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{{F|insegnanti italiani|arg2=giuristi italiani|settembre 2012}}
{{Bio
|Nome = Giorgio
|Cognome = Licci
|Sesso = M
|LuogoNascita = Torino
|GiornoMeseNascita = 9 giugno
|AnnoNascita = 1952
|LuogoMorte = 
|GiornoMeseMorte = 
|AnnoMorte = 
|Attività = insegnante
|Nazionalità = italiano
|FineIncipit = è professore di [[diritto penale]] presso la Facoltà di [[giurisprudenza]] dell´[[Università di Torino]], detiene altresì il corso di [[Diritto penale comparato]] ed il corso di Criminologia e Antropologia criminale
}}
Principali ambiti di ricerca sono il [[nesso di causalità]] e l´analisi dell´[[reato|illecito penale]], al fine dello sviluppo di una definizione sostanziale di [[reato]].

Per quanto riguarda il [[nesso di causalità]], Licci sostiene la definitiva adozione di un criterio squisitamente normativo, da ricavarsi nella lettura sincronica degli artt. 40 cpv. e 41 cpv. del [[Codice Penale italiano]].

E´ da segnalarsi la sua critica all´approccio della tradizionale dottrina penalistica italiana (in particolare a quello della cosiddetta ''Scuola Milanese''), che tenderebbe ad importare modelli dalla dottrina tedesca, senza badare troppo alle peculiarità del [[formante]] legale italiano e alle sue differenze con lo Strafgesetzbuch (il [[codice penale tedesco]]).

(contracted; show full)
*[http://www.radioradicale.it/scheda/228863/esame-e-valutazione-dello-schema-di-disegno-di-legge-delega-della-commissione-pisapia Intervento del prof. Licci al seminario dei professori di diritto penale, Siracusa, 2007. Il professore rende conto delle sue posizioni ''de jure condito'' e ''de jure condendo''.]

{{Controllo di autorità}}
{{Portale|biografie|diritto}}