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{{E|non risultano dalla voce esplicite ragioni di enciclopedicità: qualche medaglia al valore?|militari|luglio 2014}}
{{Infobox militare
|Nome = Mirco Picco
|Immagine = Tenente Picco Mirco.jpg
|Didascalia = 
|Soprannome = 
|Data_di_nascita = 10 novembre 1915
|Nato_a  = [[Sacile]]
|Data_di_morte = 20 marzo 1943
|Morto_a = Kljuni – Nevisinye ([[Croazia]])
|Cause_della_morte = morto in battaglia
|Luogo_di_sepoltura = Sacile
|Nazione_servita = {{ITA 1861-1946|Italia|}}
|Forza_armata = [[Regio Esercito]]
|Arma = [[Fanteria]]
|Corpo = VI Corpo d'Armata - Bosnia-Erzegovin
|Specialità = Fanteria da montagna
|Unità = [[32ª Divisione fanteria "Marche"|32ª Divisione Fanteria da montagna "Marche"]]
|Reparto= 55º Reggimento Fanteria Divisionale
|Anni_di_servizio = [[1940]]-[[1943]]
|Grado = [[Tenente]]
|Ferite = 
|Comandanti = Luigi Scotti, Fortunato Mauro 
|Guerre = [[Seconda guerra mondiale]]
|Campagne = [[Campagna dei Balcani]]: presidio delle coste dopo l'[[invasione della Jugoslavia]]
|Battaglie = 
|Comandante_di = 1º [[Plotone]] della 3ª Compagnia
|Decorazioni = 
|Studi_militari = 
|Pubblicazioni = 
|Frase_celebre = 
|Altro_lavoro = 
|Altro_campo = 
|Altro = 
|Note = 
}}
{{Bio
|Nome = Mirco
|Cognome = Picco
|Sesso = M
|LuogoNascita = Sacile
|GiornoMeseNascita = 10 novembre 
|AnnoNascita = 1915
|LuogoMorte = Kljuni – Nevisinye (Croazia)
|GiornoMeseMorte = 20 marzo 
|AnnoMorte = 1943
|Attività = 
|Epoca = 1900
|Attività2 = tenente
|Nazionalità = italiano
|FineIncipit = è stato un [[fante]] e [[tenente]] del [[Regio Esercito]] durante la [[seconda guerra mondiale]], caduto eroicamente sul fronte Jugoslavo sotto il piombo nemico
|Categorie = no
}}

==Biografia==
Picco Mirco è nato a [[Sacile]] in [[provincia di Pordenone]] il 10 novembre [[1915]]. Insegnante di scuola elementare, l'8 settembre [[1940]] XVIII ha prestato giuramento di fedeltà al Re in [[Carrano]] presso il 55º Reggimento Fanteria "Marche".
(contracted; show full) in combattimento si dimostrò ottimo collaboratore specie in cruenta lotta. Fedele al suo comandante di battaglione il quale caduto ferito mentre l’avversario preponderante in forze infrangeva la resistenza aveva ordinato di abbandonarlo e di porsi in salvo, si scostava di poco e continuava la difesa così da cadere fulminato dal piombo nemico al suo posto d’onore e di fedeltà.|Luigi Scotti, dal Libretto Personale del Tenente Picco Mirco<ref name = LibrettoPersonale/>}}

== Note ==
<references/>