Difference between revisions 82061763 and 82376871 on itwiki

{{Citazione|Ho la sensazione di durare troppo, di non riuscire a spegnermi: come tutti i vecchi le mie radici stentano a mollare la terra. Ma del resto dico spesso a tutti che quella croce senza giustizia che è stato il mio manicomio non ha fatto che rivelarmi la grande potenza della vita.|Alda Merini, ''[[La pazza della porta accanto]]''<ref>Alda Merini, ''La pazza della porta accanto'', a cura di Guido Spaini e Chicca Gagliardo, Bompiani, 1995, pag. 59</ref(contracted; show full), [[Ernest Hemingway]], [[Francis Scott Fitzgerald]], [[George Gordon Byron]], [[August Strindberg]] e [[Virginia Woolf]]. Nel 2007 con ''Alda e Io – Favole'', scritto a quattro mani con il favolista Sabatino Scia, vince il premio Elsa Morante Ragazzi. Il 17 ottobre [[2007]] la poetessa ottiene la laurea honoris causa in "Teorie della comunicazione e dei linguaggi" presso la Facoltà di Scienze della Formazione dell'[[Università di Messina]], tenendo una lectio magistralis
  <ref>{{Cita web|url=https://it.wiktionary.org/wiki/lectio_magistralis|titolo=Lectio magistralis|autore=Wikizionario|editore=Wikipedia|data=21/03/2016|accesso=21/3/2016}}</ref> sui meandri tortuosi del suo vissuto.

=== La Terra Santa ===
[[File:Merini - Scheiwiller.jpg|thumb|Alda Merini con [[Vanni Scheiwiller]], [[Enrico Baj]] e [[Alain Elkann]].]]

Nel [[1979]] la Merini ritorna a scrivere, dando il via ai suoi testi più intensi sulla drammatica e sconvolgente esperienza dell'[[ospedale psichiatrico]], testi contenuti in quello che può essere inteso, come scrive [[Maria Corti]]<ref>[[Maria Corti]] in ''Introduzione'' a ''Alda Merini. Fiore di poesia. 1951-1997'', Einaudi, Torino, pag. XI</ref> "il suo capolavoro": ''[[La Terra Santa]]'' con la quale vincerà nel [[1993]] il [[Premio Librex Montale]]. Ma le pene della scrittrice continuano: il 7 luglio [[1983]] muore il marito, ed Alda, rimasta sola e ignorata dal mondo letterario, cerca inutilmente di diffondere i propri versi. Racconta Maria Corti<ref>Maria Corti in ''op. cit.'', pag. XII</ref> che lei stessa si era recata presso i maggiori editori italiani senza alcun successo fintanto che, nel [[1982]], dopo aver raccontato a Paolo Mauri  <ref>Che a quei tempi dirigeva la [[rivista]] ''Il cavallo di Troia''.</ref> la sua amarezza, le offrì uno spazio sulla sua rivista per trenta poesie da pubblicare sul nº 4, [[inverno]] [[1982]] - [[primavera]] [[1983]], che, insieme a lei, aveva scelto da un dattiloscritto di un centinaio di testi; in seguito, insieme all'editore [[Vanni Scheiwiller|Scheiwiller]], avrebbero aggiunto altre dieci liriche, e nel [[1984]] veniva dato alla stampa ''La Terra Santa&#(contracted; show full)

=== Caffè sui Navigli ===
[[File:Merini - Chimera.jpg|thumb|Alda Merini mentre si reca al Caffè Chimera di Milano.]]
Sono questi, per la Merini, anni fecondi dal punto di vista letterario e di conquista di una certa serenità. Nell'inverno del [[1989]] la poetessa frequenta il caffè-libreria ''Chimera'', situato poco lontano dalla sua abitazione sui [[Navigli (Milano)|Navigli]], e offre agli amici del caffè i suoi dattiloscritti.  Sarà 
  in   questo periodo che nasceranno   libri   come  ''Delirio   amoroso'' ([[1989]])  e  ''Il   tormento   delle   figure'' ([[1990]]). Negli anni seguenti diverse pubblicazioni consolidano il ritorno sulla scena letteraria. Nel [[1991]] escono ''Le parole di Alda Merini'' e ''[[Vuoto d'amore]]'' a cui fa seguito nel [[1992]] ''[[Ipotenusa d'amore]]''; nel [[1993]] viene dato alle stampe ''La palude di Manganelli o il monarca del re'', il volumetto ''Aforismi'', con fotografie di [[Giuliano Grittini]] (contracted; show full)ndo tipicamente contemporaneo, di una scelta dell'[[oralità]] a svantaggio della [[scrittura]], è per ora unico dentro all'universo della poesia contemporanea.''..»<ref>op. cit., pag. XVIII</ref>. Si assiste pertanto, nell'autrice, al fenomeno di un'oralità che conduce sempre più verso testi assai brevi e, infine, all'[[aforisma]]. Nel novembre dello stesso anno viene pubblicato, con le edizioni dell'Ariete, il libro, ''Curva di fuga''
  <ref>Con incisioni di [[Giovanni Bonaldi]], poesie e scritti inediti di Alda Merini, introduzione di [[Roberto Sanesi]], copertina in pergamena contenente 14 [[quartini]] di cm. 44x31.</ref> e presentato da Alda Merini presso il Castello Sforzesco di [[Soncino|Soncino,]], in occasione del conferimento della cittadinanza onoraria alla poetessa milanese. Sempre nel 1997 Bonaldi illustra con cinque disegni una raccolta di poesie ed [[Epigramma|epigrammi]] della Merini dal titolo, ''Salmi della gelosia,'' stampata dalle edizioni dell'Ariete.

Un altro libro d'artista con copertina in metallo, accompagna, nel giugno del 1997, i lavori di [[Giovanni Bonaldi|Giovanni Bonaldi,]], esposti alla Galleria ArsMedia di [[Bergamo|Bergamo,]], in occasione della prima mostra personale dal titolo, ''[[Certificazioni d'esistenza|Certificazioni d'esistenza,]],'' presentata da [[Riccardo Barletta]], dalla stessa Alda Merini e [[Lucio Del Pezzo]]. Dal 1997 al 1999 è ospite per tre edizioni consecutive al [[Premio Città di Recanati]] in occasione del quale legge alcuni versi di [[Giacomo Leopardi]] da ''[[L'infinito]]''.<ref>{{Cita web|url=http://www.youtube.com/watch?v=QZhjYVAzXNI}}</ref> Nel [[1999]] le edizioni ''[[Pulcinoelefante]]'' pubblicano ''21 febbraio''  <ref>Foglio cm. 20x27.</ref> contenente una poesia di Alda Merini e una incisione di Bonaldi con [[intervento tattile]].

=== Aforismi e magie ===
(contracted; show full)ocollelibri e illustrato da otto disegni [[onirico|onirici]] e [[surreale|surreali]] di Alberto Casiraghi. Da ricordare il volume edito da l'''[[Incisione]]'', ''Alda Merini'', che contiene poesie inedite della poetessa e disegni dell'artista [[Aligi Sassu]], opere stampate su [[torchio tipografico|torchio]] in [[litografia]] e [[serigrafia]].

=== La sua vita, più bella della poesia ===

Nel [[2000]] esce nell'edizione [[Giulio Einaudi Editore|Einaudi
,]], ''[[Superba è la notte]]'', un volume risultato di un lavoro minuzioso compiuto su numerose poesie inviate all'editore Einaudi e ad [[Ambrogio Borsani]]. I versi che compongono la raccolta sono stati scritti dal 1996 al 1999. Non essendo stato possibile dare al materiale un ordine cronologico i curatori si sono basati sull'omogeneità tematica e stilistica complessiva dell'opera. Per l'editore [[Gabriele Mazzotta]], insieme con [[Alberto Fiz]], cura il catalogo della (contracted; show full)

Nel [[2002]] viene stampato dall'editore [[Salani]] un volumetto dal titolo ''Folle, folle, folle d'amore per te'', con un pensiero di [[Roberto Vecchioni]]
    <ref>Che nel [[1999]] aveva scritto ''Canzone per Alda Merini''.</ref><ref>Ogni uomo della vita mia / era il verso di una poesia / perduto, straziato, raccolto, abbracciato.../ ogni amore della vita mia / è cielo e voragine, / è terra che mangio per vivere ancora. [[Roberto Vecchioni]], ''Canzone per Alda Merini'', 1999</ref> e nel [[2003]] la ''[[Stile Libero (Einaudi)|Einaudi Stile Libero]]'' pubblica un cofanetto con vide(contracted; show full)
[[Categoria:Commendatori OMRI]]
[[Categoria:Personalità commemorate con funerali di Stato]]
[[Categoria:Poeti legati a Milano]]
[[Categoria:Scrittori legati a Milano]]
[[Categoria:Persone legate a Taranto]]
[[Categoria:Alda Merini| ]]
[[Categoria:Vincitori del Premio Viareggio]]