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{{Divisione amministrativa
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(contracted; show full)ntro Renato d’Angiò, tuttavia, alla prima occasione, tradì il re e passò alla parte del suo nemico in guerra. Agerola, Amalfi, Scala, Conca ed Atrani seguirono il partito della duchessa e si ribellarono al re Ferdinando. Soltanto Tramonti e Ravello si mantennero fedeli al re aragonese. La guerra fu combattuta con poca fortuna per Ferdinando che fu sconfitto nella battaglia di Sarno ma poi, ricevuti i rinforzi dagli Sforza e da Antonio Piccolomini, riuscì a vincere il rivale e a conservare il suo regno. Nel
l’occasione di questa guerra anche per odio di famiglie, fu distrutto il borgo di Pino presso Agerola. Le città ribelli della costiera furono punite in vario modo ed Eleonora d’Aragona perdette il ducato che dal re Ferdinando fu assegnato ad Antonio Piccolomini, il quale aveva aiutato il re in un momento difficile, con decreto del 24 maggio 1461.
(contracted; show full)ti caduti: Vincenzo Apuzzo, Enrico Cuomo, Antonio Acampora, Giuseppe Iovieno, Luigi Apuzzo, Pietro Fontanella, Giovanni Acampora, Luigi Avitabile, Francesco Avitabile, Luigi Manzi, Luigi Florio, Raffaele Cuomo, Salvatore Criscuolo, Matteo Renato Florio. A questa commemorazione altre ne seguirono. Il 9 luglio del medesimo anno, Agerola pianse la morte del coraggioso capitano Paolo Capasso caduto sul Monte S. Michele nelle vicinanze del fiume Isonzo. Il 15 agosto il baldo capitano fu decorato con medaglia d’
  oro al Valor Militare.
Per le onoranze ai caduti venne costituito l’apposito Comitato Civile, di cui fece parte come animatrice Rosa Cavaliere, donna dal radicato amor patrio e dal cuore generoso.
Abnegazione e coraggio contraddistinsero i combattenti agerolesi ai quali, in virtù di ciò, furono attribuiti numerosi riconoscimenti. Il Tenente Colonnello Cavaliere Giuseppe Naclerio e il soldato Matteo Ruocco ricevettero una Medaglia d’Argento al Valor Militare sul campo, mentre, una ricompensa al Valor Militare fu riconosciuta al marinaio Raffaele Esposito, che emigrato in America a 16 anni tornò in Italia per amore della sua terra e per dare il proprio contributo alla prima guerra mondiale. L’ 11 febbraio 1918, il valoroso agerolese partecipò con Gabriele D’Annunzio alla Beffa di Buccari; sotto il comando del capitano di fregata Costanzo Ciano 30 uomini a bordo di 3 motoscafi anti sommergibile penetrarono per oltre 80 chilimetri, nella baia di Buccari, tra le difese costiere austriache e le affondarono. L’  impersa ebbe l’  effetto di risollevare il morale degli italiani dopo lo sfondamento di Caporetto.
La fine del conflitto e la meritata Vittoria vennero salutate ad Agerola nel generale entusiasmo con funzioni religiose e festeggiamenti civili. Il sipario, finalmente calato sulla grande guerra, non calò però sulle devastazioni, sui lutti e sulle mutilazioni, perché restano solo distruzioni e dolori al termine di ogni conflitto armato.

== Eventi, sagre e feste ==
*Periodo natalizio, Presepe vivente
(contracted; show full)* [http://www.proagerola.it Il sito della proloco di Agerola]

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[[Categoria:Agerola| ]]