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{{C|Allo stato non si comprende se la voce tratti della piazza o del progetto di riqualifica|architettura|febbraio 2017|arg2=Toscana}}
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[[File:Piazza 5 Marzo Vista generale.jpg|miniatura|Piazza 5 Marzo Vista del parcheggio prima dell'intervento]]

[[File:Piazza 5 Marzo.jpg|miniatura|Piazza 5 Marzo Vista della piazza dopo l'intervento]]

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Nel 2015, nell’ottica di recuperare qualsiasi porzione di territorio residua all’interno del quartiere, l'intervento è consistito nel creare una vera e propria piazza, denominata appunto 5 [[marzo]] [[2015]], al posto di un parcheggio privato. Sono state installate opere di 
[[Francis Alÿs]], [[Olivo Barbieri]], Bianco-Valente, Pantani-Surace e Bert Theis formando un percorso espositivo unico con la precedente edizione.

Il design di Piazza 5 marzo 2015, progettato e realizzato da [chì-na]  http://www.chi-na.it, un'associazione del quartiere costituitasi nel 2014, è stato sviluppato dagli architetti Cosimo Balestri, Emanuele Barili, Olivia Gori e Alberto Gramigni.

Il nome della piazza è la data di un evento straordinario che ha sconvolto la città di Prato. Il 5 marzo 2015 Prato è devastata - con danni a edifici pubblici, abitazioni e strade - dal vento [[Grecale]]. La "[[burrasca]]", così valutata dal servizio meteo dell'[[Aeronautica militare]], è stata causata da vento forza 7 che si è spinto nella notte anche a forza 8, con raffiche che di media hanno "viaggiato" a 85 km/h con punte notturne fino a 100-120 km/h.

{{Portale|Toscana}}
[[Categoria:Piazze di Prato|5 marzo]]