Difference between revisions 83365933 and 84365981 on itwiki

ho preso questo articolo da wikidata {{nf|13:56, 24 apr 2013‎|46.255.84.17}}

== Mancanza di fonti ==

Cito un esempio a caso:
"Da 80.000 a 100.000 persone potrebbero essere state uccise in Germania Orientale dal 1945 per la repressione politica da parte dell'Unione Sovietica. [nb 16]"
Zero fonti. Tolgo.
--[[Utente:Kahless|Kahless]] ([[Discussioni utente:Kahless|msg]]) 20:48, 20 gen 2014 (CET)

== olocausto rosso ==

ci si vuole impegnare a rendere migliore questa voce? ora come ora è scandalosa. {{nf|15:30, 6 dic 2015‎|Dott. Manatthan}}

== Faziosità ==

L'intera voce (escluso, forse, il primo paragrafo) è decisamente faziosa e fuorviante. Sono presenti eccessivi riferimenti tratti da libri e giornali comunisti o filocomunisti. Inoltre, si considera come capitalismo l'intera storia dell'uomo considerando anche lo schiavismo antico e moderno, il che è decisamente sbagliato. Il comunismo è ancora oggi presente in paesi come la Corea del Nord, causando carestie e fame nella popolazione. Inoltre, ha tolto la democrazia a popoli come Russia e Cina, e il mondo di oggi ne paga le conseguenze in termini di guerre (vedi guerra in Ucraina crisi nel mar cinese meridionale).   

Questa voce è decisamente faziosa e va contro lo stile e le regole di Wikipedia. {{nf|03:00, 28 feb 2016|Fabriberloco}}

== Faziosità 2 ==

La voce "Olocausto rosso" ha evidenti problemi di POV. Le fonti sono quasi tutte giornali comunisti oppure filocomunisti. Vi è un persistente problema di faziosità, specie nei primi paragrafi. Viene proposta addirittura la cifra di 1.500.000 circa come cifra minima da parte di "studiosi di area marxista". Viene data importanza a studiosi che non hanno lo spessore necessario. Faccio notare che la versione inglese è molto più neutrale ripetto a quella italiana e in nessun caso il numero di morti viene ridotto a così poco.

Questa è la versione inglese: https://en.wikipedia.org/wiki/Mass_killings_under_Communist_regimes

Le mie modifiche sono state annullate. Mi auguro che si faccia qualcosa al più presto. {{nf|03:41, 12 mar 2016‎|Fabriberloco}}

== Titolo ==

Il termine Olocausto rosso è usato solo su it.wikipedia, come titolo (in quanto è assai discusso come terminologia fra gli storici). Non si potrebbe cambiare in "Crimini del comunismo" o un titolo presente in altre lingue?--[[Utente:StefanoRR|StefanoRR]] ([[Discussioni utente:StefanoRR|msg]]) 15:24, 25 mag 2016 (CEST)
:Concordo, direi di tradurre e/o adattare il titolo inglese, tipo "omicidi di massa sotto regimi comunisti" o giù di lì. --[[Utente:Vituzzu|Vito]] ([[Discussioni utente:Vituzzu|msg]]) 19:53, 25 mag 2016 (CEST)
::Io sono per [[Crimini del comunismo]] (la conta di alcuni testi come quello di Courtois include anche comunismi non giunti al potere) o [[Crimini di massa nei regimi comunisti]].--[[Utente:StefanoRR|StefanoRR]] ([[Discussioni utente:StefanoRR|msg]]) 18:58, 29 mag 2016 (CEST)
:::Concordo con Vito, una cosa del genere. "Crimini del comunismo" non va bene: non sono le ideologie a commettere crimini (vedi anche [https://it.wikipedia.org/w/index.php?oldid=61210286#Vittime_del_comunismo questo spostamento], in cui sostanzialmente si poneva lo stesso problema). --[[Utente:ArtAttack|ArtAttack]] ([[Discussioni utente:ArtAttack|msg]]) 09:21, 30 mag 2016 (CEST)
::::La voce inglese (e di conseguenza questa) parla anche di morti fatti dal comunismo internazionale e da gruppi tipo sendero luminoso, mai divenuti vero "regime". In America latina Courtois parla di 150.000 morti, ma non ci furono mai regimi comunisti, escludendo Cuba. [[Crimini compiuti da regimi e gruppi comunisti]] va bene?--[[Utente:StefanoRR|StefanoRR]] ([[Discussioni utente:StefanoRR|msg]]) 15:38, 30 mag 2016 (CEST)
:::::Ho usato la definizione in grassetto nell'incipit che mi è sembrata abbastanza buona, magari perfettibile ma meglio della precedente. --[[Utente:Vituzzu|Vito]] ([[Discussioni utente:Vituzzu|msg]]) 16:11, 28 lug 2016 (CEST)

== Che brutta voce ==

Mi sembra veramente una voce brutta, pasticciata, mal scritta, mal ideata, faziosa, POV, a volte RO, dove c'è di tutto un po' raffazzonato in maniera assai poco enciclopedica in un grande e confuso calderone maccartista, imbevuto di luoghi comuni, dai più beceri e ridicoli compresi i "comunisti che mangiano i bambini".  Perfino la foto presentata come (ben misero) memoriale alle vittime del comunismo è in realtà un cartellone pubblicitario che invita a visitare una associazione. Tutta la voce segue analogo andamento.  Io un paio di avvisi che invitino a migliorare la voce li metterei e li metterò presto, mi sembrano doverosi.--[[Utente:Aleacido|Aleacido]] ([[Discussioni utente:Aleacido|msg]]) 23:48, 21 ago 2016 (CEST)

== fonti ==

Ho forte il sospetto che su en.wiki, da dove la voce sostanzialmente viene, qualcuno se ne sia approfittato per dare ingiusto rilievo a voci storiografiche "promettenti" forse, ma non affermate. Ci capiamo, spero. Io sarei dunque per eliminare tutti i riferimenti ad autori di cui non c'è la voce manco in en.wiki, e fra quelli che ce l'hanno ulteriormente eliminerei quelli di cui si sono 3 righe e/o voci curriculari senza traccia di interazioni con altri. Un primo passo che credo necessario per mettere mano a questa voce che necessita di un lavoro... importante. -- [[Utente:Gianfranco|g]] · ℵ ([[Discussioni utente:Gianfranco|msg]]) 14:20, 22 ago 2016 (CEST)

== Mammamia! ==

In questa voce non solo è assente l'equilibrio tra eventuali opposte versioni, ma vengono inglobati fatti storicamente accertati con ipotesi di tipo maccartista; si confondono tempi, eventi e tipi di governo. Insomma, dirla faziosa è essere buoni. Allo stato attuale, la ritengo indegna di it.WP. Se nessuno ha tempo, voglia e conoscenze per emendarla, penso che tra un mesetto la dovrò proporre per la cancellazione. --[[Utente:Il Tuchino|<span style="color: green;">'''Il Tuchino'''</span>]][[Discussioni utente:Il Tuchino|<sup>''Amo la Pace, non fatemi la guerra!''</sup>]] 17:18, 22 ago 2016 (CEST)

::Ciao [[Utente:Il Tuchino|<span style="color: green;">'''Il Tuchino'''</span>]]. Come da mio intervento sopra concordo anche sulla cancellazione in mancanza di radicali miglioramenti, e se fra i primi passi c'è inserire il memoriale voluto da [[Viktor Orbán|Viktor Orbàn]], primo ministro ungherese a forte connotazione anticomunista e xenofobo se non proprio fascista, costruttore di muri e istigatore alla segregazione razziale, si parte col piede sbagliatissimo per quanto riguarda il NPOV. Francamente, pur con tutta la buona volontà non vedo margini di manovra per il miglioramento della voce. Inoltre la voce si presenta nell'incipit come un "concetto storiografico", spunto interessante per analizzare le "teorie" storiografiche anche più estreme e controverse, che andrebbero casomai inserite come approfondimento della reciproca propaganda durante la [[guerra fredda]] e sulle analisi più  meno serie sulla caduta del sistema comunista in Europa, ma se poi queste teorie vengono immediatamente avallate come "fatti", tutto il castello cade e meglio cancellare tutto. Inoltre alla voce andrebbe quantomeno cambiato il titolo, già di suo fuorviante rispetto all'annunciato concetto storiografico in [[Teoria dell'Olocausto rosso]] o [[Storiografia e tesi sui crimini dei Governi comunisti]], privilegiandone l'aspetto teorico e di ricerca e studio, come inutilmente elencato (e poi non realizzato) dalla numerosa e "malamente utilizzata" pletora di note e fonti. Inoltre sarà mia cura andare a controllare la bontà delle varie voci correlate, nel caso siano redatte con gli stessi toni propagandistici. Aggiungo che non avrebbe senso mantenere o creare analoghe voci sui "crimini" e "libri neri" del "capitalismo" per una mal compresa sorta di "par condicio", che porterebbero almeno alle stesse cifre "arbitrarie" se non superiori, ma dallo stesso valore di enciclopedicità nullo, addirittura "antienciclopedico" come questa voce dimostra, e più ne scrivo e più mi accorgo che in realtà questo genere di voci non hanno ragione di esistere su una enciclopedia. Ciao --[[Utente:Aleacido|Aleacido]] ([[Discussioni utente:Aleacido|msg]]) 17:53, 23 ago 2016 (CEST)

::Per favore, non si cancellano le voci di questo tipo solo perché non corrispondono allo standard revisionista filocomunista (Orban poi non mi pare per nulla un grande liberale anticomunista). E che male c'è nel memoriale? Togliere subito il template cancellazione, ma stiamo scherzando? Orban non mi piace ma questo non è un blog dove dare giudizi (segregazione razziale, ecc.). Stiamo rasentando il ridicolo--[[Utente:LarsFillmore|LarsFillmore]] ([[Discussioni utente:LarsFillmore|msg]]) 19:20, 23 ago 2016 (CEST)
:::Mi sembra che giudizi arbitrariamente apodittici siano invece contenuti nella voce e "standard revisionista filocomunista", mi sembra una tua opinione piuttosto "schierata".Non è mai stato inserito nessun avviso di apertura di procedura di cancellazione, ma solo di avviso che la voce ha bisogno di aiuto, solo prodromica ad una eventuale Pdc in caso di mancato miglioramento della voce. Cerchiamo di essere collaborativi, pur se non d'accordo, anzi questo potrebbe creare momenti di equilibrata sintesi. --[[Utente:Aleacido|Aleacido]] ([[Discussioni utente:Aleacido|msg]]) 19:47, 23 ago 2016 (CEST)
::::{{Ping|LarsFillmore}}Ciao, non mi pare ci sia una proposta di cancellazione, ci sono dei ''sacrosanti'' avvisi, inseriti appositamente perchè la voce è un insieme di POV senza un credibile filo logico, dove carestie, guerre, stermini, persecuzioni, ecc. vengono accorpate senza ragione e senza la necessaria presenza di opinioni contrarie (che su un argomento come questo non possono mancare). Certo, WP non è un blog, ma le pagine di discussione servono appunto a discutere e qui le opinioni sono utilissime per poter sgombrare il campo dagli ostacoli al fine di creare pagine equilibrate (questa non lo è). Anzi, concordo con {{Ping|Aleacido}} sul fatto che questa voce allo stato attuale non è degna di WP. (''anticomunista''? ma mi dicono che il ''comunismo'' non esiste più...) --[[Utente:Il Tuchino|<span style="color: green;">'''Il Tuchino'''</span>]][[Discussioni utente:Il Tuchino|<sup>''Amo la Pace, non fatemi la guerra!''</sup>]] 07:14, 25 ago 2016 (CEST)

== Inseriti template A C P ==

Sperando in una "se" possibile assolutamente necessaria riscrittura TOTALE della voce ho inserito  i template di avviso A C e P. Il template A in previsione di una possibile richiesta di cancellazione della voce che se non radicalmente aiutata, è meglio venga cancellata, in quanto indegna di presenza su WP, non a causa dell' argomento, ma per qualità e faziosità dei contenuti. Ciao --[[Utente:Aleacido|Aleacido]] ([[Discussioni utente:Aleacido|msg]]) 19:19, 23 ago 2016 (CEST)
::https://en.wikipedia.org/wiki/Mass_killings_under_Communist_regimes  Ricordate che questa non la Pravda!--[[Utente:LarsFillmore|LarsFillmore]] ([[Discussioni utente:LarsFillmore|msg]]) 19:24, 23 ago 2016 (CEST)

La citazione di equivalente voce su en wiki non è valida motivazione. Casomai è indice dei generali problemi di cui WP è generalmente afflitta. E in risposta, WP non dovrebbe essere nè maccartista nè casapound nè stalinista. --[[Utente:Aleacido|Aleacido]] ([[Discussioni utente:Aleacido|msg]]) 19:45, 23 ago 2016 (CEST)ù

::le voci importanti si migliorano, non si possono cancellare. Che cavolo c'entra Casapound e il maccartismo? Urge una discussione seria, senza fare di questa voce una pravda, però.--[[Utente:LarsFillmore|LarsFillmore]] ([[Discussioni utente:LarsFillmore|msg]]) 19:48, 23 ago 2016 (CEST)

:Perchè la voce, così come è oggi risulta soffrire fortemente di queste influenze, così come spero non soffrirà di simili e altrettanto nocive al NPOV influenze filocomuniste. --[[Utente:Aleacido|Aleacido]] ([[Discussioni utente:Aleacido|msg]]) 19:51, 23 ago 2016 (CEST)

:Quindi parto dal presupposto che così come esposto nell'incipit la voce si dovrebbe occupare di "concetti storiografici", analisi di teorie e fatti, non dei fatti stessi, la cui indagine storica è troppo controversa e incerta a seconda dell'analisi e della spesso mancanza di "serietà" ed obiettività di entrambe le visioni storiche, che ancora non sono riuscite a staccarsi dai luoghi comuni, stereotipi che 50 anni di guerrafredda hanno generato. --[[Utente:Aleacido|Aleacido]] ([[Discussioni utente:Aleacido|msg]]) 19:57, 23 ago 2016 (CEST)
::Se si trattasse di una voce sulla shoah sarebbe negazionismo, non si può dire che il comunismo non ha fatto morti. Molte cose sono documentate.--[[Utente:LarsFillmore|LarsFillmore]] ([[Discussioni utente:LarsFillmore|msg]]) 20:00, 23 ago 2016 (CEST)
::Ho ripristinato il template ''A''. Sono curioso di conoscere quali argomentazioni si possono portare per ritenere questa voce non da ''aiutare''.--[[Utente:Demostene119|Demostene119]] ([[Discussioni utente:Demostene119|msg]]) 20:00, 23 ago 2016 (CEST)
::allora aiutatela, ma cancellarla no.--[[Utente:LarsFillmore|LarsFillmore]] ([[Discussioni utente:LarsFillmore|msg]]) 20:03, 23 ago 2016 (CEST)

::[[Utente:LarsFillmore|LarsFillmore]],"aiutiamola", non "aiutatela", a meno che tu non ritenga che la voce così com'è vada bene, in questo caso non si tratta di negazionismo, ma di qualità di redazione della voce, che si presenta non conforme a molti dei pilastri di WP, di cui forse troppo spesso ci si dimentica e di cui il NPOV è parte fondamentale. [[Negazionismo]] viene affrontato come come concetto storiografico legato al [[revisionismo]], , benissimo, questo e similmente dovrebbe fare questa voce, con la precisa elencazione delle varie teorie storiografiche a supporto e a confutazione, e l'effettivo uso delle numerose note già aiutarebbe, ma qui sono usate come orpello e "mascheramento" di dati arbitrari a cura del relatore della voce. Invece, a parte il breve incipit, si tratta solo dell'elenco di fatti e fatterelli (come diceva il mio maestro delle elementari per far capire a noi bambini che la storia è molto di più) a "capocchia", senza coerenza storica e geopolitica, ridondanti di note poi non usate e assente di fonti ove più necessarie (dati e numeri). --[[Utente:Aleacido|Aleacido]] ([[Discussioni utente:Aleacido|msg]]) 20:11, 23 ago 2016 (CEST)

Ernst Nolte va bene come fonte? Perché le fonti sono quasi tutte di intonazione critica o revisionista (Losurdo); sono troppo fascisti o troppo comunisti? ma chi usare come fonte?--[[Utente:LarsFillmore|LarsFillmore]] ([[Discussioni utente:LarsFillmore|msg]]) 10:59, 24 ago 2016 (CEST)

[[Utente:LarsFillmore|LarsFillmore]], alla tua richiesta che sembra più una "domanda retorica", faccio invece una pacata e volutamente "istituzionale" ma sincera risposta. Citare nella voce Ernst Nolte va benissimo (già c'è) e potrebbe essere addirittura approfondito, all'interno di un processo di modifica della voce che analizzi le varie posizioni teoriche, storiografiche e critiche ma, dato che è autore di una delle più controverse e criticate teorie storiografiche basata sul "negazionismo per reazione ed equiparazione", sarebbe assai sconsigliato, se le sue posizioni, teorie e asserzioni venissero assunte e usate da noi relatori come "fonte" "fondamenta" e "architrave" per la compilazione strutturale della voce; questo sposterebbe troppo il baricentro della voce, rendendola sbilanciata su talune posizioni assai POV (Point of view). Ciò renderebbe la voce di bassa qualità in quanto univoca e povera di pluralità, nonchè inaccettabile in quanto priva di alcuni dei requisiti cardine di WP ,i pilastri fondamentali obbligatori nella compilazione delle voci: il NPOV (Neutral point of view , un tassativo "No punti di vista e opinioni personali in voce") e niente "RO"(ricerche originali), ma solo collezione di fonti primarie "autorevoli", "enciclopediche" e ben documentate e su un auspicato sistema di pesi e contrappesi che riescano a ben bilanciare il contenuto rendendolo equilibrato e poco "conflittuale". Quindi se ti va di approfondire un paragrafo su Ernst Nolte che a tuo avviso equilibri il risalto dato al paragrafo sulla storiografia Marxista, ben venga, ma la voce deve parlare "anche" di  Ernst Nolte  e non "come" Ernst Nolte. Come puoi notare dai miei  avvisi, la voce soffre di numerosi e gravi problemi di enciclopedicità. Aiutaci a risolverli usando il massimo di buon senso , rispetto e competenza, indispensabile per la compilazione di queste voci "sensibili".  Quali fonti usare? E' sempre il problema più spinoso,quali sono fonti autorevoli e come utilizzarle. Nela voce ce ne sono a iosa nelle note, anche di valore accademico, ma sono male utilizzate.... parti con una seria ricerca su cosa effettivamente dicano questi e cerca le differenze fra le varie posizioni, cerca non solo fra quelli più affini al tuo sentire ma anche fra quelli al tuo opposto e cerca di coglierne le loro motivazione, con le quali potrai anche non assentire, ma possono essere spunto di nuove riflessioni, anche negative e che confermino i tuoi precedenti convincimenti (o li mettano in discussione...), ma che dovrai comunque mettere momentaneamente in un cassetto e celare anche a te stesso nel mentre della redazione della voce, diventando per quei momenti lo stumento di una comunità attenta e poliedrica (e spesso rompikoglioni e petulante, ci vuole pazienza, tanta). Queste voci "sensibili" necessitano un leggero e paziente lavoro di "limatura" e cesello (...azz sto parlando come il frate di Verdone di ritorno da Marte),cui anche io come tutti a volte faccio fatica ad assuefarmi, mentre finora con la nostra voce è stata usata l'ascia, anche male affilata. Cerchiamo di renderle la importanza e bontà che le compete.Prova ad analizzare il contenuto dei miei avvisi e di comprenderne il senso e confrontati sia ove d'accordo, sia ove tu sia più dubbioso; non ho il dono della infallibilità e non mi ammanto della presunzione di averla e pertanto spero invece in un confronto e dibattito che le mie "sincere provocazioni" (gli avvisi nel ns. caso) possano provocare e stimolino a migliorare la voce, non per forza nella direzione da me indicata. Ciao --[[Utente:Aleacido|Aleacido]] ([[Discussioni utente:Aleacido|msg]]) 12:02, 24 ago 2016 (CEST)

== Inserimento avvisi di "senza fonte" e "richieste di chiarimenti" ==

Ho cominciato una analisi dei contenuti della voce. A solo una prima lettura ( attenta e in quanto tale purtroppo causa di frequenti scoramenti, dato il contenuto altamente POV e scarsamente enciclopedico), ho riscontrato abbondanti imprecisioni, arbitrarietà, POV, asserzioni, errori,  e altri passaggi di  dubbio contenuto e incerta se non inesistente enciclopedicità per qualità e riscontri certi, che ho nel frattempo provveduto a segnalare con avvisi di "senza fonte" o "richiesta di chiarimenti". Ho un po' paura ad effettuare una seconda lettura che sicuramente mi porterebbe a fare altrettanti e più particolareggiati avvisi, tanto da considerare "de facto" irrecuperabile la voce, anche se ho provveduto a rendere un po' più coerente il concetto storiografico dell'incipit; continuo a pensare che a parte questa sezione iniziale, quella rielaborata da Gianfranco sulla terminologia e (almeno per senso e punto di partenza) i pochi paragrafi sulle diverse posizioni storiografiche, tutto il resto andrebbe cancellato e riscritto (o forse neanche riscritto in quanto sensibilmente a rischio OT, POV e RO). 
: PS: Con stesse e simili motivazioni mi accingo ad analoghe critiche per altre voci quali [[Critiche al comunismo]], che, seppur meglio documentata e dal tono meno enfatico e fazioso, contiene parti doppioni di questa voce (e sono sicuro di trovare simili deformità anche in voci di critica al sistema capitalistico, per l'inversione delle parti e delle tesi). Nessuno nega (nel senso di IO) gli errori, orrori e crimini commessi da TUTTI i sistemi politici e sociali in ogni epoca e luogo verso ogni aspetto universale (umano, ma anche animale, vegetale e sfruttamento delle risorse), ma questo appartiene forse più all'imperfezione intrinseca della natura umana. Per questo,in questa sorta di "universale autocritica umana", alcune voci "sensibili" devono essere assolutamente redatte in maniera iper-controllata e rigorosa, e monitorate assiduamente. Non è sufficiente un generico e inascoltato avviso di "non neutralità", ma necessitano la profonda attenzione e cura sul rispetto assoluto dei pilastri con cui WP cerca di mantenere una credibilità enciclopedica, e ciò ritengo sia da fare in tempi stretti e con caratteristiche di priorità e urgenza, a costo di rinunciare alla voce se impossibile da riequilibrare oppure affrontare con tenacia, pazienza e determinazione (e in questo serve assolutamente la assidua presenza della credibilità e autorevolezza degli admin, che la bicicletta la hanno accettata), la lunga e perigliosa ricerca di sintesi ed equilibrio, onde possano prevenire mitigare e aiutare a risolvere i quasi sicuri conflitti di redazione ed evitare altre simili "mostruosità". --[[Utente:Aleacido|Aleacido]] ([[Discussioni utente:Aleacido|msg]]) 00:44, 24 ago 2016 (CEST)
:Mi scuso, ma alcuni degli ultimi avvisi, causa frustrazione, mi sono usciti con qualche leggero accenno "caustico", penso comprensibile dato l'altissimo tasso di correzioni, citazioni e avvisi necessari inseriti, dove segnalatomi ho già provveduto a correggerli con linguaggio più consono. Faccio notare (in questa sede, come consigliatomi da Elwood) che la sezione riguardante Tito e la Jugoslavia raggiunge inarrivabili e inesplorati apici di marasma storico e revisionismo nostalgico nel solco della più ortodossa propaganda del ventennio, anche se la vera perla è l'ultima frase del paragrafo su "Carestia sovietico-ucraina del 1932-1933", in cui c'è un fantasmagorico volo pindarico che spazia in modo così naif e incomprensibile fra comunismo e colonialismo, nazismo e islamismo da provocare un involontario risultato comico che è quasi commovente.Cercando di superare la frustrazione con l'autoironia, sto pensando che forse questa voce dovrebbe essere spostata nella sezione dedicata agli scherzi e stupidate o come esempio modello di "come non si compila una voce".  --[[Utente:Aleacido|Aleacido]] ([[Discussioni utente:Aleacido|msg]]) 06:45, 24 ago 2016 (CEST)

==Chiarezza==
Occorre mettere punto per punto nella voce cosa non va, se una fonte cita un fatto, allora il fatto si può citare nella voce. Le critiche al concetto generale vanno nella sezione apposita. Ad esempio se numerose fonti attendibili citano come responsabilità di Mao e Stalin le carestie, per effetto delle loro politiche, va messo, senza giustificare. è un fatto. Poi si parla del comunismo, in una voce sul nazismo si parlerà di crimini del nazismo, ecc. i metodi comparativi ("lo fanno tutti") non vanno bene.--[[Utente:LarsFillmore|LarsFillmore]] ([[Discussioni utente:LarsFillmore|msg]]) 11:20, 27 ago 2016 (CEST)
::1)Mi sembra che è proprio quello che è stato fatto in voce, segnalare "punto per punto" motivando le perplessità enciclopediche.
::2)Una cosa è presentare (così come è stato fatto nell' incipit della voce)una teoria storiografica ad oggi soggetta a vivaci controversie ed affrontare così lo svolgimento sul piano storiografico (come solo parzialmente e "marginalmente" fatto nella voce), motivando con dovizia e puntualmente "fatto per fatto" le diversità e discordanze di cifre, contestualizzazione e analisi presenti nelle diverse teorie storiografiche. Altro è, come da svolgimento di tutta la più corposa seconda parte della voce, presentare queste teorie (spesso con fonti unilaterali) come "certezze storiche", soprattutto se provenienti da fonti schierate e per massima parte monocordi, con cifre "supposte", presentate come certe o di tale variabilità da essere automaticamente delegittimate o tendenti a preferire quelle "massimali" con anche una tendenza all'esagerazione, senza presentare, o minimizzando teorie e cifre che portano a diversi risultati. 
::3)L'uso e la scelta delle fonti è uno degli aspetti più delicati e importanti nella creazione delle voci, tanto più quando sono voci di contenuto "sensibile e controverso", per cui la cura su abbondanza (e non come qui confusionario "eccesso) , pluralità, autorevolezza, attendibilità e rigoroso, puntuale e pertinente uso deve essere massima. In questa voce l'uso delle fonti è per lo meno "ambiguo" e sebbene ricca di citazioni, risulta fortemente schierata nella scelta, e le citazioni del Prof. Losurdo,  altrettanto anche egli schierato sul fronte opposto, se non erro in massima parte redatte proprio dall' utente [[Utente:LarsFillmore|LarsFillmore]], non risultano eccezionalmente attendibili, (l'unico storico filocomunista di tua conoscenza dato che ne fai abbondante citazione anche in altre voci, o usato ad alibi di pluralità?) e non è garanzia di riequilibrio, anzi enfatizza la faziosità generale. Inoltre la pur notevole dovizia di note in molti casi risulta usata o in modo contrario al senso dei relati o addirittura  come inutilizzato "orpello" a tesi e svolgimenti "personali" mascherati dietro il "non uso" delle fonti citate, come da difetto già originario della voce originale in inglese. 
::4)Sulle cifre, ancora oggi soggette ad accesissimo dibattito accademico (e tralascerei quelli propagandistici e scandalistici o quelli un po' ignoranti e semplicistici dei luoghi comuni da bar sport), sono qui spesso invece sostenute da una sola fonte generalmente fortemente schierata (o da più fonti ma di stessa provenienza teorica) e sono "avvalorate" (leggi delegittimate se usate come "fatti" e non come una delle teorie esisenti) da numerosi "potrebbero" (cit. Stefano Benni) o simili affermazioni apodittiche o dubitative che privano la voce di qualsiasi credibilità. 
::5)Anche la terminologia usata per la redazione di taluni avvenimenti storici e il contesto a loro dato, ad una attenta lettura, configurano la vicinanza di alcuni relatori (e fonti) a ben schierate posizioni storiche e politiche.
::6) Nelle mie note in voce non vi è intento comparativo: trattandosi di voce su crimini o misfatti "peculiari" e direttamente riconducibili al comunismo, non si devono includere crimini generici, riconducibili alla stessa "natura" umana o dove il comunismo è "ininfluente"; altrimenti per assurdo, dovremmo inserire anche [[Andrej Romanovič Čikatilo]] in quanto comunista e facente parte dell'apparato burocratico, gli "incidenti stradali"(dovuti alla pessima rete viaria "comunista"?) o crimini dovuti ad abuso di alcool, dato che ad es. in Russia  (anche quando Unione Sovietica) si beve molto; oppure affermare che in URSS, TUTTI, per una ragione o per l'altra, sono morti prematuramente e colpevolmente (per la natura intrinsecamente erronea e criminale del comunismo che in qualche modo ha comunque "anticipato" e "partecipato" alla morte a seguito di una vita ingiusta e dolorosa);  circa 1 miliardo di persone nella sola URSS, tenendo conto della popolazione e delle generazioni intercorse. Già si è tentato di introdurre in voce i concetti inesistenti e fantasiosi di "crimine contro l'umanità" per "negligenza" e "involontario". 
::7)Per ultimo, dare credito e redarre la voce avallando pedestremente teorie, fonti e fatti citati da blog e siti assolutamente POV, ad es. un articolo sul sito web del "partito comunista dei lavoratori del Molise" (arriverà a 100 fra iscritti e "seguaci"?) o di un blog "museo degli "orrori" del comunismo", che chiaramente è gestito da ambienti "nostalgici" italiani e che apertamente sostiene e promuove le tesi negazioniste e di relativismo (usare la delegittimazione del comunismo per arrivare a una paritetica riabilitazione del nazi-fascismo) di Ernst Nolte, e altri negazionisti, nonchè dal contenuto omofobo e xenofobo, quali garanzie di credibilità e serietà conferiscono alla voce? A mio avviso, Nessuna.

::O si ricomincia da zero oppure è questa voce che "è ed è destinata a rimanere" un "crimine enciclopedico". Così adesso l'analisi è fatta punto per punto anche in discussione. Ciao --[[Utente:Aleacido|Aleacido]] ([[Discussioni utente:Aleacido|msg]]) 02:05, 29 ago 2016 (CEST)
PS, parafrasando e alleggerendo, l'uso delle fonti in questa voce si configura come se in una voce sulla storia del calcio si desse per certo che "come dichiarato da Moratti padre e figlio, Facchetti, Zanetti e Paolo Bonolis, l'Inter è la migliore squadra di calcio"[http://www.interfans.org/forum/ fonte] (esempio semiserio, anzi proprio ridicolo di analogo uso di personaggi enciclopedici e di fonte "capziosa nascosta"). --[[Utente:Aleacido|Aleacido]] ([[Discussioni utente:Aleacido|msg]]) 02:43, 29 ago 2016 (CEST)
::Nolte non ha mai giustificato nulla, Ezra Pound non c'entra niente. Come filocomunista si possono usare anche Ludo Martens e Giorgio Galli.--[[Utente:LarsFillmore|LarsFillmore]] ([[Discussioni utente:LarsFillmore|msg]]) 11:45, 29 ago 2016 (CEST)
::ciao [[Utente:LarsFillmore|LarsFillmore]]. Dato che sostieni che non ha mai giustificato nulla, allora ecco 2 articoli dai 2 più importanti quotidiani italiani (non da blog schierati e di dubbia enciclopedicità) dove potrai vedere che Nolte è considerato controverso padre del revisionismo e giustificazionismo sul nazismo,  nonchè uno dei più criticati (anche se brillante) storico per le sue posizioni anche sull'ebraismo (al limite dell'antisemitismo) oltre che sul comunismo, e per l'atteggiamento di "tolleranza" verso i negazionisti (pur non essendolo esplicitamente) . [http://www.repubblica.it/cultura/2016/08/18/news/morto_ernst_nolte_il_principe_dei_revisionisti-146186076/ La Repubblica] e [http://www.corriere.it/cultura/16_agosto_18/morto-nolte-nazismo-shoah-comunismo-gulag-auschwitz-revisionismo-8948f000-6527-11e6-98cd-57efaec1056d.shtml Corriere della sera] , non certo organi di stampa bolscievichi. Pound non è citato nel mio intervento. Inoltre ti invito a leggere la storiografia (solo di autori italiani per adesso) redatta da storici di varia estrazione: Giuseppe Fiori,Aldo Agosti, Aldo Natoli, Luciano Canfora, Giuseppe Vacca, Marcello Flores, Aurelio Lepre, Sergio Luzzatto, per allargare i tuoi interessi in materia oltre agli schieratissimi Losurdo e Martens. Inoltre anche il giudizio su violenze e dissidenza in URSS è molto più equilibrato in Sacharov che non in Solgenitsin che è su posizioni molto più reazionarie anche al limite dello zarismo e antisemitismo, le cui posizioni, tollerate e elogiate durante la guerra fredda in Occidente anche per mera convenienza di propaganda sono poi state largamente criticate dopo il crollo comunista.   ciao --[[Utente:Aleacido|Aleacido]] ([[Discussioni utente:Aleacido|msg]]) 05:59, 31 ago 2016 (CEST)
::Giustificare significa rendere giusto; Nolte ha tentato di comprendere da vero storico senza dire "Hitler era pazzo, i tedeschi scemi" (tesi di Hannah Arendt). Erano nel torto, ma loro pensavano di reagire a qualcosa.--[[Utente:LarsFillmore|LarsFillmore]] ([[Discussioni utente:LarsFillmore|msg]]) 10:48, 31 ago 2016 (CEST)
:::Una parte poco approfondita furono deportazioni dai paesi baltici, che ci furono, una vera pulizia etnica con numerosi testimoni. Io comunque non so da che parte cominciare, credo che la voce non vada cancellata e riscritta ma che vadano solo messe più fonti neutrali, oltre a quelle ritenute di parte (Nolte, Martens, Galli, Courtois e Losurdo)--[[Utente:LarsFillmore|LarsFillmore]] ([[Discussioni utente:LarsFillmore|msg]]) 14:44, 31 ago 2016 (CEST)

==Commenti negazionisti==
''Stiamo parlando di enorme tragedia umana ,che trovò la solidarietà del mondo intero, compreso quello politicamente ostile, dovuta a gravissime ed eccezionali condizioni geografiche e metereologiche, unite forse anche ad errori di strategia sulle soluzioni di politica agro-alimentare, ma da qui a considerarle consapevolmente, volutamente e deliberatamente volte ad eliminare ed affamare la popolazione, il passo è quantomeno iperbolico'' questo invece è giustificazionismo--[[Utente:LarsFillmore|LarsFillmore]] ([[Discussioni utente:LarsFillmore|msg]]) 16:31, 31 ago 2016 (CEST)

::''non si è trattato, come qui citato abusando della propaganda fascista, non più avallata da un settantennio se non in particolari ambienti nostalgici, di una guerra civile ma di una occupazione in corso di II Guerra mondiale della Jugoslavia "manu militari" delle forze nazi-fasciste con l'ausilio di alcune milizie locali collaborazioniste, purtroppo tristemente famose per la particolare ferocia, che fornirono il "casus belli".], nonché di crimini contro l'umanità dopo la fine della seconda guerra mondiale. Tito e Milosevic sono pure ritenuti responsabili di multiple pulizie etniche. '''....spesso ci si dimentica che queste furono, pur brutali e indiscriminate, (ma cosa non è brutale e indiscriminato in guerra) operazioni di rappresaglia, resistenza e lotta , (e anche di occupazione come d'uso in guerra al mutare degli equilibri delle forze belligeranti), contro la durissima occupazione nazi-fascista subita dalla Jugoslavia; purtroppo la barbarie bellica è parte integrante e ineluttabile del suo svolgimento e immediati strascichi.''' Inoltre nella confusione delle citazioni si confonde fra carceri e campi di concentramento e fra operazioni di guerriglia partigiana presentate come massacri antistalinisti (e qui la confusione è massima)''

Questo è puro negazionismo (argomenti uguali a quelli di Mattogno e Irving: "la barbarie bellica, ecc." o degli apologeti di Pinochet, ma in stile Wu Ming, come quello della controffensiva mediatica filotitina che ha mutilato la voce sulle [[foibe]] in nome di un presunto antifascismo; poi accusano Nolte di giustificare, ma lo fanno loro stessi. Leggere Raoul Pupo e non la Cernigoi o i Wu Ming.--[[Utente:LarsFillmore|LarsFillmore]] ([[Discussioni utente:LarsFillmore|msg]]) 16:34, 31 ago 2016 (CEST)

La parte che ho messo in grassetto è negazionismo alla Cernigoi: https://it.wikipedia.org/wiki/Negazionismo#Altri_casi_di_negazionismo ''Nel 1997, la pubblicista italiana Claudia Cernigoi fornì un'interpretazione del dibattito sviluppatosi in Italia nel corso degli anni novanta sugli eventi concernenti i Massacri delle foibe, definendolo come il frutto diretto della cosiddetta «propaganda nazifascista», teso a riproporre un «neoirredentismo» italiano.[47] Uno degli scopi dichiarati dall'autrice nel suo volume, dove il numero degli infoibati viene ridotto a "poche centinaia", è quello di «liberare finalmente anche gli Sloveni e la sinistra tutta da quel senso di colpa che si portano dietro come "infoibatori"».[48] Il testo provocò moltissime polemiche, tanto che un ricercatore vicino alle associazioni degli esuli istriani, Giorgio Rustia, pubblicò nel 2000 un saggio fortemente critico delle metodiche di studio della Cernigoi[49]. Rustia contestò alla radice l'intera impostazione del saggio della Cernigoi, sul numero delle vittime proposto dalla Cernigoi[50] e inoltre ricostruendo la storia personale di alcuni degli infoibati per smentire ipotesi di giustificazione sul loro infoibamento. Gli storici Raoul Pupo e Roberto Spazzali[51] hanno definito la Cernigoi come "negazionista delle foibe",[52] scatenando una dura reazione da parte della giornalista triestina. Altri autori oltre Claudia Cernigoi sono considerati negazionisti dal mainstream storiografico italiano Sandi Volk ed Alessandra Kersevan, come rilevato dalla stessa Cernigoi[53].''

--[[Utente:LarsFillmore|LarsFillmore]] ([[Discussioni utente:LarsFillmore|msg]]) 16:48, 31 ago 2016 (CEST)

==Appello all'amministrazione==
http://www.giornalettismo.com/archives/2131199/casapound-wikipedia/
Presunti antifascisti non devono mutilare le voci sui crimini comunisti, tutti i negazionismi non vanno bene non solo quello sulla shoah. Come tutelare Wikipedia? Questa voce non è così terribile come dicono, è come quella di en:wiki.--[[Utente:LarsFillmore|LarsFillmore]] ([[Discussioni utente:LarsFillmore|msg]]) 16:37, 31 ago 2016 (CEST) [[Utente:Supernino]]
::Vabbè, dai, diciamo '''Appello alla cautela ed all'equilibrio''', cercando anche in discussione di evitare le reciproche accuse, per il bene dei posteri che leggeranno Wikipedia.<br>
::Personalmente trovo questa voce mal scritta e mal pensata, innanzitutto perchè parla di tutto e di più senza compiere il minimo raggruppamento tematico (carestie, guerre, persecuzioni, ecc. tutti mischiati); inoltre - dato l'argomento - risulta di parte e ciò su WP non deve esistere. Ad esempio, presenta le vicende come appaiono sulle fonti, senza usare il condizionale e ponendo le ''rare'' controdeduzioni in modo marginale. Quindi se ve la sentite di metterci le mani, anzi la tastiera, proporrei di iniziare a valutare quantità e qualità delle fonti, che '''devono''' presentare tutti i punti di vista ed essere numerose e accreditate.<br>

:::Ed in ogni caso le altre Wiki non possono venir usate come pietra di paragone, né siamo tenuti ad uniformarci ad esse, sia che si tratti di wiki in inglese, di wiki in cinese o di wiki in ebraico moderno.  --[[Utente:Il Tuchino|<span style="color: green;">'''Il Tuchino'''</span>]][[Discussioni utente:Il Tuchino|<sup>''Amo la Pace, non fatemi la guerra!''</sup>]] 18:20, 31 ago 2016 (CEST)
:: Da qui in poi a meno che non direttamente interrogato mi zittisco. Spero di aver dato un contributo (per quanto nelle mie possibilità con impegno attento e puntuale anche se in alcuni casi sicuramente difficile e conflittuale nei contenuti e per me faticoso in quanto intimamente sofferto alla ricerca di equilibrio) sulla sensibilizzazione della voce, ma ho paura che miei ulteriori interventi potrebbero essere più dannosi che utili ad una serena prosecuzione della discussione e miglioramento della voce.Ultima nota: non sono (come in altri interventi sembra sia stato tacciato) un negazionista della tragedia delle Foibe,le cui vittime onoro, pretendo invece (o meglio lo pretende WP), la precisione e giusta contestualizzazione anche dei fatti avvenuti in Jugoslavia, onde evitare anche qui la creazione di "indistinti calderoni storici", che sono il peggior problema che affligge questa voce( nello specifico tra crimini e legittime azioni di guerra, e altre azioni particolarmente cruente e "severe" sicuramente doverose di vaglio storico circa la legittimità in tempo di guerra). Buon lavoro --[[Utente:Aleacido|Aleacido]] ([[Discussioni utente:Aleacido|msg]]) 22:50, 31 ago 2016 (CEST)
:::Modifica la voce, ma non mettere commenti dappertutto. Modifica le parti che ritieni sbagliate.--[[Utente:LarsFillmore|LarsFillmore]] ([[Discussioni utente:LarsFillmore|msg]]) 10:30, 1 set 2016 (CEST)

:OK. Io però non so da che punto partire. Un utente davvero esperto in storia del comunismo dovrebbe occuparsene, utilizzando le fonti che ritiene più consone. Io non so che fare.--[[Utente:LarsFillmore|LarsFillmore]] ([[Discussioni utente:LarsFillmore|msg]]) 10:29, 1 set 2016 (CEST)

== Avviso ==

Martedì 30 agosto ho avvisato il progetto Comunismo. Speriamo arrivino gli esperti. --[[Utente:Il Tuchino|<span style="color: green;">'''Il Tuchino'''</span>]][[Discussioni utente:Il Tuchino|<sup>''Amo la Pace, non fatemi la guerra!''</sup>]] 18:38, 1 set 2016 (CEST)
::Speriamo.--[[Utente:LarsFillmore|LarsFillmore]] ([[Discussioni utente:LarsFillmore|msg]]) 12:06, 2 set 2016 (CEST)

==La parte eliminata==
Dovrebbe essere spostata alla voce [[Il libro nero del comunismo]], espunta dai "commenti", non eliminata (come appunto l'utente IlTuchino ha scritto nelle modifiche ("spostata ad altro capitolo").

La riporto qua sotto.--[[Utente:SteveR2|SteveR2]] ([[Discussioni utente:SteveR2|msg]]) 13:15, 22 set 2016 (CEST)

== Stati e contesti in cui si sono verificati stermini secondo "[[Il libro nero del comunismo]]" ==
{{P|Le informazioni sono fornite in modo acritico, privo di fonti e con un forte taglio propagandistico|storia|agosto 2013}}
Courtois ha contato la seguente enumerazione delle vittime<ref>S. Courtois, ''Introduzione: i crimini del comunismo'', in ''Il libro nero del comunismo''</ref> ( {{cn|è esclusa la Jugoslavia, dove alcuni hanno contato un milione di morti}}):
* URSS, 20 milioni di morti,
* Cina, 65 milioni di morti,
* Vietnam, un milione di morti,
* Corea del Nord, 2 milioni di morti,
* Cambogia, 2 milioni di morti,
* Europa dell'Est, un milione di morti,
* America Latina, 150 mila morti,
* Africa, un milione 700 mila morti,
* Afghanistan, un milione 500 mila morti,
* movimento comunista internazionale e partiti comunisti non al potere, circa 10 mila morti. 
=== Unione Sovietica ===
{{vedi anche|Rivoluzione d'ottobre|Gulag|Stalinismo}}
{{chiarimento| | la rivoluzione d'ottobre mi sembra fuori contesto,in quanto fu una sollevazione popolare con caratteri bellici e violenti al pari delle paritetiche rivoluzioni e guerre civili ad es. in Francia e Stati Uniti, che come tali portarono tutte il loro triste e ineluttabile bagaglio di morti e violenza, il comunismo non è peculiarmente colpevole, in quanto caratteristiche intrinseche di una "Rivoluzione".}} 
[[File:Belomorkanal1.jpg|thumb|Prigionieri di gulag impiegati nella costruzione del Belomorkanal]]
Dopo che l'Unione Sovietica si dissolse, i documenti degli archivi sovietici si sono resi disponibili: risultano ufficiali circa 800.000 prigionieri di Stalin per reati politici, circa 1,7 milioni di decessi nel gulag e 390.000 decessi durante la persecuzione dei kulaki per un totale di circa 3 milioni di vittime ufficialmente registrate in queste categorie.<ref name=wheatcrof>Stephen G. Wheatcroft, "Victims of Stalinism and the Soviet Secret Police: The Comparability and Reliability of the Archival Data. Not the Last Word", Source: Europe-Asia Studies, Vol. 51, No. 2 (Mar. 1999), pp. 315–345, gives the following numbers: During 1921–53, the number of sentences was (political convictions): sentences, 4,060,306; death penalties, 799,473; camps and prisons, 2,634397; exile, 413,512; other, 215,942. In addition, during 1937–52 there were 14,269,753 non-political sentences, among them 34,228 death penalties, 2,066,637 sentences for 0–1 year, 4,362,973 for 2–5 years, 1,611,293 for 6–10 years, and 286,795 for more than 10 years. Other sentences were non-custodial.</ref>

Le stime sul numero di morti provocati da Stalin sono oggetto di accesi dibattiti da parte di studiosi nel campo degli studi sovietici. I risultati pubblicati variano a seconda del momento in cui la stima è stata effettuata, sui criteri e metodi utilizzati per le stime e le fonti a disposizione. {{chiarimento|Alcuni storici tentano di fare delle stime separate per diversi periodi della storia sovietica, con perdite variabili da 8 a 61 milioni. Diversi studiosi come Simon Sebag Montefiore , Alexander Nikolaevič Yakovlev e Jonathan Brent stimano circa 20 milioni| dato l'enorme numero di vittime di cui si parla, e l'estrema variabilità se non proprio arbitratietà dei dati, almeno citare con precisione le fonti e i testi di riferimento se non proprio la pagina o il passaggio, invece di una generica menzione è quantomeno d'obbligo}}. Robert Conquest, nell'ultima edizione (2007) del suo libro ''Il Grande Terrore'' , stima che, mentre il numero esatto non sarà mai certo, l'autocrate comunista dell'URSS era responsabile di non meno di 15 milioni di morti.<ref>Conquest (2007) Great Terror p. xvi: "Exact numbers may never be known with complete certainty, but the total of deaths caused by the whole range of Soviet regime's terrors can hardly be lower than some fifteen million."</ref>

Secondo Stephen G. Wheatcroft, il regime di Stalin può essere accusato della "morte intenzionale" di circa un milione di persone, sebbene il numero di morti causati dal regime è stato notevolmente più elevato e forse superiore a quello di Hitler. Wheatcroft esclude tutte le morti per fame e distingue le categorie di "esecuzione" e di "omicidio".<ref name=wheatcrof/ Tuttavia, alcune delle azioni del regime di Stalin, non solo quelle durante l'Holodomor, ma anche la dekulakizzazione e le campagne mirate contro determinati gruppi etnici, possono essere considerate come genocidio, almeno nella sua definizione generica.<ref>Michael Ellman, Stalin and the Soviet Famine of 1932–33 Revisited Europe-Asia Studies, Routledge. Vol. 59, No. 4, June 2007, 663–693. PDF file</ref> Lo studioso {{chiarimento|Adam Jones| viene genericamente più sotto menzionato come "Adam Jones (studioso), uno studioso canadese specializzato in genocidi", citazione insufficiente per stabilirne attendibilità ed autorevolezza enciclopedica}} sostiene che "il periodo sovietico 1917-53 è paragonabile al genocidio attuato nella Cina di Mao Tse Tung e nella Cambogia dei Khmer rossi''.<ref>Jones (2010) Genocide p. 124.</ref>
==== Terrore Rosso ====
{{vedi anche|Terrore rosso|Fine dei Romanov}}
Durante la guerra civile russa , entrambi gli eserciti scatenarono campagne di terrore (Rosso e Bianco). Il Terrore rosso culmina con la esecuzione sommaria di decine di migliaia di "nemici del popolo" effettuata dalla polizia politica, la Ceka. Molti sono stati messi a morte durante e dopo la soppressione di rivolte, come la ribellione di Kronstadt e la ribellione di Tambov. Il professor Donald Rayfield sostiene che "la repressione che seguì la ribellione di Kronstadt e Tambov portò a decine di migliaia di esecuzioni capitali." Un gran numero di religiosi ortodossi furono uccisi.<ref>Donald Rayfield. Stalin and His Hangmen: The Tyrant and Those Who Killed for Him. Random House, 2004. ISBN 0-375-50632-2. p. 85</ref>

La politica contro i cosacchi intendeva "eliminare, sterminare , e deportare la popolazione di un intero territorio ", secondo Nicolas Werth. Nei primi mesi del 1919, da 10.000 a 12.000 cosacchi furono giustiziati e molti altri deportati dopo che i loro villaggi furono rasi al suolo.<ref>Figes (1997) A People's Tragedy p. 660.</ref>
=====Cannibalismo=====
{{chiarimento|Il tema del cannibalismo emerse già nel [[1921]],<ref>Piero Melograni in ''Le bugie della storia'', ed. Mondadori, pag. 95</ref> nel periodo della grande [[Carestia russa del 1921-1923|carestia russa]] nell'[[Unione Sovietica]] che colpì 33 milioni di persone<ref>Giuseppe Boffa in ''Storia dell'Unione Sovietica'', 1976</ref> facendo 5 milioni di morti. La carestia ebbe una grande risonanza internazionale, tanto che in [[Italia]] furono costituiti oltre trecento comitati di soccorso, con coinvolgimento di tutte le parti politiche e sociali (le quali polemizzarono sulle cause e le responsabilità del fenomeno). Lo scrittore russo [[Michail Osorgin]], redattore del bollettino ''[[Pomosc]]'' (''Il soccorso'') del comitato di soccorso panrusso, parlò di un cannibalismo diffuso. [[Orlando Malevolti]] e l'archeologo e filantropo antifascista [[Umberto Zanotti Bianco]], recatisi in Russia, riferirono di numerosi casi di cannibalismo, uccisioni di bambini, profanazione dei cimiteri e vendita di carne umana nei mercati.| Stiamo parlando di enorme tragedia umana ,che trovò la solidarietà del mondo intero, compreso quello politicamente ostile, dovuta a gravissime ed eccezionali condizioni geografiche e metereologiche, unite forse anche ad errori di strategia sulle soluzioni di politica agro-alimentare, ma da qui a considerarle consapevolmente, volutamente e deliberatamente volte ad eliminare ed affamare la popolazione, il passo è quantomeno iperbolico}} 

Il libro {{chiarimento|''[[La Ce-ka - Il terrore bolscevico]]''|Si tratta di un testo praticamente sconosciuto al limite considerato niente più che un cimelio (e il fatto che qualcuno lo abbia letto e lo proponga come fonte affidabile fa sorgere numerosi dubbi sulle posizioni NPOV del relatore del paragrafo; infatti oltre a non essere certo testo fondamentale e di riferimento, è quantomeno opinabile e di sicuro POV in quanto  dichiaratamente di propaganda fascista, dato che la casa editrice si chiamava per esteso, qui colpevolmente omesso "La promotrice pro fondazione casa marina fascista, [http://www.delcampe.net/page/item/id,379242638,var,La-Ce-Ka-il-terrore-bolscevico-La-Promotrice-1923-fascismo-Mussolini,language,I.html vedere qui]}}, pubblicato nel 1923 (ed. La promotrice), riferisce che il cannibalismo era commentato nella stampa e negli organi ufficiali russi:

{{citazione|"I cadaveri umani già vengono usati come alimento... I parenti dei morti di fame sono costretti a mettere per il primo tempo dei piantoni presso le tombe... I fanciulli morti vengono fatti a pezzi e messi nella pentola". Così parla questo collaboratore [Antonoff Ovsenko] del ben noto Krylenko nella sua relazione ufficiale al Congresso dei Soviet. E ciò viene riprodotto dalla stampa ufficiale, nella quale da allora non cessano di esser pubblicati lunghi e dolorosi elenchi dei casi di cannibalismo provocato dalla fame, registrati ufficialmente.}}

Gli archivi sovietici, aperti dopo il [[1989]], confermano queste testimonianze<ref>numerosi resoconti provenienti negli archivi sovietici sono stati pubblicati da Orlando Figes in ''La tragedia di un popolo: la rivoluzione russa 1981-1924'', ed. Corbaccio, 1997</ref> e anzi rivelano che il cannibalismo era molto più diffuso di quanto non si credesse<ref>lo affermano Daniel Korn, Mark Radice e Charlie Hawes in ''Cannibali'', ed. Mondadori, pag. 92 e 93</ref>: {{chiarimento|la [[Ceka]] istituì addirittura una commissione apposita per limitare il cannibalismo e il commercio di carne umana.| quindi da quanto scritto eventualmente la Ceka non promosse ma invece cercò di contrastare e debellare queste pratiche, qui siamo al "paradosso" e all'inversione del senso nell'uso delle fonti}} 

Nel contesto del [[Gulag]], il cannibalismo è descritto in ''[[Arcipelago Gulag]]'' di [[Aleksandr Solženicyn]], {{chiarimento|in ''L'uomo del Gulag'' di Janus Bardach e in ''[[Viaggio nella vertigine (libro)|Viaggio nella vertigine]]'' di [[Evgenija Ginzburg]]| dato che non specificato nè in voce nè in note, stiamo parlando di saggi storici o di narrativa? Di persone reali e certificate o allusioni a personaggi di finzione in un "verosimile" contesto storico?}}. Secondo diverse testimonianze, alcuni detenuti organizzavano piani di fuga in coppia, con un terzo detenuto che aveva a sua insaputa la funzione di "scorta alimentare ambulante" e che all'occorrenza sarebbe stato ucciso e mangiato.<ref>Anne Applebaum, ''Gulag'', ed. Mondadori 2006, pag. 416</ref>

"I comunisti mangiano i bambini" era un detto popolare, diffuso in Italia e in altri paesi, che ha origini nell'atteggiamento di ostilità e paura verso il [[bolscevismo]], e fa riferimento temporale proprio alla carestia Russa del 1921.<ref>Questa spiegazione sull'origine del detto è per esempio sostenuta da [[Piero Melograni]] in ''[[Le bugie della storia]]'', in cui si dedica all'argomento un intero capitolo (''Perché si disse che i comunisti mangiano i bambini'').</ref> Nel [[2006]], per esempio [[Silvio Berlusconi]] {{chiarimento| |fuffa di carattere scandalistico e aneddotico senza nessun valore enciclopedico}}ha messo esplicitamente in relazione questa frase con episodi che sarebbero avvenuti nella Cina di Mao.<ref>[http://www.corriere.it/Primo_Piano/Politica/2006/03_Marzo/26/berlusconi.shtml Articolo] sul sito web de ''Il corriere della sera''</ref> Quello del "mangiatore i bambini" è comunque uno stereotipo tradizionale che è stato storicamente associato a numerosi gruppi [[etnia|etnici]] o ideologici (soprattutto agli [[ebrei]]).<ref>Vedi per esempio [http://www.religioustolerance.org/jud_blib2.htm Blood Libel, Host Desecration and other Myths]. Nel [[1993]], una vignetta pubblicata da ''The Independent'' che raffigurava [[Ariel Sharon]] intento a divorare un bambino causò le proteste del governo [[israele|israeliano]], che vi vide un riferimento al mito secondo cui gli ebrei mangerebbero i bambini dei cristiani ([http://www.somethingjewish.co.uk/articles/627__grotesque__cartoon_.htm "Grotesque" cartoon award | www.somethingjewish.co.uk])</ref>

=====Esperimenti sociali su esseri umani e cannibalismo=====
{{vedi anche|Affare Nazino}}
{{chiarimento|''L'isola dei cannibali'' (Ostrov ljudoedov) è il nome che abitanti locali diedero all'isola di Nazino, nel cuore della [[Siberia]], ed è il titolo del libro di [[Nicolas Werth]] che ne narra la storia, ricavata dagli archivi sovietici. Nel 1933, furono condotti esperimenti sociali di sopravvivenza, che videro migliaia di "elementi socialmente nocivi" deportati in aree completamente disabitate e prive di mezzi di sussistenza, allo scopo di identificare un metodo di colonizzazione del "Far East" sovietico. Sull'isola di Nazino, furono trasferite 13.000 persone: quasi tutte morirono d'inedia, freddo e fame, si uccisero a vicenda o furono giustiziate. Gli episodi di cannibalismo erano all'ordine del giorno.| si fa riferimento a voce creata con l'ausilio di UNA sola fonte bibliografica, di autore famoso per il suo radicale anticomunismo. Si trattava sicuramente di "colonia penale" di particolare durezza nelle condizioni di vita e detenzione, ma il dimostrare che ciò fosse frutto di "esperimenti sociali" è da dimostrare con maggior numero di fonti e certezza e se così fosse,data la gravità dei fatti, saranno confermati dalle numerose fonti reperibili altrettanto autorevoli e forse meno schierate}}

==== Periodo delle Grandi purghe ====
{{vedi anche|Grandi purghe}}
Stalin tenta di consolidare la sua posizione come leader dell'Unione Sovietica, portando ad una escalation di arresti ed esecuzioni di molte persone, culminante nel 1937-1938 (periodo a volte indicato come "Yezhovshchina" o epoca di Yezhov) e continua fino a quando Stalin muore nel 1953. Circa 700.000 vittime sono state uccise da un colpo di pistola alla nuca, gli altri morirono dopo pestaggi e torture, mentre erano in "custodia investigativa" e nel Gulag morirono a causa di fame, malattie, freddo e superlavoro.<ref>Ellman, Michael (2002). "Soviet Repression Statistics: Some Comments". Europea-Asia Studies 34 (7): 1151–1172. "The best estimate that can currently be made of the number of repression deaths in 1937–38 is the range 950,000–1.2 million, i.e., about a million. This estimate should be used by historians, teachers, and journalists concerned with twentieth century Russian—and world—history"</ref>

Gli arresti furono fatti secondo leggi contro-rivoluzionarie, che non prevedevano una denuncia. Nei casi esaminati dalla Sicurezza di Stato-Dipartimento del NKVD (GUGB NKVD) nel periodo ottobre 1936 - novembre 1938, almeno 1.710.000 persone furono arrestate e 724 mila persone giustiziate.

A Vynnytsa in Ucraina nel giugno 1943 fosse comuni risalenti al 1.937-38 furono aperte e centinaia di corpi riesumati per l'identificazione da parte di familiari. Per quanto riguarda la persecuzione del clero, Michael Ellman ha dichiarato che "... nel 1937-1938 l'uso del terrore contro il clero della Chiesa russa ortodossa e di altri potrebbe anche qualificarsi come genocidio". Citando documenti ecclesiastici, Alexander Nikolaevič Yakovlev ha stimato che oltre 100.000 sacerdoti, monaci e suore sono stati assassinati durante questo tempo.<ref>Yakovlev (2002) Century of Violence p. 165;
See also: R. Pipes (2001) Communism p. 66.</ref>

====Dekulakizzazione====
{{vedi anche|Kulaki#Stalin e lo sterminio dei kulaki}}
Gli ex kulaki e le loro famiglie costituirono la maggior parte delle vittime nel periodo delle purghe, con 669.929 persone arrestate e 376.202 giustiziati.<ref>Orlando Figes. The Whisperers: Private Life in Stalin's Russia. Metropolitan Books, 2007. ISBN 978-0-8050-7461-1, page 240</ref>

==== Le operazioni Nazionali del NKVD ====
Nel 1930, la NKVD condusse una serie di operazioni nazionali , che miravano contro alcuni "partiti nazionali" sospetti di attività contro-rivoluzionaria. {{chiarimento|Un totale di 350.000 furono arrestati e 247.157 giustiziati. Di questi, molti erano membri della ''Polska Organizacja Wojskowa'': 140.000 arresti e 111.000 esecuzioni| ulteriore inversione per assurdo del senso delle fonti (nota 56), che qui confermano l'impossibilità di risalire a numeri e dati certi, per cui vengono dati numeri a caso, arbitrari e senza fonte certa, }}. Anche se queste operazioni potrebbero costituire un genocidio come definito dalla Convenzione delle Nazioni Unite, o "un mini -genocidio ", secondo Montefiore, non vi è ancora alcuna pronuncia autorevole sulla qualificazione giuridica di questi eventi.<ref>Montefiore (2005) Court of the Red Tsar p. 229.</ref>

==== Grandi purghe in Mongolia ====
Nell'estate e nell'autunno del 1937, Stalin inviò agenti NKVD nella Repubblica popolare mongola per una grande repressione terroristica: tra 22.000 e 35.000 persone furono uccise. Circa 18.000 vittime erano buddiste lamaiste.<ref>Hiroaki Kuromiya, The Voices of the Dead: Stalin's Great Terror in the 1930s. Yale University Press, December 24, 2007. ISBN 0-300-12389-2. p. 2</ref>

====Crimini sovietici durante la seconda guerra mondiale ====
{{vedi anche|Crimini di guerra sovietici|Stupri durante l'occupazione della Germania#Armata Rossa}} {{chiarimento| |purtroppo stupri e violenze furono e vengono compiuti sistematicamente da qualunque forza in campo durante gli eventi bellici, fanno tragicamente parte della natura della guerra, qualsiasi e in qualunque tempo e luogo}}
La NKVD compì massacri a Lviv, nel giugno 1941. Nel settembre del 1939, in seguito all' invasione sovietica della Polonia, forze speciali NKVD iniziarono lo sterminio di "elementi ostili" nei territori conquistati. La NKVD praticava sistematicamente la tortura, che spesso portava alla morte.<ref>Jan T. Gross. Revolution From Abroad: The Soviet Conquest of Poland's Western Ukraine and Western Belorussia. Princeton University Press, 2002. ISBN 0-691-09603-1. pp. 181–182</ref><ref>Paul, Allen. Katyn: Stalin's Massacre and the Seeds of Polish Resurrection. Naval Institute Press, 1996. ISBN 1-55750-670-1. p. 155</ref>
Lo sterminio più famigerato si è verificato nella primavera del 1940, quando l'NKVD massacrò 21.857 prigionieri di guerra e intellettuali dirigenti polacchi in quello che è diventato noto come il [[massacro di Katyn]].<ref>Fischer, Benjamin B., "The Katyn Controversy: Stalin's Killing Field". "Studies in Intelligence", Winter 1999–2000. Retrieved on December 10, 2005</ref> Secondo l'Istituto polacco della memoria nazionale, 150.000 cittadini polacchi sono morti a causa della repressione sovietica durante la guerra.<ref>Wojciech Materski and Tomasz Szarota. Polska 1939–1945. Straty osobowe i ofiary represji pod dwiema okupacjami.Institute of National Remembrance(IPN) Warszawa 2009 ISBN 978-83-7629-067-6.</ref>

Esecuzioni sono state effettuate anche dopo l'annessione degli stati baltici e durante le fasi iniziali dell'Operazione Barbarossa: l'NKVD e unità allegate dell'Armata Rossa massacrarono prigionieri e oppositori politici a decine di migliaia prima di fuggire dall'avanzare delle forze dell'Asse.<ref>Montefiore (2005) Court of the Red Tsar p. 334</ref>

====Persecuzioni religiose====
{{vedi anche|Repressione della Chiesa ortodossa in Unione Sovietica}}
====Persecuzioni degli omosessuali====
{{vedi anche|Persecuzione dell'omosessualità in Unione Sovietica}}

==== Carestia sovietico-ucraina del 1932-1933 ====
{{vedi anche|Holodomor}}
[[File:Gloria Victis Memorial – Holodomor Memorial Stone.jpg|thumb|Lapide commemorativa delle vittime dell'Holodomor situata nel [[Memoriale Gloria Victis]] in [[Ungheria]].]]
All'interno dell'Unione Sovietica, i cambiamenti forzati nelle politiche agricole ( collettivizzazione ) e la siccità hanno causato la carestia sovietica del 1932-1933.<ref name=report>[http://www.faminegenocide.com/resources/findings.html Report on Ukrainian Genocide]</ref> La carestia è stata più grave in Ucraina, dove è chiamata [[Holodomor]]. Una parte significativa delle vittime della carestia (3-3.500.000) sono stati gli ucraini, mentre il numero totale delle vittime in Unione Sovietica è stimato in 6 milioni di persone. <ref>Andrea Graziosi, Lettere da Kharkov: La carestia in Ucraina e nel Caucaso del Nord nei rapporti dei diplomatici italiani. 1932-33, Torino, Giulio Einaudi Editore, 1991, ISBN 978-88-06-12182-2.
(FR) Nicolas Werth, La grande famine ukrainienne de 1932–1933, in La terreur et le désarroi: Staline et son système, Paris, 2007, p. 132, ISBN 2-262-02462-6.</ref>

Alcuni studiosi hanno sostenuto che le politiche staliniste che hanno causato la carestia potrebbe essere stato concepito come un attacco contro l'ascesa del nazionalismo ucraino, e quindi può rientrare nella definizione legale di genocidio (vedere la questione del genocidio Holodomor.<ref name=report/> L'economista [[Michael Ellman]] sostiene che le azioni del regime sovietico 1.930-34 costituiscono "una serie di crimini contro l'umanità." [[Benjamin Valentino]] osserva che "ci sono forti prove che i sovietici usarono la fame come arma per schiacciare la resistenza contadina alla collettivizzazione "e che" decessi associati a questi tipi di politiche soddisfano i criteri per l'uccisione di massa." [[Timothy Snyder]], professore di Storia alla Yale University, afferma che nel 1933 "Joseph Stalin fece deliberatamente morire di fame in Ucraina" attraverso una "campagna di requisizioni senza cuore, che ha cominciato l'era degli stermini in Europa"; queste conclusioni sono state approvate da Commissioni d'inchiesta.<ref name=report/><ref name=yusch/>

Il governo ucraino di [[Victor Yuschenko]] (2004-2010) ha cercato di rendere il mondo consapevole del fatto che la carestia fu un genocidio, una situazione che è stata sostenuta da un certo numero di governi stranieri.<ref name=yusch>"President Viktor Yushchenko does his country a grave disservice by claiming ten million deaths, thus exaggerating the number of Ukrainians killed by a factor of three" da "Holocaust: The ignored reality". Eurozine. 25 giugno 2009.</ref> Il governo russo ha respinto con veemenza l'idea , accusando Yuschenko di politicizzazione della tragedia nonché vera e propria propaganda con falsificazione di documenti.<ref name=yusch/>

Nel 2010, il presidente ucraino Yanukovich ha invertito le politiche sull'Holodomor e fino all'ascesa di [[Petro Poroshenko]] sia l'Ucraina che la Russia, consideravano l'Holodomor una tragedia comune a ucraini e popolo russo, causata dal "regime totalitario di Stalin", piuttosto che un atto deliberato di genocidio che mirava contro gli ucraini. 

{{chiarimento|In un progetto di risoluzione, l'Assemblea parlamentare del Consiglio d'Europa ha dichiarato che la carestia è stata causata da "deliberati atti crudeli e politiche del regime sovietico" ed è stata responsabile della morte di "milioni di persone innocenti" in Ucraina, Bielorussia, Kazakistan, Moldavia e Russia. Rispetto alla sua popolazione, il Kazakistan ritiene di essere stato il più penalizzato.<ref>Commemorating the victims of the Great Famine (Holodomor) in the former USSR. Resolution 1723 (2010, Assembly of the Council of Europe</ref> Per quanto riguarda il caso del Kazakistan, [[Michael Ellman]] afferma che "sembra essere un esempio di 'genocidio per negligenza' che non rientra nel campo di applicazione della Convenzione delle Nazioni Unite".<ref>Schabas 2000, pp 226-228</ref>| ricordo che l'assemblea del Consiglio d'Europa è istituzione diversa dal Parlamento Europeo o dal Consiglio europeo, e ad esse non appartenente e che le sue risoluzioni, a differenza di altre istituzioni transnazionali quali ONU o UE, NON sono vincolanti, ma solo di indirizzo e generica sensibilizzazione. Inoltre nel paragrafo si inventano nuove forme di crimini di massa (per negligenza ?!), subito "auto-smentiti"}}

Il giornalista e autore [[Seamus Milne]] ha messo in dubbio che morti per fame debbano essere considerati equivalenti a omicidi di Stato, poiché i dati demografici utilizzati per stimare i decessi di carestia potrebbero non essere affidabili. Egli sostiene che, se così fosse, allora la Gran Bretagna avrebbe dovuto essere considerata responsabile di ben 30 milioni di morti in India per la carestia nel corso del XIX secolo.<ref>[http://blogs.spectator.co.uk/2015/10/back-in-the-ussr-jeremy-corbyn-hires-seumas-milne/ Back in the USSR: Jeremy Corbyn hires Seumas Milne]</ref>

Valentino scrive che, "anche se non tutti i decessi per fame in questi casi sono stati intenzionali, dirigenti comunisti hanno rivolto gli effetti peggiori della fame contro i loro nemici sospetti e {{cn|la fame fu usata come arma per costringere milioni di persone a conformarsi alle direttive dello stato sovietico}}".

{{chiarimento|[[Daniel Goldhagen]] sostiene che in alcuni casi, i morti per fame, non devono essere distinti da massacro di massa: "Ogni volta che i governi non hanno alleviato le condizioni di carestia, i dirigenti politici non hanno deciso di dire no alla morte di massa - in altre parole, hanno detto sì." Egli sostiene che la carestia fu usata o deliberatamente tollerata dai sovietici, dai tedeschi, dai comunisti cinesi, dai britannici in Kenya, dagli Hausa contro gli Ibo in Nigeria, da Khmer rossi, comunisti nordcoreani, Etiopi in Eritrea , Zimbabwe contro le regioni dell'opposizione politica e politici islamisti nel sud del Sudan e del Darfur.|marasma linguistico e concettuale in cui si mischia tutto e il contrario di tutto, comunismo e colonialismo occidentale, nazismo e islamismo e altre varie amenità in un confuso calderone di dubbio significato.}}
=====Fenomeni di cannibalismo in Ucraina=====
Eventi di cannibalismo si verificarono in [[Ucraina]] durante l'[[Holodomor]]. Già all'epoca si parlò di cannibalismo, nel contesto delle testimonianze di [[Ewald Ammende]] e [[Gareth Jones]].<ref>vedi gli articoli del Times del [http://www.time.com/time/magazine/article/0,9171,930096,00.html 28 agosto 1933] e del [http://www.time.com/time/magazine/article/0,9171,746864,00.html 22 gennaio 1934]</ref> ''[[The Black Deeds of the Kremlin]]'',<ref>Volume 1 ''Book of testimonies'', Ukrainian association of victims of russian communist terror, ed. Brasilian Press, 1953; volume 2 ''The great famine in Ukraine in 1932-1933'', Federation of Ukraine Prisoners, ed. DOBRUS, 1955</ref> un corposo libro di testimonianze pubblicato dalle vittime del regime sovietico e della suddetta carestia, dedica un intero capitolo al cannibalismo. [[Robert Conquest]]<ref>in ''Raccolto di dolore - Collettivizzazione e carestia terroristica'', ed. Liberal, 2004</ref> riporta alcune testimonianze di cannibalismo da altre fonti e afferma che la moglie di Stalin, [[Nadežda Allilueva]], si suicidò nel 1932 in seguito a un litigio con il marito, dopo aver parlato con testimoni che le chiesero di segnalare a Stalin le terribili condizioni di vita in Ucraina e che le riferirono episodi di cannibalismo. Di cannibalismo si parla anche nei rapporti coevi dei diplomatici italiani.<ref>Andrea Graziosi, ''Lettere da Kharkov - La carestia in Ucraina e nel Caucaso del nord nei rapporti dei diplomatici italiani, 1932-1933'', ed. Einaudi, 1991</ref> {{chiarimento| |Eventualmente dimostrate, tragedie della fame e povertà e di responsabilità personale fatte passare per istituzionali, inoltre fonte 71 proveniente da testo stampato da casa editrice appartenente a neocostituito partito politico , questo non è garanzia di equidistanza, nonchè sconsigliato se non per casi particolari dalle linee guida sull'uso delle fonti}}

==== Pulizia etnica ====
{{Vedi anche|Deportazioni sovietiche dall'Estonia}} 
Il governo sovietico durante il regime di Stalin ha condotto una serie di espulsioni su vasta scala che ha influenzato significativamente la mappa etnica dell'URSS. {{cn| Deportazioni hanno avuto luogo in condizioni estremamente difficili, spesso in vagoni bestiame, con centinaia di migliaia di deportati morti durante il percorso. Secondo alcuni esperti il numero di morti per le deportazioni in certi casi potrebbe essere di un morto ogni tre deportati}}. Per quanto riguarda la sorte dei tatari di Crimea, [[Amir Weiner]] della [[Stanford University]] scrive che tale politica potrebbe essere classificata come " pulizia etnica ". Nel libro [[Secolo del genocidio]], [[Lyman Legters]] scrive "Non si può propriamente parlare di un genocidio completato, ma solo di un processo che è stato genocida nella sua potenzialità."

Durante la guerra l'[[Estonia]] e gli altri Paesi baltici furono vittime di pesanti deportazioni e di altri atti di violenza e terrore comunista, perpetrati ai danni della popolazione locale estone e dei Paesi baltici in generale, con lo scopo finale di decimarla e trasferirla forzatamente nei [[gulag]] in URSS, condannandola poi a morte o ai lavori forzati. Queste avvennero principalmente tra il [[1940]] ed il [[1953]], nell'epoca di Stalin e durante l'[[occupazione sovietica delle repubbliche baltiche]] e nella fase di [[collettivizzazione]] delle proprietà rurali strappate agli Estoni. In questo modo i Sovietici si assicurarono il potere, il controllo economico e l'egemonia sugli stati baltici.<ref>Fonte: Enciclopedia Universale Treccani</ref>

==== Critiche: controversia tra il numero di vittime e il censimento dell'URSS ====
Alcuni studiosi di {{chiarimento|correnti minoritarie|commento POV che già sottende al discredito delle tesi}}  spesso avvicinati al [[revisionismo storiografico]], sia marxista-leninista sia neutrale ([[Giorgio Galli]], [[Domenico Losurdo]], [[Ludo Martens]], ecc.) ridimensionano invece i morti e la responsabilità dello stalinismo<ref name=losurdo/>, affermando inoltre che molti furono dovuti alla seconda guerra mondiale e a carestie non volute dal governo sovietico: Galli abbassa la cifra, contando tra vittime dirette e non, tra 2.700.000 e 9.000.000 di morti durante il periodo 1924-1953<ref>[http://temi.repubblica.it/limes/venti-anni-dopo-lottantanove-il-ritorno-di-stalin/7827?printpage=undefined ''Vent'anni dopo l'Ottantanove, il ritorno di Stalin''], Limes, la Repubblica</ref>, mentre Martens e altri sostengono che ci furono 1.400.000 morti tra la guerra civile russa e la morte di Stalin, gran parte dovuti agli scontri armati e alla carenza di cibo anziché ad esecuzioni di condanne capitali; Martens e altri storici attribuiscono inoltre ai nazisti, e non ai sovietici, il [[massacro di Katyń]].<ref name=martens/>

Coloro che negano che le vittime del periodo staliniano siano statisticamente rilevanti si basano soprattutto sul confronto tra i censimenti della popolazione.
Infatti, in base ai dati del censo russo<ref name="stat1974">Народонаселение стран мира / Под ред. Б.Ц.Урланиса. М.: "Статистика". 1974</ref>, se si confronta la popolazione dell'Unione Sovietica nel gennaio del [[1959]] che è di 208.827.000 mentre nel [[1913]], negli stessi confini, era di 159.153.000, si può stabilire che l'incremento annuale della popolazione è dello 0,60%. Se confrontiamo questi dati con altri paesi otteniamo:
{| class="wikitable"
!Paese
!1920
!1960
!Aumento annuo
|-
|[[Regno Unito]] || 43.718 || 52.559 || 0,46%
|-
|[[Francia]] || 38.750 || 45.684 || 0,41%
|-
|[[Germania]]||61.794 || 72.664 || 0,41%
|-
|
* [[Repubblica Democratica Tedesca|DDR]]
* [[Berlino]]
* [[Repubblica Federale Tedesca|RFT]]
|
|| 17.241<br />2.199<br />53.224 ||
|-
|[[Unione Sovietica|URSS]] || 159.153 || 208.827 || 0,68%
|+Crescita della popolazione, in migliaia<ref name="stat1974" />
|}

Come si vede, la popolazione dell'Unione Sovietica, nonostante nel calcolo, a differenza degli altri stati, sia compreso il periodo della [[prima guerra mondiale]] e della [[guerra civile russa|guerra civile]], e nonostante i 26 milioni di morti nella [[seconda guerra mondiale]], ha registrato un incremento demografico corrispondente ad un tasso medio di aumento annuale del 50% superiore agli altri stati menzionati nella tabella. [[Angus Maddison]], nel suo libro ''"Economic growth in Japan and the USSR"'', presenta risultati simili, citando un incremento di popolazione tra il 1913 ed il 1953, aggiustato alle variazioni territoriali, del 23% per l'Unione Sovietica, del 19% per la Gran Bretagna e del 2% per la Francia<ref>Angus Maddison. ''Economic growth in Japan and the USSR''. Routledge, Oxford, 2005.</ref>.

Anche considerando che l'Unione Sovietica, tra il [[1939]] e il [[1945]], estese i propri confini nazionali inglobando la [[Carelia]], gli [[Stati baltici]], parte della [[Polonia]] e della [[Prussia orientale]], la [[Bessarabia]] e l'isola di [[Sachalin]], l'incremento della popolazione non può aver alterato in modo radicale il tasso di crescita, trattandosi di territori che hanno tutt'oggi una densità demografica molto bassa, e che all'epoca furono percorsi da emigrazioni conseguenti all'annessione sovietica, riducendo ulteriormente una popolazione locale già decimata dalla guerra. In base a questi dati, gli studiosi citati hanno ridimensionato il numero di vittime di Stalin, suscitando spesso ampie polemiche e venendo talvolta accusati di [[negazionismo]], a loro parere gonfiato dalla propaganda filo-occidentale e anticomunista e usato per screditare l'URSS e il socialismo nel loro insieme, tramite la creazione di una "leggenda nera di Stalin".<ref name=losurdo/><ref name=martens/>

=== Repubblica popolare di Cina ===
{{vedi anche|Maoismo|Laogai|Cina#Problemi socio-politici, diritti umani e riforme}}
Il Partito comunista cinese prese il potere in Cina nel 1949, quando la rivoluzione comunista cinese concluse una lunga e sanguinosa guerra civile tra comunisti e nazionalisti. {{chiarimento|Vi è un consenso generale tra gli storici che quando Mao Zedong prese il potere, le sue politiche delle epurazioni causarono direttamente o indirettamente la morte di decine di milioni di persone| soliti numeri impressionanti tanto quanto arbitrari e senza fonti, che per queste cifre dovrebbero essere abbondanti e assolutamente certe}}. Sulla base dell'esperienza dei Soviet, Mao considerava la violenza necessaria per realizzare una società ideale derivata dal marxismo e programmò la violenza eseguita su grande scala.<ref>Short (2001) Mao p. 631; Chang, Jung and Halliday, Jon. Mao: The Unknown Story'.' Jonathan Cape, London, 2005. ISBN 0-224-07126-2. p. 3;Rummel, R. J. China's Bloody Century: Genocide and Mass Murder Since 1900 Transaction Publishers, 1991. ISBN 0-88738-417-X. p. 205: In light of recent evidence, Rummel has increased Mao's democide toll to 77 million</ref>

==== La riforma agraria e la soppressione di controrivoluzionari ====
Il primo sterminio in grande scala sotto Mao ha avuto luogo durante la riforma agraria e la campagna controrivoluzionaria. Nel materiale di studio ufficiale pubblicato nel 1948, Mao prevedeva che "un decimo dei contadini" (o circa 50 milioni) "avrebbe dovuto essere distrutto" per facilitare la riforma agraria. Il numero effettivo di vittime durante la riforma agraria si ritiene sia stato inferiore, ma si calcola almeno un milione.<ref>Rummel, Rudolph J. (2007). China's bloody century: genocide and mass murder since 1900. Transaction Publishers. p. 223. ISBN 978-1-4128-0670-1.</ref><ref>Goldhagen (2009) Worse than War p. 344.</ref>

La soppressione dei controrivoluzionari fu mirata soprattutto contro ex esponenti del Kuomintang e funzionari o intellettuali sospettati di slealtà. Almeno 712.000 persone sono state giustiziate, 1.290.000 furono imprigionati in campi di lavoro e 1,2 milioni sono stati "sottoposti a controlli in vari momenti."<ref>Steven W. Mosher. China Misperceived: American Illusions and Chinese Reality. Basic Books, 1992. ISBN 0-465-09813-4. pp 72, 73</ref>

==== Il Grande Balzo in Avanti ====
{{vedi anche|Grande balzo in avanti|Grande carestia cinese}}
Benjamin Valentino ha sostenuto che il Grande balzo in avanti è stata una delle cause della Grande Carestia cinese e che gli effetti peggiori della carestia sono stati guidati contro regimi nemici. Quelli etichettati come "elementi neri" (capi religiosi, anticomunisti, contadini ricchi, ecc) in tutte le campagne precedenti sono morti nella maggioranza, in quanto è stata data la quantità più bassa nella distribuzione del cibo.<ref>Valentino (2005) Final solutions p. 128.</ref> In ''La grande carestia di Mao'' , lo storico [[Frank Dikötter]] scrive che "la coercizione, il terrore e la violenza sistematica sono stati il fondamento stesso del Grande Balzo in avanti e hanno causato uno degli stermini più letale della storia umana." Le sue ricerche in archivi provinciali e locali cinesi indicano il numero di morti in almeno 45 milioni e che " nella maggior parte dei casi, il partito sapeva benissimo che il proprio popolo stava morendo di fame."<ref>Dikötter, Frank. Mao's Great Famine: The History of China's Most Devastating Catastrophe, 1958-62. Walker & Company, 2010. pp. x, xi. ISBN 0-8027-7768-6.</ref> In un incontro segreto a Shanghai nel 1959, {{chiarimento|Mao organizzò la campagna per procurarsi un terzo di tutti i cereali, sostenendo che quando non c'è abbastanza da mangiare le persone muoiono di fame; è meglio lasciare che la metà delle persone muoia in modo che l'altra metà può mangiare a sazietà." Dikötter stima che almeno 2,5 milioni di persone sono state sommariamente uccise o torturate a morte in questo periodo|numeri e citazioni a caso che necessitano di verifiche assai più precise che non una generica "menzione" o asserzione}}.

==== La Grande Rivoluzione Culturale Proletaria ====
{{vedi anche|Grande rivoluzione culturale|Guardie Rosse (Rivoluzione Culturale)}}
[[File:Panchen Lama during the struggle (thamzing) session 1964.jpg|thumb|Processo "rivoluzionario" contro il [[Panchen Lama]] tibetano [[Lobsang Trinley Lhündrub Chökyi Gyaltsen]], costretto a fare "autocritica" pubblica durante la rivoluzione culturale.]]
I sinologi [[Roderick Macfarquhar]] e [[Michael Schoenhals]] stimano che tra 750.000 e 1,5 milioni<ref>MacFarquhar and Schoenhals (2006) Mao's Last Revolution p. 262</ref> di persone sono state uccise nelle violenze della Rivoluzione Culturale, solo nella Cina rurale. Mao diede carta bianca alle [[Guardie Rosse (Rivoluzione Culturale)]] che fecero abusi e uccisero i supposti nemici della rivoluzione. Per esempio, nell'agosto del [[1966]] oltre 100 insegnanti furono assassinati dai loro studenti solo nella parte occidentale di Pechino.<ref>MacFarquhar and Schoenhals (2006) Mao's Last Revolution p. 125.; The Chinese Cultural Revolution: Remembering Mao's Victims by Andreas Lorenz in Beijing, Der Spiegel Online. May 15, 2007 </ref>

Ci furono distruzioni di monumenti, documenti e manufatti, templi [[buddhisti]], [[taoisti]] e [[confuciani]], e tombe antiche. 

=====Cannibalismo in Cina=====
{{chiarimento|Inoltre, caso unico nel mondo moderno fino ad allora, ci furono diversi episodi di "[[cannibalismo]] rituale" organizzati pubblicamente dalla autorità comuniste locali o dalla Guardie Rosse.<ref>[http://www.museodelcomunismo.it/lo-stato-comunista/46-episodi-di-cannibalismo-nei-regimi-comunisti Episodi di cannibalismo nei regimi comunisti]</ref>| la notizia proviene da fonte, sito web e blog assolutamente inattendibile, politicamente, sociologicamente estremamente schierato, che prego di eliminare da qualsiasi altro riferimento e consiglierei di evitare dal citare per non cadere nel ridicolo}} Già durante la carestia del [[1959]], la cui causa principale furono gli errori di pianificazione del [[Grande balzo in avanti]], si verificarono numerosi casi riportati sia nei documenti ufficiali<ref>''La rivoluzione della fame'' di Jasper Becker (ed. il Saggiatore 1996)</ref> che da diversi testimoni,<ref>vedi ad esempio ''[[Il libro nero del comunismo]]'', ''Figlia del fiume'' di Hong Ying (ed. Mondadori 1997) pag. 76 e 181, il documentario ''Mao Tze Tung - L'imperatore rosso'' prodotto da History Channel</ref> fra i quali quelli citati da Jung Chang nel bestseller ''Cigni selvatici'' (pag. 297), quelli intervistati da Jasper Becker<ref>''La rivoluzione della fame'', ed. il Saggiatore, 1996</ref> e lo scrittore cinese Acheng, che ha scritto il racconto "Fumo"<ref>in ''Vite minime'', ed. Theoria, 1992</ref> ispirandosi ad un'esperienza reale vissuta da lui stesso.<ref>come ha spiegato a [[Renata Pisu]]: vedi ''La via della Cina. Una testimonianza tra memoria e cronaca'', ed. Sperling & Kupfer, 2004, pag. 93</ref> Negli anni della [[Rivoluzione Culturale]] divenne vero e proprio [[cannibalismo rituale]]: secondo una tradizione orientale, il [[fegato]], la [[bile]] o il [[cervello]], estratti dal nemico ancora in vita, trasferivano il suo coraggio e la sua forza a chi li mangiava. Tali episodi sono descritti da Nicholas D. Kristof e Sheryl WuDunn<ref>''China Wakes: the Struggle for the Soul of a Rising Power'', Times Books, 1994, pag. 73-75</ref> e da Zheng Yi,<ref>''Scarlet memorial: tales of cannibalism in modern China'' (ed. Westview 1996)</ref> oggi professore universitario in USA, che ha intervistato due cannibali e raccolto prove documentarie. Secondo i tre autori suddetti,<ref>vedi anche l'intervista nel documentario su Mao trasmesso nella serie ''Correva l'anno'' prodotta da Rai Tre, presente anche in ''Mao Tze Tung'' distribuito su DVD dalla Finson</ref> i cannibali mangiavano le loro vittime per scopi ideologici e per "provare la loro coscienza di classe".

==== Genocidio in Tibet ====
{{vedi anche|Accordo dei 17 punti|Storia_del_Tibet#Nella_Repubblica_Popolare_Cinese}}
Secondo "Il libro nero del comunismo" , i comunisti cinesi effettuarono un genocidio etnico-culturale contro i tibetani. [[Jean-Louis Margolin]] afferma che lo sterminio era proporzionalmente più grande in Tibet rispetto alla Cina e che "si può legittimamente parlare di genocidio a causa dell'enorme numero di persone coinvolte."<ref name=margolin>Jean-Louis Margolin "China: a long march into night" in The Black Book pp. 545–546.</ref> Secondo il [[Dalai Lama]] e l'amministrazione centrale tibetana "i tibetani non sono stati solo fucilati, ma anche sono stati picchiati a morte,{{chiarimento| crocifissi, bruciati vivi, annegati, mutilati, affamati, strangolati, impiccati, bolliti vivi, sepolti vivi, squartati e decapitati."<ref name=margolin/>| Senza negare la dura repressione in Tibet, si prega di mantenere il rispetto di fonti certe attendibili e calzanti. Ci sono i soliti riferimenti a modalità talmente atroci, che se non bene documentate risultano più simili a propaganda al limite del ridicolo. Cerchiamo di separare il grano dal loglio}} 
[[Adam Jones (studioso)]], uno studioso canadese specializzato in genocidi, rileva che dopo la rivolta tibetana nel [[1959]], i cinesi autorizzarono la lotta contro i supposti reazionari, durante la quale "i quadri comunisti ... denunciarono, torturarono e giustiziarono molti nemici del popolo". Questa "lotta" causò 92.000 morti su una popolazione di circa 6 milioni. Questi morti, sottolinea Jones, possono essere visti non solo come un genocidio, ma anche come ''eliticidio'': "le persone prese a bersaglio rappresentavano la migliore categoria sociale e dirigente tibetana."<ref>Jones (2010) Genocide pp. 95–96.</ref>

====Repressione della Primavera di Pechino====
[[File:Tianasquare.jpg|thumb|Il ''[[Rivoltoso Sconosciuto]]'' di piazza Tienanmen<br />(foto di Jeff Widener, Associated Press)]]
{{vedi anche|Protesta di piazza Tienanmen}}
La protesta di piazza Tienanmen<ref>[http://www.google.it/search?lr=lang_it&hl=it&tbo=p&tbm=bks&q=Tienanmen&tbs=,cdr:1&num=100 Cfr. le occorrenze del lemma ''Tienanmen'' sui libri di lingua italiana].</ref> fu una serie di [[Manifestazione|dimostrazioni]] di massa guidate da [[Studente|studenti]], [[Intellettuale|intellettuali]] e [[Operaio|operai]] nella [[Repubblica Popolare Cinese]], svoltesi all'interno della [[piazza Tienanmen]] di [[Pechino]], occupata dai dimostranti dal 15 aprile al 4 giugno [[1989]].
Simbolo della rivolta è considerato il ''[[Rivoltoso Sconosciuto]]'', uno studente che da solo e completamente disarmato si parò davanti a una colonna di [[Carro armato|carri armati]] per fermarli: le [[Fotografia|fotografie]] che lo ritraggono sono diventate celebri nel mondo intero e sono per molti un [[simbolo]] di lotta contro la [[Tiranno|tirannia]]. In Occidente l'avvenimento è conosciuto anche con il nome di ''Primavera democratica cinese''.

====Uso massiccio della pena capitale e persecuzioni di dissidenti====
{{vedi anche|Pena di morte in Cina|Falun Gong}}
{{chiarimento|In Cina vi è ampio uso della pena di morte per molti reati, anche non violenti. In passato si è parlato di 15.000 esecuzioni all'anno (dal 1998 al 2001)| ininfluente e inutile alla voce se non nell'ottica di una generica critica all'applicazione della pena di morte in molti stati mondiali di qualsiasi posizione politica}}.

=== Jugoslavia e confine italiano===
{{vedi anche|Massacri delle foibe|Esodo giuliano-dalmata|Eccidio di Porzûs}}

Le stime di genocidio/democidio perpetrato dall'autocrate [[Josip Broz Tito]] si spingono oltre 1.072.000 morti per colpa diretta o indiretta tra il [[1944]] ed il [[1987]], secondo lo studioso [[Rudolph Joseph Rummel]].<ref>[http://www.hawaii.edu/powerkills/SOD.CHAP9.HTM I massacri di Tito (in inglese)]</ref> Cifre inferiori sono attribuite al dittatore serbo [[Slobodan Milosevic]]. Tito si macchiò di gravi crimini di guerra soprattutto durante {{chiarimento|la guerra civile jugoslava degli anni 1942-45, a danno di chi combatteva contro i partigiani comunisti,| non si è trattato, come qui citato abusando della propaganda fascista, non più avallata da un settantennio se non in particolari ambienti nostalgici, di una guerra civile ma di una occupazione in corso di II Guerra mondiale della Jugoslavia "manu militari" delle forze nazi-fasciste con l'ausilio di alcune milizie locali collaborazioniste, purtroppo tristemente famose per la particolare ferocia, che fornirono il "casus belli".}}, nonché di crimini contro l'umanità dopo la fine della seconda guerra mondiale. Tito e Milosevic sono pure ritenuti responsabili di multiple pulizie etniche.<ref>[http://it.dir.groups.yahoo.com/group/dalmazia_fid/message/8679 articolo]</ref>
[[File:Foiba di Vines - recupero cadaveri.jpg|thumb|Recupero di resti umani dalla foiba di Vines, località Faraguni, presso [[Albona]] d'Istria negli ultimi mesi del 1943]]
====Tito====
{{chiarimento|Il regime di Tito|Teniamo ben presente che la Jugoslavia è stata "parte lesa" e non ha essa causato, ma ha subito lo scoppio della guerra e durissima occupazione nazifascista sul suo territorio, e queste sono pur brutali e indiscriminate, (ma cosa non è brutale e indiscriminato in guerra) operazioni di rappresaglia, resistenza e lotta , (e anche di occupazione come d'uso in guerra al mutare degli equilibri delle forze belligeranti), combattuta con una vigorosa e necessitatamente altrettanto dura resistenza partigiana. Purtroppo la violenza e barbarie è parte integrante e ineluttabile di una guerra che lascia anche sempre immediati strascichi}} {{cn|è ritenuto responsabile di [[crimine contro l'umanità|crimini contro l'umanità]] come:}}

* [[massacro di Bleiburg]] e le stragi sommarie di circa 12.000 ex miliziani anticomunisti [[Slovenia|sloveni]] (''[[domobranci]]'') nel giugno [[1945]];
* [[Fossa comune di Tezno]], teatro di un massacro avvenuto poco dopo la fine della seconda guerra mondiale;
* le persecuzioni anti-italiane e i [[massacri delle foibe]] (circa 11.000 morti) definiti dal presidente della repubblica [[Giorgio Napolitano]] come [[pulizia etnica]]<ref>http://www.corriere.it/Primo_Piano/Politica/2007/02_Febbraio/10/napolitano.shtml Napolitano: «Foibe, ignorate per cecità»</ref> nelle regioni a ridosso del confine italo-jugoslavo che causarono la tragedia dell'[[esodo istriano|esodo giuliano dalmata]]. Questi ultimi massacri si verificarono poco dopo la fine della guerra e si cercarono di spiegare come vendetta dei partigiani contro i fascisti, ma nella realtà furono attuate contro tutti coloro che rappresentavano o potevano rappresentare, indipendentemente dalla loro appartenenza politica, lo [[Italia|Stato italiano]] in quelle terre ([[Istria]] e [[Trieste]]) che il nuovo regime comunista jugoslavo rivendicava apertamente. A conferma di un'autentica campagna d'intimidazione contro gli italiani, vi sono anche le affermazioni di [[Milovan Gilas]], vice [[capo del governo]] e segretario della [[Lega dei Comunisti di Jugoslavia]] che, in un'intervista concessa a [[Panorama (rivista)|Panorama]] il 21 luglio [[1991]], ammetteva senza giri di parole: "''Ricordo che io e [[Edvard Kardelj|Kardelj]] (dirigente del partito comunista sloveno, ndr) andammo in [[Istria]] a organizzare la propaganda anti-italiana. Si trattava di dimostrare alle autorità alleate che quelle terre erano jugoslave e non italiane. Certo che non era vero. O meglio lo era solo in parte, perché in realtà gli italiani erano la maggioranza nei centri abitati, anche se non nei villaggi. Bisognava dunque indurli ad andare via con pressioni d'ogni genere. Così ci venne detto e così fu fatto. »''";
* pulizia etnica contro cittadini di etnìa tedesca;<ref>[http://www.romacivica.net/amis/schede.asp?idsch=262&id=10 L'espulsione dei tedeschi dalla Jugoslavia dal sito del ''Museo Virtuale delle Intolleranze e degli Stermini]</ref>
* [[massacro di Bačka]] ossia pulizia etnica contro cittadini di etnia ungherese e tedesca nonché ''pulizia politica'' contro serbi anticomunisti;
* [[massacri di Kočevski rog]] ordinati per rappresaglia contro miliziani anticomunisti sloveni in maggioranza nonché croati e serbi;
* i soprusi e le uccisioni perpetrati tra il 1945 e 1955 in vari campi di concentramento (quali [[Teharje]] in Slovenia e [[Isola Calva]] in Croazia) contro oppositori politici.
* repressione, crimini e uccisioni contro sacerdoti e membri della [[Chiesa ortodossa serba]] e delle altre comunità cristiane nel periodo 1941-1948<ref>[http://www.rastko.rs/istorija/dzomic-stradkom/index.html Projekat Rastko Velibor V. Dzomic: Stradanje srbske crkve od komunista]</ref>.
* [[Massacro di Siroki Brijeg]].
* repressione dei dissidenti politici
{{chiarimento| |Nella confusione delle citazioni si confonde fra carceri e campi di concentramento e fra operazioni di guerriglia partigiana presentate come massacri antistalinisti o anticomunisti (e qui la confusione è massima)}}

====Il postcomunismo di Milosevic====
{{chiarimento| |appunto, postcomunista, quindi di cosa stiamo a parlare?}}
{{vedi anche|Guerre jugoslave|Assedio di Sarajevo|Strage di Srebrenica}}

===Europa occidentale===
{{vedi anche|Triangolo della morte (Emilia)|Terrorismo rosso|Biennio rosso in Europa}}
Ci furono scontri armati, tentate rivoluzioni e insurrezioni comprendenti anche fazioni comuniste a partire del 1918 in poi, intervallate dai regimi fascisti e dalla guerra. 
Fra il 1945 e il 1946, tra 1000 e 4500 persone furono uccise per motivi politici in Italia a guerra finita, per mano di partigiani marxisti e militanti di formazioni di matrice comunista, specie nella zona di Modena.<ref>Giovanni Fantozzi, Vittime dell'odio: l'ordine pubblico a Modena dopo la liberazione, (1945-1946), Europrom, Bologna, 1990.</ref> Il terrorismo di matrice marxista-leninista ha causato altresì molte centinaia di vittime specialmente in [[Italia]] e [[Germania]], soprattutto durante gli [[anni di piombo]], ma anche in [[Francia]] e in altre nazioni europee e del Mediterraneo. Uno dei fondatori delle [[Brigate Rosse]] (poi pentito), [[Alberto Franceschini]], ha affermato che il suo gruppo, se fosse giunto al potere, sarebbe stato "peggio di Pol Pot".<ref>[http://www.municipio.re.it/cinema/catfilm.nsf/PES_PerTitoloRB/85C42852F7922859C125759C00385288?opendocument ''Il sol dell'avvenire'']</ref>

===Albania===
{{vedi anche|Enver Hoxha}}

=== Cambogia ===
{{vedi anche|Kampuchea Democratica|Genocidio cambogiano}}
[[Helen Fein]], una studiosa di genocidi, rileva che, sebbene i dirigenti cambogiani avessero dichiarato l'adesione a una versione esotica e agraria della dottrina comunista, l'ideologia xenofoba del regime dei [[Khmer Rossi]] di [[Pol Pot]] assomiglia più a un fenomeno di socialismo nazionale o [[fascismo]]. [[Daniel Goldhagen]] spiega che i Khmer Rossi erano xenofobi perché credevano che il popolo Khmer era "quella gente autentica capace di costruire il [[comunismo]] vero." Il sociologo [[Martin Shaw (sociologo)|Martin Shaw]] ha descritto il genocidio cambogiano come "il più puro genocidio della guerra fredda".<ref>Helen Fein. Revolutionary and Antirevolutionary Genocides: A Comparison of State Murders in Democratic Kampuchea, 1975 to 1979, and in Indonesia, 1965 to 1966. Comparative Studies in Society and History, Vol. 35, No. 4 (Oct. 1993), pp. 796–823. Goldhagen (2009) Worse than War p. 207. Theory of the Global State: Globality as Unfinished Revolution by Martin Shaw, Cambridge University Press, 2000, pp 141, ISBN 978-0-521-59730-2.</ref>
[[File:Tuolsleng4.JPG|thumb|Mensole riempite di crani umani, dissotterrati dai dintorni della prigione di [[Tuol Sleng]].]]
I [[Killing fields]] sono una serie di siti in Cambogia dove molte persone sono state uccise e sepolte dal regime dei Khmer Rossi, durante il loro governo del paese dal 1975 al 1979, subito dopo la fine della guerra del Vietnam. Almeno 200.000 persone sono state giustiziate dai Khmer Rossi, ma le stime del numero totale di decessi dovuti a politiche dei Khmer Rossi, comprese le malattie e la fame, sono 1,4-2,2 milioni su una popolazione di circa 7 milioni.<ref>Chandler, David. The Killing Fields. At The Digital Archive Of Cambodian Holocaust Survivors; see also Peace Pledge Union Information – Talking about genocides – Cambodia 1975 – the genocide.</ref>

La Kampuchea Democratica (nome della Cambogia sotto i Khmer Rossi) ha avuto gravi disagi a causa degli effetti della guerra che ha bloccato l'attività economica. Secondo [[Michael Vickery]], in Cambogia su una popolazione di circa 7 milioni sono morte 740.800 persone per malattie, superlavoro e repressione politica. Altre stime suggeriscono circa 1,7 milioni e il genocidio cambogiano è descritto dalla Yale University Program come "una delle peggiori tragedie umane del secolo scorso."<ref>The CGP, 1994–2008 Cambodian Genocide Program, Yale University</ref> 

[[Craig Etcheson]] ricercatore del "Centro di documentazione della Cambogia" suggerisce che il numero delle vittime è compreso tra 2 e 2,5 milioni con una cifra "più probabile" di 2,2 milioni. Dopo 5 anni di ricerca in circa 20.000 luoghi di sepoltura, egli conclude che "queste fosse comuni contengono i resti di 1.112.829 vittime di esecuzione."<ref>Sharp, Bruce (April 1, 2005). "Counting Hell: The Death Toll of the Khmer Rouge Regime in Cambodia". Retrieved July 5, 2006.</ref>

In seguito al rovesciamento del regime dei Khmer Rossi, il successivo governo di coalizione, che comprendeva ex Khmer Rossi, ha ricevuto aiuto e assistenza da parte del governo degli [[Stati Uniti]].

[[Steven Rosefielde]] sostiene che {{chiarimento|Kampuchea democratica è stato il più micidiale di tutti i regimi comunisti su base pro capite, soprattutto perché "mancava un nucleo produttivo vitale" e "non è riuscito a porre dei limiti allo sterminio."|sintassi e concetto storico non ben chiari o male espressi}}
Nel 1997 il governo cambogiano ha chiesto alle Nazioni Unite l'assistenza per organizzare un tribunale del genocidio. I giudici istruttori si sono presentati con i nomi di cinque possibili sospetti alla procura il 18 luglio 2007. Il 19 settembre 2007 Nuon Chea, secondo in comando dei Khmer rossi e il suo più anziano sottoposto superstite sono stati accusati di crimini di guerra e crimini contro l'umanità, ma non di genocidio. Gli imputati dovettero affrontare giudici cambogiani e stranieri al tribunale speciale del genocidio.<ref>Doyle, Kevin. Putting the Khmer Rouge on Trial, Time, July 26, 2007
MacKinnon, Ian Crisis talks to save Khmer Rouge trial, The Guardian, March 7, 2007
The Khmer Rouge Trial Task Forc, Royal Cambodian Government
Staff, Senior Khmer Rouge leader charged, BBC September 19, 2007
Khmer Rouge torturer describes killing babies by 'smashing them into trees' Mail Online, June 9, 2009</ref>

Diverse testimonianze<ref>''Cambogia rivoluzione senza amore'' di Piero Gheddo (ed. SEI 1976) pag. 29, ''Cercate l'Angkar'' di Bovannrith Tho Nguon e Diego Siracusa (ed. Jaca Book 2004), ''S21 - La macchina di morte dei Khmer Rossi'' di Rithy Panh e Christine Chaumeau (ed. O barra O 2003), ''Ho creduto nei Khmer Rossi'' di Ong Thong Hoeung (ed. Guerini e associati 2004), ''Tornata dall'inferno'' di Claire Ly (ed. Paoline 2006), ''When Broken Glass Floats: Growing Up Under the Khmer Rouge'' di Chanrithy Him (ed. W. W. Norton & Company 2001), ''On the Wings of a White Horse: A Cambodian Princess's Story of Surviving the Khmer Rouge Genocide'' di Oni Vitandham (ed. Tate Publishing & Enterprises 2006) pag. 60</ref> anche autorevoli<ref>quella di Denise Affonco, diplomatica francese, riportata in ''Facing death in Cambodia'' di Peter Maguire (ed. Columbia University Press 2005)</ref> riferiscono di episodi di cannibalismo, soprattutto di tipo rituale, avvenuti durante il regime dei [[Khmer rossi]].

Alcuni, come John Pilger, giornalista australiano testimone diretto, affermano il diretto coinvolgimento statunitense e britannico nell'ascesa, sostegno, finanziamento e addestramento ai Khmer rossi in funzione anti-sovietica e anti-vietnamita<ref>John Pilger, [http://andreacarancini.blogspot.it/2011/04/john-pilger-lo-zio-sam-e-pol-pot.html ''Lo zio Sam e Pol Pot'']</ref>, nonché affermano che circa la metà (700.000) dei morti furono causati dalla guerra col Vietnam e dai bombardamenti a tappeto effettuati dagli Stati Uniti sul confine Vietnam-Cambogia.

===Europa orientale soggetta all'URSS===
==== Bulgaria ====
Da 50.000 a 100.000 persone {{chiarimento|potrebbero|sic!}} essere state uccise in Bulgaria a partire dal 1944 come parte di collettivizzazione agricola e della repressione politica.<ref name=valtable>Valentino (2005) Final solutions Table 2 found at p. 75.</ref>

==== Germania Est ====
{{vedi anche|Muro di Berlino|STASI|Moti operai del 1953 nella Germania Est}}
[[File:Berliner Mauer Bernauerstraße.JPG|thumb|Il Muro e la Striscia della Morte, in parte originali, in parte ricostruiti, di fronte al Centro di Documentazione nella Bernauerstraße]]
Da 80.000 a 100.000 persone {{chiarimento|potrebbero|sic!}} essere state uccise in Germania Orientale dal 1945 per la repressione politica da parte dell'Unione Sovietica ([[zona di occupazione sovietica]]) e del governo tedesco-orientale ([[Repubblica Democratica Tedesca]]).<ref name=valtable/>

====Polonia comunista====
{{vedi anche|Storia della Polonia (1945-1989)|Rivolta di Poznań|Legge marziale in Polonia}}

==== Romania ====
Da 60.000 a 300.000 persone {{chiarimento|potrebbero|sic!}} essere state uccise in Romania a partire dal 1945 come parte di collettivizzazione agricola e della repressione politica.<ref name=valtable/>

{{chiarimento|Il dittatore [[Nicolae Ceausescu]] venne fucilato con sua moglie [[Elena Ceausescu|Elena]] anche per questo nel 1989, con l'accusa di genocidio e crimini contro l'umanità.|La fine dei Ceaucescu si configura come una esecuzione sommaria al termine di un processo farsa di 15 minuti, non certo rispettoso delle norme di diritto, fu l'ultimo atto di un processo rivoluzionario che a differenza degli altri paesi dell'est in Romania ebbe caratteri cruenti. Esiste ben altra letteratura storica per documentare con dovizia i crimini dei Ceaucescu}}

====Cecoslovacchia====
Dopo il [[colpo di Stato cecoslovacco del 1948]], vi furono massacri e numerosi processi farsa politici conclusesi con condanne a morte, come contro la giurista antinazista e dissidente comunista [[Milada Horakova]]. Nel 1968 i carri armati sovietici repressero la [[Primavera di Praga]] e deposero il governo moderato di [[Alexander Dubcek]], privato di ogni carica.

==== Ungheria ====
{{vedi anche|Rivoluzione ungherese del 1956}}
Durante e dopo la rivolta filodemocratica del 1956, la rappresaglia dell'URSS fu feroce e immediata: {{cn|le stime sullo sterminio variano da 40.000 a 60.000.}} Il premier [[Imre Nagy]] venne deposto e giustiziato.

=== Repubblica democratica popolare di Corea ===
{{vedi anche|Juche|Diritti umani in Corea del Nord}}
Nelle sue statistiche di democidio, [[Rudolph Rummel]] stima che da 710.000 a oltre 3.500.000 persone sono state assassinate nella Repubblica Democratica di Corea dal 1948, anno dell'ascesa di [[Kim Il-sung]], al 1987.<ref>Rosefielde (2009) Red Holocaust p. 110.</ref>Steven Rosefielde sottolineò nel 2009 che l'Olocausto Rosso "persiste ancora in Corea del Nord" e [[Kim Jong-il]] (figlio del primo Kim) si rifiutava "di abbandonare l'uccisione di massa." La situazione non è migliorata nemmeno sotto il giovane figlio ed erede [[Kim Jong-un]]. 

Sono descritti casi di cannibalismo e di vendita di carne umana, nelle prigioni e nel periodo di carestia della seconda metà degli anni '90.<ref>''Corea del Nord. Fame e atomica'' di Pierre Rigoulot (ed. Guerini e Associati 2004) pag. 43, ''[[La rondine fuggita dal paradiso]]'' di Hyok Kang e Philippe Grangereau (ed. Piemme 2007) pag. 145, 148, ''Rogue Regime: Kim Jong Il and the Looming Threat of North Korea'' di Jasper Becker (ed. Oxford University Press). Vedi anche gli articoli di [http://www.worldnetdaily.com/news/article.asp?ARTICLE_ID=31996 World Net Daily], del [http://www.washingtonpost.com/ac2/wp-dyn/A41966-2003Oct3 Washington Post], del [http://www.telegraph.co.uk/news/main.jhtml?xml=/news/2003/06/08/wkor08.xml Telegraph] e del [http://www.newyorker.com/archive/2003/09/08/030908on_onlineonly02 New Yorker]</ref> {{Chiarimento| | Pur nell'accertata mancanza del rispetto dei più elementari principi di democrazia e rispetto dei diritti umani, il recente giornalismo si è avvalso di tali e tanto fantasiose aneddotiche a volte al limite del ridicolo e dell'assurdo, da rendere difficile distinguere il vero dal falso, quindi la veridicità su questo paese deve essere attentamente controllata.}}

=== Repubblica Democratica del Vietnam ===

Nei primi anni '50, il governo comunista nel Vietnam del Nord ha avviato una riforma agraria , che, secondo Steven Rosefielde , era "volta a sterminare i nemici di classe." Le vittime furono scelte in modo arbitrario. La tortura fu usata su larga scala, tanto che nel 1954 [[Ho Chi Minh]] si preoccupò e la vietò esplicitamente. Si stima che da 50.000 a 172.000 persone perirono nelle campagne a causa della persecuzione sui supposti contadini ricchi e proprietari terrieri.<ref>Jean-Louis Margolin "Vietnam and Laos: the impasse of war communism" in The Black Book pp. 568–569.</ref> Rosefielde considera stime molto più elevate che vanno da 200.000 a 900.000 e comprendono esecuzioni sommarie di membri del Partito popolare nazionale.<ref>Rosefielde (2009) Red Holocaust p. 110.</ref> {{chiarimento| |solito ricorso a unica fonte di riferimento di "esperto" di "economia comparata" e non di storia, docente in una sede scolastica di Mosca a serio pericolo di chiusura in quanto accusata dalle stesse autorità russe di proporre insegnamento di materie considerate "preudoscienze" o con contenuti "pseudoscientifici". Le tesi di una riforma agraria volta a sterminare i nemici di classe infatti risulta quantomeno "fantasiosa" e non motivata o spiegata. Inoltre dalla voce risulta che Oh Chi Minh si oppose e proibì la pratica della tortura,... altro caso, analogo ai precedenti di "ribaltamento" storico e di uso "allegro" delle fonti? ampliamo e certifichiamo le citazione con fonti assai più autorevoli di quelle utilizzate }}

=== Repubblica democratica popolare di Etiopia ===
{{vedi anche|Menghistu Hailè Mariàm}}
[[Amnesty International]] stima che un totale di mezzo milione di persone sono state uccise durante il Terrore Rosso del 1977 e 1978.<ref name=kgbt>The World Was Going Our Way: The KGB and the Battle for the Third World by Christopher Andrew and Vasili Mitrokhin, pg 457</ref> La milizia comunista usò metodi terroristici: le persone erano ammassati in chiese che poi venivano date alle fiamme e le donne furono sottoposte allo stupro sistematico da parte dei soldati.<ref>Yves Santamaria "Afrocommunism: Ethiopia, Angola, and Mozambique" in The Black Book p. 692.</ref> L'organizzazione [[Save the Children]] ha riferito che le vittime del terrore rosso furono pure bambini, stimati da 1.000 in su, per lo più di età compresa tra gli undici e tredici anni, i cui cadaveri furono lasciati nelle strade di [[Addis Abeba]].<ref name=kgbt/> Mengistu stesso è sospettato di aver ucciso alcuni avversari politici a mani nude.<ref>Guilty of genocide: the leader who unleashed a 'Red Terror' on Africa by Jonathan Clayton, The Times Online, December 13, 2006</ref> {{chiarimento| | Paragrafo decontestualizzato e OT, regime "comunista" "sui generis" e da contestualizzare}}

=== Repubblica Democratica d'Afghanistan ===
{{cn|Anche se è spesso considerata come un esempio di genocidio comunista}}, la Repubblica Democratica dell'Afghanistan rappresenta un caso limite, secondo [[Frank Wayman]] e [[Atsushi Tago]]. Prima della invasione sovietica, il [[Partito Democratico Popolare dell'Afghanistan]] assassinò tra 10.000 e 27.000 persone, per lo più nella [[prigione Pul-e-Charkhi]]. Dopo l'invasione del 1979, i sovietici imposero il governo fantoccio di [[Babrak Karmal]], ma mai fu chiaramente stabilizzato come un regime comunista ed era in uno stato costante di guerra.<ref>Valentino (2005) Final solutions p. 219.
Kaplan, Robert D., Soldiers of God: With Islamic Warriors in Afghanistan and Pakistan, New York, Vintage Departures, (2001), p.115
Kabul's prison of death BBC, February 27, 2006</ref>
<ref>Joseph Collins. Soviet Policy toward Afghanistan. Proceedings of the Academy of Political Science, Vol. 36, No. 4, Soviet Foreign Policy. (1987), pp. 198–210</ref>

{{chiarimento|Nel 1987, circa l'80% del territorio del Paese fu permanentemente controllato né dal governo filo-comunista, che sosteneva le truppe sovietiche, né da parte dell'opposizione armata. Per far pendere la bilancia, l'Unione Sovietica usò una tattica che fu una combinazione politica di "terra bruciata" e "genocidio migratorio": sistematicamente bruciando i raccolti e distruggendo villaggi nelle province ribelli, così come bombardando per rappresaglia interi villaggi sospettati di ospitare o sostenere la resistenza, i sovietici cercarono di costringere la popolazione locale a passare nel territorio da loro controllato , privando così l'opposizione armata di un supposto sostegno. Con il tempo i sovietici si ritirarono nel 1988, da 1 a 1,5 milioni di persone erano state uccise, per lo più civili afghani;|asserzione senza fonte e ancora dati senza riscontri. Italiano dalla sintassi zoppicante (uso fuori luogo e scorretto dei nè) che preclude la comprensione del testo}} un terzo della popolazione dell'Afghanistan era stato spostato. [[Hassan Kakar]] ha sostenuto che "gli afghani sono tra le ultime vittime del genocidio di una superpotenza."<ref>M. Hassan Kakar Afghanistan: The Soviet Invasion and the Afghan Response, 1979–1982 University of California press © 1995 The Regents of the University of California.</ref> Fosse comuni dei condannati a morte, {{cn|risalenti all'epoca sovietica}}, sono state scoperte.

===Guinea Equatoriale===
{{vedi anche|Francisco Macías Nguema}}
{{chiarimento| | Paragrafo decontestualizzato e OT}}

=== Cuba ===
{{vedi anche|Diritti umani a Cuba|Unità militari di aiuto alla produzione}}
A [[Cuba]] non ci sono prove che portano a credere che siano stati compiuti eccidi di massa, poiché le persone condannate a morte dopo la [[Rivoluzione cubana]] erano sostanzialmente criminali di guerra. Tuttavia la situazione dei diritti umani resta critica e contestata. {{chiarimento| | Qui addirittura stiamo parlando del nulla...cioè di quello che "NON" è successo, tanto per far numero}}

===America Latina e altro===
{{vedi anche|Terrorismo rosso|Sendero Luminoso}}

{{chiarimento|L'America latina è stata a lungo teatro di scontro tra regimi di [[estrema destra]] ([[Operazione Condor]]) e movimenti marxisti-leninisti, causando centinaia di migliaia di morti da entrambe le parti. 

L'organizzazione terroristica peruviana [[Sendero Luminoso]] si è resa responsabile, come le [[FARC]] della Colombia e altri movimenti locali come il [[Movimento di Sinistra Rivoluzionaria (Cile)|MIR]], di numerosi crimini durante la sua attività, come sequestri di persona, massacri, attentati, armi, rapine e anche traffico di droga (FARC) e [[schiavismo]] (Sendero). A fine luglio [[2015]], l'[[esercito peruviano]] condusse un'operazione contro un nucleo di Sendero luminoso in una zona situata alla confluenza dei fiumi [[Apurímac (fiume)|Apurimac]], [[Ene (fiume)|Ene]] e [[Mantaro]], zona governata illegalmente dai senderisti. L'operazione permise la liberazione di 39 persone ostaggio del gruppo maoista, alcune di queste erano state rapite 30 anni prima e costrette a lavorare come schiavi nei campi posti in zone montagnose; tra le persone liberate figuravano anche dei bambini nati dagli abusi su alcune donne sequestrate.<ref>[http://www.adnkronos.com/fatti/esteri/2015/07/29/peru-liberati-ostaggi-sendero-luminoso-alcuni-erano-prigionieri-anni_PhHRH4k0uee1B5rZmCvSHM.html?refresh_ce Perù, liberati ostaggi di Sendero Luminoso: alcuni erano prigionieri da 30 anni]</ref> Sendero Luminoso è responsabile di circa 31.331 morti, una cifra pari a quella della feroce dittatura anticomunista [[argentina]] di [[Videla]] (1976-1981) e circa dieci volte le vittime della dittatura militare di [[Pinochet]] in Cile (1973-1990), ma il doppio sono morti nell'intero conflitto peruviano fra senderisti e governo, tra il 1980 e il 2000.<ref>Comisión de la Verdad y Reconciliación. Annex 2 Page 17. Retrieved January 14, 2008.</ref> Il conflitto FARC-Colombia ha avuto termine dopo decenni solo nel 2016, quando i delegati delle rispettive parti hanno raggiunto un accordo per il [[cessate il fuoco]]|Non essendoci in america latina governi comunisti che siano di riferimento per gli argomenti trattati nel paragrafo, anche qui stiamo parlando del nulla...movimenti autonomi o in altri casi invece si tratta di movimenti di resistenza a governi dittatoriali di diversa matrice di destra, o di dubbia democraticità, eticità e riconoscimento internazionale, paragrafo tanto per far numero, e qui cito i governi dittatoriali fascisti e golpisti di Argentina (Videla), Brasile (regime militare 1964/75), Colombia (Pinilla), Cile (Pinochet), Nicaragua (Somoza) ecc... ulteriore inversione storica e "negazionismo per analogia" e sul senso delle fonti}}.

Il terrorista venezuelano internazionale [[Ilich Ramírez Sánchez]] detto ''Carlos'', in un'intervista al quotidiano ''El Nacional'', ha invece ammesso di essere stato all'origine di un centinaio di attacchi e attentati in tutto il mondo, che hanno provocato la morte di un numero compreso tra le 1.500 e le 2.000 persone, ma ha riconosciuto «appena 200 vittime civili», come «errori minori».<ref>{{cita web|url=http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/11/08/nuvo-processo-sciacallo-carlos-terrorista-professione/169212/|titolo=Parigi, nuovo processo per Carlos lo Sciacallo, il "rivoluzionario di professione"|editore=ilfattoquotidiano.it|data=8 novembre 2011|accesso=21 dicembre 2014}}</ref>