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{{F|società calcistiche|marzo 2011}}
{{Squadra di calcio
|nome squadra = Associazione Calcio Bra
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|soprannomi = ''i Giallorossi''
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La Prima guerra mondiale stravolse gli equilibri globali, nonché quelli della formazione calcistica braidese che sul campo di battaglia perse sia Camillo Barone sia Francesco Vercellini.

===Tra la prima e la seconda guerra mondiale===
Dopo il conflitto, il cammino sportivo-societario fu lungo e pieno d´insidie; soltanto nel [[1924]] si riuscì a costituire una nuova polisportiva, presieduta da Giovanni Reviglio. Formata la squadra, nel giugno del 1924 si giocò un
´a prima amichevole a [[Cherasco]] terminata 1-6 per la compagine braidese, allora formata da Ellena, Galvagno, Rovere, Mathis, Verrone, Ravinale, Lusso, Mellano I, Bianchi, Canavero, Bossolo, Mellano II, Trabucco, Abre, Mellino, Sartori e Bertolotti.

Uno dei grandi grattacapi per la squadra di Bra era rappresentato dalla mancanza di un campo di gioco e, dopo infinite discussioni, il geom. Reviglio progettò una nuova struttura sportiva che venne realizzata grazie al aiuto del cavalier Giuseppe Boglione e a quello del conte Enrico Marone, allora presidente del [[F.C. Torino]] e vice presidente della [[F.I.G.C.]].<br />
Quest´ultimo, interpellate le Autorità militari, chiese di poter acquisire l´appezzamento di terreno dietro al Santuario della "Madonna dei Fiori"; versò quindi 30.000 Lire su un conto aperto presso la Cassa di Risparmio di Bra e regalò le tribune del vecchio campo sportivo torinese situato in Piazza d´Armi.

Nel maggio del [[1926]], la ditta "Zunini" di [[Sanfrè]] cominciò la costruzione dell´infrastruttura cittadina che nel giro di soli quattro mesi fu pronta, e il [[5 settembre]] dello stesso anno il campo sportivo venne inaugurato. Padrino della cerimonia fu il conte Marone, come madrina la moglie del cavalier Giuseppe Boglione, mentre la benedizione solenne del campo fu data dal Monsignore del Santuario della Madonna dei Fiori, Filippo Alardo. Al termine della cerimonia, si giocò l'amichevole tra calciatori della S.S. Braidese con la [[Juventus]] contro il [[F.C. Torino]], che alla fine vinse per 2-1.

Grazie alla scuola Allievi ufficiale locale, lLa Braidese, dopo diverse partite amichevoli, s´iscrisse al campionato regionale di [[Terza Divisione]]. Nella stagione [[Seconda Divisione 1928-1929|1928-1929]], la compagine di Bra fu ammessa in [[Seconda Divisione]].
Per impegni lavorativi, il [[25 novembre]] del [[1928]], Giuseppe Sartori occupò il posto del dimissionario Achille Bonardi, come commissario unico.

Nel campionato [[Seconda Divisione 1929-1930|1929-1930]], la Braidese (sempre in [[Seconda Divisione]]), inserita nel girone ligure-piemontese si classificò al secondo posto, guadagnandosi di diritto la promozione in [[Prima Divisione]], record assoluto dell´epoca, perché nessuna squadra della [[provincia di Cuneo]] aveva mai raggiunto un tale risultato sportivo.
 
La corazzata calcistica cittadina del periodo era formata da Grosso, Locatelli, Conterno, Migliasso, Montanella, Musso, Chianale, Pastura, Bertolotti, Cerruti, Pellini, Tosco, Alberti, Ramello, Testa, Nicolis e Galvagno.

Il girone D della [[Prima Divisione 1930-1931]] era invece così composto: [[Vigevano Calcio|Vigevanese]], [[Acqui Calcio|Acqui]], [[Unione Sportiva Rivarolese 1919|Rivarolese]], Braidese, [[Pavia Calcio|Pavia]], [[Vogherese]], [[Savona Calcio|Savona]], [[Associazione Sportiva Dilettantistica Ventimiglia Calcio|Ventimigliese]], [[Fratellanza Sportiva Sestrese Calcio 1919|Sestrese]], [[Associazione Sportiva Dilettantistica Rapallo|Ruentes]] di [[Rapallo]], [[Associazione Sportiva Dilettantistica Abbiategrasso|Abbiategrasso]], [[Calcio Imperia|Imperia]] e [[Associazio(contracted; show full)

Il campionato 74-75 fu positivo, e i giallorossi di Luino riuscirono a centrare il passaggio in "Promozione". Tre anni dopo però, (nel 77-78) ci fu la retrocessione in "Prima categoria" e, a causa  della mancanza di un assetto societario, la gestione della squadra fu affidata all'allentore-giocatore Martinelli. 


La svolta avvenne nel 78-79; infattiNel 78-79 la nomina di Franco Rovella come presidente e quella di Piero Reviglio come DS, fecero ritrovare fiducia all´ambiente. Nell'anno seguente infatti i braidesi allenati da Bonomelli (sostituito poi da Giuliano Ciravegna) partirono favoriti, ma al "foto-finish" furono beffati dal Saluzzo.

Nel campionato '80-'81 il Bra tentò, per il terzo anno di fila, il salto in "Promozione" arrivando ancora una volta al secondo posto, ad un solo punto dalla capolista Sommarivese. La Federazione però passò d´ufficio il Cuneo in D, ripescando automaticamente i giallorossi in Promozione. 

L'anno successivo ('81-'82), dopo trenta partite tiratissime, i giallorossi di mister Carlo Borsalino si piazzarono al primo posto, a pari merito con l´Acqui Terme. Per sancire la squadra promossa in D fu necessario un doppio spareggio sul campo neutro d´Asti davanti a 6000 spettatori; dopo gli ultimi 90 minuti, il punteggio era fermo sull´1-1. La parità si sbloccò nei supplementari, quando al 103º una rovesciata d´i Astrua, spense i sogni del Bra.

Nella stagione 82-83 Elio Rinero diventò allenatore, mentre la squadra venne rivoluzionata rimanendo comunque competitiva. 
Anche il campionato fu modificato con la creazione di tre gironi e un nuovo meccanismo di promozioni-retrocessioni: le tre vincenti dei gironi si sarebbero scontrate tra di loro e alla fine solo due sarebbero salite in Interregionale.
 
Il [[2 novembre]] [[1982]], un grave lutto colpì i giallorossi. Durante un allenamento settimanale s´accasciò a terra e morì d´infarto poco più tardi all´ospedale Santo Spirito, il giovane Chiarenza, di soli 27 anni. Al termine di quella stagione, fu il Moncalieri a salire di categoria dopo gli spareggi. 

Al posto di Rinero, sulla panchina del Bra ritornò Giuliano Ciravegna e nella stagione 83-84, i braidesi furono inseriti nel girone C (Albese, Saviglianese, Sommarivese, Valeo, Novese e Valenzana alcune delle rivali). Anche questa volta non arrivò la tanto attesa promozione, vinse infatti l´Albese, mentre i giallorossi chiusero al quarto posto.
 
Nell´84-85, con Ciravegna in panchina, arrivarono il terzino Sapienza dalla Valeo, la mezzala la squadra di Ciravegna si rinforzò con gli arrivi di Sapienza (Valeo Mondovì), Fasano dal (Cuneo) e Russo dall´(Ivrea), ma alla fine fu la Valenzana a trionfare, seguita dalla Novese e dal Bra. 

La stagione '85-86 vide il Bra (guidato prima da Ciravegna e poi da Borsalino) arrivare nuovamente secondo,  ad appena un  punto dalla Saviglianese. Quinto posto nella stagione 86-87, agli ordini di Franco Tallone.
La stagione 87-88 è quella della svolta,; Marengo e Reviglio affidano la squadra ad [[Alessandro Turini]].

===Dal 2000=== che nel doppio ruolo di allenatore-giocatore conduce il Bra alla promozione nel C.N.D.

===Dal 2000===

Nel 1999-00 il Bra di Del Vecchio, dopo essersi  piazzato secondo alle spalle del Rivoli, vince lo spareggio con il Vado e viene promosso in Serie D.
La stagione successiva , dopo la sconfitta nei play-out con la Sestrese, i giallorossi retrocedono in Eccellenza.

Nella stagione 2011-2012 la squadra allenata da Fabrizio Daidola, vince il Girone B dell'Eccellenza e ottiene la promozione in Serie D ritornandoci dopo 11 anni. 

Il 28 Aprile 2013 pareggiando 2-2 con il Bogliasco, il Bra vince il girone A della serie D ottenendo, dopo un sola stagione nella categoria e nell'anno del centenario, la promozione in Lega Pro seconda divisione.


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