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{{Bio
|Nome = Alessandro
|Cognome = Galante Garrone
|Sesso = M
|LuogoNascita = Vercelli
|GiornoMeseNascita = 1º ottobre
|AnnoNascita = 1909
|LuogoMorte = Torino
|GiornoMeseMorte = 30 ottobre
|AnnoMorte = 2003
|Epoca = 1900
|Attività = storico
|Attività2 = scrittore
|Attività3 = magistrato
|Nazionalità = italiano
|PostNazionalità = , militante antifascista durante il [[Ventennio fascista|Ventennio]] e combattente della [[Resistenza italiana]]
|Immagine = Fratelli Galante Garrone.JPG
|Didascalia = Alessandro Galante Garrone, con la sorella Virginia e il fratello [[Carlo Galante Garrone|Carlo]], fine anni trenta
}}

È considerato uno dei padri fondatori della [[Italia|Repubblica Italiana]].

== Biografia ==
Il padre, il latinista Luigi Galante, era professore di liceo e nel [[1906]] aveva vinto il [[Certamen poeticum Hoeufftianum]] di [[Amsterdam]] con il carme ''Licinus Tonsor'', superando anche [[Giovanni Pascoli]], la madre Margherita Garrone era sorella di [[Eugenio Garrone|Eugenio]] e [[Giuseppe Garrone]], medaglie d'oro al valor militare nella [[prima guerra mondiale]]<ref>P. Borgna, ''Un paese migliore'', Bari 2006, pp. 3 e ss.</ref>.

Durante gli studi di giurisprudenza a Torino partecipò ([[1928]]) alle manifestazioni degli universitari torinesi contro i persecutori fascisti del professor [[Francesco Ruffini]]. Più avanti, entrato in magistratura, aderì al movimento di ''[[Giustizia e Libertà]]'' e nel [[1942]] fu tra i fondatori del [[Partito d'Azione]] a Torino.

Dopo l'[[8 settembre 1943]], sfollato con la famiglia a [[Coassolo Torinese]], strinse contatti con le prime formazioni partigiane della [[Valle di Lanzo]]. Nel dicembre dello stesso anno divenne ispettore delle formazioni [[Giustizia e Libertà]] in [[Piemonte]] e in particolare si occupò della divisione del Cuneese.

Membro del [[Comitato di Liberazione Nazionale|Cln]] piemontese nella primavera del [[1945]], dopo la liberazione alleata della città di Torino entrò a far parte della Giunta regionale di governo e della Giunta consultiva.

Fin dal tempo di guerra, Galante Garrone era rimasto fedele alla corrente della [[democrazia radicale]], un concetto da lui sempre sostenuta con l'intensa attività pubblicistica su diversi quotidiani e riviste (''[[La Stampa]]'', ''[[Il Ponte]]'', ''[[L'Astrolabio]]'', ''[[L'Espresso]]''), e con lavori più ponderosi: si segnalano i suoi studi sui [[Partito Radicale (Italia)|radicali italiani]] dal [[1849]] al [[1925]] e sulla figura di [[Felice Cavallotti]].

== Il pensiero ==
Alessandro Galante Garrone fu una figura di spicco della [[Resistenza italiana|Resistenza]] e, soprattutto nei suoi anni tardi, un nume tutelare delle battaglie ideali dell'antifascismo. Per se stesso aveva coniato la definizione di ''mite giacobino'', come recita peraltro il titolo della sua autobiografia scritta in collaborazione con il giurista [[Paolo Borgna]] e pubblicata nel [[1994]].

Galante Garrone, parallelamente alla sua attività forense, aveva condotto da sempre studi storici: questi ultimi finirono per assumere la preminenza fra le sue attività e lo indussero a chiedere nel [[1963]] il pensionamento dalla magistratura - era consigliere di [[Corte d'appello (Italia)|Corte d'appello]] a Torino - per potersi dedicare ''in toto'' all'insegnamento - già da tempo prestava servizio come libero docente di Storia moderna all'[[Università di Torino]]. Garrone ha insegnato storia moderna, storia contemporanea e storia del [[Risorgimento italiano]] negli atenei di [[Torino]] e [[Cagliari]] ed ha pubblicato importanti studi sulla [[Rivoluzione francese]], sulla storiografia rivoluzionaria e sul [[Risorgimento italiano]].

Nel [[1984]] aveva pubblicato ''I miei maggiori'', un omaggio ai maestri di libertà della sua generazione, da [[Adolfo Omodeo|Omodeo]] a [[Piero Calamandrei|Calamandrei]], da [[Luigi Einaudi|Einaudi]] a [[Gaetano Salvemini|Salvemini]], da ciascuno Galante Garrone aveva tratto spunti di vita e di pensiero, o come lui stesso diceva: {{citazione|...una passione di libertà sempre illuminata dalla ragione.}}

Nel dicembre [[1993]] Galante Garrone era stato tra i fondatori, insieme ad [[Aldo Garosci]], [[Franco Venturi]], [[Arialdo Banfi]], [[Giorgio Parri]] e [[Aldo Visalberghi]], dell'associazione ''Movimento d'Azione giustizia e libertà''. Una denominazione esplicita visto che i promotori del movimento erano partigiani della formazione ''[[Giustizia e libertà]]'' e militanti del ''[[Partito d'Azione]]'': proprio a quelle posizioni politico-culturali questa associazione, come lo stesso Alessandro Galante Garrone, intendeva richiamarsi per sottrarle all'emarginazione voluta dal regime dei partiti e per rievocare la tradizione di pensiero di [[Gaetano Salvemini]], la critica liberale di [[Piero Gobetti]] e il socialismo liberale di [[Carlo Rosselli]].

== Opere principali ==
* ''Buonarroti e Babeuf'' ([[1948]])
* ''[[Filippo Buonarroti]] e i rivoluzionari dell'Ottocento'' ([[1951]])
* ''[[Gilbert Romme]]. Storia di un rivoluzionario" ''([[1959]])
* ''I radicali in Italia, 1849-1925'' ([[1973]])
* ''Felice Cavallotti'' ([[1976]])
* ''I miei maggiori'' ([[1984]])
* ''Zanotti Bianco e Salvemini'' ([[1984]])
* ''Padri e figli'' ([[1986]])
* ''Calamandrei'' ([[1987]])
* ''[[Amalek]]. Il dovere della memoria'' ([[1990]])
* ''Il mite giacobino'' (con Paolo Borgna, [[1994]])
* ''L'Italia corrotta (1895-1996). Cento anni di malcostume politico'' ([[1996]])

== Note ==
<references/>

== Bibliografia ==
* {{cita libro|cognome=Borgna|nome=Paolo|titolo=Un Paese migliore. Vita di Alessandro Galante Garrone |ed=1|anno=2006 |editore=Laterza |città=Bari |isbn=978-88-420-7988-0|pagine=480}}
* {{cita libro|cognome=|nome=|coautori=Alessandro Galante Garrone, [[Franco Venturi]]|curatore=Manuela Albertone |titolo=Vivere eguali |tipo=brossura |ed=1 |data= |anno=2009 |editore=Diabasis |città=Reggio Emilia |isbn=978-88-8103-663-9|pagine=352 }}

== Voci correlate ==
* [[Socialismo liberale]]

== Collegamenti esterni ==
* {{cita web|url=http://www.nonluoghi.info/nonluoghi-new/modules/news/article.php?storyid=306|titolo=Un articolo sulla morte di Alessandro Galante Garrone}}
* [https://web.archive.org/web/20060509113322/http://www.giustiziaeliberta.org/documenti/galante_garrone2.rtf Un'interessante rievocazione storica] attorno alla figura di Alessandro Galante Garrone (di [[Paolo Sylos Labini]])
* Pagina del Dipartimento di Scienze Giuridiche ed Economiche "Alessandro Galante Garrone" dell'Università degli Studi del Piemonte Orientale "A. Avogadro" dedicata alla [http://disge.unipmn.it/galantegarrone_cattedra.aspx Cattedra Galante Garrone]

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