiata di rondolini che sieno almeno quattro e mettegli in una pentola roggia in uno suppedanio vivi, e lassagli stare tanto che muoiono. Quelli che stanno vòlti l'uno al dietro dell'altro li secca e fanne polvere e quella polvere dà a quelli fra quali vuoi che sia discordia e presa questa polvere saranno in grandissima discordia. Se vuoi mettere concordia piglia quelli rondolini, che stanno a becco a becco vòlti, e fa il simile e sarà concordia tra coloro a chi lo farai''. Al termine dell'audizione dei testimoni il vicario vescovile Antonio Michelotti da [[Perugia]] non dovette tuttavia ritenere gravissimi i fatti commessi, ed anziché approntare il rogo, sentenziò: ''... la donna sia fustigata, messa alla berlina e sbandita dai confini...''. Elena fu quindi frustata, esposta ai lazzi della folla ed esiliata, oltre ad essere condannata al pagamento delle spese processuali liquidate in 50 fiorini.<ref>Vedi: Angelo Marrucci, ''Dizionario di Volterra - I Personaggi'' (pag.979), Pacini Editore, Pisa, 1997</ref><ref>Vedi: Franco Porretti, ''Volterra Magica e Misteriosa'' (pag.133-La strega di Travale), Pacini Editore, Pisa, 1992</ref> 

L'[[11 dicembre]] [[1724]] la località di Travale fu l'[[epicentro]] di un [[terremoto]] che raggiunse la [[magnitudo (geologia)|magnitudo]] 5.32 della [[Scala Richter]] ed il VII-VIII grado della [[Scala Mercalli]].<ref>Vedi: [http://emidius.mi.ingv.it/DBMI04/query_eq/ ''Database Macrosismico Italiano 2004'', Quaderni di Geofisica, INGV.]</ref>

Porta la data del 6 luglio 1158 un documento, conosciuto come '''la Guaita di Travale'''<ref>Vedi: [http://www.occxam.it/Storia/Homestoria/Dal%201900aoggi/Fatini/La%20Guaita.htm La Guaita del 1158]</ref> custodito nell'[[Diocesi_di_Volterra|Archivio della Curia Vescovile]] di [[Volterra]] che riporta una frase in italiano volgare ''...guaita, guaita male, non mangiai ma' mezo pane...'' detta da tale Malfredo di Casamagi, guardiano del castello. Una frase da molti definita un vero e proprio verso poetico e per questo ritenuta fondamentale nella ricerca delle origini del ''[[Dolce stil novo]]''.
[[File:La guaita di Travale.jpg|thumb|left|130px|La "guaita" di Travale]]
==Monumenti e luoghi d'interesse==
Delle antiche [[Mura di Travale]], che delimitavano il [[borgo (geografia)|borgo]] [[castello|castellano]] di origini [[Medioevo|medievali]], si sono conservati i ruderi di una torre, alcuni tratti di mura e una porta di accesso.

*[[Chiesa dei Santi Michele e Silvestro]] a Travale venne edificata in epoca medievale in stile romanico, con una bicromia bianco-verde che caratterizza una parte della facciata principale.
*[[Oratorio della Compagnia (Travale)|Oratorio della Compagnia]]  addossato alla parete sinistra della chiesa, risulta anch'esso di origini medievali anche se spiccano alcuni elementi in stile gotico.
*[[Chiesa di Sant'Antonio da Padova a Campo Giardino]], nei dintorni di Travale.
*[[Chiesa di San Giovanni Battista a Brezzano]], nei dintorni di Travale.

==Note==
<references/>

== Altri progetti ==
{{interprogetto|commons=Category:Travale}}

==Voci correlate==
*[[Montieri]]
*[[Colline Metallifere grossetane]]

{{Portale|Provincia di Grosseto|Toscana}}

[[Categoria:Frazioni di Montieri]]

[[en:Travale]]
[[nl:Travale]]