Difference between revisions 85591572 and 85824700 on itwiki{{Bio |Nome = Paolo |Cognome = Barnard |PostCognomeVirgola = all'anagrafe '''Paolo Rossi-Barnard'''<ref>[http://www.paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=306 ''Il summit MMT si fa: aggiornamento essenziale'']</ref> |Sesso = M |LuogoNascita = Bologna |GiornoMeseNascita = 2 gennaio |AnnoNascita = 1958 |LuogoMorte = |GiornoMeseMorte = |AnnoMorte = |Attività = giornalista |AttivitàAltre = [[freelance]] e [[2 = saggista]] |Epoca = 1900 |Epoca2 = 2000 |Nazionalità = italiano |Immagine = |DimImmagine = 240 |Didascalia = Paolo Barnard }}<ref name=bio>[http://web.archive.org/web/20070812064547/http://www.fondazionebizzarri.org/consultazione_med/MEDICINA.pdf Breve scheda biografica]</ref> (contracted; show full)a [[paranoia|sindrome paranoide]]<ref>[http://paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=573 ''Questo ha senso raccontare oggi - n° 14'']: «Sono uscito da questa esperienza con 2 anni di psichiatria e una sindrome di manie di persecuzione che, credetemi, mi portava a episodi al limite dello psicotico».</ref><ref name=donne>[http://paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=789 ''Paolo Barnard ama le donne, ma ama anche la verità'']</ref> )<ref name=cocchi>[http://www.paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=1057 ''Dedicato ad Andrea Cocchi. E a te'']</ref>, si laureò in [[psicologia]], lavorando dapprima come corrispondente estero [[freelance]] per alcuni giornali italiani tra i quali ''[[La Stampa]]'', ''[[Il manifesto]]'' (con cui ha rotto a causa delle idee [[maoismo|maoiste]] di [[Rossana Rossanda]]<ref name=arri>[http://paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=1018 ''Vik Arrigoni in mano ad Auschwitz, alla cinese'']</ref>), il ''[[Corriere della Sera]]'', ''[[Il Mattino]]'', ''[[Il Secolo XIX]]'' e ''[[La Repubblica (quotidiano)|La Repubblica]]'', per poi passare alla [[RAI]], per la quale ha lavorato per 14 [[Anno|anni]] partendo da ''[[Samarcanda (programma televisivo)|Samarcanda]]'' nel [[1991]] in occasione della [[Guerra del Golfo|prima Guerra del Golfo]]. Ha vissuto anche a [[Londra]] e a [[San Diego]] tra gli anni '80 e '90, divenendo un fortissimo critico delle politiche [[Margaret Thatcher|thatcheriane]] e reaganiane.<ref name="lond">[http://paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=1034 ''Quando guardi a lungo nell'abisso, l'abisso ti guarda dentro'']</ref> Barnard ha anche lavorato a lungo in un'associazione di volontariato di assistenza ai malati di [[AIDS]].<ref name=bio/> Afferma di essere stato uno dei fondatori,<ref>''Israele e Palestina: le verità taciute'', parte 3</ref> nel [[1994]], della trasmissione ''[[Report]]'' ([[Rai 3]]), con cui ha collaborato per dieci anni, per passare poi a ''[[Rai Educational]]'', dove realizza il documentario "''Nemesi medica''"<ref>[http://www.salutare.biz/pdf/22_16.pdf ''Quando il medico diventa paziente: la storia'']</ref> e da cui si è autosospeso in seguito alla vicenda da lui definita [[#La vertenza con RAI, Report e Gabanelli|della Censura Legale]]. Il 28 aprile [[2011]] Barnard ha annunciato sul proprio [[sito web]]<ref name=sito/> l'abbandono radicale di ogni impegno professionale in [[Italia]]. Tuttavia torna sui suoi passi dopo pochi mesi. Dal 2014 in poi diviene commentatore sui temi economici per il talk "L'Ultima Parola" di RAI 2, e successivamente a La7 nel talk "La Gabbia", entrambi condotti da Gianluigi Paragone. Come [[scrittore]] e saggista, ha pubblicato nel [[2002]] per Andromeda ''Due Pesi e Due Misure. Riconoscere il terrorismo dello Stato d'Israele'' e nel [[2006]] per la [[Biblioteca Universale Rizzoli|BUR]] il libro inchiesta ''Perché ci odiano'', che condensa nelle sue pagine alcune delle inchieste confezionate per [[Report]] (''Perché ci odiano?'', puntata andata in onda il 6 aprile [[2003]] e ''L'altro terrorismo'', in onda il 23 settembre [[2003]]), esprimendo una posizione critica verso la "[[guerra al terrorismo]]" e le condotte di [[Israele]] in [[Palestina]] sin dalla nascita del [[sionismo]]; sul sionismo ha anche realizzato alcuni documentari sul web, tra cui ''Palestina, capire il torto'' e ''Israele e Palestina: le verità taciute'' (originariamente una conferenza), in cui riprende le ricerche della [[nuova storiografia israeliana]] (specialmente [[Ilan Pappé]] e [[Norman G. Finkelstein]]) e le idee [[pacifiste]] di [[Vittorio Arrigoni]], [[Noam Chomsky]] e altri, esprimendo posizioni [[antisionismo|antisioniste]] e [[antirazzismo|antirazziste]].<ref name=arri/><ref>[http://paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=227 ''Vik Arrigoni'']</ref><ref>[http://www.paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=165 ''Cosa penso io, antisionista e critico dei crimini d'Israele, dell'Olocausto'']</ref> Ha curato, per la [[Biblioteca Universale Rizzoli|BUR]], ''Dall'altra parte'' ([[Sandro Bartoccioni|Bartoccioni]], [[Gianni Bonadonna|Bonadonna]], [[Francesco Sartori|Sartori]]), una raccolta di testimonianze di medici ammalati su come riformare il [[Servizio sanitario nazionale|sistema sanitario italiano]]. Assieme ai medici citati e ad altri come Mario Melazzini, è stato brevemente consulente esterno del Ministro della Salute [[Livia Turco]] nella Consulta dei Medici Ammalati.<ref>[http://www.ifo.it/AspOne.aspx?990007858 10/09/07 "Medici ammalati": insediata la consulta per l'umanizzazione della medicina]</ref> Ha scritto inoltre per ''[[MicroMega (rivista)|MicroMega]]'', il Golem de ''[[Il Sole 24 ORE|Il Sole 24 Ore]]'' e altre pubblicazioni. Paolo Barnard attualmente vive a Bologna con sua madre.<ref name=lond/><ref>[http://web.archive.org/web/20080312184753/http://www.report.rai.it/RE_autori/0,11513,90152,00.html Report: autori]</ref><ref>[http://paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=335 Nota sulla trasparenza]</ref><ref>[http://paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=536 ''Ma il coraggio, dov'è? Vigliacchi.'']</ref><ref>[http://paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=948 ''Sono con le pezze al culo, e faccio economia...'']</ref> Nel maggio [[2015]] lamenta di essere stato vittima di un pestaggio da parte di otto poliziotti, che gli avrebbero rotto un braccio.<ref>[http://www.giornalettismo.com/archives/1808489/paolo-barnard-aggredito-da-otto-poliziotti/ ''Paolo Barnard: “Mi hanno aggredito otto poliziotti”'']</ref> Nel marzo [[2016]] decide nuovamente di chiudere il proprio sito, cambiando idea però il mese dopo.<ref>[http://www.paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=1482 ''Le mie ragioni per chiudere'']</ref><ref>«HO PUNITO GLI UMILI E I CORAGGIOSI PER I PECCATI DI UN POPOLO BUFFONE SENZA SPERANZE. HO UDITO IN QUESTI GIORNI LE LORO VOCI, HANNO SPENTO LA MIA FURIA. IL MIO 0,2% AVEVA LOTTATO, AVEVA RISCHIATO, LORO NON SONO ITALIANI, E NON MERITANO IL MIO ABBANDONO. TORNO PER VOI, SOLO PER VOI. MA VI AFFIDO UNA PREGHIERA: NON DIVULGATE PIU' IL MIO LAVORO ALL'ITALIA, E' UN CRIMINE LOTTARE PER L'ITALIA. NON TRADITEMI IN QUESTO, SO CHE NON LO FARETE».</ref> Nel maggio del 2016 riprende la collaborazione televisiva con il talk di La7 "La Gabbia", condotto da Gianluigi Paragone, che si era interrotta per divergenze interne nel 2014. Dal luglio del 2016 Barnard compare come editorialista sulle pagine del Tabloid inglese The Daily and Sunday Express, con sede a Londra. == Lavoro giornalistico == === Le inchieste === Negli anni in cui ha lavorato per la trasmissione di inchiesta [[Report]], Paolo Barnard ha trattato temi relativi alla [[globalizzazione]], al [[terrorismo]] internazionale e alla situazione in [[Medio Oriente]], alla ex [[Jugoslavia]], alla [[new economy]], al "[[Fondo Monetario Internazionale]]", all'[[industria farmaceutica]], alle [[Uso medico della cannabis|proprietà terapeutiche della marijuana]], all'[[industria alimentare]].<ref>[http://www.report.rai.it/dl/Report/articolo/ContentItem-7c39ff8a-77f0-45b9-9fbb-7363b5b91c49.html Inchieste di Report]</ref> Ha intervistato, in maniera assai critica e diretta, [[Henry Kissinger]], presente ad un incontro con [[Nelson Mandela]] a [[Johannesburg]], unico giornalista italiano presente.<ref>A Kissinger è sarcasticamente dedicato ''Perché ci odiano'', con epigrafe una citazione de ''[[I promessi sposi]]'' di [[Alessandro Manzoni|Manzoni]], tratto dall'episodio in cui [[fra Cristoforo]] minaccia [[don Rodrigo]] del castigo divino, con le parole "Verrà un giorno...".</ref><ref>[http://paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=554 ''Non esiste. Vi saluto'']</ref> Nel [[1993]] documenta per primo le [[torture]] commesse da militari italiani in [[Somalia]] nell'[[Operazione Restore Hope]], per [[La Stampa]] di Torino (successivamente lo scandalo scoppiò però per lo scoop di [[Panorama (periodico)|Panorama]], avvenuto dopo) e, secondo quando da lui detto, viene anche minacciato da un agente della [[CIA]], per le sue inchieste.<ref>[http://www.paolobarnard.info/chi.php Chi è Paolo Barnard - NUOVO.OBBLIGATORIO LEGGERE CHI SONO, PRIMA DI LEGGERMI]</ref> Per il libro-inchiesta tratto da ''Perché ci odiano'', ha realizzato un'intervista (capitolo ''Faccia a faccia con [[al-Qaeda]]'') in una località segreta e in esclusiva mondiale, a un'importante guida spirituale di al-Qaeda, un uomo successivamente non più membro del gruppo terroristico, ma all'epoca molto vicino a [[Osama bin Laden]] e ad [[Ayman al-Zawahiri]].<ref>[http://www.paolobarnard.info/perche_alqaida_doc.php ''Faccia a faccia con al-Qaeda'']</ref> === La ''Mosler's Economics - Modern Money Theory'' === A partire dal [[2011]] ha iniziato a diffondere la [[Teoria monetaria moderna|Modern Money Theory]] che vede tra i suoi sostenitori lo [[statunitense]] [[Warren Mosler]], docente di ispirazione [[economia post-keynesiana|post-keynesiana]] e [[cartalismo|cartalista]]. La MMT si traduce nella creazione di diverse associazioni di divulgazione economica presenti in ogni regione, tra cui l<nowiki>'</nowiki>''Ass. Naz. ME-MMT'', ''Economia per i Cittadini (Epic)'', ''CSEPI'', e diverse altre. Dopo un'occasionale apparizione in [[Matrix (programma televisivo)|Matrix]] di [[Canale 5]], nel [[2012]] Barnard torna in [[televisione]] nella trasmissione ''[[L'ultima parola]]'' di [[Gianluigi Paragone]] su [[Rai 2]], iniziando a divulgare i principi essenziali della teoria, ove suscita scalpore (e la reazione accanita del deputato del [[Partito Democratico (Italia)|Partito Democratico]] [[Matteo Colaninno]]) per aver dato del [[criminale]] all'allora [[Presidente del Consiglio dei ministri della Repubblica Italiana|Presidente del Consiglio]] [[Mario Monti]].<ref>[http://tv.ilfattoquotidiano.it/2012/05/26/monti-criminale-allultima-parola-scoppia-bagarre/198302/ ''Barnard: "Monti criminale", all'Ultima Parola scoppia bagarre'']</ref> Precedentemente aveva lanciato un appello a [[Silvio Berlusconi]] di non dimettersi (a favore di Monti stesso, e considerando la caduta del [[governo Berlusconi IV]] sotto la spinta dello [[Credit spread|spread]] [[Bundesanleihe|Bund]]/[[buono del tesoro poliennale|BTP]] come un "[[golpe]] finanziario"), pur non supportandolo e anzi criticandolo per la sua politica estera e interna.<ref>[http://paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=241 ''Almeno lui non gli ha baciato le scarpe'']</ref><ref>[http://paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=257 ''Presidente Berlusconi, per il bene dell'Italia, NON SI DIMETTA'']</ref><ref>[http://paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=154 ''Questo è Il Potere'']</ref> Ha infatti declinato l'offerta di candidatura alle elezioni europee da parte della coalizione di [[centrodestra]], con un programma [[euroscetticismo|euroscettico]], propostagli, a suo dire, da [[Forza Italia (2013)|Forza Italia]]-[[Popolo della Libertà|PdL]] e [[Fratelli d'Italia - Alleanza Nazionale|Fratelli d'Italia-AN]].<ref>[http://www.libreidee.org/2014/05/barnard-non-mi-candido-resto-qui-a-combattere-per-voi/ ''Barnard: non mi candido, resto qui a combattere per voi'']</ref> Continua successivamente nel programma televisivo ''[[La gabbia (programma televisivo)|La Gabbia]]'' sempre di [[Gianluigi Paragone]] su [[La 7]]. La collaborazione fra Barnard e Paragone continua fino all'ottobre del [[2014]], dopodiché la comparsa in trasmissione del giornalista bolognese cesserà per la seconda volta (la prima volta fu a marzo [[2014]] ufficialmente in seguito a una polemica su un post di Barnard sulle donne<ref>[http://paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=783 ''La verità sulle (infami) donne'']</ref>, ritenuto offensivo)<ref name=donne/><ref>[http://www.leggo.it/SPETTACOLI/TELEVISIONE/paolo_bernard_litigio_tv_paragone_la_gabbia_affogarsi/notizie/557069.shtml Paolo Barnard, litigio alla Gabbia]</ref><ref>[http://paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=787 ''La disumanità vince sempre. Sono fuori dalla Gabbia di La7'']</ref>, in seguito a un definitivo litigio dietro le quinte con il conduttore e la redazione del programma.<ref>[http://www.tvblog.it/post/663446/la-gabbia-paolo-barnard-la7-non-mi-pagava-cairo-pezzente-paragone-pagliaccio-li-ho-mandati-a-cagre ''La Gabbia, Paolo Barnard: "La7 non mi pagava'']</ref> Come detto sopra, la collaborazione con La7 e Paragone verrà ristablita nel maggio 2016 Nel giugno [[2013]] ha luogo il ''Mosler-Barnard Tour'', dove il giornalista e l'economista americano portano nelle piazze italiane da nord a sud la teoria economica ed espongono il ''Programma ME-MMT di Salvezza Economica per l'Italia'', contrario all'[[austerità]] economica e al [[neoliberismo]]. Barnard lamenta tuttavia il rapido volgere in negativo della qualità delle relazioni con ciascuno dei soggetti coinvolti<ref>[http://www.paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=1102 ''Mi tolgo un paio di sassi dalle scarpe. Poi vado avanti''], da paolobarnard.info</ref>, in particolare con Daniele Della Bona, attivista MMT<ref>[http://www.paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=1156 ''Una volta i ladri si nascondevano. Non quelli della ME-MMT'']</ref>, e con lo stesso Mosler.<ref>[http://www.paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=1389 SE LO SCOPRITORE DELLA CURA DEL CANCRO FOSSE UMANAMENTE UN SORCIO?]</ref> === ''Il più grande crimine'' === {{Vedi anche|Il più grande crimine}} Nel [[2011]] ha pubblicato un libro dove rivela un presunto progetto portato avanti da 70 anni dalle [[Élite (sociologia)|élite]] dei poteri [[Finanza|finanziari]] ed [[industria]]li internazionali per distruggere gli [[Stato|Stati]], il potere delle [[Legge|leggi]], e la partecipazione democratica attiva dei [[Cittadino|cittadini]]. === Rimini 2012 === Nel febbraio [[2012]] ha organizzato un convengo di economia che lui ha definito come «uno dei più grandi convegni di economia della storia»<ref>P. Barnard, ''La storia dell'economia (che ti dà da mangiare) spiegata a Lollo del mio bar'', pag. 34</ref>, cioè oltre 2100 partecipanti.<ref name=hudsonoscar>[http://michael-hudson.com/2012/02/mmt-theory-as-an-ecb-alternative/ Our Very Own Oscar Night in Rimini]</ref> La conferenza è stata fatta all'interno del [[105 Stadium]] di [[Rimini]] e hanno partecipato accademici MMT dell'Università del Missouri e di [[Kansas City]], ovvero, [[Stephanie Kelton]], [[Michael Hudson]], [[William K. Black]], [[Marshall Auerback]]. Hanno partecipato anche l'italiano [[Nino Galloni]] e il francese [[Alain Parguez]]. L'evento si è ripetuto nel mese di ottobre [[2012]] nuovamente a Rimini e anche a [[Cagliari]] con il motto di "Non eravamo i [[PIIGS]]. Torneremo Italia", avente come relatori [[Warren Mosler]] e [[Mathew Forstater]] nonché Alain Parguez. In tali occasioni i quattro relatori hanno presentato al pubblico un dettagliato programma economico-politico da adottare in caso di uscita dell'[[Italia]] dall'[[Eurozona]], battezzato [[Programma ME-MMT di Salvezza Economica per l'Italia]].<ref name=programmamemmt>[http://memmt.info/site/programma/ Programma ME-MMT]</ref> == La vertenza con RAI, Report e Gabanelli == Barnard fu autore di una controversa [[inchiesta]] contro la pratica del [[comparaggio|comparaggio farmaceutico]], ''Little Pharma & Big Pharma'', trasmessa l'11 ottobre 2001 su [[Rai 3]] durante il [[programma televisivo]] ''[[Report]]'' di [[Milena Gabanelli]]<ref>{{cita web|url=http://www.tvblog.it/post/8141/paolo-barnard-mette-report-sotto-accusa|titolo=Tvblog.it, Paolo Barnard mette Report sotto accusa}}</ref>. Il 16 aprile 2004 Barnard, la [[RAI]] e [[Milena Gabanelli]] furono citati in giudizio presso il [[Tribunale|Tribunale Civile]] di [[Roma]]<ref>{{cita web|url=http://www.pdfdownload.org/pdf2html/pdf2html.php?url=http%3A%2F%2Fwww.paolobarnard.info%2Fdocs%2Fatti%20processuali.pdf&images=yes=paolobarnard.info,|titolo=''Atti processuali''}}</ref> da un informatore farmaceutico, ritenutosi danneggiato dalle rivelazioni fatte nel servizio<ref name="reset.netsons.org">{{cita web|url=http://reset.netsons.org/modules/news/article.php?storyid=1527|titolo=Reset, ''Censura Legale - Una Storia Italiana!''}}</ref>. In virtù della cosiddetta [[clausola di manleva]] (una generica clausola, frequentemente usata nelle pratica contrattuale del mondo degli affari, che solleva il soggetto 'manlevato', in questo caso il 'ceduto', da eventuali oneri giudiziari scaturenti da eventuali azioni esperite da terze parti; tale clausola doveva essere necessariamente sottoscritta da ogni reporter allo scopo di stipulare l'accordo con la RAI), la RAI si ritenne esonerata da eventuali oneri risarcitori in sede civile derivanti dal servizio realizzato dal giornalista.<ref>[http://www.paolobarnard.info/censura_legale_repliche.php/ Un esempio di questa clausola tratto da un mio contratto con la RAI: "Lei in qualità di avente diritto... esonera la RAI da ogni responsabilità al riguardo obbligandosi altresì a tenerci indenni da tutti gli oneri di qualsivoglia natura a noi eventualmente derivanti in ragione del presente accordo, con particolare riferimento a quelli di natura legale o giudiziaria".]</ref><ref name="avv. Antonello Tomanelli">[http://www.difesadellinformazione.com/ultime_notizie/67/caso-barnard-parte-seconda--che-ci-azzecca-la-clausola-di-manleva-/ avv. Antonello Tomanelli]</ref> La stessa azienda, infatti, dichiarò che non essendo dipendente della RAI Barnard non avrebbe avuto da questa diritto a tutela legale per cause civili.<ref name=gaba>[http://www.sabinaguzzanti.it/2008/03/14/gabanelli/ Intervento della Gabanelli]</ref> Barnard ritenne tuttavia di essere comunque associato nella tutela agli altri due aventi causa a seguito di assicurazioni verbali fornitegli, ma che la Rai e la stessa Gabanelli hanno negato fossero state date.<ref name="reset.netsons.org"/><ref name=gaba /><ref>{{cita web|url=http://www.forum.rai.it/index.php?showforum=141&f=141|titolo=Report.it - Forum''}}</ref><ref>{{cita web|url=http://www.paolobarnard.info/censura.php|titolo=Censura legale}}</ref> Inoltre, il giornalista sottolineò la secondo lui dubbia eticità del comportamento dell'azienda e della conduttrice, che in sede giudiziale negarono ogni loro concorso in responsabilità rivalendosi interamente sull'autore dell'inchiesta. Ciò indusse Barnard ad accusare sia la Rai che Milena Gabanelli di averlo tradito due volte, sia per avere separato in giudizio le loro responsabilità dalle sue e per via dell'azione di rivalsa della Rai nei suoi confronti in caso di un'eventuale sentenza avversa di risarcimento, sfruttando la [[clausola (diritto)|clausola]] del [[contratto]] sottoscritto da Barnard con l'azienda. La sentenza, con esito negativo per le parti convenute, respinse le pretese di RAI e Gabanelli dichiarando la [[responsabilità solidale]] di azienda, conduttrice e autore del servizio nel ledere il [[diritto alla riservatezza]] dell'attore, motivando con ciò che la clausola summenzionata del contratto tra RAI e Barnard era inerente soltanto la "titolarità dei diritti ceduti" e il "libero godimento da parte del cessionario".<ref name="avv. Antonello Tomanelli"/><ref>[http://www.paolobarnard.info/docs/atti%20processuali.pdf/ Atti processuali]</ref> == L'Antisistema == Barnard si è dichiarato in opposizione sia al "''Sistema''", sia allo stesso "''Antisistema''", da lui ritenuti entrambi ipocriti se non addirittura speculari. Si era perciò limitato a pubblicare solo sul proprio [[sito web]], che ha però abbandonato poiché nella sua visione i [[network]], e l'iperinformazione che da essi si origina, fanno il gioco delle forze di Potere che tenderebbero ad annullare la partecipazione dei cittadini<ref name=ioe>{{cita web|url=http://www.paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=174|titolo=Io e voi che leggete, poveri stronzi, di nuovo fottuti dal Potere}}</ref>. In realtà dopo poco tempo torna a ripubblicare sul proprio sito, dichiarando di continuare a scrivere per "motivi personali" e soltanto quale fonte di "consultazione".<ref name=sito>[http://paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=224 ''Sito inutile'']</ref> Barnard ha usato l'espressione "''attivismo di tastiera''" per definire la frenetica attività antagonista operata su [[Internet]] che però a suo avviso non si traduce ormai più in vera partecipazione civica, ma solo nell'illusione di partecipare e ha quindi aspramente contestato i [[social network]].<ref name=ioe/> Barnard esplicita anche posizioni molto critiche su quelli che definisce "paladini" dell'"Antisistema" italiano, in particolare [[Beppe Grillo]]<ref>{{cita web|url=http://www.paolobarnard.info/info_vday.php|titolo=Paolo Barnard: considerazioni sul V-Day}}</ref><ref>{{cita web|url=http://www.arcoiris.tv/modules.php?name=Unique&id=9532|titolo=Arcoiris.tv, considerazioni di Paolo Barnard sul V2-Day''}}</ref>. Secondo il giornalista, Grillo, [[Marco Travaglio]]<ref>{{cita web|url=http://www.ariannaeditrice.it/articolo.php?id_articolo=18694|titolo=Arianna Editrice - Lettera aperta a Marco Travaglio''}}</ref>, i loro emuli, i processi in [[Televisione|tv]] e le ''[[casta|caste]]'' a gran voce denunciate, annullerebbero la "''[[società civile organizzata]]''" italiana. Barnard sostiene infatti che quella Società, che dovrebbe essere in prima linea a battersi per un Paese migliore, si starebbe consegnando all'irrilevanza delle bordate dei nuovi mattatori dell'"Antisistema": questi spingerebbero grandi masse di persone ad accanirsi contro i mali minori dell'[[Italia]], ignorando invece le manovre reali e devastanti (secondo Barnard) del Potere sovranazionale sulla vita di milioni di cittadini comuni, esitate nella [[Grande recessione|crisi finanziaria internazionale]] e nella progressiva distruzione del [[Diritti umani|diritto]] al [[lavoro]] dei [[Giovinezza|giovani]]. Per Barnard, l'"Antisistema" italiano avrebbe solo riapplicato gli stessi schemi che combatte<ref>{{cita web|url=http://www.paolobarnard.info/info_noi.php|titolo=Paolo Barnard:l'informazione è Noi}}</ref>. Barnard sostiene, in definitiva, che sia criminoso deviare la pochissime forze civiche rimaste verso continui "[[isteria|isterismi]] di massa" che riguardano aspetti della vita pubblica del tutto irrilevanti rispetto all'azione del Potere, e questo dirottamento gli italiani lo pagherebbero poi nella vita reale<ref name=travaglio>{{cita web|url=http://paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=989|titolo=Il ruolo di Travaglio e Gomez nella distruzione d'Italia}}</ref>. I diretti responsabili di tale deviazione sarebbero, in [[Italia]], proprio questi "paladini", come Grillo e [[Gianroberto Casaleggio|Casaleggio]] (definito da lui "uno degli uomini più pericolosi d'Italia"<ref>[http://paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=631 ''Casaleggio e ‘soci’'']</ref>) con il loro [[Movimento 5 Stelle]], Travaglio, [[Michele Santoro]], [[Antonio Di Pietro]], [[Sabina Guzzanti]] e [[Piero Ricca]], assieme al [[Carlo De Benedetti|debenedettiano]] quotidiano [[La Repubblica (quotidiano)|La Repubblica]].<ref name=travaglio/><ref name=idio>[http://www.paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=123 ''Gli idioti'']</ref> Riguardo a Di Pietro, ha spesso criticato [[Mani Pulite]], sostenendo che fu una falsa rivoluzione, volta a introdurre le politiche [[neoliberismo|neoliberiste]] stile ''[[reaganomics]]'', distruggendo la [[Prima Repubblica (Italia)|classe politica precedente]], che pur [[corruzione|corrotta]], grazie alla moneta sovrana e alla spesa pubblica riuscì, con un deficit coperto dall'emissione e bassa ma progressiva tassazione, a garantire grande ricchezza all'[[Italia]].<ref>[http://www.paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=116 ''IL POTERE 2: Il Times e Berlusconi: macché Noemi'']</ref><ref>{{citazione|Era il 17 febbraio del 1992, [[Mario Chiesa (politico)|Mario Chiesa]] viene arrestato a Milano per dare il via alla celeberrima stagione di [[Tangentopoli]]. Da quei giorni, e in pochi mesi, un’intera classe politica italiana viene spazzata via dalle inchieste di Di Pietro e soci. Come mi disse personalmente l’ex pm di Mani Pulite [[Gherardo Colombo]], in realtà l’impeto che mosse quella rivoluzione veniva dagli imprenditori che si autodenunciavano ai magistrati pur di smettere di pagare tangenti ai [[Partito Socialista Italiano|socialisti]] e [[Democrazia Cristiana|democristiani]]. Due partiti che, come d’altronde tutto l’apparato politico italiano, avevano una caratteristica in comune: erano intrisi di statalismo fino al collo, cioè erano nati e cresciuti nella pratica di usare prebende ed elargizioni di Stato per comprarsi il consenso degli elettori. Qualcosa che goffamente e truffaldinamente assomigliava però troppo al modello di Stato a moneta sovrana che spende a deficit per creare ricchezza fra i cittadini. Infatti l’Italia degli anni ’80 era sì un Paese ad alta inflazione e debito, ma era uno dei luoghi più ricchi della Terra, la cui ricchezza ancora oggi nutre una fetta enorme di società civile.|[http://www.incontrostoria.it/crimine2b.htm''Il più grande crimine'', parte II, capitolo «La signora si faccia la messa in piega»]}}</ref> == Pubblicazioni == * ''Aiutami a morire. Storie di lotta contro l'abbandono dei malati terminali'', 176 pagine, Interlinea, 1999. ISBN 978-88-8212-200-3. * ''Due pesi e due misure. Riconoscere il terrorismo dello Stato d'Israele'', 64 pagine, Andromeda Edizioni, 2002. * ''Perché ci odiano'', 346 pagine, Milano, BUR, 2006. ISBN 88-17-01064-2. * {{Cita web|autore=|titolo=Il più grande crimine |url=http://www.paolobarnard.info/docs/ilpiugrandecrimine2011.pdf |accesso=28 ottobre 2011}} 158 pagine, 2011 * {{Cita web|autore=|titolo=La Storia dell'Economia (che ti dà da mangiare) spiegata a Lollo del mio Bar |url=http://memmt.info/site/wp-content/uploads/2013/05/La-Storia-dell%E2%80%99Economia-che-ti-d%C3%A0-da-mangiare-spiegata-a-Lollo-del-mio-bar-di-Paolo-Barnard.pdf |accesso=13 giugno 2015}} 38 pagine, Andromeda Edizioni, 2013, ISBN 978-88-6832-004-1. * {{Cita web|autore=|titolo=Nonna, ti spiego la crisi economica (Il Più Grande Crimine spiegato agli anziani, agli adolescenti e a persone del tutto digiune di economia)|url=http://memmt.info/site/wp-content/uploads/2012/11/nonna-ti-spiego-la-crisi-economica.pdf|accesso=13 giugno 2015}} 64 pagine, MABED Edizioni, 2013. ISBN 978-88-909069-3-0. * ''Il complotto e i colpi di Stato'', 148 pagine, Andromeda, 2014, ISBN 978-88-6832-030-0 * {{Cita web|autore=Paolo Barnard |autore2=[[Warren Mosler]]|titolo= In alto il deficit!|url=https://paeseinmovimento.files.wordpress.com/2012/11/in-alto-il-deficit.pdf|accesso=13 giugno 2015}} 64 pagine, 2015, MABED Edizioni, 2013. ISBN 978-88-909069-7-8. * {{Cita web|autore=|titolo= Come "asfaltare" chi difende Israele con dieci autorevoli risposte|url= http://paolobarnard.info/docs/Come_asfaltare_chi_difende_israele_in_10_mosse.pdf|accesso=13 giugno 2015}} 19 pagine<ref name=cocchi>[http://www.paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=1057 ''Dedicato ad Andrea Cocchi. E a te'']</ref>), si laurea in [[psicologia]], e diventa dal 1991 [[giornalista pubblicista]]<ref>[http://www.ordinedeigiornalisti.it/giornalisti/scheda_giornalista/rossi-baernaerd-paeolo/89970]</ref> lavorando come corrispondente estero [[freelance]] per alcuni giornali italiani tra i quali ''[[La Stampa]]'', ''[[Il manifesto]]'' (con cui ha interrotto i rapporti a causa delle idee [[maoismo|maoiste]] di [[Rossana Rossanda]]<ref name=arri>[http://paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=1018 ''Vik Arrigoni in mano ad Auschwitz, alla cinese'']</ref>), il ''[[Corriere della Sera]]'', ''[[Il Mattino]]'', ''[[Il Secolo XIX]]'' e ''[[La Repubblica (quotidiano)|La Repubblica]]'', per poi passare alla [[RAI]], con cui collabora ininterrottamente per 14 [[Anno|anni]] partendo da ''[[Samarcanda (programma televisivo)|Samarcanda]]'' nel [[1991]], in occasione della [[Guerra del Golfo|prima Guerra del Golfo]]. Ha vissuto anche a [[Londra]] e a [[San Diego]] tra gli anni '80 e '90, divenendo un forte critico delle politiche [[Margaret Thatcher|thatcheriane]] e reaganiane.<ref name="lond">[http://paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=1034 ''Quando guardi a lungo nell'abisso, l'abisso ti guarda dentro'']</ref> Barnard ha anche lavorato a lungo in un'associazione di volontariato di assistenza ai malati di [[AIDS]].<ref name=bio/> Afferma di essere stato uno dei fondatori,<ref>''Israele e Palestina: le verità taciute'', parte 3</ref> nel [[1994]], della trasmissione ''[[Report]]'' ([[Rai 3]]), con cui ha collaborato per dieci anni, per passare poi a ''[[Rai Educational]]'', dove realizza il documentario "''Nemesi medica''"<ref>[http://www.salutare.biz/pdf/22_16.pdf ''Quando il medico diventa paziente: la storia'']</ref> e da cui si è autosospeso in seguito alla vicenda da lui definita [[#La vertenza con RAI, Report e Gabanelli|della Censura Legale]]. Il 28 aprile [[2011]] Barnard ha annunciato sul proprio [[sito web]]<ref name=sito/> l'abbandono radicale di ogni impegno professionale in [[Italia]]. Tuttavia torna sui suoi passi dopo pochi mesi. Dal 2014 in poi diviene commentatore sui temi economici per il talk "L'Ultima Parola" di RAI 2, e successivamente a La7 nel talk "La Gabbia", entrambi condotti da Gianluigi Paragone. Come [[scrittore]] e saggista, ha pubblicato nel [[2002]] per Andromeda ''Due Pesi e Due Misure. Riconoscere il terrorismo dello Stato d'Israele'' e nel [[2006]] per la [[Biblioteca Universale Rizzoli|BUR]] il libro inchiesta ''Perché ci odiano'', che condensa nelle sue pagine alcune delle inchieste confezionate per [[Report]] (''Perché ci odiano?'', puntata andata in onda il 6 aprile [[2003]] e ''L'altro terrorismo'', in onda il 23 settembre [[2003]]), esprimendo una posizione critica verso la "[[guerra al terrorismo]]" e le condotte di [[Israele]] in [[Palestina]] sin dalla nascita del [[sionismo]]; sul sionismo ha anche realizzato alcuni documentari pubblicati online, tra i quali ''Palestina, capire il torto'' e ''Israele e Palestina: le verità taciute'' (originariamente una conferenza), in cui riprende le ricerche della [[nuova storiografia israeliana]] (specialmente [[Ilan Pappé]] e [[Norman G. Finkelstein]]) e le idee [[pacifiste]] di [[Noam Chomsky]], [[Vittorio Arrigoni]] e altri, esprimendo posizioni [[antisionismo|antisioniste]] e [[antirazzismo|antirazziste]].<ref name=arri/><ref>[http://paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=227 ''Vik Arrigoni'']</ref><ref>[http://www.paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=165 ''Cosa penso io, antisionista e critico dei crimini d'Israele, dell'Olocausto'']</ref> Ha curato, per la [[Biblioteca Universale Rizzoli|BUR]], ''Dall'altra parte'' ([[Sandro Bartoccioni|Bartoccioni]], [[Gianni Bonadonna|Bonadonna]], [[Francesco Sartori|Sartori]]), una raccolta di testimonianze di medici ammalati su come riformare il [[Servizio sanitario nazionale|sistema sanitario italiano]]. Assieme ai medici citati e ad altri come Mario Melazzini, è stato brevemente consulente esterno del Ministro della Salute [[Livia Turco]] nella Consulta dei Medici Ammalati.<ref>[http://www.ifo.it/AspOne.aspx?990007858 10/09/07 "Medici ammalati": insediata la consulta per l'umanizzazione della medicina]</ref> Ha scritto inoltre per ''[[MicroMega (rivista)|MicroMega]]'', il Golem de ''[[Il Sole 24 ORE|Il Sole 24 Ore]]'' e altre pubblicazioni. Nel maggio [[2015]] lamenta di essere stato vittima di un pestaggio da parte di otto poliziotti, che gli avrebbero rotto un braccio.<ref>[http://www.giornalettismo.com/archives/1808489/paolo-barnard-aggredito-da-otto-poliziotti/ ''Paolo Barnard: “Mi hanno aggredito otto poliziotti”'']</ref> Nel marzo [[2016]] decide nuovamente di chiudere il proprio sito, cambiando idea però il mese dopo.<ref>[http://www.paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=1482 ''Le mie ragioni per chiudere'']</ref><ref>«HO PUNITO GLI UMILI E I CORAGGIOSI PER I PECCATI DI UN POPOLO BUFFONE SENZA SPERANZE. HO UDITO IN QUESTI GIORNI LE LORO VOCI, HANNO SPENTO LA MIA FURIA. IL MIO 0,2% AVEVA LOTTATO, AVEVA RISCHIATO, LORO NON SONO ITALIANI, E NON MERITANO IL MIO ABBANDONO. TORNO PER VOI, SOLO PER VOI. MA VI AFFIDO UNA PREGHIERA: NON DIVULGATE PIU' IL MIO LAVORO ALL'ITALIA, E' UN CRIMINE LOTTARE PER L'ITALIA. NON TRADITEMI IN QUESTO, SO CHE NON LO FARETE».</ref> Nel maggio del 2016 riprende la collaborazione televisiva con il talk show di La7 "La Gabbia", condotto da Gianluigi Paragone, che si era interrotta per divergenze interne nel 2014. {{cn|Dal luglio del 2016 Barnard compare come editorialista sulle pagine del tabloid The Daily and Sunday Express do Londra.}} In ristrettezze economiche, vive a Bologna con la madre.<ref name=lond/><ref>[http://web.archive.org/web/20080312184753/http://www.report.rai.it/RE_autori/0,11513,90152,00.html Report: autori]</ref><ref>[http://paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=335 Nota sulla trasparenza]</ref><ref>[http://paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=536 ''Ma il coraggio, dov'è? Vigliacchi.'']</ref><ref>[http://paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=948 ''Sono con le pezze al culo, e faccio economia...'']</ref> == Lavoro giornalistico == === Le inchieste === Negli anni in cui ha collaborato con la trasmissione di inchiesta [[Report]], Paolo Barnard ha trattato temi relativi alla [[globalizzazione]], al [[terrorismo]] internazionale e alla situazione in [[Medio Oriente]], alla ex [[Jugoslavia]], alla [[new economy]], al "[[Fondo Monetario Internazionale]]", all'[[industria farmaceutica]], alle [[Uso medico della cannabis|proprietà terapeutiche della marijuana]], all'[[industria alimentare]].<ref>[http://www.report.rai.it/dl/Report/articolo/ContentItem-7c39ff8a-77f0-45b9-9fbb-7363b5b91c49.html Inchieste di Report]</ref> Ha intervistato, in maniera critica e diretta, [[Henry Kissinger]], presente ad un incontro con [[Nelson Mandela]] a [[Johannesburg]], unico giornalista italiano presente.<ref>A Kissinger è sarcasticamente dedicato ''Perché ci odiano'', con epigrafe una citazione de ''[[I promessi sposi]]'' di [[Alessandro Manzoni|Manzoni]], tratto dall'episodio in cui [[fra Cristoforo]] minaccia [[don Rodrigo]] del castigo divino, con le parole "Verrà un giorno...".</ref><ref>[http://paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=554 ''Non esiste. Vi saluto'']</ref> Nel [[1993]] documenta per primo le [[torture]] commesse da militari italiani in [[Somalia]] nell'[[Operazione Restore Hope]], per [[La Stampa]] (lo scandalo scoppiò però successivamente per lo scoop di [[Panorama (periodico)|Panorama]], avvenuto dopo) e, secondo quando da lui detto, viene minacciato da un agente della [[CIA]] per le sue inchieste.<ref>[http://www.paolobarnard.info/chi.php Chi è Paolo Barnard - NUOVO.OBBLIGATORIO LEGGERE CHI SONO, PRIMA DI LEGGERMI]</ref> Per il libro-inchiesta tratto da ''Perché ci odiano'', ha realizzato un'intervista (capitolo ''Faccia a faccia con [[al-Qaeda]]'') in una località segreta a un'importante guida spirituale di al-Qaeda, un uomo successivamente non più membro del gruppo terroristico, ma all'epoca molto vicino a [[Osama bin Laden]] e ad [[Ayman al-Zawahiri]].<ref>[http://www.paolobarnard.info/perche_alqaida_doc.php ''Faccia a faccia con al-Qaeda'']</ref> === La ''Mosler's Economics - Modern Money Theory'' === A partire dal [[2011]] ha iniziato a diffondere la [[Teoria monetaria moderna|Modern Money Theory]] che vede tra i suoi sostenitori lo [[statunitense]] [[Warren Mosler]], docente di ispirazione [[economia post-keynesiana|post-keynesiana]] e [[cartalismo|cartalista]]. La MMT si traduce nella creazione di diverse associazioni di divulgazione economica presenti in ogni regione, tra cui l<nowiki>'</nowiki>''Ass. Naz. ME-MMT'', ''Economia per i Cittadini (Epic)'', ''CSEPI'', e diverse altre. Dopo un'occasionale apparizione in [[Matrix (programma televisivo)|Matrix]] di [[Canale 5]], nel [[2012]] Barnard torna in [[televisione]] nella trasmissione ''[[L'ultima parola]]'' di [[Gianluigi Paragone]] su [[Rai 2]], iniziando a divulgare i principi essenziali della teoria, ove suscita scalpore (e la reazione del deputato del [[Partito Democratico (Italia)|Partito Democratico]] [[Matteo Colaninno]]) per aver dato del [[criminale]] al [[Presidente del Consiglio dei ministri della Repubblica Italiana|Presidente del Consiglio]] [[Mario Monti]].<ref>[http://tv.ilfattoquotidiano.it/2012/05/26/monti-criminale-allultima-parola-scoppia-bagarre/198302/ ''Barnard: "Monti criminale", all'Ultima Parola scoppia bagarre'']</ref> Precedentemente aveva lanciato un appello a [[Silvio Berlusconi]] di non dimettersi (a favore di Monti stesso, e considerando la caduta del [[governo Berlusconi IV]] sotto la spinta dello [[Credit spread|spread]] [[Bundesanleihe|Bund]]/[[buono del tesoro poliennale|BTP]] come un "[[golpe]] finanziario"), pur non supportandolo e anzi criticandolo per la sua politica estera e interna.<ref>[http://paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=241 ''Almeno lui non gli ha baciato le scarpe'']</ref><ref>[http://paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=257 ''Presidente Berlusconi, per il bene dell'Italia, NON SI DIMETTA'']</ref><ref>[http://paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=154 ''Questo è Il Potere'']</ref> Ha infatti declinato l'offerta di candidatura alle elezioni europee da parte della coalizione di [[centrodestra]], con un programma [[euroscetticismo|euroscettico]], propostagli, a suo dire, da [[Forza Italia (2013)|Forza Italia]]-[[Popolo della Libertà|PdL]] e [[Fratelli d'Italia - Alleanza Nazionale|Fratelli d'Italia-AN]].<ref>[http://www.libreidee.org/2014/05/barnard-non-mi-candido-resto-qui-a-combattere-per-voi/ ''Barnard: non mi candido, resto qui a combattere per voi'']</ref> Continua successivamente nel programma televisivo ''[[La gabbia (programma televisivo)|La Gabbia]]'' sempre di [[Gianluigi Paragone]] su [[La 7]]. La collaborazione fra Barnard e Paragone continua fino all'ottobre del [[2014]], dopodiché la comparsa in trasmissione del giornalista bolognese cesserà per la seconda volta (la prima volta fu a marzo [[2014]] ufficialmente in seguito a una polemica su un post di Barnard sulle donne<ref>[http://paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=783 ''La verità sulle (infami) donne'']</ref>, ritenuto offensivo)<ref name=donne/><ref>[http://www.leggo.it/SPETTACOLI/TELEVISIONE/paolo_bernard_litigio_tv_paragone_la_gabbia_affogarsi/notizie/557069.shtml Paolo Barnard, litigio alla Gabbia]</ref><ref>[http://paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=787 ''La disumanità vince sempre. Sono fuori dalla Gabbia di La7'']</ref>, in seguito a un definitivo diverbio nel dietro le quinte con il conduttore e la redazione del programma.<ref>[http://www.tvblog.it/post/663446/la-gabbia-paolo-barnard-la7-non-mi-pagava-cairo-pezzente-paragone-pagliaccio-li-ho-mandati-a-cagre ''La Gabbia, Paolo Barnard: "La7 non mi pagava'']</ref> La collaborazione con La7 e Paragone verrà ristablita nel maggio 2016. Nel giugno [[2013]] ha luogo il ''Mosler-Barnard Tour'', dove il giornalista e l'economista statunitense portano nelle piazze italiane la teoria economica ed espongono il ''Programma ME-MMT di Salvezza Economica per l'Italia'', contrario all'[[austerità]] economica e al [[neoliberismo]]. Barnard lamenta tuttavia il rapido volgere in negativo della qualità delle relazioni con ciascuno dei soggetti coinvolti<ref>[http://www.paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=1102 ''Mi tolgo un paio di sassi dalle scarpe. Poi vado avanti''], da paolobarnard.info</ref>, in particolare con Daniele Della Bona, attivista MMT<ref>[http://www.paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=1156 ''Una volta i ladri si nascondevano. Non quelli della ME-MMT'']</ref>, e con lo stesso Mosler.<ref>[http://www.paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=1389 SE LO SCOPRITORE DELLA CURA DEL CANCRO FOSSE UMANAMENTE UN SORCIO?]</ref> === ''Il più grande crimine'' === {{Vedi anche|Il più grande crimine}} Nel [[2011]] ha pubblicato un libro dove rivela un presunto progetto portato avanti da 70 anni dalle [[Élite (sociologia)|élite]] dei poteri [[Finanza|finanziari]] e [[industria]]li internazionali per distruggere gli [[Stato|Stati]], il potere delle [[Legge|leggi]], e la partecipazione democratica attiva dei [[Cittadino|cittadini]]. === Rimini 2012 === Nel febbraio [[2012]] ha organizzato un convengo di economia con oltre 2100 partecipanti.<ref>P. Barnard, ''La storia dell'economia (che ti dà da mangiare) spiegata a Lollo del mio bar'', pag. 34</ref><ref name=hudsonoscar>[http://michael-hudson.com/2012/02/mmt-theory-as-an-ecb-alternative/ Our Very Own Oscar Night in Rimini]</ref> La conferenza è stata fatta all'interno del [[105 Stadium]] di [[Rimini]] e hanno partecipato accademici MMT dell'Università del Missouri e di [[Kansas City]], ovvero, [[Stephanie Kelton]], [[Michael Hudson]], [[William K. Black]], [[Marshall Auerback]]. Hanno partecipato anche l'italiano [[Nino Galloni]] e il francese [[Alain Parguez]]. L'evento si è ripetuto nel mese di ottobre [[2012]] nuovamente a Rimini e anche a [[Cagliari]] con il motto di "Non eravamo i [[PIIGS]]. Torneremo Italia", avente come relatori [[Warren Mosler]] e [[Mathew Forstater]] nonché Alain Parguez. In tali occasioni i quattro relatori hanno presentato al pubblico un dettagliato programma economico-politico da adottare in caso di uscita dell'[[Italia]] dall'[[Eurozona]], battezzato [[Programma ME-MMT di Salvezza Economica per l'Italia]].<ref name=programmamemmt>[http://memmt.info/site/programma/ Programma ME-MMT]</ref> == La vertenza con RAI, Report e Gabanelli == Barnard è stato autore di una [[inchiesta]] contro la pratica del [[comparaggio|comparaggio farmaceutico]], ''Little Pharma & Big Pharma'', trasmessa l'11 ottobre 2001 su [[Rai 3]] durante il [[programma televisivo]] ''[[Report]]'' di [[Milena Gabanelli]]<ref>{{cita web|url=http://www.tvblog.it/post/8141/paolo-barnard-mette-report-sotto-accusa|titolo=Tvblog.it, Paolo Barnard mette Report sotto accusa}}</ref>. Dopo la messa in onda dell'inchiesta e una successiva replica, il 16 aprile 2004 Barnard, la [[RAI]] e [[Milena Gabanelli]] sono citati in giudizio presso il [[Tribunale|Tribunale Civile]] di [[Roma]]<ref>{{cita web|url=http://www.pdfdownload.org/pdf2html/pdf2html.php?url=http%3A%2F%2Fwww.paolobarnard.info%2Fdocs%2Fatti%20processuali.pdf&images=yes=paolobarnard.info,|titolo=''Atti processuali''}}</ref> da un informatore farmaceutico, che riteneva di non aver avuto adeguatamente oscurata la propria identità nel servizio, subendone un successivo danno.<ref name="reset.netsons.org">{{cita web|url=http://reset.netsons.org/modules/news/article.php?storyid=1527|titolo=Reset, ''Censura Legale - Una Storia Italiana!''}}</ref> In virtù della cosiddetta [[clausola di manleva]] (una generica clausola, frequentemente usata nelle pratica contrattuale del mondo degli affari, che solleva il soggetto 'manlevato' da eventuali oneri giudiziari scaturenti da eventuali azioni esperite da terze parti; tale clausola doveva essere necessariamente sottoscritta da ogni reporter allo scopo di stipulare l'accordo con la RAI), la RAI si ritenne esonerata da eventuali oneri risarcitori in sede civile derivanti dal servizio realizzato dal giornalista.<ref>[http://www.paolobarnard.info/censura_legale_repliche.php/ Un esempio di questa clausola tratto da un mio contratto con la RAI: "Lei in qualità di avente diritto... esonera la RAI da ogni responsabilità al riguardo obbligandosi altresì a tenerci indenni da tutti gli oneri di qualsivoglia natura a noi eventualmente derivanti in ragione del presente accordo, con particolare riferimento a quelli di natura legale o giudiziaria".]</ref><ref name="avv. Antonello Tomanelli">[http://www.difesadellinformazione.com/ultime_notizie/67/caso-barnard-parte-seconda--che-ci-azzecca-la-clausola-di-manleva-/ avv. Antonello Tomanelli]</ref> La stessa azienda, infatti, dichiarò che non essendo dipendente della RAI, Barnard non avrebbe avuto da questa diritto a tutela legale per cause civili.<ref name=gaba>[http://www.sabinaguzzanti.it/2008/03/14/gabanelli/ Intervento della Gabanelli]</ref> Barnard ritenne tuttavia di essere comunque associato nella tutela agli altri due aventi causa a seguito di assicurazioni verbali fornitegli, ma che la Rai e la stessa Gabanelli hanno negato fossero state date.<ref name="reset.netsons.org"/><ref name=gaba /><ref>{{cita web|url=http://www.forum.rai.it/index.php?showforum=141&f=141|titolo=Report.it - Forum''}}</ref><ref>{{cita web|url=http://www.paolobarnard.info/censura.php|titolo=Censura legale}}</ref> Inoltre, il giornalista sottolineò la secondo lui dubbia eticità del comportamento dell'azienda e della conduttrice, che in sede giudiziale negarono ogni loro concorso in responsabilità rivalendosi interamente sull'autore dell'inchiesta. Ciò indusse Barnard ad accusare sia la Rai che Milena Gabanelli di averlo tradito moralmente in due occasioni: sia per avere separato in giudizio le loro responsabilità dalle sue, sia per l'azione di rivalsa della Rai nei suoi confronti in caso di un'eventuale sentenza avversa di risarcimento, sfruttando la [[clausola (diritto)|clausola]] del [[contratto]] sottoscritto da Barnard con l'azienda. La sentenza, con esito negativo per le parti convenute, respinse le pretese di RAI e Gabanelli di ritenere solo responsabile Barnard, dichiarando la [[responsabilità solidale]] di azienda, conduttrice e autore del servizio nel ledere il [[diritto alla riservatezza]] della parte lesa, motivando con ciò che la clausola summenzionata del contratto tra RAI e Barnard era inerente soltanto la "titolarità dei diritti ceduti" e il "libero godimento da parte del cessionario".<ref name="avv. Antonello Tomanelli"/><ref>[http://www.paolobarnard.info/docs/atti%20processuali.pdf/ Atti processuali]</ref> == L'Antisistema == Barnard si è dichiarato in opposizione sia al "''Sistema''", sia allo stesso "''Antisistema''", da lui ritenuti entrambi ipocriti se non speculari. Ha inoltre criticato l'iperinformazione originata dai social network, che farebbero il gioco delle forze di potere e tenderebbero ad annullare la partecipazione dei cittadini<ref name=ioe>{{cita web|url=http://www.paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=174|titolo=Io e voi che leggete, poveri stronzi, di nuovo fottuti dal Potere}}</ref>. In realtà dopo poco tempo torna a ripubblicare sul proprio sito, dichiarando di continuare a scrivere per "motivi personali" e soltanto quale fonte di "consultazione".<ref name=sito>[http://paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=224 ''Sito inutile'']</ref> Barnard ha usato l'espressione "''attivismo di tastiera''" per definire la frenetica attività antagonista operata su [[Internet]] che però a suo avviso non si traduce ormai più in vera partecipazione civica.<ref name=ioe/> Barnard esplicita anche posizioni critiche su quelli che definisce "paladini" dell'"Antisistema" italiano, tra questi:<ref>{{cita web|url=http://www.paolobarnard.info/info_vday.php|titolo=Paolo Barnard: considerazioni sul V-Day}}</ref><ref>{{cita web|url=http://www.arcoiris.tv/modules.php?name=Unique&id=9532|titolo=Arcoiris.tv, considerazioni di Paolo Barnard sul V2-Day''}}</ref>. Beppe Grillo e [[Gianroberto Casaleggio]]<ref>[http://paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=631 ''Casaleggio e ‘soci’'']</ref>, [[Marco Travaglio]], [[Michele Santoro]], [[Antonio Di Pietro]], [[Sabina Guzzanti]] e [[Piero Ricca]], assieme al quotidiano [[La Repubblica (quotidiano)|La Repubblica]].<ref name=travaglio>{{cita web|url=http://paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=989|titolo=Il ruolo di Travaglio e Gomez nella distruzione d'Italia}}</ref>. <ref name=idio>[http://www.paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=123 ''Gli idioti'']</ref>, [[Marco Travaglio]]<ref>{{cita web|url=http://www.ariannaeditrice.it/articolo.php?id_articolo=18694|titolo=Arianna Editrice - Lettera aperta a Marco Travaglio''}}</ref> Sostiene infatti che la "''[[società civile organizzata]]''", che dovrebbe essere in prima linea a battersi per un paese migliore, si starebbe consegnando a tali leader: questi spingerebbero grandi masse di persone ad accanirsi contro i mali minori, ignorando invece le manovre più importanti del potere sovranazionale sulla vita di milioni di cittadini, esitate nella [[Grande recessione|crisi finanziaria internazionale]] e nella progressiva distruzione del [[Diritti umani|diritto]] al [[lavoro]] dei [[Giovinezza|giovani]]. Per Barnard, l'"Antisistema" italiano avrebbe solo riapplicato gli stessi schemi che combatte<ref>{{cita web|url=http://www.paolobarnard.info/info_noi.php|titolo=Paolo Barnard:l'informazione è Noi}}</ref>. Riguardo a Di Pietro, ha criticato [[Mani Pulite]] sostenendo che fu una falsa rivoluzione, volta a introdurre le politiche [[neoliberismo|neoliberiste]] stile ''[[reaganomics]]'', distruggendo la [[Prima Repubblica (Italia)|classe politica precedente]], che pur [[corruzione|corrotta]], grazie alla moneta sovrana e alla spesa pubblica riuscì, con un deficit coperto dall'emissione e bassa ma progressiva tassazione, a garantire grande ricchezza all'[[Italia]].<ref>[http://www.paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=116 ''IL POTERE 2: Il Times e Berlusconi: macché Noemi'']</ref><ref>{{citazione|Era il 17 febbraio del 1992, [[Mario Chiesa (politico)|Mario Chiesa]] viene arrestato a Milano per dare il via alla celeberrima stagione di [[Tangentopoli]]. Da quei giorni, e in pochi mesi, un’intera classe politica italiana viene spazzata via dalle inchieste di Di Pietro e soci. Come mi disse personalmente l’ex pm di Mani Pulite [[Gherardo Colombo]], in realtà l’impeto che mosse quella rivoluzione veniva dagli imprenditori che si autodenunciavano ai magistrati pur di smettere di pagare tangenti ai [[Partito Socialista Italiano|socialisti]] e [[Democrazia Cristiana|democristiani]]. Due partiti che, come d'altronde tutto l'apparato politico italiano, avevano una caratteristica in comune: erano intrisi di statalismo fino al collo, cioè erano nati e cresciuti nella pratica di usare prebende ed elargizioni di Stato per comprarsi il consenso degli elettori. Qualcosa che goffamente e truffaldinamente assomigliava però troppo al modello di Stato a moneta sovrana che spende a deficit per creare ricchezza fra i cittadini. Infatti l’Italia degli anni ’80 era sì un Paese ad alta inflazione e debito, ma era uno dei luoghi più ricchi della Terra, la cui ricchezza ancora oggi nutre una fetta enorme di società civile.|[http://www.incontrostoria.it/crimine2b.htm''Il più grande crimine'', parte II, capitolo «La signora si faccia la messa in piega»]}}</ref> == Pubblicazioni == * Paolo Barnard, ''Aiutami a morire. Storie di lotta contro l'abbandono dei malati terminali'', Interlinea, 1999. ISBN 978-88-8212-200-3. * Paolo Barnard, ''Due pesi e due misure. Riconoscere il terrorismo dello Stato d'Israele'', Andromeda Edizioni, 2002. * Paolo Barnard, ''Perché ci odiano'', Milano, BUR, 2006. ISBN 88-17-01064-2. * {{Cita web|autore=Paolo Barnard|titolo=Il più grande crimine |url=http://www.paolobarnard.info/docs/ilpiugrandecrimine2011.pdf |accesso=28 ottobre 2011}}, 2011 * {{Cita web|autore=Paolo Barnard|titolo=La Storia dell'Economia (che ti dà da mangiare) spiegata a Lollo del mio Bar |url=http://memmt.info/site/wp-content/uploads/2013/05/La-Storia-dell%E2%80%99Economia-che-ti-d%C3%A0-da-mangiare-spiegata-a-Lollo-del-mio-bar-di-Paolo-Barnard.pdf |accesso=13 giugno 2015}}, Andromeda Edizioni, 2013. ISBN 978-88-6832-004-1. * {{Cita web|autore=Paolo Barnard|titolo=Nonna, ti spiego la crisi economica (Il Più Grande Crimine spiegato agli anziani, agli adolescenti e a persone del tutto digiune di economia)|url=http://memmt.info/site/wp-content/uploads/2012/11/nonna-ti-spiego-la-crisi-economica.pdf|accesso=13 giugno 2015}}, MABED Edizioni, 2013. ISBN 978-88-909069-3-0. * Paolo Barnard, ''Il complotto e i colpi di Stato'', Andromeda, 2014. ISBN 978-88-6832-030-0 * {{Cita web|autore=Paolo Barnard |autore2=[[Warren Mosler]]|titolo= In alto il deficit!|url=https://paeseinmovimento.files.wordpress.com/2012/11/in-alto-il-deficit.pdf|accesso=13 giugno 2015}}, 2015, MABED Edizioni, 2013. ISBN 978-88-909069-7-8. * {{Cita web|autore=Paolo Barnard|titolo= Come "asfaltare" chi difende Israele con dieci autorevoli risposte|url= http://paolobarnard.info/docs/Come_asfaltare_chi_difende_israele_in_10_mosse.pdf|accesso=13 giugno 2015}}, MABED Edizioni, 2013. ISBN 978-88-909069-3-0. == Note == {{references}} == Altri progetti == {{interprogetto}} == Collegamenti esterni == * {{cita web|http://www.paolobarnard.info|Sito personale}} * {{cita web|http://www.peacelink.it/mediawatch/a/24477.html|Articolo di Peacelink}} {{Portale|biografie|economia|giornalismo}} [[Categoria:Saggisti italiani]] [[Categoria:Inviati e corrispondenti di guerra]] [[Categoria:Euroscetticismo]] All content in the above text box is licensed under the Creative Commons Attribution-ShareAlike license Version 4 and was originally sourced from https://it.wikipedia.org/w/index.php?diff=prev&oldid=85824700.
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