Difference between revisions 87146098 and 87458957 on itwiki

{{avvisounicode}}
{{Stato
|portale=Iran
|nomeCorrente=Iran
|nomeCompleto=Repubblica Islamica dell'Iran
|nomeUfficiale=<big>جمهوری&nbsp;اسلامی&nbsp;ایران</big><br />Jomhuri-ye Eslāmi-ye Irān
|linkBandiera=Flag of Iran.svg
|paginaBandiera=Bandiera iraniana
|linkStemma=Coat of arms of Iran.svg
|paginaStemma=Stemma dell'Iran
|linkLocalizzazione=Iran (orthographic projection).svg
|linkMappa=Iran_map.png
|motto={{fa}}استقلال، آزادی، جمهوری اسلامی<br />Esteqlāl, Āzādi, Jomhūri-ye Eslāmi<br />{{it}}Indipendenza, Libertà, Repubblica Islamica
|lingua=[[Lingua persiana|Persiano]]
|capitale=[[Teheran]]
|capitaleAbitanti=8.429.807
|capitaleAbitantiAnno=2010
|governo=[[Repubblica islamica]] [[Repubblica presidenziale|presidenziale]] ([[teocrazia]])<ref name="Factbook">{{cita web|url=https://www.cia.gov/library/publications/the-world-factbook/geos/ir.html|titolo=The World Factbook|sito=cia.gov.com|editore=[[Central Intelligence Agency]]|lingua=en|accesso=14 aprile 2017}}</ref><ref>{{cita web|url=http://www.treccani.it/enciclopedia/teocrazia_(Enciclopedia-dei-ragazzi)/|titolo=Teocraziat|sito=treccani.it|editore=''[[Treccani]]''|accesso=14 aprile 2017}}</ref><ref>{{cita news|url=http://www.giornalettismo.com/archives/31462/teocrazia/|titolo=I governi di Dio: ecco dove sono|autore=Giorgio Nadali|pubblicazione=Giornalettismo|data=10 luglio 2009|accesso=14 aprile 2017}}</ref><ref>{{cita web|url=http://online.scuola.zanichelli.it/lineamentidistoria-files/Vol_1/PDF_Questioni/LdS1_Teocrazia.pdf|titolo=Questioni La monarchia divina e la teocrazia|sito=online.scuola.zanichelli.it|editore=[[Zanichelli]]|data=2012|formato=pdf|accesso=14 aprile 2017}}</ref>
|elenco capi di stato=[[Guida suprema]]
|elenco capi di governo=[[Presidenti dell'Iran|Presidente]]
|presidente=[[Ali Khamenei]]
|primoMinistro=[[Hassan Rouhani]]<sup>1</sup>
|indipendenza=<!-- Anno dell'indipendenza del Paese con doppie parentesi quadre nella forma giorno mese, anno. -->
|ingressoONU=24 ottobre 1945<sup>2</sup>
|superficieTotale=1.648.195
(contracted; show full)
|note=<sup>1</sup> Assai più che al presidente della repubblica la Costituzione dell'Iran assegna il massimo potere decisionale al capo politico-religioso, ossia la guida suprema (''[[Guida Suprema dell'Iran|Rahbar]]'') dell'Iran, che al 2017 è l'[[ayatollah]] [[Sayyid|Seyyed]] [[Ali Khamenei]]. Del Rahbar il presidente deve rispecchiare la volontà, malgrado la sua formale investitura per mandato elettivo popolare.<br
 /><sup>2</sup> È uno dei cinquantuno Stati che hanno dato vita all'[[Organizzazione delle Nazioni Unite]] nel 1945.
|stato precedente=[[Dinastia Pahlavi]]
}}
(contracted; show full)rami minoritari dell'Islam (lo [[sciismo]] [[duodecimano]])<ref>R.M. Savory, ''s.v.'' «Safavids», ''[[The Encyclopædia of Islam]]'', 2nd edition</ref> come religione ufficiale dell'impero, segnando un punto cruciale nella storia della Persia e del mondo islamico.<ref name="islamic1600">{{cita web|url=http://www.ucalgary.ca/applied_history/tutor/islam/empires/safavid/abbas.html|titolo=The Islamic World to 1600|editore=Ucalgary.ca|
data=|accesso=21 giugno 2013}}</ref> La [[rivoluzione costituzionale persiana]] stabilì il parlamento del Paese nel 1906 noto come [[Assemblea consultiva islamica|Majilis]] e una [[monarchia costituzionale]], seguiti nel 1921 dall'[[Autocrazia|autoritaria]] [[dinastia Pahlavi]].<ref>{{cita web|url=https://iran.it/home/informazioni-sulliran/storia/la-dinastia-pahlavi/|titolo=La dinastia Pahlavi|sito=iran.it|editore=iran.it|accesso=14 aprile 2017}}</ref> Nel 1953 fu spento il primo esperiment(contracted; show full)

Con capitale [[Tehran]] e una popolazione di circa 77,1 milioni di abitanti al censimento del 2013, i più grandi gruppi etnici in Iran sono persiani, [[azeri]], [[curdi]] e [[Alur (popolo)|luri]].<ref
>{{cita web|url=https://www.cia.gov/library/publications/the-world-factbook/geos/ir.html|titolo=The World Factbook|sito=cia.gov.com|editore=[[Central Intelligence Agency]]|lingua=en|accesso=14 aprile 2017}}</ref name="Factbook" />

== Storia ==
{{vedi anche|Persia|Storia dell'Iran}}

=== Era antica ===
[[File:Choghazanbil2.jpg|thumb|[[Chogha Zanbil]], un antico complesso [[elam]]ita nel [[Khuzestan]] iraniano]]
I primi reperti archeologici dell'Iran, quali quelli trovati nel sito del [[Kashafrud]] e di [[Ganj Par]], dimostrano la presenza di insediamenti umani già dal [[Paleolitico inferiore]].<ref>{{cita news|autore=Fereidoun Biglari|autore2=Saman Heydari|autore3=Sonia Shidrang|titolo=Ganj Par: The first evidence for Lower Paleolithic occupation in the Southern Caspian Basin, Iran|pubblicazione=Antiquity|url=http://www.antiquity.ac.uk/projgall/biglari302/|accesso=27 aprile 2011}}</ref> Reperti dell'[[uomo di Neanderthal]] risalgono al [[Paleolitico medio]] e sono stati trovati principalmente nella regione dei monti [[Zagros]], quali le caverne [[Warwasi]] e [[Yafteh]].<ref name=Museum>{{cita web|url=http://www.pbase.com/k_amj/tehran_museum|titolo =National Museum of Iran|editore=Pbase.com|data=|accesso=21 giugno 2013}}</ref><ref>{{cita libro|autore1=J. D. Vigne|autore2=J. Peters|autore3=D. Helmer|titolo =First Steps of Animal Domestication, Proceedings of the 9th Conference of the International Council of Archaeozoology|data=agosto 2002|editore=Oxbow Books, Limited|isbn=978-1-84217-121-9}}</ref> Le prime comunità agricole invece cominciarono a stabilirsi in Iran attorno all'8000 a.C.,<ref>{{cita web|url=http://oi.uchicago.edu/research/pubs/nn/spr97_alizadeh.html|titolo =Excavations at Chogha Bonut: The earliest village in Susiana|editore=Oi.uchicago.edu|data=|accesso=21 giugno 2013}}</ref><ref>{{cita web|cognome=Hole|nome=Frank|titolo=«NEOLITHIC AGE IN IRAN»|sito=Encyclopedia Iranica|editore=Encyclopaedia Iranica Foundation|data=20 luglio 2004|url=http://www.iranicaonline.org/articles/neolithic-age-in-iran|accesso=9 agosto 2012}}</ref> con insediamenti quali [[Chogha Mish]], situato nella regione delle montagne Zagros, mentre la nascita di una delle prime città persiane, [[Susa (Elam)|Susa]], è stata fissata attorno al 4395 a.C.<ref>{{cit(contracted; show full)6508609.htm|titolo=New evidence: modern civilization began in Iran|editore=News.xinhuanet.com|data=10 agosto 2007|accesso=21 giugno 2013|urlarchivio=https://web.archive.org/web/20151015234935/http://news.xinhuanet.com/english/2007-08/10/content_6508609.htm|dataarchivio=15 ottobre 2015|urlmorto=no}}</ref><ref name="iran-daily">{{cita web|url=http://wayback.archive.org/web/20070312120827/http://www.iran-daily.com/1385/2795/html/panorama.htm|titolo=Panorama - 03/03/07|editore=Iran Daily|
data=|accesso=21 giugno 2013}}</ref> Durante l'era del bronzo l'Iran è stata la patria di diverse civilizzazioni, quali quella dell'[[Elam]], della [[civiltà di Jiroft]] e della [[civiltà del fiume Zayande]]. [[Elam]] è fra le più importanti di queste e si sviluppò nel sud-ovest dell'Iran, influenzata dalle civiltà mesopotamiche. Lo sviluppo della scrittura nell'Elam (IV millennio a.C) fu forse parallelo a quello dei [[Sumeri]].<ref>{{cita web|titolo=Ancient Scripts:Elamite|an(contracted; show full)iche popolazioni iraniche arrivarono dalle steppe eurasiatiche,<ref>{{cita web|cognome=Basu|nome=Dipak|titolo=Death of the Aryan Invasion Theory|url=http://www.ivarta.com/columns/OL_051212.htm|editore=iVarta.com|accesso=6 maggio 2013}}</ref> entrando in diretto conflitto con le popolazioni locali.<ref name="Panshin">{{cita web|autore=Cory Panshin|url=http://www.panshin.com/trogholm/wonder/indoeuropean/indoeuropean3.html|titolo=The Palaeolithic Indo-Europeans|editore=Panshin.com|
data=|accesso=21 giugno 2013}}</ref><ref>{{cita web|cognome=Afary|nome=Janet|autore2=Peter William Avery|autore3=Khosrow Mostofi|titolo=Iran (Ethnic Groups)|sito=Encyclopedia Britannica|url=http://www.britannica.com/EBchecked/topic/293359/Iran|accesso=28 aprile 2011}}</ref> Con l'insediamento di questi popoli la regione corrispondente all'odierno Iran fu dominata da tribù persiane, dei [[Impero partico|Parti]] e dei Medi. Dal X al VII secolo a.C. assieme ai regni pre-iranici tali popol(contracted; show full)Persia nel VII secolo d.C.<ref>{{cita libro|autore=George Liska|titolo=Expanding Realism: The Historical Dimension of World Politics|anno=1998|editore=Rowman & Littlefield Pub Incorporated|isbn=978-0-8476-8680-3|p=170}}</ref><ref>{{cita web|url=http://occawlonline.pearsoned.com/bookbind/pubbooks/stearns_awl/chapter12/objectives/deluxe-content.html|titolo=The Rise and Spread of Islam, The Arab Empire of the Umayyads -Weakness of the Adversary Empires|editore=Occawlonline.pearsoned.com|
data=|accesso=21 giugno 2013}}</ref> Nonostante la debolezza politica la Persia godeva di un elevato livello di civiltà e cultura, come dimostrato da [[Jundishapur]], riconosciuto come uno straordinario centro medico per competenze scientifiche e mediche.<ref name="rnfrye">{{cita libro|autore=Richard Nelson Frye|titolo=The Cambridge History of Iran|url=http://books.google.com/books?id=hvx9jq_2L3EC&pg=PA396|accesso=21 giugno 2013|volume=4|data=26 giugno 1975|editore=Cambridge University Press|isbn=978-0-521-20093-6|p=396}}</ref> Sconfitto inizialmente dal [[califfato dei Rashidun]], fu governato negli anni successivi dal califfato dei [[Abbasidi]] e dei [[Omayyadi]]. Il processo di [[islamizzazione della Persia]] fu lungo e graduale. Sotto il dominio del califfato dei Rashidun e più tardi degli Omayyadi i Persiani, sia musulmani (''[[Mawla|mawālī]]'') sia non-musulmani (''[[dhimmi]]''), furono discriminati, esclusi da governo e forze armate califfali, venendo inoltre forzati a pagare le tasse dovute dai non-musulmani, quali la ''[[jizya]]''.<ref>H. Patrick Glenn, ''Legal Traditions of the World'', [[Oxford University Press]], 2007, pp. 218–219.</ref><ref>{{cita web|url=http://occawlonline.pearsoned.com/bookbind/pubbooks/stearns_awl/chapter12/objectives/deluxe-content.html|titolo=The Arab Empire of the Umayyads - Converts and "People of the Book"|editore=Occawlonline.pearsoned.com|data=|accesso=21 giugno 2013}}</ref> Nel 750 gli Abbasidi abbatterono il califfato degli Omayyadi, principalmente per via della insoddisfazione dei ''mawālī'' persiani.<ref>{{cita web|titolo=Islamic History: The Abbasid Dynasty|editore=Religion Facts|url=http://www.religionfacts.com/islam/history/abbasid.htm|accesso=30 aprile 2011}}</ref> I ''mawālī'' formarono la maggior parte dell'esercito dei rivoltosi, guidati da [[Abu Muslim]].<ref name=wsu>(contracted; show full)
L'affermazione di un califfato abbaside vide il risorgimento della [[cultura persiana]], discriminata durante il primo periodo del dominio arabo. In tale processo l'aristocrazia araba fu gradualmente sostituita dalla burocrazia persiana.<ref name="AHGC">{{cita web|url=http://www.ucalgary.ca/applied_history/tutor/islam/fractured/|titolo=The Islamic World to 1600|editore=Ucalgary.ca|
data=|accesso=21 giugno 2013}}</ref> Ciò fece sì che la [[Letteratura persiana|letteratura]], [[Filosofia persiana|filosofia]] e medicina persiana divenissero maggiori elementi della [[epoca d'oro islamica]].<ref>{{cita libro|autore1=Richard G. Hovannisian|autore2=Georges Sabagh|titolo=The Persian Presence in the Islamic World|url=http://books.google.com/books?id=39XZDnOWUXsC&pg=PA7|accesso=21 giugno 2013|anno=1998|editore=Cambridge University Press|isbn=978-0-521-59185-0|p=7|citazione=The Go(contracted; show full)l'[[Impero timuride]], il quale durò per i successivi centocinquantasei anni. Tale regno vide numerosi casi di violenza e sterminio nei confronti della popolazione locale: ne fu un esempio il completo massacro della popolazione di [[Isfahan]] da parte di Tamerlano nel 1387, che fece uccidere settantamila cittadini in pochi giorni.<ref>{{cita web|url=http://www.smithsonianmag.com/people-places/Irans-Hidden-Jewel.html?c=y&p=2|titolo=Isfahan: Iran's Hidden Jewel|editore=Smithsonianmag.com|
data=|accesso=21 giugno 2013}}</ref> Hulagu Khan e Tamerlano, così come i loro successori e nonostante le origini mongole, adottarono la tradizione, le usanze, costumi e cultura locali, circondandosi in un ambiente persiano.<ref>{{cita libro|cognome=Spuler|nome=Bertold|titolo=The Muslim World. Vol. I The Age of the Caliphs|anno=1960|editore=E.J. Brill|isbn=0-685-23328-6|p=29}}</ref>

=== Dinastie monarchiche ===
(contracted; show full)sconfiggere ripetutamente gli ottomani riconquistando il [[Caucaso]], Tabriz e gran parte della Mesopotamia. Allo stesso tempo ʿAbbās cacciò i [[portoghesi]]<nowiki/> dal [[golfo Persico]], ristabilendo il commercio marittimo con il resto del mondo e fondando il porto di [[Bandar Abbas]].<ref>{{cita web|url=http://links.jstor.org/sici?sici=0020-7438%28198705%2919%3A2%3C177%3AREOTAI%3E2.0.CO%3B2-X|titolo=Rival Empires of Trade and Imami Shiism in Eastern Arabia, 1300–1800|autore=Juan R. I. Cole|
data=|p=186|editore=JSTOR|accesso=23 agosto 2010}}</ref>

===  Dal Settecento al Novecento ===
==== Il periodo cagiaro ====
[[File:Nasseraldinshah3.png|thumb|upright|Lo [[scià]] cagiaro Naseroddin davanti al Trono del Pavone nel palazzo del Golestan]]
(contracted; show full)e]], [[disabilità]], [[calamità]] e trattamenti medici. Tali spese sono coperte da entrate pubbliche basate sul sistema di tassazione iraniano. L'[[Organizzazione mondiale della sanità|OMS]] classifica l'Iran come 58° per igiene e sanità e 93° per servizi di sanità nel suo ''World Health Report 2000''.<ref>{{cita web|url=http://www.who.int/whr/2000/en/annex10_en.pdf|titolo=The World Health Report 2000|nome=[[World Health Organisation]]|cognome=WHO|accesso=12 ottobre 2006
|formato=PDF}}</ref>

=== Etnie ===
[[File:Iran_ethnoreligious_distribution_2004.jpg|thumb|left|Distribuzione etnico-religiosa dell'Iran]]
Non vi sono stime ufficiali sull'esatta composizione etnica dell'Iran, tuttavia vi sono varie stime di organizzazione internazionali con risultati parzialmente diversi, fra cui la [[Biblioteca del Congresso]] e la CIA. ''[[The World Factbook]]'' della CIA ha pubblicato le seguenti stime: [[persiani]] (61%), [[azeri]] (16%), [[curdi]] (10%), [(contracted; show full)nale des Droits de l'Homme|editore=fidh.org|accesso=17 gennaio 2009|url=http://www.fidh.org/IMG/pdf/ir0108a.pdf|formato=PDF|p=6}}</ref> permettendo dunque la negazione totale di diritti civili, quali educazione e occupazione pubblica.<ref name="fidh1">{{cita web|data=1º agosto 2003|titolo=Discrimination against religious minorities in Iran|autore=Fédération Internationale des Droits de l'Homme|editore=fidh.org|accesso=19 marzo 2007|url=http://www.fidh.org/IMG/pdf/ir0108a.pdf
|formato=PDF}}</ref><ref name="ihrdc">{{cita web|autore=Iran Human Rights Documentation Center|editore=Iran Human Rights Documentation Center|titolo=A Faith Denied: The Persecution of the Bahá'ís of Iran|anno=2007|accesso=19 marzo 2007|url=http://wayback.archive.org/web/20070611140854/http://www.iranhrdc.org/english/pdfs/Reports/bahai_report.pdf|formato=PDF}}</ref><ref>{{cita news|cognome=Kamali|nome=Saeed|url=http://www.guardian.co.uk/world/2013/feb/27/bahai-student-expelled-iranian-university|titolo=Bahá'í student expelled from Iranian university 'on grounds of religion'|pubblicazione=[[The Guardian]]|data=27 febbraio 2013|accesso=21 giugno 2013}}</ref>

=== Lingue ===
[[File:Iranian-languages-map.jpg|thumb|349x349px|Distribuzione geografica delle [[lingue iraniche]]: oltre al [[Lingua persiana|farsi]] (verde prato), sono indicati il [[Lingua pashto|pashto]] (color mattone); il [[Lingua curda|curdo]] (rosso chiaro); il [[Lingua balochi|baloci]] (rosso) e il [[Lingua luri|luri]] (ocra)
<br />* Delle altre due colorazioni verdi, quella più chiara si riferisce all'area dei parlanti [[Lingua dari|dari]], mentre quella più scura riguarda i parlanti [[Lingua tagica|tagico]]
<br />* Sono segnate anche altre lingue minoritarie iraniche meno diffuse]]
La maggior parte della popolazione parla il persiano, il quale è inoltre la lingua ufficiale del Paese, con numerose lingue iraniche e vari altri dialetti. Le [[lingue turche]] rappresentano la maggior parte delle lingue non-iraniche, fra le quali la più importante è la [[lingua azera]], con una stima tra 12 e 15,5 milioni di madre lingua nel solo Iran.<ref name="CIA factbook iran">{{cita web|url=https://www.cia.gov/library/publications/the-world-factbook/geos/ir.html|titolo=The World Factbook|editore=Cia.gov|data=|accesso=13 luglio 2013}}</ref><ref name="ethnologue1999">{{cita web|url=http://www.ethnologue.com/language/azb|titolo=Azerbaijani, South|editore=Ethnologue|data=19 febbraio 1999|accesso=13 luglio 2013}}</ref><ref>{{cita web|url=http://www.ethnologue.com/language/AZ|titolo=Ethnologue|sito=ethnologue.com|editore=''[[Ethnologue|Ethnologue: Languages of the World ]]''}}</ref> Altra lingua non-iranica importante è l'[[Lingua araba|arabo]], che è pa(contracted; show full)sidente passa sotto il controllo del [[Consiglio dei Guardiani della Costituzione|Consiglio dei Guardiani]] che vaglia il suo operato e quello del governo. Spetta al presidente la nomina dei ministri (tranne quello della giustizia designato dalla guida suprema), che devono essere approvati dal parlamento, ma una volta in carica ricadono sotto il controllo del Consiglio dei Guardiani.<ref>{{cita libro|autore=Marcella Emiliani|titolo=Medio Oriente. Una storia dal 1918 al 1991|anno=2012|editore=Laterza|
città=|p=344|pp=|ISBN=p=344}}</ref>

Il [[potere legislativo]] spetta al parlamento iraniano, [[Monocameralismo|monocamerale]], chiamato [[Majles dell'Iran]], che è composto da duecentonovanta membri, eletti con voto diretto e segreto, anch'essi con mandato quadriennale. Tutta la legislazione deve essere vagliata sin dal suo inizio dal Consiglio dei Guardiani in base al principio della cosiddetta ''vilāet-e faqih'', ossia la «tutela del giurisperito», per controllare che le leggi non siano in contr(contracted; show full)o crescere il flusso di turisti dai 2.3 milioni del 2009 ai 3.2 del 2011.<ref name=TT2>{{cita news|url=http://www.tehrantimes.com/component/content/article/95390|titolo=Iran's foreign tourist arrivals continue to increase|pubblicazione=[[Tehran Times]]|lingua=en|accesso=6 febbraio 2012|urlmorto=sì}}</ref><ref name=presstvtour>{{cita web|url=http://www.presstv.com/detail.aspx?id=121199&sectionid=351020108|titolo=Iran 'hosted 2.3mn tourists this year'|editore=Presstv.com|
data=|accesso=6 febbraio 2012}}</ref>

[[File:EF7 Dual-Fuel Front.jpg|thumb|left|Motore EF7 prodotto dalla [[Iran Khodro]] (nel 2011 prima delle sanzioni economiche sul settore l'Iran era il dodicesimo produttore di autoveicoli al mondo)]]
(contracted; show full)per dimensioni e numero di corde; ''kemanche'', una sorta di viella; ''nay'', flauto a canna dritta; ''daf'', tamburo a cornice; e ''tombak'', tamburo a forma di vaso. Le analogie con l'organologia storica sono eloquenti e il ''radif'' della musica iraniana per gli straordinari valori veicolati fa parte della lista dei capolavori del patrimonio orale e immateriale dell'umanità segnalati dall'U
nescoNESCO. I musicisti che lo eseguono sono particolarmente apprezzati e seguiti in tutto il mondo.<ref name="musica">{{cita web|url=http://www.instoria.it/home/musica_persiana.htm|titolo=Le radici della musica persiana|accesso=16 novembre 2015|sito=instoria.it}}</ref>

=== Televisione e cinema ===
{{vedi anche|Cinema iraniano}}
(contracted; show full)
* P. Du Breuil, ''Lo zoroastrismo'', traduzione italiana, Melangolo, Genova, 1993.
* P. Du Breuil, ''Zarathustra e la trasfigurazione del mondo'', traduzione italiana, ECIG, Genova, 1990.
* J. Duchesne-Guillemin, ''L'Iran antico e Zoroastro'', in H. C. Puesch (cur.), ''Storia delle religioni vol. 2'', Laterza, Bari 1972, pp.
  &nbsp;110–177 (in seguito ristampato).
* A. Duranti, ''Il rosso e il nero e la rivoluzione della modernità. Breve storia del pensiero iraniano contemporaneo'', Roma, Aracne Editrice, 2007, ISBN 978-88-548-1217-8.
* M. Emiliani - M. Ranuzzi de' Bianchi - E. Atzori, ''Nel nome di Omar. Rivoluzione, clero e potere in Iran'', Bologna, Odoya, 2008, ISBN 978-88-6288-000-8.
* [[Ryszard Kapuściński]], ''Shahinshah'', Milano, Giangiacomo Feltrinelli Editore.
* M. Gasiorowski e JM. Byrne, ''Mohammad Mossadeq and the 1953 coup in Iran'', Syracuse, 2004.
* R. Ghirshman, ''Storia della Persia antica'', tr. it., Einaudi, Torino, 1972 (in seguito ristampato).
* R. Guolo, ''La via dell'Imam. L'Iran da Khomeini e Ahmadinejad'', Laterza, 2007, ISBN 88-420-8326-7.
* A. Hourani, ''Storia dei popoli arabi'', Milano, Mondadori 1998, p.  &nbsp;IV e V.
* I. M. Lapidus, ''Storia delle società islamiche'', Torino, Einaudi 2000, vol. III ("I popoli musulmani").
* G. Macrì, ''Costituzione iraniana e islam'', Plectica, Salerno, 2010.
* M. Khatami, ''Religione, libertà e democrazia'', prefazione di L. Violante, Laterza, Bari, 1999.
* A. Nesi (a cura), ''Laboratorio Iran. Cultura, religione, modernità in Iran'', Franco Angeli, 2003.
(contracted; show full)
* {{cita web|url=http://www.lbt.trvblog.com/it/post,260,iran-informazioni-pratiche|titolo=Iran - informazioni pratiche|sito=lbt.trvblog.com|data=10 agosto 2012|accesso=14 aprile 2017}}
* {{cita web|url=http://ibexpub.com/|titolo=Ibex Publishers, English & Persian (Farsi) Books about Iran|sito=ibexpub.com|editore=[[Ibex (casa editrice)|Ibex]]|lingua=en|accesso=14 aprile 2017}}

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