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La ceramica di [[Valganna|Ghirla]], conosciuta anche come ceramica “Vecchia Ghirla, è stata una fabbrica di [[maiolica]] e ceramica, specializzata in [[Vaso|vasellame]] di uso quotidiano e [[Ceramica|ceramica]] artistica.

== Cenni storici ==
Notizie frammentarie dell'esistenza di una [[ceramica]] a Ghirla, villaggio della provincia di [[Varese]], si hanno a partire dalla fine del 1700. Si veda quanto scrisse l'Abate Amoretti nella sua guida guida descrittiva edita a Milano nel 1784 con il titolo di "[https://books.google.ch/books/about/Viaggio_da_Milano_ai_tre_laghi_Maggiore.html?id=NqUUAAAAQAAJ&redir_esc=y Viaggio a Milano ai tre laghi, Maggiore, di Lugano e di Como]".
La fabbrica da lui segnalata diventa tanto importante che nel 1804 è citata come la più consistente del dipartimento del [[Lago di Como|Lario]].

Ulteriore fonte autorevole è lo scritto di [[Melchiorre_Gioia|Melchiorre Gioja]] "Discussione economica del Dipartimento del Lario" in cui viene citata la fabbrica di Ghirla come la più grossa. 

La capacità imprenditoriale del primo proprietario, Paolo Alessandro Righini nativo di [[Fabiasco]], che fondò una vera fabbrica nel 1825; si distinse nel produrre una “maiolica nera”, o “terra naturale” chiamata “radica”.

(contracted; show full)
*[http://www.mentaerosmarino.it/wp-content//uploads/2015/05/CERAMICHE-per-Cunta-Su.doc.pdf Gianni Pozzi/Virgilio Arrigoni. Le antiche fabbriche varesine di maiolica.]


[[Categoria:Ceramica|Ghirla]]
[[Categoria:Fabbriche di ceramica]]
[[Categoria:Arti decorative]]