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{{Bio
|Nome = Tilli
|Cognome = Antonelli
|PostCognomeVirgola=all'anagrafe '''Attilio Antonelli''' 
|Sesso = M
|LuogoNascita = Russi 
|LuogoNascitaLink=Russi (Italia)
|GiornoMeseNascita = 27 settembre
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Nel [[maggio]] del [[2014]] è stato nominato membro del Consiglio Direttivo dell’Associazione [[UCINA]]<ref>{{cita web|url=http://www.ucina.net/it/area-press/eventi-notizie/item/217-comunicato-stampa-massimo-perotti-eletto-nuovo-presidente-di-ucina-confindustria-nautica-per-il-quadriennio-2014-2018|titolo=MASSIMO PEROTTI ELETTO NUOVO PRESIDENTE DI UCINA CONFINDUSTRIA NAUTICA PER IL QUADRIENNIO 2014 – 2018|accesso=22 maggio 2014}}</ref>.

== Biografia ==


===Gli inizi in barca a vela===

Nell'adolescenza seguì la sua passione per il mare eNell'adolescenza diventò [[skipper]]. Partecipò alle prime [[regate]] importanti in [[barca a vela]] e nell’ambiente incontrò l’imprenditore italiano [[Raul Gardini]], legato al mondo della vela e celebre anche per aver voluto il [[Moro di Venezia]], l'imbarcazione italiana sfidante per l'edizione del [[1992]] della [[America's Cup|Coppa America]]. 

Nel [[1973]] diventò membro dell’equipaggio dello stesso Raul Gardini su una barca di 45 [[Piede (unità di misura)|piedi]] chiamata «Naif», progettata da [[Dick Carter]], skipper e progettista di barche risultate vincitrici nelle edizioni del [[1965]] e del [[1969]] della [[Fastnet race]], una gara [[Offshore (motonautica)|offshore]] tra imbarcazioni d’[[Navigazione d'altura|altura]] lunga 608 [[Miglio nautico|miglia nautiche]], che dal [[1925]] si disputa al largo delle coste della [[Gran Bretagna]] e che prende il nome dallo scoglio di [[Fastnet rock|Fastnet]], localizzato a sud-ovest delle coste dell’[[Irlanda]]. Nello stesso anno Antonelli partecitò all’[[Admiral's Cup]].

Nel [[febbraio]] del [[1976]] partì per [[Marblehead (Massachusetts)|Marblehead]], incaricato dallo stesso Gardini di seguire la costruzione dell’albero e la fattura delle vele del primo Moro di Venezia. 

Nel [[1977]] tornò in [[Europa]] e partecipò per la prima volta alla Fastnet Race.

Nel [[1978]] diventò [[velaio]] professionista, costruiva e testava personalmente le vele in mare e insegnava agli armatori come usarle. Lavorò per due velerie internazionali con sede in [[Liguria]]: per Hood Sails a [[Sanremo]] e poi a [[Rapallo]] per Horizon, che in seguito diventerà North Sails Italia. 

Nel [[1979]] partecipò alla tragica edizione della Fastnet Race, in cui una tempesta improvvisa disperse centocinque imbarcazioni, {{Senza fonte| dando luogo alla più grande operazione di salvataggio in tempo di pace mai accaduta fino a quell’epoca}}. 

Nel [[1980]] ritornò a [[Ravenna]], dove ricevette una proposta di lavoro come responsabile della costruzione di barche a vela in un cantiere nautico di [[Fano]]. Prima di accettare portò a termine i suoi impegni agonistici partecipando alla selezione del Campionato del mondo One Tonner.
<ref>{{cita news|autore=Antonio Risolo|url=http://www.ilgiornale.it/news/ragazzo-nome-tilli-e-l-incontro-l-orca-gardini.html|titolo=Un ragazzo di nome Tilli e l’incontro con l’Orca di Gardini|pubblicazione=[[il Giornale]]|data=26 febbraio 2010|accesso=19 maggio 2014|formato=}}</ref>

===Gli alboriL'attività imprenditorialie===

Nel [[giugno]] del [[1980]] si trasferì a Fano per lavorare nel cantiere MSA Cantieri del Sole. Dopo alcuni mesi di lavoro, propose a due colleghi di aprire un cantiere navale in proprio, trovò un cliente che lo finanziò con 20 milioni di [[Lire]] per la costruzione di una barca particolare. Con quei soldi, i tre fondarono il Cantiere Navale dell’Adriatico nel [[1981]].

Nel [[novembre]] di quell’anno incontrò una giovane donna di nome Stefania Vagnini e dopo una sola settimana di frequentazione le chiese di diventare sua moglie. Il [[14 febbraio]] del [[1982]], a [[San Valentino]], sposò Stefania da cui avrà tre figli: Camilla, Nicola e Ludovico. Qualche mese più tardi varò la prima barca, un [[motorsailer]].

Durante i test all’imbarcazione, attraccò alle [[Isole Tremiti]] dove incontrò [[Lucio Dalla]]. Il celebre [[cantautore]] italiano apprezzò lo [[scafo]] e gli commissionò una barca chiamata «Catarro»<ref>{{cita web|url=http://www.romagnanoi.it/news/news/728471/Ravennate-il--Catarro--di.html|titolo=Ravennate il "Catarro" di Dalla|accesso=19 maggio 2014}}</ref>, la seconda scommessa per il cantiere.

===La nascita di Pershing===

Assieme allo [[Design navale e nautico|yacht designer]] [[Fulvio De Simoni]] gli nacque l’idea di creare una gamma di imbarcazioni sportive di grandi dimensioni (o meglio "open") confortevoli, grintose e [[Avanguardia|avanguardistiche]]. Con questa nuova [[filosofia]], il Cantiere Navale dell’Adriatico segue un’evoluzione fisiologica diventando [[Pershing Yacht|Pershing]], nome ispirato dalla figura del generale statunitense [[John Pershing]], che fu eroe della [[Prima guerra mondiale]].<ref>{{cita news|autore=Antonio Vettese|url=http://www.thesailingtimes.com/2010/03/08/tilli-antonelli-lascia-pershing/|titolo=Antonelli lascia Pershing|pubblicazione=The Sailing Times|data=8 marzo 2010|accesso=19 maggio 2014|formato=}}</ref>

Nel [[1985]] è stato varato il primo modello, chiamato Pershing 45’, uno tra i primi [[Panfilo|yacht]] open performanti con tre cabine doppie e tre bagni, dotato di uno dei primi esemplari di passerelle idrauliche, sistema diventato immancabile nella [[nautica da diporto]].<ref>{{cita web|url=http://www.italprojects.com/?p=716&lang=it|titolo=Pershing 45 - 1985|accesso=19 maggio 2014}}</ref>

Nel [[1992]] fu realizzato il Pershing 70’, all’epoca l’imbarcazione open in [[Materiale composito|composito]] più grande mai costruita. Uno degli esemplari prodotti fu dotato di una [[turbina]] a gas da 4000 [[hp]] che permise allo scafo di raggiungere i 60 [[Nodo (unità di misura)|nodi]]. Ma il primato stilistico che ha successivamente contaminato anche il mondo dell’[[automotive]] è costituito dalla vetrata laterale, incorniciata da un [[Arco (architettura)|arco]] di [[vetroresina]], nata per movimentare un tetto a scomparsa e posta a sostituire la tradizionale cornice metallica.<ref>{{cita web|url=http://www.italprojects.com/?p=721&lang=it|titolo=Pershing 70 - 1992|accesso=19 maggio 2014}}</ref>

Nel [[2000]] il cantiere realizzò la [[pietra miliare]] della sua flotta, il Pershing 88’, la cui più evidente caratteristica è l’audace vernice metallizzata. Novità assoluta era anche l’[[hangar]] di [[Prua|prora]] per il tender e la moto d’acqua. Nel [[2006]] l’open andò fuori produzione diventando oggetto da collezione in edizione limitata.<ref>{{cita web|url=http://www.italprojects.com/?p=723&lang=it|titolo=Pershing 88 - 2000|accesso=19 maggio 2014}}</ref>

Nei primi [[Anni 1990|anni novanta]] Pershing cercò nuovi mercati diffondendosi negli [[USA]], nei paesi del [[Mediterraneo]] e in [[Estremo Oriente]]. Nel [[1998]] confluì nel [[Gruppo Ferretti]], una [[Holding company|holding]] leader mondialIl [[14 febbraio]] del [[1982]], a [[San Valentino]], sposò Stefania Vagnini da cui ebbe tre figli: Camilla, Nicola e Ludovico. Qualche mese più tardi varò la prima barca, un [[motorsailer]].

===La nascita di Pershing===

Assieme allo [[Design navale e nautico|yacht designer]] [[Fulvio De Simoni]] gli nacque l’idea di creare una gamma di imbarcazioni sportive di grandi dimensioni (dette "open"). Il Cantiere Navale dell’Adriatico cambia il nome in [[Pershing Yacht|Pershing]], in riferimento al generale statunitense [[John Pershing]].<ref>{{cita news|autore=Antonio Vettese|url=http://www.thesailingtimes.com/2010/03/08/tilli-antonelli-lascia-pershing/|titolo=Antonelli lascia Pershing|pubblicazione=The Sailing Times|data=8 marzo 2010|accesso=19 maggio 2014|formato=}}</ref>

Nel [[1985]] è stato varato il primo modello, chiamato Pershing 45.

Nel [[1992]] fu realizzato il Pershing 70’, {{Senza fonte| all’epoca l’imbarcazione open in composito più grande mai costruita}}.

Nel [[2000]] il cantiere realizzò il Pershing 88'. Nel [[2006]] l’open andò fuori produzione diventando oggetto da collezione in edizione limitata.<ref>{{cita web|url=http://www.italprojects.com/?p=723&lang=it|titolo=Pershing 88 - 2000|accesso=19 maggio 2014}}</ref>

Nei primi [[Anni 1990|anni novanta]] Pershing cercò nuovi mercati diffondendosi negli [[USA]], nei paesi del [[Mediterraneo]] e in [[Estremo Oriente]]. Nel [[1998]] confluì nel [[Gruppo Ferretti]], una [[Holding company|holding]] operante nella [[nautica da diporto]] e Antonelli rimase presidente della società. 

Nel [[2004]] Antonelli fu inoltre nominato presidente di Itama, brand di cui curò la gestione fino al [[2009]], parallelamente a Pershing.

Nel [[2010]], quando il mercato nautico mondiale è andato in forte [[recessione]] a causa della [[crisi economica]], un [[Fondo comune di investimento|fondo d’investimento]] fece un’offerta per acquisire il [[marchio]] Pershing ma il Gruppo Ferretti non aveva intenzione di venderlo, ritenendolo strategico per uscire dalla crisi. A seguito di questa decisione, il [[3 marzo]] del [[2010]] Antonelli si dimise.<ref>{{cita news|autore=|url=http://www.velaemotore.it/tilli-antonelli-lascia-il-timone-di-pershing-vela-6895|titolo=Tilli Antonelli lascia il timone di Pershing|pubblicazione=Vela e motore|data=4 marzo 2010|accesso=19 maggio 2014|formato=}}</ref>

===Il cantiere WIDER===
Un giorno di [[primavera]] del [[2010]] tornò a casa con un'[[idea]]<ref>{{cita news|autore=Antonio Vettese|url=http://www.thesailingtimes.com/2010/04/27/il-tilli-pensiero/|titolo=Il Tilli pensiero|pubblicazione=The Sailing Times|data=27 aprile 2010|accesso=19 maggio 2014|formato=}}</ref>, riunì la famiglia intorno a un foglio bianco, al centro del quale disegnò lo [[scafo]] di una barca visto dallo [[zenit]] e, subito dopo, due ali che fuoriuscivano dal [[pozzetto]] centrale, raddoppiandone le dimensioni su entrambi i lati. Lui riteneva che fosse giunta l'ora di riconsiderare gli spazi di bordo di un’imbarcazione allo scopo di offrire più comfort all’[[Armatore]].

Qualche mese dopo fondò il cantiere nautico WIDER, nome che ben riesce a suggerire l’idea che ha originato l’intero progetto. Nel 2010 fondò il cantiere nautico WIDER.

Il [[14 aprile]] [[2011]], al porto Carlo Riva di [[Rapallo]] è stato lanciato il primo modello, il «WIDER 42'», il primo yacht al mondo con pozzetto centrale estensibile in larghezza, che ha reso necessario dare un nome a una nuova categoria di imbarcazioni: il «WIDER cockpit» (ovvero «con pozzetto allargabile»).<ref>{{cita news|autore=Antonio Risolo|url=http://www.ilgiornale.it/news/wider-42-su-questa-barca-non-c-niente-normale.html|titolo=Wider 42’, su questa barca non c’è niente di "normale"|pubblicazione=[[Il Giornale]]|data=15 aprile 2011|accesso=22 maggio 2014|formato=}}</ref>

Nel [[2014]] WIDER è una società con due poli costruttivi localizzati in [[Italia]] (nella regione [[Marche]], precisamente [[Ancona]] e [[Castelvecchio]] di Monteporzio) che opera su scala internazionale e sviluppa progetti nautici d’[[avanguardia]] con la [[missione aziendale]] di spostare sempre più in là i confini dello [[Nautica da diporto|yachting]] (Monte Porzio)|Castelvecchio]] di Monteporzio).

==Note==
<references/>

{{portale|biografie|marina}}

[[Categoria:Imprenditori italiani]]