Difference between revisions 60447091 and 60451419 on itwiki{{nota disambigua|il comune della [[Repubblica Ceca]]|[[Řásná]]|Rasna}} [[File:Etruscan civilization italian map.png|thumb|300px|Cartina con i maggiori centri etruschi, ed "espansione" della civiltà etrusca nel corso dei secoli]] (contracted; show full)che le più ricche, sono quelle fra la fine del [[VII secolo a.C.]] e la metà del [[V secolo a.C.]] Fra la necropoli di Cavalupo e quella di Ponte Rotto, non lontano da un antico insediamento villanoviano, nel [[1857]] fu scoperta la Tomba François, così chiamata dal nome dell'archeologo che ne eseguì il rilevamento. È una tomba a "T" molto complessa architettonicamente, con un'eccezionale decorazione pittorica.<ref name="vulci"/> === Vetulonia === {{vedi anche|Vetulonia }} [[File:Vetulonia Teufelchen2.JPG|right|250px|thumb|La Tomba del Diavolino.]] Vetulonia, il [[lingua latina|latino]] ''Vatluna'',<ref name="vetulonia">Il libro degli etruschi, pagina 59.</ref> era, nei suoi primi decenni, un agglomerato urbano situato su un colle che dominava la [[Maremma grossetana|Piana di Grosseto]], in parte occupata, in età preistorica, da un lago, oggi scomparso. La sua sfortuna fu quella di dover competere con la vicina [[Roselle (Grosseto)|Roselle]], fondata su un'altura oltre la piana, poco più a oriente. Le più facili comunicazioni col mare per mezzo del fiume [[Ombrone]] e la maggiore accessibilità degli scali su lago, congiunto con un canale navigabile con il [[Mar Tirreno]] probabilmente sul sito dell'attuale [[Castiglione della Pescaia]], fecero sì che il commercio, un tempo molto fiorente a Vetulonia, andasse a vantaggio della sua rivale.<ref name="vetulonia"/> Nel [[VI secolo a.C.]] Vetulonia si dotò di una forte cinta di mura in blocchi di [[calcare]], mentre l'acropoli con i luoghi sacri si trovava poco più a nord-est, all'incrocio delle strade che salgono da [[Buriano (Castiglione della Pescaia)|Buriano]] e da [[Grilli (Gavorrano)|Grilli]], con sepolture a pozzetti, accolte all'interno di un circolo di pietre, e altre a tumuli rudimentali, databili fra l'[[VIII secolo a.C.|VIII]] e il [[VII secolo a.C.]] Eccezionale fu il rinvenimento di urne cinerarie a capanna del periodo villanoviano, che sono più frequenti in territorio laziale.<ref name="vetulonia"/> I vetulonesi all'epoca avevano una bella fama per la lavorazione del [[bronzo]] e dei metalli preziosi: spesso le tombe ritrovate ci hanno restituito specchi, candelabri, tripodi, incensieri insieme a gioielli, fibule, orecchini talvolta in [[filigrana]] e nella lavorazione detta «a [[granulazione (oreficeria)|granulazione]]», in cui gli Etruschi furono maestri.<ref name="vetulonia"/> [[File:MuraCiclopicheVetulonia.jpg|left|thumb|250px|Le Mura dell'Arce dette Ciclopiche, risalente all'età etrusca, situate a Vetulonia.]] Di particolare interesse sono due tombe monumentali, la Tomba della Pietrera e la Tomba del Diavolino, conosciuta anche come Pozzo dell'Abate. La prima è una collina artificiale, delimitata da un tamburo di pietra che misura 60 metri di circonferenza; all'interno, due camere sovrapposte. Le sculture in pietra qui rinvenute sono esposte al [[Museo archeologico nazionale di Firenze]].<ref name="vetulonia"/> Verso la fine del [[XIX secolo]], il vero sito della città fu scoperto dall'archeologo italiano [[Isidoro Falchi]]. Per via dei radicali cambiamenti avvenuti durante i secoli nel territorio, ritrovare il punto esatto in cui sorgeva una costruzione si rivela un'operazione difficoltosa.<ref name="populonia">Il libro degli etruschi, pagina 60.</ref> Tuttavia, ancor prima di Falchi, [[George Dennis]], un console britannico in Toscana, aveva accennato questo luogo in un suo libro, pubblicato nel [[1848]].<ref name="vetuloniabis">Il libro degli etruschi, pagina 61.</ref> La vocazione marinara di Vetulonia era espressa anche nelle sue monete, in cui appare un'ancora o dei delfini o un tridente. Oggi non è facile seguire la cinta delle sue mura, distrutte con le guerre romane. Nonostante ciò, Vetulonia non sembra abbattersi dopo questi conflitti e, nel [[III secolo a.C.]], risulta riprendere vita.<ref name="vetuloniabis"/> Le [[necropoli]] di Vetulonia sono vastissime; oltre al materiale villanoviano vi sono un aureo del [[VII secolo a.C.]], quando i corredi dei defunti presentano oggetti d'ambra, d'oro, d'argento e di bronzo che si ispirano a canoni orientali, segno dei frequenti contatti con marinai e mercanti che giungevano fin sotto la collina dove sorgeva la città.<ref name="vetuloniatris">Il libro degli etruschi, pagina 62.</ref> Le tombe più fastose di questo periodo sono il Circolo di Bes, il Circolo dei Monili, il Circolo del Tridente, i due Circoli delle Pellicce, il Circolo dei Leoncini d'Argento, la Tomba del Littore e la Tomba del Duce.<ref name="vetuloniatris"/> (sito archeologico)}} [[File:MuraCiclopicheVetulonia.jpg|thumb|200px|Le Mura dell'Arce dette Ciclopiche, risalente all'età etrusca, situate a Vetulonia.]] Vetulonia, in [[lingua latina|latino]] ''Vatluna'',<ref name="vetulonia">Il libro degli etruschi, pagina 59.</ref> era un agglomerato urbano situato su un colle che dominava la [[Maremma grossetana|Piana di Grosseto]], in parte occupata da un lago oggi scomparso.<ref name="vetulonia"/> Nel [[VI secolo a.C.]] Vetulonia si dotò di una forte cinta di mura in blocchi di [[calcare]], mentre l'acropoli con i luoghi sacri si trovava poco più a nord-est, all'incrocio delle strade che salgono da [[Buriano (Castiglione della Pescaia)|Buriano]] e da [[Grilli (Gavorrano)|Grilli]], con sepolture a pozzetti, accolte all'interno di un circolo di pietre, e altre a tumuli rudimentali, databili fra l'[[VIII secolo a.C.|VIII]] e il [[VII secolo a.C.]] Eccezionale fu il rinvenimento di urne cinerarie a capanna del periodo villanoviano, che sono più frequenti in territorio laziale.<ref name="vetulonia"/> Le tombe di Vetulonia hanno restituito interessanti e ricchi materiali orientalizzanti e fabbricati localmente: specchi, candelabri, tripodi, incensieri insieme a gioielli, fibule, orecchini talvolta in [[filigrana]] e nella lavorazione detta «a [[granulazione (oreficeria)|granulazione]]», in cui gli Etruschi furono maestri.<ref name="vetulonia"/> Di particolare interesse sono due tombe monumentali, la Tomba della Pietrera e la Tomba del Diavolino, conosciuta anche come Pozzo dell'Abate. La prima è una collina artificiale, delimitata da un tamburo di pietra che misura 60 metri di circonferenza; all'interno, due camere sovrapposte. Le sculture in pietra qui rinvenute sono esposte al [[Museo archeologico nazionale di Firenze]].<ref name="vetulonia"/> Il sito fu scoperto verso la fine del [[XIX secolo]] dall'archeologo italiano [[Isidoro Falchi]].<ref name="populonia">Il libro degli etruschi, pagina 60.</ref> === Populonia === {{vedi anche|Populonia}} Populonia, in [[lingua latina|latino]] chiamata ''Popluna'' o ''Fofluna'', era l'unica città etrusca situata sul mare: dominava dalla sua altura il [[Golfo di Baratti]] e il passaggio all'[[Isola d'Elba]]. Anch'essa fu edificata sul preesistente agglomerato di villaggi qui costituitisi in [[civiltà villanoviana|epoca villanoviana]], certamente per lavorare i minerali sbarcati dalle navi che facevano la s(contracted; show full) Per tutto il periodo di fioritura etrusca Populonia non ebbe crisi e continuò ad ampliarsi grazie ai prosperosi commerci, prima del [[rame]], poi del [[ferro]]. Esse emise anche una ricca serie di [[moneta|monete]] in [[argento]].<ref name="vetuloniatris" />Il libro degli etruschi, pagina 62.</ref> === Volterra === {{vedi anche|Volterra}} [[File:Portadell'arco.jpg|thumb|200px|La [[Porta all'Arco]]]] [[File:Volaterrae dolphin dupondius 591806.jpg|thumb|left|Una moneta etrusca di [[Volterra]]]] (contracted; show full){{Portale|archeologia|Etruschi|mitologia etrusca|storia}} [[Categoria:Civiltà etrusca| ]] [[Categoria:Storia della Toscana]] {{Link VdQ|es}} {{Link AdQ|af}} {{Link AdQ|nl}} All content in the above text box is licensed under the Creative Commons Attribution-ShareAlike license Version 4 and was originally sourced from https://it.wikipedia.org/w/index.php?diff=prev&oldid=60451419.
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