Difference between revisions 68292095 and 68292128 on itwiki{{nota disambigua}} {{Avvisounicode}} {{Dubbio qualità grave|motivo=Intere sezioni senza o poche fonti, nello specifico: <del>Geografia (e sottosezioni)</del>, <del>Clima</del>, Storia <del>(e sottosezioni)</del>, Flora terrestre, <del>Flora e fauna acquatiche</del>, Archeologia, Architettura, Arte, <del>Industria</del>, <del>Miniere</del>, <del>Agricoltura e allevamento</del>, <del>Pesca</del>, <del>Traspo(contracted; show full)vestigia della [[civiltà nuragica]].<ref>{{cita web|nome= Davide|cognome=Mocci|url=http://www.sardegnadigitallibrary.it/index.php?xsl=626&s=17&v=9&c=4460&id=186426|titolo=Sardegna nel cuore del Mediterraneo|accesso=8 febbraio 2011|formato=Video|sito=www.sardegnadigitallibrary.it|editore=Rai Tre Geo & Geo}}Video documentario sulla Civiltà nuragica</ref> ==Geografia== {{Vedi anche|Geografia della Sardegna}} [[File:Altimetria Sardegna.svg|miniatura|Altimetrie della Sardegna]] ⏎ ⏎ La Sardegna ha una [[superficie]] complessiva di 24.100 km²<ref name="template divisione amministrativa-superficie" /> ed è per estensione la seconda isola del [[Mare Mediterraneo|Mediterraneo]]<ref name="Floris">{{cita libro|curatore=Francesco Floris|titolo=La Grande Enciclopedia della Sardegna - 8° volume|url=http://www.sardegnacultura.it/documenti/7_81_20071203170915.pdf|formato=pdf|accesso=31 agosto 2014|anno=2007|editore=Editoriale La Nuova Sardegna |città=Sassa(contracted; show full)atgis/pdf/vol_5_sardegna.pdf|titolo=Regione Sardegna|sito=[[Università degli Studi di Bologna|Unibo]].it|formato=pdf|pagina=1}}</ref>, le [[Bocche di Bonifacio]] la separano dalla [[Corsica]] e il [[Mar di Sardegna]], a ovest, dalla [[penisola iberica]] e dalle [[isole Baleari]]. Si situa tra il 41º ed il 39º [[parallelo (geografia)|parallelo]], mentre il 40º la divide quasi a metà. ===Montagne e colline=== [[File:Monti di Oliena.jpg|miniatura|sinistra|Monti di Oliena visti dalle campagne nuoresi]] ⏎ ⏎ Più dell'80% del territorio è montuoso o collinare<ref name="unibo" />, dei quali il 68%<ref name="unibo" /> è formato da colline e da altopiani rocciosi per un'estensione complessiva di 16.352 km²<ref name=rappsup>{{cita web|url=http://www.regione.sicilia.it/turismo/trasporti/CE/port%20net/relazioni/Rapporto%20Territoriale%20Finale/Relazione.pdf|titolo=Rapporto Territoriale finale|mese=giugno|anno=2004|formato=pdf|sito=regione.sicilia.it|accesso=1º s(contracted; show full) (1.236 m) e i [[Monti del Sulcis|Monti dell'Iglesiente]] che digradano verso il mare con minori altitudini.<ref>{{cita web|nome= Ignazio|cognome= Camarda|url= http://www.sardegnadigitallibrary.it/documenti/17_81_20080411102014.pdf|titolo= Montagne di Sardegna|accesso=9 febbraio 2011|formato=PDF|sito= www.sardegnadigitallibrary.it |editore= Carlo Delfino}}</ref> ===Pianure, fiumi e laghi=== [[File:Sardegna - Lago Omodeo.JPG|miniatura|Lago Omodeo, visto dalle campagne di Sedilo]] ⏎ ⏎ Le zone pianeggianti occupano il 18% del territorio<ref name="unibo" /> (per 4.451 km²<ref name=rappsup />); la pianura più estesa è il [[Campidano]]<ref name="treccani2" /> che separa i rilievi centro settentrionali dai monti dell'Iglesiente, mentre la piana della [[Nurra]] si trova nella parte nord-occidentale tra [[Sassari]], [[Alghero]] e [[Porto Torres]]. I fiumi hanno prevalentemente carattere torrentizio<ref name="treccani2" />: i pi(contracted; show full) ===Isole e coste=== [[File:Isola di Budelli. Arcipelago della Maddalena.JPG|miniatura|[[Isola di Budelli]], La Maddalena, ([[Provincia di Olbia Tempio|OT]])]] [[File:Grotte Bue Marino.jpg|miniatura|Cala Gonone, Grotte del bue marino]] ⏎ ⏎ Le coste si articolano nei [[Golfo dell'Asinara|golfi dell'Asinara]] a nord, di [[Golfo di Orosei|Orosei]] ad est, di [[Golfo di Cagliari|Cagliari]] a sud e di [[Rada di Alghero|Alghero]] e [[Golfo di Oristano|Oristano]] ad ovest. Per complessivi 1.897 km<ref>{{cita web|url=http://www.unionesarda.it/controlli/pdffromdb.ashx?Tipo=adv&id=5029|titolo=Sardegna in cifre 2012|autore=Centro studi L'Unione Sarda|sito=Unionesarda.it|formato=pdf|pagina=3|accesso=2 settembre 2014}}<(contracted; show full) ===Clima=== {{Vedi anche|Clima della Sardegna|Stazioni meteorologiche della Sardegna}} [[File:South_side_of_Cape_Carbonara.JPG|miniatura|sinistra|Capo Carbonara dall'[[isola dei Cavoli]]]] ⏎ ⏎ Il [[clima mediterraneo]] è tipico di gran parte della Sardegna<ref name="SARIntro">{{cita web|url=http://www.sar.sardegna.it/pubblicazioni/notetecniche/nota2/pag001.asp|titolo=Introduzione|autore=Piero Angelo Chessa|autore2=Alessandro Delitala|sito=SardegnaArpa|accesso=28 agosto 2014}}</ref>. Lungo le zone costiere, dove risiede la gran parte della popolazione, grazie alla presenza del mare<ref name="SARTM">{{cita web|url=http://www.sar.sardegna.it/pubblicazioni/notete(contracted; show full) di cultura|accesso= 28 febbraio 2011|formato=Video|sito= www.sardegnadigitallibrary.it|editore= Esit}}Video sulle testimonianze archeologiche e culturali</ref> Di seguito sono evidenziati solo tre periodi fra tanti della storia della Sardegna, data la loro peculiarità: quello [[Civiltà nuragica|nuragico]], quello [[Storia della Sardegna giudicale|giudicale]] e quello successivo del [[Regno di Sardegna|regno sardo]] (dal baricentro territoriale prima iberico e poi italiano). ===Sardegna nuragica=== {{vedi anche|Civiltà nuragica}}⏎ [[File:Losa 4.JPG|miniatura|Cinta turrita esterna del [[Nuraghe Losa]] presso [[Abbasanta]]]] {{vedi anche|Civiltà nuragica}} Circa 7.000 [[nuraghe|nuraghi]]<ref name=Casula>{{Cita|Francesco Cesare Casula|p.75|Casula}}</ref>, mediamente uno ogni 3 km², centinaia di villaggi e tombe [[Megalito|megalitiche]] sono la testimonianza di una singolare civiltà che si è sviluppata nell'isola a partire dal [[II millennio a.C.]] Il nuraghe<ref>{{Cita|Francesco Cesare Casula|p.74|Casula}}</ref> era il centro della vita sociale degli antichi Sardi, ma, oltre alle torri, altre strutture caratterizzarono la(contracted; show full) [[Giudicato di Arborea|Arborea]] e [[Giudicato di Cagliari|Calari]], che diedero vita ad una organizzazione politica ed amministrativa efficace e con elementi di modernità rispetto ai regni coevi. Il territorio era diviso in [[Curatoria|curatorie]]<ref>{{Cita|Francesco Cesare Casula|p.173|Casula}}</ref> che, secondo alcuni studiosi, ricalcavano i confini degli antichi ''cantoni nuragici''. [[File:Mariano IV Arborea.png|miniatura|[[Mariano IV d'Arborea]] (1317 -1376)]] ⏎ ⏎ Grazie all'abbondanza di risorse naturali, prosperarono nuovamente l'agricoltura e la pastorizia, i commerci ebbero nuovo impulso e così le arti, come l'architettura in stile [[romanico pisano]]; si sviluppò, inoltre, un sistema giuridico locale, il cui apice fu raggiunto con la promulgazione della [[Carta de Logu]] arborense nel [[XIV secolo]] «considerata una delle più importanti costituzioni di principi del Medioevo» <ref>Italo Birocchi e Antonello Mattone (a cura di), ''La(contracted; show full) [[File:Palazzo regio affresco.png|miniatura|"''La Sardegna custodisce lo scudo di Savoia''", affresco di [[Domenico Bruschi]] nel [[Palazzo Reale (Cagliari)|Palazzo Reale]] di [[Cagliari]]]] ⏎ ⏎ Il Regno di Sardegna fece parte della Corona di Aragona fino al [[1713]] (anche dopo il matrimonio di [[Ferdinando II di Aragona|Ferdinando II]] con [[Isabella di Castiglia]], allorquando l'Aragona si legò prima alla [[Castiglia]], e poi dal [[1516]], in epoca già [[Asburgo di Spagna|asburgica]], anche alle altre entità statuali da loro governate) quando subito dopo la [[guerra di successione spagnola]], entrò a far parte dei domini degli [[Asburgo]] d'Austria; nel [[1720]] con il [[Trattato dell&(contracted; show full) nel nuovo [[Regno d'Italia (1861-1946)|Regno d'Italia]],<ref>Su tale fase conclusiva della storia del regno di Sardegna si vedano: G. Sotgiu, ''Storia della Sardegna sabauda'', Roma-Bari, 1984, e Id., ''Storia della Sardegna dopo l'Unità'', Roma-Bari, 1986; F.C. Casula, ''La storia di Sardegna'', Sassari-Pisa, 1994;</ref> il cui inno, tuttavia, rimase (unitamente alla [[Marcia Reale]]) [[S'hymnu sardu nationale]]. ⏎ ⏎ [[File:Piedra de nora224.jpg|miniatura|sinistra|La stele di Nora]] ==Toponimo== {{Vedi anche|Stele di Nora}} Ben conosciuta nell'antichità sia dai [[Fenici]] che dai [[Greci]], fu da questi ultimi chiamata ''Hyknusa'' o ''Ichnussa'' (in greco ''Ιχνούσσα'') o ''Sandalyon'' (''Σανδάλιον'') per la somiglianza della conformazione costiera all'impronta di un piede (sandalo)<ref>{{cita web|nome= G.(contracted; show full) città di [[Nora (Italia)|Nora]], appare scritto in [[Alfabeto fenicio|fenicio]] la parola ''b-šrdn'' che significa ''in Sardegna'', a testimonianza che tale toponimo era già presente sull'Isola all'arrivo dei mercanti fenici.<ref>{{cita web|nome=Salvatore|cognome=Dedòla|url= http://www.linguasarda.com/htm/Linguista/La%20stele%20di%20Nora.htm|titolo=La Stele di Nora|accesso=3 marzo 2011|sito= www.linguasarda.com|editore=Linguasarda.com}}</ref>. ⏎ ⏎ [[File:Regione Sardegna-Gonfalone.png|miniatura|upright=0.5|Gonfalone regionale]] ===Stemma, bandiera e inno=== {{Vedi anche|Bandiera dei quattro mori|Su patriottu sardu a sos feudatarios}} (contracted; show full)are, barones, sa tirannia'', il testo fu scritto dal magistrato [[Francesco Ignazio Mannu]] in un periodo di fermento politico nutrito degli ideali democratici francesi e contrassegnato da un rinnovato sentimento patriottico, di cui fa fede la data istituzionalizzata del 28 aprile che, conosciuta come [[Sa die de sa Sardigna]], rammenta la ribellione popolare antipiemontese contro i soprusi baronali<ref>Storia della lingua sarda, Giorgo Ingrassia e Eduardo Blasco Ferrer, CUEC</ref>. ⏎ ⏎ [[File:Gusana.jpg|miniatura|sinistra|Il [[massiccio del Gennargentu]] innevato]] ==Ambiente naturale== {{Vedi anche|Aree naturali protette della Sardegna|Conservatoria delle coste della Sardegna}} [[File:Ortobene 10.JPG|miniatura|Monte Ortobene (Nuoro), lecci e graniti]] [[File:Mufflon-01.jpg|miniatura|[[Ovis musimon|Muflone]], uno dei simboli della fauna sarda]] ⏎ ⏎ La Sardegna è la terza regione italiana per estensione, mentre la principale isola che costituisce la regione, escludendo gli arcipelaghi disconnessi, è la seconda nel Mediterraneo dopo la Sicilia. Il suo paesaggio naturale alterna profili montuosi dalla morfologia complessa a [[macchia mediterranea|macchie]] e [[foresta|foreste]], [[stagno (acqua)|stagni]] e [[laguna|lagune]] a torrenti tumultuosi che formano gole e cascate, lunghe spiagge sabbiose a scogliere frastagliate e [[falesia|falesie]] a strapiomb(contracted; show full)cie endemiche di uccelli che sono il [[Fringilla coelebs|fringuello (f.c. sarda)]], il [[Dendrocopos major|Picchio rosso maggiore (d. m. ssp. harterti)]], la [[Parus major|cinciallegra (P. m. ssp. ecki)]] e la [[Garrulus glandarius|ghiandaia (g.g. ssp ichnusae)]].I vertebrati terrestri minori comprendono [[Reptilia|rettili]] ed [[Amphibia|anfibi]] fra i quali si annoverano molti importanti endemismi tirrenici, sardo-corsi o sardi; di questi, alcuni hanno una marcata ed esclusiva localizzazione geografica. ⏎ ⏎ [[File:Urospermum dalechampii Sardinia LM.jpg|miniatura|''Urospermum dalechampii'']] ===Flora terrestre=== {{vedi anche|Flora della Sardegna|Specie botaniche in Sardegna}} (contracted; show full)eb|url=http://www.sardegnaambiente.it/index.php?xsl=612&s=91688&v=2&c=4801&idsito=18|titolo=La Foca monaca, fra i mammiferi marini più a rischio di estinzione del Mediterraneo|sito=Sardegnaambiente.it|editore=Regione Autonoma della Sardegna|accesso=5 settembre 2014}}</ref>: l'ultima riproduzione documentata risale agli inizi degli [[anni 1980|anni ottanta]]<ref name="Canu" />, mentre in seguito sono stati documentati avvistamenti attribuibili a giovani in deriva. ⏎ ⏎ [[File:Plecotus-sardus.png|upright=0.8|miniatura|''[[Plecotus sardus]]'', l'unico pipistrello endemico presente in Italia]] ===Gli endemismi=== {{vedi anche|Plecotus sardus|Euproctus platycephalus|Centaurea horrida}} L'ambiente naturale sardo è caratterizzato da un elevato numero di [[Endemismo|endemismi]]. Alcuni di questi sono ''paleoendemismi'', ossia relitti della fauna e della flora ancestrale risalente al [[Cenozoico]] prima del distacco della placca sardo-corsa dal continente europeo; queste specie, veri e propri fossili viventi, si sono anticamente estinte nelle terre continentali mentre sono sopravvissute in condizioni particolari in Sardegna. La maggior parte delle specie endemiche sono invece ''neoendemismi'', prodotti da un'evoluzione differenziale a partire dal [[Quaternario (geologia)|Neozoico]] o da epoche più recenti, grazie all'isolamento geografico. Gli endemismi botanici accertati sono oltre 220 e rappresentano circa il 10% di tutta la flora sarda. Alcuni di questi sono delle vere rarità anche per il basso numero di esemplari e per la limitatissima estensione dell'areale, in alcuni casi ridotto a pochi ettari. Nel 2002 nelle grotte del [[Gennargentu]] è stato scoperto il [[Plecotus sardus]], una specie endemica di pipistrello.<ref>{{cita web|nome=Centro|cognome=Pipistrelli Sardegna|url= http://www.pipistrellisardegna.org/|titolo=Plecotus Sardus: un pipistrello tutto sardo|accesso= 28 febbraio 2011|sito= www.pipistrellisardegna.org}}</ref> ⏎ ⏎ [[File:Grotta di nettuno sardinien.jpg|miniatura|sinistra|[[Grotte di Nettuno]] ad [[Alghero]]]] ===Grotte naturali=== {{Vedi anche|Grotte di Alghero}} (contracted; show full)peo.html|titolo= Appellativi nuragici di matrice indoeuropea|accesso= 28 febbraio 2011|sito=www.pittau.it}}</ref>, mentre secondo altre lo sarebbe stata con quelle [[Lingua proto-basca|basco]]-[[Lingue paleoispaniche#Lingue iberiche|iberiche]]; un'altra ipotesi suppone che nell'isola erano presenti popolazioni contraddistinte sia da parlate [[indoeuropee]] che pre-indoeuropee<ref>Giovanni Ugas - ''L'Alba dei Nuraghi'' pg.241,254 - Cagliari, 2005</ref>. [[File:Sardinia Language Map.png|miniatura|upright=0.8|Mappa delle lingue e dei dialetti parlati in Sardegna]]⏎ {{Vedi anche|Lingua sarda|Lingua sassarese|Lingua gallurese|Dialetto algherese|Dialetto tabarchino|Italiano regionale della Sardegna}} [[File:Sardinia Language Map.png|miniatura|upright=0.8|Mappa delle lingue e dei dialetti parlati in Sardegna]]⏎ ⏎ In Sardegna si parlano oggi diverse [[lingue romanze]]: oltre all'[[Lingua italiana|italiano]], introdotto nell'isola con un atto potestativo nel 1760<ref>S'italianu in Sardìnnia, Amos Cardia, Askra</ref> e correntemente espresso dalla gran parte dei locutori nella sua [[Italiano regionale della Sardegna|variante regionale]], la lingua più diffusa nell'isola è il [[lingua sarda|sardo]], ritenuta subito dopo l'italiano<ref>Sardegna tra tante lingue, autori Roberto b(contracted; show full) [[File:Statuti Sassaresi XIV century 1a.png|miniatura|sinistra|[[Statuti Sassaresi]] del [[XII secolo|XII]] - [[XIII secolo]], scritti in [[lingua sarda|sardo]] e [[latino medievale|latino]], con [[Scrittura gotica|gotica corsiva]]]] ⏎ ⏎ *costituiscono poi testimonianza delle recenti migrazioni i casi di [[Arborea (comune)|Arborea]] e [[Tanca Marchese]], dov'è anche parlato il [[lingua veneta|veneto]] dei coloni ivi giunti per le [[Storia dell'Italia fascista#Le bonifiche|bonifiche del fascismo]], e della frazione di [[Fertilia]], che ospita nuclei di origine [[Provincia di Ferrara|ferrarese]] ed [[Esodo istriano|esuli istriani]] giunti nel dopoguerra. ⏎ ⏎ [[File:Cuccurru s'arriu1.JPG|upright=0.7|miniatura|Statuina muliebre esposta al [[Museo archeologico nazionale (Cagliari)|Museo Arch. Naz. di Cagliari]]]] ===Cultura materiale=== {{Vedi anche|Musei della Sardegna}} (contracted; show full)a custodia delle testimonianze del passato. Oltre ai musei, alle biblioteche ed agli archivi storici, sono stati riorganizzati anche i parchi archeologici e gli ecomusei, espressione viva della memoria storica del territorio.<ref>{{cita web|nome= Regione Autonoma|cognome= della Sardegna|url= http://www.regione.sardegna.it/j/v/80?v=2&t=1&c=2133&s=29284|titolo= Legge regionale 20 settembre 2006, n. 14|accesso=1º marzo 2011|sito=www.regione.sardegna.it|editore=Regione Sardegna}}</ref> ⏎ ⏎ [[File:Colonne a tharros.jpg|miniatura|sinistra|Colonne romane a [[Tharros]]]] ===Archeologia=== I primi insediamenti preistorici della Sardegna risalgono al [[Paleolitico]] Inferiore (500.000-350.000 anni fa) secondo gli archeologi che nel [[1979]]-[[1980]] scoprirono un'industria litica presso il ''rio Altana'' a [[Perfugas]], in [[Anglona]]. Nel [[IV millennio a.C.]] si sviluppò la prima espressione culturale, di cui si trovano tracce in tutta l'isola, la [[Cultura di Ozier(contracted; show full)ei pressi di Cabras, risalenti al VI secolo; altrettanto interessanti sono alcuni ipogei, come quello di [[San Salvatore di Sinis]] a Cabras, la [[Necropoli di Sant'Andrea Priu|chiesa rupestre di Sant'Andrea Priu]] a Bonorva e alcune chiese di origine bizantina come [[Chiesa di Nostra Signora di Mesumundu|Nostra Signora di Mesumundu]] nei pressi di Siligo. [[File:Chiesa di Nostra Signora di Tergu 2009.jpg|miniatura|sinistra|Particolare della facciata della [[Chiesa di Nostra Signora di Tergu]]]] ⏎ ⏎ Una particolare attenzione merita il periodo giudicale durante il quale, grazie alla sicurezza del Mediterraneo garantita dalle flotte delle [[Repubbliche Marinare]], a seguito del prosperare delle attività commerciali, si sviluppò il [[Architettura romanica in Sardegna|romanico]]. Il primo edificio romanico dell'isola fu la [[Basilica di San Simplicio]] di Olbia (recenti studi hanno datato la sua prima fase ad un periodo anteriore al 1050), quasi coeva rispetto alla [[basilica di San Gavino]] a [[Port(contracted; show full) [[File:Alghero Cathedral Catalan Gothic.jpg|miniatura|upright|Architettura gotico-catalana, campanile della [[cattedrale di Santa Maria (Alghero)|cattedrale di Santa Maria]] ad Alghero]] ⏎ ⏎ Successivamente gli [[Aragonesi]] hanno introdotto forme di [[Architettura gotica|architettura gotico-catalane]], di cui il [[Santuario di Nostra Signora di Bonaria]] ne costituì il primo esempio. L'[[architettura rinascimentale]], pur scarsamente rappresentata, annovera esempi notevoli come l'impianto della [[Cattedrale di San Nicola (Sassari)|Cattedrale di San Nicola]] di Sassari (tardo gotica ma dal forte influsso rinascimentale), la [[Chiesa di Sant'Agostino (Cagliari)|chiesa di Sant'(contracted; show full)e 15 piani, la torre ovest del cosiddetto ''Palazzaccio'' di [[Olbia]] con 50 metri e 16 piani e la cupola della [[Basilica di Bonaria]] a Cagliari con 50 metri. La struttura più alta mai realizzata è il camino di 250 metri circa della Centrale Sulcis (appartenente all'[[Enel]]), situata all'interno del Polo industriale di [[Portovesme]]<ref>[http://web.tiscalinet.it/portoscuso1/Stabilimenti/DescrizionePoloIndustriale.html Il Polo industriale di Portovesme]</ref>. ⏎ ⏎ [[File:Boxer monte prama1.JPG|200px|thumb|Statua di pugilatore dal sito di [[Monte Prama]], presso [[Cabras]]]] ⏎ ⏎ === Arte === {{vedi anche|Statuaria prenuragica e nuragica}} [[File:Telaio del meriggio, Maria Lai, 1970.JPG|200px|miniatura|destra|Telaio del meriggio (1970) di [[Maria Lai]] . L'opera, conservata alla [[Stazione dell'arte]] di [[Ulassai]], è una delle tante appartenenti al "ciclo dei telai"]] ⏎ ⏎ Il [[Neolitico]] fu il periodo in cui si rilevano le prime manifestazioni artistiche. Numerosi ritrovamenti delle tipiche statuine della [[Dea Madre]] e di ceramiche incise con disegni geometrici testimoniano le espressioni artistiche della preistoria sarda. Successivamente la [[Civiltà nuragica|Cultura nuragica]] produrrà le innumerevoli statuine in bronzo e l'enigmatica statuaria in pietra dei [[Giganti di Monti Prama]]. Il connubio tra le popolazioni nuragiche e i mercanti fenici portò ad una raffin(contracted; show full) [[Gerolamo Araolla]] scrive nelle tre lingue.<ref name="Letteratura">{{cita web|cognome=Cultura|nome=Sardegna|url=http://www.sardegnacultura.it/argomenti/letteratura/|titolo=Letteratura|accesso=3 maggio 2011|editore=Regione Sardegna|sito=sardegnacultura.it|data=}}</ref> I primi documenti letterari in [[lingua gallurese|gallurese]] sono del [[XVII secolo|Seicento]], mentre la letteratura in [[lingua sassarese|sassarese]] si esprimerà al meglio solo nell'[[XIX secolo|Ottocento]]. ⏎ ⏎ [[File:Grazia Deledda 1926.jpg|miniatura|sinistra|[[Grazia Deledda]], [[premio Nobel per la letteratura]] nel [[1926]]]] ⏎ ⏎ ⏎ ⏎ Nel [[XVII secolo|Seicento]] si ha una maggiore integrazione nel mondo iberico come dimostrato dalle opere in spagnolo del poeta [[José Delitala y Castelvì]] e [[Josè Zatrilla y Vico Dedoni y Manca|Josè Zatrilla]], mentre quelle di [[Francesco Vidal]] mostrano interesse verso la lingua sarda. Nel [[XVIII secolo|Settecento]] la crisi dell'Impero spagnolo allontana dopo secoli il [[Mezzogiorno (Italia)|mezzogiorno]] con la Sardegna dall'orbita iberica.<ref name="Letteratura"/> Nell(contracted; show full)e [[Antonio Gramsci]] ed [[Emilio Lussu]]. Nel secondo dopoguerra emersero figure come [[Giuseppe Dessì]] con il suo [[Paese d'ombre]]. In anni più recenti vasta eco ebbero i romanzi autobiografici di [[Gavino Ledda]] [[Padre padrone (romanzo)|Padre padrone]] e di [[Salvatore Satta]] [[Il giorno del giudizio (Salvatore Satta)|Il giorno del giudizio]], oltre alle opere di [[Sergio Atzeni]] e dei viventi attivi negli ultimi decenni ([[Nuova letteratura sarda]]).<ref name="Letteratura"/> ⏎ ⏎ [[File:Launeddas3.jpg|miniatura|Le launeddas]] === Musica === {{Vedi anche|Ballo sardo|Launeddas|Canto a tenore|Canto sardo a chitarra}} La musica tradizionale sarda, sia cantata che strumentale, è molto antica. In un vaso risalente alla [[cultura di Ozieri]], circa 3.000 anni a.C., sono raffigurante scene di danza.<ref>{{cita web|nome= Fulvia|cognome= Lo Schiavo|url= http://www.sardegnacultura.it/documenti/7_4_20060402095130.pdf|titolo=Il Museo archeologico G.A. Sanna|accesso=1º marzo 2011|formato=P(contracted; show full)tu a la corsicana|accesso=1º marzo 2011|formato=Audio|sito= www.sardegnadigitallibrary.it|editore= Enneelle srl. Cagliari}}Documento audio sul canto alla ''<nowiki>corsicana'</nowiki>''</ref> Questo canto ha avuto notevole diffusione a livello internazionale grazie all'attività di [[Maria Carta]]. In ambito colto, la Sardegna ha dato i natali a diversi compositori tra i quali si ricordano [[Luigi Canepa]], Gavino Gabriel, [[Lao Silesu]] ed [[Ennio Porrino]]. ⏎ ⏎ [[File:Women of sardinia.jpg|sinistra|miniatura|Donne in costume tradizionale]] === Costumi === {{Vedi anche|Berritta|}} Dai colori vivaci e dalle forme più svariate e originali, i costumi tradizionali rappresentano un chiaro simbolo di appartenenza a specifiche identità collettive. Sono considerati uno scrigno di [[Etnografia|tradizioni etnografiche]] e culturali dalle caratteristiche molto peculiari, frutto di secolari stratificazioni storiche.<ref>{{cita web|nome= Sardegna|cognome= Cultura|url= ht(contracted; show full);cartzones'' o ''bragas''), il gonnellino (''ragas'' o ''bragotis''), il soprabito (''gabbanu'', ''colletu''), la ''mastruca'', una sorta di giacca in pelle di agnello o di pecora priva di maniche (''mastrucati latrones'' ovvero "briganti coperti di pelli" era l'appellativo con il quale [[Cicerone]] denigrava i Sardi ribelli al potere romano). ⏎ ⏎ [[File:Cumponidori Falegnami.jpg|miniatura|Su '''''cumponidori''''' della [[Sartiglia]]]] === Feste === {{Vedi anche|Sagre principali in Sardegna}} (contracted; show full)[Arcangelo Michele|San Michele]] ad [[Alghero]], la festa di Santa Vitalia a [[Serrenti]], la sagra di Santa Maria de is Acuas o Santa Mariàcuas a [[Sardara]], la nota Festa del Rimedio, la più antica in Sardegna che si svolge dal 1893, ad [[Ozieri]], [[Simplicio di Olbia|San Simplicio]] a [[Olbia]], i festeggiamenti del carnevale in Barbagia e Ogliastra, il carnevale allegorico di [[Tempio Pausania]] e i [[Riti della Settimana Santa in Sardegna|riti della Settimana Santa]] in varie parti dell'isola. ⏎ ⏎ [[File:Tenores di Bitti Mialinu Pira al Festival Internazionale del Folklore di Florinas (SS), 2009.jpg|miniatura|[[Tenores di Bitti "Mialinu Pira"]]. Per la sua unicità, il canto a tenore è stato inserito dall'UNESCO tra i Patrimoni orali e immateriali dell'umanità]] === Patrimoni dell'umanità dell'UNESCO === * [[Nuraghe|Nuraghi]] e le espressioni della [[civiltà nuragica]], rappresentati da ''[[Su Nuraxi]]'' di Barumini, dal [[1997]]; (contracted; show full) di cinghiale e di maiale, le salsicce, accompagnati da olive e funghi, mentre per i piatti a base di pesce sono svariati gli antipasti di mare. Alcuni primi piatti tipici sono i [[malloreddus]], i [[culurgiones]] ogliastrini, i cui ingredienti cambiano da paese a paese, il [[pane frattau]], la [[fregula]], la [[zuppa gallurese]] e le [[lorighittas]]. Come secondi piatti, gli arrosti costituiscono una peculiare caratteristica, tanto che quello del maialetto è considerato l'emblema della cucina sarda. ⏎ ⏎ [[File:Pane Sardo Pane di Villaurbana (Oristano) o.jpg|miniatura|sinistra|Pane di Villaurbana (Oristano)]] ⏎ ⏎ === Il pane === Diverse tecniche, trasmesse di generazione in generazione per lavorare la pasta, insieme ai molteplici procedimenti per farla lievitare, contribuiscono ad offrire una vasta scelta di originali forme di pane in ogni regione dell'isola.<ref>{{cita web|nome= AA.|cognome= VV.|coautori=Anna Pau, Paolo Piquereddu (a cura di)|url=http://www.sardegnacultura.it/documenti/7_49_20060414131202.pdf|titolo= Pani. Tradizione e prospettive della panificazione in Sardegna|accesso=1º marzo 2011|for(contracted; show full)iu]]'', tipico del [[Campidano]], è una grande pagnotta che si consuma a fette; il ''[[coccoi a pitzus]]'', pagnotta decorata di semola di grano duro; il ''pane de poddine'', tipico del [[Logudoro]] e dell'[[Anglona]], dal diametro di circa 40 cm, e noto anche con il nome di ''pane di Ozieri'' o anche ''pane ladu'', è molto simile al pane che i [[greci]], gli [[arabi]] e gli [[ebrei]] chiamano [[pita]]. ⏎ ⏎ [[File:Torta degli sposi.jpg|miniatura|upright=0.7|Torta nuziale ([[Quartucciu]])]] === Dolci e pani votivi === Legata a particolari ricorrenze, la lavorazione dei pani votivi e la preparazione dei dolci — in certe regioni dell'isola — può diventare un'arte. Gli ingredienti sono semplici e vanno dalla [[Semola|farina di grano duro]] alle [[mandorla|mandorle]], al [[miele]]. In alcuni dolci si usa come ingrediente anche il [[formaggio]] o la [[ricotta]]<ref>{{cita web|nome= Sardegna|cognome=(contracted; show full)nas|Pabassinos]]''. Per i matrimoni si preparano dolci molto variegati e ricchi di decorazioni come i singolari ''[[Gatò]]'', ''sos Coros'', ''s'[[Aranzada]]''. In altre occasioni sono comunemente diffusi il [[torrone]], le ''[[Seadas]]'', i ''[[Rujolos]]'', i ''Mostaccioli'', ''i [[Sospiri]]'', particolarmente delicate e pregiate le Copulete di Ozieri. ⏎ ⏎ [[File:Formaggi e salumi sardi-2.jpg|miniatura|sinistra|upright=0.7|Forme di [[Pecorino sardo]]]] === I formaggi === {{Vedi anche|Formaggi sardi}} La Sardegna ha un'antica tradizione pastorale e offre una vasta produzione di formaggi pecorini esportati ed apprezzati ovunque, soprattutto in [[America del Nord|Nord America]]. Attualmente sono tre i formaggi [[Denominazione di origine protetta|D.O.P]]: il [[Fiore Sardo]], il [[Pecorino Sardo]] ed il [[Pecorino Romano]] che, nonostante il nome, è prodotto(contracted; show full) permettono alle imprese sarde in qualsiasi settore di essere competitive in un mercato sempre più aperto. L'illusione di un'economia differenziata, con la difesa ad oltranza di distretti industriali obsoleti, ha distratto finanziamenti e risorse che potevano essere meglio impiegati nell'unico settore di punta, il turismo, in produzioni di nicchia ad alto valore aggiunto, soprattutto in agricoltura, e nella formazione professionale e ricerca nei settori trainanti per un loro ammodernamento. ⏎ ⏎ [[File:Percentualesettorioccupazionalisardegna.png|miniatura|Ripartizione in percentuale degli addetti nei diversi settori economici]] ⏎ ⏎ === Dati economici === Oltre al [[commercio]], al pubblico impiego e alle [[information technology|nuove tecnologie]], l'attività trainante dell'economia è il [[turismo]], sviluppatosi inizialmente lungo le coste settentrionali dell'isola. Il [[Settore terziario|terziario]] è il settore che occupa il maggior numero di addetti; gli occupati sono ripartiti nei tre settori nelle seguenti percentuali: * 8,7% al [[Settore primario|primario]]; * 23,5% al [[Settore secondario|secondario]]; * 67,8% al [[Settore terziario|terziario]]. Il tasso di disoccupazione nel 2007, secondo l'[[Istituto Nazionale di Statistica|ISTAT]], si attestava sull'8,6%, nell'ultimo trimestre del 2008 il tasso è lievitato al 10,8%, ed è riconducibile alla recessione economica internazionale. La Sardegna ha il reddito pro capite più elevato tra le regioni del [[Mezzogiorno (Italia)|Mezzogiorno]], con 16.837 euro.<ref>https://www.google.com/fusiontables/DataSource?docid=1-ZME7GhaHvdOj0trjJCvVVzSRWC76WCMERTlFkM#map:id=3 Dichiarazioni dei redditi delle persone fisiche nel 2012</ref> ⏎ ⏎ [[File:Porto Torres - chemical industry.jpg|miniatura|Polo petrolchimico di Porto Torres]] === Industria === La nascita del settore industriale sardo contemporaneo (escludendo quindi il settore minerario) è principalmente dovuta all'apporto dei finanziamenti statali al ''Piano di Rinascita''<ref>{{cita pubblicazione|url=http://www.studistorici.com/wp-content/uploads/2014/03/07_SANNA.pdf|titolo=La miniera e il petrolchimico. Una questione storica nella Sardegna e nell’Italia d(contracted; show full)gna|accesso=5 settembre 2014}}</ref><ref>{{cita web|nome= Osvaldo|cognome= Bevilacqua|coautori= Caterina Nobiloni, Giosi Moccia|url= http://www.sardegnadigitallibrary.it/index.php?xsl=626&id=306059|titolo= Yes Italia, Iglesiente mare e miniere|accesso=2 marzo 2011|formato= Video|sito= www.sardegnadigitallibrary.it|editore= NewCo Rai International}}</ref>. === Agricoltura e allevamento === [[File:Sheep near lula sardinia.jpg|miniatura|Gregge nelle campagne di [[Lula (Italia)|Lula]]]] ⏎ ⏎ Il 47,9% della superficie della Sardegna è sfruttata per pascoli e agricoltura<ref name="censagr">{{cita web|url=http://www.sardegnastatistiche.it/documenti/12_103_20130710170153.pdf|titolo=Il 6° Censimento Generale (contracted; show full)stemi di trasporto pubblico urbano<ref>{{cita web|nome= Sardegna|cognome= Turismo|url= http://www.sardegnaturismo.it/documenti/1_26_20060630113951.pdf|titolo= In sardegna con i mezzi pubblici|accesso=2 marzo 2011|formato= PDF|sito= www.sardegnaturismo.it|editore= Regione Sardegna}}</ref><ref>{{cita web|url=http://arst.sardegna.it/orari_e_autolinee/servizi_urbani.html|titolo=Servizi urbani TPL (Trasporto Pubblico Locale)|opera=ARST.it|editore=[[ARST]]|accesso=13 giugno 2014}}</ref>. ⏎ ⏎ [[File:Cagliari porto.jpg|miniatura|Traghetto in arrivo al [[porto di Cagliari]]]] === Trasporti marittimi === Tramite moderne stazioni marittime e traghetti, la Sardegna è collegata con i più importanti porti italiani del mar Tirreno e del mar Ligure<ref name="navicont">{{cita web|url=http://www.sardegnamobilita.it/index.php?xsl=1058&s=33&v=9&c=6664&es=6603&na=1&n=100&esp=1|titolo=Collegamenti nazionali|sito=Sardegnamobilità.it|editore=Regione Autonoma della Sar(contracted; show full)Autonoma della Sardegna|data=2 febbraio 2010|formato=pdf|accesso=29 ottobre 2013|pagine=1}}</ref>. Le principali compagnie aeree italiane attive in Sardegna sono [[Meridiana (compagnia aerea)|Meridiana]], con base a Olbia (ex [[Alisarda]] fondata nel 1963 dal principe [[Aga Khan]] Karīm al-Hussaynī), [[Alitalia]] e [[Air Dolomiti]]. Tra le compagnie straniere figurano alcune [[low cost]] come [[Ryanair]] (compagnia irlandese con basi ad Alghero e Cagliari), [[EasyJet]], [[Tui Fly]] e [[Air Berlin]]. ⏎ ⏎ [[File:365-01-arezzo pescaiola-10.JPG|miniatura|sinistra|Autotreno diesel pendolante ATR365. 8 di questi treni sono stati prodotti per l'impiego nella rete FS sarda, ed al 2014 sono in fase di omologazione. ]] === Trasporti su rotaia === {{Vedi anche|Rete ferroviaria della Sardegna}} (contracted; show full) {{Vedi anche|:Categoria:Strade della Sardegna}} La Sardegna è l'unica regione italiana priva di [[Autostrada|autostrade]], ne fa le veci la rete di [[superstrada|superstrade]] costruite fra i principali centri, completamente pubbliche e gratuite, arterie da cui si diramano poi strade secondarie verso tutte le località. La superstrada ''[[Strada statale 131 Carlo Felice|SS 131 Carlo Felice]]'' [[File:Strada Statale 131 Italia.svg|35px|link=Strada statale 131 Carlo Felice]] [[File:Italian traffic signs - strada europea 25.svg|25px|link=Strada europea E25]] attraversa l'isola da nord a sud collegando Cagliari con Sassari e Porto Torres, passando per Oristano e Macomer, mentre una sua deviazione, la ''[[Strada statale 131 Diramazione Centrale Nuorese|SS 131 DCN - Diramazione Centrale Nuorese]]'' [[File:Strada Statale 131dcn Italia.svg|35px|link=Strada statale 131 Diramazione Centrale Nuorese]], raggiunge Olbia passando per Nuoro e Siniscola. Nella zona s(contracted; show full), [[Provincia di Oristano|Oristano]] e [[Provincia di Sassari|Sassari]] rispettivamente), tranne nel caso della [[Provincia di Cagliari]] che tocca i 121 ab./km², dato comunque sempre sensibilmente inferiore alla densità media italiana di 200 ab./km². Nel 2008 i nati sono stati 13.470 (8,1‰), i morti 14.474 (8,7‰) con un decremento naturale di 1.004 unità. Il 31 dicembre 2008, su una popolazione di 1.671.001 abitanti, si contavano 30.115 stranieri (1,8%). Le famiglie contano in media 2,5 componenti. {{-}} ⏎ ⏎ [[File:Città Sardegna collage.png|upright=1.5|miniatura|sinistra|Panoramica di alcune delle più importanti città sarde (dall'alto a sinistra: [[Cagliari]], [[Alghero]], [[Sassari]], [[Nuoro]], [[Oristano]], [[Olbia]])]] ⏎ ⏎ === Città e aree urbane === {{Vedi anche|Area metropolitana di Cagliari|}}⏎ [[File:Città della Sardegna.jpg|miniatura|Le due aree metropolitane, i principali centri fra 60.000 e 25.000 abitanti, e quelli oltre i 10.000 abitanti]] {{Vedi anche|Area metropolitana di Cagliari|}} I centri urbani più importanti sono [[Cagliari]], capoluogo regionale, e [[Sassari]], secondo polo di rilevanza regionale. [[Cagliari]] (154.019) ab.<ref name="istat" />) è al centro di una [[conurbazione]] di 488.000 abitanti circa, i cui principali centri sono [[Quartu Sant'Elena]] (70.675 ab.), [[Selargius]] (28.972 ab.), [[Assemini]] (26.965 ab.), [[Capoterra]] (23.850 ab.), [[Sestu]] (20.376 ab.), [[Monserrato]] (20.356 ab.), [[Sinnai]] (17.114 ab.) e [[Quartucciu]] (13.131 ab.). (contracted; show full)«… I confini dei territori tribali (Cantoni) erano protetti da piccoli nuraghi d'avvistamento del nemico collocati in punti strategici alti. Oggi si contano in Sardegna circa 7000 nuraghi i quali contraddistinguono zone agricole e pastorali non molto dissimili, per vastità e forma, da quelle che saranno, nel Medioevo, le curatorìe medioevali…» ''Breve storia di Sardegna'', pag. 25</ref> Alcune denominazioni non sono più in uso, mentre altre persistono anche in epoca moderna. ⏎ ⏎ [[File:Map of region of Sardinia, Italy, with provinces-it.svg|upright|miniatura|Le otto province sarde]] === Suddivisione amministrativa === {{vedi anche|Istituzione di nuove province in Sardegna nel 2001}} (contracted; show full)rte di Appello di Cagliari|accesso=17 settembre 2014}}</ref> (con sezione staccata di Sassari), all'interno del quale si trovano i sei [[tribunale|Tribunali]] (Cagliari, Lanusei, Nuoro, Oristano, Sassari e Tempio Pausania<ref>{{cita web|url=http://giustizia.sardegna.it/ufficigiudiziari/tribunali.aspx?pnl=1|titolo=Tribunali e sezioni distaccate|sito=giustizia.sardegna.it|accesso=17 settembre 2014}}</ref>), la cui circoscrizione territoriale di ciascuno viene definita [[circondario]]. ⏎ ⏎ [[File:Field hockey.jpg|miniatura|La squadra italiana di [[Hockey su prato]] che vanta il più ricco [[palmarès]], è la [[Società Ginnastica Amsicora|S. G. Amsicora]] di [[Cagliari]]]] == Sport == {{Vedi anche|Sport in Sardegna|}} (contracted; show full) === Pallacanestro === {{Vedi anche|Dinamo Basket Sassari|Brill Cagliari|Mercede Basket Alghero|Virtus Cagliari|CUS Cagliari}} [[File:PalaSportSassari.jpg|miniatura|Il PalaSerradimigni a Sassari]] ⏎ ⏎ La massima espressione del basket sardo è la [[Dinamo Basket Sassari|Polisportiva Dinamo Sassari]], che dopo una ventennale militanza nel Campionato di Legadue, ha raggiunto nella stagione 2009/2010 la promozione nella [[Serie A (pallacanestro maschile)|massima serie]] del [[campionato italiano maschile di pallacanestro]], qualificandosi poi in più occasioni ai play-off scudetto e nelle competizioni europee<ref>{{cita web|url=http://www.dinamobasket.com/index.php?option=com_content&view=article&am(contracted; show full)7;[[Admiral's Cup]]<ref>{{cita web|nome=YCCS|cognome=|url= http://www.yccs.it/press/files/conferenza06/Sardinia%20Rolex%20Cup%20(1).pdf|titolo= Sardinia Rolex Cup|accesso=2 marzo 2011|formato= PDF|sito= www.yccs.it}}</ref>; la [[Tiscali Cup]]; la Bordeggiata di giugno a [[Porto Torres]]; la [[Regata di mezz'agosto]] ad [[Alghero]]; la [[Vinetta Cup]] a [[Carloforte]]; la [[Città di Bosa]]; il [[Trofeo Formenton]] a [[Porto Raphael]]; la [[Settimana delle Bocche]], per citarne alcune. ⏎ ⏎ [[File:ASpexi-25151-Edit.jpg|miniatura|sinistra|Windsurfing a [[Isola dei Gabbiani|Porto Pollo]]]] ==== Windsurf ==== {{Vedi anche|Isola dei Gabbiani|}} A nord di [[Palau (Italia)|Palau]] l<nowiki>'</nowiki>''Isuledda'', conosciuta come [[isola dei Gabbiani]] (unita alla terraferma da un [[istmo]]), è considerata paradiso del [[windsurf]] e del [[kitesurf]]<ref>{{cita news|url=http://lanuovasardegna.gelocal.it/olbia/cronaca/2012/04/20/news/isuledda-futuro-incerto-per-il-paradiso-dei-surfisti-1.4396624|titolo=Isuledda, futuro incerto per il paradiso dei surfisti|autore=Serena Lullia|pubblicazione=[[La Nuova Sardegna]]|data=20 aprile 2012|accesso=19 settembre 2014}}</ref> . La caratteristica che rende questa zona ideale per la pratica di questi sport è quella di offrire un'ottima esposizione ai venti provenienti dal quadrante nord-ovest ([[Tramontana]], [[Maestrale]] e [[Ponente]])<ref>{{cita web|url=http://www.sardegnaturismo.it/it/punto-di-interesse/porto-pollo|titolo=Porto Pollo|sito=Sardegnaturismo.it|editore=Regione Autonoma della Sardegna|accesso=19 settembre 2014}}</ref>. Nel 2005 [[Aglientu]] ha ospitato il [[Kitesurf World Cup]] nella spiaggia di ''Vignola''. ==== Rally ==== {{Vedi anche|Rally Costa Smeralda|Rally d'Italia|Rally di Sardegna}} [[File:Sébastien Loeb 2008.jpg|miniatura|[[Sébastien Loeb]] al [[Rally di Sardegna]]]] ⏎ ⏎ Il Rally d'Italia che si svolge in Sardegna è una manifestazione inserita nel calendario del [[Campionato Mondiale Rally]] in sostituzione dal [[2004]] del [[Rally di Sanremo]]. La manifestazione si svolge su strade sterrate, strette e tortuose, prevalentemente nella Gallura<ref>{{cita web|url=http://www.rallyitaliasardegna.com/it/guida-alle-ps/%20/|titolo=Guida alle PS|sito=Rallyitaliasardegna.com|accesso=19 settembre 2014}}</ref>. L'appuntamento rappresenta un evento sportivo molto a(contracted; show full){{Mar Mediterraneo}} {{portale|isole|Sardegna}} {{vetrina|15|7|2006|Wikipedia:Vetrina/Segnalazioni/Sardegna|Italia}} [[Categoria:Sardegna| ]] [[Categoria:Isole del mar Mediterraneo]] {{link AdQ|fr}} All content in the above text box is licensed under the Creative Commons Attribution-ShareAlike license Version 4 and was originally sourced from https://it.wikipedia.org/w/index.php?diff=prev&oldid=68292128.
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