Difference between revisions 68287844 and 68289486 on itwiki{{nota disambigua}} {{Avvisounicode}} {{Dubbio qualità grave|motivo=Intere sezioni senza o poche fonti, nello specifico: <del>Geografia (e sottosezioni)</del>, <del>Clima</del>, Storia <del>(e sottosezioni)</del>, Flora terrestre, <del>Flora e fauna acquatiche</del>, Archeologia, Architettura, Arte, <del>Industria</del>, <del>Miniere</del>, <del>Agricoltura e allevamento</del>, <del>Pesca</del>, <del>Traspo(contracted; show full)che si è sviluppata nell'isola a partire dal [[II millennio a.C.]] Il nuraghe<ref>{{Cita|Francesco Cesare Casula|p.74|Casula}}</ref> era il centro della vita sociale degli antichi Sardi, ma, oltre alle torri, altre strutture caratterizzarono la loro cultura, come le [[tomba di giganti|tombe dei giganti]] (''luoghi di sepoltura'')<ref>{{Cita|Francesco Cesare Casula|p.77|Casula}}</ref> le cui [[Menhir|stele]] centrali possono arrivare fino a 4 m d'altezza , e i [[pozzo sacro nuragico|pozzi sacri]] (''luoghi di culto'')<ref name=Casula>{{Cita|Francesco Cesare Casula|p.75|Casula}}</ref> dalla raffinata tecnica costruttiva, i; un'altro simbolo di questa civiltà sono [[Bronzetto sardo|bronzetti]]<ref>{{Cita|Francesco Cesare Casula|p.75-77|Casula}}</ref> arrivati numerosi fino ai giorni nostri e, fusi mediante la tecnica della [[cera persa]] sono il simbolo della civiltà nuragica che li costruì ma anche della Sardegnae arrivati numerosi fino ai giorni nostri. I Nuragici erano un popolo di guerrieri e navigatori, di pastori e di contadini, suddiviso in [[tribù]]<ref>{{Cita|Francesco Cesare Casula|p.74|Casula}}</ref> che abitavano nei cosiddetti "cantoni nuragici"<ref name=Casula>{{Cita|Francesco Cesare Casula|p.75|Casula}}</ref>. Commerciavano con i [[Micenei]] e i [[Minoici]], con i popoli [[Iberi]]ci, i [[Fenici]] e gli [[Etruschi]], lungo rotte che attraversavano il mar Mediterraneo dalla Spagna al [[Libano]]. Il loro simbo(contracted; show full)ia|Sicilia]]. Nel [[1847]], con la cosiddetta [[Fusione perfetta del 1847|fusione perfetta]], tutti i possedimenti della [[Casa Savoia|Casa Reale sabauda]] confluirono nel Regno; per mezzo di tale atto giuridico scomparvero conseguentemente le ultime vestigia statuali acquisite in periodo iberico (carica vicereale, parlamento degli [[Stamento|Stamenti]]<ref name=Casula2>{{Cita|Francesco Cesare Casula|p.482|Casula}}</ref>, suprema corte della Reale Udienza), diventando l'isola, a detta del Casula[[Francesco Cesare Casula|Casula]], una regione di uno Stato più ampio, non più ''composto'' come lo era stato dopo il 1720, ma ''unitario'', con un solo popolo ed un unico territorio<ref name=Casula2>{{Cita|Francesco Cesare Casula|p.482|Casula}}</ref>. La denominazione ''Regno di Sardegna'' venne mantenuta ancora per anni finché, una volta raggiunta l'[[Unità d'Italia]], mutò nome nel nuovo [[Regno d'Italia (1861-1946)|Regno d'Italia]],<ref>Su(contracted; show full) Attualmente sono in corso su tutto il territorio ulteriori e numerose campagne di scavi, seppure spesso con carenza di finanziamenti e con molti siti ancora da riportare alla luce, che potrebbero fornire nuove testimonianze storiche sui periodi meno conosciuti.<ref>{{cita web|nome=Regione autonoma|cognome=della Sardegna|url=http://www.sardegnacultura.it/argomenti/archeologia/|titolo= Archeologia|accesso=2 maggio 2011|sito=www.sardegnacultura.it|editore=Regione Autonoma della Sardegna}}</ref> [[File:Alghero Cathedral Catalan Gothic.jpg|miniatura|upright|Architettura gotico-catalana, campanile della [[cattedrale di Santa Maria (Alghero)|cattedrale di Santa Maria]] ad Alghero]] ===Architettura=== [[File:Chiesa di Nostra Signora di Tergu 2009.jpg|miniatura|sinistra|Particolare della facciata della [[Chiesa di Nostra Signora di Tergu]]]]===Architettura=== {{Vedi anche|Nuraghe|Architettura romanica in Sardegna|Pinnetta}} Dell'architettura preistorica in Sardegna sono presenti numerose testimonianze come le [[Domus de janas]] (''tombe ipogeiche''), le [[tombe dei giganti]], i circoli megalitici, [[menhir]], [[dolmen]] e [[Pozzo sacro|templi a pozzo]]; tuttavia, l'elemento che più di ogni altro caratterizza il paesaggio preistorico sardo sono i [[nuraghe|nuraghi]], che si trovano numerosi e in varie tipologie: si stima che vi sian(contracted; show full)asilica di Sant'Antioco Martire|Sant'Antioco]] nell'isola omonima e [[Chiesa di San Giovanni di Sinis|San Giovanni di Sinis]] nei pressi di Cabras, risalenti al VI secolo; altrettanto interessanti sono alcuni ipogei, come quello di [[San Salvatore di Sinis]] a Cabras, la [[Necropoli di Sant'Andrea Priu|chiesa rupestre di Sant'Andrea Priu]] a Bonorva e alcune chiese di origine bizantina come [[Chiesa di Nostra Signora di Mesumundu|Nostra Signora di Mesumundu]] nei pressi di Siligo. [[File:Chiesa di Nostra Signora di Tergu 2009.jpg|miniatura|sinistra|Particolare della facciata della [[Chiesa di Nostra Signora di Tergu]]]] Una particolare attenzione merita il periodo giudicale durante il quale, grazie alla sicurezza del Mediterraneo garantita dalle flotte delle [[Repubbliche Marinare]], a seguito del prosperare delle attività commerciali, si sviluppò il [[Architettura romanica in Sardegna|romanico]]. Il primo edificio romanico dell'isola fu la [[Basilica di San Simplicio]] di Olbia (recenti studi hanno datato la sua prima fase ad un periodo anteriore al 1050), quasi coeva rispetto alla [[basilica di San Gavino]] a [[Por(contracted; show full)do luogo al manifestarsi di espressioni artistiche inedite, caratterizzate dalla fusione di queste esperienze. Dopo la metà del XII secolo, l'architettura romanica sarda è stata contrassegnata sempre più dallo stretto legame con Pisa, tendente a farsi più esclusivo a causa della maggiore ingerenza dei mercanti pisani nell'economia sarda e nelle politiche interne dei sovrani giudicali. La [[basilica di Saccargia]] a [[Codrongianos]] è forse la più nota espressione del romanico-pisano in Sardegna. [[File:Alghero Cathedral Catalan Gothic.jpg|miniatura|upright|Architettura gotico-catalana, campanile della [[cattedrale di Santa Maria (Alghero)|cattedrale di Santa Maria]] ad Alghero]] Successivamente gli [[Aragonesi]] hanno introdotto forme di [[Architettura gotica|architettura gotico-catalane]], di cui il [[Santuario di Nostra Signora di Bonaria]] ne costituì il primo esempio. L'[[architettura rinascimentale]], pur scarsamente rappresentata, annovera esempi notevoli come l'impianto della [[Cattedrale di San Nicola (Sassari)|Cattedrale di San Nicola]] di Sassari (tardo gotica ma dal forte influsso rinascimentale), la [[Chiesa di Sant'Agostino (Cagliari)|chiesa di Sant(contracted; show full)con 50 metri e 16 piani e la cupola della [[Basilica di Bonaria]] a Cagliari con 50 metri. La struttura più alta mai realizzata è il camino di 250 metri circa della Centrale Sulcis (appartenente all'[[Enel]]), situata all'interno del Polo industriale di [[Portovesme]]<ref>[http://web.tiscalinet.it/portoscuso1/Stabilimenti/DescrizionePoloIndustriale.html Il Polo industriale di Portovesme]</ref>. [[File:Boxer monte prama1.JPG|200px|thumb|Statua di pugilatore dal sito di [[Monte Prama]] , presso [[Cabras]]]] === Arte === {{vedi anche|Statuaria prenuragica e nuragica}} [[File:Telaio del meriggio, Maria Lai, 1970.JPG|200px|miniatura|destra|Telaio del meriggio (1970) di [[Maria Lai]] . L'opera, conservata alla [[Stazione dell'arte]] di [[Ulassai]], è una delle tante appartenenti al "ciclo dei telai"]] (contracted; show full){{Mar Mediterraneo}} {{portale|isole|Sardegna}} {{vetrina|15|7|2006|Wikipedia:Vetrina/Segnalazioni/Sardegna|Italia}} [[Categoria:Sardegna| ]] [[Categoria:Isole del mar Mediterraneo]] {{link AdQ|fr}} All content in the above text box is licensed under the Creative Commons Attribution-ShareAlike license Version 4 and was originally sourced from https://it.wikipedia.org/w/index.php?diff=prev&oldid=68289486.
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