Difference between revisions 60628150 and 61043335 on itwiki

{{W|Cultura|giugno 2012}}
Il '''Palio di Lugo''' oggi chiamato '''Contesa Estense''' è una competizione tra quattro rioni (rappresentano le quattro circoscrizioni della città che si rifanno ai quattro rioni medievali all'interno dei canali medievali che formavano quattro borghi all'interno della città) di [[Lugo (Italia)|Lugo]]. È stato   ufficializzato nel [[1969]].
==Storia==
Le cronache lughesi riferiscono che il Popolo per festeggiare il passaggio di Borso d'Este che transitava verso Roma per ottenere il titolo di Duca di [[Ferrara]] organizzasse grande accoglienza nella città (come riporta Girolamo Bonoli, “[http://books.google.it/books?id=gsrjDHrmhXkC&printsec=frontcover&dq=Storia+di+Lugo+ed+annessi+libri+tre&hl=it&sa=X&ei=ub1hT-LOKITMtAbhqvX7BQ&ved=0CEYQ6AEwAA#v=onepage&q=Storia%20di%20Lugo%20ed%20annessi%20libri%20tre&f=false Storia di Lugo ed annessi libri tre]”, Faenza, 1732, pag. 467-468;). La manifestazione oggi si rifà a tale evento celebrandolo con una rievocazione storica.
Seppur giovane il palio {{Citazione necessaria|sta diventando per la città di Lugo una tradizione e una festa attesa}} anche per le celebrazioni del Patrono [[Ellero di Galeata|Sant'Ilaro da Galeata]] in data [[15 maggio]], giorno della morte del Santo.

==I Rioni==
* RIONE DE BROZZI Borgo risalente ai primi decenni del Duecento. Sotto il dominio degli Este, nel XVI sec., il borgo era delimitato da una porta ad ovest e da un ponte ad est. La porta di Brozzi (o di Birozzo), sorta ai margini del borgo, fu restaurata nel 1477 e, malgrado alcune manomissioni, rimase fino al 1821 quando, ormai fatiscente, fu sostituita dalla porta neoclassica progettata dall'ing. Ascani. All'estremità opposta del borgo era un ponte gett(contracted; show full)
IL TERRITORIO: il territorio del Rione De' Brozzi è situato a nord-ovest della città ed è delimitato attualmente: a nord e a ovest dal confine con i Comuni di S. Agata sul Santerno e Fusignano; a sud da viale Bertacchi e ad est da via Emaldi, piazza Trisi, piazza Cavour, piazza I maggio, piazza Garibaldi e via Mentana.
COLORI RIONALI: Giallo-Verde

    
* RIONE CENTO Il Rione Cento deve il suo nome a quello della sua principale strada, che è certamente il toponimo più antico della città, essendo rimasto inalterato per oltre 13 secoli. Sappiamo infatti che già nell'anno 782 il borgo di Cento era abitato, e faceva parte di un agglomerato più grande, la Massa di S.Ilaro. In questo territorio fu costruita la Chiesa di S.Ilaro in Stiliano (che purtroppo è andata completamente distrutta e non è più stata ricostruita). Nel 1218 i lughesi furono costretti da Tulamanzio ad emigrare a Faenza: grazie al successivo intervento del Conte di Cunio (che ordinò la costruzione della Rocca), molti di essi ritornarono a Lugo e nacquero così le tre principali contrade della Città, tra cui quella del Limite o di S. Maria, che trasse il suo nome dalla chiesa sorta nei pressi dell'odierno corso Garibaldi nel 1340, e che, dal 1758, fu chiamata definitivamente di S. Francesco da Paola.
STEMMA: Nello stemma del Rione Cento viene raffigurata la Porta di San Bartolomeo, l'unica rimasta fra quelle della città.
IL TERRITORIO: il territorio del Rione Cento è situato a sud-ovest della città ed è delimitato attualmente: a ovest e a sud dal confine con i Comuni di S. Agata sul Santerno Barbiano; a est con la strada prov.le Felisio, la linea ferroviaria Castel Bolognese - Ravenna, viale degli Orsini e via Baracca; a nord con la piazza Trisi.
COLORI RIONALI: Rosso-Nero

* CONTRADA DEL GHETTO       La Contrada del Ghetto (già Codalunga), trae le sue origini dal nucleo abitativo che, fin dal XII secolo, era insediato a Lugo lungo l'attuale corso Matteotti, per lungo tempo chiamato via Codalunga, a causa del suo tracciato leggermente ondulato, simile ad una serpe. Nel tratto conclusivo di via Codalunga, tra la Chiesa della B V. delle Grazie ed il vicolo Ranieri, a partire dal 1635-39, la numerosa comunità ebraica presente in Lugo, fu obbligata a riunirsi in un sol luogo: un Ghetto (nella parte fina(contracted; show full)
IL TERRITORIO: Il territorio della Contrada del Ghetto è situato a nord-est della città ed è delimitato attualmente: a nord e ad est dal confine con i Comuni di Fusignano, Bagnacavallo e Cotignola; a sud con la linea ferroviaria Castel Bolognese - Ravenna e viale degli Orsini; ad ovest con la via Baracca, via Manfredi, piazza Baracca, largo Relencini, piazza Garibaldi e via Mentana.COLORI RIONALI: Giallo-Blu


* RIONE MADONNA DELLE STUOIE         Il Rione si ispira convenzionalmente all'antico Borgo del Limite, o del Lumido, uno dei quattro borghi della Lugo rinascimentale. Si può comunque affermare che, sin dal lontano 1737, a Stuoie esisteva nel luogo una chiesina, a quei tempi dedicata alla Madonna della Misericordia ed eretta (dove già esisteva una celletta votiva), a cura della nobile Famiglia dei Rossi, antica casata di speziali-farmacisti che utilizzarono tale chiesa per diversi anni come sepolcreto privato di famiglia.
(contracted; show full)
Le linee laterali sono tracciate con il gesso, così come la linea di metà campo.
La durata delle partite è di 30 minuti.

Per dare un aspetto di maggiore storicità si gioca con pallone bianco e con squadre in costume rinascimentale composto da camicia bianca, casacca con i colori del proprio rione e pantaloncini bianchi

[[Categoria:Competizioni storiche]]
[[Categoria:Tradizioni popolari dell'Emilia-Romagna]]
[[Categoria:Lugo (Italia)]]