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{{Divisione amministrativa
|Nome=Gravina in Puglia
|Panorama=Gravina in Puglia - Vista de la Cattedrale e torrente la 'Gravina'1.jpg
|Didascalia=In primo piano la Cattedrale con una parte delle mura sottostanti, e le Gravine.
|Bandiera=Bandieragravina.jpg
|Voce bandiera=
|Stemma=Gravina in Puglia-Stemma.png
|Voce stemma=
(contracted; show full)ra tutte la [[cripta]] di San Vito Vecchio, situata sotto la [[Concattedrale di Santa Maria Assunta (Gravina)|Cattedrale]], cui rimangono molti affreschi<ref>http://www.gravina.cchnet.it/percorsi-di-visita/san-vito-vecchio</ref> ; molte altre sono situate sotto la parte vecchia della città, e in zona Casale, trovate a fianco ad altre grotte. La parte sottostante prende il nome di "Gravina Sotterranea".<ref>http://www.gravinaoggi|it/gravina_la_citta_sotterranea.html</ref>


Gravina è, inoltre, nota per aver dato i natali al [[Papa Benedetto XIII]].

==Geografia fisica==
{{Vedi anche|Geografia della Puglia}}
== Territorio ==
Il comune di Gravina è situato nei contrafforti, tra il pre-appennino lucano e l'altopiano delle Murge. A sud confina con la [[Basilicata]]. Ha un'estensione territoriale di 381&nbsp;km, che ne fanno il [[Primi 100 comuni italiani per superficie|23° comune italiano]] per estensione territoriale.
[[File:Parte bradanica.jpg|thumbnail|Versante Bradanico - territorio gravinese.]]
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=== La grotta di Preveticelli ===
La grave di Preveticelli, detta anche grave del Finocchio, è un inghiottitoio
carsico. Esso raggiunge la profondità di 130 metri. Si apre su uno degli altopiani più alti della murgia in agro di Gravina in Puglia in località Mass. Preveticelli nei pressi della più nota località Franchini.



La quota sul livello del mare varia dai 620 ai 630 metri. Nello stesso altopiano, a circa 1200 metri a sud-est del punto di ingresso della grave troviamo anche la regina delle gravi del [[Parco Nazionale dell'Alta Murgia]], la Grave di Faraualla.

=== Torrente della Gravina ===
Il burrone comincia dal ponte detto del Petraio a NO della via che conduce Gravina al comune di [[Poggiorsini]]; dopo un percorso di 4&nbsp;km, giunge al ponte detto ''Canapiello'' o ''Canapriello''<ref name="Gravina 2003">''Notizie Storiche sulla Città di Gravina, dalle sue origini all'unità italiana, 455-1870'', Domenico Nardone, 2003, Mario Anza Editore, Bari</ref> a SOsud ovest della SP 209 che conduce al comune di [[Irsina]]<ref name="Gravina 2003"/>.

La massima larghezza del burrone si raggiunge nella parte che rasenta l'odierno abitato<ref name="Gravina 2003"/>. Il torrente, una volta chiamato ''Canapro''<ref name="Gravina 2003"/>, trasporta le acque piovane che derivano dalle alture poste tra ''Murgia Lama Pera'' e ''Murgia Parisio'', rispettivamente alte 669 [[m. s.l.m.]] e 575 [[m. s.l.m.]]<ref name="Gravina 2003"/>.

===Clima===

{{ClimaAnnuale
| nome = <ref>Fonte tabella: [http://www.ilmeteo.it/portale/medie-climatiche/Gravina+in+Puglia ilmeteo.it]</ref>
<!-- Temperature massime mensili (numero anche con cifre decimali, misurato in °C), da gennaio (01) a dicembre (12) -->
| tempmax01 = 12
(contracted; show full)* Cripta di Santa Maria degli Angeli
* Cripta di Sant'Andrea
* Cripta di Santa Maria della Neve
* Cripta di Santo Stefano
* Cripta del Padre Eterno (C. da Madonna la Stella)

=== Complesso delle Sette Camere ===
Il complesso rupestre detto delle 
''Sette camere'' risale, presumibilmente, agli ultimi secoli dell'[[Alto Medioevo]]. Frutto dell'escavazione artificiale in un banco di tufo, si articola in diversi vani e si trova sul versante Ovest della gravina.

=== Area archeologica Padre - Eterno ===
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== Gravina Sotterranea ==
Un piccolo mondo sotterraneo venuto alla luce grazie alla passione di un piccolo imprenditore edile della zona: Michele Parisi, appassionato di speleologia che ha scoperto insieme ad altri volontari numerosi tesori sotterranei; Questo "mondo" è ricco di opere interamente scavate dall
'uomo nella ''calcarenite di Gravina'' (tufo). I primi anfratti risalgono al Paleolitico, che vide la nascita dei primi habitat rupestri sulle sponde del torrente della Gravina; ad oggi, la Gravina Sotterranea vanta un patrimonio ipogeo costituito da chiese, habitat rupestri, cantine, foggiane, cunicoli, acquedotti, cisterne, fogne ed ossari, tutti cavati nel tufo ed in parte visitabili.

==Società==
===Evoluzione demografica===
{{Demografia/Gravina in Puglia}}

===Etnie e minoranze straniere===
Secondo i dati ISTAT al 31 dicembre 2010 la popolazione straniera residente era di 1.343 persone. Le nazionalità maggiormente rappresentate in base alla loro percentuale sul totale della popolazione residente erano:

*{{ALB}} 538 1,21%

==Cultura==
==== Istruzione ====
A Gravina vi sono otto scuole dell'infanzia e altrettante scuole primarie, quattro scuole Ssecondarie di 1º grado e tre istituti superiori di istruzione e formazione: il Liceo Sscientifico [[Giuseppe Tarantino]] (con indirizzi Cclassico, Ttecnologico, Llinguistico, Sscienze Aapplicate, Mmusicale e coreutico), l'Istituto Ttecnico Ccommerciale [[Vittorio Bachelet]] e l'Istituto Pprofessionale Iindustria e Aartigianato [[Galileo Galilei]].

==== Stemmi araldici ====
Gli stemmi hanno subito nel tempo variazioni seguendo le vicende politico istituzionali sovrapposti dalle corone, per indicare la scala feudale (contea, ducato, principato) o comune del regno d’Italia (1816-1935), dell’era fascista (1927-1943), della Repubblica (1948). Non sono stati rinvenuti stemmi della città sovrapposto da corona feudale, perché i feudatari sovrapponevano la corono feudale allo stemma di famiglia e giammai a quello del luogo. [[Domenico Nardone]], storico di Gravina, afferma di aver trovato, uno stemma sovrapposto da corona ducale.

La città fu contea, marchesato, ducato e poi comune regio, podestarile e della Repubblica. Va sottolineato il fatto che con la morte di Federico II e del figlio Manfredi, la contea divenne demaniale, gestita direttamente dal re, tramite rappresentanti, poi di nuovo feudo contea; ducato con gli Orsini; città demaniale e feudale sino al 1816 con l'ultimo duca Orsini.

Da quell'epoca fino al 1907 fu comune retto da sindaco e giunta, sotto il controllo del prefetto e vice prefetto regio; dal 1927  al 1943 comune podestarile. Durante il periodo fascista lo stemma e il gonfalone subirono un cambiamento, con regolare decreto di Benito Mussolini, capo del Governo e duce dittatore, datato 26 marzo 1935 anno XIII era fascista.

Allo scudo-stemma, fu sovrapposto un partito di colore rosso sovrapposto dal fascio littorio di colore argento. Con la proclamazione della Repubblica, la città ebbe il suo degno scudo di libero comune repubblicano e democratico.

==== Antichi stemmi ====
Gli archivi di Gravina hanno tramandato molte fonti attinenti all'Araldica cittadina, che consentono di ricostruire la storia di uomini, società, economia, prodotti, mediante simboli e colori. Infatti gli stemmi e il gonfalone, con la loro forma e con i loro colori attestano la storia di una città feudale, comunale. Uno stemma antichissimo è conservato nella volta dell’antica chiesa di San Giovanni Battista, sottostante la chiesa di Sant’Agostino, sita al rione Fondovito. Lo stemma è scolpito sulla pietra, posta come chiave di volta della chiesa, esistente già nel XV seco(contracted; show full)

Nel [[2010]] è stato girato ''[[Appartamento ad Atene]]'' Tratto dal romanzo omonimo di [[Glenway Wascott]], con [[Laura Morante]].

Nel [[2011]] è stato girato ''[[Genesi]]'' con Alberto Rubini e [[Roberto Herlitzka]]. Regia della gravinese Donatella Altieri,
  con la partecipazione di [[ Francesco Bruno.]]


{{Nota
|titolo=Il fischietto Cola-Cola
|contenuto=
[[File:colacola.jpg|thumbnail|left|La Cola-Cola gravinese]]
(contracted; show full)nferi. E Gravina lo ha per protettore, da quando essa risorse. Dunque coula-coule simbolo di Gravina risorta dalla distruzione barbarica, nella fede cristiana, speranza di resurrezione e rinascita spirituale, oltre che materiale. La Cola-Cola è il tipico fischietto bitonale in [[terracotta]] prodotto a Gravina e può a buona ragione considerarsi l'erede diretto dei giocattoli e dei ''[[tintinnabula]]'' fittili prodotti ''in loco'' a partire dal [[V secolo a.C.]]



La forma in cui si presenta è quella di un iridescente uccello, anche se, dichiaratamente, è la stilizzazione di un animale meno variopinto, la [[gazza]] o, in dialetto, la ''cola cola'' appunto. I suo colori, dunque, assurgono a un significato più profondo, legato al culto ancestrale della [[Natura]] e della sua vitalità che si rinnova nella ciclica esplosione della [[primavera]]. La sua originaria struttura ovoidale (anche qui non sono fuori luogo i riferimenti all'evocazione della fertilità), pur mantenendosi integra, si evolve nei decenni associandosi a un piedistallo di forma troncoconica. Da tre sfere d'argilla preventivamente predisposte vengono ottenute altrettante masse coniche le quali, a loro volta, opportunamente modellate e connesse, danno corpo al magico oggetto.




Segue l'asciugatura all'aria, la coloritura e quindi il passaggio nel fuoco, il sacro dono di [[Prometeo]]. Gli elementi della natura si legano così indissolubilmente nell'oggetto che, a questo punto, diviene "soprannaturale".

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*{{Dmoz|World/Italiano/Regionale/Europa/Italia/Puglia/Provincia_di_Bari/Localit%c3%a0/Gravina_in_Puglia/|Gravina in Puglia}}

{{Comuni del Parco Nazionale dell'Alta Murgia}}
{{Provincia di Bari}}
{{Portale|Puglia}}

[[Categoria:Gravina in Puglia| ]]