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{{Competizione sportiva
|nome = US Open
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|luogo = [[Flushing Meadows Park]]
|impianto = [[USTA National Tennis Center]]
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Il torneo di [[tennis]] degli '''US Open''' è il quarto e ultimo dei tornei del [[Grande Slam (tennis)|Grande Slam]]. Si tiene tra [[agosto]] e [[settembre]], il torneo principale è composto da cinque categorie: singolare maschile e femminile, doppio maschile, femminile e misto. In aggiunta a questi si hanno tornei per ''juniores'' e ''seniores''. Dal [[1978]], il torneo si tiene sui campi in [[Campo da tennis#Cemento|cemento]] di [[Flushing Meadows Park|Flushing Meadows]] a [[New York]]. 

Lo US Open è cresciuto da evento esclusivo di intrattenimento per l'alta società, fino a diventare un [[campionato]] che mette in palio 16 milioni di dollari in premi per oltre 600 tennisti professionisti (maschi e femmine).

== Storia ==
[[File:Arthur Ashe Stadium 2005.jpg|left|thumb|Il campo principale, l'''[[Arthur Ashe Stadium]]'']]
=== Le origini ===
Era il [[1873]] quando un tale di nome M. Middleton essendo stato in vacanza in [[Inghilterra]], era tornato con tutta l'attrezzatura per giocare allo [[sphairistikè]], uno sport derivato dal [[jeu de paume]], molto in voga in [[Gran Bretagna]]. Installò tutto il materiale nel suo giardino e iniziò a giocare con la moglie. Poiché non si divertivano, regalò tutto a Sir Browlow Gray, che a sua volta costruì un campo nella sua tenuta di [[Clermont]]. Gray, essendo impegnato nella giustizia, non poté mandare avanti questo gioco, e fu salvato dalla figlia Mary e da un'amica, Miss Wood. Il gioco coinvolse anche il fratello Reginald, campione di croquet. In quell'anno gli ufficiali del 20º Reggimento inglese, di stanza alle [[Bermude]], insegnarono ai Browlow il modo di contare i punti, cosicché da semplice gioco, lo [[sphairistikè]] si trasformò in sport ed iniziò ad affermarsi.

Tra i residenti alle [[Bermuda]] c'era [[Mary Ewing Outerbridge]] di [[New York]], che si interessò a questo nuovo [[sport]]. Nella primavera del [[1874]] ritornò negli [[Stati Uniti d'America|Stati Uniti]], portando con sé una rete, qualche pallina, ed un paio di racchette che aveva avuto in regalo da un ufficiale inglese.

=== Gli strani oggetti ===
Arrivata al [[porto di New York]], fu bloccata alla dogana perché gli strani attrezzi che aveva nel bagaglio non figuravano negli elenchi ufficiali. Il fratello Emilius, oltre ad essere direttore dello Staten Island Cricket and Baseball Club, era anche un alto funzionario di [[Marina mercantile]] americana, quindi intervenne e sbloccò la situazione.

Ma non si limitò solo a questo: su suggerimento della sorella, fece costruire nel suo club il primo campo da tennis. Il tennis, dallo Staten Island, si propagò molto rapidamente in tutti gli [[Stati Uniti d'America|Stati Uniti]]. Il primo torneo ufficiale fu organizzato nel [[1876]] nello stato del [[Massachussetts]] e fu vinto da [[James Dwight]] su F. R. Sears Junior.

Comunque, il primo vero torneo vide la luce nel [[1880]] su iniziativa di [[Emilius Outerbridge]] nel suo circolo, e fu in quell'occasione che sorsero i primi problemi sulle palline da usare. In [[America]], a quei tempi, erano due le principali aziende produttrici di palline: la [[Peek and Shyder]] e la [[Wright and Ditson]] i cui prodotti erano però molto diversi da loro, comunque diversi da quelli utilizzati in [[Inghilterra]], che ormai dal [[1877]] erano di peso e dimensioni standard: tra i 5,7 e 6,7 centimetri di diametro, e tra i 35 e 45 grammi.

Nel [[U.S. National Championships 1881|1881]] mise tutti d'accordo la [[U.S. Lawn Tennis Association]], nata il 21 maggio dei quell'anno su iniziativa dei 34 circoli di tennis esistenti, che decise di organizzare il primo Campionato d'America da giocare con le regole e le palle «Aymers» in uso a [[Torneo di Wimbledon|Wimbledon]].

=== Dal Casinò di Newport ===
Il torneo si giocò al Casinò di [[Newport]] nel mese di agosto. Trentatré giocatori si affrontarono in questa prima edizione che vide il successo di [[Richard Sears|Richard Dudley Sears]]. Il giocatore, a fine partita, ammetterà che essendo lui un giocatore da fondo campo, era stato avvantaggiato dall'altezza della rete. Il problema della rete era da tempo sofferto, e l'altezza era stata modificata molte volte nel corso degli anni. Nel 1881, in occasione di questa prima edizione, le misure ufficiali erano 0,91&nbsp;m al centro e 1,31&nbsp;m ai paletti. È chiaro quindi che i passanti lungolinea dovevano affrontare la rete nel punto più alto, e di conseguenza non erano efficaci. Quindi, per sicurezza, si usavano spesso i tiri incrociati per sfruttare la posizione bassa. Per il punteggio, il regolamento prevedeva che non fossero necessari i classici due giochi di vantaggio per aggiudicarsi il set, che il cambio di campo avvenisse alla fine di ciascuna partita e che la formula dei tre set su cinque venisse applicata solo per la finale.

Nel [[U.S. National Championships 1900|1900]], si tennero per la prima volta i ''Campionati nazionali statunitensi di doppio maschile''. Si svolgevano dei tornei sulla costa est e ovest degli [[Stati Uniti d'America|USA]] allo scopo di determinare le due coppie migliori (vincitori di sezione). Queste avrebbero disputato un play-off, i vincitori del quale avrebbero giocato contro i difensori del titolo.
Sei anni dopo i campionati nazionali maschili, si tennero i primi ''Campionati nazionali statunitensi femminili di singolo'', tenuti al [[Philadelphia Cricket Club]] nel [[U.S. National Championships 1887|1887]], seguiti dal doppio femminile nel [[U.S. National Championships 1889|1889]].

=== [[Richard Sears|Sears]], sette anni vincitore ===
[[File:Dwight F. Davis, 49th United States Secretary of War.jpg|thumb|150 px|right|[[Dwight F. Davis]] inventore della [[Coppa Davis]]]]
I campionati si giocarono a Newport fino al [[U.S. National Championships 1914|1914]] e [[Richard Sears|Richard Dudley Sears]] si aggiudicò il titolo per sette anni consecutivi, fino al [[U.S. National Championships 1887|1887]]. Dal [[U.S. National Championships 1884|1884]], con l'istituzione del challange round, si limitò però ad onorare la sfida del vincitore del torneo. Al Casinò di Newport, dove esistevano i campi teatro dei primi trentaquattro anni dei campionati americani, è stato costruito un museo della storia del tennis americano, oggi conosciuto meglio come "[[Hall of Fame]]". Nel [[U.S. National Championships 1889|1889]] il torneo aprì anche alle donne: la prima campionessa fu [[Ellen Hansell]] che liquidò in finale [[Laura Knight]] per 6-1 6-0.

I Campionati d'America, non potevano ancora chiamarsi Internazionali, causa la difficoltà dell'epoca ad affrontare viaggi oltreoceano. Tra i partecipanti europei, va ricordato l'irlandese [[Manliff Goodbody]], che nel [[U.S. National Championships 1894|1894]] perse il challange round contro l'americano [[Robert Wrenn]], che nell'occasione vinse il suo quarto e ultimo titolo. L'americano [[Richard Sears|Richard Dudley Sears]] varcò l'oceano due volte nel [[Torneo di Wimbledon 1884|1884]] e nel [[Torneo di Wimbledon 1886|1886]] per prendere parte al [[torneo di Wimbledon]].

I campionati americani continuarono a svolgersi regolarmente facendo registrare per lo più vittorie in serie: [[Oliver Campbell]] per tre anni dal [[U.S. National Championships 1890|1890]] al [[U.S. National Championships 1892|1892]], il già citato [[Robert Wrenn]] per quattro anni nel [[U.S. National Championships 1893|1893]], [[U.S. National Championships 1894|1894]], [[U.S. National Championships 1896|1896]] e [[U.S. National Championships 1897|1897]]) e [[Malcolm Whitman]] per tre anni dal [[U.S. National Championships 1898|1898]] al [[U.S. National Championships 1900|1900]]. Nella finale in cui vinse il titolo, Withman incontrò e batté un ragazzo di 19 anni, [[Dwight Davis (tennista)|Dwight Davis]], che poi si aggiudicò il torneo di doppio in coppia con l'amico [[Holcome Ward]] dal [[U.S. National Championships 1899|1890]] al [[U.S. National Championships 1901|1901]] al quale si deve l'ideazione e l'organizzazione del più importante torneo internazionale a squadre, varato nel [[International Lawn Tennis Challenge 1900|1900]] con in palio la coppa che porta il suo nome: la [[Coppa Davis]].

=== La protesta di Larned ===
[[File:International Tennis - McLoughlin vs. Long (LOC).jpg|thumb|right|150 px|Immagine del 1911, incontro tra McLoughlin e Long]]
[[File:Charles Dixon William Larned .jpg|thumb|150 px|left|[[William Larned]] in una partita contro [[Charles Dixon]]]]
Molte vittorie, a partire dal [[U.S. National Championships 1901|1901]], le ottenne [[William Larned]], che fu giocatore e capitano di [[Nazionale di Coppa Davis degli Stati Uniti|Coppa Davis]] e che si aggiudicò sette titoli, l'ultimo nel [[U.S. National Championships 1911|1911]], anno in cui fu abolito il challange round. Larned, che non era d'accordo sulla decisione, per protesta non prese più parte ai campionati degli Stati Uniti.

Nel [[U.S. National Championships 1912|1912]] e [[U.S. National Championships 1913|1913]] vince un bravo giocatore, dal diritto micidiale. Si tratta di [[Maurice Evans McLoughlin]], il primo americano della media borghesia ad affermarsi nel tennis. Fu soprannominato la "Cometa" per la brevità della sua carriera. L'anno successivo il titolo se lo aggiudicò, battendo proprio McLoughlin, lo studente [[Richard Norris Williams]], che due anni prima, il 14 aprile 1912, era scampato alla tragedia del [[Titanic]], dove invece morì suo padre. Mentre in Europa stava per scoppiare il [[prima guerra mondiale|primo conflitto mondiale]], interrompendo il [[Open di Francia|Roland Garros]] e [[Torneo di Wimbledon|Wimbledon]], i campionati americani andarono avanti.

=== Little Johnston e Big Bill Tilden ===
[[File:Bill Tilden.jpg|thumb|left|150 px|[[Bill Tilden]] vincitore dal [[U.S. National Championships 1920|1920]] al [[U.S. National Championships 1925|1925]]]]
[[William Johnston]], campione della costa del Pacifico, era un atleta molto magro, capelli rossi, statura non eccezionale, aveva un gioco aggressivo e molto spettacolare. Era adorato dagli americani; nel [[U.S. National Championships 1915|1915]] si impose su [[Maurice Evans McLoughlin]], ma la sua più straordinaria impresa la compì nel [[U.S. National Championships 1918|1918]], conquistando il titolo contro [[Bill Tilden]]. I due campioni, diedero il via a ben sette finali consecutive, e furono ribattezzati Little e Big Bill.

Comunque, a parte questa occasione, Johnston non vinse più, ma gli incontro erano comunque appasionanti. Basti pensare che, in occasione della finale del [[U.S. National Championships 1920|1920]], quando un aereo, con l'intento di fotografare dall'alto la finale, precipitò a pochi metri dal campo, pochissimi spettatori abbandonarono le tribune per non perdere le fasi della partita.
[[Bill Tilden]] dunque, vinse il torneo dal [[U.S. National Championships 1920|1920]] al [[U.S. National Championships 1925|1925]], ed un settimo nel [[U.S. National Championships 1929|1929]] quando aveva 36 anni. Nel [[U.S. National Championships 1926|1926]] e [[U.S. National Championships 1927|1927]], il torneo fu dominato da [[René Lacoste]] e nel [[U.S. National Championships 1928|1928]] da [[Henri Cochet]].

=== Arriva la [[Suzanne Lenglen|Lenglen]] ===
[[File:SuzanneLenglen.jpg|thumb|150 px|right|[[Suzanne Lenglen]] soprannominata la "divina"]]
Nel [[U.S. National Championships 1921|1921]], un'altra francese, [[Suzanne Lenglen]], tennista imbattuta, pensò di varcare l'oceano alla ricerca di avversarie. Fu fissato un programma: qualche torneo di esibizione in alcune città americane, poi l'esordio nei campionati. Le cose però, non andarono per il verso giusto. La nave su cui viaggiava incappò in una tempesta, che le provocò gravi disturbi alla respirazione. Il ritiro della Goss, che doveva essere la sua avversaria per il primo turno, non le consentì un minimo di rodaggio, e dovette affrontare a freddo il secondo turno contro [[Molla Bjurstedt Mallory]], la migliore tennista degli Stati Uniti. Diecimila spettatori occuparono le tribune. La Lenglen, pallida e sofferente, perse il primo set per 6-2, poi, nel secondo game del secondo set, dopo aver perso il primo, crollò a terra.

La Lenglen non perse più un incontro fino alla fine della sua carriera. La tennista Mallory divenne famose per aver battuto la Lenglen. Ma per dare l'idea dell'enorme differenza tra le due, basta citare due esempi in cui si ritrovarono di fronte: la finale di [[Torneo di Wimbledon 1922|Wimbledon del 1922]], in cui la Lenglen vinse per 6-2 6-0, e nel torneo di Nizza dello stesso anno, in cui vinse per 6-0 6-0.

Nel [[U.S. National Championships 1922|1922]] i campionati si svolsero in tre differenti sedi: il singolare maschile a [[Filadelfia (Pennsylvania)|Filadelfia]], il doppio maschile a [[Boston]], ed il singolare femminile a [[Forest Hills (Queens)|Forest Hills]].

=== Le otto volte della Mallory ===
[[File:Molla Mallory, 1924.jpg|thumb|right|150 px|[[Molla Mallory]] vincitrice di 8 titoli]]
La [[Molla Bjurstedt Mallory|Mallory]] vinse il suo settimo titolo, aggiudicandosi in totale otto titoli. L'ultimo, nel [[U.S. National Championships 1926|1926]] in una finale all'ultimo sangue contro [[Elisabeth Ryan]], conclusasi 9-7 al terzo set. Tra il settimo e l'ottavo titolo ci fu il tris di [[Helen Wills]] dal [[U.S. National Championships 1923|1923]] al [[U.S. National Championships 1925|1925]] vincitrice delle [[Tennis ai Giochi della VIII Olimpiade|Olimpiadi del 1924]]. Nel [[U.S. National Championships 1923|1923]], con oltre 40 anni di Campionati ad alto livello alle spalle, la Federazione americana inoltrò una formale protesta alla Federazione Internazionale di Lawn Tennis. Fu un ultimatum: finché l'Inghilterra pretenderà di attribuire al vincitore di [[Torneo di Wimbledon|Wimbledon]] il titolo di campione mondiale sull'erba, nessun giocatore statunitense prenderà parte al torneo londinese, poiché l'America organizza da decenni un torneo internazionale sull'erba, che i due migliori giocatori mondiali sono americani e che la Coppa Davis è nata sotto la bandiere a stelle e strisce.

L'Inghilterra rinunciò a questa particolarità, e la Federazione internazionale stabilì che nessun giocatore si sarebbe più pregiato del titolo di campione mondiale. Nel [[torneo di Wimbledon 1923|1923]], fu un americano, [[Bill Johnston]], a vincere a Wimbledon. Nel [[torneo di Wimbledon 1931|1931]] e [[torneo di Wimbledon 1932|1932]], si impose [[Ellsworth Vines]] di [[Pasadena (California)|Pasadena]], un giovane con colpi potentissimi, che nella seconda occasione sconfisse [[Henri Cochet]] in finale. Nel [[1934]] passò al professionismo su insistenza di [[Bill Tilden]]. Assieme diedero il via ad una serie infinita di sfide testa a testa, iniziate al Madison Square Garden di New York poi proseguita in 72 città americane. Fu poi il momento di [[Fred Perry]], tre volte campione, e di [[Donald Budge]] nel [[U.S. National Championships 1937|1937]] e [[U.S. National Championships 1938|1938]], battendo in finale [[Gene Mako]].

=== Serve & volley di [[Alice Marble]] ===
[[File:Jack Kramer.jpg|thumb|left|150 px|[[Jack Kramer]] inventore del tennis professionistico]]
In campo femminile, in tennis mondiale conobbe un'altra stella: [[Alice Marble]]. Fu la prima tennista in grado di giocare il [[serve & volley]] come un uomo. Nel [[Internazionali di Francia 1934|1934]], durante il torneo del Roland Garros, nel corso del suo match contro [[Sylvia Henrotin]], Alice svenne improvvisamente e dovette essere trasportata all'ospedale di [[Neuilly-sur-Seine|Neuilly]]. I medici dichiararono che era malata di tubercolosi, e che non avrebbe mai più potuto giocare a [[tennis]]. La forza di volontà di [[Alice Marble]] l'aiutò, e piano piano si riprese. Nell'estate del 1936, la Marple ritornò a Forest Hills, batté in finale [[Helen Jacobs]] e conquistò il primo dei suoi quattro titoli nel torneo americano:[[U.S. National Championships 1936|1936]], [[U.S. National Championships 1938|1938]], [[U.S. National Championships 1939|1939]] e [[U.S. National Championships 1940|1940]]. Il titolo di Wimbledon nel 1940 coronò il successo di questi quattro titoli. Gli anni dal [[1941]] al '45 furono quelli della [[seconda guerra mondiale]]. A [[Londra]] e [[Parigi]] il tennis si fermò e questo accadde anche in [[Australia]]. In [[America]] invece, si continuò a giocare: [[Bobby Riggs]], nel [[U.S. National Championships 1941|1941]], [[Frederick Schroeder]] nel [[U.S. National Championships 1942|1942]], [[Joe Hunt]] nel [[U.S. National Championships 1943|1943]] e [[Frank Parker]] nel [[U.S. National Championships 1944|1944]] e [[U.S. National Championships 1945|1945]], furono i protagonisti di tale periodo. Hunt, ufficiale di Marina americana, per partecipare ai Campionati d'America aveva ottenuto una licenza speciale. Dopo aver vinto il titolo battendo [[Jack Kramer]] in finale, rientrò alla base e morì su una portaerei nel corso della preparazione di uno stage per piloti.

=== Esplode il tennis americano ===
Terminato il conflitto mondiale, il tennis americano s'impose alla grande, forte di eccezionali personalità tra cui [[Jack Kramer]], che si aggiudicò il titolo nel [[U.S. National Championships 1946|1946]] e [[U.S. National Championships 1947|1947]] a [[Forest Hills (Queens)|Forest Hills]], [[Gardner Mulloy]], [[Bill Talbert]], [[Bob Falkenburg]], [[Budge Patty]], [[Vic Seixas]], [[Pancho Gonzales]], [[Herbert Flam]]. Dal [[Coppa Davis 1946|1946]] al [[Coppa Davis 1949|1949]], in [[Coppa Davis]], gli [[Squadra statunitense di Coppa Davis|Stati Uniti]] umiliarono l'[[Squadra australiana di Coppa Davis|Australia]] lasciandole due match in tutto su quattro edizioni.

=== La nascita del professionismo ===
[[File:Ken Rosewall (crop-2).jpg|thumb|right|150 px|[[Ken Rosewall]]]]
Il professionismo cominciò a condizionare pesantemente i tornei dilettanti e quindi anche quello degli Stati Uniti. Kramer fu l'apripista nel '47 e molti lo seguirono a ruota tra cui via via gli australiani [[Ken Rosewall]], [[Rod Laver]] e [[Lew Hoad]], e prima di loro, l'americano di origine messicane, [[Pancho Gonzales|Ricardo Alonso Gonzales]], detto "Pancho".

Quest'ultimo è stato uno dei più grandi talenti che la storia del tennis ricordi. Andò alla caccia di soldi dopo aver vinto, oltre ai titoli di doppio a [[Open di Francia|Parigi]] e [[Torneo di Wimbledon|Wimbledon]], due titoli a Forest Hills: nel [[U.S. National Championships 1948|1948]] in finale contro il sudafricano [[Eric Sturgess]] e nel [[U.S. National Championships 1949|1949]] su [[Ted Schroeder]], con il quale disputò la più lunga finale dei campionati d'America: 67 game. Anche l'australiano [[Frank Sedgman]] lasciò il dilettantismo dopo due successi consecutivi a Forest Hills. La prima volta nel [[U.S. National Championships 1951|1951]], batté l'americano [[Vic Seixas]] ed entrò nell'albo d'oro dei campionati come il primo degli australiani a conquistare questo titolo. La decisione di Sedgman interruppe la breve parentesi australiana e segnò il ritorno degli americani. La finale del [[U.S. National Championships 1953|1953]] fu tutta americana: [[Tony Trabert]], che in semifinale aveva eliminato [[Ken Rosewall]], si impose su [[Vic Seixas]], vincitore di [[Lew Hoad]]. In campo femminile, [[Maureen Connolly]] vinse per la terza volta consecutiva il titolo e si aggiudicò il primo [[Grande Slam (tennis)|Grande Slam]] per le file femminili. L'anno successivo, si imposero due grandi campioni. In campo maschile, dopo 14 partecipazioni al torneo, con due finali disputate, vinse il titolo sull'australiano Hartwing. Tra le donne, [[Doris Hart]], ottenne la vittoria contro la [[Louise Brough]], e si ripeté il [[U.S. National Championships 1955|1955]].

=== Il dominio australiano ===
Il [[U.S. National Championships 1956|1956]] inizia il dominio australiano a Forest Hills. La finale di quell'anno si disputò tra [[Ken Rosewall]] e [[Lew Hoad]], in cui vinse l'incontro Rosewall. Da quell'anno e fino al [[U.S. National Championships 1962|1962]], esclusa la presenza in finale dell'americano [[Alex Olmedo]] nel [[U.S. National Championships 1959|1959]], anche il finalista furono australiani. Nel [[U.S. National Championships 1963|1963]] il messicano [[Rafael Osuna]] interruppe la superiorità australiana e due anni dopo sarà lo spagnolo [[Manolo Santana]] a riuscire nella stessa impresa. Tra le donne si affermarono: [[Althea Gibson]], americana, la brasiliana [[Maria Bueno]] e [[Billie Jean King]], tennista straordinaria.

== L'era Open ==
=== Un primo tentativo ===
Ai primordi del professionismo, nel [[1937]], parallelamente ai tornei del Grande Slam, si giocavano gli equivalenti [[Campionati professionali di tennis|Slam riservati ai professionisti]], il più antico dei quali è stato lo [[U.S. Pro Tennis Championships]]. L'edizione di quell'anno venne aperta anche ai dilettanti, risultando così il primo torneo Open della storia. A prevalere fu un grande atleta cecoslovacco, [[Karel Koželuh]], poco conosciuto perché il professionismo gli impedì ogni partecipazione ai tornei del Grande Slam. In finale prevalse per 6-2, 6-3, 4-6, 4-6, 6-1 su [[Bruce Barnes]]. Successivamente, fino al 1941, il torneo open venne giocato distintamente dall'U.S. Pro Tennis Championships, salvo poi abbandonare l'idea di un torneo aperto contemporaneamente a dilettanti e professionisti.

=== Inizia l'era Open ===
[[File:C9186-21Reagan-Ashe.jpg|thumb|right|150 px|[[Arthur Ashe]], vincitore della prima edizione Open dei campionati statunitensi di tennis]]
Nel mese di marzo [[1968]] la [[FIT]] prese la decisione di abbattere la barriera tra dilettanti e professionisti. Tutti e cinque gli eventi vennero riuniti nello US Open al [[West Side Tennis Club]] di Forest Hills [[New York]]. Quell'anno 96 uomini e 63 donne parteciparono al torneo, che aveva un montepremi di 100.000$. È importante sottolineare che fino al 1974 lo US Open si svolgeva su campi in erba come a Wimbledon. Nel 1974 si giocò l'ultima finale su questo tipo di terreno che fu, fra l'altro, la più breve nella storia del Grande Slam: [[Jimmy Connors]] sconfisse [[Ken Rosewall]] 6-1, 6-0, 6-1. Dal [[US Open 1975|1975]] al [[US Open 1977|1977]] il torneo fu disputato su una strana superficie simile, di fatto, alla terra battuta, ma verde.
Dal 1978, con il definitivo trasferimento nei più capienti spazi di Flushing Meadow, le partite si giocano sul [[Campo da tennis#Cemento|cemento]]. Nel 1968 i dilettanti veri e propri non c'erano più. Quell'anno vinse sui campi di erba del [[West Side Club]] di Forest Hills [[Arthur Ashe]], 25 anni, primo tennista di colore che si aggiudicò il torneo, che comunque era americano. Questi era considerato un dilettante puro, e come tale non era autorizzato a ricevere premi. Al contrario, [[Tom Okker]], l'olandese battuto da Ashe, si intascò 14.000 dollari (9 milioni di allora). Di questi soldi, 9.000 furono assegnati al professionista [[Ken Rosewall]], sconfitto in finale. Ashe e [[Clark Graebner]], l'altro semifinalista, ricevettero 28 dollari al giorno. Nelle donne, l'inglese [[Virginia Wade]] sconfisse in finale la King. [[US Open 1969|L'anno successivo]] si disputarono la finale, i campioni [[Rod Laver]] e [[Tony Roche]]. Prevalse il primo in quattro set, aggiudicandosi anche il secondo [[Grande Slam (tennis)|Grande Slam]].

=== Gli anni settanta ===
[[File:Jimmy connors.jpg|thumb|left|100 px|[[Jimmy Connors]] vincitore di 5 edizioni degli US Open]]
Aprirono il decennio gli australiani [[Ken Rosewall]] e [[Tony Roche]]. I tornei Open si moltiplicarono e si accavallavano a quelli tradizionali, cominciarono le sponsorizzazioni. [[Jack Kramer]] ideò il circuito [[World Championship Tennis]], che consiste in una serie di tornei importanti, sotto il controllo della [[FIT]], che mettevano in palio, oltre al denaro, anche una quantità di punti, per posizionarsi nella classifica dei migliori tennisti del mondo. Nacque così il [[Grand Prix tennis|Grand Prix]], le cui tappe fondamentali rimanevano i tornei del [[Grande Slam (tennis)|Grande Slam]], e si sarebbe ogni concluso con una superfinale denominata "[[ATP World Tour Finals|Masters]]".Proprio in questo decennio inizia il declino degli australiani. L'ultimo gran vincitore fu [[John Newcombe]] che nel [[US Open 1973|1973]] batté il cecoslovacco [[Jan Kodeš]], intascò 25.000 [[dollaro|dollari]] e sparì. Il più duro a morire fu Rosewall, che nel [[US Open 1974|1974]], a quarant'anni, disputò la finale per contrastare [[Jimmy Connors]], ventiduenne americano dell'[[Illinois]]. Non riuscì a vincere, perché Connors lo sconfisse per 6-1 6-0 6-1. Nel [[US Open 1975|1975]] [[Jimmy Connors|Connors]] incontrò [[Bjorn Borg]], ma che non lo impensierì. Infatti, batté anche Borg in tre set, lasciandoli solo cinque game in totale. Il [[US Open 1977|1977]] è da ricordare anche per la splendida semifinale conquistata da [[Corrado Barazzutti]], il miglior risultato italiano negli U.S. Open. Nel [[US Open 1976|1976]] e [[US Open 1978|1978]] [[Jimmy Connors]] conquistò ancora il titolo americano. Nella seconda occasione la sua vittoria coincise con l'inaugurazione del nuovo stadio, fatto in cemento, al National Tennis Center di [[Flushing Meadows Park|Flushing Meadows]]. Questa edizione presenta tra i primi sedici giocatori, [[Adriano Panatta]], che incontrò proprio Connors, cui perse però solo per 7-5 al quinto set. Nelle donne si impose la mitica [[Chris Evert]]. Il rumeno [[Ilie Năstase]] ([[US Open 1972|1972]]) e Guillermo Vilas ([[US Open 1977|1977]]) furono altri due vincitori degli U.S. Open. Nel [[US Open 1979|1979]] si affacciò [[John McEnroe]].

=== Anni ottanta ===
[[File:US Open 2009 4th round 593.jpg|thumb|right|150 px|[[John McEnroe]] vincitore di 4 edizioni degli US Open]]
[[File:Chris Evert playing tennis at Camp David.png|thumb|left|150 px|[[Chris Evert]] vincitrice di 6 edizioni degli US Open]]
Come accadde negli altri tornei dello [[Grande Slam (tennis)|Slam]], [[John McEnroe]] dominerà la prima metà degli U.S. Open e ne lascerà l'eredità ad [[Ivan Lendl]]. Il primo, nel [[US Open 1979|1979]], quando vinse per la prima volta, aveva vent'anni, ed il [[tennis]] giocato a suo modo, non si era mai visto. Dei quattro titoli conquistati, McEnroe due titoli li vinse battendo in finale lo svedese [[Björn Borg]]. Quest'ultimo non vinse mai a [[Flushing Meadows Park|Flushing Meadows]] nonostante 4 finali. Nel [[US Open 1984|1984]], McEnroe si presentò a [[New York]] più in forma come mai, dopo due anni passati senza riuscire a raggiungere la finale, vinse sconfiggendo [[Ivan Lendl]]. Quest'ultimo, dopo tre finali consecutive perse, 1982 e 1983 contro Jimmy Connors, e 1984 contro appunto McEnroe, mise a segno una tripletta [[US Open 1985|1985]], [[US Open 1986|1986]], [[US Open 1987|1987]], e concluse la sua presenza da protagonista con due finali perse nel [[US Open 1988|1988]] da [[Mats Wilander]] e nel [[US Open 1989|1989]] da [[Boris Becker]]. In campo femminile dominò [[Martina Navrátilová]], cecoslovacca di Praga. In America, protagonista di quattro titoli e tre finali. A questi vanno aggiunti 14 titoli del Grand Slam, dei quali 9 a Wimbledon. È stata la n° 1 del mondo dal 1982 al 1987, per 331 settimane. Gli altri nomi indimenticabili sono: [[Chris Evert]] ([[US Open 1980|1980]] e [[US Open 1982|1982]]), [[Tracy Austin]] ([[US Open 1981|1981]]), [[Hana Mandlíková]] ([[US Open 1985|1985]]) e [[Steffi Graf]] ([[US Open 1988|1988]] e [[US Open 1989|1989]]).

=== Le grandi sfide degli anni novanta ===
[[File:Steffi Graf Farewell World Tour 2000.JPG|thumb|right|200 px|[[Steffi Graf]] rivale di [[Monica Seles]]]]
Inizia il decennio [[Pete Sampras]], che vinse lo stesso anno ([[US Open 1990|1990]]) il suo primo titolo del [[Grande Slam (tennis)|Grand Slam]], battendo in finale [[Andre Agassi]]. Nel [[US Open 1993|1993]] batte [[Cédric Pioline]], francese, un grande giocatore. Nel [[US Open 1995|1995]] e [[US Open 1996|1996]] batte ancora [[Andre Agassi]] e [[Michael Chang]].

L'edizione del [[US Open 1996|1996]] va ricordata per l'addio al tennis di [[Stefan Edberg]], all'età dei 30 anni, con i due titoli vinti del [[US Open 1991|1991]] e [[US Open 1992|1992]] è stato un grande protagonista nel mondo intero. Nella prima occasione batté in finale [[Jim Courier]], e nella seconda batte [[Pete Sampras]]. Nel [[US Open 1994|1994]] vinse [[Andre Agassi]], e nel [[US Open 1997|1997]] [[Pat Rafter]], australiano. Nelle file femminili, nel [[US Open 1990|1990]] vinse l'argentina [[Gabriela Sabatini]]. La Sabatini non è più salita sul podio degli Stati Uniti, poiché hanno iniziato il duello [[Monica Seles]] e [[Steffi Graf]]. Quindi, vittoria nel [[US Open 1991|1991]] e [[US Open 1992|1992]] della Seles. Nel [[US Open 1993|1993]], la Seles era in tribuna, poiché, la coltellata inflittagli da un pazzo ad Amburgo, l'aveva colpita sia fisicamente che moralmente.

Le sorelle Williams, [[Anna Kurnikova]], [[Olga Barabanschikova]], [[Mirjana Lucic]], e soprattutto [[Martina Hingis]], non lasciarono spazio a giocatrici sopra i vent'anni.

Nel [[US Open 1998|1998]] vinse il suo secondo titolo [[Pat Rafter]], giocatore [[serve & volley]], su [[Mark Philippoussis]] con il punteggio di 6-3 3-6 6-2 6-0.
Nel [[US Open 1999|1999]] ritorna protagonista alla grande [[Andre Agassi]], dove batte l'altrettanto bravo ed astro nascente [[Todd Martin]] per 6-4 6-7 6-7 6-3 6-2. Nel [[US Open 2000|2000]], la vittoria è di [[Marat Safin]], che batte [[Pete Sampras]] per 6-4 6-3 6-3, ormai un po' scarico, dopo aver dominato per cinque anni consecutivi il primo posto della classifica mondiale.
[[File:Roger Federer wins the US Open 2008.jpg|thumb|left|250 px|[[Roger Federer]] dominatore dal 2004 al 2008]]

Nel [[US Open 2002|2002]] scendono in campo per contendersi il titolo due big del tennis più recente: [[Pete Sampras]] contro [[Andre Agassi]], in un incontro memorabile. Ha la meglio il primo che si aggiudica il titolo per il punteggio di 6-3 6-4 5-7 6-4. Nel doppio trionfa il duo Bhupathi/Mirnyi contro Novak/Stepanek per 6-3 3-6 6-4.
Nel [[US Open 2003|2003]] si aggiudica il titolo il giovane [[Andy Roddick]], dal grande servizio e potente dritto, che ricoprirà la prima posizione del ranking mondiale.

=== Il dominio di Roger Federer ===
Nel [[US Open 2004|2004]] inizia il dominio dello svizzero di [[Basilea]] [[Roger Federer]]. Per 5 edizioni si imporrà su tutti senza che ci sia stato un avversario a batterlo. Nel [[US Open 2004|2004]] sconfigge in finale [[Lleyton Hewitt]] per 6-0, 7-6(3), 6-0. [[US Open 2005|L'anno successivo]] batte [[Andre Agassi]] e nel [[US Open 2006|2006]] sconfigge [[Andy Roddick]]. Nel [[US Open 2007|2007]] a contendergli il titolo a [[Flushing Meadows Park|Flushing Meadows]] è [[Novak Đoković]] che però viene sconfitto per 7-6(4), 7-6(2), 6-4. L'ultima vittoria lo svizzero l'ha ottenuta nel [[US Open 2008|2008]] battendo [[Andy Murray]], alla sua prima finale in un torneo del [[Grande Slam (tennis)|Grande Slam]].

=== [[Kim Clijsters]] e [[Justine Henin-Hardenne]] ===
In campo femminile a contendersi il titolo sono le belghe [[Kim Clijsters]] e [[Justine Henin-Hardenne]] che vincono rispettivamente negli anni:[[US Open 2005|2005]], [[US Open 2009|2009]], [[US Open 2010|2010]] e nel [[US Open 2003|2003]] e [[US Open 2007|2007]].

=== La sorpresa di [[Juan Martín del Potro]] e il ritorno di [[Kim Clijsters]] ===
Dopo 5 edizioni di dominio incontrastato di [[Roger Federer]], [[Juan Martín del Potro]] riesce a battere lo svizzero in finale in 5 set col punteggio di 3-6, 7-6(5), 4-6, 7-6(4), 6-2 nel torneo del [[US Open 2009|2009]].
Nel torneo femminile di quello stesso anno dopo essersi ritirata e poi rientrata nel circuito [[Kim Clijsters]] vince in finale contro [[Caroline Wozniacki]]. Indimenticabile la premiazione della belga con la figlia che gioca con la coppa.

== I campi ==
[[File:Arthur Ashe stadium 2005.jpg|thumb|right|300 px|[[Arthur Ashe Stadium]], campo principale e più grande stadio riservato alle partite di tennis del mondo]]
La superficie degli US Open è il [[DecoTurf]], una superficie veloce che ha un po' meno attrito e produce un rimbalzo più basso rispetto ad altri campi in cemento (in particolare il [[Rebound Ace]], superficie utilizzata in passato agli [[Australian Open]]). Per questo motivo, molti giocatori di [[serve & volley]] hanno trovato successo agli US Open.

Il campo principale è l'[[Arthur Ashe Stadium]], stadio da 24.000 posti, inaugurato nel 1997. Prende il nome da [[Arthur Ashe]], il tennista afro-americano che ha vinto la finale inaugurale degli US Open nel [[US Open 1968|1968]]. Il secondo campo è il [[Louis Armstrong Stadium]], inaugurato nel 1978, completamente rinnovato rispetto all'originale [[Singer Bowl]]. È stato lo stadio principale dal [[US Open 1978|1978]] al [[US Open 1996|1996]], e la sua capacità di picco si avvicinava ai 18.000 posti a sedere, ma è stata ridotta a 10.000 dopo l'apertura dell'[[Arthur Ashe Stadium]]. Il terzo stadio più grande è il Grandstand Stadium, che è attaccato al [[Louis Armstrong Stadium]]. I campi 4, 7, e 11 hanno ciascuno una capienza di oltre 1.000.

Tutti i campi utilizzati dalla US Open hanno una copertura televisiva.

Nel [[US Open 2005|2005]], tutti i campi da tennis degli US Open (e US Open Series) sono stati colorati di blu per rendere più facile vedere la palla in televisione, gli altri campi sono rimasti verdi.

La USTA National Tennis Center è stata ribattezzata in onore della 4 volte campionessa del torneo pioniera del [[tennis]] [[Billie Jean King]] durante lo [[US Open 2006]].

== Vincitori ==
* [[Albo d'oro del singolare maschile dell'US Open|Singolare maschile]]
* [[Albo d'oro del singolare femminile dell'US Open|Singolare femminile]]
* [[Albo d'oro del doppio maschile dell'US Open|Doppio maschile]]
* [[Albo d'oro del doppio femminile dell'US Open|Doppio femminile]]
* [[Albo d'oro del doppio misto dell'US Open|Doppio misto]]

== Altri progetti ==
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== Collegamenti esterni ==
* [http://www.usopen.org/ Sito ufficiale degli US Open]

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[[Categoria:US Open| ]]
[[Categoria:Sport a New York]]

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[[ka:აშშ-ის ღია პირველობა ჩოგბურთში]]