Difference between revisions 88907862 and 88907869 on itwiki== Geografia fisica == === Territorio === Posta a 170 m [[s.l.m.]], la cittadina sorge in una caratteristica vallata tra le falde occidentali dei [[monti Aurunci]] (passo di San Donato), a soli 8 km dalla costa. Si trova lungo il percorso della [[via Appia]], tra [[Fondi]] (con la quale confina ad Ovest) e [[Formia]] (con la quale confina ad Est). Itri confina anche con la città di [[Esperia]] ad Est; a Nord con [[Campodimele]]; e a Sud rispettivamente con i comuni di [[Sperlonga]] e [[Gae(contracted; show full)m.]], gode di un clima che si mantiene equilibrato: in inverno è protetto dai venti freddi grazie ai monti che lo circondano; in estate, sono gli stessi monti che garantiscono una brezza fresca che rompe la calura del sole. Le precipitazioni sono piuttosto elevate durante tutta la stagione invernale, mentre i fenomeni nevosi sono frequenti nell'esteso territorio, ma più rari (l'ultimo episodio risale al 12 febbraio [[2010]]) nel centro urbano. * [[Classificazione climatica]]: zona C, 1387 GR/G == Storia == Il sito ebbe una frequentazione in epoca preistorica: sono stati rinvenuti resti di epoca [[Neolitico|neolitica]] (strumenti in pietra e in [[ossidiana]]) e dell'[[età del bronzo]] (Valle Oliva, [[II millennio a.C.]]). Fece parte del territorio degli [[Aurunci]], conquistato quindi dai [[Repubblica romana|Romani]], che vi realizzarono la [[via Appia]] nel [[312 a.C.]] Il sito acquistò importanza come luogo strategico, tuttavia non si formò un nucleo abitato molto consistente, anche se è probabile la presenza di un piccolo centro, se non altro come stazione di posta. Le fonti, in realtà, non fanno diretto riferimento ad alcuna città tra [[Fondi]] e [[Formia]]. Il nome del paese deriva probabilmente dal termine [[Lingua latina|latino]] ''iter'' ("via, cammino"). Un antico tracciato viario, di cui si sono ritrovati resti di basolato nella località Calvi, collegava il luogo all'attuale [[Sperlonga]]. [[File:Itri38.jpg|thumb|upright=1.3|Itri negli anni 30]] La presenza di un serpente sullo stemma cittadino ha dato origine alla leggenda, priva di riscontri archeologici, che la fondazione della città fosse derivata dagli abitanti della città di ''[[Amyclae]]'', sulla costa (ricordata dalle fonti, ma non identificata), fuggiti nell'interno per un'invasione di serpenti. Secondo tale leggenda il nome della città deriverebbe dalla figura mitologica dell'[[Idra di Lerna]]. Le prime notizie di Itri risalgono al [[914]] (in un atto di vendita è citato uno "Stefano, itrano"). Tra il [[IX secolo|IX]] e l'[[XI secolo]] sorse il Castello su un'altura che dominava il passaggio della via Appia. Itri fece parte del [[ducato di Gaeta]] e passò quindi sotto i Dell'Aquila, signori di [[Fondi]] e quindi ai [[Caetani]]. Appartenne sempre alla [[diocesi di Gaeta]]. L'abitato sorse prima intorno al castello (città alta) e si espanse solo in seguito lungo la via Appia (città bassa). I due nuclei sono separati dal torrente Pontone (o Rio Torto). Un altro nucleo abitato era sorto nella zona di [[Campello (Itri)|Campello]], abbandonato nella seconda metà del [[XV secolo]]. Vi nacque nel [[1771]] Fra' Diavolo ([[Michele Pezza]]), che fu prima fuorilegge e quindi colonnello dell'esercito borbonico di [[Ferdinando I delle Due Sicilie|Ferdinando IV]], in lotta contro l'occupazione dei [[Francia|Francesi]], che lo presero e impiccarono a Napoli nel [[1806]]. Dal XIII secolo e fino al [[1861]] fece parte del [[Regno di Napoli]] (poi [[Regno delle Due Sicilie]]) nell'ambito dell'antica Provincia di [[Terra di Lavoro]], della quale continuo a fare parte anche dopo l'[[unità d'Italia]], fino al 1927. Poi, durante il periodo fascista, stante il nuovo disegno organizzativo territoriale che comprendeva anche la istituzione delle Regioni, nel 1927 l'intera parte settentrionale della Provincia di [[Terra di Lavoro]] fu scorporata dalla neonata [[Provincia di Caserta]] e assegnata al Lazio (Province di Roma e Frosinone). In particolare quasi tutta la parte del Distretto di Gaeta fu assegnata alla [[Provincia di Roma]]. Infine nel 1934, Itri fu inclusa nel territorio della neocostituita [[Provincia di Latina]] (in quell'epoca fascista si chiamava [[Latina|Littoria]]). [[File:ItriCittàBassa.jpg|thumb|left|Città bassa, panorama dal Castello]] Nel [[1911]] erano presenti nel comune cinquecento dei circa mille emigranti [[Sardegna|sardi]] arrivati per lavorare al V lotto della ''Direttissima Roma-Napoli''. Nel contesto nazionale erano già presenti elementi di razzismo contro i sardi, chiamati ''sardegnoli'', che non scomparvero fino alle imprese della [[Brigata Sassari]] nella [[Prima guerra mondiale]]<ref>[http://ricerca.gelocal.it/lanuovasardegna/archivio/lanuovasardegna/2005/05/03/SB1PO_SB104.html «Morte ai sardegnoli» E iniziò il massacro di Itri, La Nuova Sardegna]</ref><ref>[http://www.sotziulimbasarda.net/maggio2005/dettorisar.htm Fabritziu Dettori, ''"Fuori i Sardegnoli!!!"'', Sotziu Limba Sarda]</ref>. Gli emigranti ricevevano un salario inferiore rispetto agli altri lavoratori, ma si rifiutarono di pagare ogni tangente alla [[camorra]], allora infiltratasi nell'appalto, e per tutelarsi cercarono di costituire una lega di autodifesa operaia. Il 12 e 13 luglio, a seguito di futili pretesti, avvengono due imboscate a cui partecipano gli stessi notabili del paese, nell'indifferenza delle forze dell'ordine. Si contarono, non senza difficoltà e intralci, 8 vittime e 60 feriti, tutti sardi,<ref>''Itri, 1911 «caccia» al sardo'', di Eugenia Tognotti. Da ''Il Messaggero Sardo'', luglio 1987 [http://82.85.18.146/messaggero/1987_luglio_21.pdf ]</ref> mentre dalla ''Corte d'Assise di Napoli'' trentatré imputati furono assolti dai giurati popolari e nove condannati in contumacia. Durante la [[seconda guerra mondiale]], nel maggio del [[1944]], i bombardamenti distrussero il paese e i suoi monumenti al 75%. === Simboli === Lo stemma è così descritto dallo Statuto Comunale (art. 2, comma 1, 10 marzo [[2000]]<ref>Bollettino Ufficiale della Regione Lazio, Supplemento ordinario n. 9 al BOLLETTINO UFFICIALE n. 7</ref>): {{Citazione|''Lo stemma del Comune di Itri raffigura un serpente con la testa di cane, dritto in palo, linguato, in argento, mostrante i denti canini e la lingua trifide in smalto rosso (oro), con le orecchie tese e il profilo della testa e la figura rivolta a destra dello scudo araldicamente, ossia a sinistra di chi guarda il serpente. Un po' più in alto della sua metà, il corpo si piega in giro da destra a sinistra e poi scende al limite inferiore dello scudo, ripiegandosi da sinistra a destra e la coda si allunga orizzontalmente quasi per far base al corpo drizzato in atto di combattere con la punta di essa rialzata. Presenta a sinistra dello scudo, una testa di cane a muso corto, digrignante. Lo Scudo sovrasta la legenda: "SIGNUM SALUTIS-FIDELITAS".}} === Onorificenze === La città di Itri è stata insignita della [[medaglia di bronzo al valor civile]] con il [[decreto del presidente della Repubblica|DPR]] del 26 luglio [[1961]]. {{Onorificenze |immagine=Valor civile bronze medal BAR.svg |nome_onorificenza=Medaglia di bronzo al valor civile |collegamento_onorificenza=Medaglia di bronzo al valor civile |motivazione=''Colpita da numerosi bombardamenti aerei e da dure rappresaglie nemiche, sopportava con animo fiero ed impavido le immani distruzioni ed il sacrificio di numerosi suoi figli.'' |luogo=26 luglio [[1961]] }} In occasione del settantesimo anniversario della liberazione della città dall'occupazione tedesca il comune ha dato alle stampe la relazione curata da Giuseppe Pecchia per suffragare la richiesta della medaglia d'oro al valor civile.<ref>http://www.lenola.it/2014/10/20/pino-pecchia-lesegeta-di-itri/ Articolo di Riccardo Zigrino del 20 ottobre 2014</ref>⏎ ⏎ == Monumenti e luoghi d'interesse == === Architetture civili === ==== Il Castello ==== [[File:ItriCastello2.jpg|thumb|upright=1.6|Il Castello di Itri, la parte interna vista dal centro storico.]] (contracted; show full)* {{cita web|http://www.cittadellolio.it|Città dell'olio}} * http://comitatomadonnadellacivita.it/ * http://www.comune.itri.lt.it/ {{Provincia di Latina}} {{Controllo di autorità}} {{portale|Lazio}} [[Categoria:Itri| *]] All content in the above text box is licensed under the Creative Commons Attribution-ShareAlike license Version 4 and was originally sourced from https://it.wikipedia.org/w/index.php?diff=prev&oldid=88907869.
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