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Sia il soffitto della navata centrale, che acquista gran pregio per esservi incastonato il bellissimo quadro di De Giacomo pittore napoletano della fine dell'
800Ottocento, raffigurante il miracolo di S. Nicola: i due fanciulli massacrati e resuscitati, e sia quello dell'abside, furono decorati da una serie di "cassettoni" con al centro un "rosone", rispettivamente quadrangolari ed esagonali, tra il 1910 e il 1911, dall'ebanista Antonio Tancredi da Picerno; lo stesso compì inoltre altri notevoli e pregevoli lavori di restauro nella stessa chiesa.
Affreschi e dipinti di un certo valore artistico ornano sia la parte alta della navata centrale che gli altari di quelle laterali. Di gran pregio sono le tele in corrispondenza degli altari di S. Filomena e di S. Giuseppe e di quello di S. Michele. In prossimità del battistero si ammira il quadro « Il battesimo di Gesù ». Il « Cristo coronato di spine » e « S. Francesco e il Crocifisso » affrescano due pareti della sacrestia.
Una cancellata in ferro con la didascalia: « A Devozione del popolo e cura dei procuratori del 1868 », affiancata da due angeli lignei scolpiti da Antonio Tancredi nel 1915, delimita l'altare di S. Nicola.
Questa chiesa, oltre la pregevole pala d'altare del sec XVI, custodisce altre numerose opere d'arte che meritano essere visitate più che descritte.
Fino all'anno scorso due erano le statue del Santo protettore S. Nicola: una a busto intero molto antica ed ancora esistente, e l'altra a mezzo busto in argento, trafugata nella notte tra il 9 e il 10 dicembre del 1974; ne rimane la sola antica piramide.
La statua trafugata era stata fusa agli inizi dell'800Ottocento per interessamento del capo del governo picernese dott. Tommaso Cappiello che in proposito riferisce: « sono riuscito quasi miracolosamente in meno di due mesi a raccogliere 800 ducati per la costruzione della Statua per nostro Protettore S. Nicola. Per la spesa le ho dato ducati cento di mio denaro, oltre circa altri settanta spesi pel viaggio e dimora ». La statua sostituiva quella danneggiata e saccheggiata dai soldati del reggimento di Latour D'Auvergne.
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