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{{nota disambigua||Santo Stefano (disambigua)|Santo Stefano}}
{{Santo
|nome= Santo Stefano
|immagine= Stefanus.jpg
|didascalia=Santo Stefano in [[Santo Stefano (Giotto)|un'opera]] di [[Giotto]]
|note= <div align="center">Protomartire</div>
|nato= Grecia, ultimi anni a.C.
|morto= Gerusalemme, [[36]]
(contracted; show full)el mondo cristiano, ormai in piena affermazione, dopo la libertà di culto sancita dall'imperatore Costantino un secolo prima. Da qui le reliquie di Stefano cominciarono a spargersi per il mondo conosciuto di allora: una piccola parte fu lasciata al prete Luciano, che a sua volta le regalò a vari amici; il resto fu traslato il 26 dicembre 415 nella chiesa di Sion a Gerusalemme.<ref>[http://www.santiebeati.it/dettaglio/22050 santo Stefano<!-- Titolo generato automaticamente -->]</ref> 
Le storie avventurose del ritrovamento del corpo, della sua prima traslazione a [[Costantinopoli]] e della seconda traslazione a [[Roma]], sono lungamente raccontate nella ''[[Legenda Aurea]]'' (cap. CXII, ''L'invenzione di Santo Stefano Protomartire'').
[[File:Busto argenteo di Santo Stefano, Cattedrale di Capua.jpg|thumb|Busto argenteo di Santo Stefano, Cattedrale di Capua]]

In un discorso tenuto nel [[425]], [[sant'Agostino]] riferisce che, subito dopo il ritrovamento a Gerusalemme del corpo di santo Stefano, nel 415, iniziarono a verificarsi miracoli nei suoi luoghi di culto. Ci parla dell'"antichissima [[Chiesa di Santa Maria della Piazza|memoria di Santo Stefano]]" esistente ad [[Ancona]] fin dall'epoca del martirio, sorta in(contracted; show full)

Al rinvenimento delle reliquie di santo Stefano è legata anche la dedicazione della seconda [[Cattedrale di Santo Stefano (Concordia Sagittaria)|cattedrale]] di [[Concordia Sagittaria]]. Adesso il cranio del Santo è conservato nel museo del [[duomo di Caorle]] dove, probabilmente, furono gli abitanti della vicina Concordia Sagittaria a trasportarlo poiché si erano venuti a rifugiare nella laguna caorlotta.
 Le storie avventurose del ritrovamento del corpo, della sua prima traslazione a [[Costantinopoli]] e della seconda traslazione a [[Roma]], sono lungamente raccontate nella ''[[Legenda Aurea]]'' (cap. CXII, ''L'invenzione di Santo Stefano Protomartire'').

La proliferazione delle reliquie, testimonia il grande culto tributato in tutta la cristianità al protomartire santo Stefano, già veneratissimo prima ancora del ritrovamento delle reliquie nel [[415]].

Chiese, basiliche e cappelle in suo onore sorsero dappertutto, solo a Roma se ne contavano una trentina, delle quali la più celebre è la [[basilica di Santo Stefano Rotondo al Celio]], costruita nel V secolo da [[papa Simplicio]].

(contracted; show full)== Collegamenti esterni ==
* {{santiebeati|22050|Santo Stefano Primo martire}}

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[[Categoria:Stefano protomartire| ]]