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{{Divisione amministrativa
|Nome = Teramo
|Panorama = Piazza_Orsini.jpg
|Didascalia = Piazza Orsini: Fontana dei Due Leoni
|Bandiera = Teramo-Gonfalone.png
|Voce bandiera = 
|Stemma = Teramo-Stemma.png
|Voce stemma = 
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In inverno la neve può cadere abbondante, come testimoniato sia dal gennaio 2005, sia soprattutto dal recente episodio del febbraio 2012. Data la sua posizione nel cuore di una bassa vallata, in estate non sono rari gli episodi di caldo intenso e afa stagnante.

== Origini del nome ==
[[File:Wiki aloparlare 01.jpg|thumb|
190px|La ''[[Lapide delle "male lingue"]]'', oggi conservata nella sala consiliare del comune, un tempo bassorilievo della demolita Casa Antonelli]]
Ebbe probabilmente dai [[Fenici]] il nome di Petrut, con il significato di “luogo elevato circondato dalle acque”. Dalla latinizzazione di Petrut in Praetut derivò poi Praetutium e Ager Praetutianus per indicare il territorio.

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Nel [[1456]], un forte terremoto danneggiò la città, come riferisce lo storico Muzio Muzj<ref>Muzio de Mutji, ''Della Storia di Teramo dialoghi sette'', con note di Giacinto Pannella, Teramo, 1893, p. 149</ref>.

=== Epoca moderna ===
[[File:Meisner Teramo Interamna in Italia.jpg|thumb|
270pxupright=1.2|Una stampa tedesca di Teramo del 1627]]
Nel [[1504]] entrò in possesso assieme ad [[Atri]] del dominio della regina [[Giovanna di Trastámara (1455-1517)|Giovanna di Napoli]]. Alla sua morte passò a [[Carlo V d'Asburgo]]. Presto la rivalità accesa tra Teramani e Atriani esplose e il 17 novembre [[1521]] gli Acquaviva presero d'assedio la città. Tuttavia ci fu l'apparizione dello spirito di San Berardo che mise in fuga gli assedianti. In questo secolo Teramo iniziò a vivere un nuovo periodo di(contracted; show full)rchitettura romanica|stile romanico]] e, nella parte superiore, assume uno stile [[gotico]], essendo stata realizzata sotto l'episcopato di [[Niccolò degli Arcioni]]<ref>{{Cita web|url=http://teramo-la-cattedrale/|titolo=Cattedrale di Teramo|urlmorto=sì}}</ref>. Al suo interno si trovano il prezioso [[Paliotto di Teramo|paliotto]] d'argento di [[Nicola da Guardiagrele]] e il [[polittico]] dell'artista [[venezia]]no [[Jacobello del Fiore]].
[[File:Teramo - Duomo interno.jpg|thumb|
260pxupright=1.2|L'interno]]
Chiesa cattedrale sede della diocesi e del vescovo aprutino, che godendo del titolo di principe di Teramo, oltre che di conte di Bisegno e barone di [[Rocca Santa Maria]], ebbe almeno sin dai tempi del vescovo Guido II, il rarissimo privilegio di celebrare la ''Messa armata''.<br>
(contracted; show full)007 al 2015 è stata retta dai Francescani dell'Immacolata. Dell'attiguo convento domenicano rimangono gli archi del chiostro con alcune lunette dipinte da Sebastiano Majewski, che mostrano scene di vita del santo.<br>Non molto di originale si conserva dell'antica struttura conventuale, perché chiusa al culto dagli editti napoleonici, e riaffidata ai Domenicani solo nel 1931.

==== Chiesa di Santa Maria del Carmine ====
[[File:Chiesa della Madonna del Carmine (Teramo) 02.jpg|thumb|left|
200px|Chiesa del Carmine]]
Si trova presso il quartiere di Santa Maria a Bitetto, anticamente fuori le mura, ed è una ricostruzione del [[1761]] dell'antica chiesa di Santa Croce, appartenuta a un monastero risalente al [[1447]] e poi caduto in rovina, ceduto ai Carmelitani nel [[1578]]. Nel 1809 in seguito alla soppressione murattiana, il convento divenne sede della gendarmeria (oggi infatti ospita la principale Caserma). Dopo il risanamento coatto del quartiere medievale di Santa Maria a Bitetto della giun(contracted; show full) cattedrale teramana di Santa Maria (oggi Sant'Anna) era collegata ad essa mediante il seminario cinquecentesco.<br>L'interno è abbastanza manomesso per vari restauri, con un tetto del Settecento, arredi dell'Ottocento, insieme all'unico simbolo antico conservatori, una ruota dentata, la cui leggenda dice che se fatta girare il 25 novembre, la santa porterebbe fortune economiche e buoni auspici.

==== Chiesa di San Luca ====
[[File:Chiesa di San Luca - Teramo - facciata.jpg|thumb|
170pxupright|Chiesetta di San Luca]]
La piccola chiesetta è già citata nel [[1372]] come cappella della famiglia Melatino. Sopra l'architrave della porta c'è una piccola pietra con il simbolo del "leone di San Marco", datato 1380. Secondo [[Francesco Savini]] l'emblema apparterrebbe a un'altra chiesa dedicata a San Marco e oggi scomparsa, fondata da mercanti veneziani.<br>La piccola chiesa ha pianta rettangolare, molto semplice nell'esterno in pietra, con un portale decorato da (contracted; show full)[[XVI secolo]] sopra una più antica, e una leggenda vuole che la costruzione fu voluta in seguito a un'apparizione mariana simile alle apparizioni di [[Canzano]] (1480) e di [[Giulianova]] (1557). La chiesa fu ristrutturata nel [[1790]] e poi ancora nel 1891, quando l'interno assunse uno stile tardo-gotico, con volte a crociera, in contrasto con l'architettura esterna tardo-settecentesca, tipica delle chiese rurali abruzzesi.

=== Chiostri ===
[[File:Sant'AntonioTeramoPortici.JPG|thumb|
180pxupright=0.8|Retro di Sant'Antonio di Padova]]
* Chiostro di San Giovanni: edificato nel XIV secolo con l'annesso convento di [[San Giovanni]] a Scorzone (oggi presso Piazza Verdi), sede attuale del Conservatorio "Gaetano Braga"; fu costruito per volontà di Isabella di Cola di Licio, con diploma di [[Carlo III d'Angiò]]. Al monastero furono annessi quelli di [[Santa Chiara]], [[Santa Croce]], [[Sant'Anna]] e San Giovanni di Scorzone. Fino al 1916 il convento fu attivo, quando poi i frati s(contracted; show full)

=== Chiese principali delle frazioni ===
[[File:S. Maria de Praediis - Teramo.JPG|thumb|Chiesa di Santa Maria de Praediis]]
[[File:Vsgchurch.jpg|thumb|
160pxupright=0.7|Chiesa di San Giovanni in Pergulis (Valle S. Giovanni)]]
*[[Chiesa di Santa Maria de Praediis]]: si trova in località [[Castagneto]], molto antica e di rilevante importanza artistica. Risalirebbe all'[[XI secolo]], costruita con i materiali di un castello andato distrutto, presso un tempio dedicato a Vesta. Una bolla papale del [[1153]] la cita come sotto il vicariato del vescovo di Teramo Guido II, registrata inoltre tra le 12 principali pievi della campagna teramana. Nel [[1324]] il registro delle &(contracted; show full)propose l'acquisizione del sito da parte del comune di Teramo per destinarlo a museo civico. La proposta però venne accantonata, e iniziò un periodo di lento degrado della struttura, che ebbe il picco negli anni '60, quando il sito, un tempo situato fuori dal contesto edilizio urbano, venne soffocato da strutture moderne, che ne oscurarono l'antico impatto paesaggistico.

==== Altri edifici storici ====
{{vedi anche|Ospedale psichiatrico di Teramo}}
[[File:Casa del Mutilato Teramo.JPG|thumb|
200px|Casa del Mutilato]]
[[File:PalazzoCastelli.jpg|thumb|200px|Palazzo Castelli]]
* Casa Dèlfico: elegante palazzo edificato nel [[1552]], è sito in corso San Giorgio ed era l'abitazione privata della storica famiglia teramana dei Dèlfico.
(contracted; show full)eteatro Comunale, esiste attualmente una sala originariamente adibita a Ridotto (peraltro mai utilizzata e oggi in completo abbandono), sita all'ultimo piano del palazzo. Nei sotterranei, invece, era presente un vecchio apparato elettrico di climatizzazione del cinema. All'avanguardia per l'epoca della sua realizzazione, venne installato nel 1962 ma non entrò mai in funzione. In completo disuso, venne smantellato negli anni ottanta.
[[File:Teramo chiesa di Santa Maria delle Grazie.jpg|thumb|
270pxupright=1.2|Il sagrato di Santa Maria delle Grazie in un'illustrazione ottocentesca, prima dei lavori di rifacimento degli anni '30]]
Nel 1941 venne demolita in Corso San Giorgio la ''chiesa barocca di San Matteo'' (situata nell'attuale omonimo largo di fronte al palazzo della Prefettura) per far posto ad una piazzetta che avrebbe dovuto accogliere la folla plaudente al discorso di Mussolini, da invitare in occasione della festa della "Vittoria" dopo la ipotizzata guerra &q(contracted; show full)*Teatro Spazio Electra (viale De Paulis)
Le principali compagnie teatrali della città sono "Gli Sbandati" e "Spazio Tre".

=== Cucina ===
{{Vedi anche|Cucina abruzzese|Vini dell'Abruzzo}}

La gastronomia teramana è sorprendentemente ricca e varia e trae da antichissime tradizioni contadine i suoi inconfondibili profumi e sapori.
[[File:Spaghettoni alla chitarra e ragù.JPG|thumb|
180pxupright=0.8|Spaghetti alla chitarra con ragù teramani]]
Un rituale propiziatorio si celebra all'arrivo della primavera, ogni primo maggio, con la preparazione delle ''[[Virtù (gastronomia)|Virtù]]'', un piatto le cui origini si perdono nella notte dei tempi quando, alla fine dell'inverno, le contadine univano alle primizie portate dalla buona stagione ciò che era rimasto nelle dispense delle scorte invernali.
[[File:DOP Montepulciano d'Abruzzo rouge.JPG|thumb|180pxupright=0.8|Bottiglie di rosso del Montepulciano d'Abruzzo]]

La preparazione, che secondo la tradizione dura tre giorni e tre notti, è estremamente laboriosa perché i numerosi ingredienti ([[Vicia faba|fave]] e [[piselli]] freschi, [[lens culinaris|lenticchie]], [[ceci]], [[fagioli]], [[indivia]], [[carciofo|carciofi]], [[spinaci]], [[cicoria]], [[bietola|bietole]], cime di [[Brassica rapa|rape]], cuori di [[sedano]], [[zucchine]], [[aglio]], [[cipolla]], erbe aromatiche, [[prosciutto]], cotenna, orecchio e pied(contracted; show full)nate, immerse in un leggero brodo di gallina dopo essere state cosparse di [[parmigiano]] e arrotolate, e il ''[[scrippelle|timballo di scrippelle]]'', dove sostituiscono la pasta sfoglia nel separare gli strati di ingredienti; poco sugo, tante ''pallottine'' e tutto ciò che il gusto e l'esperienza della cuoca suggeriscono.

Un primo piatto caratteristico del teramano è la ''Zuppa di ceci, funghi e castagne''.
[[File:Pepatelli.jpg|thumb|left|
180pxupright=0.8|Dolci Pepatelli]]

Le saporite ''[[Mazzarelle]]'' vengono preparate con una foglia di indivia legata con un budellino che avvolge pezzetti di [[coratella]] d'agnello ([[fegato]], [[cuore]] e [[polmoni]]), con [[cipolla]], [[aglio]] e [[prezzemolo]], possono essere semplici o con il [[pomodoro]].

(contracted; show full)esposizione della merce venduta nei negozi della città, all'interno della caratteristica Villa Comunale. Nei giorni della rassegna, la Villa Comunale, si presenta come un grande centro commerciale all'aperto, pieno di tanti piccoli negozi ognuno con il suo tipico, e caratteristico prodotto. La folla che partecipa a questa manifestazione ha il vantaggio di acquistare con sconti e promozioni del tutto vantaggiosi.

== Geografia antropica ==
=== Urbanistica ===
[[File:Teramo Abruzzo Italy.jpg|thumb|
270pxupright=1.2|Corso San Giorgio con in vista la torre del Duomo]]
Il centro storico è a forma ellittica irregolare, attraversato nel centro, orizzontalmente, da due assi principali, il corso San Giorgio da sinistra e il corso De Michetti da destra, che si collega mediante il corso Cerulli alla piazza del Duomo. Essi confluiscono nel punto focale del centro storico, ossia nella [[Duomo di Teramo|Cattedrale di Santa Maria Assunta]], con le due facciate che volgono a destra verso Piazza Orsini, e a sinistra a Piazza Martiri della libertà. Altra importante piazza è il Largo Torre Bruciata, detto anche Piazza Sant'Anna, dove si trova l'omonima chiesa, un tempo antica cattedrale di Teramo.<br>Nel corso dei secoli si sono creati altri slarghi e vie principali, specialmente con le demolizioni iniziate nell'800 e proseguite nel corso del Novecento che hanno portato alla realizzazione di Piazza Verdi, Piazza Martiri Pennesi, Piazza Sant'Agostino, Piazza Giuseppe Garibaldi, Piazza del Carmine e Piazza Dante.<br>Oltre ai tre principali corsi, Teramo nella zona sud dietro il Convitto "Melchiorre Delfico" conserva il quartiere di Corso Porta Romana, con il complesso di [[San Domenico]], che mediante via Vincenzo Irelli si collega al piazzale del teatro romano, oppure mediante via Stazio al rione Santa Maria a Bitetto, fino al piazzale della chiesa del Carmine.<br>Verso nord-est si trova il quartiere di Sant'Antonio, che è collegato alla zona di Sant'Anna dei Pompetti.
[[File:Porta melatina - panoramio.jpg|thumb|left|250px|Porta Melatina]]
Il centro è lambito dalle vie della Circonvallazione Spalato, lungo il vecchio Quartiere di Santa Maria a Bitetto e il vecchio stadio, e la Circonvallazione Ragusa, che parte dal largo di Porta Reale. All'imbocco dei due corsi ci sono il Largo Madonna delle Grazie, per il corso De Michetti, e la piazza Garibaldi per il San Giorgio.

(contracted; show full){{Comuni della provincia di Teramo}}
{{Capoluoghi di provincia italiani}}
{{Via Cecilia}}
{{Città romane della Regio V Picenum}}
{{Controllo di autorità}}
{{Portale|Abruzzo}}

[[Categoria:Teramo| ]]