Difference between revisions 89911367 and 89911392 on itwiki{{P|Voce mal scritta con forti accenti propagandistici, fonti presenti, ma per gran parte "unilaterali" e spesso fortemente "schierate". Sembra spesso una voce maccartista, in cui luoghi comuni, teorie o sospetti sono presentati come fatti certi|storia|agosto 2016}} (contracted; show full)el suo discusso [[Il libro nero del comunismo|libro nero del comunismo]] afferma che le vittime sarebbero circa 100 milioni dal 1917 in poi, di cui 65 milioni in Cina, 20 milioni in Unione Sovietica, un milione in Vietnam, 2 milioni in Corea del Nord, 2 milioni in Cambogia, un milione nell'Europa dell'Est, 150 mila in America Latina, un milione 700 mila in Africa, un milione 500 mila in Afghanistan e circa 10 mila causati dal movimento comunista internazionale e partiti comunisti non al potere. ==Critica del concetto== {{vedi anche|Ernst Nolte#La "controversia degli storici"}} Gli studiosi critici affermano invece che non furono nessuno di questi o al massimo vi furono dei crimini contro l'umanità (gravissimi ma non genocidio né democidio), poiché, specie in URSS, la popolazione non subì drastiche riduzioni, cosa che invece accadde ai [[nativi americani]] e agli [[ebrei]], vittime di veri genocidi, e, tranne nel caso cambogiano, non vi era volontà omicida esplicita.<ref name="losurdo">Domenico Losurdo, ''Stalin. Storia e critica di una leggenda nera'', Roma, Carocci, 2008. ISBN 978-88-430-4293-7.</ref> ===Critiche di parte marxista=== {{C|l'apertura attuale è meno peggio della precedente ma fa confusione fra marxismo, socialismo e storiografia marxista la quale è più un metodo che una prassi politica|storia|maggio 2016}} Secondo i critici marxisti, ma anche secondo alcuni socialisti, di questa teoria (tra cui [[Noam Chomsky]], Maurice Cury, Jean Suret-Canal, Jacques Jurquet e Pierre Durand), si tratterebbe di una forma di propaganda che mette insieme realtà completamente diverse al fine di screditare l'[[anticapitalismo]] in sé, l'intera storia umana è storia di violenza e di conquiste allo stesso tempo, quindi tutte le ideologie e fasi storiche sono macchiate da crimini contro l'umanità: i 100 milioni di morti attribuiti dal ''Libro nero'' al comunismo come sistema economico e politico (da taluni ritenuta una cifra esagerata e frutto di propaganda [[anticomunista]]), andrebbero suddivisi paese per paese, per fase storica e singoli uomini politici, oltre che distinguere tra morti involontari e provocati; mettendo insieme le cifre, i morti causati da ciascuna ideologia nelle loro forme estreme, come il [[capitalismo]] e il [[colonialismo]], o lo [[schiavismo]] antico, risultano - per ciascuna di esse - molto superiori ai morti che avrebbe provocato il comunismo in sé, o almeno altrettanti: pur non considerando il capitalismo come unica ideologia, si contano, secondo ''[[Il libro nero del capitalismo]]'', circa 102 milioni di morti nel solo XX secolo e inizio XXI secolo (dalle guerre [[imperialismo|imperialiste]] a quelle [[petrolio|petrolifere]], fino alle [[crisi economica|crisi economiche]] generate dalla [[speculazione finanziaria]], come [[Grande Depressione|nel 1929]] e [[grande recessione|nel 2008]]), che supererebbero i 210 milioni contando il [[colonialismo]] e il [[genocidio dei nativi americani]] compiuti per il possesso di terre e risorse dal XVI al XIX secolo. La definizione di capitalismo data da questi critici di area marxista comprenderebbe anche lo [[schiavismo]] antico, il [[feudalesimo]] e il [[colonialismo]], e abbraccerebbe l'intera storia dell'uomo, diversamente dal capitalismo propriamente detto sviluppatosi con le [[Rivoluzione industriale|rivoluzioni industriali]] Per questo, secondo i critici di area marxista, non ha senso parlare di olocausto rosso, inserendo i morti per malattia e carestie, se non si considerano le vittime totali del sistema capitalistico, e questo, secondo i suddetti critici marxisti, non invaliderebbe quindi gli assunti dell'ideologia comunista. Inoltre, attribuire, secondo la tesi critica, agli ideologi comunisti come [[Karl Marx]] queste vittime, a un leader comunista come ad esempio [[Lenin]] la responsabilità di tutte le vittime, anche indirette (come le carestie e le guerre civili), del proprio periodo o al [[socialismo]] tutti i regimi del cosiddetto ''[[socialismo reale]]'', sempre secondo gli storici critici della teoria, sarebbe come attribuire a [[Cristo]] tutti i morti causati dalla [[Chiesa cattolica]] con [[crociate]], [[inquisizione]] e campagne di conversione forzata, all'intero sistema europeo occidentale condannato ''in toto'' (eliminandone gli aspetti positivi) la responsabilità dell'[[Olocausto]] degli [[ebrei]], delle guerre colonialiste o [[imperialismo|imperialiste]] (come la [[prima guerra mondiale|prima]] e la [[seconda guerra mondiale]], contando anche il ruolo dell'[[industria bellica|industria degli armamenti]]), ai [[Padri Fondatori]] statunitensi lo sterminio dei [[nativi americani]] e la [[guerra del Vietnam]] o i [[caduti del lavoro|morti sul lavoro]] degli ultimi secoli a un solo politico liberista.<ref>[http://www.leftcom.org/it/articles/1998-06-01/il-libro-nero-del-comunismo ''Critica a Il libro nero del comunismo'']</ref> Parlando poi delle vittime dei regimi collegati ([[dittatura militare|dittature militari]], [[fascismo]] e [[nazismo]]) si evincerebbe che quindi gli stermini non siano colpa intrinseca all'ideologia comunista, ma ad errori umani comuni ad ogni forma di stato (vedere ''[[Il libro nero del capitalismo]]'') e che ovunque si possono verificare, o che i campi di prigionia comunisti non fossero esplicitamente (fatta eccezione per i ''[[killing fields]]'' cambogiani) atti a sterminare, come furono invece i [[lager]], che sarebbero un ''unicum'' moralmente peggiore nella storia umana moderna.<ref>[[Primo Levi]], ''Appendice a "[[Se questo è un uomo]]"'', Einaudi.</ref> I sostenitori della teoria dell'olocausto rosso ribattono che il capitalismo non è un'ideologia, e il paragone non sarebbe possibile. Tra i critici si ricordano studiosi di area marxista ([[Domenico Losurdo]], [[Ludo Martens]], [[Giorgio Galli]], ecc.) che affermano che i "100 milioni morti del comunismo" furono molti meno di quanti sono solitamente indicati (ad esempio portano a 1.500.000 circa come cifra minima, i morti diretti e indiretti del periodo di Stalin, sostenendo l'enormità delle cifre di 20.000.000 e più, portando come prova i censimenti della popolazione sovietica che non mostrano significative diminuzoni, che non siano quelle dovute alla [[seconda guerra mondiale]]), a differenza di quelli del capitalismo che sono molti di più (contando anche l'imperialismo e il colonialismo e le derivazioni supererebbero i 200 milioni), e che quindi le cifre gonfiate, al di là di effettivi crimini, sono usate a scopi propagandistici onde screditare ''in toto'' il modello socialista (e non una singola esperienza) e qualsiasi modello alternativo al capitalismo, presentato come una via verso il comunismo.<ref name=tosi>http://www.questotrentino.it/qt/?aid=5293 Giorgio Tosi, ''Il libro nero del comunismo: un'operazione truffaldina''</ref>⏎ ⏎ == Considerazioni da parti contrarie al comunismo == {{P|Le informazioni sono fornite in modo acritico, privo di fonti e con un forte taglio propagandistico|storia|agosto 2013}} L'[[anarchico]] [[Volin]] fu uno dei primi a definire il comunismo di Stalin come ''fascismo rosso''. (contracted; show full)[[Categoria:Storia contemporanea europea]] [[Categoria:Storia contemporanea asiatica]] [[Categoria:Vittime di dittature comuniste| ]] [[Categoria:Genocidi]] [[Categoria:Crimini perpetrati durante la seconda guerra mondiale]] [[Categoria:Guerra fredda]] [[Categoria:Storia contemporanea americana]] [[Categoria:Storia dell'Africa]] All content in the above text box is licensed under the Creative Commons Attribution-ShareAlike license Version 4 and was originally sourced from https://it.wikipedia.org/w/index.php?diff=prev&oldid=89911392.
![]() ![]() This site is not affiliated with or endorsed in any way by the Wikimedia Foundation or any of its affiliates. In fact, we fucking despise them.
|