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Il '''distretto culturale''' può essere definito come un sistema organizzato, territorialmente delimitato, di relazioni, il cui presupposto è caratterizzato dall’integrazione del processo di valorizzazione delle risorse culturali, sia materiali che immateriali, con il sistema delle infrastrutture che ne assicurano la fruibilità, con il sistema delle organizzazioni che erogano servizi e con gli altri settori produttivi connessi.

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Le forme di cooperazione che rendono possibile la creazione di sistemi di obiettivi condivisi possono dare avvio ad un processo di trasformazione del territorio, che consenta un orientamento crescente verso la creazione e la diffusione di conoscenza.

== Distretti culturali in Italia ==
===
= Distretto culturale Sud-Est (Sicilia) ====
Sorto in [[Sicilia]], nella città di [[Noto (Italia)|Noto]], con la sua [[arte barocca]], può essere considerato uno dei primi distretti culturali d'[[Italia]] (il primo progetto risale al 2002). Il modello di sviluppo proposto cerca di sistematizzare gli interventi di valorizzazione del patrimonio artistico e tutte le altre opportunità di crescita del territorio.
L’attività di studio e consulenza per l’implementazione del distretto si è concentrata nella definizione di un Piano di Gestione, che rappresenta un modello innovativo di sviluppo territoriale avente lo scopo di individuare le [[strategia|strategie]] da mettere in atto per dare soluzione alle problematiche concernenti la tutela, la conservazione, individuando, allo stesso tempo, soluzioni innovative per la valorizzazione anche economica del patrimonio.

==== Distretto culturale Baia di Napoli (Campania) ====
Baia di Napoli è un progetto di destination marketing (avviato nel 2006) finalizzato alla creazione di un distretto turistico-culturale che mira a promuovere l’immagine e le attività di [[Napoli]] e del comprensorio della Baia di Napoli come [[destinazione turistica]] legata alle risorse e al fascino del [[mare]], valorizzando soprattutto l’offerta di servizi e opportunità già presenti nell’area.

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* Maggiore qualificazione dell’offerta turistica con conseguente potenziale aumento della domanda (incoming);
* Aumento dei servizi e delle opportunità del comparto turistico;
* Valorizzazione e razionalizzazione del sistema dei trasporti;
* Migliore distribuzione ed aumento dei flussi di utenti e di turisti nell’area durante tutto l’anno;
* Potenziale aumento della permanenza media dei turisti nell’area;
* Awareness positiva sulla città di Napoli.

===
= Distretto culturale di Viterbo (Lazio) ====
L’esigenza di costruzione di un distretto culturale nel viterbese si manifesta dalla consapevolezza circa la scarsa attrattività dei beni culturali ed ambientali locali, individualmente considerati, sia nei confronti dell’utenza locale, sia nei confronti di quella extra-locale.

Il progetto parte dal presupposto secondo il quale allo sviluppo territoriale si presta in maniera ottimale una metodologia fondata sulla messa in rete dei beni territoriali, in vista di un’integrazione dell’offerta (fra beni culturali ed ambientali) che, salvaguardando le specificità e le tipicità di ogni elemento, consenta non solo agli operatori del settore ma anche agli utenti che ne usufruiscono, di condividere i benefici di una gestione coordinata e sistemica.
Le relazioni di rete del distretto culturale di Viterbo riguardano, infatti:
* La gestione dei flussi informativi;
* I collegamenti organizzativi con altre tipologie di offerta di territorio (turistico, scolastico, residenziale);
* La gestione delle prenotazioni (biglietti, cards, visite guidate, organizzazione di itinerari);
* La razionalizzazione del sistema dei flussi e dell’accessibilità;
* L’implementazione di un sistema integrato di servizi aggiuntivi;
* La realizzazione di una rete di punti commerciali (es. bookshops e caffetterie);
* La realizzazione comune, da parte di diverse imprese della filiera, di materiale promozionale e turistico;
* La realizzazione di una rete di eventi promozionali e calendario di aperture coordinati tra i vari siti e le varie strutture.

==== Distretto culturale veneto (Veneto) ====

Il Metadistretto Veneto dei Beni Culturali, riconosciuto dalla Regione del Veneto in base alle L. R n. 8 del 2003 e n. 5 del 2006, è sorto con l’obiettivo di incentivare lo sviluppo dell’intera filiera dei beni culturali (restauro, conservazione e valorizzazione) e sostenere le aziende. Il Metadistretto si presenta come un unicum all’interno del panorama dei distretti italiani, in quanto solo metadistretto produttivo legato al settore dei beni culturali e del paesaggio.

Il Metadistretto promuove e coordina progetti a livello nazionale ed internazionale, favorendo la collaborazione fra aziende ed istituzioni, sostenendo attività di ricerca e sperimentazione e incentivando lo scambio di know how fra il mondo scientifico e le imprese.

Il Consorzio Distretto Veneto dei Beni Culturali è il soggetto giuridico preposto alla gestione del Metadistretto.

Sono soci del Consorzio:
* Associazione Costruttori Edili ed Affini della Provincia di Treviso,
* Associazione Costruttori Edili ed Affini di Venezia e Provincia,
* Confartigianato Provinciale di Venezia - Unione Provinciale Artigiani,
* Confartigianato di Vicenza – Associazione Artigiani della Provincia di Vicenza,
* VEGA Scarl,
* VI Holding Srl.

Il Metadistretto, dal 2004, anno della sua nascita, si è posto i seguenti obiettivi:

-	* Incentivare lo sviluppo dell’intera filiera dei beni culturali.
-	* Individuare e coordinare progetti a livello nazionale e internazionale.
-	* Sostenere le aziende e valorizzare le eccellenze, stimolando la competitività.
-	* Favorire il coordinamento e la sinergia fra le varie realtà impegnate nel settore.
-	* Promuovere e sostenere progetti di ricerca e il trasferimento tecnologico.

Ad oggi ha sviluppato progetto per oltre 39.000.000,00 € nei seguenti campi:

-	* Analisi e diagnostica.
-	* Beni culturali e Information Communication Technologies.
-	* Formazione di alto livello nel campo del restauro.
-	* [[Illuminotecnica]] e [[sonorizzazione ambientale]].
-	* Innovazione e trasferimento tecnologico.
-	* Internazionalizzazione delle aziende.
-	* Management e gestione dei beni culturali.
-	* Manutenzione e conservazione dei beni culturali e paesaggistici.
-	* Restauro beni mobili e immobili.
-	* Ricerca e sperimentazione di “linee guida” e bune pratiche per il restauro.
-	* Valorizzazione del patrimonio.

Hanno aderito, fino ad oggi 289 aziende attive in tutta la regione per un totale di 5686 addetti per un fatturato superiore a 1.700.000,00 euro.

Dal 2004 al 2008 sono state oltre 152 le imprese coinvolte dal Metadistretto per la realizzazione di attività e progetti in Italia e all’Estero ottenendo l'inserimento nel Club di Eccellenza nella quarta edizione del premio “Cultura di Gestione” 2007 – Assegnato da Federculture in occasione del convegno di Bari del 16 marzo.

Fanno parte del Metadistretto 28 fra enti e istituzioni, fra cui:

ANCE:
-	* Associazione Costruttori Edili ed Affini di Venezia e Provincia.
-	* Associazione Costruttori Edili della Provincia di Treviso.
CIVEN Coordinamento interuniversitario per le nanotecnologie
C.N.R.:
-	* C.N.R. ICIS di Padova.
-	* C.N.R. ISMAR di Venezia.
Confartigianato:
-	* Confartigianato: Provinciale di Venezia,
-	* Confartigianato d i Vicenza
Ordini:
-	* Federazione Regionale degli ordini degli ingegneri del Veneto.
-	* Ordine degli Architetti di Verona
Le Soprintendenze:
-	* Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici del Veneto (l’adesione della Direzione Regionale include quella delle singole Soprintendenze).
Università:
-	* Università Cà Foscari di Venezia
-	* Università degli Studi di Padova.
-	* Università degli Studi di Verona.
-	* Università IUAV di Venezia

Successivamente alla nascita del Metadistretto (nel 2004) si è avviato in Veneto, un ulteriore studio di identificazione e studio dei distretti culturali. Il lavoro di creazione del distretto culturale veneto (avviato nel 2007) si è svolto in due fasi: la prima ha avuto l’obiettivo di definire il modello di riferimento per adattarlo alla realtà veneta, suddividendo il territorio regionale in sub-sistemi territoriali caratterizzati da elementi socio-culturali propri e da specializ(contracted; show full) nei migliori ristoranti e negozi. La tecnologia adottata, permette inoltre di estenderne i vantaggi della card a tutta la famiglia<ref>La formula family estende i vantaggi d’accesso ai servizi culturali anche ai bambini e ai ragazzi fino ai 18 anni nonché la possibilità di utilizzo dei servizi di trasporto pubblico per un massimo di due minori per singola card. Le promozione family è cumulabile con l’estensione a tre mesi</ref> e di prolungarne la validità fino a 3 mesi senza costi aggiuntivi.
</ref>
La card conserva inoltre la sua utilità anche dopo la scadenza, permettendo di accedere a promozioni, offerte speciali e ai trasporti pubblici in Trentino: una volta ricaricata, si trasformerà infatti in una prepagata a scalare da utilizzare sul trasporto urbano.

==== Distretti culturali della Lombardia ====
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Pagina del distretto TrentoRovereto Città di Culture su visittrentino.it
http://www.visittrentino.it/it/articolo/dett/trento-rovereto-citta-di-culture

Pagina della card TrentoRovereto card
http://www.trentorovereto.it/info.aspx

[[Categoria:Cultura]]