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{{Divisione amministrativa
|Nome=Milazzo
|Panorama=Milazzo Stadtansicht.jpg
|Didascalia=Panorama di Milazzo
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|Stemma=Milazzo-Stemma.png
|Voce stemma=
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Il nome della città appare legato a quello del fiume Mela che, fino alla seconda metà del ‘500, sfociava nel porto naturale e caratterizza tutta l’idrologia della pianura alluvionale ai piedi del [[Monti Peloritani]]. L’origine dell’idronimo è da ricercarsi nell’Accadico “melu” o “milu”, col significato di “fiume che occasionalmente esonda”. Analoga origine avrebbero “Mella” (fiume in [[provincia di Brescia]]), “Melle” in prossimità di [[Oppido Mamertina]] (RC), "Mili" (ME), e “Mala”, il nome [[
ILingua ittita|ittita]] del primo tratto dell’[[Eufrate]]. “[[Mileto (Asia Minore)|Mileto]]” patria di [[Talete]], sommersa dalle piene del fiume Meandro, e “Mileto” (RC) in prossimità del fiume Mesima, avrebbero analoga origine. [[ellenizzazione|Ellenizzata]] dai [[greci]] di [[Zancle]] ([[Messina]]), Milazzo fu abitata già prima a partire dal [[4000 a.C.]] ([[neolitico|età neolitica]]). Mylae si rese indipendente da [[Zancle]] sino al [[550 a.C.]] Nel [[427 a.C.]], fu assediata dall'[[Atene|ateniese]] [[Lachete]]. Dopo successive e numerose vicende che la videro contesa, la città fu sott(contracted; show full)a" e l'introduzione della pesca del tonno che si svilupperà nei secoli successivi con tecniche più moderne. Nell'888 un'[[battaglia di Milazzo (888)|incursione navale]] da parte dei [[impero bizantino|Bizantini]] si concluse in modo fallimentare. Nel 1101 fu occupata da [[Ruggero d'Altavilla]] o Il Normanno, fu incorporata nel demanio regio e vide il potenziamento dell'importante Castello da parte di [[Federico II del Sacro Romano Impero|Federico II di Svevia]] e di [[Alfonso 
V d'Aragona]], inserito fra i "castra exenta" sotto la diretta giurisdizione reale. L'antico [[Vallo di Milazzo]] assunse la denominazione di "Comarca di Milazzo" con una potestà riservata ai magistrati civici, militari e giudiziari che durò sino al XVIII secolo. Nell'agosto 1268, al comando di [[Guido Baccio]] da [[Pisa]], quaranta galee sbarcarono a Milazzo i partigiani di [[Corradino di Svevia]]. Sconfitti gli [[angioini]], la città e il castello furono tenuti dai fedeli di [[Corradino]] sino alla [[battaglia di Tagliacozzo|disfatta di Tagliacozzo]]. Nella [[vespri siciliani|guerra del Vespro]] del 1282 Milazzo venne alternativamente occupata dai due sovrani contendenti [[Carlo I d'Angiò]] e [[Pietro d'Aragona]]. Negli ultimi mesi del 1295 si tenne l'''Assise del Real Parlamento di Sicilia'' convocato da [[Federico III d'Aragona]], per valutare il tradimento del fratello Giacomo che si era impegnato a cedere, dopo averne cacciato il fratello, l'intera isola a [[Carlo I d'Angiò]]. Accresciuta d'importanza e nuovamente potenziata da imponenti fortificazioni per opera degli spagnoli, fu più volte sede dei [[Viceré]] e dei [[Luogotenenti]] di [[Sicilia]]. Ebbe numerosi privilegi civili, militari ed economici grazie ai [[re di Spagna|monarchi spagnoli]], ma già avuti in precedenza da Federico di Svevia, [[Federico d'Aragona]], [[Giacomo II d'Aragona]], [[Martino II]] ed [[Alfonso V d'Aragona|Alfonso V]].

=== Dall'età cinquecentesca all'Unità d'Italia ===
[[File:Battle of Milazzo.jpg|thumb|destra|Garibaldi si getta nella mischia durante la battaglia di Milazzo]]

Nel 1523 il Viceré Ettore Pignatelli vi soffocò la congiura contro la [[corona di Spagna]] promossa dai fratelli Imperatore; nel 1539 vi ritrovò rifugio il viceré [[Ferdinando Gonzaga]] dalla rivolta popolare di [[Messina]]. Vanamente assalita nel luglio 1544 dall'armata barbaresca di  [[Khayr al-Din Barbarossa|Hajreddin Barbarossa]], nell'agosto 1571 fu scelta da [[Don Giovanni d'Austria]] quale centro di raduno e d'imbarco del contingente siculo-spagnolo aggregato all'armata crist(contracted; show full)ttà. Nelle [[guerre napoleoniche]] gli Inglesi la fecero loro piazza d'armi, e base del sistema difensivo ed offensivo britannico nell'isola. Nei moti risorgimentali del [[1848]] Milazzo, fu al centro degli epici avvenimenti legati all'assedio e all'eroica difesa di Messina. Il 20 luglio [[1860]], [[Giuseppe Garibaldi]], coronando con la cruenta battaglia campale vinta sui [[Borbone]], pose i presupposti per la liberazione di tutta l’[[Italia meridionale]] e per il compimento dell'
[[Uunità Nnazionale]]. Con l'avvento del [[Regno d'Italia]], la città perse la sua importanza strategica - militare ed il Castello nel 1880, su ordine nazionale, venne declassato da piazzaforte reale a carcere giudiziario.

=== Gli anni delle due guerre mondiali ===
Nella [[prima guerra mondiale]], Milazzo, divenne campo di prigionia per i militari austro-ungarici, mentre nel [[periodo fascista]] luogo di detenzione politica. Durante la [[seconda guerra mondiale]], la città subì massicci e cruenti bombardamenti; numerosi edifici furono rasi al suolo. Assieme [[Catania]], [[Augusta (Italia)|Augusta]] e [[Palermo]], fu anche individuata quale zona da sbarco nel piano inglese d'invasione della Sicilia, denominato "Whipcord" che doveva effettuarsi il 9 dicembre 1941 e successivamente annullato il 30 ottobre 1941. Nel luglio 1943, quando l'invasione attuata con l'[[operazione Husky]] era in pieno svolgimento, il porto di Milazzo venne potenziato notevolmente nelle sue difese quale importante centro marittimo, ferroviario e militare. Il 14 agosto 1943 le truppe del 15º gruppo tatt(contracted; show full)
Nell'843 gli [[Arabi]] diedero vita al primo nucleo dell'odierno castello, sulle rovine delle vecchie dominazioni. Successivamente, i [[Normanni]] e gli [[
Svevia|Svevi]], aggiunsero altre strutture, gli [[Aragonesi]] ne adeguarono l'impianto difensivo, gli [[Spagnoli]] lo circondarono di una poderosa cinta muraria. Particolare interessante è un disegno stilizzato il pietra lavica in uno spigolo delle mura medievali. Secondo alcuni esperti è l'occhio del falco [[Horus|Horo]], simbolo egiziano di inespugnabilità; secondo altri è uno ''scarabeo'', sui cui occhi il sole punta dritto nel giorno dell'equinozio di primavera. I milazzesi p(contracted; show full)ne al suo interno affreschi - alcuni dei quali risalenti ai primi del Novecento - ed antiche carte da parati impreziosiscono gli interni di questa austera residenza, la cui facciata, realizzata nella prima metà del XVIII secolo, è ingentilita da pregevoli decorazioni in pietra da taglio. Nei locali del piano nobile, sono esposti alcuni cimeli risorgimentali, tra i quali spiccano lo scrittoio ed il letto utilizzati da Giuseppe Garibaldi nella vicina [[Merì]] alla vigilia della storica [[Battaglia di Milazzo
]] (1860)|Battaglia di Milazzo del 20 luglio 1860]]. Interessanti anche un quadro di Menotti Bruno (1898) raffigurante il patriota senatore [[Domenico Piraino]], un ritratto ottocentesco di Giuseppe Garibaldi recentemente restaurato ed un busto marmoreo di [[Umberto I]], opera dello scultore milazzese Francesco Greco (1881).
===== Palazzo Proto =====
====Ville====
[[File:Milazzo, Villa Vaccarino.png|thumb|Villa Vaccarino]]
Notevoli anche le numerose ville padronali di Capo Milazzo e della Piana, dove si trovano le frazioni.
=====Villa Vaccarino=====
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==Infrastrutture e Trasporti==
[[File:Porto di Milazzo.jpg|thumb|Vista su parte del Porto di Milazzo]]
[[File:Capo di Milazzo e Stretto di Messina.JPG|thumb|Vista aerea su Milazzo (in basso) e lo Stretto di Messina (in alto)]]
=== Strade ===
Milazzo è collegata all'[[Autostrada
]] [[  A20]], con proprio svincolo Milazzo-[[Isole Eolie]]. Al confine con [[San Filippo del Mela]], è presente la [[Strada Statale]] [[113]]. La città è servita da un [[Asse Viario]], che collega il centro cittadino con le varie frazioni del territorio comunale.

=== Porto ===
Il porto "moderno" di Milazzo venne costruito nel 1843, su iniziativa di un ministro del [[Regno delle Due Sicilie]], il milazzese Giovanni Cassisi, e di altri suoi concittadini armatori.
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È in progetto l'''Aeroporto delle Eolie'', sito in località Camicia, tra Milazzo e [[Barcellona Pozzo di Gotto]]. L'opera dovrebbe essere realizzata in joint-venture tra pubblico e privato; prevede una pista lunga 2400 metri e larga 40 metri. Si prevede che il bacino di utenza andrà dalla fascia ionica vicina al comune di [[Messina]] fino al comune di [[Cefalù]] nel palermitano; inoltre il flusso turistico sarà di circa 700 mila passeggeri annuali.

== Sport ==

[[File:Http://agenziainforma.it/wp-content/uploads/2013/05/stadio-milazzo.jpg|riquadrato|Stadio di Milazzo]]
[[File:Http://agenziainforma.it/wp-content/uploads/2013/05/stadio-milazzo.jpg|miniatura|Stadio di Milazzo]]
=== Calcio ===
La città possiede una propria squadra di calcio, la ''[[Società Sportiva Milazzo]]'', il cui primo nucleo risale agli anni Trenta e che, dopo una lunga militanza in [[Serie D]], al termine della stagione [[Serie D 2009-2010|2009-2010]] ha ottenuto il primo posto conquistando per la prima volta nella sua storia la [[Lega Pro Seconda Divisione]] (ex Serie C2).
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*Durante la famosa [[Battaglia di Milazzo (1860)|battaglia di Milazzo]] tra Garibaldini e Borbonici svoltasi il 20 luglio [[1860]], un colpo di cannone, evidentemente calibrato male, sparato dai Borbonici dalla collina del castello, si infranse contro il muro di sinistra della chiesa di San Francesco di Paola, lasciandola illesa. La palla di cannone è ancora incastonata in quel muro a testimonianza di quella epica giornata e ricordata da una breve lapide.


==Galleria Fotografica==

==Collegamenti esterni==
* [http://www.comune.milazzo.me.it/ Comune di Milazzo]
== Note ==
<references />

== Altri progetti ==
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==Collegamenti esterni==
* [http://www.comune.milazzo.me.it/ Comune di Milazzo]

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{{Portale|Sicilia}}

[[Categoria:Milazzo| ]]
[[Categoria:Città della Sicilia greca]]
[[Categoria:Città romane della Sicilia]]