Difference between revisions 77557421 and 78712705 on itwiki{{Torna a|Mendrisio}} {{NN|Svizzera|febbraio 2015}} {{Divisione amministrativa |Nome = Arzo |Nome ufficiale = |Panorama = Arzo.jpg |Didascalia = Scorcio. |Stemma = Arzo-coat of arms.svg |Stato = CHE |Grado amministrativo = 4 |Divisione amm grado 1 = Ticino |Divisione amm grado 2 = Mendrisio |Divisione amm grado 3 = Mendrisio |Voce divisione amm grado 3 = |Data istituzione = |Latitudine decimale = |Latitudine gradi = 45 |Latitudine minuti = 52 |Latitudine secondi = 25 |Latitudine NS = N |Longitudine decimale = |Longitudine gradi = 8 |Longitudine minuti = 56 |Longitudine secondi = 25 |Longitudine EW = E |Altitudine = 503 |Superficie = 2.79 |Note superficie = |Abitanti = 1235 |Note abitanti = |Aggiornamento abitanti = 31.12.2012 |Lingue = [[lingua italiana|Italiano]] |Codice postale = 6864 |Prefisso = 091 |Fuso orario = +1 |Nome abitanti = |Mappa = Karte Quartier Arzo.png |Didascalia mappa = Localizzazione del quartiere di Arzo nel territorio comunale di Mendrisio |Sito = }} '''Arzo''' è un quartiere del [[Comuni della Svizzera|comune]] di [[Mendrisio]]. Fino al [[2009]] era un [[comune autonomo]]. == Ubicazione == Il centro storico si sviluppò lungo la strada che dal quartiere di [[Meride (Mendrisio)|Meride]] scende verso il centro storico di [[Mendrisio]], nel punto in cui incrocia la via che prosegue verso [[Saltrio]] (comune italiano, in [[provincia di Varese]]). Il nucleo storico risulta così diviso in tre contrade (o ''cantoni''): ''Cantòn Sura'' (dalla piazza del villaggio verso [[Meride (Mendrisio)|Meride]]), ''Cantòn Sota'' (verso [[Mendrisio]]) e ''Cantòn Là'' (verso la dogana). Fondamentale per il villaggio era il piccolo torrente Lanza, affluente del [[Gaggiolo (torrente)|Gaggiolo]], che forniva l'energia idraulica indispensabile, in passato, al funzionamento delle segherie per il [[marmo]]. Oggi l'abitato si è sviluppato principalmente in due direzioni: verso la dogana e verso la collina di Certara. ==Lo stemma di Arzo== Lo stemma di Arzo è stato ideato nel [[1953]] (a centocinquant'anni dall'indipendenza ticinese, nel [[1803]]) dallo studioso di araldica Gastone Cambin. La [[Croce araldica|croce]] bianca in [[Campo dello scudo|campo]] rosso (con i bracci estesi sino ai lati dello scudo) richiama gli emblemi di [[Como]] e di [[Milano]] (di cui Arzo fece parte sino al [[1512]], quando venne occupato dai Confederati). La chiesa color giallo-oro siboleggia il [[duomo di Milano]] e quello [[Duomo di Como|di Como]], chiese ricche di [[marmo]] arzese e alla cui realizzazione lavorarono parecchi lapicidi (scalpellini) di Arzo. == Cenno storico == La chiesa del villaggio (consacrata ai santi [[Nazario martire|Nazaro]] e [[San Celso|Celso]]) è menzionata in un documento per la prima volta nel [[1456]]: "in platea prope ecclesiam Sancti Nazarii". A quell'epoca l'abitato faceva parte del più importante centro di [[Riva San Vitale]] dal quale si separò nel [[1535]]. Sicuramente il luogo era abitato in epoca più antica, ma a questo riguardo si possiedono solo notizie frammentarie (in particolare alcune necropoli ritrovate nelle vicinanze). Il paese deve la sua fortuna e notorietà alle cave di marmo, apprezzato in particolare per edifici in [[stile barocco]]. Nel [[1844]] accanto alle chiesa parrocchiale venne costruita la "Rotonda", su progetto dell'architetto [[Luigi Fontana (architetto)|Luigi Fontana]] (noto per aver progettato la facciata dell'ospedale Beata Vergine a Mendrisio). L'edificio ospitò la scuola del villaggio che contava all'epoca circa seicento abitanti. Un nuovo palazzo scolastico (utilizzato attualmente) venne costruito nel [[1897]]. == Persone legate ad Arzo == * Andrea Salvatore Aglio ([[1736]] - [[1786]]), pittore e scultore nato ad Arzo. Giovanissimo, nel [[1736]], si recò a [[Dresda]] dove vi rimase per 22 anni, lavorando come scultore; suo è l'altare di marmo ([[1756]]) della chiesa di [[Borna]], in [[Sassonia]].<ref>[http://sikart.ch/kuenstlerInnen.aspx?id=4027835 Andrea Salvatore Aglio] su sikart.ch</ref> * [[Guido Bustelli]] ([[1905]] - [[1992]]), direttore d'agenzia assicurativa, maggiore dell'esercito svizzero e politico<ref>{{DSS|I33499|Guido Bustelli|Autore=Pablo Crivelli}}</ref> * Domenico Egidio Rossi, pittore ed architetto a [[Vienna]] al servizio del [[principe]] di [[Liechtenstein]].<ref>{{DSS|I24553|Domenico Egidio Rossi|Autore=Eliana Perotti}}</ref> ==Bibliografia== * [[Virgilio Gilardoni]], ''Il Romanico. Arte e monumenti della Lombardia prealpina'', Istituto grafico Casagrande, Bellinzona 1967, 188, 206. * Rinaldo Giambonini, Agostino Robertini, Silvano Toppi, ''Arzo'', in Il Comune, Edizioni Giornale del popolo, Lugano 1971, 21-32. * [[Giuseppe Martinola]], ''Inventario d'arte del Mendrisiotto'', I, Edizioni dello Stato, Bellinzona 1975, 19-32. * Bernhard Anderes, ''Guida d'Arte della Svizzera Italiana'', Edizioni Trelingue, Porza-Lugano 1980, 123, 219, 222, 250, 252, 334, 343, 347-349, 364. * Giovanni Piffaretti, ''Pagliuzze di storia di Arzo'', Mendrisio, 1991. * Giovanni Piffaretti, ''Strade e piazze di Arzo hanno un nome'', Mendrisio, 1997. * Flavio Maggi, ''Patriziati e patrizi ticinesi'', Pramo Edizioni, Viganello 1997. * Luciano Vaccaro, Giuseppe Chiesi, Fabrizio Panzera, ''Terre del Ticino. Diocesi di Lugano'', Editrice La Scuola, Brescia 2003, 208, 209, 421. * [[Tita Carloni]], Claudio Origoni, ''Arzo. Memoria di pietre. Inventario dei portali del paese'', Mendrisio, 2007. * AA.VV., ''Guida d'arte della Svizzera italiana'', Edizioni Casagrande, Bellinzona 2007, 430-432. == Note == <references /> == Voci correlate == * [[Oratorio della Madonna del Ponte (Arzo)]] ==Altri progetti== {{interprogetto|commons=Category:Arzo}} ==Collegamenti esterni== * {{DSS|I2221|Arzo|autore=Stefania Bianchi|data=25 agosto 2009}} * {{cita web|url=http://www3.ti.ch/DFE/DR/USTAT/index.php?fuseaction=dati.dettaglio&id=292|titolo=Ufficio di statistica del Cantone Ticino: Mendrisio}} * {{cita web|url=http://www.ti.ch/generale/dirittipolitici/elezioni/gdp_2009/risultati/liste_risultato_circolo.asp?modulo=Mendrisio&def=|titolo=Elezione del giudice di pace 2009}} * {{cita web|http://www.mendrisio.ch/345/i-dieci-quartieri/arzo/arzo|Quartiere di Arzo}} * {{cita web|https://dav0.bgdi.admin.ch/isos/Arzo%20%283740%29%20rilevamento%20150dpi%202002.pdf|Inventario ISOS: Arzo}} * {{cita web|http://www.patriziatoarzo.ch:|Sito ufficiale del patriziato di Arzo, proprietario delle cave di marmo di Arzo}} {{Frazioni di Mendrisio}} {{Inventario degli insediamenti svizzeri da proteggere (Ticino)}} {{Controllo di autorità}} {{Portale|Ticino}} [[Categoria:Quartieri di Mendrisio]] [[Categoria:Comuni della Svizzera soppressi]] [[Categoria:Località del Canton Ticino]] [[Categoria:Inventario degli insediamenti svizzeri da proteggere]] All content in the above text box is licensed under the Creative Commons Attribution-ShareAlike license Version 4 and was originally sourced from https://it.wikipedia.org/w/index.php?diff=prev&oldid=78712705.
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