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{{nota disambigua|lo scoglio delle Isole Eolie|Scoglio Spinazzola}}
{{Divisione amministrativa
|Nome=Spinazzola
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|Voce bandiera=
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(contracted; show full);'Oppidum Pini''” derivante dalla presenza di un grosso pino, che ancora oggi sopravvive nello stemma del comune. Intorno a questo pino si sviluppò un piccolo insediamento che viveva di agricoltura e allevamento ovino. In seguito ai continui attacchi e saccheggi da parte degli eserciti consolari, gli abitanti del villaggio si spostarono verso l'attuale località ''Santissima'', come testimoniano i numerosi reperti rinvenuti a partire dal 1985 con gli scavi a cura dell
'Università di Foggia e dell'Università di Roma “La Sapienza”. Nel contesto della rete viaria romana, Spinazzola si collocava lungo il regio tratturo Melfi-Castellaneta. Dopo la caduta dell'Impero Romano d'Occidente (476 d. C.), Spinazzola fu preda delle varie orde dei barbari, fu teatro della lunga guerra tra Bizantini e Goti. Intorno al 1100, i Templari costruirono il primo Ospedale della Puglia per curare i cavalieri feriti provenienti dalle Crociate, oggi in stato di semiabbandono e ridotto a semplice garage e cantina.
(contracted; show full)
Presso Spinazzola si trovano anche i ruderi del [[Castello normanno (Spinazzola)|Castello normanno]]. Altro monumento presente a Spinazzola è l'Epitaffio, ubicato nell'omonima località, manufatto storico realizzato nel 1631 per ricordare il vecchio "Tratturo Regio Melfi-Castellaneta", che all'epoca dei romani consentiva agli armenti di spostarsi.

== Banche Storiche ==
Banca d'Innella & C.
La Banca d
'Innella & C. fu costituita a Spinazzola come società in nome collettivo il 23 marzo 1923.
Sin dall'inizio della propria attività la Banca riuscì ad ottenere la fiducia della popolazione di Spinazzola, dedita principalmente all'agricoltura, e dei vicini paesi della Basilicata, “sprovvisti di qualunque attrezzatura bancaria”.
Scorrendo i verbali delle sedute del Consiglio di amministrazione durante il ventennio fascista, si può notare come la Banca fosse fortemente politicizzata. Nel verbale del 1º marzo 1939, ad esempio, si legge: “Si riconosce, in seguito all'esame dei documenti, la qualifica di “Squadrista” al Sig. Direttore Dott. Vito Accettura e l'anzianità fascista”; e ancora: “è nostro dovere rivolgere il pensiero devoto e riverente ai tanti Eroi dell'Italia nostra che, per terra, nel mare e nei cieli, hanno offerto la loro vita per la maggiore grandezza della Patria nostra, tutti assorti nel motto fatidico del nostro Duce: Vincere!” (verbale del 23 marzo 1941).
Nel 1942 l'Istituto partecipò, con una quota di 100.000 lire, alla costituzione dell'Istituto Centrale di Banche e Banchieri.
Con atto rogato dal notaio Gaetano Carbone, il 18 dicembre 1971 la Banca fu trasformata in società per azioni e tre anni più tardi, insieme alla Banca Agricola Commerciale di Altamura, alla Banca Agricola Industriale di Gioia del Colle e alla Banca Fasanese, fu assorbita dalla Banca di Andria. 
Fonte: Archivio Storico Intesa Sanpaolo, patrimonio Banco Ambrosiano Veneto (ASI-BAV), Banco Ambrosiano Veneto Sud, Banche confluite nella Banca di Andria, Banca d'Innella & C., serie Verbali delle Assemblee Generali, 1924-1954; serie Verbali del Consiglio di Amministrazione, 1956-1974.

=== Architetture civili e palazzi storici ===
[[File:Palazzo Saraceno a Spinazzola.jpg|thumb|Palazzo Saraceno a Spinazzola]]
Nel tessuto abitativo di Spinazzola sono presenti pochi, ma importantissimi, palazzi storici scampati alle demolizioni del XX secolo. Tra questi edifici ci sono:
* Palazzo Saraceno,
* Palazzo Acquilecchia,
* Palazzo Messere,
(contracted; show full)* {{cita web|http://www.spinazzolaonline.it/|Spinazzola Online (Portale di informazione territoriale)}}

{{Comuni del Parco Nazionale dell'Alta Murgia}}
{{Provincia di Barletta-Andria-Trani}}
{{Controllo di autorità}}
{{portale|puglia}}

[[Categoria:Spinazzola|Spinazzola]]