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{{Divisione amministrativa
|Nome=Vignole Borbera
|Panorama=Vignole Borbera.JPG
|Didascalia=
|Bandiera=Vignole Borbera-Gonfalone.png
|Voce bandiera=
|Stemma=Vignole Borbera-Stemma.png
|Voce stemma=
(contracted; show full)Savoia|Savoia]] (con [[Tortona]]) nel [[1752]] e ne seguì le sorti. Nel [[1797]] entrò a far parte con [[Borghetto di Borbera]] della [[Repubblica Ligure]], dal [[1805]] entrò a far parte dell'[[Impero Napoleonico|Impero Francese]]  e dal [[1815]] fece parte della [[Provincia di Novi]] nella [[Liguria]] da cui venne staccato con il [[Decreto Rattazzi]] nel [[1859]].

== L'abbazia benedettina di San Pietro di Precipiano ==
[[File:Palazzettovignole.jpg|thumb|left|200px|Il palazzetto dello sport di 
'''Vignole Borbera''']]
Fondata da un abate di [[Bobbio]] l']]
L'[[abbazia]] [[benedettini|benedettina]] di '''San Pietro di Precipiano''', che si trovava alla confluenza tra del torrente [[Borbera]] nel torrente [[Scrivia]], venne fondata forse tra il 616 e il 636 che mandò una colonia di monaci per fondare una cella, secondo lvoluta da un abate di [[Bobbio]] forse tra il 616 e il 636; secondo un'altra tradizione la fondazione è da fissare al 722 ad opera del re [[Longobardi|longobardo]] [[Liutprando]] (712-744) come forspotrebbe confermare la scritta "LIUTPRAND REX LONGORBADORUM" presente nell'abbazia fino all'inizio dell' '800, è menzionatoOttocento; si trova menzione dell'abbazia per la prima volta in un documento del [[983]]. 



Nel dicembre [[1125]] l'[[arcivescovo di Milano]] [[Olrico da Corte]] sottoponeva l'abbazia di Precipiano e il monastero di [[San Pietro]] di [[Savignone]] alla giurisdizione temporale del vescovo di [[Lodi]]. Nel [[1157]] passò sotto la giurisdizione del vescovo di [[Tortona]], anche se continuò per un certo periodo a pagare un censo al vescovo di [[Lodi]]. Nell'ambito delDurante le operazioni militari contro [[Tortona]] venne occupatoa da [[Pavia]], ma nel [[1176]] per ordine dell'imperatore [[Federico I del Sacro Romano Impero|Federico I Barbarossa]] nell'ambito alla reintegrazione dei beni confiscati a [[Tortona]] venne restituitoa agli abati. 



Nel [[1196]] il [[papa]] [[  Celestino III]]  riceveva l'abbazia di Precipiano sotto protezione della Sede Apostolica, confermandone il possesso dei suoi beni che eranodimenti:
[[File:Vignoleinverno.jpg|thumb|La chiesa di San Lorenzo Martire durante l'inverno 2003-2004]]
* la chiesa di Santa Maria di [[Montaldo Bormida|Montaldo]]
* la chiesa di Sant'Andrea di  [[Rigoroso]] ([[Arquata Scrivia]])
* il monastero San Pietro di [[Savignone]]
* la cappella di San Michele di [[Savignone]]
* la cappella di San Salvatore di [[Savignone]]
* la cappella di San Giacomo del Ponte di [[Savignone]]
* la chiesa di San Bartolomeo di Vallecalda ([[Savignone]])
* la chiesa di Santa Maria di Vaccarezza ([[Savignone]])
* la chiesa di Santo Stefano di Regedabio (ora [[Casella]])
* la chiesa di San Giorgio di [[Sarissola]] ([[Busalla]])
* la chiesa di San Martino di Parissone a Vallegge ([[Crocefieschi]])
* la chiesa di Sant'Andrea di Caserza ([[Valbrevenna]])
* la chiesa di San Salvatore di Pratolungo ([[Gavi]])
* la chiesa di Sant'Eusebio di Varinella ([[Arquata Scrivia]])
* la chiesa di San Pantaleone di Gazzo
* la chiesa di San Martino di Gazzo
* la chiesa di Santa Maria di Vicaglione
* la chiesa di Sant'Ambrogio di Graiolato
* la chiesa di San Pietro di [[Gambarana]]
* la chiesa di San Paolo di [[Sartirana Lomellina|Sartirana]].

Nel [[1125]] venne saccheggiatoa dai [[Repubblica di Genova|genovesi]],  poi entrò in un periodo imprecisato nell'orbita dei Rati Opizzoni di Castel Ratti ([[Borghetto di Borbera]]), che fra il [[1302]] e il [[1396]] ricoprirono sia la carica di abate che sia quella di castellano di Precipiano.


Nel [[1427]] venne unita all'abbazia [[benedettini|benedettina]] [[Abbazia della Cervara|della Cervara]] ([[Santa Margherita Ligure]]), dalla quale fu separata nel [[1521]] all'abbazia quando divenne dipendente dell'[[olivetani|olivetana]] [[Chiesa di San Vittore a [[l Corpo (Milano)|abbazia di San Vittore di Milano]]. Nel [[1477]] fu visitata dal podestà di [[Tortona]] Leonardo Astolfo che notava:
  {{quote|[in caso di guerra] ...si potria da essa abbatia dare grandissimo danno. In mezo de dicta insuletta è l'abbatia cum la chexa et una rocheta forte et la torre alta che signoreza il luogo.}}


Nel [[1785]] i beni dell'abbazia vennero venduti a un tal Ballestrero di [[Genova]] dato che il [[Regno di Sardegna|re di Sardegna]] [[Vittorio Amedeo III]] aveva ricevuto in feudo Precipiano e Vignole. Il 26 novembre [[1792]] i monaci lasciavano l'abbazia e le loro dipendenze ecclesiastiche di Variana ([[Grondona]]), Varinella ([[Arquata Scrivia]]) e Vignole. 



Agli inizi dell'Ottocento il canonico Bottazzi ci informa che esisteva quasi intatta una sala sotterranea dell'edificio originale dal lui stesso definita ''«perfetta struttura [[Longobardi|longobarda]]''» con pianta a croce latina, [[navata]] unica e [[abside]] emisferico, che era adibita a cantina. I resti dell'abbazia furono distrutti nel [[1815]], tranne la torre centrale. Nel [[1916]] intorno alla torre fu costruita Villa Cauvin e il suo parco.


Tuttora è immersa nel parco di '''Villa Ernesto Cauvin''', di proprietà privata, non essendo quindi visitabile. È l'edificio più vecchio di tutta la [[val Borbera]] ancora esistente.
'''  Villa Ernesto Cauvin''' è di proprietà della famiglia Cauvin di [[Genova]] che ha come figlmembri illustri [[Ernesto Cauvin]], presidente del [[Genoa]] dal [[1951]] al [[1953]] e [[Vittorio Cauvin]], vicepresidente sempre del [[Genoa]]della medesima squadra dal [[1912]] al [[1914]].

=== Simboli ===
[[File:Vignole Borbera-Stemma.png|left|100px]]
Descrizione araldica dello stemma:
{{Quote|D'azzurro, alla torre quadra d'argento, murata di nero, aperta e finestrata dello stesso, merlata di quattro pezzi alla guelfa; accompagnata nel cantone sinistro del capo da un grappolo d'uva nera al naturale fogliato di un pezzo di verde e nel cantone destro della punta da un'ape d'oro montante. Timbra lo scudo una corona murale da Comune, formata da un cerchio aperto da quattro pusterle (tre visibili) con due cordonate a muro sui margini, sostenenti una cinta, aperta da sedici porte (nove visibili) ciascuna sormontata da una merlatura alla ghibellina (a coda di rondine), il tutto d'argento e murato di nero. Decussati, sotto la punta dello scudo, e divergenti sono due rami al naturale, uno di ulivo ed uno di quercia legati da un fiocco rosso|[http://www.comuni-italiani.it/index.html Comuni-Italiani.it]}}

La torre quadra si riferisce alla torre rimanente dell'abbazia [[Benedettini|benedettina]] di Precipiano, l'[[uva]] rappresenta le [[Vitis|viti]] che hanno dato origine al toponimo del paese e l'[[Apis|ape]] significa il [[lavoro]] dell'uomo.<br style="clear:left;"/>

[[File:Vignole Borbera panorama.jpg|thumb|left|200px|Vista di '''Vignole Borbera''' da Montespineto (468 m)]]

== Chiesa di San Lorenzo Martire ==
(contracted; show full)* [http://www.vignolevolley.it/ Sito della Vignole Volley]
* [http://www.crivignoleborbera.it/ Sito della Croce Rossa Italiana, sottocomitato di Vignole Borbera]

{{Borbera}}
{{Provincia di Alessandria}}
{{Portale|Piemonte}}

[[Categoria:Comuni della provincia di Alessandria]]