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{{Dubbio qualità grave|motivo=Intere sezioni senza o poche fonti, nello specifico: <del>Geografia (e sottosezioni)</del>, <del>Clima</del>, Storia (e sottosezioni), Flora terrestre, <del>Flora e fauna acquatiche</del>, Archeologia, Architettura, Arte, <del>Industria</del>, <del>Miniere</del>, <del>Agricoltura e allevamento</del>, <del>Pesca</del>, <del>Trasporti marittimi</del&g(contracted; show full)

Grazie all'abbondanza di risorse naturali, prosperarono nuovamente l'agricoltura e la pastorizia, i commerci ebbero nuovo impulso e così le arti, come l'architettura in stile [[romanico pisano]]; si sviluppò, inoltre, un sistema giuridico locale, il cui apice fu raggiunto con la promulgazione della [[Carta de Logu]]
 arborense nel [[XIV secolo]] «considerata una delle più importanti costituzioni di principi del Medioevo».<ref>Italo Birocchi e Antonello Mattone (a cura di), ''La Carta de Logu d'Arborea nella storia del diritto medievale e moderno'', Roma - Bari, 2004, p. VII e ssgg.</ref> L. 

Tuttavia le ingerenze, fra gli stessi Giudicati, delle [[repubbliche marinare]] e dello [[Stato Pontificio]] portarono all'infeudamento della Sardegna da parte del Papa nel 1297, istituendo questi nominalmente il [[Regno di Sardegna]] senza aver tenuto conto delle realtà statuali già presenti nell'isola. Gli [[aragonesi, in particolare di [[Repubblica di Pisa|Pisa]], solo nel [[1324]] riuscirono a realizzarlo territorialmente con la [[battaglia di Lucocisterna]], alleandosi con arborensi, genovesi e sassaresi, i quali si erano costituiti in [[Comune medievale|libero comune]] come [[Iglesias (Italia)|Iglesias]] e altre città. Dopo decenni di guerre, [[Peste nera|epidemie]] e trattati di pace, nel [[1420]] prevalsero nell'intera isola i [[Catalogna|catalani-aragonesi]] sul [[Giudicato di Arborea]], i cui territori superstiti vennero ceduti dall'ultimo Giudice, [[Guglielmo III di Narbona]], per 100.000 fiorini d'oro.<ref>[http://www.sardegnadigitallibrary.it/index.php?xsl=626&id=110697 Sardegna DigitalLibrary - Immagini - La Sardegna custodisce lo scudo di Savoia] Sardegna Digital Library</ref>

[[File:Palazzo regio affresco.png|miniatura|"''La Sardegna custodisce lo scudo di Savoia''", affresco di [[Domenico Bruschi]] nel [[Palazzo Reale (Cagliari)|Palazzo Reale]] di [[Cagliari]]]]i fecero col passare dei secoli sempre più insistenti e al volgere del [[XIII secolo]] solo il giudicato di Arborea riuscì a mantere la proprià indipendenza e sovranità.

===Regno di Sardegna===
{{vedi anche|Regno di Sardegna|Stato sardo|Regno di Sardegna (1324-1720)|Regno di Sardegna (1720-1861)}}
Il Regno di Sardegna fu istituito nel [[1297]] da [[papa Bonifacio VIII]] in ottemperanza al [[trattato di Anagni]] del 24 giugno [[1295]]; venne istituito per risolvere la crisi politica e diplomatica, sorta tra la [[Corona d'Aragona]] e il ducato d'[[Angiò]] a seguito della [[Guerra del Vespro]] per il controllo della [[Regno di Sicilia|Sicilia]]. L'atto di [[Feudalesimo|infeudazione]], datato 5 aprile 1297, affermava che il regno apparteneva alla Chiesa e veniva dato in perpetuo ai re della [[Corona di Aragona]] in cambio di un giuramento di [[Vassallo|vassallaggio]] e del pagamento di un censo annuo. Fu conquistato territorialmente a partire dal [[1324]] con la guerra mossa dagli Aragonesi contro i [[Repubblica di Pisa|pisani]], in alleanza col [[Regno di Arborea|regno giudicale di Arborea]]; la conquista fu a lungo contrastata dalla resistenza sull'isola dello stesso regno di Arborea e poté considerarsi parzialmente conclusa solo nel [[1420]], con l'acquisto dei rimanenti territori dall'ultimo [[Guglielmo III di Narbona|Giudice]] per 100.000 fiorini d'oro, nel [[1448]] con la conquista della città di [[Castelsardo]] (allora ''Castel Doria'') e nel [[1767]]-[[1769|69]], quando [[Carlo Emanuele III di Savoia]] sottrasse l'[[arcipelago della Maddalena]] alla [[Repubblica di Genova]].
[[File:Palazzo regio affresco.png|miniatura|"''La Sardegna custodisce lo scudo di Savoia''", affresco di [[Domenico Bruschi]] nel [[Palazzo Reale (Cagliari)|Palazzo Reale]] di [[Cagliari]]]]

Fece parte della Corona di Aragona fino al [[1713]], anche dopo il matrimonio di [[Ferdinando II di Aragona|Ferdinando II]] con [[Isabella di Castiglia]], allorquando l'Aragona si legò prima alla [[Castiglia]], poi, in epoca già [[Asburgo di Spagna|asburgica]] (a partire dal [[1516]]), anche alle altre entità statuali da loro governate. Nel [[1713]], subito dopo la [[guerra di successione spagnola]], entrò a far parte dei domini degli [[Asburgo]] d'Austria; nel [[1720]] con il [[Trattato dell&#x(contracted; show full)

Il Vicerè deveva contrattare il "donativo", ovvero le entrate del governo, con il parlamento, il quale in cambio chiedeva al sovrano degli interventi ritenuti importanti dalla comunità.
 In base a questo sistema fu impiantato un'efficiente sistema di difesa con numerose torri litoranee e le piazzeforti di [[Alghero]] e Cagliari e furono fondate le due Università di Sassari e Cagliari, ridondanti rispetto alla popolazione isolana di allora, {{chiarire|ma che furono essenziali per creare una classe dirigente che nei secoli successivi differenzierà la Sardegna dalle regioni del [[sud Italia]]|in che modo?|}}, basti pensare ai personaggi politici del dopoguerra formatisi nell'Università di Sassari: due [[Presidenti della Repubblica]] ([[Antonio Segni]] e [[Francesco Cossiga]], il capo del più grande [[Partito Comunista]] dell'Europa Occidentale, [[Enrico Berlinguer]], e altri come [[Mario Segni]] e [[Giuseppe Pisanu]]). Amministrativamente il Regno era diviso nei due tradizionali Capi (Capo di sopra o Logudoro e Capo di Cagliari) e a Sassari risiedeva un governatore mentre la medesima carica era assunta a Cagliari dal Vicerè. La Reale Udienza era il supremo tribunale del Regno, da cui deriva l'attuale [[Corte d'appello]] e, in assenza del [[Vicerè]], ne assumevano i compiti di governo.

In base a questo sistema fu impiantato un'efficiente sistema di difesa con numerose torri litoranee e le piazzeforti di [[Alghero]] e Cagliari e furono fondate le due Università di Sassari e Cagliari.

[[File:Piedra de nora224.jpg|miniatura|sinistra|La stele di Nora]]

==Toponimo==
{{Vedi anche|Stele di Nora}}
Ben conosciuta nell'antichità sia dai [[Fenici]] che dai [[Greci]], fu da questi ultimi chiamata ''Hyknusa'' o ''Ichnussa'' (in greco ''Ιχνούσσα'') o ''Sandalyon'' (''Σανδάλιον'') per la somiglianza della conformazione costiera all'impronta di un piede (sandalo)<ref>{{cita web|nome= G.(contracted; show full){{Mar Mediterraneo}}
{{portale|isole|Sardegna}}
{{vetrina|15|7|2006|Wikipedia:Vetrina/Segnalazioni/Sardegna|Italia}}

[[Categoria:Sardegna| ]]
[[Categoria:Isole del mar Mediterraneo]]

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