Difference between revisions 68296549 and 68297325 on itwiki

{{nota disambigua}}
{{Avvisounicode}}
{{Dubbio qualità grave|motivo=Intere sezioni senza o poche fonti, nello specifico: <del>Geografia (e sottosezioni)</del>, <del>Clima</del>, Storia <del>(e sottosezioni)</del>, Flora terrestre, <del>Flora e fauna acquatiche</del>, Archeologia, Architettura, Arte, <del>Industria</del>, <del>Miniere</del>, <del>Agricoltura e allevamento</del>, <del>Pesca</del>, <del>Traspo(contracted; show full)
[[File:Colonne a tharros.jpg|miniatura|sinistra|Colonne romane a [[Tharros]]]]

===Archeologia===
I primi insediamenti preistorici della Sardegna risalgono al [[Paleolitico]] Inferiore (
4500.000-3150.000 anni fa.C.) secondo gli archeologi che nel [[1979]]-[[1980]] scoprirono un'industria litica presso il ''rio Altana'' a [[Perfugas]], in [[Anglona]]<ref>{{cita web|nome=Regione autonoma|cognome=della Sardegna|url=http://www.sardegnacultura.it/j/v/258?s=19714&v=2&c=2650&t=7|titolo= Le più antiche tracce della presenza umana|accesso=23 settembre 2014|sito=www.sardegnacultura.it|editore=Regione Autonoma della Sardegna}}</ref><ref>{{cita web|nome=Giuseppe|cognome=Tanda|url=http://eprints.uniss.it/6306/1/Tanda_G_Culture_preistoriche.pdf|titolo= Le culture preistoriche|accesso=23 settembre 2014|sito=http://eprints.uniss.it/|editore=}}</ref>. Nel [[IV millennio a.C.]] si sviluppò la prima espressione culturale, di cui si trovano tracce in tutta l'isola, la [[Cultura di Ozieri]]<ref>{{cita web|nome=Regione autonoma|cognome=della Sardegna|url=http://www.sardegnacultura.it/periodistorici/prenuragico/neolitico/finale.html|titolo= Neolitico finale|accesso=23 settembre 2014|sito=www.sardegnacultura.it|editore=Regione Autonoma della Sardegna}}</ref>. I ritrovamenti archeologici conservati nei più importanti musei isolani hanno messo in risalto quale progresso sociale e culturale conseguirono le popolazioni preistoriche sarde. Nel [[II millennio a.C.]] le [[Archeologia|testimonianze archeologiche]] della [[civiltà nuragica]] sono innumerevoli e lo sviluppo di una civiltà frammentata in cantoni ha lasciato sull'isola importanti e numerose vestigia. I Fenici frequentarono assiduamente la Sardegna introducendovi [[urbanesimo]] e [[scrittura]]le prime forme di [[urbanesimo]]<ref>{{Cita|Francesco Cesare Casula|p.82|Casula}}</ref>.

[[Cartagine]] e [[Roma]] se la contesero lasciandovi tracce indelebili. Sin dalla nascita dell'archeologia il territorio sardo fu ritenuto di grande interesse per i primi ricercatori. Nel [[XIX secolo]] il canonico [[Giovanni Spano]] diede inizio all'esplorazione dei maggiori siti, descrivendo poi le sue scoperte nel ''Bullettino archeologico sardo''. Nei primi anni del [[XX secolo]], l'archeologo [[Antonio Taramelli]] intraprese una serie di scavi nel sud dell'isola e la sua attività di rec(contracted; show full){{Mar Mediterraneo}}
{{portale|isole|Sardegna}}
{{vetrina|15|7|2006|Wikipedia:Vetrina/Segnalazioni/Sardegna|Italia}}

[[Categoria:Sardegna| ]]
[[Categoria:Isole del mar Mediterraneo]]

{{link AdQ|fr}}