Difference between revisions 73139020 and 73369973 on itwiki{{nd}} {{Divisione amministrativa |Nome=La ufficiale={{Lingue|it}} Laconi<br />{{Lingue|sc}} Làconi |Panorama=Panorama di Laconi.JPG |Didascalia= |Bandiera= |Voce bandiera= |Stemma=Laconi-Stemma.png |Voce stemma= |Stato=ITA |Grado amministrativo=3 |Divisione amm grado 1=Sardegna |Divisione amm grado 2=Oristano |Amministratore locale=Anna Paola Zaccheddu |Partito=[[lista civica]] |Data elezione=31/05/2015 |Data istituzione= |Latitudine gradi=39 |Latitudine minuti=51 |Latitudine secondi=0 |Latitudine NS=N |Longitudine gradi=9 |Longitudine minuti=3 |Longitudine secondi=0 |Longitudine EW=E |Altitudine=555 |Superficie=124.75 |Note superficie= |Abitanti=1938 |Note abitanti=[http://www.demo.istat.it/bilmens2014gen/index.html Dato Istat] - Popolazione residente al 30 novembre 2014. |Aggiornamento abitanti=30-11-2014 |Sottodivisioni=Crastu, Santa Sofia, Su Lau |Divisioni confinanti=[[Aritzo]] ([[Provincia di Nuoro|NU]]), [[Asuni]], [[Gadoni]] (NU), [[Genoni]], [[Isili]] ([[Provincia di Cagliari|CA]]), [[Meana Sardo]] (NU), [[Nuragus]] (CA), [[Nurallao]] (CA), [[Nureci]], [[Samugheo]], [[Senis]], [[Villanova Tulo]] (CA) |Codice postale=08034 |Prefisso=[[0782]] |Fuso orario=+1 |Codice statistico=095082 |Codice catastale=E400 |Targa=OR |Zona sismica=4 |Gradi giorno= |Diffusività= |Nome abitanti=laconesi |Patrono=[[sant'Ambrogio]] |Festivo=7 dicembre |PIL= |PIL procapite= |Mappa=Map of comune of Laconi (province of Oristano, region Sardinia, Italy).svg |Didascalia mappa=Posizione del comune di Laconi all'interno della provincia di Oristano |Sito=http://www.comune.laconi.or.it/ }} '''Laconi''' ('''''Làconi''''' in [[lingua sarda|sardo]]<ref>Toponimo ufficiale in lingua sarda ai sensi dell'articolo 10 della Legge n. 482 del 15-12-1999, adottato con Delibera di Consiglio Comunale n. 46 dell'8-9-2010 [http://www.comune.laconi.or.it/allegati/46%20del%2008.09.2010.pdf]</ref>) è un [[comune italiano]] di 1.938 abitanti della [[provincia di Oristano]] in [[Sardegna]]. ==Geografia fisica== === Territorio === Laconi sorge su un costone dell'[[altipiano]] del [[Sarcidano]], la sua altitudine varia dai circa 500 ai 635 [[m s.l.m.]] della [[stazione ferroviaria]]. Il suo vasto territorio che si estende per quasi 125 [[Km²]] è tra i più vari e ricchi dal punto di vista naturalistico e geologico della [[Sardegna]]. Il comune comprende tre frazioni: "Crastu", posta nella parte pianeggiante del territorio, "S.Sofia" e "Su Lau", che si trovano sull'altipiano del Sarcidano. Il [[territorio]] di Laconi conserva ancora vaste porzioni di [[bosco]] e possiede decine di sorgenti. == Storia == Le tracce più antiche della presenza dell'uomo nel territorio di Laconi appartengono al [[Neolitico|Neolitico Antico]] (6000-4500 a.C.). I ritrovamenti effettuati nelle numerose spelonche, evidenziano lo stanziamento di gruppi di cacciatori: ne sono una prova i reperti rinvenuti nella "Grotta Leòri" e a "Sa Spilunca Manna". Tra la fine del neolitico e l'inizio dell'[[Età dei metalli]] (3700-2400 a.C.), quando prende piede l'[[agricoltura]] e l'[[allevamento]], prendono vita le prime forme di insediamento permanente attraverso villaggi di capanne testimoniati dai resti presenti a ''Sarcidanu'', ''Monte Feurrèddu'', ed a ''Cirquìttus''. Le testimonianze del periodo successivo (2500-1800 a.C.) sono affidate ai numerosi [[menhir]] presenti nelle campagne di Laconi. La [[Civiltà nuragica]], così come in tutta la [[Sardegna]], ha lasciato i segni più evidenti della presenza dell'uomo e del suo rapporto col territorio. Il numero di nuraghi presenti evidenzia l'importanza del territorio in antichità. Oltre ad un cospicuo numero di nuraghi sono presenti le [[domus de janas]] di ''Is Mureddas'', ''Cirquittus'', ''Pranu 'e Arranas'' e di ''Pranu Corongiu''. L'importanza strategica del luogo oltre ad essere evidenziata dai numerosi nuraghi è confermata dai resti di una fortificazione [[Cartagine]]se del [[V secolo a.C.]] A partire dall'anno [[238 a.C.]] è possibile trovare i segni della presenza dei [[Impero romano|Romani]]. Anche l'etimologia del nome Laconi, seppur non certa ma probabile, sottolinea l'importanza del luogo che in greco veniva chiamato “lahane” ovvero “confine o limite”, trasformatosi poi in “lacana” ed infine Laconi. Laconi viene citata la prima volta documenti scritti in epoca [[Bizantini|bizantina]] ([[XI secolo|XI]] e [[XII secolo]]), quando la Sardegna è divisa “[[Storia della Sardegna dei Giudicati|Giudicati]]”. Inoltre, durante la stessa epoca, a Laconi nascono numerosi re come [[Orocco]], [[Torchiano II]] e [[Costantino I de Lacon-Serra|Costantino I]]. Il 24 gennaio [[1388]] giungono a Laconi i rappresentanti per la firma della pace tra [[Regno di Arborea|Arborensi]] e [[Aragonesi]]. Nel [[1421]] [[Alfonso II d'Aragona]] affida a [[Giovanni De Sena]] Laconi, [[Genoni]] e [[Nuragus]]. Dal [[1479]] il governo passa ad [[Enrique Enriquez]], permettendo la nascita del marchesato dei [[Castelvì]]. Nella notte fra il 20 e 21 giugno del [[1668]] [[Agostino di Castelvì]] viene assassinato, e successivamente [[Francesca Zatrillas di Siete Fuentes]], rimasta vedova, si risposa con [[Silvestro Aymerich]] Nel 1733 dopo alterne vicende (fronda sarda - Camarassa), divenne marchese Giuseppe Aymerich figlio di Caterina Castelvì moglie di Gabriele Aymerich. Tra gli anni trenta e quaranta del secolo XIX, il feudo (e così molti altri) fu riscattato dal fisco, ponendo così fine al marchesato e al feudalesimo in Sardegna. Nel [[1870]], Laconi entra a far parte della [[provincia di Cagliari]] e viene costruita la strada statale permettendo lo sviluppo economico della zona. Nel 1927 Laconi fu accorpato alla [[Provincia di Nuoro]]. Con Delibera comunale nell'agosto del 1999, anche a seguito di un [[referendum popolare]] nel quale i si furono il 94%, si chiese il passaggio dalla [[Provincia di Nuoro]] a quella di Oristano. Con la Legge Regionale 12 luglio 2001, n. 9, con il riordino e l'[[istituzione di nuove province in Sardegna nel 2001]] il Comune di Laconi entra a far parte della [[Provincia di Oristano]]. Il 1º aprile 1889 con l'apertura all'esercizio della tratta ferroviaria a [[scartamento ridotto]] [[Isili]] - [[Meana Sardo]] facente parte della linea [[Ferrovia Isili-Sorgono|Isili-Sorgono]] delle [[Strade Ferrate Secondarie della Sardegna]], Laconi è raggiunta dalla [[ferrovia]], dal [[2010]] gestita dall'[[ARST]] e attiva, dal [[1997]], solo per il servizio turistico [[Trenino Verde]]. == Monumenti e luoghi di interesse == ===Architetture civili=== * Palazzo Aymerich ===Architetture militari=== * Castello Aymerich ===Architetture religiose=== * Casa natale di Sant'Ignazio da Laconi * Chiesa di Sant' Ambrogio e Sant'Ignazio da Laconi * Chiesa di Sant'Antonio abate * Chiesa di San Giovanni ===Luoghi di interesse naturalistico=== * Giardino Aymerich * Parco Aymerich ==Società== === Evoluzione demografica === {{Demografia/Laconi}} == Cultura == ===Musei=== *[[Museo della statuaria preistorica in Sardegna]], ospitato presso il Palazzo Aymerich, questo museo, allestito con testimonianze di straordinario interesse scientifico, si articola attualmente in 11 sale dedicate ai [[menhir]] e alla grande statuaria antropomorfa preistorica della Sardegna centro-meridionale. ===Eventi=== ==== Feste e tradizioni ==== * La festa più sentita dai laconesi è senza dubbio quella che si celebra per Sant'Antoni 'e su fogu ossia [[Sant'Antonio abate]], in onore del quale ogni anno vengono accesi in vari rioni del paese dei grandi falò, detti "fogones", il maggiore dei quali viene eretto nel sagrato della chiesa a lui dedicata che si trova nella parte alta del centro abitato. Mentre il fuoco arde si fa festa, si mangiano salsicce arrosto, vengono offerti dei dolci, tra cui il prelibato "pan'e saba" locale, e si beve del buon vino. Ma quello che avviene la vigilia del 17 gennaio non è che la conclusione di una lunga organizzazione che nei giorni precedenti vede impegnati diversi gruppi di persone (le leve o "fedalis", gruppi di amici, associazioni), nel trasporto dei tronchi necessari per i falò, dai boschi che circondano Laconi. Il trasporto della legna viene preceduto da una vera e propria festa, generalmente un pranzo organizzato in campagna dove vengono preparati dei piatti tipici, tra i quali non manca il maialetto arrosto, il tutto innaffiato dal buon vino locale. Quando viene trasportato il tronco si raggiunge senz'altro il momento più eccitante, anticamente veniva generalmente caricato sui carri trinati dai buoi, mentre ora si usa caricarlo sopra i moderni trattori, che oltre ai tronchi accoglieranno molte persone urlanti e felici. Una specificità della festa laconese è rappresentata dai motti che si urlano in sardo a squarciagola: un gruppo dice "Sant'Antò!" e un altro risponderà "Toidò!", il significato di queste parole misteriose è incerto, però questo mette in evidenza l'allegria e la devozione della gente per il Santo. Altra usanza legata a questa festa è quella di annerirsi la faccia con il carbone, rito legato appunto al fuoco e forse all'inizio del Carnevale, in questa occasione, infatti, fanno la loro prima uscita "Is Corongiaius", la tipica maschera carnevalesca laconese. * Alla fine del mese di agosto si celebra la grande festa in onore di [[Ignazio da Laconi|Sant'Ignazio da Laconi]]: per alcuni giorni migliaia di pellegrini provenienti da varie parti della Sardegna si danno appuntamento per quella che rappresenta una festa religiosa e non solo. Il Parco Aymerich viene preso d'assalto da gruppi di villeggianti che dopo aver onorato il santo in chiesa o presso la casa che gli diede i natali nel 1701, lo onorano a tavola. All'ingresso del paese nel ponte di Muru decine di arrostitori preparano muggini e anguille arrosto, mentre poco più su vi sono gli arrostitori di carne, con le tradizionali "paradas", una sorta di trattoria volante. Nelle strade del paese si organizza una piccola fiera con le bancarelle che vendono di tutto: dai campanacci per pecore e buoi ai finimenti per cavalli, dagli immancabili torroni di Tonara alla "carapigna" di Aritzo. Dopo le serate con balli e canti, la festa si conclude con una processione a cui partecipano vari gruppi in costume tradizionali e cavalieri che precedono il simulacro del santo che viaggia su un carro trainato da un giogo di buoi. * Altre feste si celebrano a maggio per San Daniele presso la chiesetta campestre a lui dedicata e per San Giovanni a cui è dedicata la chiesa nei pressi del cimitero. * Il Carnevale o "Segaripezza" vede protagonisti "Is Corongiaius", la maschera tradizionale di Laconi, riscoperta da alcuni anni dopo un lungo periodo di oblio. == Persone legate a Laconi == * [[Ignazio Aymerich di Laconi|Ignazio Aymerich]], politico * [[Ignazio da Laconi]], frate cappuccino * [[Alfredo Madau]], militare ==Note== <references/> ==Bibliografia== * {{cita libro|||Dizionario storico-geografico dei Comuni della Sardegna|2006|Carlo Delfino editore|Sassari|curatore=[[Manlio Brigaglia]], Salvatore Tola|url=http://www.sardegnadigitallibrary.it/index.php?xsl=626&s=17&v=9&c=4463&id=589075|isbn=88-7138-430-X}} * {{cita libro|||Grande Enciclopedia della Sardegna|2007|Newton&ComptonEditori|Sassari|curatore=Francesco Floris|url=http://www.sardegnacultura.it/j/v/321?s=7&v=9&c=2475&c1=28430&o=1&na=1&n=10}} == Altri progetti == {{interprogetto|commons=Category:Laconi}} ==Collegamenti esterni== * [http://www.comunas.it/laconi/ La scheda del comune nel portale ''Comunas'' della Regione Sardegna] {{Provincia di Oristano}} {{Portale|Sardegna}} [[Categoria:Laconi| ]] All content in the above text box is licensed under the Creative Commons Attribution-ShareAlike license Version 4 and was originally sourced from https://it.wikipedia.org/w/index.php?diff=prev&oldid=73369973.
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