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{{nota disambigua}}
{{Avvisounicode}}
{{Dubbio qualità grave|motivo=Intere sezioni senza o poche fonti, nello specifico: <del>Geografia (e sottosezioni)</del>, Clima, Storia (e sottosezioni), Flora terrestre, <del>Flora e fauna acquatiche</del>, Archeologia, Architettura, Arte, <del>Industria</del>, <del>Miniere</del>, Agricoltura e allevamento, <del>Pesca</del>, <del>Trasporti marittimi</del>, <del>Emigrazione</del>, Ammini(contracted; show full)

Nonostante l'insularità - attenuata solo dalla vicinanza con la [[Corsica]], da cui è separata dalle [[Bocche di Bonifacio]] - la posizione strategica al centro del [[mar Mediterraneo]] occidentale ha favorito sin dall'antichità i rapporti commerciali e culturali
, com  e gli interessi economici, militari e strategici. In epoca moderna molti viaggiatori e scrittori hanno esaltato la bellezza della Sardegna, immersa in un ambiente ancora in gran parte incontaminato con diversi endemismi e in un paesaggio che ospita le vestigia della [[civiltà nuragica]].<ref>{{cita web|nome= Davide|cognome=Mocci|url=http://www.sardegnadigitallibrary.it/index.php?xsl=626&s=17&v=9&c=4460&id=186426|titolo=Sardegna nel cuore del Mediterraneo|accesso=8 febbraio 2011|formato=Video|sito=www.sardegnadigitallibrary.it|editore=Rai Tre Geo & Geo}}Video documentario sulla Civiltà nuragica</ref>

==  Geografia  ==
{{Vedi anche|Geografia della Sardegna}}
[[File:Altimetria Sardegna.svg|miniatura|Altimetrie della Sardegna]]
La Sardegna ha una [[superficie]] complessiva di 24.100&nbsp;km²<ref name="sarstat" /> ed è per estensione la seconda isola del [[Mare Mediterraneo|Mediterraneo]]<ref name="Floris">{{cita libro|curatore=Francesco Floris  |titolo=La Grande Enciclopedia della Sardegna - 8° volume  |url=http://www.sardegnacultura.it/documenti/7_81_20071203170915.pdf  |formato=pdf  |accesso=31 agosto 2014  |anno=2007  |editore=Editoriale La Nuova Sardegna |città=Sassari  |pagine=350}}</ref>, dopo la [[Sicilia]], e la terza regione italiana, sempre dopo la Sicilia e il [[Piemonte]]<ref>{{cita web|url=http://www.istat.it/it/archivio/82599|titolo=La superficie dei comuni, delle province e delle regioni italiane|sito=Istat.it|accesso=31 agosto 2014}}</ref>. La lunghezza tra i suoi punti più estremi ([[Punta Falcone]] a nord e [[Capo Teulada]] a sud) è di 270&nbsp;km<ref name="Treccani36">{{cita web|url=http://www.treccani.it/enciclopedia/sa(contracted; show full)geo" />. A nord, per 11&nbsp;km<ref name="unibo">{{cita web|url=http://dipsa.unibo.it/catgis/pdf/vol_5_sardegna.pdf|titolo=Regione Sardegna|sito=[[Università degli Studi di Bologna|Unibo]].it|formato=pdf|pagina=1}}</ref>, le [[Bocche di Bonifacio]] la separano dalla [[Corsica]] e il [[Mar di Sardegna]], a ovest, dalla [[penisola iberica]] e dalle [[isole Baleari]]. Si situa tra il 41º ed il 39º [[parallelo (geografia)|parallelo]], mentre il 40º la divide quasi a metà.

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  Montagne e colline  ===
[[File:Monti di Oliena.jpg|miniatura|sinistra|Monti di Oliena visti dalle campagne nuoresi]]
Più dell'80% del territorio è montuoso o collinare<ref name="unibo" />, dei quali il 68%<ref name="unibo" /> è formato da colline e da altopiani rocciosi per un'estensione complessiva di 16.352&nbsp;km²<ref name=rappsup>{{cita web|url=http://www.regione.sicilia.it/turismo/trasporti/CE/port%20net/relazioni/Rapporto%20Territoriale%20Finale/Relazione.pdf|titolo=Rapporto Territoriale finale|mese=giugno|anno=2004|formato=pdf|sito=regione.sicilia.it|accesso=1º settembre 2014|pagina=6}}</ref>. Alcuni di questi sono assai caratteristici e vengono chiamati [[Giara (Sardegna)|giare]] o ''gollei'' se [[Granito|granitici]] o [[Basalto|basaltici]], [[Tacco (geologia)|tacchi]] o ''tonneri'' se in [[Arenaria (roccia)|arenaria]] o [[calcare]]i. L'altimetria media è di 334&nbsp;m [[Metri sul livello del mare|s.l.m]]<ref name="treccani2">{{cita web|url=http://www.treccani.it/enciclopedia/sardegna/|titolo=Sardegna|sito=Treccani.it|accesso=1º settembre 2014}}</ref>. Le montagne sono il 14% del territorio<ref name="unibo" /> per un'estensione complessiva di 3.287&nbsp;km²<ref name=rappsup /> e sono formate da rocce molto antiche e, livellate dal lento e continuo processo di erosione.

Culminano nel centro dell'isola i monti di [[Punta La Marmora]], a 1.834&nbsp;m, [[Bruncu Spina]] (1829&nbsp;m), [[Punta Paulinu]] (1792&nbsp;m), [[Punta Erba Irdes]] (1676&nbsp;m) e [[Monte Spada]] (1595&nbsp;m), situati nel [[Gennargentu|Massiccio del Gennargentu]],<ref>{{cita web|nome= Sardegna|cognome= Digital Library|url= http://www.sardegnadigitallibrary.it/index.php?xsl=626&s=17&v=9&c=4460&id=128817|(contracted; show full)[[Ulassai]]. A sud il Monte Serpeddì(1.069&nbsp;m), Monti dei 7 fratelli, (1.023&nbsp;m), il [[Monte Linas]] (1.236&nbsp;m) e i [[Monti del Sulcis|Monti dell'Iglesiente]] che digradano verso il mare con minori altitudini.<ref>{{cita web|nome= Ignazio|cognome= Camarda|url= http://www.sardegnadigitallibrary.it/documenti/17_81_20080411102014.pdf|titolo= Montagne di Sardegna|accesso=9 febbraio 2011|formato=PDF|sito= www.sardegnadigitallibrary.it |editore= Carlo Delfino}}</ref>

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  Pianure, fiumi e laghi  ===
[[File:Sardegna - Lago Omodeo.JPG|miniatura|Lago Omodeo, visto dalle campagne di Sedilo]]
Le zone pianeggianti occupano il 18% del territorio<ref name="unibo" /> (per 4.451&nbsp;km²<ref name=rappsup />); la pianura più estesa è il [[Campidano]]<ref name="treccani2" /> che separa i rilievi centro settentrionali dai monti dell'Iglesiente, mentre la piana della [[Nurra]] si trova nella parte nord-occidentale tra le città di [[Sassari]], [[Alghero]] e [[Porto Torres]]. I fiumi hanno prevalentemente carattere torrentizio<ref name="treccani2" />. I: i più importanti sono il [[Tirso]], il [[Flumendosa]], il [[Coghinas]], il [[Cedrino]], il [[Temo]] ed il [[Flumini Mannu (Cagliari)|Flumini Mannu]]<ref>{{cita libro|curatore=Francesco Floris  |titolo=La Grande Enciclopedia della Sardegna - 3° volume |url=http://www.sardegnacultura.it/documenti/7_81_20071203170329.pdf  |formato=pdf  |accesso=2 settembre 2014 |anno=2007  |editore=Editoriale La Nuova Sardegna  |città=Sassari  |pagine=250-251}}</ref>. I maggiori sono sbarrati da imponenti dighe che formano ampi laghi artificiali<ref name="treccani2" /> utilizzati principalmente per irrigare i campi, tra questi il bacino del [[lago Omodeo]], il più vasto lago artificiale d'[[Italia]]<ref>{{cita web|url=http://www.carabinieri.it/Internet/ImageStore/cittadino/informazioni/tutela/ambiente/Lago_2003/020_Omodeo_Sardegna.pdf|titolo=Lago Omodeo (Sardegna) |formato=pdf|sito=Carabinieri.it|autore=Comando Carabinieri per la Tutela dell’Ambiente  |accesso=2 settembre 2014}}</ref>. Seguono poi il bacino del Flumendosa, del Coghinas, del [[Rio Posada|Posada]]. L'unico lago naturale è il [[lago di Baratz]], situato a nord di [[Alghero]]<ref>{{cita pubblicazione|autore= Nicola Sechi|anno= 1986|titolo= Il problema dell'eutrofizzazione dei laghi: la situazione trofica degli invasi della Sardegna|rivista= Bollettino della Società sarda di scienze naturali|volume= 25|numero= 1986|pagine= 54-56|id= {{ISSN|0392-6710}}|url= http://eprints.uniss.it/3267/1/Sechi_N_Articolo_1986_Problema.pdf|accesso= 12-10-2010|cid= Eutrofizzazione}}</ref>.

===  Isole e coste  ===
[[File:Isola di Budelli. Arcipelago della Maddalena.JPG|miniatura|[[Isola di Budelli]], La Maddalena, ([[Provincia di Olbia Tempio|OT]])]]
[[File:Grotte Bue Marino.jpg|miniatura|Cala Gonone, Grotte del bue marino]]
Le coste si articolano nei [[Golfo dell'Asinara|golfi dell'Asinara]] a settentrionenord, di [[Golfo di Orosei|Orosei]] a oriented est, di [[Golfo di Cagliari|Cagliari]] a meridionesud e di [[Rada di Alghero|Alghero]] e [[Golfo di Oristano|Oristano]] ad occidentevest. Per complessivi 1.897&nbsp;km<ref>{{cita web|url=http://www.unionesarda.it/controlli/pdffromdb.ashx?Tipo=adv&id=5029|titolo=Sardegna in cifre 2012|autore=Centro studi L'Unione Sarda|sito=Unionesarda.it|formato=pdf|pagina=3|accesso=2 settembre 2014}}</ref>, sono alte, rocciose e con piccole insenature che a nord-est diventano profonde e s'incuneano nelle valli ([[rias]]).<ref>{{cita web|nome= Lazzaro|cognome= Cocomazzi|url= http://www.sardegnadigitallibrary.it/index.php?xsl=626&s=17&v=9&c=4460&id=86155|titolo= Sardegna. Le coste|accesso= 12 febbraio 2011|formato=Video|sito= www.sardegnadigitallibrary.it|editore= Sardegna TV Srl}} Video-documentario sulle coste della Sardegna</ref>

Litorali bassi e sabbiosi, talvolta paludosi, si trovano nelle zone meridionali e occidentali: sono gli stagni costieri, zone umide importanti dal punto di vista ecologico. Molte isole ed isolette la circondano e tra queste la più grande è l'[[isola di Sant'Antioco]] (109&nbsp;km²<ref>{{cita web|url= http://www.comune.santantioco.ca.it/cms/il-paese.html|titolo= Comune di Sant'Antioco - informazioni sul territorio|accesso= 2 settembre 2014}}</ref>), seguono poi l'[[Asinara]] (52&nbsp;km²<ref>{{cita libro|cu(contracted; show full)gnadigitallibrary.it/index.php?xsl=626&s=17&v=9&c=4460&id=184008|titolo= Piccole Isole Grandi Meraviglie|accesso= 12 febbraio 2011|formato= Video|sito= www.sardegnadigitallibrary.it|editore= Rai Tre Geo & Geo}} Documentario trasmesso dalla RAI nella trasmissione Geo & Geo nell'anno 2001</ref>. I quattro punti estremi sono: Capo Falcone (a nord), Capo Teulada (a sud), Capo Comino (ad est) e Capo dell'Argentiera (ad ovest)<ref name="Treccani36" />.

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  Geologia  ===
La storia [[Geologia|geologica]] e della Sardegna iniziò con la cosiddetta ''fase sarda'' dell'[[orogenesi caledoniana]] all'inizio del [[Paleozoico]]<ref name="demuropiras">{{cita web|url=http://www.palauturismo.com/attachments/article/155/Breve%20storia%20geologica.pdf|titolo=Breve
storia geologica|autore=Sandro De Muro|autore2=Giuseppe Piras|formato=pdf|sito=palauturismo.com|accesso=2 settembre 2014|pagine=3-4}}</ref>, in cui si formò il primo nucleo dell'attuale [[Sulcis]]<ref name="demuropiras" />, per poi emergere completamente, insieme alla Corsica, durante l'[[orogenesi ercinica]] (Carbonifero). Attraverso gli spostamenti e gli scontri tra la grande placca africana, quella eurasiatica e quella nord-atlantica tra 35 e 13 milioni di anni fa, lungo la costa che attualmente va dalla [[Catalogna]] alla [[Liguria]], si originò una profonda frattura i cui relativi lati rocciosi sono ancora visibili tra i [[Granito|graniti]] cristallini che affiorano oggi in [[Provenza]], nel [[massiccio dell'Esterel]], tra [[Cannes]] e [[Fréjus]], e poi oltre il [[Mar di Sardegna|Mare di Sardegna]], sulla costa sud-occidentale corsa e su quella nord e nord-occidentale sarda.

Lungo questa spaccatura, circa 20 milioni di anni fa, si originò il distacco di una micro-placca che comprendeva a nord-est le attuali Sardegna e Corsica<ref name="rossetti">{{cita web|url=http://www.sardegnanatura.com/sardegna/geologia-sardegna.html|titolo=
La geologia della Sardegna|autore=Ivo Rossetti|sito=Sardegnanatura.com|data=9 gennaio 2012|accesso=2 settembre 2014}}</ref>, e più a sud-ovest il complesso delle isole [[Baleari]]. C; conseguentemente, la rotazione della placca sardo-corsa in senso antiorario, nel suo progredire, determinò il sollevamento dal [[mare]] della catena degli [[Appennini]] e delle [[Alpi Apuane]]. Furono queste le cause che portarono la Sardegna e la Corsica a ''migrare'' dalla parte continentale. Esse raggiunsero la loro posizione attuale circa 6-7 milioni di anni fa e al fenomeno della ''migrazione'' si aggiunse più tardi la tensione di apertura del [[mar Tirreno]]<ref>{{cita pubblicazione|url=http://www.isprambiente.gov.it/files/pubblicazioni/periodicitecnici/geologicalfieldtrips/GFT2012_4_2_2.pdf|titolo=La geologia della Sardegna - 84° Congresso Nazionale della Società Geologica Italiana|autore=Luigi Carmignani|autore2=Paolo Conti|autore3=Antonio Funedda|autore4=Giacomo Oggiano|autore5=Sandro Pasci|rivista=GFT -
Geological Field Trips|mese=settembre|anno=2008|id= {{ISSN|2038-4947}}|pagine=12-26|accesso=2 settembre 2014}}</ref>, che creò conseguentemente la conformazione orientale tra le due isole e la [[penisola italiana]].

Benché nel passato siano stati documentati dei terremoti, la Sardegna è ritenuta una zona non sismica, e tutti i 377 comuni che la compongono sono classificati in [[Classificazione sismica|zona sismica 4]].<ref>{{cita web|nome= Dipartimento|cognome= Protezione Civile|url=http://www.protezionecivile.it/cms/attach/editor/Classificazione.jpg|accesso=28 febbraio 2011|sito=www.protezionecivile.it|titolo= Classificazione sismica dell'Italia|editore=Presidenza Consiglio dei Ministri}}</ref><ref>{{cita web|nome= Dipartimento|cognome= Protezione Civile|url= http://www.protezionecivile.it/cms/attach/editor/Classificazione2006_perRegione.pdf|titolo=Elenco comuni italiani con relativa classificazione sismica|accesso=28 febbraio 2011|formato=PDF|sito=www.protezionecivile.it|editore= Presidenza Consiglio dei Ministri}}</ref> Sul suo territorio infatti non passano faglie che possano generare terremoti di rilievo. Gli unici risentimenti macrosismici appartengono a scosse che sono avvenute e potranno avvenire nel [[Mar Tirreno|Tirreno]] centrale e meridionale.

===  Clima  ===
{{Vedi anche|Stazioni meteorologiche della Sardegna}}
{{NN|Sardegna|luglio 2014}}
Il [[clima mediterraneo]] è tipico di gran parte della Sardegna<ref name="SARIntro">{{cita web|url=http://www.sar.sardegna.it/pubblicazioni/notetecniche/nota2/pag001.asp|titolo=Introduzione|autore=Piero Angelo Chessa|autore2=Alessandro Delitala|sito=SardegnaArpa|accesso=28 agosto 2014}}</ref>. Lungo le zone costiere, dove risiede la gran parte della popolazione, grazie alla presenza del mare<ref na(contracted; show full){{Mar Mediterraneo}}
{{portale|isole|Sardegna}}
{{vetrina|15|7|2006|Wikipedia:Vetrina/Segnalazioni/Sardegna|Italia}}

[[Categoria:Sardegna| ]]
[[Categoria:Isole del mar Mediterraneo]]

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