Difference between revisions 67508096 and 68036628 on itwiki{{Coord|51|26|1.48|N|0|12|50.63|W|region:FR_type:landmark_source:frwiki|display=title}} {{Competizione sportiva |nome = Torneo di Wimbledon |logo = Wimbledon.svg |dimensioni logo = 200px |altri nomi = |sport = Tennis |tipologia = |categoria = |confederazione = |nazione = {{GBR}} |luogo = [[Wimbledon (Londra){{!}}Wimbledon]] |impianto = [[All England Lawn Tennis and Croquet Club]] |superficie = Erba |organizzatore = |direttore = |motto = |titolo = |cadenza = annuale |apertura = |chiusura = |discipline = Singolare maschile e femminile, doppio maschile, femminile e misto, juniores |partecipanti = |formato = |sito = [http://www.wimbledon.org wimbledon.org] |fondazione = [[1877]] |estinzione = |numero edizioni = |detentore = {{Bandiera|SRB}} [[Novak Djokovic]] |detentrice = {{Bandiera|CZE}} [[Petra Kvitová]] |maggiori titoli = |ultima edizione = |stagione attuale = |prossima edizione = |trofeo = |nome trofeo = }} Il '''Torneo di Wimbledon''' è il più antico e prestigioso evento nello sport del [[tennis]]. Il torneo, che si tiene tra giugno e luglio a [[Wimbledon (Londra)|Wimbledon]] ([[Londra]]), è il terzo dei tornei del [[Grande Slam (tennis)|Grande Slam]] in ordine cronologico. Si gioca ogni anno, preceduto dall'[[Australian Open]] e dagli [[Open di Francia]], e seguito dagli [[US Open (tennis)|US Open]]. Il torneo (l'unico tra quelli del Grande Slam ad essere giocato sull'erba) dura due settimane, soggette ad essere protratte a causa della pioggia. == Storia == La prima edizione del torneo si tenne sotto il controllo dell'[[All England Lawn Tennis and Croquet Club]] nel [[1877]] su un campo nei pressi di Worple Road; l'unico evento disputato fu il singolare maschile. Nel [[1884]], l<nowiki>'</nowiki>''All England Club'' aggiunse il singolare femminile e il doppio maschile. Il doppio femminile e quello misto vennero aggiunti nel [[1913]]. I "Campionati" si spostarono nella sede attuale, nei campi vicino a [[Church Road]], nel [[1922]]. I britannici sono molto orgogliosi dei "Campionati", ma tra le donne il trofeo manca dall'ultima vittoria di [[Virginia Wade]] ([[1977]]). [[File:Wimbledon Championships Close Of Play 2004 RJL.JPG|thumb|Vista sui campi di Wimbledon (01/07/2004)]] === Le origini === [[File:London 1908 Lawn-Tennis WomensSingle.jpg|thumb|Immagine storica dell'[[All England Lawn Tennis and Croquet Club]].]] L'[[All England Lawn Tennis and Croquet Club|All England Croquet Club]], fondato nel [[1868]] con sede in [[Warple Road]], in un'area di quattro acri di prato, era all'epoca un circolo molto prestigioso. Henry Jones, uno dei fondatori del club, ebbe l'idea di affiancare al croquet il gioco del [[tennis]]. Il signor Jones pensò di organizzare nel suo circolo un torneo di tennis. L'iniziativa piacque anche a J.H. Walsh, proprietario della rivista ''Field'' che, nell'edizione del 9 giugno 1877, pubblicò quanto segue: {{Citazione|L'All England Croquet and Tennis Club Wimbledon propone l'organizzazione di un torneo di tennis, aperto a tutti i dilettanti, lunedì, 9 luglio e nei giorni seguenti. Tassa d'ingresso una sterlina e uno scellino. Due premi vengono assegnati, uno in oro al vincitore e uno in argento al secondo classificato}}. Il giornale, di suo, mise in palio una coppa del valore di 25 ghinee. Per l'occasione fu sistemato il [[Suolo|terreno]] e furono varate alcune regole, valide ancora oggi con qualche eccezione. Il [[Campo da tennis|campo]] prese la forma rettangolare e la rete venne abbassata al centro a 0,99 m, portando così il dislivello rispetto all'altezza dei paletti a circa 53 cm. La linea del quadrato del servizio venne portata a 7,32 m dalla rete. Le palle furono codificate per quanto riguarda peso e misura. === La prima edizione === Al via del torneo, il giornale ''The Times'' dedicò all'evento otto righe alla pagina undici. Gli iscritti furono 22, quindi le gare si svolsero rapidamente, ed appena quattro giorni dopo l'inizio i due finalisti erano già stati individuati in [[Spencer Gore]], abilissimo giocatore di [[jeu de paume]], e [[William Marshall (tennista)|William Marshall]], giunto in finale per forfait dell'avversario. Tra il 12 e il 14 luglio non venne disputato alcun incontro per dare spazio ad un incontro del più popolare cricket e solo lunedì 16, circa duecento persone, pagando ciascuna una sterlina e uno scellino, poterono assistere alla finale. Vinse [[Spencer Gore]] per 6-1, 6-2, 6-4, ed il ''Field''<ref>{{Cita web|url=http://www.wimbledon.org/en_GB/about/history/1877.html|titolo=1877 Wimbledon Championships|accesso=5 ottobre 2010|editore=Wimbledon.org|nome=Ron|cognome=Atkin}}</ref>, sponsor ufficiale della manifestazione scrisse: {{Citazione|[[Spencer Gore]] ha condotto una gara molto vivace. Ha coperto una vasta zona del campo e ha ribattuto palle che sembravano impossibili. Egli gioca anche molto con la testa}} Gore, visto che le possibilità di giocare efficacemente da fondo campo erano assai ridotte, si era piazzato a rete, intercettando la maggior parte delle palle del suo avversario, e concludendo rapidamente l'incontro. Gli addetti ai lavori contestarono la validità del gioco al volo, e nacque una lunga controversia. Infine la [[volée]] venne accettata, a patto che non si toccasse la rete o non la si oltrepassasse con la racchetta. === [[Frank Hadow]] inventa il pallonetto === Nel [[Torneo di Wimbledon 1878|1878]], [[Frank Hadow]] arrivò in finale senza perdere un set. A Wimbledon era in vigore il sistema del challenge round: il campione uscente veniva opposto in finale al vincitore del tabellone: questa situazione agevolava [[Spencer Gore]]. Ma [[Frank Hadow]] non si spaventava degli attacchi di Gore, tanto che si limitò a rinviare la palla sufficientemente alta, in modo da risultare imprendibile per l'avversario, sempre piazzato vicino alla rete. La vittoria di Hadow per 7-5, 6-1, 9-7, mette in evidenza che il pallonetto, chiamato in [[lingua inglese|inglese]] ''lob'', è stato inventato da Hadow. Il [[Torneo di Wimbledon 1879|1879]] presenta un'altra stranezza: disputarono la finale un [[prete]] e un futuro assassino. Il reverendo [[John Hartley]], vicario nello [[Yorkshire]], non era tra i favoriti, mentre lo era l'avversario, l'irlandese [[Thomas Goold]]. Quest'ultimo era molto bravo in attacco, aveva il gioco superiore ad Hartley, ma fu sconfitto 6-2, 6-4, 6-2. Goold qualche anno dopo, più precisamente nel 1907, si trovava a Montecarlo con la moglie, senza soldi conobbe una ricca vedova danese, Mme Emma Levin, le rubò tutti i gioielli e la uccise. Il reverendo Hartley vinse [[Torneo di Wimbledon 1879|l'anno successivo]] a spese di [[Herbert Lawford]]. === L'invenzione dello [[smash (tennis)|smash]] === [[File:William and Ernest Renshaw.jpg|thumb|upright=0.7|[[William Renshaw|William]] ed [[Ernest Renshaw]].]] [[Herbert Lawford]], a partire dal [[Torneo di Wimbledon 1884|1884]] e per cinque anni, fu il solo in grado di contrastare una coppia di gemelli che dominarono il torneo inglese per un decennio dal [[Torneo di Wimbledon 1881|1881]] al [[Torneo di Wimbledon 1890|1890]]. Si tratta di [[William Renshaw|William]] ed [[Ernest Renshaw]], i primi divi del tennis. Il primo, durante il Challenge Round nel [[Torneo di Wimbledon 1881|1881]], affrontò un pallonetto di [[John Hartley]] colpendo la palla con un gesto mai visto prima, dall'alto al basso con molta violenza, che sorprese l'avversario ed i 1300 spettatori. Questo colpo gli consentì di battere il reverendo in soli 37 minuti con il punteggio di 6-0 6-1 6-1. In occasione dell'edizione del [[Torneo di Wimbledon 1886|1886]], il [[Times]] dedicò all'evento trenta righe. I giornalisti sportivi avevano fatto progressi in fatto di tennis, anche se il contenuto non era prettamente tecnico. C'è da dire che i fratelli Renshow dominarono anche il torneo di doppio, inaugurato a Wimbledon nel [[Torneo di Wimbledon 1884|1884]] fino al [[Torneo di Wimbledon 1889|1889]], perdendo solo nel [[Torneo di Wimbledon 1887|1887]], anno in cui [[William Renshaw|William]] non poté giocare a causa della prima [[epicondilite]] di cui si abbia notizia. === Il dominio dei Doherty === [[File:Doherty Brothers.jpg|thumb|left|upright=0.7|[[Reginald Doherty|Reginald]] e [[Lawrence Doherty]].]] Il biennio [[Torneo di Wimbledon 1895|1895]]-[[Torneo di Wimbledon 1896|1896]] fu poco felice per il torneo inglese: ci fu una crisi di buoni giocatori, e di conseguenza di pubblico e di incassi. Irruppero nella scena nei campi verdi di Worple Road i due fratelli [[Reginald Doherty|Reginald]] e [[Lawrence Doherty]]. Venivano chiamati "Big" e "Little Do" ed erano nati a [[Wimbledon (Londra)|Wimbledon]]. Dominarono il torneo per un decennio, a cavallo tra un secolo e l'altro. [[Reginald Doherty|Reginald]], il maggiore, vinse il titolo per quattro anni consecutivi dal [[Torneo di Wimbledon 1897|1897]]<ref>{{Cita news|titolo=British Tennis Champion Defeated|url=http://query.nytimes.com/mem/archive-free/pdf?res=F40711F83F5913738DDDA80894DF405B8785F0D3|giornale=The New York Times|data=1º luglio 1897}}</ref> al [[Torneo di Wimbledon 1900|1900]], battendo anche il fratello nel [[Torneo di Wimbledon 1898|1898]]. Dopo che [[Arthur Gore]] sconfisse nel challange round del [[Torneo di Wimbledon 1901|1901]] l'ormai stremato "Big Do" (che era malato ai polmoni e morì a solo 38 anni), il fratello "Little Do" tenne la leadership del torneo per cinque anni, fino al [[Torneo di Wimbledon 1906|1906]]. Ormai la fama di Wimbledon aveva varcato i confini dell'[[Inghilterra]], ed il tennis si praticava ovunque. Era normale che arrivassero i giocatori da ogni angolo del pianeta per tentare di vincere il prestigioso titolo. Il primo nome non inglese che appare nell'albo d'oro del torneo è quello di una donna, l'americana [[May Sutton]], che vinse a soli 18 anni nel [[Torneo di Wimbledon 1905|1905]]. Nel [[Torneo di Wimbledon 1907|1907]] seguì l'australiano [[Norman Brookes]], poi il neozelandese [[Anthony Wilding]]<ref>{{Cita web|titolo=Wilding Beats Wright|url=http://query.nytimes.com/mem/archive-free/pdf?res=F60F12FC395D11738DDDA00A94DE405B808DF1D3|editore=The New York Times|accesso=4 aprile 2012|data=29 giugno 1910}}</ref>, campione di [[Coppa Davis]]. I cancelli si chiusero forzatamente dal 1915 al 1918, causa lo scoppio della [[prima guerra mondiale]], che costò la vita a [[Anthony Wilding]]. Cadde in una trincea di [[Neuve-Chapelle]] in [[Francia]]. Nel [[Torneo di Wimbledon 1919|1919]], quando l'[[All England Lawn Tennis and Croquet Club]] riaprì i battenti, [[Norman Brookes]], reduce della guerra che aveva combattuto in prima linea, onorò il suo ruolo di ultimo campione, perdendo però il challange round con un altro australiano, [[Gerald Patterson]], più giovane e meno provato di lui. === La stella [[Suzanne Lenglen]] === [[File:SuzanneLenglen.jpg|thumb|upright=0.7|[[Suzanne Lenglen]].]] Nel singolare femminile si verificò l'avvenimento più importante, cioè l'esordio del fenomeno tennistico [[Suzanne Lenglen]]. Opposta alla campionessa uscente [[Dorothea Douglass Chambers]], vinse nel [[Torneo di Wimbledon 1919|1919]] una difficile finale per 9-7 nel terzo set, dopo aver annullato due match point. In seguito lasciò alle avversarie solo tredici giochi in altri cinque titoli che conquistò. A questi titoli bisogna aggiungerne altri sei in doppio con [[Elizabeth Ryan]]. Fu sconfitta una sola volta, nel [[1921]] al [[Forest Hills Tennis Classic]] da [[Molla Mallory]], ma per abbandono. Proprio a Wimbledon abbandonò il tennis, nel [[Torneo di Wimbledon 1926|1926]], cogliendo l'occasione di un incidente con l'organizzazione, che lei stessa aveva provocato. Si ritirò facendo arrabbiare molto la [[Mary di Teck|Regina]] presente sul palco per applaudirla. Morì di leucemia il 4 luglio 1938, proprio nei giorni del torneo di Wimbledon. === La nuova sede a [[Church Road]] === Nel [[Torneo di Wimbledon 1922|1922]] vennero inaugurati da [[Giorgio V del Regno Unito|re Giorgio]] i nuovi impianti del club in [[Church Road]]. La vecchia sede di [[Worple Road]] era ormai troppo angusta per l'importanza del torneo, che proprio da quell'anno cambiò radicalmente la formula rinunciando all'anacronistico challenge round. Con l'edizione del [[Torneo di Wimbledon 1920|1920]] era sbarcato a [[Londra]] un americano di nome [[Bill Tilden|William Tilden]], soprannominato "Big Bill" che si aggiudicò due titoli consecutivi. === I 4 moschettieri === <gallery> File:Bundesarchiv Bild 102-10990, Jean Borotra.jpg|Jean Borotra. File:Bundesarchiv Bild 102-10190, Wimbledon, Tennisturnier.jpg|Henri Cochet e Jacques Brugnon. File:René Lacoste.jpg|René Lacoste. </gallery> I francesi [[Jean Borotra]], [[René Lacoste]], [[Henri Cochet]] e [[Jacques Brugnon]], vincendo sui campi di tutta [[Europa]], non potevano mancare all'appuntamento inglese. Dal [[Torneo di Wimbledon 1924|1924]] al [[Torneo di Wimbledon 1929|1929]] ebbero il monopolio su Wimbledon: Borotra in finale su Lacoste, poi Lacoste, in finale su Borotra, poi Borotra su Howard Kinsey, Cochet su Borotra, Lacoste su Cochet, Cochet su Borotra. Si portarono a casa anche due doppi: uno nel [[Torneo di Wimbledon 1925|1925]] con la coppia Borotra-Lacoste, un altro nel [[Torneo di Wimbledon 1926|1926]] con Brugnon e Cochet. === Il 1º [[Grande Slam (tennis)|Grande Slam]] === [[File:Fred Perry 01.jpg|thumb|upright=0.7|[[Fred Perry]].]] In quel periodo, il singolare femminile fu una questione personale della californiana [[Helen Wills]], che nel [[Torneo di Wimbledon 1927|1927]] raccolse l'eredità della Lenglen e vinse prima tre titoli consecutivi, poi altri quattro, l'ultimo nel [[Torneo di Wimbledon 1939|1939]], prima della seconda sosta del torneo, imposta dalla [[seconda guerra mondiale]]. Finita l'era dei moschettieri francesi, due personaggi si imposero nel mondo del tennis: [[Fred Perry]] e [[Donald Budge]]. Il primo, inglese, si aggiudicò il torneo nel [[Torneo di Wimbledon 1934|1934]], [[Torneo di Wimbledon 1935|1935]] e [[Torneo di Wimbledon 1936|1936]]. Due finali le giocò con il barone tedesco [[Gottfried von Cramm]], che però non riuscì mai a vincere a Wimbledon. Budge vinse nel [[Torneo di Wimbledon 1937|1937]] e [[Torneo di Wimbledon 1938|1938]]. Nella seconda occasione riuscì a vincere gli [[Australian Open|Internazionali d'Australia]], gli [[Internazionali di Francia]] e degli [[US Open (tennis)|Stati Uniti]], conquistando il [[Grande Slam (tennis)|Grande Slam]], il primo nella storia. Nel [[Torneo di Wimbledon 1933|1933]] fece la sua apparizione l'italiana [[Lucia Valerio]], raggiungendo i quarti di finale, e nel [[Torneo di Wimbledon 1934|1934]] quando [[Giorgio De Stefani]], incluso tra le teste di serie, fu sconfitto al secondo turno. Il secondo fermo al torneo arrivò a causa della [[seconda guerra mondiale]]. Londra fu devastata dai bombardamenti, e si dice che sull'erba di Wimbledon furono allevati galline e maiali. Nel [[1946]] molti inglesi si privarono di un tesserino per comprare il pane in cambio di un biglietto per il torneo di Wimbledon. Nel [[Torneo di Wimbledon 1946|1946]] vinse il francese [[Yvon Petra]], reduce di guerra e ferito ad un ginocchio, mentre tra le donne si affermò [[Pauline Betz]]. === L'inventore del professionismo: [[Jack Kramer]] === [[File:Jack Kramer.jpg|left|thumb|upright=0.7|[[Jack Kramer]], inventore del circuito pro.]] Nel [[Torneo di Wimbledon 1947|1947]], fu la volta di [[Jack Kramer]], che rivoluzionò il tennis. Dette il via infatti al professionismo, formando la prima troupe di giocatori stipendiati che girava il mondo giocando tornei di esibizione. Questo divise il tennis in due metà: da una parte i dilettanti e dall'altra i professionisti. Solo nel 1968 si riunirono i due tronconi. Nel [[Torneo di Wimbledon 1947|1947]], l'italiano [[Gianni Cucelli]] partecipò al torneo, ma per sua sfortuna incontrò proprio Kramer al terzo turno, che lo sconfisse concedendogli solo due [[game]]. Nel [[Torneo di Wimbledon 1948|1948]] Cucelli batté [[Jaroslav Drobný (tennista)|Jaroslav Drobny]], ma si aggiudicò il torneo il californiano [[Bob Falkenburg]], che era stato compagno di doppio di [[Jack Kramer]]. In quegli anni iniziò la sfida in campo femminile, tra le americane [[Doris Hart]] e [[Louise Brough]]. Quest'ultima vinse per tre volte (nel [[Torneo di Wimbledon 1948|1948]], nel [[Torneo di Wimbledon 1949|1949]] e [[Torneo di Wimbledon 1950|1950]]), lasciando alla rivale il titolo del [[Torneo di Wimbledon 1951|1951]]. Dopo la vittoria di Ted Schroeder nel [[Torneo di Wimbledon 1949|1949]], fu la volta di [[Budge Patty]], l'americano di [[Parigi]] specialista sull'erba, che sconfisse in finale l'australiano [[Frank Sedgman]]. Nel [[Torneo di Wimbledon 1951|1951]] vinse [[Dick Savitt]], e nel [[Torneo di Wimbledon 1952|1952]] torna alla ribalta Sedgman che batte in finale Jaroslav Drobny. === Il dominio australiano === [[File:Rod Laver 001.jpg|thumb|upright=0.7|[[Rod Laver]] vincitore per 2 volte del Grande Slam.]] Sedgman vinse sei titoli tra tornei singolari e di doppio: nel [[Torneo di Wimbledon 1948|1948]], nel [[Torneo di Wimbledon 1951|1951]] e [[Torneo di Wimbledon 1952|1952]]. Successivamente vinse l'americano [[Tony Trabert]] e un altro australiano lo seguì: si tratta di [[Lew Hoad]], che vinse due titoli singolari e tre in doppio. Nel [[Torneo di Wimbledon 1956|1956]] vinse [[Ken Rosewall]] due titoli in doppio in coppia con Lew Hoad e, anche se non vinse mai il singolare, fu protagonista di quattro finali, l'ultima delle quali a 40 anni contro [[Jimmy Connors]], nel [[Tprneo di Wimbledon 1958|1958]] vinse [[Ashley Cooper]]<ref>{{Cita news|url=http://news.google.co.uk/newspapers?id=lMgzAAAAIBAJ&sjid=7O4HAAAAIBAJ&pg=2259,442253|titolo=Cooper Wins At Wimbledon.|giornale=[[Lodi News-Sentinel]]|data=5 luglio 1958|accesso=17 gennaio 2011|città=[[Wimbledon]], Inghilterra}}</ref>. Poi fu la volta dell'americano di origine peruviana [[Alex Olmedo]] nel [[Torneo di Wimbledon 1959|1959]]<ref>{{Cita news|url=http://news.google.co.uk/newspapers?id=HqtUAAAAIBAJ&sjid=pzsNAAAAIBAJ&pg=4872,628818|titolo=Alex Reigns As King. Olmedo Wins Wimbledon Title.|giornale=[[Leader-Post]]|data=4 luglio 1959|accesso=17 gennaio 2011|città=[[Wimbledon]], Inghilterra}}</ref> e, soprattutto, [[Rod Laver]], fuoriclasse che oltre a vincere Wimbledon quattro volte, realizzò due volte il Grande Slam. === Connolly, Gibson, Bueno === Ritornando al femminile, sulla scena irrompe [[Maureen Connolly]], la piccola americana che, per la sua passione per i cavalli, ma non solo per quella, può essere considerata un'antesignana di [[Martina Hingis]]. Ribattezzata subito "Little Mo", la ragazzina di appena 17 anni vinse il torneo nel [[Torneo di Wimbledon 1952|1952]] e non lo lasciò per tre anni e ci volle un gravissimo incidente occorsole quando era a cavallo per stroncarle la carriera. Aveva solo 20 anni. Due anni dopo, nel [[Torneo di Wimbledon 1957|1957]] una nuova stella subentrò a quella appena caduta: l'americana di [[Harlem]] [[Althea Gibson]]<ref>{{Cita news|url=http://news.google.co.uk/newspapers?id=AFJLAAAAIBAJ&sjid=eyMNAAAAIBAJ&pg=7264,396079|titolo=Althea Gibson Wins Wimbledon Net Title.|giornale=[[Oxnard Press-Courier]]|data=5 luglio 1958|accesso=17 gennaio 2011|città=[[Wimbledon]], Inghilterra}}</ref>. Era nera molto simile a [[Venus Williams]]. Aveva un servizio potente e una grande determinazione, tale da battere oltre alla sua avversaria [[Darlene Hard]], anche l'atteggiamento del pubblico a lei non favorevolissimo, data la sua differenza di razza. Si ripeté anche nel [[Torneo di Wimbledon 1958|1958]], poi passò il testimone ad una brasiliana che vinse a Wimbledon nel [[Torneo di Wimbledon 1960|1960]], [[Torneo di Wimbledon 1961|1961]] e [[Torneo di Wimbledon 1964|1964]]. Si guadagnò una statua a [[San Paolo (Brasile)|San Paolo]] e l'effigie su una serie di francobolli: si tratta di [[Maria Bueno|Maria Esther Bueno]]<ref>{{Cita news|url=http://news.google.co.uk/newspapers?id=GD0aAAAAIBAJ&sjid=xSUEAAAAIBAJ&pg=3137,1387508|titolo=Maria Bueno Of Brazil Wins Wimbledon Title.|giornale=[[Milwaukee Journal]]|data=5 luglio 1959|accesso=17 gennaio 2011|città=[[Wimbledon]], Inghilterra}}</ref>. === Ancora il dominio australiano === Dal [[Torneo di Wimbledon 1964|1964]] al [[Torneo di Wimbledon 1971|1971]] ci fu un dominio assoluto degli australiani. [[Roy Emerson]], che sapeva giocare il [[serve & volley]] con continuità ed efficacia, vinse due volte, nel [[Torneo di Wimbledon 1964|1964]] e nel [[Torneo di Wimbledon 1965|1965]], prima di cedere il passo allo spagnolo [[Manuel Santana]]. Specialista della terra rossa, secondo la tradizione della scuola iberica, Manuel non era certamente il favorito per la vittoria, ma riuscì a battere il finalista [[Dennis Ralston]] con un gioco vario e veloce. [[File:Billy Jean Moffitt.jpg|thumb|upright=0.7|[[Billie Jean King]] guida del movimento ''Woman's Lib''.]] La simpatia che suscitò negli inglesi raggiunse il culmine quando, nel corso della premiazione, si chinò a baciare la mano guantata della duchessa di [[Kent]]. Nel [[Torneo di Wimbledon 1967|1967]], [[John Newcombe]], un ragazzo di 23 anni, che assieme a [[Tony Roche]] rappresentava il nuovo corso nel tennis (in coppia avevano vinto il titolo di doppio [[Torneo di Wimbledon 1966|l'anno precedente]]), riprese il dominio australiano del torneo. Negli anni [[Torneo di Wimbledon 1968|1968]] e [[Torneo di Wimbledon 1969|1969]] tornò a vincere [[Rod Laver]], che approfittò subito dell'apertura ai professionisti. Roche e Newcombe furono rispettivamente i due finalisti, a conferma dello strapotere australiano di quegli anni. Seguì poi una doppietta di [[John Newcombe]] nel [[Torneo di Wimbledon 1970|1970]] e [[Torneo di Wimbledon 1971|1971]], con Rosewall e l'americano [[Stan Smith]] sconfitti in finale. Lo stesso [[Stan Smith]] interruppe poi nel [[Torneo di Wimbledon 1972|1972]] l'egemonia degli australiani, battendo nell'ultimo incontro [[Ilie Năstase]], che non riuscì mai a vincere sull'erba di Wimbledon. E proprio nel torneo londinese, nell'edizione del [[Torneo di Wimbledon 1971|1971]], fu introdotto per la prima volta il tie-break, quel particolare gioco di spareggio che in un primo tempo venne applicato quando il punteggio era su 8-8, poi in seguito, nel [[Torneo di Wimbledon 1979|1979]], venne anticipato al 6 pari. Questo accorgimento, inventato per sveltire un po' gli incontri e per dar loro tempi più televisivi, non venne applicato però nel quinto set, che continuò ad essere giocato ad oltranza. In campo femminile, il personaggio più importante di quel periodo fu l'americana [[Billie Jean King]] che, oltre ad essere una straordinaria giocatrice, fu anche quella che favorì l'emancipazione femminile nel tennis. Fondò l'associazione delle tenniste, ottenendo che venisse varato un loro circuito esclusivo, e fu alla guida del movimento ''Woman's Lib''. Realizzò un record di titoli che alla fine saranno 20 tra singolo e doppio. L'ultimo singolare lo vinse nel [[Torneo di Wimbledon 1975|1975]], a 32 anni. === La squalifica di [[Niki Pilic]] === Il [[Torneo di Wimbledon 1973|1973]] passò alla storia di Wimbledon come l'anno del boicottaggio. Fu una storia complessa, nata dalla decisione del giocatore jugoslavo [[Niki Pilic]] di non giocare il match di [[Coppa Davis 1973|Coppa Davis]] contro la [[Squadra neozelandese di Coppa Davis|Nuova Zelanda]]. Per questo Pilic fu squalificato prima dalla federazione di [[Belgrado]] poi da quella [[Federazione Internazionale Tennis|Internazionale]]. La squalifica gli avrebbe impedito di partecipare a Wimbledon, e la neonata [[Association of Tennis Professionals]] (ATP) fece ricorso all'[[Alta Corte di Giustizia (Regno Unito)|Alta Corte di Giustizia]] di [[Londra]] che confermò invece la squalifica. L'ATP decise allora di boicottare il torneo. Molti grandi nomi aderirono, e con loro gli italiani [[Adriano Panatta|Panatta]] e [[Paolo Bertolucci]], che furono a loro volta sospesi per tre mesi dalla [[Federazione Italiana Tennis|FIT]], cosicché il torneo risultò fortemente menomato. Vinse il cecoslovacco [[Jan Kodeš]], che vantava due successi al [[Open di Francia|Roland Garros]]. In finale batté il russo [[Alex Metreveli]]. Nelle file femminili si scontrarono due generazioni: [[Billie Jean King]] di 30 anni e [[Chris Evert]] di 19 anni, anche lei destinata a segnare il mondo del tennis. Numero 1 del mondo dal [[1975]] al [[1978]], e ancora nell'80 e nell'81, vinse 157 titoli, di cui 18 nei tornei del [[Grande Slam (tennis)|Grande Slam]], di cui 3 in singolare a Wimbledon. Nel [[Torneo di Wimbledon 1974|1974]] si aggiudica il torneo [[Jimmy Connors]], lasciando 6 game a [[Ken Rosewall]], di 18 anni più vecchio. Nel [[Torneo di Wimbledon 1975|1975]] fu la volta di [[Arthur Ashe]], che annullò la forza di Connors, di nove anni più giovane. Ashe dovette ritirarsi nel 1979 a causa di una disfunzione cardiaca. Morì nel febbraio 1993, affetto dall'Aids, malattia dalla quale era stato contagiato a causa di una trasfusione. === Borg per cinque anni consecutivi e il centenario del torneo === Nel [[Torneo di Wimbledon 1976|1976]] inizia anche a Wimbledon l'era di [[Björn Borg]]<ref>{{Cita news|url=http://news.google.com/newspapers?id=xOstAAAAIBAJ&sjid=FTMDAAAAIBAJ&pg=6050,259503|titolo=Borg Puts An End To Connors' Bid To Take Wimbledon Title.|giornale=[[Rome News-Tribune]]|data=3 luglio 1977|accesso=17 gennaio 2011|città=[[Wimbledon]], Inghilterra}}</ref><ref>{{Cita news|url=http://news.google.co.uk/newspapers?id=-lwaAAAAIBAJ&sjid=pCkEAAAAIBAJ&pg=6640,3622162|titolo=Borg Romps Past Connors.|giornale=[[Milwaukee Journal Sentinel]]|data=8 luglio 1978|accesso=17 gennaio 2011|città=[[Wimbledon]], Inghilterra}}</ref>. Così come fece a [[Parigi]], anche a [[Londra]] il fuoriclasse svedese non lasciò scampo a nessuno. Il terreno ideale per il [[serve & volley]], per i rapidi scambi da concludere a rete, sembrava non si adattasse al gioco martellante da fondo campo di Borg. Ma Borg, da serio professionista, si preparò: rinforzò il servizio, e mise a punto il passante, infilando chiunque avanzasse a rete. Borg vinse il torneo per 5 anni consecutivi, impresa che verrà eguagliata solo da [[Roger Federer]], ma non superiore alle 6 vittorie consecutive di [[William Renshaw]]. Tra le donne, [[Chris Evert]], superata in semifinale [[Martina Navrátilová]], si aggiudicò l'atto conclusivo contro [[Evonne Goolagong]]. Nel [[Torneo di Wimbledon 1977|1977]] ci fu grande festa a Wimbledon<ref>{{Cita news|url=http://news.google.co.uk/newspapers?id=OelbAAAAIBAJ&sjid=VFMNAAAAIBAJ&pg=1274,5154080|titolo=14 Years Of Trying Pays Off For Virginia Wade.|giornale=[[Portsmouth Daily Times]]|data=2 luglio 1977|accesso=17 gennaio 2011|città=[[Wimbledon]], Inghilterra}}</ref>. C'era il centenario del torneo, e per celebrarlo il duca e la duchessa di [[Kent]] avevano invitato tutti i vincitori del passato ancora in vita. Ventisette uomini e quindici donne si presentarono per onorare l'avvenimento, che coincideva con il [[Giubileo d'Argento]] della [[Elisabetta II del Regno Unito|Regina Elisabetta]]. L'[[Torneo di Wimbledon 1978|anno successivo]]<ref>{{Cita news|url=http://news.google.co.uk/newspapers?id=q0pkAAAAIBAJ&sjid=fXQNAAAAIBAJ&pg=1565,1679012|titolo=Martina Navratilova Fulfills Her Highest Ambition.|giornale=[[St. Joseph News-Press]]|data=8 luglio 1978|accesso=17 gennaio 2011|città=[[Wimbledon]], Inghilterra}}</ref>, il fenomeno cecoslovacco [[Martina Navrátilová]], vincitrice anche nel [[Torneo di Wimbledon 1979|1979]], iniziò a far pesare il suo tennis, impostato sul [[serve & volley]] ad un ritmo devastante. Gli americani [[Jimmy Connors]] ed il bombardiere [[Roscoe Tanner]] furono le vittime del campione Borg, mentre ad impegnare la Navrátilová ci pensò entrambe le volte [[Chris Evert]]. La Evert, comunque, arrivò ancora in finale nel [[Torneo di Wimbledon 1980|1980]] contro [[Evonne Goolagong]], e vinse [[Torneo di Wimbledon 1981|l'anno successivo]] sulla cecoslovacca [[Hana Mandlíková]]. L'80 fu l'ultimo anno di dominio di Borg, che raggiunse l'ultimo titolo a spese di un ventunenne americano. Si trattava di [[John McEnroe]]. In quell'occasione impegnò Borg sino al quinto al set che perse solo per 8-6. McEnroe iniziava a preparare la rivincita, che arrivò [[Torneo di Wimbledon 1981|l'anno successivo]], concedendo al rivale Borg un solo set. === McEnroe e Navrátilová protagonisti === [[File:Martina Navratilova trim.jpg|thumb|upright=0.5|[[Martina Navrátilová]] in un'immagine recente.]] [[File:John McEnroe 2009 portrait.jpg|thumb|left|upright=0.5|[[John McEnroe]] in un'immagine recente.]] Nel [[Torneo di Wimbledon 1982|1982]], [[Jimmy Connors]], ormai trentenne, sorprese tutti battendo [[John McEnroe]]. La Navrátilová, invece, iniziò la sequenza di sei titoli consecutivi. Nel [[Torneo di Wimbledon 1983|1983]], anno che vide il ritiro di [[Björn Borg]], McEnroe torna a vincere sul neozelandese [[Chris Lewis]]. La cecoslovacca Martina, al suo secondo atto, batte [[Andrea Jaeger]], che eliminò la Evert. Nel [[Torneo di Wimbledon 1984|1984]], McEnroe incontra nuovamente Connors. Questa volta però Connors riesce a vincere solo quattro games. La Navrátilová si aggiudica l'edizione contro la Evert. Nel [[Torneo di Wimbledon 1985|1985]] irrompe il tedesco [[Boris Becker]], 17 anni, ribattezzato "bum-bum" per la sua straordinaria potenza nel servizio e negli altri colpi in genere. Arrivato in finale, batte il sudafricano [[Kevin Curren]]. La Navrátilová ottiene il suo quarto titolo consecutivo ancora contro la Evert, che le aveva da poco strappato il [[Open di Francia 1985|Roland Garros]]. Nel [[Torneo di Wimbledon 1986|1986]] Becker si conferma ancora campione di Wimbledon battendo l'indiscusso n. 1 [[Ivan Lendl]], che nella sua grande carriera arriverà a vincere tutto eccetto Wimbledon. La consueta Martina, invece, batte la ceca [[Hana Mandlíková]]. Nel [[Torneo di Wimbledon 1987|1987]], dopo 16 anni, torna a vincere un australiano. Si tratta di [[Pat Cash]], tennista solido, che batte [[Ivan Lendl]]. Connors, a 35 anni, guadagna le semifinali. La Navrátilová conclude la sua serie battendo la diciottenne tedesca [[Steffi Graf]], conquistando in totale 8 titoli. === Il dominio di [[Steffi Graf]] e le affermazioni di Boris Becker e Stefan Edberg === [[File:Steffi Graf 08.jpg|thumb|rigth|100 px|[[Steffi Graf]] vincitrice di 7 edizioni del torneo.]] [[File:Boris Becker (crop).jpg|thumb|left|upright=0.5|[[Boris Becker]] vincitore a 17 anni del torneo.]] Nel [[Torneo di Wimbledon 1988|1988]] esplode [[Steffi Graf]], che vince Wimbledon e conquista il [[Grande Slam (tennis)|Grande Slam]], andando ad aggiungere il suo nome a quelli di [[Maureen Connolly]] (1953) e [[Margaret Court]] (1970). A Londra è una Navrátilová ormai trentaduenne che deve arrendersi alla forza della nuova campionessa. Tra gli uomini emerge lo svedese [[Stefan Edberg]]. A Wimbledon era già stato campione juniores nell'[[Torneo di Wimbledon 1983|83]]. L'erba esaltava il suo elegante gioco [[Serve & Volley]]. Stefan si impone in quattro set su [[Boris Becker]]. Nel [[Torneo di Wimbledon 1989|1989]] si impongono 2 tedeschi. [[Boris Becker]], battuto l'anno precedente da Edberg, si prende la rivincita vincendo nettamente in tre set. Tra le donne, [[Steffi Graf]] fa il bis, sempre a spese di Martina che tiene bene per due set, poi crolla nel terzo (6-1). Il [[Torneo di Wimbledon 1990|1990]], nuovamente ribaltato il risultato della terza finale tra Becker ed Edberg. Questa volta è ancora lo svedese ad imporsi in un combattutissimo incontro che vedeva ad un certo momento prevalere il tedesco 3-1, con il servizio a disposizione, nel quinto set. Ma il risultato più eclatante lo raggiunge ancora [[Martina Navrátilová]] che, a dodici anni dal suo primo titolo, conquista la nona vittoria a spese della connazionale di colore [[Zina Garrison]]. Questa le aveva fatto il piacere di eliminare una [[Steffi Graf]] angosciata per la notizia, apparsa su tutti i giornali, di una relazione extraconiugale di suo padre Peter. === La rivalità tra [[Andre Agassi]] e [[Pete Sampras]] === {{vedi anche|Rivalità Agassi-Sampras}} [[File:Agassi-Auopen2005.jpg|thumb|upright=0.7|[[Andre Agassi]] rivale di [[Pete Sampras]].]] Nel [[Torneo di Wimbledon 1991|1991]] la rivalità tra Edberg e Becker passa in secondo piano. [[Andre Agassi]], numero 4 del mondo, {{cn|noto per il suo vestire stravagante, che ha creato una moda tra i giovanissimi}}, sa che a Londra ci si deve vestire il più bianco possibile; dapprima fa finta di non voler scendere a patti con questa usanza antiquata, minacciando di rinunciare per questo al torneo, poi ovviamente si adegua e scende in campo con una tenuta bianca, scaldamuscoli compresi. Conquista Londra ma perde contro [[David Wheaton]] nei quarti. Il tedesco [[Michael Stich]] si aggiudica il torneo a sorpresa battendo [[Boris Becker]], che perde così la sua terza finale in tre set. Nel tabellone femminile, la finale è tra [[Steffi Graf]] e [[Gabriela Sabatini]], e la vittoria va alla tedesca dopo una strenua lotta terminata 8-6 al terzo. La Navrátilová si era dovuta arrendere alla nuova stella, poi subito spenta, [[Jennifer Capriati]]. L'anno [[Torneo di Wimbledon 1992|1992]], [[Andre Agassi]], batte lo jugoslavo [[Goran Ivanišević]], dal servizio potentissimo. In campo femminile [[Steffi Graf]] ottiene il suo quarto titolo a spese di [[Monica Seles]]. Nel [[Torneo di Wimbledon 1993|1993]] si aggiudica il torneo [[Pete Sampras]]. In quest'anno raggiunse anche il primo posto nella classifica [[Association of Tennis Professionals|ATP]] e concludendo l'anno da numero 1 per sei anni consecutivi. Nella finale batte [[Jim Courier]]. La Graf appone la sua quinta firma al torneo, rischiando grosso contro la cecoslovacca [[Jana Novotná]]: sul punteggio e di 30-40 al terzo set, sotto 1-4, con l'avversaria al servizio, {{cn|la Graf si rende conto che Novotná è emozionatissima all'idea di alzare il trofeo. Così si limita a rimandare la palla al di là della rete ed attendere l'errore.}} Nel [[Torneo di Wimbledon 1994|1994]], [[Pete Sampras]] batte [[Goran Ivanišević]], che cede dopo due tie-break. Nel singolare femminile la Navrátilová deve dire addio, per cedere il passo a [[Conchita Martínez]]. Nel [[Torneo di Wimbledon 1995|1995]] rivince [[Pete Sampras]]: nemmeno Becker è bastato a fermarlo. Alla fine del match, {{cn|con le lacrime agli occhi}}, dedicò il suo terzo titolo consecutivo al suo coach e amico [[Tim Gullikson]], morto di cancro. La Graf si aggiudica il suo sesto titolo a spese di [[Arantxa Sanchez]]. === [[Torneo di Wimbledon 1996|1996]]: la finale a sorpresa === Il [[Torneo di Wimbledon 1996|1996]] succede una cosa mai vista prima: due giocatori non inclusi nelle teste di serie arrivano in finale. Si tratta di [[Richard Krajicek]], olandese, n. 19 dell'ATP, che batte Sampras nei quarti di finale. L'altro giocatore è [[MaliVai Washington]], americano, sconfitto dall'olandese. Nel torneo femminile bis della finale Sanchez-Graf, in cui prevale la tedesca. === Il dominio di Sampras === [[File:Pete Sampras at the 1992 Thriftway ATP Championships (crop).jpg|thumb|upright=0.7|[[Pete Sampras]], vincitore di 7 edizioni del torneo]] Nel [[Torneo di Wimbledon 1997|1997]], [[Pete Sampras]] si aggiudica il torneo battendo in finale [[Cédric Pioline]] in 94 minuti. La sua superiorità si dimostra dal fatto che ha ceduto solo 2 turni di battuta dei 118 che gli sono toccati in gara. Al femminile, [[Martina Hingis]], svizzera, a 16 anni e 279 giorni vince il suo primo titolo, conquistando anche la leader della classifica giovanissime, vincitrice del torneo inglese. Nel [[Torneo di Wimbledon 1998|1998]] [[Pete Sampras]] incontra Goran Ivanišević. È stata una finale entusiasmante, tra due giocatori dotati di un eccellente servizio, capaci entrambi di realizzare 240-300 ace all'anno. L'incontro premia Sampras con il punteggio di 6-7, 7-6, 6-4, 3-6, 6-2. Il [[Torneo di Wimbledon 1999|1999]] vede nuovamente protagonista l'ormai veterano Sampras, questa volta contro [[Andre Agassi]], che dal profondo della classifica, insidia il grande Sampras, sempre al primo posto dal 1993 al 1998. Agassi deve inchinarsi alla supremazia di Pete che lo batte 6-3, 6-4, 7-5. Il [[Torneo di Wimbledon 2000|nuovo millennio]] incorona ancora Sampras, che conquista il suo settimo titolo del prestigioso torneo. Batte [[Pat Rafter]] con il punteggio di 6-7, 7-6, 6-4, 6-2. === Il periodo di transizione === Il [[Torneo di Wimbledon 2001|nuovo millennio]] riapre il torneo con qualche novità. Dopo l'uscita di scena di Pete Sampras, sconfitto al quarto turno da [[Roger Federer]], la finale è fra il croato [[Goran Ivanišević]] e l'australiano [[Pat Rafter]]<ref>{{Cita news|url=http://www.nzherald.co.nz/sport/news/article.cfm?c_id=4&objectid=199251|titolo=Tennis: Wildcard Ivanisevic wins Wimbledon title|giornale=[[The New Zealand Herald]]|data=10 luglio 2001|accesso=20 dicembre 2010|autore=John Roberts}}</ref>. Il primo è un giocatore fortissimo, ma instabile, che ha battuto tutti i migliori professionisti, ma capace anche di perdere con l'ultimo in classifica ATP. Questa volta il croato corona il suo sogno, quasi alla fine della sua rampante carriera, un sogno che ha visto sfumare molte volte proprio in finale. La partita è stata combattutissima, come dimostra il punteggio: 6-3, 3-6, 6-3, 2-6, 9-7. E non è stato facile battere un campione come Rafter, il miglior tennista [[serve & volley]] dopo [[Stefan Edberg]]. L'australiano perde quindi la sua seconda finale consecutiva. Nel [[Torneo di Wimbledon 2002|2002]] si aggiudica il torneo il giovane [[Lleyton Hewitt]], vincendo in finale per 6-1, 6-3, 6-2 sul finalista a sorpresa [[David Nalbandian]]. Nel doppio la finalissima è per la coppia [[Jonas Björkman]]/[[Todd Woodbridge]] contro [[Mark Knowles]]/[[Daniel Nestor]]. Ha la meglio la prima per il punteggio di 6-1, 6-2, 6-7, 7-5=== Debutti === ==== Prime edizioni ==== [[File:Broers_Renshaw.jpg|thumb|left|Vincendo 8 titoli in singolo e 5di doppio, i fratelli Renshaw rimangono figure di primo piano nella storia di Wimbledon.]] Le origini del Torneo di Wimbledon sono intimamente legati con le origini del [[tennis]]. Questo ha le sue radici nel [[jeu de paume]], comparso nel [[1874]], quando il maggiore gallese [[Walter Wingfield Clopton]] pubblicò un brevetto conosciuto col come di ''A Portable Court of Playing Tennis'' nel 23 febbraio 1874 che stabiliva le regole della nuova disciplina.<ref>{{cita|Bud Collins 2010|3-5|harv=s}}</ref> Ci vogliono solo tre anni perchè l'All England Lawn Croquet Club, un club sportivo inglese fondato nel [[1868]], si interessasse a questa nuova disciplina. Il club cambiò il nome in ''[[All England Lawn Tennis and Croquet Club]]'' e decise di istituire un torneo nel [[Torneo di Wimbledon 1877|1877]], anno in cui scadde il brevetto di Wingfield. Nel corso di una riunione del [[Marylebone Cricket Club]] furono stabilite le nuove regole. Queste hanno resistito nel tempo e le regole attuali sono simili alle originali tranne che per qualche dettaglio, come: l'altezza della rete e la distanza della rete dalla linea di servizio. La prima edizione dei ''Lawn Tennis Championships'' (campionati di tennis su erba) ebbe un grande successo e riunì 22 partecipanti. [[Spencer Gore]] fu il primo vincitore. Circa 200 spettatori pagarono uno scellino ciascuno per guardare la finale.<ref>{{cita|Bud Collins 2010|8|harv=s}}</ref> Nelle prime edizioni, fino al [[Torneo di Wimbledon 1922|1922]], era in vigore il sistema del challenge round: il campione uscente veniva opposto in finale al vincitore del torneo preliminare senza giocare nessun partita. Così [[Spencer Gore]] difese il suo titolo nel [[Torneo di Wimbledon 1878|1878]] contro [[Frank Hadow]], un proprietario di piantagioni dello [[Sri Lanka]] che aveva approfittato di una vacanza per testare il suo [[tennis]] a Wimbledon. Hadow vinse il torneo utilizzando tra gli altri il pallonetto sorprendendo i suoi avversari a rete, con una tecnica mai utilizzata fino ad allora.<ref>{{cita|Bud Collins 2010|8-9|harv=s}}</ref> Nonostante questo sorprendente successo, decise di non difendere il suo titolo l'anno successivo e fu [[John Hartley]] a vincere il trofeo nel [[Torneo di Wimbledon 1879|1879]] e nel [[Torneo di Wimbledon 1880|1880]]. L'edizione del 1879 è la prima che vede disputarsi il torneo di doppio maschile che però si giocò ad [[Oxford]] fino al [[1884]]. ==== Dai fratelli Renshaw ai fratelli Doherty ==== [[File:Arthur gore at wimbledon, 1901.jpg|thumb|Arthur Gore a Wimbledon nel 1901.]] L'edizione [[Torneo di Wimbledon 1881|1881]] ha visto l'arrivo dei fratelli Renshaw che segneranno profondamente il torneo. E' il caso di [[William Renshaw]] che vinse il torneo dominando Hartley per 6-0, 6-1, 6-1 in soli 37 minuti. Egli conservò il suo titolo per sei anni fino al [[Torneo di Wimbledon 1886|1886]], stabilendo un record che detiene fino ad oggi. Vinse tre volte contro Lawford e due volte contro il fratello Ernest. Approfittando della sua assenza, Lawford riuscì a vincere nel [[Torneo di Wimbledon 1887|1887]] ma perse [[Torneo di Wimbledon 1888|l'anno successivo]] contro [[Ernest Renshaw]] che vinse il suo unico titolo a Wimbledon. Suo fratello, battuto per la prima volta a Wimbledon nel 1888 riprese la sua corona [[Torneo di Wimbledon 1889|l'anno seguente]] battendo per la terza volta in finale Ernest. Nella sfida precedente, William Renshaw aveva vinto 3-6, 5-7, 8-6, 10-8, 8-6 contro Harry Barlow dopo aver salvato sei match point ed essere sotto 5-2 nel quarto set e 5-0 nel quinto<ref>{{cita|Bud Collins 2010|9|harv=s}}</ref>. Con sette titoli, è ancora il detentore del record di maggior numero di trofei vinti nel singolare maschile, insieme a [[Pete Sampras]] che ottenne la sua ultima vittoria nel [[Torneo di Wimbledon 2000|2000]] e a [[Roger Federer]] vincitore del [[Torneo di Wimbledon 2003|2003]]. Inoltre, vinse cinque volte in doppio con il fratello nel [[Torneo di Wimbledon 1884|1884]], [[Torneo di Wimbledon 1885|1885]], [[Torneo di Wimbledon 1886|1886]], [[Torneo di Wimbledon 1888|1888]] e [[Torneo di Wimbledon 1889|1889]]. Il suo dominio si concluse definitivamente nel [[Torneo di Wimbledon 1890|1890]], quando venne sconfitto da [[Willoughby Hamilton]], l'uomo che lo betté per la prima volta nel [[Torneo di Wimbledon 1888|1888]]. Oltre a rivoluzionare il gioco, i fratelli Renshaw, suscitarono grande interesse nel pubblico per il tennis. [[File:Doherty Brothers.jpg|thumb|Vincendo otto titoli in doppio e nove in singolare, i fratelli Doherty per un decennio a Wimbledon.]] Questa infatuazione non sopravvisse al ritiro dei fratelli Renshaw. Infatti, durante il [[1890]], il tennis conobbe un certo disinteresse a causa della concorrenza di nuovi sport come il [[ciclismo]]. A Wimbledon si registrò il successo dei fratelli Baddeley nel doppio e di [[Wilfred Baddeley]] in singolare nel [[Torneo di Wimbledon 1891|1891]], [[Torneo di Wimbledon 1892|1892]] e [[Torneo di Wimbledon 1895|1895]]. Wilfred Baddeley sconfisse [[Joshua Pim]] che riuscì a prendersi la rivincita nel [[Torneo di Wimbledon 1893|1893]] e nel [[Torneo di Wimbledon 1894|1894]], tuttavia, nel [[Torneo di Wimbledon 1895|1895]], la mancanza di interesse del pubblico verso il tennis si sentitì molto e per la prima volta il torneo andò in deficit. Tuttavia, queste difficoltà non durarono più di un paio di anni a cavallo del [[XX secolo]]. Nello stesso tempo, un'altra coppia di fratelli dominò il tennis mondiali: i Doherty. Il maggiore, [[Reginald Frank Doherty]], vinse il torneo nel [[Torneo di Wimbledon 1897|1897]], [[Torneo di Wimbledon 1898|1898]], [[Torneo di Wimbledon 1899|1899]] e [[Torneo di Wimbledon 1900|1900]], fu sconfitto da [[Arthur Gore]] nel [[Torneo di Wimbledon 1901|1901]], prima di essere vendicato da suo fratello Lawrence che sconfisse Gore nel [[Torneo di Wimbledon 1902|1902]]. In totale, [[Lawrence Doherty]] vinse il torneo cinque volte tra il [[1902]] e il [[1906]], tre volte contro [[Frank Riseley]]. Infine, i fratelli riuscirono nell'impresa di vincere il doppio otto volte dal [[Torneo di Wimbledon 1897|1897]] al [[Torneo di Wimbledon 1900|1900]] e dal [[Torneo di Wimbledon 1902|1902]] al [[Torneo di Wimbledon 1905|1905]]. I fratelli Doherty furono protagonisti indiscussi della famosa rinascita del tennis dopo alcuni anni difficili. Le dieci edizioni prima dell'inizio della [[prima guerra mondiale]] si caratterizzarono per la progressiva internazionalizzazione del torneo. Così, [[Norman Brookes]] che si era distinto, diventando il primo finalista non-britannico del torneo nel [[Torneo di Wimbledon 1905|1905]], divenne il primo vincitore non-britannico a vincere a Wimbledon nel [[Torneo di Wimbledon 1907|1907]], battendo [[Arthur Gore]] (Lawrence Doherty non difese il suo titolo). Gore riuscì ad ottenere la sua rivincita [[Torneo di Wimbledon 1908|l'anno successivo]] e a mantenere il trofeo per tre anni consecutivi prima di essere sconfitto nel [[Torneo di Wimbledon 1910|1910]] da [[Anthony Wilding]], un altro australiano. Quest'ultimo vinse il torneo più tardi nel [[Torneo di Wimbledon 1911|1911]], [[Torneo di Wimbledon 1912|1912]] e nel [[Torneo di Wimbledon 1913|1913]] quando ottenne la sua ultima vittoria contro l'americano [[Maurice McLoughlin]] alla prima finale di Wimbledon senza un rappresentante britannico. [[Torneo di Wimbledon 1914|L'ultima edizione]] disputata appena un paio di settimane rima l'inizio della prima guerra mondiale fu vinta da [[Norman Brookes]] che vinse il suo terzo titolo, otto anni dopo il suo ultimo successo.<ref>{{cita|Bud Collins 2010|14|harv=s}}</ref> ==== Il debutto delle donne ==== [[File:Dorothea Douglass.jpg|thumb|left|Con sette titoli, Dorothea Chambers è la giocatore con il maggior numero di vittorie nel periodo 1884-1914. Ha anche vinto il doppio femminile inaugurale del 1913 al fianco di Charlotte Cooper.]] Nel 1879 gli [[Irish Open|Irish Championships]] furono il primo torneo di tennis ad introdurre il singolare femminile fin dalla sua prima edizione. In quella occasione, [[May Langrishe]], ad appena 14 anni, diventò la prima donna a vincere un torneo di tennis femminile. Wimbledon decise di aprirsi alle donne cinque anni più tardi nel [[Torneo di Wimbledon 1884|1884]] e fu [[Maud Watson]] a vincere contro la sorella Lilian. Questa particolare conicidenza si è ripetuta nel [[Torneo di Wimbledon 2001|2001]] nellla finale tra [[Serena Williams|Serena]] e [[Venus Williams]]. Maud Watson conservò il suo titolo [[Torneo di Wimbledon 1885|l'anno seguente]] contro [[Blanche Bingley]]. Quest'ultima si prese la rivincita [[Torneo di Wimbledon 1886|l'anno successivo]] diventando una delle prime grandi giocatrici di tennis della storia vincendo sei titoli a [[Londra]]: nel [[Torneo di Wimbledon 1886|1886]], [[Torneo di Wimbledon 1889|1889]], [[Torneo di Wimbledon 1894|1894]], [[Torneo di Wimbledon 1897|1897]], [[Torneo di Wimbledon 1899|1899]] e [[Torneo di Wimbledon 1900|1900]], accendendo anche la prima grande rivalità della storia del tennis femminile con [[Charlotte Cooper]]. Il dominio di Blanche Bingley, però, fu minato dall'arrivo di [[Lottie Dod]] che la arrivò in finale cinque volte ([[Torneo di Wimbledon 1887|1887]], [[Torneo di Wimbledon 1888|1888]], [[Torneo di Wimbledon 1889|1889]], [[Torneo di Wimbledon 1891|1891]] e [[Torneo di Wimbledon 1892|1892]]). Nonostante le quattro sconfitte in finale (tre contro Bingley e una contro [[Muriel Robb]] nel [[Torneo di Wimbledon 1901|1901]]), Charlotte Cooper riuscì a vincere il torneo nel [[Torneo di Wimbledon 1895|1895]], [[Torneo di Wimbledon 1896|1896]], [[Torneo di Wimbledon 1898|1898]], [[Torneo di Wimbledon 1901|1901]] e nel [[Torneo di Wimbledon 1908|1908]], all'età di 38 anni. Gli anni dal [[Torneo di Wimbledon 1900|1900]] al [[Torneo di Wimbledon 1914|1914]] furono segnati dalle vittorie di [[Dorothea Douglass Chambers]] nel [[Torneo di Wimbledon 1903|1903]], [[Torneo di Wimbledon 1904|1904]], [[Torneo di Wimbledon 1906|1906]], [[Torneo di Wimbledon 1910|1910]], [[Torneo di Wimbledon 1911|1911]], [[Torneo di Wimbledon 1913|1913]] e il [[Torneo di Wimbledon 1914|1914]], rivale dell'americana [[May Sutton]] che la incontrò in finale nel [[Torneo di Wimbledon 1905|1905]], [[Torneo di Wimbledon 1906|1906]], e [[Torneo di Wimbledon 1907|1907]] con 2 sconfitte nel 1905 e 1907. Vincendo nel 1905, la Sutton divenne la prima campionessa non britannica a Wimbledon e l'unica non britannica a vincere il torneo tra il 1884 e il 1914 come nelle edizioni [[Torneo di Wimbledon 1909|1909]] e [[Torneo di Wimbledon 1912|1912]] vinte rispettivamente da [[Dora Boothby]] e [[Ethel Thompson]]. Infine, Il [[Torneo di Wimbledon 1913|1913]] vide la nascita del doppio femminile e del doppio misto, poco prima dello scoppio della prima guerra mondiale che costrinse il torneo a chiudere i battenti. === Tempo di cambiamento === ==== La nascita del tennis moderno ==== Il torneo riaprì i battenti nel [[Torneo di Wimbledon 1919|1919]] e in finale si contrapposero l'australiano [[Gerald Patterson]] e il suo connazionale [[Brooke Norman]] di 41 anni, con l'opportunità di poter diventare il più vecchio vincitore del torneo, ma venne sconfitto. Patterson conservò il suo titolo per un anno e [[Torneo di Wimbledon 1920|l'anno successivo]] fu sconfitto dall'americano [[Bill Tilden]] che aveva vinto il torneo preliminare contro il giapponese [[Shimizu Zenzo]] con il punteggio di 6-4, 6-4, 13-11. L'americano conservò il suo titolo [[Torneo di Wimbledon 1921|l'anno seguente]], battendo [[Brian Norton]] dopo aver perso i primi due set ma rimontando fino al 4–6, 2–6, 6–1, 6–0, 7–5 finale.<ref>{{cita|Bud Collins 2010|20-23|harv=s}}</ref> L'anno [[Torneo di Wimbledon 1922|1922]] segna una tappa importante nella storia del torneo per due motivi: da un lato, l'esiguità delle strutture sempre più fatiscenti di [[Worple Road]] portarono gli organizzatori a spostare la sede del torneo. Comprarono cinque ettari di terreno vicino a [[Church Road]] e vi spostarono la sede, che rimane ancora oggi. Venne costruito un nuovo campo centrale per soddisfare la crescente popolarità del torneo. Infine, il secondo grande cambiamento fu l'abolizione dell'anacronistico challenge round, a seguito di una votazione dei giocatori (91 a favore del cambiamento contro 27 contrari). Pertanto, il detentore del titolo fu costretto a partecipare al torneo come qualsiasi altro giocatore. Tuttavia, Bill Tilden non partecipò e [[Gerald Patterson]] conqustò il titolo. ==== L'irruzione dei francesi:Suzanne Lenglen e i 4 moschettieri ==== [[File:SuzanneLenglen.jpg|thumb|left|Suzanne Lenglen a Wimbledon nel 1925]] In campo femminile, il dopoguerra è stato segnato dall'arrivo di [[Suzanne Lenglen]] che vinse l'edizione [[Torneo di Wimbledon 1919|1919]] a soli 15 anni, dopo una finale molto combattuta (10-8, 4-6, 9 -7). La giovane francese divennne rapidamente una delle prime stelle del tennis femminile mondiale. Confermò la sua egemonia conservando il titolo nel [[Torneo di Wimbledon 1920|1920]], [[Torneo di Wimbledon 1921|1921]], [[Torneo di Wimbledon 1922|1922]] e [[Torneo di Wimbledon 1923|1923]], nonostante l'abolizione del challenge round. Infine, indebolita da ittero, fu costretta a rinunciare all'edizione [[Torneo di Wimbledon 1924|1924]], vinta dall'inglese [[Kitty McKane]]<ref>{{cita|Bud Collins 2010|28-29|harv=s}}</ref>. In questa edizione in campo maschile si refistrò la vittoria francese di [[Jean Borotra]] contro [[René Lacoste]], due dei futuri ''Quattro moschettieri''. Nell'[[Torneo di Wimbledon 1925|edizione 1925]] ci fu la vendetta di Lacoste contro Borotra. Questa rivalità non impedì ai due giocatori di vincere nel doppio maschile contro [[Jacques Brugnon]] ed [[Henri Cochet]], gli altri due ''moschettieri''. Nelle donne [[Suzanne Lenglen]] vinse il suo ultimo titolo di singolare a Wimbledon e riuscì anche a vincere nel doppio femminile e doppio misto insieme a [[Jean Borotra]]<ref>{{cita|Bud Collins 2010|30-31|harv=s}}</ref>. Con l'eccezione dell'americana [[Elizabeth Ryan]], compagna di doppio di Suzanne Lenglen, i vincitori delle cinque specialità a Wimbledon nel 1925 furono tutti francesi.[[Torneo di Wimbledon 1926|L'anno seguente]] la Lenglen si ritirò dal tennis amatoriale iniziando la carriera professionale poco dopo. Lei non poté più competere a Wimbledon che era riservato ai dilettanti. Ancora una volta, [[Kitt McKane]] s'impose approfittando della sua assenza. Negli uomini, il dominio francese rimase vivo con il secondo titolo nel singolo di Jean Borotra e le 2 vittorie di Jacques Brugnon ed Henri Cochet. [[Torneo di Wimbledon 1927|L'anno seguente]], fu Henri Cochet a vincere contro Borotra e divennne il terzo moschettiere a vincere un titolo di singolare a Wimbledon. La supremazia dei francesi proseguì nel [[Torneo di Wimbledon 1928|1928]] con la vittoria di [[René Lacoste]] contro Cochet e nel [[Torneo di Wimbledon 1929|1929]] con la vittoria di quest'ultimo contro Borotra.<ref>{{cita|Bud Collins 2010|37-38|harv=s}}</ref> L'egemonia francese finì definitivamente nel [[Torneo di Wimbledon 1930|1930]] con il ritorno [[Bill Tilden]] che vinse il torneo per la terza volta battendo in finale, a 37 anni, [[Wilmer Allison]]. ==== La nascita del Grande Slam ==== [[Torneo di Wimbledon 1931|L'edizione 1931]] è segnata da un evento unico nella storia di Wimbledon. Infatti, [[Frank Shields]] si infortunò alla caviglia alla fine della sua semifinale contro Borotra. La [[squadra americana di Coppa Davis]] gli chiese di rinunciare alla finale, per recuperare per la partita tra il Regno Unito e gli Stati Uniti che si sarebbe tenuta pochi giorni dopo. Shields lasciò quindi il trofeo al suo connazionale [[Sidney Wood]]. Questa è l'unica volta nella storia di una finale del torneo in cui non si è giocato a causa dell'abbandono di uno dei due giocatori<ref>{{cita|Bud Collins 2010|43|harv=s}}</ref>. Nel [[Torneo di Wimbledon 1932|1932]], [[Ellsworth Vines]] divenne il secondo giocatore nella storia a vincere Wimbledon e gli [[U.S. National Championships]] nello stesso anno, dopo Tilden nel [[1921]]. La sua performance è stata comunque superata l'anno seguente dall'australiano [[Jack Crawford]]. Quest'ultimo vinse l'[[Australian Championships 1933|Australian Championships]] a gennaio e decise di andare in [[Europa]] a giocare i tornei più importanti, tra cui gli [[Internazionali di Francia 1933|Internazionali di Francia]] e il [[Torneo di Wimbledon 1933|Torneo di Wimbledon]]. Li vinse entrambi, battendo Vines a Wimbledon durante un'eccezionale finale per il suo gioco e la sua suspense (4-6, 11-9, 6-2, 2-6, 6-4)<ref>{{cita|Bud Collins 2010|49|harv=s}}</ref>. Crawford vinse i tre titoli principali di quella stagione, quando si presentò agli [[U.S. National Championships 1933|U.S. National Championships]]. La stampa appassionata del suo talento utilizzò per la prima volta il termine "[[Grande Slam (tennis)|Grande Slam]]" per riferirsi alla conquista dei quattro titoli più importanti nel tennis nella stessa stagione. Tuttavia, stanco, Crawford si arrende nella finale degli U.S. National Championships contro [[Fred Perry]]. Quest'ultimo fu, nel [[Torneo di Wimbledon 1934|1934]], il primo britannico a vincere Wimbledon dal 1909, battendo di nuovo [[Jack Crawford]]. Egli conservò il suo titolo nei successivi due anni, sconfiggendo [[Gottfried von Cramm]] due volte. Fred Perry decise poi di aderire ad un circuito professionistico nel [[1937]]. L'americano [[Donald Budge]] prima di intraprendere la carriera da professionista decise di disputare, con l'intenzione di vincere, tutti i Major dell'anno. Prima di partecipare al torneo di Wimbledon nel 1938, vinse l'Australian Championships e gli Internazionali di Francia. Vinse il torneo di Londra senza perdere un solo set conquistando anche il torneo di doppio e doppio misto, come l'anno precedente. Esso si trovò nella stessa situazione di Jack Crawford pochi anni prima, con tre vittorie nei tre grandi tornei di tennis prima degli U.S. National Championships. Il termine "Grande Slam" riappare e diventa una realtà con la vittoria nella finale di Budge agli U.S. National Championships. [[File:Bundesarchiv Bild 102-07878, Helen Wills Moody.jpg|upright=0.7|thumb|left|Con otto titoli, Helen Wills Moody ha detenuto il record di titoli in singolare titoli fino all'avvento del [[Martina Navratilova]] nel 1980.]] In campo femminile, l'inizio della carriera professionistica della Lenglen è immediatamente seguita nel [[1927]] dall'arrivo di [[Helen Wills]]. Questa a sua volta segnerà profondamente il torneo con il suo dominio impressionante come quello della Lenglen contro cui aveva perso a [[Cannes]] l'anno precedente nella loro unica sfida<ref>{{cita|Bud Collins 2010|32-33|harv=s}}</ref>. Per conqiustare i primi due titoli, sconfisse in finale [[Lilí Álvarez]], già finalista nel [[Torneo di Wimbledon 1926|1926]] e mai vincente nel singolare a Wimbledon. La Wills nel [[Torneo di Wimbledon 1929|1929]] vinse tutti e tre gli eventi in cui aveva partecipato (singolare femminile, doppio femminile e doppio misto), come nel [[Torneo di Wimbledon 1927|1927]], per il secondo anno consecutivo, vinse tre dei quattro titoli principali, mancando sempre l'Australian Championships. Dopo gli ulteriori successi in singolare e in doppio nel [[Torneo di Wimbledon 1930|1930]], decise di non partecipare nel [[Torneo di Wimbledon 1931|1931]], anno in cui la tedesca Cilli Aussem vinse contro [[Hilde Krahwinkel]]. Tuttavia, al suo ritorno nel [[Torneo di Wimbledon 1932|1932]], Helen Wills Moody vinse facilmente perdendo solo 13 giochi in 12 set giocati battendo in finale la sua rivale [[Helen Jacobs]] con il punteggio di 6-3, 6-1. [[Torneo di Wimbledon 1933|L'anno seguente]], vinse il suo sesto titolo contro la londinese [[Dorothy Round]]. Nel [[Torneo di Wimbledon 1934|1934]], Helen Wills è di nuovo assente dal torneo e ancora una volta, Helen Jacobs non riesce a vincere il titolo dopo aver perso in finale contro Dorothy Round. Quella fu la prima volta dal 1909 che i due vincitori del singolare furono presentati al re [[Giorgio V]] per le congratulazioni<ref>{{cita|Bud Collins 2010|51|harv=s}}</ref>. Tuttavia, il predominio di Wills Moody si fa sentire al suo ritorno nel [[Torneo di Wimbledon 1935|1935]] contro Helen Jacobs che perde in questa occasione la sua quarta finale di Wimbledon. Assente per due edizioni, Helen Wills Moody vince il suo ottavo e ultimo titolo a Wimbledon nel [[Torneo di Wimbledon 1938|1938]]], con l'eccezione della finale persa nel [[Torneo di Wimbledon 1924|1924]] contro [[Suzanne Lenglen]], Helen non ha perso una sola partita a Wimbledon. Per quanto riguarda Helen Jacobs, finalmente riuscì a dominare nel [[Torneo di Wimbledon 1936|1936]] quando vinse in finale contro [[Hilde Sperling Krahwinkel]] per 6-2, 4-6, 7-5. Questo fu il suo unico titolo a Wimbledon, non riuscendo mai a spodestare Wills Moody. L'edizione [[Torneo di Wimbledon 1939|1939]] fu vinta dagli americani [[Bobby Riggs]] tra gli uomini e tra le donne da [[Alice Marble]] poco prima che l'Europa scivolò in un nuovo conflitto globale che costrinse gli organizzatori a sospendere il torneo fino al [[1946]]. Durante la guerra, l'impianto venne utilizzato dall'esercito e il [[Centre Court]] fu danneggiato da una bomba tedesca nel [[1940]] distruggendo quasi 1.200 posti. === Grande Slam Amatoriale === Con la fine della seconda guerra mondiale nel 1945, la maggior parte dei tornei, tra cui Wimbledon erano amatoriali, i leader del tennis mondiale rifiutarono di porre fine alla divisione tra circuito amatoriale e il tour professionale che includeva alcuni dei migliori giocatori del mondo. Questa divisione nacque nel [[1930]], e si amplificò solo dopo la guerra con la crescita del circuito professionistico<ref>{{cita|Bud Collins 2010|79|harv=s}}</ref>. Inoltre, i migliori giocatori lasciarono il circuito amatoriale dopo pochi anni, come [[Donald Budge]] e [[Fred Perry]], appena prima della guerra. Questo status perdurerà fino al [[1968]], quando i due circuiti si riunificarono e i migliori giocatori tornarono a giocare nei tornei del Grande Slam. ==== Dominio americano ==== [[File:Franck Sedgman.jpg|thumb|Vincendo singolare, doppio e doppio misto, Sedgman è il giocatore che meglio si distingue a Wimbledon nei primi anni del dopoguerra.]] Le prime edizioni del dopoguerra furono segnati dall'instabilità. Gli ex grandi giocatori della fine del 1930 erano o cresciuti di età o erano diventati professionisti, mentre la nuova generazione non poté maturare a causa della mancanza di tornei. Nel [[Torneo di Wimbledon 1946|1946]], gli organizzatori di Wimbledon esitarono a riprendere il torneo a causa dei danni provocati dai bombardamenti nel 1940 che non furono cancellati. Nonostante le condizioni difficili il torneo finalmente riprese<ref>{{cita|Bud Collins 2010|81|harv=s}}</ref>. L'edizione fu segnata dalla sconfitta di molti favoriti nei primi turni e l'inaspettata vittoria del francese [[Yvon Petra]] dopo un primo incontro vinto per 6-2, 6-4, 7-9, 5-7, 6-4 contro il grande favorito [[Tom Brown]]. Le edizioni successive vedono il predominio dei giocatori americani. Nel [[Torneo di Wimbledon 1947|1947]] si affermò [[Jack Kramer]], che vinse il torneo senza perdere un set e vincendo la finale in soli 48 minuti con il punteggio di 6-1, 6-3, 6-2 contro Tom Brown. Come molti dopo di lui, Kramer lasciò rapidamente il circuito amatoriale. In realtà egli non difese il suo titolo nel [[Torneo di Wimbledon 1948|1948]] e fu [[Bob Falkenburg]] a vincere. Come indicato nel punteggio della finale (7-5, 0-6, 6-2, 3-6, 7-5), Falkenburg aveva delle altalenanti pause a causa dell'incapacità di mobilitare le sue energie su lunghi periodi a causa della [[mixedema]]<ref>{{cita|Bud Collins 2010|87|harv=s}}</ref>. Nel [[Torneo di Wimbledon 1949|1949]], vinse l'americano [[Ted Schroeder]]. Soprannominato ''Lucky Schroeder'' per la sua capacità di uscire da situazioni ormai compromesse, dimostrata in tutto il torneo. Va sotto due volte di due set a 0, prima nel turno inaugurale e nei quarti di finale contro [[Frank Sedgman]], dove riesce anche a salvare due match point. [[Torneo di Wimbledon 1950|L'anno seguente]], [[Budge Patty]] riesce nella doppietta [[Internazionali di Francia]]-Wimbledon. [[Dick Savitt]], un altro americano, vinse il trofeo nel [[Torneo di Wimbledon 1951|1951]], mentre nel doppio, [[Frank Sedgman]] e [[Ken McGregor]] vinsero il titolo completando il Grande Slam con la vittoria agli U.S. National Championships due mesi dopo. Nel [[Torneo di Wimbledon 1952|1952]]], l'australiano Sedgman vinse il trofeo dopo due finali perse (1949, 1950). Ci volle solo un anno perchè gli americani riconquistassero il loro dominio sul torneo con la vittoria di [[Vic Seixas]]. Nel [[Torneo di Wimbledon 1954|1954]], [[Jaroslav Drobný]] diventa il secondo mancino a vincere Wimbledon dopo [[Norman Brookes]] nel 1907<ref>{{cita|Bud Collins 2010|103-104|harv=s}}</ref>. Infine, nel [[Torneo di Wimbledon 1955|1955]], [[Tony Trabert]] diventa l'ultimo rappresentante della supremazia americana che ha dominato Wimbledon nei primi anni dopo la guerra. Infatti, essa fornisce agli [[Stati Uniti]] il loro settimo titolo in dieci edizioni dopo la vittoria nella finale contro [[Kurt Nielsen]]. In campo femminile, il dominio americano è ancora più impressionante e parte con la ripresa del torneo nel [[Torneo di Wimbledon 1946|1946]] con la vittoria di [[Pauline Betz]], una delle giocatrici che aveva avuto più successo in alcuni tornei americani disputati durante la guerra. [[Torneo di Wimbledon 1947|L'anno seguente]], fu [[Margaret Osborne]] a vincere contro [[Doris Hart]]. Quest'ultima fu battuta nel [[Torneo di Wimbledon 1948|1948]] da [[Louise Brough]], la finalista dell'edizione 1946. La Brough dominerà per tre anni. Nel [[Torneo di Wimbledon 1949|1949]] vinse contro Margaret Osborne durante una finale mozzafiato conclusa con un punteggio di 10-8, 1-6, 10-8. L'edizione [[Torneo di Wimbledon 1950|1950]] le finaliste furono le stesse dell'anno precedente e si concluse col punteggio di 6-1, 3-6, 6-1 per Louise Brough. Tuttavia, se entrambi le giocatrici si contendevano il titolo del singolare, erano compagne nel doppio, vincendo il loro terzo titolo consecutivo e quarto assoluto (il primo nel 1946). Louise Brough vinse 4 titoli nel doppio misto. Nel [[Torneo di Wimbledon 1952|1952]] arrivarono in finale [[Doris Hart]] e [[Shirley Fry]]. Nel [[Torneo di Wimbledon 1951|1951]] ci fu la comparsa dell'americana [[Maureen Connolly]]. Non ci volle molto ad affermarsi a Wimbledon vincendo l'anno successivo contro Louise Brough<ref name="Collins">{{cita|Bud Collins 2010|99|harv=s}}</ref>. Nel [[Torneo di Wimbledon 1953|1953]], quando aveva solo 18 anni, la Connolly vinse Wimbledon come terzo titolo del Grande Slam dell'anno. Riuscì poi a completare il Grande Slam vincendo anche gli U.S. National Championships. Confermò il suo dominio sconfiggendo Louise Brough in finale per la seconda volta. Tuttavia, questo fu il suo ultimo titolo di Wimbledon, in quanto poco prima degli U.S. National Championships, fu gravemente ferita in una caduta da cavallo e dovette terminare la sua carriera, quando aveva appena 20 anni. Il suo record a Wimbledon è di 18 vittorie senza nessuna sconfitta. Louise Brough s'impone per la quarta e ultima volta vincendo su [[Beverly Baker Fleitz]] nel [[Torneo di Wimbledon 1955|1955]]. In dieci edizioni le americane hanno monopolizzato tutte le finali del singolare femminile.<ref>{{cita|Bud Collins 2010|106|harv=s}}</ref> ==== L'era australiana ==== [[File:Lew Hoad Cropped.jpg|thumb|left|Lew Hoad.]] Nel [[Torneo di Wimbledon 1956|1956]], l'arrivo di [[Lew Hoad]] segna l'inizio del dominio degli australiani nel mondo del tennis. Dopo aver battuto [[Ken Rosewall]] agli Australian Championships, ha riproposto la sua performance a Wimbledon. Avendo vinto anche gli Internazionali di Francia si ritrova così in una posizione perfetta per raggiungere il Grande Slam, ma Rosewall glielo impedisce battendolo nella finale degli U.S. National Championships. [[Torneo di Wimbledon 1957|L'anno successivo]] giocò il suo ultimo torneo amatoriale a Wimbledon difendendo il titolo contro [[Ashley Cooper]]. Nel [[Torneo di Wimbledon 1959|1959]] emerge il peruviano [[Alex Olmedo]]. Questo diventa il primo giocatore sudamericano a vincere Wimbledon. [[Torneo di Wimbledon 1960|L'anno seguente]], [[Neale Fraser]] ripristina il dominio australiano del torneo sconfiggendo in finale [[Rod Laver]]. In semifinale, però, Fraser è molto vicino all'eliminazione. Neale sul punteggio di 6-4, 3-6, 6-4, 15-15 contro [[Butch Buchholz]], ha salvato quattro match point prima che il suo avversario si arrenda per i crampi<ref>{{cita|Bud Collins 2010|118|harv=s}}</ref>. Laver dominò [[Torneo di Wimbledon 1961|l'anno successivo]] contro [[Chuck McKinley]]. [[Torneo di Wimbledon 1962|L'anno seguente]] questi riuscì a dominare il tennis maschile. Dopo aver vinto l'Australian Championships e gli Internazionali di Francia dominò a Wimbledon senza perdere un set. Vincendo poco dopo gli U.S. National Championships, divenne il secondo uomo a realizzare il Grande Slam dopo [[Donald Budge]]. [[Torneo di Wimbledon 1963|L'anno successivo]], si è unito al circuito professionale, e [[Chuck McKinley]] divenne il primo americano a vincere il torneo dal 1955 battendo in finale l'australiano [[Fred Stolle]]. [[Torneo di Wimbledon 1964|L'anno 1964]] è stato caratterizzato dalla rivalità tra Stolle e [[Roy Emerson]], un altro australiano. Si incontrarono nella finale degli Australian Championships, a Wimbledon e negli U.S. National Championships ma a vincere fu sempre Emerson. Nel [[Torneo di Wimbledon 1965|1965]], Stolle fallisce per la terza e ultima volta nella finale di Wimbledon, e viene battuto di nuovo da Emerson. Il [[Torneo di Wimbledon 1966|1966]] è l'anno della prima vittoria da un giocatore spagnolo nel torneo con il successo di [[Manolo Santana]] contro [[Dennis Ralston]]<ref>{{cita|Bud Collins 2010|136|harv=s}}</ref>. Infine, nel [[Torneo di Wimbledon 1967|1967]] vinse il torneo l'australiano [[John Newcombe]]. Tra le donne, non si può davvero parlare di dominio australiano. Invece sono le americane a dominare il torneo, ma il loro dominio quasi totale dal 1946 comincia a sgretolarsi. L'americana [[Shirley Fry]] riesce a vincere battendo in finale la britannica [[Angela Buxton]] diventando la prima non americana a raggiungere questo traguardo dal 1946. Il [[Torneo di Wimbledon 1957|1957]] ha visto la comparsa di [[Althea Gibson]] che vince il torneo contro [[Darlene Hard]] e diventa la prima afro-americana a raggiungere tale prestazione. Tiene il suo titolo nel [[Torneo di Wimbledon 1958|1958]] contro [[Angela Mortimer]]. Tuttavia il monopolio americano è interrotto nel [[Torneo di Wimbledon 1959|1959]] dal successo della brasiliana [[Maria Bueno]], confermando il primato sudamericano con vittoria di Wimbledon di Olmeda tra gli uomini. L'edizione [[Torneo di Wimbledon 1960|1960]] conferma l'internazionalizzazione del torneo perché nessun americano raggiunge la semifinale e la finale oppone Maria Bueno contro la sudafricana [[Sandra Reynolds]], per la seconda vittoria della brasiliana. A causa dell'epatite, nel [[Torneo di Wimbledon 1961|1961]] Maria Bueno non riesce a difendere il suo titolo a Wimbledon. [[Angela Mortimer]] riesce ad imporsi in questa occasione diventando la prima britannica a vincere il titolo dal 1937. Infine, le americane riuscirono a riconquistare il trofeo nel [[Torneo di Wimbledon 1962|1962]] con la vittoria della giovane [[Karen Susman Hantze]] che non perse un solo set durante tutto il torneo<ref>{{cita|Bud Collins 2010|124|harv=s}}</ref>. L'edizione del [[Torneo di Wimbledon 1963|1963]] ha visto il debutto di due future campionesse: l'australiana [[Margaret Smith]] e l'americana [[Billie Jean Moffitt]]. [[Torneo di Wimbledon 1962|L'anno successivo]], Maria Bueno mette le mani sul trofeo dopo una finale combattuta contro Margaret Smith (6-4, 7-9, 6-3), vendicando così la sua sconfitta in finale agli Internazionale Francia di un paio di settimane prima. L'australiana si prende la sua rivincita [[Torneo di Wimbledon 1963|l'anno successivo]]. Nel [[Torneo di Wimbledon 1966|1966]], a vincere è [[Billie Jean King]] che nel [[Torneo di Wimbledon 1967|1967]] riuscirà a vincere tutte e tre le specialità a cui partecipato<ref>{{cita|Bud Collins 2010|140|harv=s}}</ref>. === L'era Open === L'anno [[1968]] fu un punto di svolta nella storia del tennis e spesso simboleggia la data di nascita del tennis moderno. Infatti la distinzione tra i circuiti amatoriali e professionali viene finalmente abolita, aprendo così le porte a Wimbledon e altri tornei importanti ai giocatori professionisti. ==== Il ritorno dei migliori giocatori ==== Dalla edizione del [[Torneo di Wimbledon 1968|1968]], gli ex giocatori del giro amatoriale tornano a calpestare l'erba di Wimbledon tra questi ci sono: [[Ken Rosewall]], [[Rod Laver]] e [[Pancho Gonzales]], dopo diversi anni di "esilio" nei tornei professionali. Questa edizione è segnato dalla prematura eliminazione dei primi turni di Gonzales, Rosewall, [[Lew Hoad]] e [[John Newcombe]]<ref>{{cita|Bud Collins 2010|146|harv=s}}</ref>. Tuttavia, la finale conferma la continuazione del dominio australiano con il confronto tra [[Rod Laver]] e [[Tony Roche]], due ex del circuito professionale. Infine, sei anni dopo la suo primo Grande Slam, Rod Laver diventa il primo vincitore di Wimbledon dell'era Open. Tuttavia è [[Torneo di Wimbledon 1969|nelll'anno successivo]] che si distingue. Difende con successo il suo titolo contro [[John Newcombe]] dopo essere andato vicino alla eliminazione al secondo turno contro [[Premjit Lall]]. Firma il suo terzo grande successo dell'anno dopo aver vinto l'Australian Open e Roland Garros. Due mesi dopo, completa il Grande Slam vincendo gli US Open, facendo di lui l'unico giocatore ad aver raggiunto una tale performance nella storia dell'era Open. Nel [[Torneo di Wimbledon 1970|1970]], Laver è eliminato al quarto turno, ma questo non impedisce che all'[[Australia]] di trionfare ancora una volta con la vittoria di [[John Newcombe]] a spese di Rosewall. Egli conserva il suo titolo nel [[Torneo di Wimbledon 1971|1971]] contro l'americano [[Stan Smith]]. Smith riesce finalmente a vincere nel [[Torneo di Wimbledon 1972|1972]], dopo una emozionante finale contro il rumeno [[Ilie Nastase]] (4-6, 6-3, 6-3, 4-6, 7-5). Questa edizione segna anche un cambiamento importante con l'introduzione del [[tie-break]]. Ad aggiudicarsi il set è il giocatore che per primo riesce a vincere 12 punti o 2 in più dell'avversario. Tuttavia questa regola non è valida per il set deciso sia in campo maschile che in campo femminile. Dopo vari cambiamenti il tie-break verrà giocato sul punteggio di 6-6 e ad aggiudicarsi il set sarà il giocatore che per primo riesce a vincere 7 punti o 2 in più dell'avversario<ref>{{cita|Bud Collins 2010|164|harv=s}}</ref>. Per quanto riguarda Newcombe, a causa del suo impegno nel circuito [[World Championship Tennis|WCT]], non può difendere il suo titolo. Questo conflitto dimostra che la riunificazione tra i circuiti amatoriali e professionali non è ancora stata acquisita come conferma [[Torneo di Wimbledon 1973|l'anno successivo]] il boicottaggio di molti giocatori a causa della squalifica di [[Niki Pilic]]. Il cecoslovacco [[Jan Kodes]] vince così il titolo contro il sovietico [[Alex Metreveli]]. [[Torneo di Wimbledon 1974|L'anno 1974]] è stato caratterizzato dall'esplosione di [[Jimmy Connors]] che ha vinto l'Australian Open. In finale ha incontrato il veterano [[Ken Rosewall]], 39 anni, che gioca la sua quarta finale del torneo. Tuttavia, perde ancora passando alla storia come il giocatore che ha giocato più finali a Wimbledon, ma non è riuscito mai a vincere. Nel [[Torneo di Wimbledon 1975|1975]], Connors non riesce a conservare il suo titolo dopo aver perso in finale contro [[Arthur Ashe]]. Nel circuito femminile, l'apertura alle professioniste non impedisce a [[Billie Jean King]] di vincere il terzo titolo consecutivo. Tuttavia, l'anno successivo per la gioia del pubblico, [[Ann Haydon-Jone]]s mette fine ad un periodo di dominio battendo in finale l'americana. La Smith Court nel [[Torneo di Wimbledon 1970|1970]], dopo aver vinto gli US Open nel 1969, ha vinto i titoli del Grande Slam in Australia e Francia. Questa volta, lei riesce a vincere pure a Wimbledon battendo Billie Jean King con il punteggio di 14-12, 11-9 dopo una lunga lotta durata 2 ore<ref>{{cita|Bud Collins 2010|154-155|harv=s}}</ref>. Vincendo lo US Open, poco dopo, conquista il secondo Grande Slam del tennis femminile e conferma il predominio degli australiani sul mondo del tennis dopo il Grande Slam di Rod Laver nel 1969 .Gli australiani sono di nuovo in prima linea [[Torneo di Wimbledon 1971|l'anno successivo]], ma la Smith Court deve cedere il titolo alla sua connazionale Evonne Goolagong. Billie Jean King recupera finalmente il suo trono nel [[Torneo di Wimbledon 1972|1972]]. [[Torneo di Wimbledon 1973|L'anno seguente]], impegnata nella battaglia dei sessi, e più in generale, per la sua lotta per il tennis femminile vince la quarta corona di Wimbledon di fronte alla giovane promettente [[Chris Evert]]<ref>{{cita|Bud Collins 2010|170|harv=s}}</ref>. Ci vuole solo un anno perchè la Evert vinca il titolo, lo stesso anno del suo compagno Jimmy Connors. Nel [[Torneo di Wimbledon 1975|1975]] Billie Jean King ha vinto in rimonta sconfiggendo la Evert in semifinale e 6-0, 6-1 la Goolagong in finale. ==== Il dominio di Borg ==== [[File:Björn Borg.jpg|thumb|left|upright=0.7|Con cinque titoli consecutivi a Wimbledon, Borg realizza un record storico, eguagliato da [[Roger Federer]] nel 2007.]] [[Torneo di Wimbledon 1976|L'anno 1976]] ha visto l'arrivo dello svedese [[Bjorn Borg]] a Wimbledon già due volte protagonista al Roland Garros il cui gioco di fondo campo si adatta di più alla [[terra battuta]] che all'[[erba]]. Tuttavia ciò non gli impedisce di vincere il trofeo senza perdere un set e nonostante un infortunio agli addominali. Questo successo è il primo di una serie di cinque titoli consecutivi. Batte così [[Vitas Gerulaitis]] in semifinale e [[Jimmy Connors]] in finale dopo due partite molto combattutte che gli permettono di trionfare nell'edizione [[Torneo di Wimbledon 1977|1977]], centenario del torneo. La battaglia tra i due giocatori per la supremazia nel tennis mondiale continua [[Torneo di Wimbledon 1978|l'anno successivo]], ma ancora una volta Borg trionfa. [[Torneo di Wimbledon 1979|L'anno seguente]], si trova ad affrontare un altro americano, [[Roscoe Tanner]]. Infine, nel [[Torneo di Wimbledon 1980|1980]], conquista il suo quinto titolo dopo una partita mozzafiato contro John McEnroe (1-6, 7-5, 6-3, 6-7 (16-18), 8-6)<ref>{{cita|Bud Collins 2010|200|harv=s}}</ref>. Oltre a stabilire un record per titoli consecutivi a Wimbledon, Borg è riuscito nell'impresa di vincere per tre anni di fila Roland Garros e Wimbledon (1978, 1979, 1980). Una performance che non era mai stata fatta finora dell'era Open a causa delle differenze significative tra le due superfici e il breve tempo di adattamento che i giocatori di entrambi i tornei hanno. Infine, l'era svedese termina a Wimbledon nel [[Torneo di Wimbledon 1981|1981]], quando McEnroe riuscì a vendicarsi di Borg. Due mesi più tardi, dopo la quarta sconfitta nella finale degli US Open e dopo aver perso il suo posto come numero uno del mondo, Borg decide di concludere la sua carriera a soli 25 anni. ==== Martina Navratilova alla conquista di Wimbledon ==== [[File:Navratilova and Sukova.JPG|thumb|upright=0.7|La Navratilova a Wimbledon nel 2009]] Con la vittoria del suo primo titolo a [[Torneo di Wimbledon 1978|Wimbledon nel 1978]], la giocatrice cecoslovacca [[Martina Navratilova]] inizia il suo dominio nel torneo. Con il suo [[serve and volley]] relativamente raro nelle donne riesce a dominare sull'erba. L'americana [[Chris Evert]] vince il suo terzo titolo a Wimbledon nel [[Torneo di Wimbledon 1981|1981]]. Nel [[Torneo di Wimbledon 1982|1982]], il torneo è stato caratterizzato dal ritorno di Billie Jean King, che a 38 anni è riuscita ad arrivare alle semifinali dove viene battuta da Chris Evert. Quest'ultima non riesce a vincere in finale per la terza volta contro la Navratilova. Questo è il primo di una stringa impressionante e senza precedenti di sei titoli consecutivi. Nel [[Torneo di Wimbledon 1983|1983]], nel corso di un grande anno (16 tornei vinti su 17 giocati), la Navratilova domina la finale di Wimbledon contro [[Andrea Jaeger]] (6-3, 6-0)<ref>{{cita|Bud Collins 2010|215|harv=s}}</ref>. Nei due anni seguenti, La Navratilova e Chris Evert si contendono la supremazia del tennis femminile per la quinta e la sesta volta nella finale di Wimbledon. Entrambi gli scontri confermano solo il dominio della Navratilova sull'erba con altre due vittorie. Nel [[Torneo di Wimbledon 1986|1986]], la Evert è stata eliminata in semifinale da [[Hana Mandlikova]]. Infine, nel[[Torneo di Wimbledon 1987|1987]], la Navratilova ha battuto il record di cinque titoli consecutivi stabilito da [[Suzanne Lenglen]] vincendo il suo sesto titolo consecutivo. In questa occasione eguaglia il record di otto titoli di Helen Wills Moody. In finale, lei si vendica della giovane [[Steffi Graf]], che l'aveva battuta nella finale degli Open di Francia<ref>{{cita|Bud Collins 2010|236|harv=s}}</ref>. Tuttavia, nonostante questa vittoria, la Navratilova comincia a sentire l'arrivo di una nuova generazione, con la perdita del suo posto di numero uno al mondo un paio di settimane più tardi a favore della Graf. Durante questo stesso periodo, Navratilova riesce a vincere il doppio sette volte in duplice copia (nel 1976 insieme a Evert nel 1979 con Billie Jean King, nel 1981-1984 e nel 1986 con [[Pam Shriver]]). ==== Anni ottanta ==== [[File:BECKER Boris-24x30-.jpg|vignette|upright=0.7|thumb|left|Con tre titoli e quattro finali, Boris Becker è uno dei giocatori più vittoriosi nella seconda metà degli anni 1980]] Dopo il suo trionfo su Borg, [[John McEnroe]] affronta un'altra icona del tennis, [[Jimmy Connors]], che a 30 anni riesce a battere John dopo una finale conclusasi al cinque set. Tuttavia, ci vuole solo un anno perchè McEnroe riconquisti il suo trono di Londra dopo la sua vittoria nella finale contro il sorprendente neozelandese [[Chris Lewis]], numero 97 del mondo e primo giocatore non testa di serie da [[Wilhelm Bungert]] nel 1967 a raggiungere la finale di Wimbledon. [[Torneo di Wimbledon 1984|L'anno seguente]] conferma il predominio di McEnroe che domina letteralmente il mondo del tennis con 82 vittorie e solo tre sconfitte. McEnroe trionfa ancora a Wimbledon vincendo la finale per 6-1, 6-1, 6-2 contro Jimmy Connors. Tuttavia, l'era di McEnroe sta per finire con la nascita di una nuova generazione di tennisti. Il tedesco [[Boris Becker]] vince a Wimbledon a soli 17 anni e 227 giorni, diventando il più giovane vincitore nella storia, il primo giocatore non testa di serie a vincere il torneo dopo l'introduzione delle teste di serie nel 1927 e il primo tedesco a vincere a Wimbledon<ref>{{cita|Bud Collins 2010|224-225|harv=s}}</ref>. La potenza del tedesco è particolarmente adatta all'erba di Wimbledon e gli permette di conservare il suo titolo nel [[Torneo di Wimbledon 1986|1986]] contro il ceco [[Ivan Lendl]]. Nonostante i suoi sforzi per dominare sull'erba, Ivan Lendl non riesce a vincere Wimbledon [[Torneo di Wimbledon 1987|l'anno successivo]] e deve concedere un'altra sconfitta in finale all'australiano [[Pat Cash]]. Mai il giocatore ceco riuscirà a vincere questa prova del Grande Slam. Il [[Torneo di Wimbledon 1988|1988]] è stato caratterizzato dal dominio di [[Mats Wilander]] che riesce a vincere l'Australian Open, il Roland Garros e gli US Open, ma è uscito nei quarti di finale a Wimbledon contro [[Miloslav Mecir]]. Un altro svedese, [[Stefan Edberg]], riesce a vincere a Wimbledon battendo in finale Becker, permettendo alla [[Svezia]] di vincere tutte le prove del Grande Slam del 1988. Nel [[Torneo di Wimbledon 1989|1989]], Wimbledon è stato il teatro della rivincita tra Becker e Edberg che si è risolta a favore del primo. Infine, nel [[Torneo di Wimbledon 1990|1990]], per la terza volta consecutiva, la conquista del trofeo vede opporsi Becker e Edberg. A vincere è Stefan Edberg con il punteggio di 6-2, 6-2, 3-6, 3-6, 6-4. Nonostante un'altra finale giocata [[Torneo di Wimbledon 1991|l'anno successivo]] contro [[Michael Stich]] e più tardi, nel [[Torneo di Wimbledon 1995|1995]], Becker non riuscirà più a vincere a Wimbledon. ==== Il dominio della Graf ==== [[File:Steffi Graf (Wimbledon 2009) 7.jpg|upright=0.7|thumb|Steffi Graf a Wimbledon nel 2009.]] Nel [[Torneo di Wimbledon 1988|1988]] [[Steffi Graf]] è riuscita a imporre il suo dominio nel tennis femminile battendo la Navratilova nella finale di Wimbledon. Questa è la prima sconfitta della Navratilova sull'erba di Londra dopo aver perso in semifinale nel [[Torneo di Wimbledon 1981|1981]]. Al di là di questo successo, la Graf firma nello stesso anno una delle più grandi imprese nella storia del tennis vincendo il ''Grande Slam d'Oro''. [[Torneo di Wimbledon 1989|L'anno seguente]], la Graf riesce ancora una volta a battere la Navratilova in finale. Tuttavia, l'americana è riuscita a vincere nel [[Torneo di Wimbledon 1990|1990]] conquistando il suo nono titolo, battendo il record di Helen Wills Moody che perdura ancora oggi. La Graf vince ancora anche nel [[Torneo di Wimbledon 1991|1991]]. Questa edizione è particolarmente importante perchè segnata dal ritiro di [[Monica Seles]] senza un apparente motivo valido dopo aver vinto l'Australian Open e Roland Garros. Questa assenza permette a Steffi Graf di riconquistare il posto di numero uno del mondo perso un paio di mesi prima. Nell'[[Torneo di Wimbledon 1992|L'anno seguente]], la Graf e la Seles sono entrambe presenti al torneo. Quando si trovano in finale è la tedesca a prevalere col punteggio di 6-2, 6-1. Anche in questo caso, Wimbledon è l'unico del Grande Slam che non riuscirà mai a vincere la Seles. [[Torneo di Wimbledon 1993|L'anno seguente]], quando Monica Seles vide compromessa la sua carriera per una pugnalata ricevuta nel torneo di Amburgo, la Graf vince per la quinta volta contro [[Jana Novotna]]. Eppure quest'ultima stava conducendo 4-1 nel terzo set e ha avuto l'opportunità di guidare 5-1 prima essere sconfitta<ref>{{cita|Bud Collins 2010|265|harv=s}}</ref>. Nel [[Torneo di Wimbledon 1994|1994]], la Graf arriva a Wimbledon con i favori del pronostico, ma perde contro [[Lori McNeil]] al primo. Questa è la prima volta che il campione in carica e la prima testa di serie perde nel suo match di apertura. In finale, è [[Conchita Martínez]] a vincere contro la trentasettenne Navratilova. Nonostante la sua delusione, Steffi Graf vince ancora due titoli a Wimbledon nel [[Torneo di Wimbledon 1995|1995]] e nel [[Torneo di Wimbledon 1996|1996]] contro [[Arantxa Sánchez Vicario]]. Nel [[Torneo di Wimbledon 1997|1997]], il dominio della Graf finisce. A vincere è la giovane [[Martina Hingis]] che sconfigge in finale Jana Novotná<ref>{{Cita|Bud Collins 2010|283|harv=s}}</ref>. La Novotna si prende la sua rivincita [[Torneo di Wimbledon 1998|l'anno successivo]], eliminando la Hingis in semifinale e poi battendo la francese [[Nathalie Tauziat]] in finale. La Graf, battuta nel terzo turno, riuscirà a raggiungere la finale nel [[Torneo di Wimbledon 1999|1999]] alla sua ultima partecipazione. Tuttavia perderà contro [[Lindsay Davenport]]. ==== L'era Sampras ==== [[File:Pete Sampras at the 1992 Thriftway ATP Championships.jpg|thumb|left|upright=0.7|[[Pete Sampras]], vincitore a Wimbledon di 7 titoli nel singolare]] {{vedi anche|Rivalità Agassi-Sampras}} Proprio come la maggior parte dei tornei su erba, Wimbledon è il teatro dell'egemonia americana tra il [[1992]] e il [[2000]]. Si inizia con la vittoria di [[Andre Agassi]] nel [[Torneo di Wimbledon 1992|1992]]. Questo successo è sorprendente perchè Agassi non è uno specialista dell'erba e non aveva mai vinto un titolo del Grande Slam. Agassi non riuscirà più a vincere a Wimbledon lasciando la strada a [[Pete Sampras]], che conquista il primo dei sette titoli a [[Londra]] nel [[Torneo di Wimbledon 1993|1993]]], dopo aver battuto Agassi nei quarti di finale e [[Jim Courier]] in finale. Negli anni successivi conferma il suo predominio sull'erba di Wimbledon: nel [[Torneo di Wimbledon 1994|1994]] contro Ivanisevic nel [[Torneo di Wimbledon 1995|1995]] contro [[Boris Becker]] nel [[Torneo di Wimbledon 1997|1997]] contro [[Cedric Pioline]] nel [[Torneo di Wimbledon 1998|1998]] di nuovo contro Ivanisevic nel [[Torneo di Wimbledon 1999|1999]] contro Agassi e infine nel [[Torneo di Wimbledon 2000|2000]] contro [[Patrick Rafter]]. In otto edizioni, Sampras ha perso una sola volta contro l'olandese [[Richard Krajicek]] nei quarti di finale dell'edizione [[Torneo di Wimbledon 1996|1996]]. Krajicek diventerà il primo olandese a vincere un titolo del Grande Slam battendo [[MaliVai Washington]]<ref>{{cita|Bud Collins 2010|280|harv=s}}</ref>. Con un totale di sette titoli a Wimbledon, Pete Sampras insieme a [[Roger Federer]] e [[William Renshaw]] detiene il record di vittorie nel singolare maschile a Wimbledon. ==== Da Sampras a Federer ==== L'edizione del [[Torneo di Wimbledon 2001|2001]] è caratterizzata da un grande cambiamento. Infatti, gli organizzatori decidono di modificare la composizione dell'erba per renderla più lenta. Pertanto, gli attaccanti che finora avevano monopolizzato i titoli a Londra vedono minacciato il loro predominio. Tuttavia, è ancora uno specialista in questa scuola offensiva a vincere. Il croato [[Goran Ivanisevic]], già tre volte finalista, riesce a vincere il torneo contro [[Patrick Rafter]] durante una finale spostato a lunedì a causa della pioggia. Questa vittoria è sorprendente perchè è il primo successo della [[Croazia]] e la prima vittoria di una wildcard al torneo data a Goran che occupava la 125a posizione nella classifica alla vigilia del torneo. Il quattro volte campione in carica e sette volte vincitore Pete Sampras è a sua volta sconfitto agli ottavi dalla giovane speranza [[Roger Federer]]. L'americano è ormai al crepuscolo della sua carriera. [[Torneo di Wimbledon 2002|L'anno seguente]] perde contro [[George Bastl]] nel campo numero 2 che da allora viene chiamato il ''cimitero dei campioni''. La finale del 2002 è tra [[David Nalbandian]] e [[Lleyton Hewitt]], due giocatori di fondo campo a vincere è l'australiano. === Il dominio di Roger Federer === [[File:Roger Federer (26 June 2009, Wimbledon).jpg|thumb|upright|[[Roger Federer]], dominatore degli ultimi anni.]] Nel [[Torneo di Wimbledon 2003|2003]] inizia il dominio di [[Roger Federer]], che ha vinto il torneo per 7 volte (5 consecutive), l'ultimo nel 2012. Per conquistare la prima vittoria batte in finale [[Mark Philippoussis]] 7-6<sup>5</sup>, 6-2, 7-6<sup>3</sup>. (contracted; show full) di Nadal, ma quando lo spagnolo sta per capitolare, ancora una volta la pioggia interrompe il gioco. Alla ripresa Nadal riprende in mano il gioco e si porta sul 6-6. Nel 5º set non è previsto il [[tie-break]], e la partita va avanti fino al 7-7. A questo punto lo spagnolo passa, andando avanti 8-7, e vincendo il set e l'incontro per 9-7. La partita è durata complessivamente 4 ore e 48 minuti, ma per le varie interruzioni per [[pioggia]] si è protratta dalle 3 del pomeriggio fino alle 10 e 30 di sera. <ref>{{Cita web|url=http://www.telegraph.co.uk/sport/tennis/wimbledon/2305019/Wimbledon-2008-John-McEnroe-hails-Rafael-Nadal-victory-as-greatest-final-ever.html|titolo=Wimbledon 2008: John McEnroe hails Rafael Nadal victory as greatest final ever|accesso = 29 agosto 2014}}</ref><ref>{{Cita web|url=http://www.tennis.com/players/2012/07/top-5-wimbledon-finals-no-1-nadal-federer/37141/|titolo=Top 5 Wimbledon Finals: No. 1, Nadal d. Federer|accesso = 29 agosto 2014}}</ref> === Il ritorno di Federer === Nel [[Torneo di Wimbledon 2009|2009]], il detentore del titolo Rafael Nadal a sorpresa rinuncia a partecipare al torneo per un infortunio al ginocchio, e dopo la sua prima sconfitta della carriera all'[[Open di Francia 2009|Open di Francia]] per mano di [[Robin Söderling]]. Federer arriva ancora una volta in finale, dove affronta per la terza volta dopo il 2004 e il 2005 Andy Roddick, in un match molto combattuto protrattosi fino al 5º set, e vinto dallo svizzero per 16-14. === 2010: la maratona Isner-Mahut === {{vedi anche|Partita Isner–Mahut del torneo di Wimbledon 2010}} Il 24 giugno [[2010]] il match tra [[John Isner]] e [[Nicolas Mahut]] supera tutti i record della storia del tennis per durata dell'incontro, numero di games giocati e di ace conseguiti in un match. Dopo l'interruzione del primo giorno per mancanza di luce, l'incontro viene disputato fino a raggiungere il quinto set con 59 games per parte, ma viene nuovamente sospeso per lo stesso motivo. L'incontro termina col punteggio di 70 a 68 al quinto set dopo più di 11 ore e 5 minuti di gioco. === Il bis di Nadal e il primo successo di Djokovic === Il 2010 vede trionfare per la seconda volta [[Rafael Nadal]], capace di imporsi 6-3 7-5 6-4 sul ceco [[Tomáš Berdych]], che era riuscito nell'impresa di eliminare ai quarti di finale il campione uscente [[Roger Federer]]. Nel 2011, ancora una volta lo spagnolo riesce ad issarsi sino in finale, dove però è costretto a cedere al serbo [[Novak ĐÐokovićc]] con il punteggio di 6-4 6-1 1-6 6-3, che oltre al titolo toglierà anche la prima posizione del ranking mondiale al rivale. === Federer si prende scettro e record === Il dominio del ranking mondiale da parte di Djokovic dura un anno esatto, infatti nell'edizione 2012 il serbo viene eliminato in semifinale dal sei volte campione [[Roger Federer]] (6-3 3-6 6-4 6-3), che riuscirà a impossessarsi del settimo trofeo (record assoluto condiviso con [[Pete Sampras]] e [[William Renshaw]]) ai danni della speranza britannica [[Andy Murray]] con il punteggio 4-6 7-5 6-3 6-4. Con questa vittoria Federer torna al primo posto del ranking mondiale, eguagliando e poi battendo definitivamente il 16 luglio di tale anno il record di settimane alla posizione numero 1 precedentemente posseduto da [[Pete Sampras]] (286). In questa occasione Federer stabilisce anche il record assoluto di finali disputate (8) nell'era Open. === Murray fa felice la Gran Bretagna === Dopo 77 anni, un giocatore britannico ritorna a vincere Wimbledon, l'ultimo era stato [[Fred Perry]] nel [[Torneo di Wimbledon 1936|1936]]. [[Andy Murray]], approfittando delle uscite premature di Federer e Nadal, arriva in finale, dove batte il nº 1 del mondo [[Novak ĐÐokovićc]] con il punteggio di 6-4 7-5 6-4, sfatando così la maledizione di Fred Perry. === Il secondo successo di Djokovic === Dopo il 2011 [[Novak Djokovic]] bissa il successo sull'erba londinese, trionfando su [[Roger Federer]] al termine di una partita combattuta, finita dopo cinque set con il punteggio di 6-7 6-4 7-6 5-7 6-4. Era dall'[[Australian Open 2013]] che il serbo non trionfava in uno Slam, mentre per lo svizzero si è trattato della venticinquesima finale conquistata in un Major; l'ulti(contracted; show full)|- |colspan=2|Maggior numero di sconfitte in finale (complessivo) | {{Bandiera|GBR}} [[Blanche Bingley Hillyard]]<br />{{Bandiera|USA}} [[Chris Evert]] | 7 | 1885, 1887, 1888, 1891, 1892, 1893, 1901<br />1973, 1978, 1979, 1980, 1982, 1984, 1985 |- |colspan=2|Vincitore col minor ranking (uomini) | {{Bandiera|HRV}} [[Goran Ivaniševi ćc]] | 125º | 2001 |- |colspan=2|Vincitore con una [[Wild card (sport)|wild card]] (complessivo) | {{Bandiera|HRV}} [[Goran Ivaniševićc]] | | 2001 |- |colspan=2|Vincitrice col minor ranking (donne) | {{Bandiera|USA}} [[Venus Williams]] | 31a (23a testa di serie) | 2007 (contracted; show full)File:Court 4 Wimbledon.JPG|Campo 4 File:Court 19 Wimbledon.JPG|Campo 19 File:Court 15 Wimbledon.JPG|Campo 15 File:Court 17 Wimbledon.JPG|Campo 17 </gallery> == Note == <references/>{{references|2}} === Bibliografia === *{{cita libro|cognome=Collins|nome=Bud|titolo=The Bud Collins History of Tennis: An Authoritative Encyclopedia and Record Book|editore=New Chapter Press|anno=2010|id=|lingua=inglese|cid=Bud Collins 2010}} *{{cita libro|cognome=Neil|nome=Harman|titolo=Wimbledon 2012: The Official Story of the Championships|editore=Vision Sports Publishing Ltd|anno=2012|isbn=978-1907637643|lingua=inglese}} == Altri progetti == {{interprogetto|q|q_preposizione=sul|commons=Category:Wimbledon Championships}} == Collegamenti esterni == * [http://www.wimbledon.org Sito ufficiale del torneo] {{Tornei del Grande Slam}} {{Torneo di Wimbledon}} {{Portale|Londra|tennis}} [[Categoria:Torneo di Wimbledon| ]] [[Categoria:Sport a Londra]] {{Link VdQ|fr}} All content in the above text box is licensed under the Creative Commons Attribution-ShareAlike license Version 4 and was originally sourced from https://it.wikipedia.org/w/index.php?diff=prev&oldid=68036628.
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