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{{nota disambigua|il comune della [[Repubblica Ceca]]|[[Řásná]]|Rasna}}
[[File:Etruscan civilization italian map.png|thumb|300px|Cartina con i maggiori centri etruschi, ed "espansione" della civiltà etrusca nel corso dei secoli]]
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La pittura etrusca ci è pervenuta da diverse fonti:
* gli affreschi nelle tombe in diverse necropoli dell'Etruria;
* la [[pittura vascolare]];
* alcuni frammenti di pittura in edifici pubblici quali templi.


=== L'arte della ceramica e la bronzistica ===
{{Vedi anche|Ceramica etrusca}}
Le ceramiche di impasto a noi note in questo periodo (IX sec – inizi VIII sec.) sono per lo più di provenienza funeraria e molto curate, sia nell'elaborazione di forme speciali, come i vasi biconici usati per raccogliere le ceneri dei defunti, sia nella loro decorazione eseguita ad incisione e ad impressione. I motivi sono relativamente semplici, di tradizione geometrica (meandri semplici e spezzati, riquadri e metope, motivi angolari e svastiche), ma disposti sapientemente sulla superficie vascolare in modo da sottolineare le articolazioni della forma del vaso.

Ne è un esempio il cinerario fittile biconico villanoviano (IX sec) conservato al Museo dell'Opera del Duomo di Orvieto: esso mostra una forma abbastanza tozza, un forte slancio dell'imboccatura, una decorazione geometrica con meandro semplice sulla pancia e fasce e denti di lupo pendenti sul collo.

Nel corso dell'VIII secolo, le forme si moltiplicano: aumentano i vasi nelle tombe per sottolineare il consolidarsi delle differenze sociali; le forme vascolari più variate (vasi per contenere liquidi, piatti per cibi solidi) evidenziano il diffondersi di particolari cerimoniali di banchetto. Le appendici plastiche si fanno più numerose: compaiono ad esempio figurine seduta sull'ansa del vaso e scene di banchetto a tutto tondo sul coperchio; mentre alcuni vasi sono configurati con cavalli, cavalieri sormontanti il contenitore o forme interamente plastiche a forma di animale, anatre o tori.

La decorazione geometrica perde invece la monumentalità, il rigore e la coerenza del passato, mentre si introducono la decorazione a "falsa cordicella" (cioè a stampo con pettini e rotelle), cerchietti concentrici e figure zoomorfe schematiche. Questi nuovi repertori decorativi della ceramica di impasto sembrano derivare dalla contemporanea produzione in metallo, con la quale emerge in maniera preponderante l'aristocrazia. Il metallo più lavorato di questo periodo è il bronzo laminato e fuso, mentre il ferro è ancora poco diffuso e solo nel corso dell'VIII secolo viene destinato a impieghi più consistenti (armi – strumenti di lavoro); raro permane invece, l'uso di metalli preziosi (oro-argento-elettro) per fibule e piccoli oggetti di ornamento. Il bronzo laminato è impiegato per oggetti personali (bracciali-cinturoni), per vasellame (coppe-tripodi-carrelli), per oggetti di prestigio (“palette”-cinerari biconici o a capanna) e per le armi.

===I grandi maestri etruschi===
[[File:GiorcesVeiiApollo1.jpg|thumb|right|200px|Particolare dell'Apollo di Vulca]]
Uno dei pochi maestri etruschi a noi noti è [[Vulca]]. Di questi è famoso il tempio di Portonaccio a Veio. Molto importante la statua qui ritrovata di Apollo, che ha degli elementi in comune con le statue greche, come le incisioni sui capelli, le pieghe della veste e il sorriso. Lo scatto del dio però suggerisce un vigore sconosciuto agli artisti greci. La gamba sinistra avanzata, il busto(contracted; show full)
{{Portale|Etruschi}}

[[Categoria:Etruschi| ]]

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