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{{Tassobox
|nome=Bengalino comune
|statocons=LC
|statocons_versione=iucn3.1
|statocons_ref=<ref name=IUCN>{{IUCN|summ=106008663|autore=BirdLife International 2012}}</ref>
|immagine=[[File:Red Avadavat (Amandava amandava) W2 IMG 0435.jpg|240px]]
|didascalia=Coppia nell'[[Andhra Pradesh]]
<!-- CLASSIFICAZIONE -->
(contracted; show full)va una quarta sottospecie, ''Amandava amandava decouxi'', [[endemismo|endemica]] della [[Cambogia]] ed attualmente accorpata ala sottospecie ''punicea''<ref>{{cita libro |autore= Baker, E. C. S. |titolo= Fauna of British India. Birds |volume= 3 |edizione= 2 |pagina= 95–97 |url= http://www.archive.org/stream/BakerFbiBirds3/BakerFBI3#page/n116/mode/1up/ |editore= Taylor and Francis |anno= 1926}}</ref>.

== Distribuzione e ''habitat'' ==

È un uccello esotico originario de[[Immagine:Amandava amandava - immature male.jpg|thumb|right|200px|Maschio subadulto di bengalino nei pressi di [[Elefantina]], in [[Egitto]], dove la specie è stata introdotta.]]Il bengalino moscato occupa un areale piuttosto ampio, che spazia dal [[Pakistan]] all'[[Indonesia]] attraverso tutto il [[subcontinente indiano]] ed il [[sud-est Aasiatico]] ([[India]]). È stato introdotto con successo in tempi relativamente recenti nelle [[Hawaii]] e in [[Oceania]]. In [[Italia]] sembra che si sia ambientato in [[Toscana]] dove sono state segnalate delle colonie nelle province di [[Pisa]] [[Pistoia]] e [[Lucca]]<ref>[http://www.centrornitologicotoscano.org/public/report/Esotici%20in%20Toscana.pdf http://www.centrornitologicotoscano.org/public/report/Esotici%20in%20Toscana.pdf], spingendosi a nord fino alle pendici dell'[[Himalaya]] e allo [[Yunnan]].</br>
La specie è stata inoltre [[specie introdotta|introdotta]] in numerose aree, dove si è ambientata con successo formando popolazioni stabili: [[Borneo]], [[Figi]]<ref>{{cita pubblicazione |autore= Langham, N. P. E. |anno= 1987 |titolo= The Annual Cycle of the Avadavat ''Amandava amandava'' in Fiji |rivista= Emu |volume= 87 |pagina= 232–243 |doi= 10.1071/MU9870232|issue=4}}</ref>, [[Porto Rico]], [[Hawaii]], [[Egitto]]<ref>{{cita libro |url= http://www.archive.org/stream/handlistofbirdso00nico#page/29/mode/1up |pagina= 30 |titolo=Handlist of the birds of Egypt |autore= Nicoll, M. J. |anno= 1919 |editore= Government Press, Cairo}}</ref>, nelle [[Piccole Antille]]<ref>{{cita pubblicazione |titolo= Oiseaux granivores exotiques implantés en Guadeloupe, à Marie-Galante et en Martinique (Antilles françaises) |autore= Barre, N. ; Benito-Espinal, E. |rivista= L'Oiseau et la Revue française d'Ornithologie |anno= 1985 |volume= 55 |numero= 3 |pagina= 235–241}}</ref><ref>{{cita pubblicazione |autore= Ticehurst, C. B. |anno= 1930 |titolo= The Amandavat (''Aamandava amandava'') in Mesopotamia |rivista= J. Bombay Nat. Hist. Soc. |volume= 34 |numero= 2 |pagina= 576}}</ref>. In [[Europa]] si ha notizia di coppie riproduttrici di questi uccelli in [[Spagna]] meridionale nel [[1978]]<ref name=Amandava>{{cita pubblicazione |titolo= Une nouvelle espèce à classer parmi les oiseaux de la Péninsule Ibérique: Estrilda (Amandava) amandava L. (Ploceidae, Passeriformes) |autore= De Lope, F.; Guerrero, J. ; De La Cruz, C. |rivista= Alauda |anno= 1984 |volume= 52 |numero= 4}}</ref>, in [[Italia]] (dove sono state segnalate delle colonie nelle province di [[Pisa]] [[Pistoia]] e [[Lucca]] a partire dal [[1983]]<ref>[http://www.centrornitologicotoscano.org/public/report/Esotici%20in%20Toscana.pdf http://www.centrornitologicotoscano.org/public/report/Esotici%20in%20Toscana.pdf]</ref>) ed in [[Portogallo]] a partire dal [[1990]]<ref name=Amandava/>.

L'''[[habitat]]'' d'elezione del bangalino comune è rappresentato dalle aree pianeggianti a copertura erbosa e con presenza di macchie alberate o cespugliosa, oltre che di una o più fonti d'acqua dolce permanente nelle vicinanze: questi uccelli dimostrano di non temere eccessivamente l'uomo, e colonizzano senza problemi anche le aree coltivate, le periferie dei villaggi, i parchi ed i giardini urbani<ref>{{cita libro |autore= Rasmussen, P. C. & Anderton, J. C. |anno= 2005 |titolo= Birds of South Asia: The Ripley Guide |volume= 2 |pagina= 572 |editore= Smithsonian Institution & Lynx Edicions}}</ref>.

== Descrizione ==
Ambedue i sessi cantano in modo abbastanza gradevole. Il dimorfismo sessuale è presente solo nel periodo riproduttivo quando il maschio si colora. Ambedue i sessi sono di colore bruno grigiastro con lieve puntinatura bianca. Il becco è rosso. Durante il periodo nuziale i maschi si colorano di rosso sfumato di giallo su testa, fianchi e ventre, più o meno diffusamente a seconda delle [[sottospecie]] e la puntinatura si fa più evidente. Le dimensioni sono di 9&nbsp;cm comp(contracted; show full)== Collegamenti esterni ==
* [http://www.bsc-eoc.org/avibase/species.jsp?lang=IT&id=EF7924D28EE1788C&ts=1221487806979&sec=summary Informazioni su avibase]
* {{Thesaurus BNCF}}

{{Portale|uccelli}}

[[Categoria:Estrildidae]]
[[Categoria:Taxa classificati da Linneo]]