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[[File:Jonestown Houses.jpg|thumb|right|Case a Jonestown]]
'''Jonestown''' è il nome informale con il quale ci si riferisce al '''Peoples Temple Agricultural Project''' (in [[lingua italiana|italiano]] ''Progetto Agricolo del Tempio del Popolo''), una comunità intenzionale nella [[Guyana]] nordoccidentale formata dal [[Tempio del Popolo]], un movimento religioso americano fondato dal pastore [[Jim Jones]].
Ha ricevuto notorietà internazionale quando, il 18 novembre 1978, dopo uno scontro a fuoco in una pista d'atterraggio di [[Georgetown (Guyana)|Georgetown]], 909 abitanti del progetto si tolsero la vita ingerendo cianuro, di spontanea volontà – apparentemente, in quello che fu definito da Jones e altri membri un "suicidio rivoluzionario", in base a quanto appreso da un nastro registrato poco prima dell'evento durante la discussione della comunità sul suicidio.

Il suicidio di massa di Jonestown fu successivo alla morte di 5 persone per mano di membri del Tempio alla pista d'atterraggio di Port Kaituma, tra le quali il membro del Congresso [[Leo Ryan]], primo e unico deputato nella storia degli Stati Uniti a essere assassinato in servizio. Altri 4 membri del Tempio morirono a Georgetown su comando di Jones.

Quella di Jonestown è, dopo gli [[attentati dell'11 settembre 2001]], la circostanza in cui il maggior numero di cittadini americani sia morta al di fuori da un disastro naturale.<ref>{{en}} Richard Rapaport. ''[http://www.sfgate.com/cgi-bin/article.cgi?f=/c/a/2003/11/16/INGEM3070J1.DTL&type=printable Jonestown and City Hall slayings eerily linked in time and memory]. [[San Francisco Chronicle]], 16-11-2003.</ref>{{Mappa di localizzazione+|GUY|width=250|float=center|caption=Posizione di Jonestown nella [[Guyana]]|places=
  {{Mappa di localizzazione~|GUY|latitudineGradi=7|latitudinePrimi=66|longitudineGradi=-60|longitudinePrimi=18|position=right|background=#FFFFFF|label=Jonestown}}}}

== Insediamento ==
In seguito alle accuse di promiscuità sessuale e di attività politiche segrete, circa un migliaio di aderenti al movimento, guidati dal pastore Jones, si trasferirono nella giungla della Guyana, fondandovi la nuova città di Jonestown in una concessione ottenuta già nel [[1974]] dal governo della Guyana in un territorio al confine con il [[Venezuela]] per un "progetto agricolo". La dottrina ed il sistema economico prescelto prendevano spunto dal [[naturismo]] applicato nella Cambogia di [[Pol Pot]], del quale il reverendo Jones era un fervido ammiratore. 

L'idea era quella di trasformare questa comunità in un paradiso in terra, i membri venivano lì indottrinati con linguaggio millenaristico e tecniche di lavaggio del cervello da comune Nord Coreana, coloro che abbandonavano la comune venivano definiti disertori, ed esisteva una polizia informale per rendere difficoltosa, se non impossibile la diserzione.

== L'assassinio di Leo Ryan e il suicidio di massa ==
[[File:Leo Ryan.jpg|thumb|left|200px|Il deputato Leo Ryan]]
In seguito alle richieste delle famiglie di alcuni membri (che ritenevano che i loro parenti fossero trattenuti al campo contro la loro volontà), si svolse un'indagine e si recarono al Tempio il 17 novembre del 1978 il deputato [[Leo Ryan]], con familiari dei membri del movimento e giornalisti. Al momento della partenza, sulla pista di decollo nella vicina Port Kaituma, il servizio di sicurezza del movimento sparò alla delegazione, uccidendone cinque membri.

Jim Jones, venuto a conoscenza dell'attacco, convocò un'assemblea generale, registrata in un nastro, in cui avanzò la richiesta ai membri del movimento di effettuare un "suicidio di massa per la gloria del socialismo", tramite l'ingestione di una bevanda avvelenata con del [[cianuro di potassio]]; nonostante l'alto numero di armi da fuoco presenti a Jonestown, i morti d'arma da fuoco confermati sono solo due, Jim Jones e l'infermiera Annie Moore.

Il livello d'estremo fanatismo forse può spiegare l'adesione della comunità alla decisione di suicidio collettivo, cui si associarono anche cinque adepti residenti a Georgetown. Esistono svariate testimonianze da parte dei pochi superstiti che testimoniarono come le madri abbiano avvelenato volontariamente, e talvolta spontaneamente i figli. L'idea del suicidio di massa circolava già da diversi mesi nella comunità, ed era ormai accettata da diversi membri in quel giorno.

== La testimonianza dei sopravvissuti ==
[[File:Jonestown entrance.jpg|thumb|right|Entrata a Jonestown]]
I sopravvissuti descrivono Jonestown come un misto di prigione e progetto utopistico. Le diserzioni erano poche, sia per la barriera naturale costituita dalla giungla, sia per le feroci punizioni verso i disertori, sia perché lo stato di mobilitazione continua all'interno della comunità rendeva difficile organizzarsi per progettare una fuga.

== Teorie del complotto ==
Le prime pagine di ''[[New York Post]]''<ref>New York Post, Nov 28, 1978: "Cult Dies in South American Jungle: 400 Die in Mass Suicide, 700 Flee into Jungle."</ref>, ''[[New York Times]]''<ref>New York Times, Nov 21, 1978; Nov 22, 1978; Nov 23, 1978</ref> e ''[[San Francisco Examiner]]''<ref>San Francisco Examiner, Nov 22, 1978</ref> che avevano citato i resoconti originali dell'esercito della Guyana, riportavano della scoperta di 408 cadaveri, mentre circa 500 persone sarebbero fuggite nella giungla circostante.

L'esercito statunitense arrivò alcuni giorni dopo e aumentò sensibilmente le stime dei cadaveri: dai 700 iniziali, a 780, per un rilievo definitivo dopo una settimana di ricerche di 909 morti, ai quali andavano sommati i 4 seguaci morti alla sede del Tempio a Georgetown, e i 5 caduti durante la sparatoria alla delegazione di Leo Ryan. I sopravvissuti furono solo 167.

Nello spiegare le discrepanze, un funzionario statiunitense disse che la Guyana "non sapeva contarli"<ref>New York Times, November 25, 1978</ref>, mentre un altro portavoce spiegò che i 400 trovati inizialmente erano stati ammassati, mentre gli altri 500 e oltre erano in altri luoghi della comunità più nascosti. I morti erano sparsi un po' dappertutto, in alcune parti ammassati uno sopra l'altro e in via di decomposizione in prossimità del padiglione, mentre quelli negli edifici e in zone più lontane non furono subito trovati.

Dal momento che nessuna stima o forma di censimento fu effettuata alla popolazione di Jonestown prima del massacro, si pensa comunque che possano esserci da 20 a 120 seguaci non rientranti nelle statistiche. Questi, secondo i teoristi del complotto, avrebbero formato le cosiddette "Brigate Rosse", il corpo armato del culto responsabile dell'attacco alla delegazione del Congresso, oltre che avente le funzioni basilari di una normale fonte di sicurezza come il controllo lungo le strade e la stabilità interna.

Secondo il ''New York Times''<ref>New York Times, December 14, 1978</ref>, il primo medico qualificato inviato sulla scena del massacro fu il medico legale guyanese Leslie C. Mootoo. Lui e i suoi assistenti esaminarono oltre 100 cadaveri per circa 32 ore totali di esami e analisi, scoprendo che gran parte degli adulti presentava dosi di cianuro anche in parti del corpo impossibili da raggiungere senza assistenza, come ad esempio nelle scapole, mentre altri presentavano segni d'arma da fuoco.
Charles Huff, uno dei primi soldati americani ad arrivare sul posto, riferì d'aver visto "molte vittime d'arma da fuoco", da aggiungersi a quelle invece frecciate con balestre, per le cui modalità di ritrovamento sembrava stessero fuggendo. Mootoo inoltre ritenne che fosse impossibile per i bambini accettare un volontario suicidio, concludendo preliminarmente che la maggior parte delle persone morte a Jonestown non si fossero suicidate, bensì uccise tra di loro.
{{vedi anche|Teorie del complotto su Jonestown}}

==Note==
<references/>
==Voci correlate==
*[[Leo Ryan]]
*[[Jim Jones]]
*[[Teorie del complotto su Jonestown]]
*[[Tempio del Popolo]]
== Bibliografia ==
* {{Cita libro |autore=Barden, Renardo Barden |titolo=Cults (Troubled Society series) |editore=Rourke Pub Group |città= |anno= 1990|id=ISBN 0-86593-070-8 }}
* {{Cita libro |autore=Chidester, David |titolo=Salvation and Suicide |editore=Indiana University Press |città=Bloomington |anno=1988 |id=ISBN 0-253-35056-5}}
* {{Cita libro |autore=Dolan, Sean |titolo=Everything You Need to Know About Cults |editore=Rosen Pub. Group |città=New York |anno=2000 |id=ISBN 0-8239-3230-3}}
* {{Cita libro |autore=Feinsod, Ethan |titolo=Awake in a Nightmare: Jonestown: The Only Eyewitness Account |editore=W.W. Norton & Co. |città=New York |anno=1981 |id=ISBN 0-393-01431-2 }} Based on interviews with Odell Rhodes.
* {{Cita libro |autore=Galanter, M. |titolo=Cults: Faith, Healing, and Coercion |editore=Oxford University Press |città= New York |anno=1999 |id=ISBN  }}
* {{Cita libro |autore=Hall, John R. |titolo=Gone from the Promised Land: Jonestown in American Cultural History |editore=Transaction Publishers |città=New Brunswick, New Jersey |anno=1987 |id=ISBN 0-88738-124-3}}
* {{Cita libro |autore=Kerns, Phil. |titolo=People's Temple, People's Tomb |editore=Logos Associates |città= |anno=1978 |id=ISBN 0-88270-363-3}}
* {{Cita libro |autore= Kilduff, Marshall and Ron Javers. |titolo=The Suicide Cult: The Inside Story of the Peoples Temple Sect and the Massacre in Guyana |editore=Bantam Books |città=New York |anno=1978 |id=ISBN 0-553-12920-1}}
* {{Cita libro |autore=Klineman, George and Sherman Butler. |titolo=The Cult That Died |editore=G.P. Putnam's Sons |anno=1980 |id=ISBN 0-399-12540-X}}
* {{Cita libro |autore=Krause, Charles A. with Laurence M. Stern, Richard Harwood and the staff of The Washington Post |titolo=Guyana Massacre: The Eyewitness Account |editore=Berkley Pub. Corp |città=[New York] |anno=1978 |id=ISBN 0-425-04234-0}}
* {{Cita libro |autore=Layton, Deborah |titolo=[[Seductive Poison]] |editore=Anchor Books |città=New York |anno=1998 |id=ISBN 0-3854-8984-6}}
* {{Cita libro |autore=Maaga, Mary McCormick |titolo=Hearing the Voices of Jonestown |editore=Syracuse University Press |città=Syracuse |anno=1998 |id=ISBN 0-815-60515-3}}
* {{Cita libro |autore=Moore, Rebecca. |titolo=A Sympathetic History of Jonestown: the Moore Family Involvement in Peoples Temple |editore=E. Mellen Press |città=Lewiston |anno=1985 |id=ISBN 0-88946-860-5 |oclc= |doi=}}
* {{Cita libro |autore=Naipaul, Shiva. |titolo=Journey to Nowhere: A New World Tragedy |editore=Penguin |città=Harmondsworth [Eng.] |anno=1982 |id=ISBN 0-14-006189-4}} (published in the UK as ''Black and White'')
* {{Cita libro |autore=Reiterman, Tim and John Jacobs |titolo=[[Raven (book)|Raven: The Untold Story of Rev. Jim Jones and His People]] |editore=Dutton |anno=1982 |id=ISBN 0-525-24136-1}}
* {{Cita libro |autore=[[Jack Sargeant|Sargeant, Jack]]. |titolo=Death Cults: Murder, Mayhem and Mind Control (True Crime Series) |editore=Virgin Publishing |città= |anno=2002 |id=ISBN 0-7535-0644-0}}
* {{Cita libro |autore=Sorell, W. E. |titolo=Cults and Cult Suicide. International Journal of Group Tensions| editore=|città=| anno=1978 |id=ISBN  }}
* {{Cita libro |autore=Stephenson, Denice |titolo=Dear People: Remembering Jonestown |editore=[[Heyday Books]] |città=|anno=2005 |id=ISBN 1-597-14002-3}}

[[Categoria:Città fantasma]]
[[Categoria:Stragi]]
[[Categoria:Tempio del popolo]]

[[sr:Џоунстаун (комуна)]]