Difference between revisions 94977975 and 95146792 on itwiki{{organizzare|La voce non risponde agli standard richiesti da [[Wikipedia:Modello di voce/Comuni italianientro abitato]] nell'impostazione e nei contenuti. Molte sezioni sono prive di fonti...}} {{Divisione amministrativa |Nome=Itri |Panorama=Itri 2012 by-RaBoe 06.jpg |Didascalia= |Bandiera=Itri-Gonfalone.png |Voce bandiera= |Stemma=Itri-Stemma.png |Voce stemma= |Stato=ITA |Grado amministrativo=3 |Divisione amm grado 1=Lazio |Divisione amm grado 2=Latina |Amministratore locale=Antonio Fargiorgio |Partito=[[lista civica]] |Data elezione=6-6-2016 |Data istituzione= |Altitudine= 220 |Superficie=101.1 |Note superficie= |Abitanti=10724 |Note abitanti=[http://demo.istat.it/bilmens2017gen/index.html Dato Istat] - Popolazione residente al 31 marzo 2017. |Aggiornamento abitanti=31-7-2017 |Divisioni confinanti=[[Campodimele]], [[Esperia]] ([[Provincia di Frosinone|FR]]), [[Fondi]], [[Formia]], [[Gaeta]], [[Sperlonga]] |Zona sismica=3A |Gradi giorno=1387 |Nome abitanti=Itrani |Patrono=Maria SS.ma della Civita |Festivo=21 luglio |PIL= |PIL procapite= |Mappa=Map of comune of Itri (province of Latina, region Lazio, Italy).svg |Didascalia mappa=Posizione del comune di Itri nella provincia di Latina |Sito=http://www.comune.itri.lt.it |Diffusività= }} '''Itri''' è un [[Comune (Italia)|comune italiano]] di {{formatnum:10724}} abitanti<ref name="template divisione amministrativa-abitanti"/> della [[provincia di Latina]] nel [[Lazio]]. Dista 56 km da [[Latina]], 111 km da [[Roma]] e 78,8 km da [[Napoli]]. == Geografia fisica == === Territorio === Posta a 170 m [[s.l.m.]], la cittadina sorge in una caratteristica vallata tra le falde occidentali dei [[monti Aurunci]] (passo di San Donato), a soli 8 km dalla costa. Si trova lungo il percorso della [[via Appia]], tra [[Fondi]] (con la quale confina ad Ovest) e [[Formia]] (con la quale confina ad Est). Itri confina anche con la città di [[Esperia]] ad Est; a Nord con [[Campodimele]]; e a Sud rispettivamente con i comuni di [[Sperlonga]] e [[Gaeta]] === Punta Cetarola e la Spiaggia della Flacca Antica === A Sud il territorio si affaccia sul mare con una costa rocciosa e frastagliata denominata [[Punta Cetarola]], dove vi è la spiaggia della Flacca antica,una caratteristica spiaggia di ciottoli, situata tra [[Gaeta]] e [[Sperlonga]], un piccolo e bellissimo scorcio noto anche come '''spiaggia delle bambole'''. Gli amanti della barca definiscono questa di Punta Cetarola come la caletta più bella e suggestiva di tutto il litorale gaetano-sperlongano. Il suo valore ambientale è stato confermato dal Ministero dell'Ambiente che ha inserito la "Costa rocciosa compresa tra Sperlonga e Gaeta" nell'elenco dei siti di Natura 2000, la rete europea di aree destinate alla conservazione della diversità biologica.inoltre fa parte del comune di Itri '''L'arenile dello Scarpone''', sito nella Piana di Sant'Agostino. [[File:Spiaggia di Sant'Agostino.JPG|miniatura|Immagine di Punta Cetarola,uno dei più bei posti di Itri, con accanto la spiaggia di Sant' Agostino]] === Montagna === I rilievi montuosi presenti nel suo territorio spesso superano i 1000 m di quota, come nel caso del [[monte Cervello]] alto 1.004 [[livello del mare|m s.l.m.]], [[monte Trina]] alto 1.062 m [[s.l.m.]] o [[monte Ruazzo]] alto 1.314 m [[s.l.m.]] Tra questi, che sono per lo più a carattere roccioso, si estendono numerose ed ampie radure. Tali zone, per la frequenza dei temporali primaverili-estivi che rinverdiscono la vegetazione, erano sede di alpeggio da maggio a ottobre inoltrato. Nelle giornate limpide, dalle alture, si osservano le isole dell'antistante [[arcipelago pontino]]. === Clima === La situazione orografica di Itri conferisce al territorio un clima non uniforme, poiché frequenti sono i fenomeni microclimatici che caratterizzano zone ristrette del territorio comunale. Si va dal temperato fresco al temperato caldo, da un clima marino ad uno montano. Il centro urbano, posto a 170 m [[s.l.m.]], gode di un clima che si mantiene equilibrato: in inverno è protetto dai venti freddi grazie ai monti che lo circondano; in estate, sono gli stessi monti che garantiscono una brezza fresca che rompe la calura del sole. Le precipitazioni sono piuttosto elevate durante tutta la stagione invernale, mentre i fenomeni nevosi sono frequenti nell'esteso territorio, ma più rari (l'ultimo episodio risale al 27 febbraio 2018) nel centro urbano. * [[Classificazione climatica]]: zona C, 1387 GR/G == Storia == Il sito ebbe una frequentazione in epoca preistorica: sono stati rinvenuti resti di epoca [[Neolitico|neolitica]] (strumenti in pietra e in [[ossidiana]]) e dell'[[età del bronzo]] (Valle Oliva, [[II millennio a.C.]]). Fece parte del territorio degli [[Aurunci]], conquistato quindi dai [[Repubblica romana|Romani]], che vi realizzarono la [[via Appia]] nel [[312 a.C.]] Il sito acquistò importanza come luogo strategico, tuttavia non si formò un nucleo abitato molto consistente, anche se è probabile la presenza di un piccolo centro, se non altro come stazione di posta. Le fonti, in realtà, non fanno diretto riferimento ad alcuna città tra [[Fondi]] e [[Formia]]. Il nome del paese deriva probabilmente dal termine [[Lingua latina|latino]] ''iter'' ("via, cammino"). Un antico tracciato viario, di cui si sono ritrovati resti di basolato nella località Calvi, collegava il luogo all'attuale [[Sperlonga]]. [[File:Itri38.jpg|thumb|upright=1.3|Itri negli anni 30]] La presenza di un serpente sullo stemma cittadino ha dato origine alla leggenda, priva di riscontri archeologici, che la fondazione della città fosse derivata dagli abitanti della città di ''[[Amyclae]]'', sulla costa (ricordata dalle fonti, ma non identificata), fuggiti nell'interno per un'invasione di serpenti. Secondo tale leggenda il nome della città deriverebbe dalla figura mitologica dell'[[Idra di Lerna]]. Le prime notizie di Itri risalgono al [[914]] (in un atto di vendita è citato uno "Stefano, itrano"). Tra il [[IX secolo|IX]] e l'[[XI secolo]] sorse il Castello su un'altura che dominava il passaggio della via Appia. Itri fece parte del [[ducato di Gaeta]] e passò quindi sotto i Dell'Aquila, signori di [[Fondi]] e quindi ai [[Caetani]]. Appartenne sempre alla [[diocesi di Gaeta]]. L'abitato sorse prima intorno al castello (città alta) e si espanse solo in seguito lungo la via Appia (città bassa). I due nuclei sono separati dal torrente Pontone (o Rio Torto). Un altro nucleo abitato era sorto nella zona di [[Campello (Itri)|Campello]], abbandonato nella seconda metà del [[XV secolo]]. Vi nacque nel [[1771]] Fra' Diavolo ([[Michele Pezza]]), che fu prima fuorilegge e quindi colonnello dell'esercito borbonico di [[Ferdinando I delle Due Sicilie|Ferdinando IV]], in lotta contro l'occupazione dei [[Francia|Francesi]], che lo presero e impiccarono a Napoli nel [[1806]]. Dal XIII secolo e fino al [[1861]] fece parte del [[Regno di Napoli]] (poi [[Regno delle Due Sicilie]]) nell'ambito dell'antica Provincia di [[Terra di Lavoro]], della quale continuo a fare parte anche dopo l'[[unità d'Italia]], fino al 1927. Poi, durante il periodo fascista, stante il nuovo disegno organizzativo territoriale che comprendeva anche la istituzione delle Regioni, nel 1927 l'intera parte settentrionale della Provincia di [[Terra di Lavoro]] fu scorporata dalla neonata [[Provincia di Caserta]] e assegnata al Lazio (Province di Roma e Frosinone). In particolare quasi tutta la parte del Distretto di Gaeta fu assegnata alla [[Provincia di Roma]]. Infine nel 1934, Itri fu inclusa nel territorio della neocostituita [[Provincia di Latina]] (in quell'epoca fascista si chiamava [[Latina|Littoria]]). [[File:ItriCittàBassa.jpg|thumb|left|Città bassa, panorama dal Castello]] Nel [[1911]] erano presenti nel comune cinquecento dei circa mille emigranti [[Sardegna|sardi]] arrivati per lavorare al V lotto della ''Direttissima Roma-Napoli''. Nel contesto nazionale erano già presenti elementi di razzismo contro i sardi, chiamati ''sardegnoli'', che non scomparvero fino alle imprese della [[Brigata Sassari]] nella [[Prima guerra mondiale]]<ref>[http://ricerca.gelocal.it/lanuovasardegna/archivio/lanuovasardegna/2005/05/03/SB1PO_SB104.html «Morte ai sardegnoli» E iniziò il massacro di Itri, La Nuova Sardegna]</ref><ref>[http://www.sotziulimbasarda.net/maggio2005/dettorisar.htm Fabritziu Dettori, ''"Fuori i Sardegnoli!!!"'', Sotziu Limba Sarda]</ref>. Gli emigranti ricevevano un salario inferiore rispetto agli altri lavoratori, ma si rifiutarono di pagare ogni tangente alla [[camorra]], allora infiltratasi nell'appalto, e per tutelarsi cercarono di costituire una lega di autodifesa operaia. Il 12 e 13 luglio, a seguito di futili pretesti, avvengono due imboscate a cui partecipano gli stessi notabili del paese, nell'indifferenza delle forze dell'ordine. Si contarono, non senza difficoltà e intralci, 8 vittime e 60 feriti, tutti sardi,<ref>''Itri, 1911 «caccia» al sardo'', di Eugenia Tognotti. Da ''Il Messaggero Sardo'', luglio 1987 [http://82.85.18.146/messaggero/1987_luglio_21.pdf ]</ref> mentre dalla ''Corte d'Assise di Napoli'' trentatré imputati furono assolti dai giurati popolari e nove condannati in contumacia. Questo avvenimento verrà ricordato come la [[Strage di Itri]]. Durante la [[seconda guerra mondiale]], nel maggio del [[1944]], i bombardamenti distrussero il paese e i suoi monumenti al 75%. === Simboli === Lo stemma è così descritto dallo Statuto Comunale (art. 2, comma 1, 10 marzo [[2000]]<ref>Bollettino Ufficiale della Regione Lazio, Supplemento ordinario n. 9 al BOLLETTINO UFFICIALE n. 7</ref>): {{Citazione|''Lo stemma del Comune di Itri raffigura un serpente con la testa di cane, dritto in palo, linguato, in argento, mostrante i denti canini e la lingua trifide in smalto rosso (oro), con le orecchie tese e il profilo della testa e la figura rivolta a destra dello scudo araldicamente, ossia a sinistra di chi guarda il serpente. Un po' più in alto della sua metà, il corpo si piega in giro da destra a sinistra e poi scende al limite inferiore dello scudo, ripiegandosi da sinistra a destra e la coda si allunga orizzontalmente quasi per far base al corpo drizzato in atto di combattere con la punta di essa rialzata. Presenta a sinistra dello scudo, una testa di cane a muso corto, digrignante. Lo Scudo sovrasta la legenda: "SIGNUM SALUTIS-FIDELITAS".}} === Onorificenze === La città di Itri è stata insignita della [[medaglia di bronzo al valor civile]] con il [[decreto del presidente della Repubblica|DPR]] del 26 luglio [[1961]]. {{Onorificenze |immagine=Valor civile bronze medal BAR.svg |nome_onorificenza=Medaglia di bronzo al valor civile |collegamento_onorificenza=Medaglia di bronzo al valor civile |motivazione=''Colpita da numerosi bombardamenti aerei e da dure rappresaglie nemiche, sopportava con animo fiero ed impavido le immani distruzioni ed il sacrificio di numerosi suoi figli.'' |luogo=26 luglio [[1961]] }} In occasione del settantesimo anniversario della liberazione della città dall'occupazione tedesca il comune ha dato alle stampe la relazione curata da Giuseppe Pecchia per suffragare la richiesta della medaglia d'oro al valor civile.<ref>http://www.lenola.it/2014/10/20/pino-pecchia-lesegeta-di-itri/ Articolo di Riccardo Zigrino del 20 ottobre 2014</ref> == Monumenti e luoghi d'interesse == === Architetture civili === ==== Il Castello ==== [[File:ItriCastello2.jpg|thumb|upright=1.6|Il Castello di Itri, la parte interna vista dal centro storico.]] Il castello, possente fortezza medioevale, alta e maestosa, è collocato sulla parte più elevata della collina denominata Sant'Angelo. Esso si articola intorno ad una torre pentagonale con piccola cinta merlata (attribuita al [[Sovrani di Gaeta|duca di Gaeta]] [[Docibile I di Gaeta|Docibile I]] nell'[[882]]). Nel 950 il nipote di Docibile, Marino I, fece costruire una seconda torre quadrata più alta e maestosa della prima. In seguito, il castello fu oggetto di nuovi lavori, con la costruzione della parte abitativa, del torrione cilindrico e del [[cammino di ronda]] ([[1250]]) che li unisce. [[File:ItriCastello1.jpg|thumb|right|La torre "del coccodrillo".|400x265px]] Il torrione cilindrico è anche detto "Torre del coccodrillo", in quanto secondo la leggenda in questa torre si trovava dell'acqua con uno di questi animali, al quale venivano dati in pasto i condannati a morte. A questo complesso appartiene anche un fortilizio (la cavea) con tre piccole torrette cilindriche disposte ad un livello inferiore e visibili dall'entrata principale del Castello: questa parte era adibita a luogo di ristoro per cavalli, servitù e gendarmi. Dalla cavea si può vedere, grazie ad un cancelletto, il ghetto ebraico (Vico Giudea) dove si trovava anche una piccola sinagoga, ormai scomparsa. La parte del castello destinata ad abitazione si sviluppa su due piani, ciascuno diviso in tre sale. Entrando, immediatamente a sinistra si presentano tre sale e, dalla seconda, si può accedere, grazie ad una scalinata, al piano inferiore. Questo piano è costituito da tre vasti spazi destinati ad uso domestico, come lasciano supporre i resti del forno e della vasca utilizzata per conservare il cibo, ancora visibili nella stanza sulla sinistra. Si può anche osservare l'antica cisterna dove erano raccolte le acque piovane. Al secondo piano è possibile vedere i resti di quello che era un camino ed un affresco rappresentante [[Sant'Antonio abate]] e Madonna lattante con il Bambino. In questo punto, infatti, fu fatta costruire dalla famiglia [[Caetani]] una cappella privata che fa pensare che la sala antistante fosse una camera da letto. Secondo alcune leggende, sarebbe possibile sentire dei fantasmi lamentarsi nelle notti di temporale e, soprattutto, veder fluttuare dei mantelli lungo il cammino di ronda che collega il castello alla "Torre del Coccodrillo". Salendo l'ultima rampa di scale della torre quadrata si accede a un'ampia terrazza da cui è possibile godere un vasto panorama. Il castello ospitò anche la bellissima [[Giulia Gonzaga]], contessa di [[Fondi]] e donna famosa per aver accolto nella sua dimora artisti e letterati dell'epoca quali [[Vittoria Colonna]], [[Marcantonio Flaminio]], [[Vittore Soranzo]], [[Francesco Maria Molza]], [[Francesco Berni]], il pittore [[Sebastiano del Piombo]] - che le fece il ritratto - [[Pier Paolo Vergerio]], [[Pietro Carnesecchi]], [[Juan de Valdés]]. Danneggiato dai bombardamenti durante la [[seconda guerra mondiale]], è stato acquistato dalla [[provincia di Latina]] nel [[1979]] per un prezzo simbolico dal dottor comm. Francesco Saverio Ialongo e poi ceduto al Comune d'Itri. Una volta restaurato, il castello avrebbe dovuto ospitare il "Museo del brigantaggio". Durante i lavori di restauro, in seguito ad una richiesta di fondi dalla Comunità Europea, il sindaco e la giunta itrana hanno ritenuto opportuna la collocazione del suddetto museo in una diversa zona del paese, località Madonna delle Grazie. L'inaugurazione della prima parte restaurata del castello è avvenuta il 4 giugno [[2003]], il 14 settembre 2007 è stato aperto l'intero complesso. Al suo interno oggi il castello di Itri ospita le mostre, i mercatini d'artigianato locale, i convegni, le cerimonie pubbliche, ma anche feste private. Nella cavea invece si organizzano durante l'estate le serate di cinema e diversi concerti. ==== Forte di Sant'Andrea e resti della [[Via Appia Antica]] - Il Tempio di Apollo ==== In direzione di Fondi, nella gola di Sant'Andrea, è stato rimesso in luce e valorizzato un tratto dell'antico percorso della [[Via Appia Antica]]. Qui, sui ruderi di una [[villa romana]] di [[Repubblica Romana|età repubblicana]] ([[I secolo a.C.]]), sorgeva un forte che fu utilizzato da Fra' Diavolo nella difesa contro i Francesi nel [[1798]]. Nella valle di S. Andrea si trova uno dei tratti più suggestivi e meglio conservati dell'Antica Appia lungo la Via Francigena del Sud. Lungo i 3 km di percorso, ai lati della strada romana era presente una sorta di marciapiedi, tuttora visibile in alcuni tratti. Il lato a valle dell'itinerario era terrazzato con imponenti mura costruite a opera poligonale e lungo la strada si possono ancora osservare ciò che rimane delle costruzioni di difesa dai briganti e dei posti di blocco borbonici. All'incirca a metà del percorso la via è dominata dal forte di S. Andrea, edificato sui resti di un antico '''Tempio dedicato ad Apollo''' e di cui sono a oggi visibili le cisterne a volta all'interno dei terrazzamenti. La costruzione dell'edificio rispose all'esigenza di fortificare il passo, situato in una posizione strategica e delicata, in coincidenza con l'ingresso nel Regno di Napoli. Nell'area si svolsero diverse battaglie, una fra più celebri riguardò lo scontro nel 1799, quando Fra Diavolo impedì la penetrazione delle truppe napoleoniche nel Napoletano. In età tardoantica sui ruderi del tempio fu edificata una cappella votata a S. Andrea Apostolo, da cui prende il nome il forte e la valle. L'eccellente stato di conservazione di questo tratto dell'antico percorso romano, rende quest'area un vero e proprio museo a cielo aperto della tecnica stradale romana. === Architetture religiose === ==== Convento di San Francesco ==== Il convento di San Francesco ([[1324]]) (uno dei primi nati nella diocesi di Gaeta) con la bella chiesa di S. Francesco furono fondati dal conte di Fondi Onorato I Caetani. Collocato nella parte bassa della città si trovava nelle immediate vicinanze della chiesa della SS. Vergine Annunziata (datata [[1363]], ricostruita dopo i bombardamenti e oggi intitolata a Santa Maria Maggiore). Nell'edificio era presente un oratorio dedicato a [[San Giovanni Battista]] ed i confratelli vi avevano diritto di sepoltura. Sappiamo dallo statuto itrano, che risale al '400 che Onorato II, conte di Fondi, vi dimorò per un certo periodo a partire dell'anno [[1487]]. Secondo una [[visita pastorale]] del [[1722]]<ref>A. De Santis, Le chiese di Itri e Sperlonga nel Settecento, Bollettino dell'ISALM, Roma - Anagni, VII, 1971-1972, pp. 107-122.</ref>, la chiesa era dotata di tre altari: altare maggiore con l'immagine del santo; due altari laterali, del Crocifisso e della Natività di Gesù Cristo. Quello che è rimasto della chiesa e del convento è stato trasformato in abitazioni civili e oggi resta soltanto un affresco conservato in un edificio nella centrale Piazza Incoronazione. Inoltre, le due colonne dell'altare del [[Santuario della Madonna della Civita]], così come il [[lavabo]] che si trova in [[sagrestia]], provengono dal Convento di San Francesco. ==== Monastero di San Martino ==== In origine fuori dall'abitato (presso San Martino in Pagnano), il monastero era stato abbandonato in conseguenza delle leggi di soppressione delle corporazioni religiose nel regno d'Italia, essendo venuto meno il numero legale delle monache. In realtà l'edificio, occupato dalle Suore del Preziosissimo Sangue, era in uno stato di decadimento. Successivamente il monastero [[Ordine benedettino|benedettino]] di San Martino, fu ricostruito all'interno delle mura. Distrutto anch'esso dai bombardamenti del [[1944]], è stato quindi ricostruito. [[File:ItriSanMichele.jpg|thumb|upright=0.7|La chiesa di San Michele Arcangelo.]] ==== San Michele Arcangelo ==== La chiesa di San Michele Arcangelo, nella parte alta, risale all'[[XI secolo]] ed è l'edificio sacro più antico di Itri. A tre navate, l'edificio è in stile arabo-normanno ed ha la caratteristica di avere il campanile quadrato, ornato da piatti in [[maiolica]] colorati, addossato alla chiesa, in corrispondenza dell'entrata principale, anziché posto di lato. Si articola in quattro piani, dal portale di accesso alla chiesa, a due bifore e una trifora, con coronamento a cuspide. Al suo interno si può ammirare un affresco del [[XV secolo]] raffigurante la "Vergine con il Bambino" e la statua lignea di [[San Michele Arcangelo]], posta in una nicchia dell'[[altare]] maggiore. ==== Santa Maria di Loreto ==== In origine su una collina fuori dal paese, ma ormai raggiunta dall'espansione dell'abitato, si trova la chiesa di Santa Maria di Loreto, con annesso convento dei Cappuccini (dal [[1574]]), da cui deriva il nome "Cappuccini" attribuito alla zona. Quando nel marzo del [[1574]] i Padri Cappuccini iniziarono ad utilizzare l'edificio, dapprima in proprietà, poi in enfiteusi (in seguito alla confisca dei beni della Chiesa), quest'ultimo si trovava in una posizione isolata. Il convento fu abitato dai Cappuccini fino al [[1897]] e nel [[1910]]/[[1911]], a seguito dell'epidemia di colera che imperversò ad Itri, fu adibito a [[lazzaretto]]. L'avvento dei [[Congregazione della Passione di Gesù Cristo|Padri Passionisti]] è datato 30 marzo [[1943]], giorno in cui fu redatto e firmato un atto nel quale il Comune d'Itri concedeva in donazione il Convento ai Passionisti. L'opera di ricostruzione ''voluta dal Senatore [[Pietro Fedele]], sposato ad Itri con Donna Tecla De Fabritiis'', iniziò nel novembre del [[1941]] e fu ultimata dopo il conflitto bellico. Nella chiesa di S. Maria di Loreto è conservato, tra le altre opere, un dipinto di [[San Paolo della Croce]] (fondatore dei Passionisti), attribuito al pittore [[Sebastiano Conca]] ([[1676]]-[[1764]]). ==== Santa Maria Maggiore ==== [[File:ItriInternoSantaMariaMaggioreExAnnunziata.jpg|thumb|Interno dell'attuale chiesa di Santa Maria Maggiore, ex SS. Annunziata.]] ''Alla chiesa di S. Maria Maggiore già della SS. Annunziata si accede da un semplice ed ampio portico, di stile gotico, con tre archi ogivali e tre portali'' (che sono stati ricostruiti dopo le distruzioni della [[Seconda guerra mondiale]]), ''dei quali quello di mezzo, più grande, è anch'esso ogivale e risale al XIV secolo.'' [[File:ItriCampanile.jpg|miniatura|il campanile della distrutta chiesa di Santa Maria Maggiore]]''La tradizione locale dice che il portale vi fosse stato trasportato da [[San Francesco]].'' [[File:ItriAttualeSantaMariaMaggioreCappellaCrocefisso.jpg|thumb|Cappella del Crocefisso, all'interno dell'attuale chiesa di Santa Maria Maggiore.]] Le prime notizie, inerenti alla chiesa, risalgono al 26 marzo 1363, quando essa è ricordata nel testamento del conte di Fondi, [[Onorato I Caetani]], che fece un lascito di 20 once. Di [[Architettura romanica|stile romanico]]-laziale, è decorata esternamente con fasce di pietra bianca alternate a [[laterizio]], con dei cornicioni posti al termine di ogni piano. ''Nel [[1600]] la chiesa era a tre navate: quella centrale era coperta a tettoia, con l'altare maggiore ed il coro coperto a volta. In essa vi erano: l'organo, il [[pulpito]], la [[fonte battesimale]] ed il campanile con due campane. Agli inizi del [[XVIII secolo]] essa fu ampliata ed ebbe radicali restauri. La caratteristica principale del tempio era il soffitto a cassettoni, d'oro zecchino. Quest'ultimo fu successivamente rimosso per un crollo, avvenuto nel 1829, e la chiesa fu rifatta in muratura. Durante la [[Seconda guerra mondiale]] l'edificio fu distrutto dai bombardamenti del 1944, ad eccezione del campanile [[XIII secolo|duecentesco]] (recentemente restaurato).'' Per evitarne la distruzione, vennero staccati alcuni affreschi ora conservati nella vicina chiesa di San Michele Arcangelo. A seguito della distruzione, la chiesa della SS. Annunziata (all'interno della quale si conserva un Busto argenteo della [[Madonna della Civita]], proprietà del popolo di Itri che contribuì alla sua realizzazione con una questua) fu anche ridenominata chiesa di S. Maria Maggiore. Ad oggi, dunque, l'edificio denominato S. Maria Maggiore si trova in Piazza Annunziata. ''L'interno della chiesa è a tre navate: nel lato destro vi è la cappella del [[Crocefisso]] con altare in marmo intarsiato, nel cui [[paliotto]] sono scolpite le Anime del [[Purgatorio]], mentre sopra il [[Fastigio]] vi è raffigurata la [[Sacra Sindone]]. Quest'opera può riportarsi al [[XVIII secolo]]. Nella medesima cappella la volta è decorata a stucco, con alcuni angeli reggenti gli emblemi della Passione.'' ''Alcuni sostengono che l'opera fu realizzata nel [[1827]], per volere del pontefice [[Leone XII]], ma essa risale al [[XVI secolo|secolo XVI]] o, al più tardi, al [[XVII secolo]]. Nell'altare della [[navata]] sinistra riposa il corpo di San Costanzo martire, i cui resti sono ricoperti da vesti ricamate. Una tela molto interessante, raffigurante la «Predica di [[San Tommaso d'Aquino]] davanti al Papa ed a un re» (forse [[Carlo I d'Angiò]]), era nella [[predella]] della [[cappella]] della [[navata]] sinistra.'' ==== Santuario della Madonna della Civita ==== [[File:ItriSantuarioMadonnaDellaCivitaStatua.JPG|miniatura|Particolare del Santuario della Madonna della Civita con la Statua della Madonna collocata sulla chiesa.]] Nel territorio di Itri si trova il [[santuario della Madonna della Civita]] in cui si venera un antichissimo quadro raffigurante una [[Madonna con Bambino|Madonna nera con Bambino]] denominata Madonna della Civita. === Aree naturali === * [[Parco naturale dei Monti Aurunci]] * [[Monte Ruazzo]] * Le Rave Fosche, costituite da un rilievo ad est dell'abitato di Itri, raggiungibile a piedi dalla località Postacchio. La caratteristica geolitica di questo monte è la presenza di formazioni calcare imponenti di colore bianco-grigiastro (Rave Fosche) e rossicce per l'alto contenuto in ossido di ferro (Rave Rosse). Sono presenti anche caverne di particolare conformazione, tra cui la celebre Caverna di [[Fra Diavolo]], il brigante Michele Pezza. == Società == === Evoluzione demografica === {{Demografia/Itri}} === Etnie e minoranze straniere === Al 31 dicembre 2014, secondo i dati Istat risultano residenti nel comune 724 cittadini stranieri. Le nazionalità più rappresentate sono:<ref>[http://demo.istat.it/str2014/index.html dati ISTAT al 31/12/2014]</ref> * [[Romania]] - 473 * [[Albania]] - 40 * [[Ucraina]] - 28 * [[Repubblica Dominicana]] - 26 * [[Stati Uniti d'America]] - 21 === Località === Questo l'elenco delle principali contrade campestri in cui è suddiviso il territorio di Itri: Marciano, Sant'Elmo, Comignano, Raìno, Paretola, Lazzano, Valle d'Itri, Terragona, San Nicola, Campello, Trasta, Giovenco, Campiglioni, Valle Colella, Mezzabrino, San Cristoforo, Licciano, Satn'Onofrio, Corano, Calvi, Vagnoli, Santo Stefano, Palma, Casa Caprara, Magliana, Valle Rosa, Migliorano-Intignano, Montepiano, Calabretto, Monte Vivolo, Ortolino-Santamariabella, San Martino Cese le Pigne, Pagnàno, la Mustaga, San Giacomo, Campoli, Campanaro, Vignòle, Posaturo, Vacastello, Ciovareccia, Valle Fredda, Le Vaglie, Tre Cancelle, Vastomano, Campo dentro, S. Andrea, [[Stazione di Itri (località)|Stazione di Itri]]. === Quartieri === L'abitato di Itri è inoltre suddiviso in vari quartieri: Madonnella, Conceria, San Gennaro, Piazza, Cavone, Le Cupe, i Cappuccini, lo Straccio, Madonna della Grazia, Lago, la Torretta, Santa Lucia, Sant'Angelo, Santa Maria degli Angeli. === Tradizioni e folclore === * [[Carnevale]]: carnevale itrano e sfilate in maschera; * [[Giovedì Santo]]: benedizione dei tortani e Santi Sepolcri; * [[Venerdì Santo]]: Processione serale con il Cristo deposto e la [[Madonna Addolorata]] per le vie della Città; * 19 marzo: [[Fuochi di San Giuseppe di Itri]]; * Aprile: Festa dell'Asparago delle colline Itrane * 25 aprile: Pellegrinaggio al [[Santuario della Madonna della Civita]] contro la siccità; * 22 maggio: Festa di [[Rita da Cascia|Santa Rita]] (quartiere Madonna delle Grazie); * Giugno: Festa dell'oliva e dell olio Itrano * 13 giugno: Festa di [[Sant'Antonio di Padova]]; * [[Corpus Domini]]: [[Infiorata]] Itrana; * 2 luglio: Festa della [[Madonna delle Grazie]] (quartiere Madonna delle Grazie); * 20, 21 e 22 luglio: Solenni Festeggiamenti in onore della [[Santuario della Madonna della Civita|Madonna della Civita]] (Patrona di Itri e dell'arcidiocesi di [[Gaeta]]); * Luglio : Festa Medievale (quartiere S. Angelo) Ass. Comitato Sant'Angelo<ref>{{Cita web|url = https://www.facebook.com/comitatosantangelopage|titolo = Associazione Comitato Sant'Angelo|accesso = 2015-06-09|sito = Facebook}}</ref>; * Agosto: "Itributo" e "Spiritri - La notte degli artisti di strada" * Agosto: Festa del cinghiale (azienda faunistico-venatoria Fra' Diavolo); * Agosto: Festa della Tarita (quartiere S. Angelo) Ass. Comitato Sant'Angelo ; * 16 agosto: Festa di [[Rocco di Montpellier|San Rocco]]. === Itri, la piccola Cinecittà === Negli anni è stata un set ideale per i più diversi filoni di produzioni cinematografiche. Dai kolossal di tema religioso come "La Bibbia" con la fuga di Caino e Abele girata dal regista statunitense John Huston nei campi di grano del borgo pontino a "Scipione, detto anche l'Africano" di Luigi Magni con Vittorio Gassman, Marco Porcio Catone che chiede conto ai due fratelli Marcello Mastroianni e Ruggero Mastroianni di 500 talenti spariti, in una “tangentopoli” ante litteram. Probabilmente, però, Itri resta nell'immaginario collettivo per le scene neorealiste de "La Ciociara", girate da Vittorio De Sica sia nel centro storico di San Gennaro che sulle vicine montagne. [[File:Ciociara-film.jpg|miniatura|Una delle tante scene della Ciociara girate a Itri sulla via per Fondi]] Con una sorta di “invasione” pacifica, la troupe del regista, accolta con grande entusiasmo dalla popolazione locale, coinvolse gente comune nelle riprese, facendo interpretare ai giovani locali il ruolo dei soldati tedeschi occupanti. Nel 1961 fu la volta della coppia [[Alberto Sordi]] - [[David Niven]], con un film dal titolo eloquente: [[I due nemici]] del regista [[Guy Hamilton]]. Fu girata a Itri, lungo la strada che conduce al [[Santuario della Madonna della Civita]], la scena della marcia di una autocolonna lungo la strada per [[Addis Abeba]]. Diversi furono i giovani del posto che svolsero il ruolo di comparsa tra i militari dei due eserciti. Nella tenuta della contessa Iaccarini, oggi proprietà della Guardia Forestale, nella zona di San Nicola, il “padre” del cinema neorealista (con il film Riso amaro, 1949, ha contribuito a far conoscere il cinema italiano in tutto il mondo), Giuseppe De Santis girò invece alcune scene di "Non c'è pace tra gli ulivi" con Raf Vallone e Lucia Bosè, mentre nella vicina Fondi, sua città natale, ambientò "Giorni d'amore" con Marcello Mastroianni nei panni di un giovane ciociaro innamorato. Nel centro storico di Itri non potete mancare di visitare il Castello medievale e il Museo del Brigantaggio, creato “in onore” del famoso brigante Fra Diavolo (nato ad Itri nel 1771 e morto impiccato a Napoli nel 1806) al quale sono ispirate l'opera lirica di "Auber" e l'omonimo film interpretato dalla celebre coppia comica Oliver Hardy e Stan Laurel. == Cultura == === Istruzione === ==== Scuole ==== Ad oggi si contano sul territorio cittadino 6 scuole di ogni ordine e grado: 2 Scuole dell'infanzia, 1 scuole primarie, 1 secondarie di I grado e 1 scuole secondarie di II grado-Istituto Professionale Agrario. ==== Biblioteche ==== La Biblioteca Comunale è situata in Piazza Umberto I 13, ove si trovano anche gli uffici dell'Amministrazione Comunale. La biblioteca aderisce al Sistema Bibliotecario del Lazio Meridionale e vanta una sezione specialistica dedicata al Brigantaggio nel Meridione d'Italia. === Media === ==== Televisione ==== Itritv, nata nel 2007, chiude i battenti, temporaneamente, nel 2009. A partire dall'anno successivo, il 2010, l'emittente torna a trasmettere sul digitale terrestre. Dal 2011 fa parte del bouquet di GARITV, visibile in tutto il Lazio sul canale 293, assumendo il nome di "Itri Tv Gari Tv1". Oggi l'emmittente collabora con RTG telegolfo è visibile sul canale 112 nella regione [[Lazio]] e sul canale 810, nella regione [[Campania]]. === Radio === * Radio Civita, la radio dell'arcidiocesi di [[Gaeta]] * Radio Itri, prima radio privata fondata nel 1977 e non più attiva * Radio Gamma, attualmente non più attiva * Radio Studio 83, attualmente non più attiva == Economia == L'[[Agricoltura]] è la principale attività economica ed è incentrata sulla produzione dell'[[oliva di Gaeta]], con produzione di olive in salamoia e di olio, ottenuto con spremitura a freddo. Nel corso degli ultimi anni, il flusso turistico da [[Roma]], [[Napoli]], da altre regioni e perfino dall'estero, è aumentato considerevolmente. Sono sorte, inoltre, diverse industrie nel territorio Comunale che contribuiscono notevolmente alla crescita economica. == Infrastrutture e trasporti == === Ferrovie === Alla [[Stazione di Itri]], sulla [[Ferrovia Roma-Formia-Napoli|linea Roma-Formia-Napoli]], fermano in media un treno ogni 120' per Roma Termini e uno ogni 120' per Formia/Minturno. Anche 2 treni per Napoli Centrale effettuano fermata a Itri. === Strade === ;Strada statale|Strade statali La principale [[strada statale]] che attraversa il territorio di Itri è la [[Strada statale 7 Via Appia]], che attraversa il territorio comunale in direzione nord-sud. Un'altra strada statale molto importante è la [[Strada statale 82 della Valle del Liri]], o Civita Farnese, che, partendo da Itri, percorre tutta la [[valle del Sacco]], per arrivare fino ad [[Avezzano]], in [[Abruzzo]]. Vi è, infine, la [[Strada statale 213 Via Flacca]] che lambisce il territorio itrano nella zona costiera. ;Strada provinciale|Strade provinciali L'unica [[strada provinciale]] che attraversa il comune di Itri, di competenza della [[provincia di Latina]], è quella che collega Itri a Sperlonga. Mancano strade che colleghino direttamente Itri con la sua parte di territorio che affaccia sul mare. === Mobilita extraurbana === I bus [[COTRAL]] collegano Itri con tutte le località limitrofe, tra le quali [[Fondi]], [[Formia]], [[Gaeta]], [[Minturno]], [[Terracina]] e [[Latina]]. == Amministrazione == Nel [[1927]] passa dalla provincia di [[Terra di Lavoro]] alla [[provincia di Roma]] nel Lazio, e nel [[1934]] passa alla nuova [[provincia di Littoria]], costituita dal governo fascista dell'epoca. {{ComuniAmminPrecTitolo}} {{ComuniAmminPrec |7 marzo [[1987]] |16 settembre [[1989]] |Pasquale Ciccone |[[Partito Socialista Italiano|PSI]] |[[Sindaco (Italia)|Sindaco]] | }} {{ComuniAmminPrec |16 settembre [[1989]] |24 giugno [[1992]] |Domenico Del Bove |[[Partito Socialista Italiano|PSI]] |[[Sindaco (Italia)|Sindaco]] | }} {{ComuniAmminPrec |24 giugno [[1992]] |13 giugno [[1994]] |Giovanni Agresti |[[Democrazia Cristiana|DC]] |[[Sindaco (Italia)|Sindaco]] | }} {{ComuniAmminPrec |12 giugno [[1994]] |6 agosto [[1996]] |Egidio Agresti |[[lista civica]] |[[Sindaco (Italia)|Sindaco]] |<ref>Sfiduciato dal [[Consiglio Comunale]].</ref> }} {{ComuniAmminPrec |4 settembre [[1996]] |17 novembre [[1996]] |Caterina Amato | |[[Commissario prefettizio]] | }} {{ComuniAmminPrec |17 novembre [[1996]] |13 maggio [[2001]] |Giovanni Ialongo |[[centrodestra]] |[[Sindaco (Italia)|Sindaco]] | }} {{ComuniAmminPrec |13 maggio [[2001]] |28 maggio [[2006]] |Giovanni Agresti |[[centrodestra]] |[[Sindaco (Italia)|Sindaco]] | }} {{ComuniAmminPrec |28 maggio [[2006]] |15 maggio [[2011]] |Giovanni Agresti |[[centrodestra]] |[[Sindaco (Italia)|Sindaco]] | }} {{ComuniAmminPrec |15 maggio [[2011]] |1º luglio [[2015]] |Giuseppe De Santis |[[lista civica]] |[[Sindaco (Italia)|Sindaco]] | }} {{ComuniAmminPrec |9 luglio [[2015]] |6 giugno [[2016]] |Raffaella Vano | |[[Commissario prefettizio]] | }} {{ComuniAmminPrec |6 giugno [[2016]] |''in carica'' |Antonio Fargiorgio |[[lista civica]] |[[Sindaco (Italia)|Sindaco]] | }} {{ComuniAmminPrecFine}} === Gemellaggi === * {{Gemellaggio|Stati Uniti d'America|Cranston}} === Altre informazioni amministrative === * Sul territorio è presente un Comando Stazione dei [[Carabinieri]], un Comando Stazione del [[Corpo forestale dello Stato]], un Comando di [[Polizia locale]]. * Fa parte della XVII [[Comunità Montana dei Monti Aurunci]], [[Parco naturale dei Monti Aurunci]]. * Fa parte dell'[[Associazione nazionale città dell'olio]]. == Sport == Le società sportive presenti a Itri sono: * A.S.D. Itri Calcio, [[Calcio (sport)|calcio]], militante nel campionato di [[Promozione (calcio)|Promozione]] Lazio. * A.S.D. Boca ITRI, calcio, militante nel campionato di [[Terza Categoria]]. * A.S.D. [[Pallavolo]] - militante [[Serie D (pallavolo maschile)|Serie D]] nazionale. * A.S.D. Atletico itri Calcio, calcio, militante nel campionato di [[Seconda Categoria]]. * A.S.D. Scuderia Vespisti Itrani club auto e moto d'epoca * Basket Itri, [[basket]], militante nel campionato di promozione del Lazio. * Società di [[Tamburello (sport)|palla tamburello]] femminile - militante in serie A nazionale. * A.S.D. Ginnastica Nike ([[ginnastica ritmica]]), fondata nel 1982 e militante nel settore promozionale e agonistico della FGI e Confsport. === Impianti sportivi === * Impianto Sportivo Bocce, Corso Appio Claudio * Impianto Sportivo Comunale, Via Gramsci * Struttura Geodetica, Via Giovenco * Sporting Club Calcetto Park, Strada Itri-Sperlonga * Tennis Club Raino, Via Civita Farnese == Curiosità == {{Curiosità}} * Alcune scene del film [[Non c'è pace tra gli ulivi]] ([[1950]]), diretto da [[Giuseppe De Santis]], sono state girate a Itri; * Alcune scene del film [[La ciociara (film)|La ciociara]], diretto da [[Vittorio De Sica]] ([[1960]]) con [[Sophia Loren]], [[Jean-Paul Belmondo]], [[Eleonora Brown]], [[Raf Vallone]], sono state girate a Itri. * Alcune scene del film [[La Bibbia (film 1966)|La Bibbia]], diretto da [[John Huston]], furono girate a Itri in zona Magliana (le scene di [[Caino]] e [[Abele]]). * Alcune scene del film [[Scipione detto anche l'Africano]] di [[Luigi Magni]] ([[1971]]) furono girate a Itri. * Alcune scene della [[Fiction televisiva|fiction]] [[Un ciclone in famiglia]] di [[Carlo Vanzina]], con [[Massimo Boldi]] e [[Barbara De Rossi]], sono state girate a Itri nel [[2005]]. * La personalità di [[Frà Diavolo]] fu ispirazione di diverse opere letterarie, di teatro e cinema * Nel [[Giro d'Italia 1992|1992]] e nel [[Giro d'Italia 1996|1996]] ad Itri è passato il [[Giro d'Italia]]. Negli ultimi anni sono stati mandati in onda alcuni servizi su Itri come per esempio: *Durante La primavera del 2012, il paese è stato protagonista del programma televisivo ''Borghi d'Italia'' su [[TV2000]] *Durante l'autunno del 2012 è stato mandato in onda a ''[[La vita in diretta]]'' su [[Rai 1]] un servizio su Itri. *Durante il 2012 Itri è stata protagonista, insieme a Formia e Gaeta del programma ''Una valigia per due'' che ha come compagni di viaggio nella conduzione [[Massimo Bulla]] e [[Daniela Fazzolari]]. *Sabato 12 ottobre 2013 Itri è protagonista del programma ''[[Sereno Variabile]]'' condotto da [[Osvaldo Bevilacqua]] insieme ai comuni di [[Fondi]] e [[Campodimele]]. *Durante l'estate del 2017 Itri è protagonista di un servizio di ''[[Unomattina Estate]]'' su Rai 1 == Galleria d'immagini == <gallery> File:Santa Maria della Civita 2012 by-RaBoe 026.jpg|Santuario della Madonna della Civita File:Santa Maria della Civita 2012 by-RaBoe 068.jpg|Parte interna del Santuario della Civita File:Itri 2012 by-RaBoe 11.jpg|Castello di Itri File:ItriCastelloCompleto.jpg|Castello di Itri File:ItriDaSantuarioMadonnaCivita.jpg|Veduta di Itri e Gaeta Dal Santuario della Civita File:Oliva di Gaeta.jpg|[[Oliva Itrana|Olive di Itri]] Conosciute come Olive di Gaeta File:Santa Maria della Civita 2012 by-RaBoe 079.jpg|Interno del Santuario della Civita File:Santa Maria della Civita 2012 by-RaBoe 078.jpg|Cartello Latino del Santuario della Civita File:Santa Maria della Civita 2012 by-RaBoe 098.jpg|Simbolo di Itri al Santuario della Civita File:Santa Maria della Civita 2012 by-RaBoe 094.jpg|Affresco nel Santuario della Civita File:Santa Maria della Civita 2012 by-RaBoe 009.jpg|Dipinto del Santuario della Civita File:La vetta di Monte Ruazzo versante itrano.JPG|Monte Ruazzo il monte più alto di Itri e tra i primi del parco degli Aurunci con i suoi 1.314 metri File:Spiaggia di Sant'Agostino.JPG|Punta Cetarola,uno dei posti più belli di Itri, e accanto la spiaggia di Sant' Agostino Di Gaeta </gallery> == Note == <references/> == Bibliografia == * L. Quilici, Il tempio di Apollo ad clivum Fundanum sulla Via Appia al valico di Itri in L. Quilici, S. Quilici Gigli (a cura di), ''Santuari e luoghi di culto nell'Italia antica'', 2003. == Voci correlate == * [[Oliva Itrana]] * [[Regno di Napoli]] * [[Regno delle Due Sicilie]] * [[Terra di Lavoro]] * [[Monti Aurunci]] * [[Monte Ruazzo]] * [[Santuario Madonna della Civita]] * [[Comunità Montana dei Monti Aurunci]] * [[Parco naturale dei Monti Aurunci]] == Altri progetti == {{interprogetto}} == Collegamenti esterni == * {{cita web|http://www.cittadellolio.it|Città dell'olio}} * http://comitatomadonnadellacivita.it/ * http://www.comune.itri.lt.it/ {{Comuni della provincia di Latina}} {{Controllo di autorità}} {{portale|Lazio}} [[Categoria:Itri| *]] All content in the above text box is licensed under the Creative Commons Attribution-ShareAlike license Version 4 and was originally sourced from https://it.wikipedia.org/w/index.php?diff=prev&oldid=95146792.
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