Revision 101148877 of "Teramo" on itwiki{{Divisione amministrativa
|Nome = Teramo
|Panorama = Piazza_Orsini.jpg
|Didascalia = Piazza Orsini: Fontana dei Due Leoni
|Bandiera = Teramo-Gonfalone.png
|Voce bandiera =
|Stemma = Teramo-Stemma.png
|Voce stemma =
|Stato = ITA
|Grado amministrativo = 3
|Divisione amm grado 1 = Abruzzo
|Divisione amm grado 2 = Teramo
|Amministratore locale = [[Gianguido D'Alberto]]
|Partito = [[Indipendente]] di [[Sinistra (politica)|sinistra]]
|Data elezione = 28-06-2018
|Data istituzione =
|Altitudine =
|Superficie = 152.84
|Note superficie =
|Abitanti = 54279
|Note abitanti = [http://demo.istat.it/bilmens2017gen/index.html Dato Istat] - Popolazione residente al 28 febbraio 2018.
|Aggiornamento abitanti = 28-02-2018
|Sottodivisioni = vedi [[#Frazioni|elenco]] e [http://www.portaleabruzzo.com/navigazione/comuni.asp?id=7221 mappa]
|Divisioni confinanti = [[Basciano]], [[Bellante]], [[Campli]], [[Canzano]], [[Castellalto]], [[Cermignano]], [[Cortino]], [[Montorio al Vomano]], [[Penna Sant'Andrea]], [[Torricella Sicura]]
|Zona sismica = 2
|Gradi giorno = 1834
|Nome abitanti = teramani
|Patrono = [[Berardo da Teramo|San Berardo vescovo]]
|Festivo = 19 dicembre
|PIL =
|PIL procapite =
|Mappa = Map_of_comune_of_Teramo_(province_of_Teramo,_region_Abruzzo,_Italy).svg
|Didascalia mappa = Posizione del comune di Teramo nella provincia omonima
|Diffusività =
}}
'''Teramo (IL MAMBA)''' ({{link audio|It-Teramo.ogg}}, ''Tèreme'' {{IPA|['tɛ:rəmə]}} in [[Dialetti d'Abruzzo|abruzzese]]) è un [[Comune (Italia)|comune italiano]] di {{formatnum:54279}} abitanti<ref name="template divisione amministrativa-abitanti"/>, capoluogo dell'[[Provincia di Teramo|omonima provincia]] in [[Abruzzo]]. Teramo è il terzo comune della regione per popolazione, preceduto da [[Pescara]] e [[L'Aquila]]<ref>{{Cita web|url=http://www.tuttitalia.it/abruzzo/42-comuni/popolazione/|titolo=Comuni dell'Abruzzo per popolazione|sito=Tuttitalia.it|accesso=19 febbraio 2017}}</ref>. La città è sede [[Università degli Studi di Teramo|universitaria]] e [[Diocesi di Teramo-Atri|vescovile]].
La città ha origini molto antiche, riconducibili ai [[Piceni]] e i [[Pretuzi]], che dominavano fino al [[III secolo a.C.]], prima del dominio romano, l'area di ''[[Aprutium]]'', da cui il termine "Abruzzo".
Successivamente nel primo [[Medioevo]], dal tardo [[XIII secolo]] sotto gli Angioini al [[XV secolo]] sotto gli Aragona, Teramo fu capitale di un distretto autonomo, rappresentato da illustri famiglie locali quali i Melatino, in rivalità con il [[ducato di Atri]], decadendo poi al capoluogo del distretto dell'Abruzzo Ultra, giustizierato fondato nel 1233 da [[Federico II di Svevia]]. Tra il [[XVIII secolo|Settecento]] e [[XIX secolo|l'Ottocento]], Teramo fu un importante centro culturale, con personalità come [[Melchiorre Delfico]] e [[Francesco Savini]].
La città vanta un grande patrimonio artistico, incominciando dalla [[Duomo di Teramo|Cattedrale di Santa Maria Assunta]]<ref name="archive.org">[https://archive.org/stream/elencodegliedifi00ital#page/346/mode/2up Elenco degli edifizi monumentali in Italia, Roma, 1902, p. 346]</ref> (XII secolo), che troneggia nella piazza Orsini, ricavata dallo smantellamento dell'anfiteatro romano e dal teatro del I secolo, testimonianze di una viva economia dell'antica ''Urbs Interamnia''.
Di recente, malgrado pesanti modifiche urbanistiche negli [[Anni 1960|anni 60]], sono state rinvenute importanti opere del passato romano nel Largo Sant'Anna, assieme al recupero della storica ''Cattedrale di Santa Maria in Aprutiensis'' (oggi Sant'Anna dei Pompetti).
== Geografia fisica ==
===Territorio===
{{Immagine grande|TeramoNotturna.JPG|700px|Veduta panoramica notturna di Teramo}}
Teramo è situata nella parte settentrionale dell'[[Abruzzo]], nella [[Val Tordino]], in una zona [[collina]]re sotto le pendici del [[Gran Sasso]], che digrada verso la costa con una ricca vegetazione di vigneti e oliveti.
La città sorge alla confluenza del fiume [[Tordino]] con il torrente [[Vezzola]] che cingono il suo centro storico.
Il territorio di Teramo confina a nord con [[Campli]] e [[Bellante]], a est con [[Canzano]], a sud con [[Cermignano]], [[Penna Sant'Andrea]], [[Basciano]] e [[Montorio al Vomano]] e ad ovest con [[Cortino]] e [[Torricella Sicura]].
Nella [[Classificazione sismica dell'Italia|classificazione sismica]] della protezione civile è identificato come ''Zona 2'', cioè zona a sismicità media, mentre nella [[Classificazione climatica dei comuni italiani|classificazione climatica]] è contrassegnato come ''Zona D''.
=== Clima ===
{{vedi anche|Stazione meteorologica di Teramo Collurania}}
{{ClimaAnnuale
|nome=Teramo Collurania
|tempmax01=8
|tempmax02=9.3
|tempmax03=11.9
|tempmax04=15.8
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|intensità01=2.9
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|vento11=O
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|vento12=NO
|intensità12=3
}}
Essendo adagiata in una profonda conca, il clima è di tipo temperato semicontinentale, di transizione tra quello mediterraneo-collinare (tipico della costa della provincia, nonché della zona pescarese e chietina) e quello puramente continentale montano (tipico dell'Aquila e della sua provincia). Pertanto le temperature nel mese più freddo (gennaio) si aggirano sui 5,5 °C, mentre in quello più caldo (luglio) sui 25 °C, con un'escursione di quasi 20 °C. Le precipitazioni si aggirano sugli 800 mm annui e sono concentrate soprattutto nel primo autunno (settembre-ottobre).
In inverno la neve può cadere abbondante, come testimoniato sia dal gennaio 2005, sia soprattutto dal recente episodio del febbraio 2012. Data la sua posizione nel cuore di una bassa vallata, in estate non sono rari gli episodi di caldo intenso e afa stagnante.
== Origini del nome ==
[[File:Wiki aloparlare 01.jpg|thumb|La ''[[Lapide delle "male lingue"]]'', oggi conservata nella sala consiliare del comune, un tempo bassorilievo della demolita Casa Antonelli]]
Ebbe probabilmente dai [[Fenici]] il nome di Petrut, con il significato di “luogo elevato circondato dalle acque”. Dalla latinizzazione di Petrut in Praetut derivò poi Praetutium e Ager Praetutianus per indicare il territorio.
I [[Civiltà romana|Romani]] la chiamarono ''Interamnia Urbs'' ("città tra i due fiumi", con riferimento al [[Tordino]] e al [[Vezzola]]), e fu detta ''Praetutium'', o ''Praetutiorum'' o semplicemente ''Praetutia'' per distinguerla da ''Interamna Nahars'' ([[Terni]]), ''Interamnia Lirinos'' (la scomparsa Teramo sul [[Liri]]) e ''Interamnia di [[Capitanata]]'' (l'attuale [[Termoli]]). Nella divisione amministrativa del territorio promossa da [[Augusto]] imperatore, Interamnia fu ricompresa nella “V Regio”, il [[Regio V Picenum|Piceno]].
In [[epoca medievale]], da ''Praetutium'' derivò ''Aprutium'' che fece la sua comparsa in documenti del VI secolo e che per qualche tempo, fino al secolo XII circa, avrebbe designato sia la città, il ''Castrum aprutiense'', che il territorio circostante per estendersi quindi all'intero [[Abruzzo]].
Il nome Interamnia si trasformò invece in Interamne, Teramne e Interamnium, Teramnium per giungere infine, all'inizio del [[II secolo]] [[Dopo Cristo|d.C.]], alla forma Teramum.
È quindi fondata ipotesi di numerosi storici che il nome della regione [[Abruzzo]] derivi proprio da ''Aprutium'', anche per l'importanza che la contea omonima ebbe, attestata soprattutto nel ''[[Catalogus Baronum]]'' per l'estensione e il numero dei suffeudatari armati al servizio dei Conti de ''Aprutio'' durante il periodo normanno.
Non ha trovato credito, invece, la teoria secondo la quale il nome Teramo sarebbe derivato da ''Thermae'', con relazione quindi alla pur accertata presenza di importanti [[Terme romane|terme]] in varie zone della città, e che faceva riferimento sia all'aspirazione “Theramum” riscontrabile in alcuni codici sia all'uso del dialetto locale che contrae in “Terme” la pronuncia del nome di Teramo.
== Storia ==
{{vedi anche|Storia di Teramo|Lapide delle "male lingue"}}
{{Citazione|'''- Roberto Grandini''': ''Ora ditemi, quando questa nostra Patria ebbe principio, e forma di città.''<br />'''- Giulio de' Fabricii''': ''Già potrei dire aver udito da uomini giudiziosi e di conto, questa città essere più antica di Roma, e che dalli Troiani, che vennero con Antenore fosse edificata, ma non potendo ciò provare con autentiche scritture, ed avendovi Io promesso raccontare le cose, che si possono mettere in vero, per questo il lascio di dire.''|Mutio De Mutij, ''Della storia di Teramo dialoghi sette'', Teramo, 1893, ma scritto nel 1596, Dialogo Primo tra Roberto Grandini e Giulio De Fabricj, p. 13}}
[[File:Mosaico (Palazzo Savini, TE).jpg|thumb|[[Domus e mosaico del Leone|Mosaico del Leone]] nel Palazzo Savini]]
=== Periodo italico e romano ===
{{vedi anche|Aprutium|Pretuzi}}
La città, popolata da tempi antichissimi, era il centro principale della popolazione dei [[Pretuzi]]. In seguito venne conquistata dal [[console (storia romana)|console]] romano [[Manio Curio Dentato]] nel [[290 a.C.]] (cinque anni dopo la [[battaglia di Sentino]]), divenendo [[Municipio (storia romana)|municipio]].
Prese parte attiva alla [[Guerra sociale]] ([[91 a.C.|91]]-[[88 a.C.]]) e [[Lucio Cornelio Silla|Silla]] la privò dunque dello statuto di municipio, che le fu in seguito restituito da [[Gaio Giulio Cesare|Cesare]].
Come capitale del ''Pretutium'' venne inserita nella V regio da [[Gaio Giulio Cesare|Augusto]]: il ''Picenum.''<ref>Vedi il passo nella [http://la.wikisource.org/wiki/Naturalis_Historia_-_Liber_III#110 wikisource latina]</ref> Sotto il dominio imperiale conobbe un periodo di grande prosperità, testimoniato dalla costruzione, sotto [[Publio Elio Traiano Adriano|Adriano]], di templi, terme e teatri.
=== Periodo medievale ===
{{citazione|''La contea aprutina o latinamente de Aprutio, che noi qui tradurremo in Apruzio, o di Teramo, come oggi si direbbe, fu assai importante nell'alto Medioevo ed anzi, allo staccarsi che fece nella metà del secolo XII dal ducato di Spoleto, apparve nel celebre catalogo de' feudi normanni la più vasta del novello regno. … ''[Essa]'' forma l'anello di congiunzione tra il novello regno di Napoli e il vecchio Piceno, di cui sino allora dai tempi preromani sempre avea parte…''|[[Francesco Savini]], ''La Contea di Apruzio'', Roma, Forzani, 1905, Proemio}}
[[File:Chiesa di Sant'Anna dei Pompetti (Teramo).jpg|thumb|left|Chiesa di Sant'Anna dei Pompetti, ex Cattedrale ''Santa Maria in Aprutiensis'']]
Saccheggiata e rasa al suolo dai [[Visigoti]] nel [[410]] venne rifondata nel [[568]], in seguito fu conquistata dai [[Longobardi]] entrando a far parte prima del marchesato di Fermo e poi del ducato di [[Spoleto]]. Nel frattempo si sviluppò una contea autonoma, chiamata ''Contea Aprutium'', dipendente dal [[Regno di Napoli]], ma con autorità piena nel territorio circostante, escluso il [[Ducato di Atri]]. Entrò, già dal 1140, a far parte del [[regno di Sicilia]] sotto [[Ruggero II di Sicilia|Ruggero]], e quindi successivamente divenne la "''Porta Regni''" del [[regno di Napoli]].
Contesa fra i [[Normanni]] e i duchi di Puglia, Teramo fu quasi distrutta nel 1155 ma si risollevò nuovamente e, sotto la dominazione vescovile, godette di un periodo di relativo benessere testimoniato dall'edificazione della nuova [[Duomo di Teramo|cattedrale]] di Santa Maria Assunta. Infatti la storica Cattedrale di ''Santa Maria in Aprutiensis'' è stata distrutta con il saccheggio normanno, così come il vecchio campanile della [[Torre Bruciata]], che assunse tale nome in ricordo del grande incendio. Dal [[1202]] al [[1292]] la città vive un periodo abbastanza prospero, e vengono allargate le mura e la costruzione di chiese, tra le quali l'odierna Sant'Antonio. Nel [[1233]] [[Federico II di Svevia]] incluse Teramo nel nascente "[[Giustizierato d'Abruzzo]]", inserendola nella porzione dell<nowiki>'</nowiki>''Abruzzo Citra''.
[[File:Chiesa dei Cappuccini (Teramo).JPG|thumb|Convento dei Cappuccini di Teramo]]
* Durante il dominio angioino Teramo conobbe un periodo di splendore; i signori della diocesi aprutina, i vescovi Rainaldo Acquaviva, [[Niccolò degli Arcioni]] ([[1317]]), Stefano da Teramo ([[1335]]) e Pietro di Valle ([[1366]]), ricostruirono la città, che acquisì castelli, villaggi e, soprattutto, grandi privilegi concessi dai sovrani, con i quali si costruirono chiese, conventi e palazzi; è in quest'epoca che il risveglio edilizio teramano si accentuò in maggiore misura. Più che alle abitazioni private, le mire dei magistrati e dei cittadini furono rivolte agli edifici pubblici di carattere civico e religioso, tanto nell'ambito della terra vecchia che in quello della terra nuova;
* Del [[1309]] è la costruzione della torre campanaria di S. Antonio a Teramo;
* Sin dal [[1323]] un benemerito cittadino, Bartolomeo di Zalfone, ricostruiva e ampliava l'[[Ospedale psichiatrico di Teramo|Ospedale]] che si disse di [[Sant'Antonio abate]].
Nel [[1362]] iniziò la costruzione del [[Casa dei Melatino|Palazzo Melatino]] per l'affermazione al potere della famiglia omonima. A partire dal [[1395]] subì il dominio del [[ducato di Atri]], da quando il conte di S. Flaviano Antonio Acquaviva, si nominò D''uca d'Atri e signore di Teramo''. Tuttavia, una serie di eventi negativi, culminati nel terremoto del [[1380]], le lotte intestine fra la famiglia dei Melatini e quella dei De Valle e il brigantaggio condussero la città a un profondo declino, dal quale non si risollevò né sotto la dominazione dei signori d'Altavilla né sotto quelle successive di Francesi e Spagnoli.
Nel [[1456]], un forte terremoto danneggiò la città, come riferisce lo storico Muzio Muzj<ref>Muzio de Mutji, ''Della Storia di Teramo dialoghi sette'', con note di Giacinto Pannella, Teramo, 1893, p. 149</ref>.
=== Epoca moderna ===
[[File:Meisner Teramo Interamna in Italia.jpg|thumb|upright=1.2|Una stampa tedesca di Teramo del 1627]]
Nel [[1504]] entrò in possesso assieme ad [[Atri]] del dominio della regina [[Giovanna di Trastámara (1455-1517)|Giovanna di Napoli]]. Alla sua morte passò a [[Carlo V d'Asburgo]]. Presto la rivalità accesa tra Teramani e Atriani esplose e il 17 novembre [[1521]] gli Acquaviva presero d'assedio la città. Tuttavia ci fu l'apparizione dello spirito di San Berardo che mise in fuga gli assedianti. In questo secolo Teramo iniziò a vivere un nuovo periodo di sviluppo culturale, grazie soprattutto allo storico Muzio Muzii, che nei suoi ''Dialoghi'', scriverà della terribile peste teramana della metà del Cinquecento. Nel [[1589]] i fratelli Facij impiantano a Teramo la prima tipografia e pubblicano il trattato: ''Descrittione del sacro monte di Varale di val di Sesia. Sopra il quale si vede, come in vna noua Gerusalem, il sepolchro del n.s. Giesu Christo, & molti altri luoghi pij, ad imitatione di Terra Santa, con infinite figure, statue, & pitture bellissime. Con li misterij fatti da poco tempo in qua, & vn'ordine e somma, che contiene insieme quello ancora che si gli ha da fare''.
=== Il Settecento e l'Ottocento ===
[[File:Teramo casa dei Melatino.jpg|thumb|Palazzo Melatino in una stampa di fine Ottocento]]
[[File:Ritratto di Melchiorre Delfico.jpg|thumb|Melchiorre Delfico, illustre storico teramano]]
Il [[1703]] e i successivi fino al 1706 furono molto duri per la città<ref>M. Baratta, I terremoti d'Italia'', fratelli Bocca editrice, Torino, 1901</ref>. Infatti il tremendo [[terremoto dell'Aquila del 1703]] creò danni anche a Teramo, aggravati dalla povertà e da una nuova ondata d'epidemia, stavolta di colera. Così scrive [[Niccola Palma]] nella sua ''Storia di Teramo'':<ref>Tale usanza durò fino al secolo XIX.</ref>
{{Citazione|...ed in fine si aggiunse il tremuoto. Cominciò questo a farsi sentire in Dicembre 1702, e ad ingerire apprensione pe' disastri già cagionati nel Principato ultra e nella Contea di Molise. Ma dalle due ore della notte precedente ai 14 gennaio sino ai 2 febbraio 1703, alle ore 18, gli scotimenti furono così violenti che alcuni edifizj caddero, ed altri rimasero maltrattati. Ne abbiamo veduto due pruove nel Cap. LXV ed altre in gran numero se ne veggono anche oggi nell'incisione 1703 fatta su mattonelle ne' muri di rinforzo e ne' rinnovati tetti. Abbandonate le case, si ridusse ognuno a passare le fredde notti di quella stagione sotto le tende. Ecco perché dai 14 gennaio ai 2 febbraio, ad ore due della notte, si suonano in Campli le campane, e ciascuna famiglia si gitta in ginocchio a pregare il Signore, onde tenga lontano somigliante flagello: ed in Teramo nel giorno 2 febbraio si sospendono maschere, festini e teatro.}}
Durante la conquista italiana di [[Napoleone Bonaparte]] nel [[1798]], [[L'Aquila]] e Teramo furono crudelmente saccheggiate. I francesi non risparmiarono nemmeno le campane del Duomo, fondendole per i cannoni e sfregiandole con le scariche di baionetta. Il 28 luglio del 1799 ci furono nuove scosse di terremoto, e il fatto che la cittadinanza di San Berardo avesse supplicato in cattedrale l'arresto di nuove scosse e queste non siano successivamente avvenute, fu riportato nell'opera storica da Angelo De Iacobis, storico della città.
Nel [[1799]] ci fu la presa del potere da parte dei [[fratelli Fontana]]. La vicenda dei fratelli Fontana è narrata sia dallo storico [[Niccola Palma]] che dal sacerdote contemporaneo Carlo Januarii. Partiti da Penne alla volta di Teramo, giunsero avendo al seguito centinaia di rivoltosi alle porte del capoluogo, dove il figlio Carlo sfidò il De Donatis puntandogli contro un cannone posto in corso San Giorgio e, dopo che questi aveva abbandonato la città, governando la stessa fino all'arrivo del generale Rodio<ref>L'episodio è citato - tra gli altri - anche dallo storico [[Niccola Palma]] nella sua opera sulla diocesi di Teramo ''Storia ecclesiastica e civile della regione più settentrionale del Regno di Napoli: detta dagli antichi praetutium, ne' bassi tempi Aprutium oggi città di Teramo e diocesi Aprutina. Che contiene gli avvenimenti dal 1530 al 1830'' (Volume 3, ed. Angeletti, 1833). Il figlio Giuseppe non viene qui chiamato per nome, ma solo col soprannome ''L'Occupante'', in contrapposizione al ''Generale dei Colli'' che era invece il De Donatis. Lo Januarii invece riporta nomi e cognomi dei fratelli Fontana; una ricerca più approfondita viene effettuata dallo scrittore Luigi Coppa-Zuccari nella sua opera ''L'invasione francese negli Abruzzi (1798-1815)'' (Roma, Tipografia Consorzio Nazionale, 1939).</ref>.
Nel 1806, a seguito della divisione della Provincia di Abruzzo Ultra, Teramo divenne capoluogo della neoistituita provincia di Abruzzo Ultra I, mentre L'Aquila rimase capoluogo della provincia di Abruzzo Ultra II. Teramo continuò ad essere capoluogo di provincia anche dopo che, nel 1816, il [[regno di Napoli]] (a seguito del [[Congresso di Vienna]]), assunse il nome di [[regno delle Due Sicilie]]. Di quest'ultimo Stato seguì le sorti fino al 1860, anno in cui le truppe piemontesi-sabaude, attraversato il confine del fiume [[Tronto]], penetrarono, senza dichiarazione di guerra, nel territorio del Regno e sconfissero l'esercito borbonico. Tale rivolta fu annientata con l'[[assedio di Civitella del Tronto]] il 20 marzo [[1861]]. Successivamente, nel 1861, fu proclamata l'[[Unità d'Italia]].
Nel [[1832]] ci fu la visita di re [[Ferdinando II di Napoli]]. La fine del secolo fu segnata da diverse scosse di terremoto tra l'Abruzzo e le [[Marche]], senza danni gravi. Nell'800 la città al livello culturale ebbe gli storici e saggisti [[Melchiorre Delfico]] e [[Francesco Savini]], che si impegnarono molto per la conservazione dell'immenso patrimonio culturale della città e dei dintorni.
=== Il Novecento ===
Nel 1927 il governo Mussolini creò la provincia attuale, suddividendo il territorio dell'ex ducato di Atri (incluso nella provincia), e la fascia di terra dell'ex Distretto di Penne, passato alla fiorente città di [[Pescara]]. Questa ottenne anche il borgo allora minuscolo di [[Montesilvano]], mentre [[Silvi]] Alta fu ceduta a Teramo, che detenne l'amministrazione territoriale fino ai confini di [[Valle Castellana]], [[Martinsicuro]] e [[Campotosto]]. Nel 1963, con la formazione della regione Abruzzo, Teramo sarà uno dei 4 capoluoghi di provincia.
Il 25 settembre 1943, truppe tedesche giunte a Teramo si recano a Bosco Martese dove si scontreranno con gli uomini della Resistenza ivi rifugiatisi; l'episodio è ricordato come la "battaglia di Bosco Martese", uno dei primi episodi della Resistenza in Italia.
Negli anni del governo della [[Democrazia Cristiana]], si distinse il sindaco [[Carino Gambacorta]], che si adoperò per un massiccio piano di risanamento e modernizzazione della città. Tuttavia tali interventi oggigiorno sono stati criticati per le numerose demolizioni di edifici storici, come il [[Teatro comunale (Teramo)|Teatro comunale]] (XIX secolo) nel [[1959]] per la costruzione della Standa e vari edifici medievali e pubblici della città, e specialmente del ''Quartiere Santa Maria a Bitetto'', venendo sostituiti da palazzine moderne di scarso valore artistico. Nel [[1993]] è nata l'[[Università degli Studi di Teramo]], sede scorporata dell'Università Gabriele d'Annunzio di [[Chieti]], fondata nel [[1965]].
=== Onorificenze ===
{{Onorificenze
| immagine = Corona di città.svg
| nome_onorificenza = Titolo di Città
| collegamento_onorificenza = Città dell'Italia
| motivazione = {{cn|Antico diritto}}
| data =
}}
== Monumenti e luoghi d'interesse ==
=== Architetture religiose ===
{{vedi anche|Chiese di Teramo}}
==== Duomo di Santa Maria Assunta ====
{{vedi anche|Duomo di Teramo|Torre del Duomo di Teramo|Paliotto del Duomo di Teramo}}
[[File:Teramo - Duomo 04.jpg|left|thumb|[[Duomo di Teramo|Cattedrale di Santa Maria Assunta]] - facciata principale]]
Opera artistica di maggiore pregio della città è il [[Duomo di Teramo|Duomo]], la basilica cattedrale di [[Santa Maria Assunta]].
{{Citazione|''La cattedrale di Teramo è una delle cose più singolari, più composite e insieme più schiette, che possegga l'arte italiana... il ricco portale cosmatesco e l'alta guglia gotica che lo corona slanciandosi al di sopra del cornicione, creano una dimensione nuova e rendono affatto inedita questa singolare facciata...''|[[Mario Pomilio]]}}
La sua costruzione, iniziata nel [[1158]], è in [[Architettura romanica|stile romanico]] e, nella parte superiore, assume uno stile [[gotico]], essendo stata realizzata sotto l'episcopato di [[Niccolò degli Arcioni]]<ref>{{Cita web|url=http://teramo-la-cattedrale/|titolo=Cattedrale di Teramo|urlmorto=sì}}</ref>. Al suo interno si trovano il prezioso [[Paliotto di Teramo|paliotto]] d'argento di [[Nicola da Guardiagrele]] e il [[polittico]] dell'artista [[venezia]]no [[Jacobello del Fiore]].
[[File:Teramo - Duomo interno.jpg|thumb|upright=1.2|L'interno]]
Chiesa cattedrale sede della diocesi e del vescovo aprutino, che godendo del titolo di principe di Teramo, oltre che di conte di Bisegno e barone di [[Rocca Santa Maria]], ebbe almeno sin dai tempi del vescovo Guido II, il rarissimo privilegio di celebrare la ''Messa armata''.<br>
Dopo gli ultimi lavori di scavo e restauro è stata riportata alla luce, dopo circa 300 anni di oblio, la [[cripta]] di San Berardo che, dal settembre [[2007]] è visibile al pubblico.<br>La cattedrale fu restaurata nel [[XIV secolo]], e ampliata nel [[1739]] con una nuova cappella barocca, e interventi negli interni e nella facciata, smantellati nei restauri del Novecento per riportare la struttura all'antico stile medievale. Il portale cosmatesco è formato da Diodato Romano ([[1332]]), con pregevoli sculture, come quella dell'[[Arcangelo Gabriele]] e l'Annunziata di [[Nicola da Guardiagrele]]. Sopra di esso ci sono gli stemmi a scudo di colore rosso della città di Teramo, [[Atri]] e del vescovo Nicolò degli Arcioni.<br>Sulla destra si erge l'imponente campanile di 48 metri, iniziato nel [[XII secolo]] e completato nel 1493 da Antonio di Lodi<ref>{{Cita web|url=http://www.regione.abruzzo.it/xCultura/index.asp?modello=chiesaRomTE&servizio=xList&stileDiv=monoLeft&template=intIndex&b=chiesero5325&tom=325/|titolo=Cattedrale di Santa Maria Assunta}}</ref>.Fino agli anni '60 esso era collegato da un loggiato curiale al palazzo vescovile, ossia l'arco di Monsignore", demolito durante la giunta comunale Gambacorta. Il campanile è dotato di archi rinascimentali, un orologio civico ottocentesco, e da pregevoli merlature presso la sommità dell'ultimo livello, dove si innalza il tiburio ottagonale che regge la cuspide conica.
L'interno della cattedrale è a tre navate ed è diviso in tre stili: il romanico duecentesco, quello gotico trecentesco e quello del cappellone della Sagrestia Nuova ([[1594]]-[[1632]]) con le tele settecentesche di Sebastiano Majewski. Le fasi di costruzione sono ben visibili dal diverso allineamento delle stesse facciate opposte del Duomo, che non sono in perfetta corrispondenza l'una dell'altra. La scansione a tre navate è data da pilastri gotici, che contengono presso il presbiterio l'arco trionfale con lo stemma civico sorretto da angeli, e il soffitto a capriate lignee. Presso l'altare si trova un prezioso [[paliotto]], opera di Nicola di Guardiagrele (1433-1448), con 35 formelle decorate a sbalzo che ripercorrono scene di vita di [[Gesù]].
==== Santuario della Madonna delle Grazie ====
{{vedi anche|Santuario della Madonna delle Grazie (Teramo)}}
[[File:Teramo0002.jpg|thumb|Il Santuario della Madonna delle Grazie]]
Appena fuori le mura sorge l'antico santuario dedicato alla [[Santuario della Madonna delle Grazie (Teramo)|Madonna delle Grazie]]. Fu costruita nel [[1153]] prendendo origine dalla chiesa di un monastero di benedettine intitolato a Sant'Angelo delle Donne<ref>L'iscrizione riporta: "Nell'anno del Signore 1153, nove giorni prima delle calende di maggio" (ovvero il 23 aprile) "morì Teodino, il quale questa chiesa cominciò in suffragio dell'anima sua".</ref>.
Nel [[1448]] la costruzione iniziale fu ampliata per accogliere i frati minori di [[San Giacomo della Marca]]. Agli inizi del Novecento la chiesa è stata restaurata e modificata nella facciata.
Nell'interno vi sono affreschi di [[Cesare Mariani (pittore)|Cesare Mariani]], che si raffigurò grande vecchio con barba nell'affresco del ''Presepio''. Sull'altare maggiore vi è la Madonna col Bambino, in legno policromo, opera di [[Silvestro dell'Aquila]].
==== Chiesa di Sant'Anna dei Pompetti ====
{{vedi anche|Chiesa di Sant'Anna dei Pompetti}}
[[File:Chiesa di Sant'Anna dei Pompetti (Teramo) - affresco.jpg|thumb|Affresco della "Madonna del Latte" di Giacomo da Campli, nella chiesa di Sant'Anna]]
Nel centro storico, è visitabile la [[chiesa di Sant'Anna dei Pompetti]]<ref name="https">{{cita libro |url=https://archive.org/details/elencodegliedifi00ital |editore=Ministero della Pubblica Istruzione |titolo=Elenco degli edifizi Monumentali in Italia |città=Roma |anno=1902 |accesso=27 maggio 2016}}</ref>, un tempo chiamata chiesa di [[San Getulio]]. È l'unico edificio altomedioevale di Teramo, residuo dell'antica cattedrale di ''Santa Maria Aprutiensis''<ref>L'ulteriore titolo di Antica cattedrale di Santa Maria Interamnensis, ossia la cattedrale della città d'Interamnia, è riportato sia da Mario Moretti, op. cit. pag. 2, sia da Marcello Sgattoni, op. cit. pag. 3, come denominazione derivante da ''Interamnia Urbs'', il nome che i Romani conferirono alla città di Teramo.</ref>, che in parte era costruita su fondamenta di [[epoca romana]] e che fu bruciata nel [[1156]] dai normanni, insieme all'intera città.<br>La chiesa sarebbe stata costruita sopra una ''domus'' romana (accanto all'area archeologica dell'omonima piazza, dove si trova una villa del [[I secolo]]), che costituiva il nartece d'ingresso dell'antica cattedrale. A sua conferma c'è nel sottarco dell'ingresso mediano un affresco del [[XII secolo]] che raffigura due angeli nell'atto di reggere un clipeo contenente la mano benedicente di Dio. Della parte più antica rimane un vano articolato a tre campate, di cui quello centrale coperto con volta a laterizi rafforzata da costoloni che poggiano su pilastri di semicolonne. Sul vano è presente un triforio con coppia di colonne romane e capitelli corinzi.<br>Sulla parete di fondo c'è un affresco quattrocentesco che raffigura la ''Madonna allattante con Sant'Apollonia e Santa Lucia'' di Giacomo di [[Campli]].
=== Chiesa di Sant'Agostino ===
{{vedi anche|Chiesa di Sant'Agostino (Teramo)}}
[[File:Chiesa di Sant'Agostino di Teramo.jpg|thumb|Chiesa di Sant'Agostino]]
Nota dalle fonti sin dal [[XIV secolo]] quando venne fondata insieme al convento, la chiesa i presenta nella veste di un restauro corposo del [[1876]], progettato dall'architetto Lupi. L'interno è a navata unica, presso l'altare c'è una tela del [[XVIII secolo]] raffigurante la "Madonna della Cintola" con i santi agostiniani (tra i quali [[Santa Monica]], [[Sant'Agostino]] e San Gregorio). Nella cappella maggiore ottocentesca sono presenti presso la cupola affreschi neoclassici e sette tele settecentesche che raffigurano scene di vita della Vergine, insieme alla pregiata tela dell'Assunzione del 1741.<br>L'ex convento conserva ancora l'aspetto originario con il chiostro, dove si trovano affreschi rinascimentali della vita del santo. Nel 1792 fu trasformato in prigione e poi divenne sede dei carabinieri.<br>Dalla chiesa provengono due pregiate opere: il "[[Polittico del duomo di Teramo|polittico di Jacobello del Fiore]]", conservato nel Duomo, e un affresco della Madonna col Bambino di Giacomo da Campli, oggi conservato nella Pinacoteca Civica<ref>{{Cita web|url=http://www.teramoculturale.it/index.php?id=20&itemid=249/|titolo=Chiesa di S. Agostino - Cult}}</ref>.<br>La facciata della chiesa rispecchia lo stile eclettico ottocentesco, che lascia trasparire la presenza di un rosone probabilmente, visibile nell'oculo colmato centrale. Scandita da paraste ioniche nel primo settore maggiore, e da una cornice marcapiano, sopra il portale mostra un grande bassorilievo con lo stemma degli Agostiniani.
=== Chiesa dei Cappuccini ===
{{vedi anche|Chiesa e convento dei Cappuccini (Teramo)}}
Si trova lungo viale Mazzini, all'ingresso di Corso Porta Romana. La chiesa dei Cappuccini, o di [[San Benedetto]], risale a prima del [[1150]], fondato dai Padri Benedettini. Nel [[XVI secolo]] fu affidato brevemente ai Gesuiti, e nel 1575 andò ai Cappuccini, i quali raccolsero un gran numero di volumi nella biblioteca. Nel 1866 con la soppressione degli ordini, i libri andarono al Real Collegio, e successivamente alla Biblioteca "Melchiorre Delfico".<br>Il complesso ha pianta rettangolare irregolare con la parte quadrangolare dell'ex convento, rivestito in austero laterizio, con spoglia facciata e semplice portale romanico a conci squadrati, con lunetta anticamente affrescata, sormontata al livello dell'architrave di facciata da un oculo. L'ex convento nel 1878 divenne l'Orfanotrofio "Regina Margherita", curato dalle suore della Carità, e successivamente asilo, fino alla chiusura.<br>L'interno della chiesa principale è a navata unica, con sulla destra una navatella divisa in cappelle; di interesse l'altare ligneo ricostruito nel [[1762]] dal frate Giovanni Palombieri.
=== Altre chiese storiche ===
{{vedi anche|Chiesa di Sant'Antonio (Teramo)|Chiesa e convento di San Domenico (Teramo)|Chiesa del Santo Spirito (Teramo)|chiesa di Santa Caterina (Teramo)}}
[[File:Teramo - Chiesa di Santa Caterina - prospetto.jpg|thumb|upright|Chiesa di Santa Caterina]]
Numerose altre sono poi le chiese presenti nell'antico centro storico di Teramo: tra le altre, la [[Chiesa di Sant'Agostino (Teramo)|Chiesa di Sant'Agostino]] collegata alla storia di uno dei monasteri più antiche della città; la [[Chiesa di Sant'Antonio (Teramo)|chiesa di Sant'Antonio]] ([[XIII secolo]]) sita in largo Melatini<ref name="archive.org"/>, di fronte ai Portici Savini e alla medievale [[Casa dei Melatino]]; [[Chiesa e convento di San Domenico (Teramo)|la chiesa e convento di San Domenico]] (XIII secolo) in corso Porta Romana; la [[Chiesa del Santo Spirito - Teramo|chiesa del Santo Spirito]] (XIV secolo) che si affaccia su largo Proconsole proprio al fianco dell'antica [[statua romana di Sor Paolo Proconsole]] (I secolo a.C.) e, "immersa" tra gli edifici di Corso Cerulli (dai teramani comunemente chiamato "Corso vecchio"), la piccola [[Chiesa di Santa Caterina (Teramo)|chiesetta di Santa Caterina]] (IX secolo)<ref>D.A.T. - Documenti dell'Abruzzo Teramano, VII, 2, ''“Teramo e la valle del Tordino”'', Poligrafica Mancini, Sambuceto (Chieti), novembre 2006, pp. 779;</ref>.
==== Chiesa di Sant'Antonio di Padova ====
La chiesa in origine era il convento di [[San Francesco d'Assisi]], antico edificio di culto di Teramo, costruito nel [[XIII secolo]], precisamente dopo le "liberalizzazioni" del vescovo Sasso del [[1207]], dunque nel [[1227]].<ref>{{Cita web|url=http://www.teramoculturale.it/index.php?id=20&itemid=328/|titolo=Chiesa di Sant'Antonio - Cult}}</ref>L'edificio si trova sul Corso De Michetti, in stile romanico negli esterni, con il bel portale strombato con lunetta affrescata, e uccellini scolpiti in maniera molto fine presso i capitelli e gli archi.<br>L'interno è diviso in due chiese, ovvero il convento francescano con chiostro e quella di Sant'Antonio nella zona refettorio. Entrambe le chiese sono state ricostruite nel Settecento in stile barocco, che ha cambiato profondamente l'aspetto antico.<br>L'interno di Sant'Antonio è a navata unica con profondi aggetti, un organo ligneo presso la controfacciata, e l'abside semicircolare che conserva le opere di maggior pregio: la tela dell'Immacolata con [[San Carlo Borromeo]] e [[Sant'Antonio di Padova]] di Vincenzo Baldati, mentre nella cappella c'è una Madonna col Bambino di autore ignoto, del XVII sec.
==== Chiesa del Santo Spirito ====
[[File:ChiesaSantoSpirito.JPG|thumb|upright|Chiesa del Santo Spirito]]
Si trova nel largo con la statua caratteristica di "Sor Paolo proconsole". Benché oggi sia posta tra abitazioni civili, la chiesa fu costruita fuori le mura medievali, e si hanno notizie già dal [[1277]]. Fu sede della Confraternita dello Spirito Santo, che gestiva il più antico ospedale della città, oggi scomparso, posto accanto al tempio. Nella metà del Seicento la chiesa fu ricostruita totalmente, mostrano l'aspetto attuale barocco. I lavori furono condotti inizialmente dall'architetto Giuseppe Giosafatti da [[Ascoli Piceno]], poi dal figlio Lazzaro.<ref>{{Cita web|url=http://www.paesiteramani.it/Paesi/TeramoSSpirito.htm/|titolo=Provincia di Teramo|3=Chiesa del Santo Spirito|urlmorto=sì}}</ref>La chiesa è completamente in laterizio, sulla facciata coronata a timpano si aprono un bel portale in travertino e un finestrone centrale. Incorniciate al di sopra del portale sono una "Doppia Croce" costantiniana di [[Gerusalemme]], simbolo della confraternita aprutina, e una colomba ad ali spiegate.<br>Sul lato destro, inglobato nelle mura come torre di controllo, c'è il campanile a vela che è un compendio delle stratificazioni architettoniche rinascimentali-barocche della chiesa stessa. L'interno a navata unica ha una cupola ellittica presso il presbiterio, abbellito da stucchi e dipinti seicenteschi. Presso l'altare maggiore c'è un Crocifisso ligneo del Trecento, mentre sopra l'ingresso c'è un organo ligneo di Vincenzo Paci (1864) sorretto da cantoria, con parapetto mistilineo.
==== Chiesa conventuale di San Domenico ====
[[File:SanDomenico.jpg|left|thumb|upright|La [[Chiesa di San Domenico (Teramo)|chiesa di San Domenico]] (negli anni trenta, in occasione dei restauri del Duomo, divenne vicaria della cattedrale)]]
Il complesso si trova nel quartiere di Porta Romana ed è uno dei conventi più antichi e prestigiosi della città. La costruzione risale al [[XIV secolo]], oggi esso appare in uno stile misto, con la facciata parzialmente ricostruita in stile neogotico da [[Francesco Savini]] nel Novecento. Ha copertura a capanna completamente in laterizio, presso la facciata si apre un bel portale nella cui lunetta sono stati rimontati alcuni frammenti di affreschi quattrocenteschi.<br><br>L'interno è costituito da una navata unica scandita da arcate gotiche molto pronunciate; con i vari restauri sono stati riportati presso le pareti gli affreschi quattrocenteschi che mostrano scene di vita di [[San Domenico]]. Di pregio è la Cappella del Rosario affrescata da Gilberto Todini con stucchi di Michele Clerici (XVIII sec). Gli archi a sesto acuto dell'interno sorreggono le capriate del tetto, consolidamento tardo gotico del Quattrocento. Gli affreschi trecenteschi, resistiti all'invasione francese degli inizi dell'Ottocento, sono presenti sulle pareti del coro, sulla parte terminale della parete sinistra della navata (questi ultimi, opera del presunto Luca di [[Atri]], raffigurano storie cristologiche e il trionfo di San Tommaso)<ref>{{Cita web|url=http://www.teramoculturale.it/index.php?id=20&itemid=333/|titolo=Chiesa e convento di San Domenico - Cult}}</ref>. Gli affreschi presso la controfacciata, raffiguranti Sant'Antonio e San Donato, e della pareti attigue (ossia l'Annunciazione del maestro del "Giudizio universale" di Santa Maria in Piano a [[Loreto Aprutino]]), sono del primo Quattrocento.<br>Negli anni '30 la chiesa divenne Vicaria della Cattedrale, dal 2007 al 2015 è stata retta dai Francescani dell'Immacolata. Dell'attiguo convento domenicano rimangono gli archi del chiostro con alcune lunette dipinte da Sebastiano Majewski, che mostrano scene di vita del santo.<br>Non molto di originale si conserva dell'antica struttura conventuale, perché chiusa al culto dagli editti napoleonici, e riaffidata ai Domenicani solo nel 1931.
==== Chiesa di Santa Maria del Carmine ====
[[File:Chiesa della Madonna del Carmine (Teramo) 02.jpg|thumb|left|upright|Chiesa del Carmine]]
Si trova presso il quartiere di Santa Maria a Bitetto, anticamente fuori le mura, ed è una ricostruzione del [[1761]] dell'antica chiesa di Santa Croce, appartenuta a un monastero risalente al [[1447]] e poi caduto in rovina, ceduto ai Carmelitani nel [[1578]]. Nel 1809 in seguito alla soppressione murattiana, il convento divenne sede della gendarmeria (oggi infatti ospita la principale Caserma). Dopo il risanamento coatto del quartiere medievale di Santa Maria a Bitetto della giunta comunale Gambacorta (anni '50), la sede della parrocchia dall'antica chiesa sconsacrata è passata alla chiesa del Carmine.<br>Ha pianta rettangolare, con facciata a coronamento mistilineo, scandita da paraste classiche, con semplice portale ad architrave piano, incorniciato in pietra. Nella parte in alto un finestrone centrale è sovrastato dal timpano ad arco ribassato. In un grande riquadro mediano c'è un affresco barocco della Vergine del Carmine. L'interno a navata unica p ricco di stucchi tipicamente barocchi, opera degli stessi maestri che lavorarono a Sant'Antonio di Padova. Il presbiterio è collegato al coro ligneo settecentesco, e presso la controfacciata si trova un organo.<ref>{{Cita web|url=http://www.teramoculturale.it/index.php?id=20&itemid=334/|titolo=Chiesa Madonna del Carmine - Cult}}</ref>
==== Chiesa di Santa Caterina d'Alessandria ====
Insieme alla chiesa di San Luca, questo piccolo tempio è una delle architetture religiose medievali meglio conservate della città. Si trova lungo il Corso Cerulli, risalente al tardo [[XV secolo]], con una piccola facciata stretta tra le case civili, realizzata con pietre non sbozzate, mostrano semplicissimo portale sovrastato da una finestra. Alcuni elementi di reimpiego sono una colonna romana con fusto decorato da foglie, due blocchi con simboli e iscrizioni. Le epigrafi di grafia gotica sono simboli diversi: la prima a sinistra è una ruota dentata a otto raggi, simbolo del martirio della santa, la seconda il simbolo dell'incudine e del martello. Le due "S" fanno riferimento alla "santa" Caterina e a San Getulio, poiché la vecchia cattedrale teramana di Santa Maria (oggi Sant'Anna) era collegata ad essa mediante il seminario cinquecentesco.<br>L'interno è abbastanza manomesso per vari restauri, con un tetto del Settecento, arredi dell'Ottocento, insieme all'unico simbolo antico conservatori, una ruota dentata, la cui leggenda dice che se fatta girare il 25 novembre, la santa porterebbe fortune economiche e buoni auspici.
==== Chiesa di San Luca ====
[[File:Chiesa di San Luca - Teramo - facciata.jpg|thumb|upright|Chiesetta di San Luca]]
La piccola chiesetta è già citata nel [[1372]] come cappella della famiglia Melatino. Sopra l'architrave della porta c'è una piccola pietra con il simbolo del "leone di San Marco", datato 1380. Secondo [[Francesco Savini]] l'emblema apparterrebbe a un'altra chiesa dedicata a San Marco e oggi scomparsa, fondata da mercanti veneziani.<br>La piccola chiesa ha pianta rettangolare, molto semplice nell'esterno in pietra, con un portale decorato da semplice architrave, e da un campanile a vela. Nella piccola navata centrale si trovano alcune tele barocche, provenienti da altre chiese di Teramo, specialmente dall'ex chiesa di San Matteo, demolita nel 1941 presso il Corso San Giorgio.
=== Chiese del centro moderno ===
[[File:Chiesa della Madonna della Salute (Teramo) - interno012.jpg|thumb|Chiesa della Madonna della Salute a Villa Mosca]]
*Chiesa del Cuore Immacolato di Maria: è una delle prime principali chiese della zona di espansione moderna di Teramo, affacciata su Piazza Garibaldi, ingresso al Corso San Giorgio. La chiesa fu costruita a partire dal [[1958]], poiché la vecchia parrocchia di San Matteo era stata abbattuta negli anni '40, situata presso il largo della Prefettura. Con lo sviluppo edilizio del quartiere fuori il corso di San Giorgio, il primo parroco della nuova chiesa chiese sussidio comunale, insieme a libere offerte dei fedeli, raggiungendo la cifra di 3 milioni di lire. La chiesa, terminata nel [[1962]], è stata una delle prime moderne ad essere stata eretta nel nuovo spazio di espansione edilizia, e ciò lo dimostra anche il classicismo dello stile, che riecheggia il neoromanico.
*Parrocchia di San Berardo: fu costruita intorno al [[1950]] presso la nuova zona di espansione est, presso l'ospedale civile. La chiesa a pianta rettangolare conserva molti riferimenti al classicismo medievali, come la sintetizzazione del portico di ingresso composto da tre lunghe e strette arcate che immettono all'accesso principale, con tre portali e un rosone a oculo centrale che li sovrasta. L'interno a navata unica è rivestito in marmo, e l'altare si trova presso l'abside semicircolare, decorata da un gigantesco mosaico di [[Gesù]] in trionfo sopra la [[Città del Vaticano]], che con le braccia si unisce alle luci stilizzare del [[Paradiso]] e alla colomba dello [[Spirito Santo]].
*Chiesa nuova della Madonna della Cona: è stata inaugurata il 7 dicembre 2007, presso la zona di espansione ovest di Villa Cona, dove si trovava l'antica chiesa settecentesca (ancora oggi esistente), che però non riusciva più a contenere il flusso sempre più crescente dei fedeli. La chiesa è un curioso esemplare di impianto rettangolare diviso in due porzioni, poiché la chiesa occupa un'area quadrangolare con due piccoli bastioni angolari circolari, e il terzo funge da torre campanaria. Il progetto architettonico, con cupola centrale che si innalza verso il cielo, è stato ispirato alle moschee islamiche.
*Chiesa di [[San Gabriele dell'Addolorata]] a Colleparco: è una chiesa moderna a pianta circolare con annessi locali parrocchiali. Il soffitto è coperto da una volta lignea, che è inframmezzato al perimetro mediante una serie di aperture allungate, con vetrate policrome, che infondono la luce. L'interno è molto semplice e schematico, con l'altare maggiore composto da un grande mosaico stilizzato.
*[[Chiesa della Madonna della Salute (Teramo)|Chiesa della Madonna della Salute]]: nel quartiere di Villa Mosca, è stata consacrata nel [[1968]] dal Monsignor [[Abele Conigli]], come nuova parrocchia che accorpa il controllo delle chiesette campestri di Sant'Antonio, di Santa Maria Assunta a Viola e San Gabriele ai Cannelli. Il corpo di fabbrica è in cemento armato, orientato a sud-ovest, con accesso principale presso la facciata. Lo spazio interno accoglie massimo 500 persone, a navata unica semplice e sobria, con annessa cappella feriale in marmo chiaro e rosso.<br>La luce è data da finestre policrome istoriate che mostrano scene della vita di [[Cristo]], dipinte da Fabienne Di Girolamo. Le statue votive sono dedicate alla [[Sacra Famiglia]] con l'effigie della Madonna della Salute.
*Chiesa di Santa Maria in Cartecchio: si trova presso il cimitero, situato nel nuovo quartiere di [[Quartiere Colleatterrato|Colleatterrato]]. La chiesa fu costruita nel [[XVI secolo]] sopra una più antica, e una leggenda vuole che la costruzione fu voluta in seguito a un'apparizione mariana simile alle apparizioni di [[Canzano]] (1480) e di [[Giulianova]] (1557). La chiesa fu ristrutturata nel [[1790]] e poi ancora nel 1891, quando l'interno assunse uno stile tardo-gotico, con volte a crociera, in contrasto con l'architettura esterna tardo-settecentesca, tipica delle chiese rurali abruzzesi.
=== Chiostri ===
[[File:Sant'AntonioTeramoPortici.JPG|thumb|upright=0.8|Retro di Sant'Antonio di Padova]]
* Chiostro di San Giovanni: edificato nel XIV secolo con l'annesso convento di San Giovanni a Scorzone (oggi presso Piazza Verdi), sede attuale del Conservatorio "Gaetano Braga"; fu costruito per volontà di Isabella di Cola di Licio, con diploma di [[Carlo III d'Angiò]]. Al monastero furono annessi quelli di Santa Chiara, Santa Croce, Sant'Anna e San Giovanni di Scorzone. Fino al 1916 il convento fu attivo, quando poi i frati si trasferirono a [[Fermo]], così nel 1930 l'ex monastero fu destinato a varie funzioni fino all'attuale liceo musicale. Il chiostro è formato da un'area rettangolare porticata su tre lati, con arcate a tutto sesto sostenute da colonne a pilastri agli angoli, poggianti a loro volta su di un basso muro in pietra e mattoncini. In alcuni punti le basi sono adoperate per capitelli e i capitelli rovesciati posti come base, a conferma della notizia che si trattava di un portico trasportato da una precedente ubicazione e ricostruito da mani inesperte. Su un portico laterale c'è una fontana in pietra dentro una nicchia incorniciata da conci di pietra intagliata. Sopra le arcate del portico è notevole un elegante marcapiano in mattoncini e tortiglioni in terracotta. Presenti inoltre un portale in pietra con decorazioni che doveva immettere all'antico convento e tre stemmi in pietra sulla parete non porticata ed altri tre sul lato adiacente.
* Chiostro della Madonna delle Grazie: accanto al santuario, mescola stile rinascimentale e barocco, composto da pianta quadrangolare con pozzo centrale. Una parte del colonnato ha arcate gotiche, mentre le altre sono a tutto sesto, poggianti su pilastri con capitelli ionici.
* Chiostro di Sant'Antonio: fa parte dell'ex convento francescano, ed ha arcate gotiche che si affacciano sul piazzale con pozzo.
* Chiostro di San Domenico: ospita una sezione dell'Archivio di Stato di Teramo, mentre il resto è affidato ai Domenicani, dopo la riapertura nel 1931. Il chiostro è molto piccolo, conservato solo in parte secondo lo stile originario, perché è stato chiuso dal 1809. Notevoli sono alcuni affreschi rinascimentali che rappresentano scene di vita di [[San Domenico]].
=== Chiese principali delle frazioni ===
[[File:S. Maria de Praediis - Teramo.JPG|thumb|Chiesa di Santa Maria de Praediis]]
[[File:Vsgchurch.jpg|thumb|upright=0.7|Chiesa di San Giovanni in Pergulis (Valle S. Giovanni)]]
*[[Chiesa di Santa Maria de Praediis]]: si trova in località [[Castagneto (Teramo)|Castagneto]], molto antica e di rilevante importanza artistica. Risalirebbe all'[[XI secolo]], costruita con i materiali di un castello andato distrutto, presso un tempio dedicato a Vesta. Una bolla papale del [[1153]] la cita come sotto il vicariato del vescovo di Teramo Guido II, registrata inoltre tra le 12 principali pievi della campagna teramana. Nel [[1324]] il registro delle ''Rationes Decimarum'' riportava che la campagna di "Praediis" contava 29 chiese che versavano un'oncia e tre tarini d'argento. Lo storico Nicola Palma ha tramandato gli atti delle visite pastorali nel 1611 e 1614. Nel 1597 fu restaurata dal vescovo Vincenzo Bugiatti da Montesanto.<br>L'interno è l'elemento di maggiore interesse, con soffitto a capriate e tre navate, scandite da colonne alternate a pilastri. Le colonne sono altomedievali, i capitelli sono di vario aspetto, uno tuscanico, un altro corinzio, di età romana, mentre gli altri sono romanici, del Mille, fregiati da motivi vegetali e animali.<br>Interessante è il capitello dell'abside con figura zoomorfa di un quadrupede inseguito da un uccello con la coda di drago, mentre urta contro un viticcio.
{{Div col|cols=2}}
*Parrocchia di [[San Francesco d'Assisi]] ([[San Nicolò a Tordino]])
*Chiesa della Madonna degli Angeli (San Nicolò)
*Chiesa del Carmine ([[Cavuccio]])
*Chiesa di San Salvatore ([[Frondarola]])
*Chiesa di San Martino ([[Scapriano]])
*Chiesa di San Giovanni in Pergulis ([[Valle San Giovanni]])
*Parrocchia di [[Santa Rita]] (Piano della Lenta)
*Chiesa di San Felice ([[Putignano (Teramo)|Putignano]])
*Chiesa di [[San Lorenzo]] (Colleminuccio)
*Chiesa della [[Santissima Trinità]] (Colle Santa Maria-Varano Alto)
*Chiesa dell'Immacolata (Monticelli)
*Chiesa di Santa Maria ad Porcellianum (Ponzano-Colle Santa Maria)
*Chiesa di San Lorenzo ([[Nepezzano]])
*Chiesa di [[Sant'Emidio]] (Caprafico)
*Chiesa di [[San Nicola]] ([[Cavuccio]])
*Chiesa di San Giacomo ([[Colle Caruno]])
*Chiesa di [[Santo Stefano]] (Rapino)
*Chiesa di [[Santa Lucia]] ([[Rocciano]])
*Chiesa di Santa Croce ([[Sant'Atto (Teramo)|Sant'Atto]])
{{Div col end}}
=== Architetture civili ===
[[File:LiceoClassicoTeramo.JPG|thumb|Liceo classico "Melchiorre Dèlfico"]]
[[File:Casa Catenacci Teramo - epigrafe del 1510.jpg|thumb|Casa Catenacci, elemento lapideo della facciata con epigrafe del 1510]]
==== Palazzo-Casa dei Melatino ====
{{vedi anche|Casa dei Melatino}}
[[File:teramo - Casa dei Melatino.jpg|thumb|Facciata della Casa dei Melatino]]
Il palazzo è di origine medioevale risalente al XIII secolo e sito in largo Melatini<ref name="https"/>; presenta finestre tipicamente ghibelline (il partito degli antichi proprietari) con architrave e soglie sporgenti ed a guscio: quattro di queste finestre, quelle che si aprono nella fascia mediana della facciata, sono rese bifore da eleganti colonnine divisorie poggianti su basi scolpite, tre delle quali sono tortili e, di queste, due presentano un serpente con testa di donna che le avvolge. Era l'abitazione privata della storica famiglia teramana dei Melatino.
==== Palazzo Mancini ====
Si trova lungo il Corso San Giorgio, e risale al [[XIX secolo]], composto da cinque porzioni divise da paraste in bugnato,, che ricopre la parte bassa di ciascuno di essi. Una cornice orizzontale con rilievo ad ovuli alternati attraversa tutta l'area, interrompendosi soltanto alle due principali aperture lungo il corso, ossia i portali con rilievi a foglie nelle cornici, abbellite inoltre da riccioli.<br<Dopo due ordini di quadrotte per porzione, nella parte mediana due grandi finestroni, in asse con i portali, sono abbelliti da ampie balconate con sostegni che terminano a volute, e tali sostegni dividono la cornice marcapiano, che corre lungo l'area. L'ordine delle finestre ha architrave a timpano triangolare, ed è sormontato nella parte finale in cima al palazzo da un altro ordine di aperture rettangolari. Le paraste terminano con ricchi capitelli corinzi finemente decorati.<br>La parte che affaccia su via Delfico è assai diversa dalla facciata principale, poiché il palazzo è stato creato fondendo varie abitazioni di secoli precedenti.
==== Palazzo ex Banco di Napoli - Palazzo dei Portici ====
[[File:Teramo notturna.JPG|thumb|Palazzo del Municipio]]
Si affacciano su Piazza Martiri della Libertà, quello sulla sinistra risale al tardo Ottocento, eretto come se del Banco di Napoli e realizzato in stile neoclassico, con ampi portici che si affacciano anche sul corso San Giorgio. Successivamente negli anni '30 è stato ricostruito in stile littorio, pur mantenendo molte caratteristiche della costruzione precedente, ed attualmente ospita la sede della Banca dell'Adriatico.<br>Il palazzo dei Portici si affaccia sempre sulla piazza, situato sull'estremità a destra del corso, ed ha uno stile sempre neoclassico, eretto nella prima metà del [[XIX secolo]], ed è diviso in due parti da una cornice marcapiano. La parte di base mostra i portici ad arcate a tutto sesto, rifiniti da linee aggettanti, e da paraste in stile eclettico nel vertice angolare tra il corso e la piazza. Gli altri due piani invece sono occupati da due ordini di finestre, il primo dei quali con decorazioni ad architravi triangolari, eccezione per le finestre in zona angolare, con timpano curvilineo, mentre le finestre dell'ultimo ordine sono semplicemente senza cornice.
==== Casa Urbani ====
Risalente presumibilmente al secolo XI, è una delle rare abitazioni teramane che conservano testimonianze dell'edilizia privata risalente all'XI - XIII secolo, poiché è una delle poche scampate alla distruzione operata dal normanno conte di Loretello nella metà del XII secolo
<ref>{{Cita web|url=http://www.teramoculturale.it/index.php?id=20&itemid=277/|titolo=Casa Urbani}}</ref>. È formata da un perimetro esterno edificato con ciottoli di fiume e da un portale ogivale del XIII secolo in pietra squadrata. Nel corso di recenti restauri, dinanzi al portale, sono venuti alla luce resti di un mosaico appartenente ad una abitazione privata su cui poggiano direttamente i resti delle fondazioni della casa medievale. Si trova in Vico del Pensiero, nei pressi della Piazzetta del Sole.
==== Casa Catenacci ed ex teatro Corradi ====
In via Vittorio Veneto, nei pressi di [[Piazza Martiri della libertà (Teramo)|piazza Martiri della libertà]], si trova questo edificio medievale risalente al secolo XIV che ospitò il primo teatro della città, inaugurato nel 1792. Sulla facciata porticata dell'edificio (via Vittorio Veneto) si trova un emblema lapideo datato 1510 con la scritta ammonitrice 'S.A. NON BENE PRO TOTO LIBERTAS VENDITUR AURO' (La libertà non si vende per tutto l'oro del mondo).<br>La facciata ha un portico ad archi ogivali in laterizio su pilastri, portale principale in conci di pietra, con portaletti d'età più tarda, architrave piano sorretto da mensole sul fianco destro. Al primo piano resta una finestra con cornici di pietra e architrave piano, le altre finestre sono del XVI secolo, così come la loggia più bassa all'estremità sinistra.<br>Fu restaurata da Giacomo Corradi tra l [[1495]] e il [[1511]]. Vari sono gli elementi di reimpiego come una colonnina tortile e il portico d'età trecentesca, quando la casa era dei Corradi, appartenendo poi dal Cinquecento ai Catenacci, il cui stemma si trova su una lastra della facciata.
==== Borgo Medioevale e Castello Della Monica ====
{{vedi anche|Borgo Medioevale di Teramo}}
[[File:Castello Della Monica - nuova illuminazione.JPG|thumb|Borgo medioevale di Teramo]]
[[File:LogoCastelloTeramo.JPG|thumb|[[Castello Della Monica]]]]
Conosciuto comunemente con la denominazione di [[Castello Della Monica]]<ref>{{Cita web|url=http://www.teramoculturale.it/index.php?id=20&itemid=258/|titolo=Castello Della Monica}}</ref>, si tratta di una ricostruzione ottocentesca di un complesso di fabbricati in stile medioevale. Situato sul piccolo colle di San Venanzio, poco distante da piazza Garibaldi, il [[Borgo Medioevale di Teramo|Borgo Medioevale]] (iniziato nel [[1889]] e terminato nel [[1917]]) fu realizzato dall'artista teramano [[Gennaro Della Monica]], da cui ha mutuato il nome. L'opera principale, che spicca fra gli altri fabbricati, è il Castello vero e proprio, situato nell'area più elevata del complesso.
La costruzione ha un aspetto in parte [[neogotico]], in parte moresco e in parte derivato da un miscuglio di stili che ne caratterizzano spiccatamente l'aspetto. Simbolo di un revival di stile che si manifestò anche in altre parti dell'[[Abruzzo]], come a [[Vasto]], [[Chieti]] e [[Loreto Aprutino]], il complesso si compone di tre edifici secondari che, insieme al corpo maggiore, formano un vero e proprio borgo medioevale, organizzato in castello e case civili con merlature e giardini terrazzati.<br>Il castello fu eretto sopra l'antica chiesa di San Venanzio, di cui sono stati riutilizzati materiali decorativi. L'interno è ricco di affreschi che ritraggono paesaggi campestri e non, opere di Della Monica, che vi dimorò fino alla fine.<br>Il complesso maggiore è preceduto da un ingresso da finto ponte levatoio con torretta di controllo e arco maggiore. La struttura ha pianta rettangolare composta nella facciata da tre parti divise da pilastroni; da sinistra alla base ci sono due arcate gotiche cieche con una nicchia centrale decorata da statua, sormontata da un finestrone centrale a bifora con balconata, affiancato da altre nicchie con statue, a loro volta sormontate da ulteriori nicchie, per terminare con la sommità ornata da merlature. La porzione centrale alla base ha un portale romanico-gotico con lunetta ornata da un bassorilievo, sormontata nell'asse centrale da una finestra bifora, mentre nella porzione di destra, nel medesimo livello, tre finestre bifore gotiche ornano il prospetto.<br>Anche l'interno è molto ricco di decorazioni decadenti, che dimostrano la conoscenza di Della Monica del gusto dei castelli gotici e delle cattedrali inglesi e francesi.<br>Dopo la morte di Della Monica, nel [[1917]], il castello restò di proprietà dei suoi eredi, che in parte lo abitarono e in parte lo posero in locazione. [[Vincenzo Bindi]], studioso di architettura medioevale abruzzese, propose l'acquisizione del sito da parte del comune di Teramo per destinarlo a museo civico. La proposta però venne accantonata, e iniziò un periodo di lento degrado della struttura, che ebbe il picco negli anni '60, quando il sito, un tempo situato fuori dal contesto edilizio urbano, venne soffocato da strutture moderne, che ne oscurarono l'antico impatto paesaggistico.
==== Altri edifici storici ====
{{vedi anche|Ospedale psichiatrico di Teramo}}
[[File:Casa del Mutilato Teramo.JPG|thumb|Casa del Mutilato]]
[[File:PalazzoCastelli.jpg|thumb|Palazzo Castelli]]
* Casa Dèlfico: elegante palazzo edificato nel [[1552]], è sito in corso San Giorgio ed era l'abitazione privata della storica famiglia teramana dei Dèlfico.
* Palazzo Civico: risalente al XIV secolo nella loggia inferiore e ottocentesco nella parte superiore, è la sede dell'Amministrazione Comunale. Nell'atrio del municipio, che si raggiunge attraversando il portico, vi sono murate le più importanti iscrizioni su pietra di epoca romana rinvenute in città. Si affaccia in piazza Orsini, di fronte ai portici del palazzo Vescovile.
* Palazzo Vescovile: costruito attorno al [[1374]], questo edificio medievale è la residenza degli uffici della curia aprutina e del vescovo. La sua facciata principale con loggetta trecentesca si affaccia su piazza Martiri della libertà, al fianco della [[Duomo di Teramo|cattedrale di Santa Maria Assunta]];<ref>{{Cita web|url=http://guide.travelitalia.com/it/|titolo=Palazzo vescovile}}</ref> nella parte retrostante, in piazza Orsini, notevole il portico duecentesco formato da pilastri in pietra e travertino proveniente da Civitella del Tronto.
* [[Ospedale psichiatrico di Teramo|Ospedale psichiatrico]]: una struttura imponente, costruita nel [[1323]], che ospitò uno dei padri della psichiatria italiana, [[Marco Levi Bianchini]], che fu discepolo di [[Sigmund Freud]] e che in queste stanze fondò la prima Società italiana di psicanalisi: l'ospedale teramano era considerato il più grande del centro-sud d'Italia per la cura delle malattie mentali. Nel [[1978]] la legge sancì la chiusura delle strutture manicomiali, quindi anche di questo grande ospedale.<ref>{{Cita web|url=http://www.ospedalepsichiatrico.it/|titolo=Ospedale psichiatrico di Teramo}}</ref>
* [[Palazzo Delfico]]: elegante edificio settecentesco sede della [[Biblioteca provinciale Melchiorre Dèlfico]] e dotato di una moderna sala polifunzionale.<ref>{{Cita web|url=http://www.defilippis-delfico.it/Il_Palazzo_Delfico.htm/|titolo=Palazzo Delfico|urlmorto=sì|urlarchivio=https://web.archive.org/web/20100622035436/http://www.defilippis-delfico.it/Il_Palazzo_Delfico.htm|dataarchivio=22 giugno 2010}}</ref>
* Palazzo Savini: sito in Corso Cerulli (Corso Vecchio per i teramani) è uno dei palazzi più importanti di Teramo, costruito all'inizio dell'Ottocento sui resti del vecchio carcere, a sua volta costruito sulle rovine di una casa di epoca romana, come testimonia uno dei più significativi reperti che la città possiede, il [[Domus e Mosaico del Leone|Mosaico del Leone]], che si trova nel seminterrato del palazzo.
* Liceo Classico "Melchiorre Delfico": intitolato al filosofo illuminista [[Melchiorre Delfico]], è un istituto che trae le sue origini dal Real Collegio aperto a Teramo nell'anno [[1813]]. L'edificio è stato giudicato uno dei più belli tra quelli realizzati in Italia nella prima metà del Novecento.
* Istituto Tecnico "V. Comi": imponente edificio ottocentesco, fondato il 17 dicembre [[1871]] dopo un lavoro preparatorio iniziato nell'aprile del [[1869]].
* Palazzo della Prefettura: costruito in epoca borbonica, nel [[1827]], dall'ingegner [[Carlo Forti]], ospita oggi la Prefettura di Teramo. Si trova in Corso San Giorgio, di fronte al largo San Matteo.
* Palazzo Cerulli Irelli: costruito agli inizi del Novecento in piazza Garibaldi, sorge sopra i resti (in piccola parte ancora visibili dal sottopasso della piazza) della Rocca degli Acquaviva, risalente al Quattrocento.
* Palazzo Castelli: ex Casa Muzii (dal cognome dell'antico proprietario) fu edificato nel [[1908]] in Corso Cerulli, di fronte a Palazzo Savini, ed è un notevole esempio di stile Liberty.
==== Piazze ====
==== Piazza Martiri della Libertà ====
{{vedi anche|Piazza Martiri della libertà (Teramo)}}
{{Citazione|''Teramo venne, dopo i borghi e i lumi della valle; entrativi a notte, quando già vi passeggiavano gli ufficiali del presidio e della tutela con tutta la gente, e dal bar della piazza, sotto il bel portico, s'intravedeva in un elisio di luce a girar manopole d'ebano il garzone a tutto vapore, d'attorno la cattedrale nichelata degli espressi…''|[[Carlo Emilio Gadda]]}}
[[File:Piazzamartirilibertà.jpg|thumb|[[Piazza Martiri della libertà (Teramo)|Piazza Martiri della libertà]]]]
[[File:CattedraleDiTeramo.JPG|thumb|Sbocco di Corso Cerulli su Piazza Orsini, con in vista la facciata del Duomo]]
La piazza Martiri è il centro della vita cittadina ed inizialmente denominata ''piazza Vittorio Emanuele II'', è sede, nel corso dell'anno, di numerose manifestazioni. Vi si affacciano edifici storici e monumentali quali il [[Duomo di Teramo|duomo]], il [[Palazzo Vescovile di Teramo|palazzo Vescovile]], il [[Seminario di Teramo|Seminario]], i portici del Sanpaolo e il palazzo Costantini con i sottostanti portici (detti ''Portici di Fumo'').
==== Piazza Sant'Anna ====
{{vedi anche|Piazza Sant'Anna}}
Ha tale intitolazione perché domina la chiesa di Sant'Anna dei Pompetti<ref>{{Cita web|url=http://www.geoplan.it/luoghi-interesse-italia/monumenti-provincia-teramo/cartina-monumenti-teramo/monumenti-teramo-piazza-sant-anna-e-torre-bruciata.htm/|titolo=Piazza Sant'Anna|urlmorto=sì|urlarchivio=https://web.archive.org/web/20160518153822/http://www.geoplan.it/luoghi-interesse-italia/monumenti-provincia-teramo/cartina-monumenti-teramo/monumenti-teramo-piazza-sant-anna-e-torre-bruciata.htm|dataarchivio=18 maggio 2016}}</ref>. Sita nella zona più antica del centro storico cittadino, prende il nome dalla [[chiesetta di Sant'Anna|Chiesa di Sant'Anna dei Pompetti]], piccolo edificio religioso edificato sui resti dell'Antica cattedrale di Santa Maria Aprutiensis.
Durante il corso dell'anno si svolgono in questa piazza numerose manifestazioni culturali e musicali: tra le altre, l'annuale "La Villa Suite", kermesse musicale che da cinque anni a questa parte vede la partecipazione di artisti più o meno rinomati a livello nazionale: nell'edizione [[2009]] vi hanno preso parte tra gli altri [[Tonino Carotone]] e i [[Quintorigo]].
==== Altre piazze ====
* Piazza Orsini<ref>{{Cita web|url=http://www.primapaginaweb.it/cultura-a-teramo/936-architettura-neogotica-storia-primapagina.html/|titolo=Piazza Orsini}}</ref>: questa piazza ha cambiato spesso nome nel corso degli anni: inizialmente era conosciuta come ''Piazza del Mercato'' in seguito al costume cittadino che la voleva come uno dei luoghi principali per la compravendita di merci; successivamente divenne ''Piazza del Municipio'' per la presenza di uno degli edifici principali della piazza, il municipio appunto che, nonostante le varie trasformazioni, ha mantenuto la sua originaria ubicazione; in seguito divenne ''Piazza Cavour'' e, alla fine del secondo conflitto mondiale, assunse l'attuale denominazione. Oltre al palazzo Civico, in questa piazza spiccano inoltre la facciata principale della [[Duomo di Teramo|Cattedrale di Santa Maria Assunta]], con la sua mole imponente e con il suo alto [[Torre del Duomo di Teramo|campanile]], gli eleganti portici del palazzo Vescovile e la caratteristica Fontana dei Due Leoni.
[[File:Largo Melatini and Chiesa Di Sant'Antonio, Teramo, Italy - 20090729.jpg|thumb|upright=1.2|Largo Melatini e chiesa di Sant'Antonio]]
* Largo Melatini: a metà tra Corso De Michetti e Corso Cerulli (chiamato dai teramani "Corso vecchio") si apre l'elegante largo Melatini dove sono presenti importanti edifici storici quali la [[Chiesa di Sant'Antonio (Teramo)|chiesa di Sant'Antonio]] (XIII secolo), l'antica [[Chiesa di San Luca (Teramo)|chiesetta di San Luca]], i Portici Savini e il medioevale [[Casa dei Melatino|palazzo dei Melatino]], recentemente restaurato.
* Piazza Dante Alighieri: altro luogo importante è piazza Dante Alighieri, nella quale si trovano il liceo classico, fondato nel [[1813]] e dedicato al [[filosofia|filosofo]] [[Melchiorre Delfico]] e la trecentesca chiesa della Misericordia, oggi Casa del Mutilato. La piazza è stata inaccessibile per circa 18 mesi, dal 2008 al 2010, per la realizzazione di un parcheggio sotterraneo, inaugurato il 6 febbraio 2010.
* Largo Madonna delle Grazie: in questa piazza, sita nelle immediate vicinanze di Porta Reale, sono presenti notevoli testimonianze della storia di Teramo: il [[Santuario della Madonna delle Grazie (Teramo)|Santuario della Madonna delle Grazie]], imponente edificio religioso risalente al XII secolo ed un sito archeologico con i resti di un'antica ''domus'' romana e di un impianto industriale. A tutto ciò fa da cornice naturale un'area verde intitolata al cantautore teramano [[Ivan Graziani]].
==== Porte urbiche ====
[[File:Porta Melatina.JPG|thumb|upright|Porta Melatina]]
Innocenzo IV in uno scritto del 1251 parla delle ''valvas civitatis'' di Teramo. Le porte della città erano sette<ref name=":0">{{Cita libro|autore=Francesco Savini|titolo=Edifizii Teramani Nel Medio Evo|annooriginale=1907|editore=Andromeda Editrice|p=52}}</ref>:
* Porta Melatina: antica porta di accesso alla città, risalente al XIV secolo.
* Porta Reale (detta dai teramani ''Porta Madonna'' perché situata nei pressi del [[Santuario della Madonna delle Grazie (Teramo)|Santuario della Madonna delle Grazie]]): arco onorario eretto per accogliere la visita di [[Ferdinando I delle Due Sicilie|Ferdinando I di Borbone]].
* [[Ospedale psichiatrico di Teramo|Porta delle Recluse]]: il nome deriva dalla presenza dell'attiguo [[Ospedale psichiatrico di Teramo|ospedale psichiatrico]]. È sita a lato della Porta Melatina.
* Porta Carrese (non più esistente): dove un tempo sorgeva quest'antica porta d'ingresso permangono un'esigua porzione dell'antica cinta muraria e un piccolo bastione difensivo.
* Due di Coppe (già Porta San Giorgio, abbattuta all'inizio del XIX secolo<ref name=":0" />)
* Porta Romana (non più esistente)
* Porta del Querceto (o della Quercia): si trovava allo sbocco della via dello Spirito Santo<ref name=":0" />.
==== Ponti antichi ====
* Ponte degli Impiccati<ref>{{Cita web|url=http://xoomer.virgilio.it/abruzzoinbici/anello/Teramo/Foto_storia_Ponte_degli_Impiccati.htm/|titolo=Ponte degli Impiccati}}</ref>: costruito verso la fine del XII secolo, presenta l'arco superstite in travertino di [[Civitella del Tronto|Civitella]]; aveva la prerogativa di essere sede delle impiccagioni: su di esso veniva posta la forca ed eseguite le condanne.
* Ponte degli Stucchi: resti di un ponte medievale del XII secolo, con archi in travertino di [[Civitella del Tronto|Civitella]].
* Ponte San Ferdinando: nel 1833 iniziarono i lavori per la costruzione di questo ponte, progettato dall'ing. teramano [[Carlo Forti]], e terminarono nel 1847. È il ponte cittadino più antico tra quelli ancora utilizzati ed è da molti ricordato come il "Ponte Miracolato", poiché scampato all'esplosione di una mina tedesca durante la [[Seconda guerra mondiale]].
==== Statue cittadine ====
[[File:Statua di Sor Paolo Proconsole-Dignitario Romano-Teramo.jpg|thumb|Statua di Sor Paolo]]
* Statua romana di Sor Paolo Proconsole<ref>{{Cita web|url=http://visitabruzzo.altervista.org/it/2012/08/statua-di-sor-paolo-proconsole-teramo/|titolo=Sor Paolo proconsole}}</ref>: antica statua togata di un potente patrizio romano, risalente al I secolo a.C.
* Statua della Maternità, opera dello scultore [[Venanzo Crocetti]], in piazza Orsini.
* Statua di Giuseppe Garibaldi, in piazza Madonna delle Grazie.
* Il gruppo di statue dedicate ai "caduti di tutte le guerre" in viale Mazzini.
* Il gruppo di busti dedicati ai personaggi illustri locali in viale Mazzini.
==== Fontane ====
* [[Fonte della Noce]]<ref name=teramoculturale.it>{{cita web|url=http://www.teramoculturale.it/index.php?id=20&itemid=283|titolo=Fonte della Noce|accesso=29 maggio 2016}}</ref>, di epoca medievale. Secondo la tradizione l'acqua di questa fonte, se bevuta, renderebbe innamorati della città e praticamente incapaci di staccarsene.
* Fontana dei Due Leoni: realizzata dallo scultore Pasquale Morganti verso la fine del [[XIX secolo]], fu posta a decorazione di un pilastro nel loggiato del palazzo Municipale in piazza Orsini e si compone di un gruppo scultoreo di due leoni tra rocce che rappresentano i due fiumi che racchiudono il centro storico di Teramo, il [[Tordino]] ed il [[Vezzola]]. Tra i due leoni sgorga l'acqua che si raccoglie in un catino ovale, posto sopra altre rocce e rialzato di due gradini. In alto, sopra le rocce, sono collocati lo stemma della città e una lapide con la seguente iscrizione:<ref>{{cita web|url=http://www.regione.abruzzo.it/xCultura/index.asp?modello=fontanaTE&servizio=xList&stileDiv=monoLeft&template=intIndex&b=menuFont5849&tom=849|titolo=Fontana dei Due Leoni di Teramo|accesso=12 maggio 2016}}</ref>
{{Citazione|ETERNO AMORE DI LIBERTÀ CONTRO BIECA FEROCIA TEDESCA NEL TRADIMENTO DEI CAPI FUGGIASCHI IL 25-26-27 SETTEMBRE 1943 A BOSCO MARTESE NELLA VITTORIA E NEL MARTIRIO GLI INSORTI DEL TERAMANO NUOVAMENTE AFFERMARONO MONITO A TIRANNI E A SERVI POPOLO E COMUNE POSERO IL 25 SETTEMBRE 1952}}
* [[Fonte del Latte (Teramo)|Fonte del Latte]]: antico fontanile posto sul sentiero che dal Vezzola risaliva verso le frazioni più alte del comune teramano, noto perché la sua acqua aumentava la produzione di latte nelle puerpere.
==== Torri ====
{{vedi anche|Torre del Duomo di Teramo|Torre Bruciata (Teramo)}}
[[File:TorreDuomoTeramum.jpg|thumb|Torre del Duomo]]
* [[Torre Bruciata (Teramo)|Torre Bruciata]]<ref>{{Cita web|url=http://iluoghidelcuore.it/luoghi/79534/|titolo=Torre Bruciata}}</ref>: bastione romano di forma quadrata risalente al II secolo a.C.: "bruciata" poiché ancora oggi presenta le tracce del devastante incendio subito dalla città ad opera dei normanni, nel 1150. La sua funzione era quella di difendere l'Episcopio.
* [[Torre del Duomo di Teramo|Torre del Duomo]]<ref>{{Cita web|url=http://www.lanostra.it/vacanze-cosa-visitare/duomo-teramo-basilica-cattedrale/|titolo=Torre del Duomo}}</ref>: struttura annessa alla [[Duomo di Teramo|Cattedrale]] e simbolo stesso della Città. Sulla sua sommità, fino al 7 ottobre 2011, era posta la vecchia [[Sirena antiaerea comunale di Teramo|sirena antiaerea comunale]].
* [[Torre di Casa Bonolis]]: resti della torre della medievale Casa Bonolis in Via Irelli.
=== Siti archeologici ===
{{vedi anche|Anfiteatro romano di Teramo|Teatro romano di Teramo|Necropoli di Ponte Messato|Domus e Mosaico del Leone}}
{{Citazione|''La ruina del teatro d'Interamnia testimonia romanamente l'antica grandezza''|[[Gabriele D'Annunzio]]}}
[[File:Anfiteatro romano di Teramo.jpg|thumb|Anfiteatro romano di Teramo]]
[[File:Teatroromanoteramo.JPG|thumb|Il teatro romano]]
* [[Teatro romano di Teramo|Teatro romano]]<ref name="teramoculturale">{{cita web|url=http://www.teramoculturale.it/index.php?id=20&itemid=240|titolo=Teatro romano|accesso=23 aprile 2016}}</ref>: nel centro storico di Teramo sono presenti i resti del [[Teatro romano di Teramo|teatro romano]]; gli studiosi datano la sua costruzione nel [[II secolo]] d.C. ed è considerato quello meglio conservato tra tutti i teatri del piceno. Dista pochi metri dall'[[Anfiteatro romano di Teramo|Anfiteatro romano]], caso quasi unico al mondo.
* [[Anfiteatro romano di Teramo|Anfiteatro romano]]: resti dell'[[Anfiteatro romano di Teramo|anfiteatro romano]], databile al [[I secolo]] d.C.
* [[Necropoli di Ponte Messato]]: nel [[Cona (Teramo)|quartiere Cona]] vi è il [[Necropoli di Ponte Messato|Parco archeologico di Ponte Messato]] dove sono visibili una strada romana e tombe. Di origine pre-romana e ampliata nel periodo romano, si sviluppa ai lati dell'antica strada lastricata, contornata di monumenti, da qualcuno chiamata anche ''via sacra d'Interamnia'' (con le dovute proporzioni una sorta di via Appia teramana per le analogie con la [[via Appia Antica]] nei pressi di [[Roma]]).
* [[Domus e Mosaico del Leone]]: tra gli emblemi della storia archeologica teramana è da annoverare il [[Domus e Mosaico del Leone|Mosaico del Leone]], rinvenuto nel 1891 durante i lavori di costruzione di palazzo Savini in Corso Cerulli. Destinato ad arricchire il pavimento di una ''domus'' patrizia (''Domus del Leone''), il [[Domus e Mosaico del Leone|Mosaico del Leone]] è databile intorno al [[I secolo a.C.]], così come quelli, simili nella fattura, rinvenuti a [[Pompei]] e nella [[Villa Adriana|Villa di Adriano]] a [[Tivoli]]. È stato universalmente riconosciuto come uno degli esempi più alti dell'arte del mosaico.
* Sito archeologico di torre Bruciata: in [[Piazza Sant' Anna|piazza Sant'Anna]], al fianco della chiesa omonima, si trovano i resti di una sontuosa villa romana databile al I secolo a.C.
* Sito archeologico di largo Madonna delle Grazie: resti di abitazioni romane di età augustea e di un impianto industriale.
* Domus di Vico delle Ninfe: resti di un'antica pavimentazione a mosaico, risalente ai primi secoli d.C.
=== Aree naturali ===
==== Parco del Tordino e Parco del Vezzola ====
Nell'alveo di ciascuno dei due fiumi che cingono il centro storico della città, è stato creato un parco fluviale con un percorso ciclopedonale: quello del ''Parco del Tordino'' è lungo oltre 4 km e quello lungo il ''Parco del Vezzola'' è di circa 2,5 km. I due parchi sono collegati tra loro a formare un anello; a valle il collegamento è assicurato da un ponte di legno a doppio arco, a monte il percorso attraversa (superando un dislivello di diverse decine di metri) il bosco nel quartiere del Castello<ref>{{Cita web|url=http://www.teramoculturale.it/index.php?id=20&itemid=284/|titolo=Parco del Tordino}}</ref>.
Nel 2010 è stato prolungato e completato il collegamento ad anello tra i due parchi della lunghezza complessiva di circa 10 km, con un percorso nel bosco del quartiere del Castello, attraverso anche i quartieri Fonte Baiano e Piano Solare.
[[File:Parco Ivan Graziani - Teramo.jpg|thumb|left|Parco Ivan Graziani]]
=== Altre aree naturali: Villa comunale ===
Un'area verde intitolata al cantautore teramano [[Ivan Graziani]] è sita fuori Porta Reale, di fronte al [[Santuario della Madonna delle Grazie (Teramo)|Santuario della Madonna delle Grazie]], nel parco sono presenti anche siti archeologici e il monumento alla Resistenza dell'artista [[Augusto Murer]] (inaugurato il 23 aprile [[1977]]).
Altro parco cittadino fuori le antiche mura è la ''Villa comunale'', dedicata a Stefano Bandini (medaglia d'oro al valor civile), confinante con piazza Garibaldi e con viale Bovio. Il progetto risale al periodo tra il [[1882]] ed il [[1884]] ad opera dell'ing. [[Ernesto Narcisi]] e comprende un ameno laghetto.
{{Citazione|''... la villa è li davanti a me, in quest'alba d'estate....prigioniera dentro la sua rete....''|[[Ivan Graziani]], [[Signora bionda dei ciliegi]]}}
Una fascia verde cittadina è quella comunemente detta "I Tigli", lungo viale Mazzini, dove sono presenti anche essenze pregiate come il [[ginkgo biloba]]. Il viale centrale è intitolato allo storico e politico [[Carino Gambacorta]]. Il largo posto alla fine del viale centrale è invece intitolato allo scultore [[Venanzo Crocetti]]. Vi sono collocate alcune sue opere aventi per tema i Caduti di tutte le guerre (inaugurate nell'aprile [[1972]]): quattro gruppi scultorei, di cui tre di contorno, che vogliono rappresentare le armi di terra, di mare e di cielo e il quarto, al centro, che simboleggia il ''Cavaliere della Pace''.
=== Monumenti e quartieri storici scomparsi ===
{{vedi anche|Teatro comunale (Teramo)}}
L'Arco di Monsignore era un cavalcavia, un collegamento aereo tra il [[vescovado|palazzo Vescovile]] e la [[Duomo di Teramo|Cattedrale]]; è stato anche sede dell'archivio vescovile. Fu costruito nel [[1738]], a ridosso della [[Torre del Duomo di Teramo|torre campanaria]], dal Vescovo [[Tommaso Alessio de' Rossi]], che volle realizzare un progetto risalente al [[XVII secolo]].
[[File:Panoramicateatro.JPG|thumb|left|Teatro Comunale di Teramo]]
Costituiva una prosecuzione (più grande) degli archi della loggia del palazzo Vescovile, con i quali delimitava un lato dell'importante piazza del Mercato, ora piazza Orsini. Fu demolito nel [[1969]], dal soprintendente Mario Moretti, che completò così l'opera di isolamento del [[Duomo di Teramo]], iniziata nel [[1935]]; inutile fu l'opposizione del Vescovo [[Stanislao Battistelli]].
Insieme all'Arco di Monsignore, Teramo ha subito la perdita, soprattutto tra il XIX e il XX secolo, di moltissime chiese e monumenti religiosi. Verso il 1750 si potevano contare, dentro la Città, circa 50 chiese; oggi ce ne sono 20.
Già nel [[1959]] era stata portata a termine la demolizione del [[Teatro comunale (Teramo)|Teatro Comunale di Teramo]] che si trovava all'estremità di Corso San Giorgio, vicino a piazza Garibaldi. Al suo posto sorge ora il palazzo che ospita, tra l'altro, il nuovo Cineteatro Comunale e il grande magazzino (ex [[Standa]]). Il precedente [[Teatro comunale (Teramo)|Teatro Comunale]] era stato inaugurato nel [[1868]]. Il progetto era dell'architetto [[Nicola Mezucelli]]. Il sipario, raffigurante l'''Incoronazione del Petrarca'', fu dipinto da Bernardino De Filippis-Delfico. Al primo piano si trovava la Sala della Cetra, avente funzione di Ridotto del Teatro. Al centro della sala principale, sulla volta decorata con affreschi ottocenteschi, era posto il grandioso lampadario. All'interno dell'edificio che oggi ospita, sulle spoglie del vecchio [[Teatro comunale (Teramo)|Teatro]], il Cineteatro Comunale, esiste attualmente una sala originariamente adibita a Ridotto (peraltro mai utilizzata e oggi in completo abbandono), sita all'ultimo piano del palazzo. Nei sotterranei, invece, era presente un vecchio apparato elettrico di climatizzazione del cinema. All'avanguardia per l'epoca della sua realizzazione, venne installato nel 1962 ma non entrò mai in funzione. In completo disuso, venne smantellato negli anni ottanta.
[[File:Teramo chiesa di Santa Maria delle Grazie.jpg|thumb|upright=1.2|Il sagrato di Santa Maria delle Grazie in un'illustrazione ottocentesca, prima dei lavori di rifacimento degli anni '30]]
Nel 1941 venne demolita in Corso San Giorgio la ''chiesa barocca di San Matteo'' (situata nell'attuale omonimo largo di fronte al palazzo della Prefettura) per far posto ad una piazzetta che avrebbe dovuto accogliere la folla plaudente al discorso di Mussolini, da invitare in occasione della festa della "Vittoria" dopo la ipotizzata guerra "lampo".
Tra la fine degli anni cinquanta e per tutti gli anni sessanta si ebbe la distruzione del quartiere medioevale di Santa Maria a Bitetto (corrispondente all'odierna zona che va indicativamente da via Savini/piazza Del Carmine fino alla Piazzetta del Sole) e la demolizione del Tempietto del Carminello per l'apertura dell'attuale via Savini; sempre in questa zona, sotto il cosiddetto "mercato coperto", si distrussero le fondazioni dell'antica basilica, andando per sempre perduti mosaici e decorazioni parietali; negli stessi anni, in attuazione del "piano di risanamento di Santa Maria a Bitetto", vennero demoliti molti altri edifici del centro storico, tra i quali l'ottocentesco Albergo Giardino in piazza della Cittadella (odierna piazza Martiri Pennesi), il settecentesco palazzo Ciotti in via Irelli e la cinquecentesca Casa Forti in zona Teatro romano.
Nel 1925 venne costruita in piazza Orsini la palazzina del Credito Abruzzese, poi Banca delle Marche e degli Abruzzi, opera dell'Ingegnere teramano [[Alfonso De Albentiis]]; l'edificio, in stile neogotico con il portico simile a quello del prospiciente Vescovado, venne abbattuto a metà degli anni cinquanta per realizzare l'attuale sede della banca Bnl.
== Società ==
=== Evoluzione demografica ===
{{Demografia/Teramo}}
=== Etnie e minoranze straniere ===
Secondo i dati ISTAT al 1º gennaio 2015 la popolazione straniera residente era di {{formatnum:3.447}} persone. Le nazionalità maggiormente rappresentate in base alla loro percentuale sul totale della popolazione residente erano:
* [[Romania]] {{formatnum:998}} 1,83%
* [[Albania]] {{formatnum:414}} 0,76%
=== Tradizioni e folclore ===
* Sacra festa dei Trionfi<ref name="duomoteramo.comunite.it">{{Cita web|url=http://duomoteramo.comunite.it/pag/musica/trionfi.htm/|titolo=Festa dei Trionfi|urlmorto=sì|urlarchivio=https://web.archive.org/web/20170603152026/http://duomoteramo.comunite.it/pag/musica/trionfi.htm|dataarchivio=3 giugno 2017}}</ref>: si tratta di una rievocazione storica medievale, svolgentesi alla fine di [[luglio]]. Consiste nel riunire in piazza della Libertà, presso la Cattedrale, i quartieri storici di Teramo, tra i quali San Leonardo e Sant'Anna, per la tenzone dei rioni (giochi medievali con gare), con sbandieratori, sfilate di processione e canti.
=== Qualità della vita ===
{| class="wikitable"
|- style="background:lightblue"
! Anno
! Qualità della Vita ([[Il Sole 24 Ore]])
! Qualità della Vita ([[Italia Oggi]])
|-
|[[2003]]
|83°
|105°
|-
| [[2004]]
| 70º <small>(- 13)</small>
| 85º <small>(- 20)</small>
|-
| [[2005]]
| 86º <small>(- 16)</small>
| 99º <small>(- 14)</small>
|-
| [[2006]]
| 72º <small>(+ 14)</small>
| 84º <small>(+ 15)</small>
|-
| [[2007]]
| 73º <small>(- 1)</small>
| 79º <small>(+ 5)</small>
|-
| [[2008]]
| 69º <small>(+ 4)</small>
| 88º <small>(- 9)</small>
|-
| [[2009]]
| 59º <small>(+ 13)</small>
| 60º <small>(+ 28)</small>
|-
| [[2010]]
| 73º <small>(- 14)</small>
| 62º <small>(- 2)</small>
|-
| [[2011]]
| 69º <small>(+ 4)</small>
| 66° (-4)
|-
| [[2012]]
| 62º <small>(+ 7)</small>
| 61° (+5)
|-
| [[2013]]
| 73º <small>(- 11)</small>
| 61° (-)
|-
| [[2014]]
| 72º <small>(+ 1)</small>
| 27° (+ 34)
|-
|2015
|71° (+1)
|52° (-27)
|-
|2016
|76° (-5)
|78° (-26)
|-
|2017
|60° (+16)
|53° (+25)
|-
|2018
| -
|40° (+13)
|}
* Comune Riciclone 2011 - Premio imballaggi in plastica: un importante riconoscimento di [[Legambiente]] che premia Teramo come primo comune del sud Italia per la raccolta pro-capite degli imballaggi in plastica<ref>[http://upload.legambiente.org/ecosportello.org/documenti/dossier_comuni_ricicloni_2011.pdf Dossier comuni ricicloni 2011]</ref>.
== Cultura ==
=== Istruzione ===
==== Biblioteche ====
[[File:Biblioteca Delfico Scalinata pre inaugurazione.jpg|thumb|upright|Scalinata della Biblioteca Melchiorre Delfico]]
* [[Biblioteca provinciale Melchiorre Dèlfico]] - è la principale biblioteca di Teramo
* Biblioteca dell'[[Osservatorio astronomico d'Abruzzo]]
* Biblioteca dell'[[Istituto zooprofilattico sperimentale dell'Abruzzo e del Molise]]
* Biblioteca del Convento della Madonna delle Grazie - Teramo
* Biblioteche dell'[[Università degli studi di Teramo]]<ref>[http://www.unite.it/UniTE/Engine/RAServePG.php/P/25861UTE0300/M/26251UTE0604 Sito ufficiale]</ref>
* Biblioteca Sala di lettura 'Prospettiva persona'<ref>{{cita web|http://www.prospettivapersona.it|Biblioteca Sala di lettura 'Prospettiva persona' - Teramo}}</ref>
* Biblioteca dell'ospedale psichiatrico - oggi conservata presso il Dipartimento di salute mentale in via Nicola Palma
=== Ricerca ===
==== Osservatorio astronomico d'Abruzzo ====
Sulle colline prospicienti, a 4 km da Teramo, sorge l'[[Osservatorio astronomico d'Abruzzo]]<ref>[https://web.archive.org/web/20070827101609/http://www.te.astro.it/index.htm]</ref>. Fu fondato nel 1890 dall'astronomo teramano [[Vincenzo Cerulli]] che poi lo donò allo Stato nel 1917. Dal suo [[telescopio]], il 2 ottobre 1910, Cerulli scoprì un [[asteroide]] a cui diede il nome [[704 Interamnia|Interamnia]] (l'antico nome latino di Teramo).
==== [[Istituto zooprofilattico sperimentale dell'Abruzzo e del Molise]] ====
L'Istituto Zooprofilattico Sperimentale dell'Abruzzo e del Molise (IZSAM), intitolato allo storico direttore ''Giuseppe Caporale'', è uno dei dieci Istituti Zooprofilattici Sperimentali italiani e ha competenza sulle Regioni Abruzzo e Molise.
L'IZSAM contribuisce al benessere fisico, mentale e sociale dell'uomo attraverso l'applicazione delle scienze veterinarie: si occupa dell'accertamento dello stato sanitario degli animali, della salubrità dei prodotti di origine animale (sicurezza alimentare), di sorveglianza veterinaria, ricerca e sperimentazione scientifica, analisi del rischio, benessere animale, tutela dell'ambiente, cooperazione internazionale, formazione, realizzazione e gestione di banche dati anagrafiche degli animali.
La sede centrale è sempre stata a Teramo sin dalla sua fondazione datata 2 settembre 1941.
==== Società psicoanalitica italiana ====
[[File:Porta Melatina 2.jpg|thumb|Ospedale psichiatrico di Teramo]]
A Teramo, all'interno dei locali dell'[[Ospedale psichiatrico di Teramo|ospedale psichiatrico]], venne fondata nel 1925 la [[Società psicoanalitica italiana]], ad opera di [[Marco Levi Bianchini]], docente presso l'[[Università degli Studi di Napoli Federico II]] e direttore dell'[[ospedale psichiatrico di Teramo]]. Tuttora, su una parete esterna all'ospedale, su via [[Aurelio Saliceti]], una lapide ricorda la straordinaria figura di Marco Levi Bianchini e la nascita della Società psicoanalitica italiana, che ancora oggi svolge la propria attività e ha visto trasferire, nel 1932, la sua sede ufficiale da Teramo a [[Roma]].
==== Scuola Montessoriana ====
La Città di Teramo, a partire dagli anni trenta, fu sede della Scuola Montessoriana e fu una delle prime città italiane ad ospitare istituti di educazione primaria che applicavano il metodo pedagogico di [[Maria Montessori]]. L'istituto venne soppresso nei decenni successivi.
=== Scuole ===
A Teramo sono presenti liceo classico, scientifico, artistico, magistrale, istituti tecnici e professionali. Sono attive anche numerose scuole di formazione artistica, dedicate alla danza, alla musica e al teatro, e un istituto di formazione religiosa.
=== Università ===
==== Istituto Europeo di Musica ====
Teramo è la sede amministrativa dell'[[Istituto europeo di musica]] {{senza fonte|che svolge attività nel settore della musica classica, della danza e del teatro, con campus urbani, nelle città maggiori europee.}}
[[File:Logo Istituto Europeo di Musica.jpg|thumb|Logo Istituto Europeo di Musica]]{{senza fonte|La struttura inoltre mantiene in veste di rappresentanza i contatti con le istituzioni accademiche di altri continenti.}} Dal 1997 lo IEM è diretto dal pianista Davide Polovineo.
==== Università degli Studi di Teramo ====
[[File:FacoltàScenzeComunicazione.JPG|thumb|Facoltà di Scienze della Comunicazione in località Colleparco]]
L'[[Università degli studi di Teramo]] è nata nel 1993 per scorporo dall'[[Università Gabriele D'Annunzio|Università "G. D'Annunzio" di Chieti]]; al [[2010]], conta cinque [[facoltà universitaria|facoltà]] (Giurisprudenza, Bioscienze e tecnologie agro-alimentari e ambientali, Medicina veterinaria, Scienze della Comunicazione e Scienze Politiche), 24 corsi di [[laurea]], 35 [[Master universitario|Master]], 6 Scuole di specializzazione e 10 Dipartimenti.
==== Università Adriatica ====
{{senza fonte|L'Università Adriatica è un ente apartitico, aconfessionale, non commerciale, ai sensi dell'art. 1/9 del decreto legislativo n. 460/1997. Non ha scopo di lucro e si propone di diffondere e promuovere la formazione, la qualificazione e la diffusione della cultura. Ha sede centrale ed amministrativa a Teramo ed è presente sul tutto territorio nazionale. Diffonde e promozione i corsi di UNITELMA SAPIENZA presso le proprie strutture. Al [[2012]], conta le [[facoltà universitaria|facoltà]] di Giurisprudenza e di Economia.}}
=== Musei ===
I principali musei di Teramo sono:
* [[Museo archeologico Francesco Savini]]
* [[Museo civico di Teramo]]
* Museo di fisica e astrofisica 'Galileium', realizzato a cura dell'[[INFN]] e del comune di Teramo a cui collabora anche l'[[Osservatorio astronomico d'Abruzzo]].
=== Cinema ===
* ''[[L'uomo fiammifero]]'' (2005)
* ''[[Colpo d'occhio]]'' di [[Sergio Rubini]] (2008)
=== Teatro ===
Fino agli anni sessanta, la fonte di cultura principale in ambito teatrale, nella città, era il [[teatro comunale (Teramo)|teatro comunale]] di stile vittoriano, lungo il corso San Giorgio. Dopo la caduta in degrado e abbattimento durante la giunta comunale di Carino Gambacorta, venne ricostruito un nuovo teatro moderno.
=== Cucina ===
{{Vedi anche|Cucina abruzzese|Vini dell'Abruzzo}}
La gastronomia teramana è sorprendentemente ricca e varia e trae da antichissime tradizioni contadine i suoi inconfondibili profumi e sapori.
[[File:Spaghettoni alla chitarra e ragù.JPG|thumb|upright=0.8|Spaghetti alla chitarra con ragù teramani]]
Un rituale propiziatorio si celebra all'arrivo della primavera, ogni primo maggio, con la preparazione delle ''[[Virtù (gastronomia)|virtù]]'', un piatto le cui origini si perdono nella notte dei tempi quando, alla fine dell'inverno, le contadine univano alle primizie portate dalla buona stagione ciò che era rimasto nelle dispense delle scorte invernali.
[[File:DOP Montepulciano d'Abruzzo rouge.JPG|thumb|upright=0.8|Bottiglie di rosso del Montepulciano d'Abruzzo]]
La preparazione, che secondo la tradizione dura tre giorni e tre notti, è estremamente laboriosa perché i numerosi ingredienti ([[Vicia faba|fave]] e [[piselli]] freschi, [[lens culinaris|lenticchie]], [[ceci]], [[fagioli]], [[indivia]], [[carciofo|carciofi]], [[spinaci]], [[cicoria]], [[bietola|bietole]], cime di [[Brassica rapa|rape]], cuori di [[sedano]], [[zucchine]], [[aglio]], [[cipolla]], erbe aromatiche, [[prosciutto]], cotenna, orecchio e piedini di maiale, cotiche, ''pallottine'') vanno cotti separatamente, e solo alla fine si possono amalgamare con la pasta, di vari tipi e colori, che dovrebbe essere fresca anche se sono molto comuni le paste secche e i [[tortellini]], nonostante i puristi storcano il naso.
Le famiglie che ancora seguono la tradizione donano e scambiano le Virtù che vengono confrontate e giudicate; al giorno d'oggi, però, gran parte dei teramani si affida ai ristoranti che, ogni primo maggio, ne vendono grandi quantità.
Un altro piatto principe della cucina teramana sono i ''[[Maccheroni alla chitarra]]'' o ''Chitarra con le pallottine''<ref>{{Cita web|url=http://www.soalca.it/blog/carni-37/le-polpettine-alla-teramana-reinventiamo-la-tradizione.html/|titolo=Chitarra alla teramana}}</ref>, nonostante il nome si tratta di una sorta di [[spaghetti]] a sezione quadrata che si ottengono pressando la sfoglia di pasta sulla [[chitarra (gastronomia)|chitarra]]: un attrezzo tradizionale abruzzese costituito da fili d'acciaio tesi, accostati parallelamente, su un'intelaiatura di legno. L'eccezionalità di questo piatto è nel sugo ricco di carne sotto forma di ''pallottine'': piccolissime polpettine di carne mista preparate a mano e fatte soffriggere.
Oltre alle ''“pallottine”'', un elemento caratterizzante della gastronomia locale sono le ''scrippelle'': sottilissime frittatine preparate versando su una padella caldissima una pastella di [[farina]], [[acqua]] e [[Uovo (alimento)|uova]]; tanto simili alle [[crepes|crêpes]] francesi che, secondo alcuni, da Teramo furono portate [[Francia|oltralpe]] al seguito dei loro eserciti. Le ''"[[scrippelle]]"'' sono alla base di due dei piatti fondamentali della cucina teramana<ref>{{Cita web|url=http://turismo.provincia.teramo.it/enogastronomia/la-cucina-teramana/primi-piatti/scrippelle-mbusse/|titolo=Scrippelle mbusse}}</ref>, ovvero le ''[[scrippelle mbusse]]'', cioè bagnate, immerse in un leggero brodo di gallina dopo essere state cosparse di [[parmigiano]] e arrotolate, e il ''[[scrippelle|timballo di scrippelle]]'', dove sostituiscono la pasta sfoglia nel separare gli strati di ingredienti; poco sugo, tante ''pallottine'' e tutto ciò che il gusto e l'esperienza della cuoca suggeriscono.
Un primo piatto caratteristico del teramano è la ''zuppa di ceci, funghi e castagne''.
[[File:Pepatelli.jpg|thumb|left|upright=0.8|Dolci Pepatelli]]
Le saporite ''[[mazzarelle]]'' vengono preparate con una foglia di indivia legata con un budellino che avvolge pezzetti di [[coratella]] d'agnello ([[fegato]], [[cuore]] e [[polmoni]]), con [[cipolla]], [[aglio]] e [[prezzemolo]], possono essere semplici o con il [[pomodoro]].
Le ''‘ndocca ‘ndocca'', il classico piatto povero dei contadini nel quale si utilizzano tutte le parti del maiale (orecchie, muso, cotenna, piedi, costate) che non possono diventare prosciutti o salumi.
Parlando di dolci, si ricordano i ''caggionetti''<ref>{{Cita web|url=http://turismo.provincia.teramo.it/enogastronomia/la-cucina-teramana/dolci/caggionetti/|titolo=Caggionetti}}</ref>, tipico dolce abruzzese a forma di [[raviolo]]; una sfoglia leggerissima contiene un ripieno che, nei ''caggiunitt‘'' teramani è a base di [[castagne]], insieme ai classici [[cioccolato]], [[mandorle]] tostate, [[Citrus medica|cedro]] [[candito]], buccia di [[limone]], [[rum]] e [[cannella]] e ''Li pappatill'' o [[Pepatelli]], (anche questi tipici del periodo natalizio come i ''caggionetti'') sono preparati con farina mista bianca e integrale, mandorle miele e pepe in polvere con l'aggiunta di scorza d'arancia. ''li pappatill'' risultano durissimi per cui vengono tagliati in fette sottili che hanno una forma che ricorda i cantucci toscani. Ancora ''li sfujatell'', le sfogliatelle<ref>{{Cita web|url=http://turismo.provincia.teramo.it/enogastronomia/la-cucina-teramana/dolci/sfogliatelle/|titolo=Sfogliatelle teramane}}</ref>, che si differenziano da tutte le altre perché anticamente venivano preparate dalle pazienti massaie, con la marmellata d'uva fatta in casa; al giorno d'oggi si utilizzano anche altre marmellate. Si aggiungono mandorle e cacao in polvere e questo ripieno va poi messo dentro una sfoglia che una volta cotta avrà la tipica forma di mezza luna sfogliata.
Sulle colline tramane si coltivano i tipici [[vitigno|vitigni]] abruzzesi: il [[Montepulciano d'Abruzzo rosso]] o [[Montepulciano d'Abruzzo cerasuolo|cerasuolo]] e il [[Trebbiano d'Abruzzo]] bianco.
=== Eventi ===
{{C|La sezione contiene descrizioni dettagliate di eventi minori e inserimenti tipo volantino pro loco non enciclopedici nei contenuti e nel linguaggio. Le tradizioni sarebbero da collocare nella sezione "Tradizioni e folclore" corredate di fonti autorevoli, gli eventi sportivi vanno nella sezione "Sport". Da rivedere come richiesto da [[Wikipedia:Modello di voce/Centro abitato#Eventi]].|Eventi|luglio 2017}}
==== Processione Sacra dei Trionfi ====
Si tratta della festa principale e più rappresentativa della città, celebrata negli ultimi giorni di [[luglio]]. Dopo la metà del Novecento divenne festa ufficiale della città, celebrata in ricorrenza tutti gli anni<ref name="duomoteramo.comunite.it"/>.
L'origine della festa, secondo la leggenda, riguarda un evento lieto e tragico allo stesso tempo, parlando di un'epidemia del [[XVI secolo]] che affliggeva tutta la città, ma che non riusciva ad arrivare al fiume Vomano. I cittadini attribuivano tale prodigio alla protezione di Sant'Anna. A questa festa, che iniziò ad essere celebrata in quel periodo, subito dopo la fine della pestilenza, partecipavano tutti i sestieri (cioè la plebe) di Teramo, in onore della santa, che intorno al [[1532]] venivano distribuiti in quartieri da raggrupparsi: S. Giorgio, S. Maria a Bitetto (comprendente anche S. Croce), S. Leonardo (con S. Antonio) e S. Spirito. In memoria di tali fatti la città istituì poi uno spettacolo in anniversario di quel giorno.
[[File:Chiesa di Sant'Anna dei Pompetti (Teramo) - nicchia occidentale.jpg|thumb|left|upright|Cripta della chiesa di Sant'Anna dei Pompetti]]
Per i quindici giorni, prima della festa di Sant'Anna, tutta la città l'acclamava, facendo sfilare inizialmente i giovani con tamburi, bandiere e lumi, prendendo le armi e facendo unione del proprio quartiere; quello di San Giorgio era il primo a sfilare nella piazza principale della città, ed era preceduto da una schiera di cento uomini armati, tra cui un Capitano con Paggio di rotelle, Alfiere ed altri ufficiali, tutti vestiti di rosso, e tutti dello stesso colore: viso e mani. Giravano due volte la piazza, sparando in aria con armi riempite di sola polvere, e chiudendo la schiera con un carro rappresentante un drago alto "dodici palmi", e lungo cinquanta, portato da uomini in simbolo della fedeltà, esprimente il ''trionfo'' riportato di quella per l'appunto a San Giorgio. Compariva poi la schiera del quartiere di Santa Maria, dello stesso numero di persone, ma con differenti abiti e tinti di nero; giravano ugualmente la piazza con gli stessi spari ed erano seguiti con un carro rappresentante un Elefante con Torre sopra, in simbolo di Fortezza nella fede trionfatrice.
Il quartiere di San Leonardo faceva lo stesso, ma facendo portare da cinquanta persone una Galea, una nave da guerra molto leggera in uso fino al XVIII secolo, nella quale Capitano, Paggio, tromba, tamburo e cannoni stavano a rappresentare la navicella fluttuante di San Pietro, ma infine trionfante dell'Idolatria. Tutte e tre queste schiere si ponevano in mezzo alla piazza e combatteva tra loro, fino a che non sopravveniva un grande Carro guidato da cavalli finti, ma condotto da sottoposti uomini del Quartiere Santo Spirito<ref>{{Cita web|url=http://duomoteramo.comunite.it/pag/musica/festapace.htm/|titolo=Festa della Pace|urlmorto=sì|urlarchivio=https://web.archive.org/web/20170604013905/http://duomoteramo.comunite.it/pag/musica/festapace.htm|dataarchivio=4 giugno 2017}}</ref>. Sopra di esso sedevano dodici Ninfe davanti ad una tavola imbandita con delle delicate pietanze. Questo veniva chiamato carro di Pace, il quale veniva preceduto da una schiera di cento persone vestite alla "Tedesca", con in mano picche, alabarde, fiaschi di vino, beventi, scherzanti e motteggianti in Tedesco. Inoltre la Torre non effettuava alcun giro della piazza, ma si disponeva, con i suoi Lanzichenecchi (dai colori giallo, bianco e vede) presso le botteghe vicine al Duomo, dando così inizio al gioco delle bandiere. Per tanto alla vista del carro della Pace cessava ogni combattimento, ogni quartiere si riuniva e cantando intonavano pace. Gli ufficiali si salutavano e si abbracciavano, gridando viva la Santa Fede, viva S. Anna. Di lì a poco si dava inizio ai giochi degli sbandieratori, si suonavano tamburi e trombe si facevano spari in segno di letizia ed altri e tanti spari risuonavano in altre strade della città.
==== Cineramnia ====
[[Cineramnia]] è un [[festival cinematografico]] che si svolge in una settimana di giugno<ref>{{Cita web|url=http://www.cineramnia.it/|titolo=Cineramnia}}</ref>.
La formula che contraddistingue questo festival è semplice: cinque registi girano cinque film in cinque giorni, ovvero cinque scuole di cinema italiane ed europee vengono invitate a girare e montare un [[cortometraggio]] in cinque giorni. Durante il sesto giorno, i corti vengono proiettati in piazza dando al pubblico la possibilità di votare il migliore.
Protagonisti dei corti sono i cittadini che tre mesi prima hanno sostenuto un provino.
La manifestazione è nata grazie ad una intuizione del regista [[Marco Chiarini]] e di Dimitri Bosi, presidente del Cineforum Teramo, che organizza l'evento e si è sviluppata grazie alla collaborazione di numerosi professionisti tra cui il giornalista e musicista Paolo Marini. Il nome Cineramnia è stato ideato dal regista [[Stefano Saverioni]].
Nella settimana delle riprese, mentre i corti vengono realizzati, si svolgono lezioni e laboratori sul cinema e i suoi aspetti tecnici, linguistici, narrativi, spettacolari, con il corredo indispensabile di numerose proiezioni.
==== Coppa Interamnia ====
{{vedi anche|Interamnia World Cup}}
[[File:Teramo - Mille Miglia edizione 2014.jpg|thumb|Sfilata di automobili sul Corso San Giorgio per l'edizione delle Mille Miglia del 2014]]
La [[Coppa Interamnia]] è la più grande manifestazione sportiva di [[Pallamano]] a livello mondiale: è infatti considerata l'olimpiade della pallamano.
Dal 1972 si svolge annualmente a Teramo nei primi giorni di luglio e vi partecipano squadre giovanili provenienti da tutti i continenti.{{Citazione|''Teramo, città aperta al Mondo''|[[Unicef]] - 1989}}
==== Maggio festeggiante ====
Nel mese di maggio si tiene una rassegna di arte varia organizzata dall'associazione [http://www.spaziotre.info/ Spazio Tre]: il [http://www.maggiofesteggiante.it/storia.html MAGGIO Fest (Maggio Festeggiante)] che è giunto nel 2008 alla XVII edizione.
==== Premio Ars nova Città di Teramo ====
Ogni anno (dal 2001), dal 18 al 22 novembre (festa di [[Santa Cecilia]], patrona della musica) si tiene il Concorso Internazionale di Esecuzione Musicale [http://www.arsnovalabcult.it/ Premio Ars nova Città di Teramo], riservato a musicisti di ogni nazionalità. Il concorso è dedicato a tutti gli strumenti, divisi in classi anno per anno. Importante appendice del Concorso è l'assegnazione del premio "alla carriera" ad un musicista teramano illustre. Lo hanno ricevuto Anna Guerrieri(2002), Ennio Vetuschi (2003), Leonia Vetuschi (2004), Anna Gorgoglione (2005), Giovanna Labellarte (2006), Rina Lupi (2007), l'Associazione corale teramana "G. Verdi" (2008), Marco Renzi (2009). Al premio "alla carriera" corrisponde una targa o una medaglia in argento donata dal [[Presidente della Repubblica Italiana]].
La direzione artistica della manifestazione è del maestro Umberto De Baptistis, la produzione è curata dal Laboratorio culturale Ars nova di Teramo.
==== Premio "Gianni Di Venanzo" ====
Ogni mese di ottobre una settimana è dedicata al [https://web.archive.org/web/20170305040023/http://www.teramonostra.it/divenanzo/divenanzo.htm Premio Internazionale per la Fotografia Cinematografica "Gianni Di Venanzo"]. La prima edizione risale al [[1996]]. L'organizzazione è a cura dell'associazione ''Teramo Nostra''.
==== "Premio Teramo" per un racconto inedito ====
{{vedi anche|Premio Teramo per un racconto inedito}}
Dal [[1959]] è sede del "Premio Teramo" per un racconto inedito.
Il premio è stato fondato per iniziativa di [[Giammario Sgattoni]] che ne è stato il segretario per oltre vent'anni prima di entrare a far parte della giuria;
Presidenti della giuria sono stati (in ordine cronologico): [[Michele Mandragora]], [[Diego Valeri]], [[Carlo Bo]], [[Michele Prisco]], [[Alberto Bevilacqua]].
==== Rassegna Internazionale di Musica Danza e Canto Popolare ====
Organizzata dall'associazione culturale ARCAT, la manifestazione che si svolge a piazza Martiri della Libertà è un appuntamento fisso di fine luglio dell'estate teramana. Tema delle serate è la musica popolare italiana e internazionale suonata da gruppi provenienti dalle diverse regioni italiane e da paesi esteri.
==== "Serate Liliana Merlo" - Stagione Internazionale di Danza ====
Il 10 dicembre 2010 ha avuto inizio la Prima edizione di una Stagione Internazionale di Danza, promossa dalla [https://web.archive.org/web/20120129115429/http://www.primoriccitelli.it/programma.asp?idrassegna=4 Società della Musica e del Teatro "Primo Riccitelli"]. Attraverso una proposta che copre i principali generi ballettistici attraverso i quali [[Liliana Merlo]] ha articolato il proprio lavoro pionieristico di divulgazione e di ricerca sulla [[danza]] nel corso del suo magistero abruzzese, le "Serate" hanno la peculiarità di porsi come il primo cartellone stagionale esclusivamente dedicato all'arte di tersicore mai tentato sul territorio, e tra i rarissimi tuttora presenti nel meridione italiano. La manifestazione intende proporre nel proprio cartellone spettacoli di [[danza classica|danza classico-accademica]], [[danza moderna|moderna]], [[danza contemporanea|contemporanea]], [[danza popolare|folk]], popolare, [[teatrodanza]], e coronare il ciclo delle quattro principali stagioni promosse dalla Società "Riccitelli", insieme a quelle dei concerti, di prosa e, grazie al sostegno della Fondazione Tercas, di teatro lirico (''Fondazioni all'Opera'').
==== Interferenze ====
[[Interferenze]] è un festival di danza urbana, ideato e diretto da Eleonora Coccagna, promosso dall'Associazione Electa creative arts di Teramo, nato nel 2006, si sviluppa in giornate di performance di danza in luoghi urbani della Città. Dal 2008 Interferenze entra nel Circuito mondiale [[Ciudades Que Danzan]], una rete di Festival di danza nei paesaggi urbani che conta decine di festival in tutto il mondo.
== Geografia antropica ==
=== Urbanistica ===
[[File:Teramo Abruzzo Italy.jpg|thumb|Corso San Giorgio con in vista la torre del Duomo]]
Il centro storico è a forma ellittica irregolare, attraversato nel centro, orizzontalmente, da due assi principali, il corso San Giorgio da sinistra e il corso De Michetti da destra, che si collega mediante il corso Cerulli alla piazza del Duomo. Essi confluiscono nel punto focale del centro storico, ossia nella [[Duomo di Teramo|Cattedrale di Santa Maria Assunta]], con le due facciate che volgono a destra verso Piazza Orsini, e a sinistra a Piazza Martiri della libertà. Altra importante piazza è il Largo Torre Bruciata, detto anche Piazza Sant'Anna, dove si trova l'omonima chiesa, un tempo antica cattedrale di Teramo.<br>Nel corso dei secoli si sono creati altri slarghi e vie principali, specialmente con le demolizioni iniziate nell'800 e proseguite nel corso del Novecento che hanno portato alla realizzazione di Piazza Verdi, Piazza Martiri Pennesi, Piazza Sant'Agostino, Piazza Giuseppe Garibaldi, Piazza del Carmine e Piazza Dante.<br>Oltre ai tre principali corsi, Teramo nella zona sud dietro il Convitto "Melchiorre Delfico" conserva il quartiere di Corso Porta Romana, con il complesso di [[San Domenico]], che mediante via Vincenzo Irelli si collega al piazzale del teatro romano, oppure mediante via Stazio al rione Santa Maria a Bitetto, fino al piazzale della chiesa del Carmine.<br>Verso nord-est si trova il quartiere di Sant'Antonio, che è collegato alla zona di Sant'Anna dei Pompetti.
[[File:Porta melatina - panoramio.jpg|thumb|left|Porta Melatina]]
Il centro è lambito dalle vie della Circonvallazione Spalato, lungo il vecchio Quartiere di Santa Maria a Bitetto e il vecchio stadio, e la Circonvallazione Ragusa, che parte dal largo di Porta Reale. All'imbocco dei due corsi ci sono il Largo Madonna delle Grazie, per il corso De Michetti, e la piazza Garibaldi per il San Giorgio.
Il centro antico è circondato dai seguenti quartieri moderni: a nordovest il rione [[Piano della Lenta]] e il Viale Bovio. Questo percorso è stato uno dei primi nuclei espansivi moderni della città da Piazza Garibaldi, dove si trova la villa comunale "Stefano Bandini", e tra i vari uffici amministrativi ospita la Questura di Teramo.<br>A sud-ovest i tre viali principali dedicati a Mazzini, Cavour e Crucioli collegano il nuovo quartiere di Santa Chiara-Madonna della Cona sorto negli anni '60 attorno alla pineta che attorniava il neogotico [[Castello Della Monica]]; a nordest ci sono il rione Ospedale, insieme al quartiere di San Berardo (zona stazione) con il Parco fluviale Vezzola, e i due quartieri di [[Quartiere Colleatterrato|Colleatterrato]] e [[San Nicolò a Tordino]]. Questi sono le maggiori zone moderne di espansione ad est: il primo si trova presso il cimitero, il secondo ospita la nuova zona dello stadio comunale "Gaetano Bonolis", insieme al centro commerciale "Gran Sasso" ed al complesso industriale principale del capoluogo, che insieme alle zone di Sant'Atto e Piano d'Accio forma una nuova realtà urbana dinamica fuori dal centro antico teramano, in facile collegamento con il casello autostradale Teramo Est dell'A24.
=== Suddivisioni amministrative ===
==== Quartieri (storici e moderni) ====
;[[Quartiere Castello (Teramo)|Castello]]: Coincide con il territorio della [[Chiese di Teramo#Parrocchia del Cuore Immacolato di Maria|Parrocchia del Cuore Immacolato di Maria]].
[[File:Teramo, panorama con Cattedrale di San Berardo.jpg|thumb|Panorama del centro storico]]
;[[Quartiere Colleatterrato|Colleatterrato]]: Il quartiere di Colleatterrato, di recente costituzione, è nato dall'espansione demografica a seguito dell'istituzione di "[[zona 167]]". Si trova nella parte più a est della città ed è diviso principalmente in tre zone: Colleatterrato Alto, Colleatterrato Basso e Contrada Casalena.
[[File:Chiesa Madonna della Cona anni Trenta.png|thumb|Rione Madonna della Cona]]
;[[Quartiere Colleparco|Colleparco]]: È una delle zone residenziali di più recente sviluppo, si trova in alta collina e vi ha sede il [[Università degli studi di Teramo|Campus di Coste S. Agostino]]. La sua notevole altitudine la porta ad essere la più alta di tutta la città.
[[File:Quartiere San Bendetto (Teramo).JPG|thumb|Case popolari del quartiere San Benedetto]]
;[[Quartiere Gammarana|Gammarana]]: Si trova alle spalle della stazione ferroviaria, tra gli [[anni 1950|anni cinquanta]] e [[anni 1960|sessanta]] era una zona industriale, poi è divenuta residenziale.
;[[Cona (Teramo)|Madonna della Cona]]: Coincide con il territorio della [[Chiese di Teramo#Parrocchia della Madonna della Cona|Parrocchia della Madonna della Cona]]. Si trova nella parte ovest della città e si sviluppa attorno alla statale 80. Tra i primissimi insediamenti fuori le antiche mura e luogo di ritrovamento di reperti archeologici Romani (necropoli, ecc.), oltre che di uno degli ultimi esempi di archeologia industriale (fornace di mattoni con metodo Hoffman). Nel quartiere, prevalentemente residenziale, hanno sede tre scuole superiori: l'alberghiero, i geometri e l'Istituto tecnico commerciale per programmatori.
;[[Madonna delle Grazie (Teramo)|Madonna delle Grazie - Campo Fiera]]: Si estende a sud della città, poco oltre le vecchie mura cittadine. comprende il parco dedicato ad [[Ivan Graziani]] e il [[Santuario della Madonna delle Grazie (Teramo)|santuario della Madonna delle Grazie]].
;[[Quartiere Piano della Lenta (Teramo)|Piano della Lenta]]: Si estende a nord dell'area urbana cittadina lungo la [[Strada statale 81 Piceno Aprutina|strada statale 81]] che conduce alla vicina [[Ascoli Piceno]]. È quasi totalmente residenziale e conta più di 3000 abitanti.
;[[Quartiere San Benedetto (Teramo)|San Benedetto in Chartulis]]: Nuovissimo quartiere di Teramo. Sorto all'inizio degli anni 2000 nella zona est della città, a ridosso della zona di Colleatterrato basso, popolato da circa 6.000 abitanti. In fase di ultimazione un nuovo centro commerciale, stazione di polizia e ristorante.
;[[Quartiere San Berardo (Teramo)|San Berardo]]: Situato nella zona est di Teramo, è un quartiere prevalentemente residenziale dedicato al patrono della città.
;[[Quartiere San Giorgio (Teramo)|San Giorgio]]: È uno dei quartieri storici della città, il suo gonfalone è bianco e rosso e reca il simbolo del drago alato. Coincide con il territorio della [[Chiese di Teramo#Parrocchia del Duomo|Parrocchia del Duomo]].
[[File:SantAntonioTeramo.jpg|thumb|Chiesa di Sant'Antonio (XIII secolo)]]
;[[Quartiere San Leonardo (Teramo)|San Leonardo]]: È uno dei [[quartieri]] storici della città, nel [[XVI secolo]] incorporò il [[sestiere (urbanistica)|sestiere]] di Sant'Antonio, il suo gonfalone è una galera, fornita di remi, in campo rosso. Coincide con il territorio della [[Chiese di Teramo#Parrocchia di Sant'Antonio|Parrocchia di Sant'Antonio]].
;[[Quartiere Santa Maria a Bitetto (Teramo)|Santa Maria a Bitetto]]: È uno dei quartieri storici della città, nel XVI secolo incorporò il sestiere di Santa Croce; il suo gonfalone è nero e rosso e reca il simbolo dell'elefante con una torre sulla schiena. Coincide con il territorio della [[Chiese di Teramo#Parrocchia del Carmine|Parrocchia del Carmine]].
;[[Quartiere Santo Spirito (Teramo)|Santo Spirito]]: Oggi conosciuto come ''Porta Romana'', è uno dei quartieri storici della città; il suo gonfalone è giallo bianco e verde con in mezzo il simbolo della torre. Coincide con il territorio dell'[[Chiese di Teramo#Parrocchia di Santo Spirito|omonima parrocchia]].
;[[Quartiere Villa Mosca (Teramo)|Villa Mosca]]: Quartiere prevalentemente residenziale. È sede, tra l'altro, dell'ospedale Mazzini di Teramo.
;[[Quartiere Villa Pavone (Teramo)|Villa Pavone]]: Agglomerato artigianale situato nell'estremo levante della città.
;[[Quartiere Stazione (Teramo)|Stazione]]: Quartiere residenziale e commerciale compreso tra i quartieri Gammarana e San Berardo.
==== Frazioni ====
Il Comune di Teramo consta di 43 frazioni all'interno del proprio territorio, per un totale di oltre 18.000 abitanti<ref>[http://www.comuniecitta.it/frazioni-localita/67041-comune-di-teramo Cfr. il]</ref>.
[[File:Spiano (Te).JPG|thumb|Il borgo di Spiano]]
[[Bivio Miano]], Cannelli, [[Caprafico (Teramo)|Caprafico]], Casette, [[Castagneto (Teramo)|Castagneto]], [[Castrogno]], [[Cavuccio]], [[Cerreto (Teramo)|Cerreto]], Chiareto, [[Colle Caruno]], Colle Marino, Colleminuccio, Colle Santa Maria, Forcella, [[Frondarola]], [[Frunti]] (paese abbandonato), Galeotti, Garrano Alto, Garrano Basso, La torre, Magnanella, [[Miano (Teramo)|Miano]], [[Monticelli (Teramo)|Monticelli]], [[Nepezzano]], Orciano, [[Pantaneto]], [[Piano d'Accio]], Poggio Cono, [[Poggio San Vittorino]], Ponte Vezzola, [[Ponzano (Teramo)|Ponzano]], [[Putignano (Teramo)|Putignano]], [[Rapino (Teramo)|Rapino]], [[Rocciano]], Rupo, Saccoccia, [[San Nicolò a Tordino]], San Pietro ad Lacum, [[Sant'Atto (Teramo)|Sant'Atto]], Sant'Egidio, Sardinara, [[Scapriano]], Sciusciano, Secciola, Sorrenti, Sparazzano, [[Spiano]], [[Tofo-Sant'Eleuterio|Tofo Sant'Eleuterio]], Torre Palomba, Travazzano, [[Valle San Giovanni]], [[Valle Soprana]], [[Varano (Teramo)|Varano]], Villa Butteri, Villa Falchini, Villa Gesso, Villa Pompetti, [[Villa Ripa]], Villa Romita, Villa Rossi, [[Villa Schiavoni]], Villa Stanchieri<ref>{{Cita web|url=https://goo.gl/maps/dyZJ2n5hQTp|titolo=Google Maps|sito=Google Maps|accesso=20 giugno 2016}}</ref>, [[Villa Taraschi]], [[Villa Tordinia]], [[Villa Turri-Ferretti]], Villa Viola, [[Villa Vomano]].
[[File:Mappa autostrada A24 Italia.svg|thumb|Autostrada A24.]]
== Economia ==
{{vedi anche|Economia dell'Abruzzo}}
=== Agricoltura ===
Teramo, a partire dagli anni cinquanta del Novecento, ha visto un notevole incremento della produzione agricola grazie al circostante territorio pianeggiante che permette la coltivazione di vari ortaggi, legumi, e soprattutto di vigneti. La produzione principalmente riguarda quella del vino. Sviluppata è anche l'attività della [[pesca (attività)|pesca]] in acqua dolce, essendo la città vicino al fiume [[Vomano]]. L'agricoltura teramana è rappresentata dall'Ispettorato Provinciale dell'Agricoltura di Teramo.
=== Industria ===
Negli anni del [[Miracolo economico italiano|boom economico]] è cresciuta anche l'industria, sviluppata principalmente sul settore agricolo. Altre industrie sono specializzate nella lavorazione del [[vetro]] e della [[ceramica]], nonché nel settore manifatturiero. Esse sono rappresentate da Confindustria Teramo.
=== Turismo ===
{{vedi anche|Turismo in Abruzzo}}
Teramo è una tra le città più visitate della regione Abruzzo (assieme all'[[L'Aquila|Aquila]], [[Chieti]] e [[Pescara]]) nonché della provincia stessa (insieme ad [[Atri]], [[Giulianova]] e [[Tortoreto]]), principalmente per il turismo religioso (vi sono chiese artisticamente pregevoli) e per la città antica. Sono oggetto di visita anche i palazzi storici, i rioni medievali e le biblioteche storiche.
Sono inoltre di interesse turistico le aree naturali del territorio e la [[Val Vomano]], che consente escursioni e battute di pesca sul fiume.
Il turismo teramano è anche eno-gastronomico per la produzione di vino, degli "spaghetti teramani" con ragù, e dei dolci tipici.
== Infrastrutture e trasporti ==
[[File:Teramo staz ferr lato strada.jpg|thumb|Facciata della stazione ferroviaria]]
=== Strade ===
La città è facilmente raggiungibile grazie all'autostrada adriatica [[Autostrada A14 (Italia)|A14]], che la collega ad [[Ancona]] e [[Pescara]], e all'[[Autostrada A24 (Italia)|Autostrada A24]]<ref name="stradadeiparchi">{{cita web|url=http://www.stradadeiparchi.it|titolo=Strada dei Parchi|accesso=1º settembre 2011}}</ref> (detta anche Autostrada dei Parchi) che la collega a [[Roma]] in meno di due ore e al capoluogo di regione [[L'Aquila]] in circa 40 minuti.
La [[Strada statale 80 racc di Teramo]] prolunga l'A24 fino al casello ''Teramo-[[Giulianova]]-[[Mosciano Sant'Angelo]]'' dell'A14 costituendo un collegamento baricentrico tra [[Roma]] e l'intera [[costa adriatica]].
Il Lotto Zero costituisce la tangenziale sud della città abruzzese che collega le uscite Teramo Est e Teramo Ovest.
Anche la [[Strada statale 80 del Gran Sasso d'Italia]] collega Teramo alla costa e, attraverso il cuore del [[Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga]], al [[capoluogo]] di regione, [[L'Aquila]].
La [[Pedemontana Abruzzo-Marche]] è in fase di completamento e collega la città con il [[Val Vibrata|nord della provincia]] e con [[Ascoli Piceno]], mentre verso sud prosegue verso [[Penne (Italia)|Penne]] e [[Chieti]].
=== Ferrovie ===
{{vedi anche|Stazione di Teramo}}
Una [[Ferrovia Giulianova-Teramo|linea ferroviaria]] collega la [[Stazione di Teramo]] con quella di [[Stazione di Giulianova|Giulianova]]; è stata elettrificata nel 2003 nell'ambito dei lavori che porteranno alla realizzazione del Servizio Metropolitano Regionale [[Chieti]]/[[Pescara]]/Teramo.
=== Autobus ===
[[File:Bus Teramo Porta Melatina.jpg|miniatura|216x216px|Autobus del [[Trasporto pubblico locale|servizio urbano]] in transito davanti alla Porta Melatina]]
La locale rete di trasporti pubblici urbani è esercitata dall'azienda privata Baltour; il servizio è strutturato su 8 linee, tutte transitanti in Piazza Garibaldi. I trasporti interurbani afferenti la città di Teramo sono gestiti dalla società [[Società Unica Abruzzese di Trasporto|TUA]].
== Amministrazione ==
''Palazzo Comunale'': Piazza [[Ercole Vincenzo Orsini]], 16 - 64100 Teramo
{{vedi anche|Sindaci di Teramo}}
=== Gemellaggi ===
Teramo è [[Gemellaggio|gemellata]] con:
* {{Gemellaggio|Repubblica Ceca|Praga{{!}}Praga (Distretto 7)}}, dal 6 giugno [[2005]]<ref>{{cs}} [http://www.praha7.cz/default.aspx?l=2 Rekonstrukce stránek Praha 7] {{webarchive|url=https://web.archive.org/web/20070921035506/http://praha7.cz/(pk2qpk45ho0qoi45iaymfa45)/default.aspx?l=2 |data=21 settembre 2007 }}</ref>
* {{Gemellaggio|Germania|Memmingen|1986}} (gemellati tra loro anche i corpi di Polizia delle due città)
* {{Gemellaggio|Montenegro|Berane|1982}}, ex Ivangrad
* {{Gemellaggio|Israele|Rishon LeZion|1988}}
* {{Gemellaggio|Cipro|Strovolos|2010}}
* {{Gemellaggio|Polonia|Gorzów Wielkopolski|2007}}
* {{Gemellaggio|Brasile|Ribeirão Preto|2005}}
* {{Gemellaggio|Spagna|Ávila|2010}}
* {{Gemellaggio|Cipro|Aglandjia|2011}} (gemellaggio tra Municipio 3 e distretto Aglantjià)
== Sport ==
{{C|Sezione ipertrofica contenente descrizioni dettagliate di società dilettantistiche (alcune con voce propria) ricca di informazioni non enciclopediche, scritta con linguaggio contenente toni enfatici e contenuti promozionali. Da ristrutturare e ridimensionare come da [[Wikipedia:Modello di voce/Centro abitato#Sport]].|Sport|maggio 2015}}
=== Calcio ===
{{vedi anche|Società Sportiva Teramo Calcio|Stadio Gaetano Bonolis}}
[[File:Nuovo Stadio Comunale di Teramo.JPG|thumb|Stadio comunale di Teramo]]
Il [[Società Sportiva Teramo Calcio|Teramo Calcio]] fu fondato nel [[1913]]. A seguito del fallimento dell'estate del 2008, che ha comportato l'estromissione dalla [[serie C2]], è stata fondata una nuova società, il ''Real Teramo''<ref>Elso Simone Serpentini, ''Storia del calcio teramano (1983-2008)'', Artemia Edizioni, 2009</ref> (denominazione cambiata dopo appena un anno in ''Teramo Calcio''), che ha vinto il campionato di [[Promozione (calcio)|Promozione]] 2008/2009 e quello di [[Eccellenza Abruzzo|Eccellenza abruzzese]] 2009/2010, conquistando la promozione in [[Serie D]]. Nel 2012 la società, che ha ripreso il nome di ''Teramo Calcio,'' vincendo il campionato di serie D è tornata nel professionismo. Nella stagione 2012/13 milita nel campionato di [[Lega Pro Seconda Divisione|Seconda Divisione]] (ex C2), girone B. Il 6 aprile 2014 con la partita Teramo-Arzanese, conquista la promozione nella terza serie nazionale, la [[Lega Pro Prima Divisione|Prima Divisione]].
Nel 2008 è stato inaugurato il nuovo [[stadio Gaetano Bonolis]], già stadio comunale di Piano d'Accio, che ha sostituito il [[stadio comunale di Teramo|vecchio stadio Comunale]] dove il Teramo ha costruito gran parte della sua storia calcistica.
Nella stagione 2014-2015 vince il girone B della Lega Pro ottenendo la prima storica promozione in [[Serie B]] per la stagione 2015-2016, ma non viene promosso a causa della combine del match Savona-Teramo<ref>{{Cita web|url = http://www.picenotime.it/articoli/8988.html|titolo = Sentenze Savona-Teramo: Diavolo in Lega Pro -6, Ascoli in B!|accesso = 2 febbraio 2016|sito = Picenotime}}</ref>.
=== Pallacanestro ===
{{vedi anche|Teramo Basket|PalaScapriano}}
[[File:Palascapriano - Teramo.JPG|thumb|Il PalaScapriano]]
Il ''Teramo Basket'' fu fondato nel 1973 e dal 2003 al 2012 ha giocato nella [[Lega Basket Serie A|massima serie]]. Nell'estate del 2012 a causa di problemi economici la società non ha iscritto la squadra biancorossa a nessuna categoria. I tifosi teramani hanno sempre sostenuto con passione la squadra, specialmente sul campo amico. La stagione migliore di sempre nella storia della Teramo Basket è stata quella del 2008/2009 in cui si è classificata 3ª alla fine del campionato regolare, raggiungendo i quarti di finale dei play-off scudetto.
La squadra ha giocato le proprie partite casalinghe nel più grande dei tre palasport della città, il [[PalaScapriano]].
A seguito della scomparsa del Teramo Basket, in città restano due società di pallacanestro: il Basket Teramo 2015 ed il Basketball Teramo (la prima militante in Serie B dalla stagione 2016/2017, la seconda in Serie C). A loro l'arduo compito di prendere il testimone lasciato dal Teramo Basket 1973.
=== Pallamano ===
{{vedi anche|Teramo Handball|HF Teramo}}
Militano in [[Campionato italiano di pallamano maschile|serie A1]] sia la squadra di pallamano maschile (promossa in serie A d'Elite) ''Teramo Handball'' che quella femminile HF Teramo. Quest'ultima si è laureata Campione D'Italia 2011/2012 divenendo nella storia dello sport teramano ed abruzzese la prima squadra in assoluto in uno sport Olimpico a portare lo scudetto nella provincia di Teramo e la seconda in regione (prima a livello femminile) dopo la Pallanuoto Pescara negli anni ottanta.
La pallamano è molto seguita a Teramo dove ogni anno si svolge la [[Coppa Interamnia]].
=== Rugby ===
L'Amatori Rugby Teramo è la squadra della città. Dopo anni bui a cavallo del terzo millennio, a seguito della riorganizzazione dei campionati, voluta dalla federazione, sta conoscendo nuovi fasti<ref>{{cita web|http://www.rugbyteramo.it|Amatori Rugby Teramo}}</ref>.
=== Torball ===
Il Torball praticato dalla Teramo non vedenti ASD è tra le maggiori società di [[torball]] in Italia: ha vinto 5 scudetti 3 coppe Italia e 4 supercoppe.
La squadra milita nel Campionato di Serie "A" dall'anno 2002 e da quell'anno una serie infinita di successi Nazionali ed Internazionali. La 7th Worldcup Torball & 20th IBSA European Torballcup 2010 si è svolta nella città di Teramo.
=== Ciclismo ===
Teramo è stato più volte arrivo di tappa del [[Giro d'Italia]]:
{| class="wikitable" <!-- width="100%" -->
| align="center" style="background:#ccc" |'''Data'''
| align="center" style="background:#ccc" |'''Tappa'''
| align="center" style="background:#ccc" |'''da'''
| align="center" style="background:#ccc" |'''km'''
| align="center" style="background:#ccc" |'''Vincitore'''
| align="center" style="background:#ccc" |'''Nazionalità'''
|-
| [[Giro d'Italia 1910|1910]] (22 maggio)|| align="center" |3ª || [[Bologna]]|| align="center" |345 || align="center" | [[Carlo Galetti]]|| {{ITA 1861-1946}}
|-
| [[Giro d'Italia 1930|1930]] (30 maggio)|| align="center" |9ª || [[Roma]]|| align="center" | 203 || align="center" | [[Michele Mara]]|| {{ITA 1861-1946}}
|-
| [[Giro d'Italia 1932|1932]] (20 maggio)|| align="center" |5ª ||[[Rimini]]|| align="center" | 286 || align="center" | [[Raffaele Di Paco]]|| {{ITA 1861-1946}}
|-
| [[Giro d'Italia 1934|1934]] (30 maggio)|| align="center" |9ª || [[Campobasso]] || align="center" | 283 || align="center" | [[Learco Guerra]]|| {{ITA 1861-1946}}
|-
|[[Giro d'Italia 1959|1959]] (25 maggio)|| align="center" |10ª || [[Vasto]]|| align="center" |159 || align="center" | [[Rino Benedetti]]|| {{ITA}}
|-
| [[Giro d'Italia 1980|1980]] (31 maggio)|| align="center" |15ª || [[Roccaraso]]|| align="center" |194 || align="center" | [[Tommy Prim]]|| {{SWE}}
|-
| [[Giro d'Italia 1990|1990]] (25 maggio)|| align="center" |5ª || [[Sora (Italia)|Sora]]|| align="center" |233 || align="center" | [[Fabrizio Convalle]]|| {{ITA}}
|-
|[[Giro d'Italia 2000|2000]] (20 maggio)|| align="center" |7ª || [[Vasto]]|| align="center" |171 || align="center" | [[David McKenzie (ciclista)|David McKenzie]]|| {{AUS}}
|-
|[[Giro d'Italia 2011|2011]] (17 maggio)|| align="center" |10ª || [[Termoli]]|| align="center" |159 || align="center" | [[Mark Cavendish]]|| {{GBR}}
|-
|}
Ogni anno si svolgono due manifestazioni sportive per cicloamatori:
* la ''Ciclilaga'', nella terza decade di giugno, con partenza da Teramo e percorso che si addentra nel territorio dei [[Monti della Laga]]<ref>[https://web.archive.org/web/20110903050148/http://www.ciclilaga.it/ Ciclilaga]</ref>;
* il ''Trofeo Cianciotta'', nel mese di settembre, gara su circuito nelle vie del centro storico di Teramo.
=== Podismo ===
Altra manifestazione importante, giunta nel 2007 alla sua 28ª edizione, è la "Maratonina Pretuziana", che si svolge il 1º maggio di ogni anno.
Nell'edizione del 30 aprile 2006 si è svolta anche la Mezza Maratona nazionale.
Espressione massima del podismo femminile sono le pluricampionesse italiane Franca Costantini e Teresa Di Carlo.
=== Impianti sportivi ===
{{vedi anche|Stadio Gaetano Bonolis|Stadio comunale di Teramo}}
== Note ==
<references/>
== Bibliografia ==
* Mutio De' Mutj [Muzio Muzii], ''Della Storia di Teramo dialoghi sette'', con note e aggiunte di [[Giacinto Pannella]], Teramo, Tip. del Corriere Abruzzese, 1893, [http://www.delfico.it/muzii.htm consulta il Sommario dei dialoghi]
* [[Niccola Palma]], ''Storia ecclesiastica e civile della... città di Teramo e Diocesi aprutina'', 5 volumi, I edizione: Teramo, Angeletti, 1832-1836 [http://www.abruzzoinmostra.it/teramo/storiaditeramo/index.html leggi il testo completo della I edizione]; II edizione: a cura di Vittorio Savorini, [[Francesco Savini]] e altri, Teramo, Fabbri, 1890-1893; III edizione: Teramo, Tercas, 1978-1981, [http://www.delfico.it/Biografie_palma1.htm consulta i Sommari della III edizione]
* [[Francesco Savini]], ''Uno sguardo alla storia municipale di Teramo. Dai tempi più remoti all'èvo moderno'', in "Rivista abruzzese di scienze lettere ed arti" - (Rasla), anno I (1886), n. 3, maggio, pp. 97–105, [http://www.delfico.it/Testi%20Savini%2000%20unosguardo%20rasla.htm leggi l'articolo]
* [[Francesco Savini]], ''Il comune teramano nella sua vita intima e pubblica dai più antichi tempi ai moderni: racconti e studii seguiti da documenti e da tavole'', Roma, Forzani e C., 1895, [http://www.delfico.it/indici_savini_comune2.htm consulta il sommario dell'opera]
* [[Francesco Savini]], ''Degli Stemmi e dei Gonfaloni di Teramo e dei suoi quattro quartieri'', in "Teramo. Bollettino mensile del Comune di Teramo", anno II (1933), n. 7, luglio, pp. 3–6, [http://www.delfico.it/Testi%20Savini%201933%2001.htm leggi l'articolo]
* ''Teramo com'era'', a cura di [[Fernando Aurini]], Clemente Cappelli, Fausto Eugeni, Marcello Sgattoni, Roma, Editalia/Libreria dello Stato, 1996
* Luigi Ponziani, ''Il capoluogo costruito. Teramo in età liberale, 1860-1900'', Teramo, Edigrafital, 2003
* Fabrizio Primoli, ''Il Castello Della Monica. Storia e struttura del Complesso'', Teramo, 2005
* ''Teramo d'altri tempi. Gli angoli più caratteristici della Teramo d'altri tempi nelle suggestive immagini delle cartoline illustrate d'epoca'', a cura di Giacinto Damiani e Berardo Di Giacomo, Teramo, Ricerche&Redazioni, 2006; [http://www.ricercheeredazioni.com/homepage.php?v_prod_id=1165335298023&prod_id=1165335298022&id_tipo=1153297211303]
* Fausto Eugeni, [http://www.ricercheeredazioni.com/homepage.php?v_prod_id=1229521646383&prod_id=1229521646342&id_tipo=1229521422446 ''Atlante storico della città di Teramo. Repertorio di vedute, planimetrie, dipinti, immagini fotografiche, da Jacobello del Fiore alle prime fotografie aeree (secoli XV-XX)''], Teramo, Ricerche&Redazioni, 2008
* Fabrizio Primoli, ''La torre del Duomo di Teramo'', Teramo, Verdone Editore, 2009
* Giuseppe Di Domenicantonio, [http://www.ricercheeredazioni.com/homepage.php?v_prod_id=1271343792896&prod_id=1271343792894&id_tipo=1271343395098 ''Le Virtù'', Teramo, Ricerche&Redazioni, 2010]
* Riccardo Di Cesare, [https://web.archive.org/web/20100915002017/http://www.edipuglia.it/volume.php?id=618 ''Interamna Praetuttianorum. Sculture romane e contesto urbano''], Bari 2010
* [http://www.ricercheeredazioni.com/homepage.php?v_prod_id=1298974517234&prod_id=1298974517228&id_tipo=1214310270559''Teramo. Una storia da vivere''], a cura di Enzo Gramenzi, Teramo, Città di Teramo/Ricerche&Redazioni, 2010.
* [http://www.ricercheeredazioni.com/homepage.php?v_prod_id=1273056842837&prod_id=1273056842835&id_tipo=1273056706037 ''Guida alle collezioni d'arte della Biblioteca Delfico''], a cura dell'Associazione Amici della Delfico, Teramo, Ricerche&Redazioni, 2010
* Giuseppe Di Domenicantonio, [http://www.ricercheeredazioni.com/homepage.php?v_prod_id=1301997927314&prod_id=1301997927301&id_tipo=1271343395098 ''Le Mazzarelle''], Teramo, Ricerche&Redazioni, 2011.
* Fabrizio Primoli, ''[http://www.edizionipalumbi.it/index.php?option=com_content&view=article&id=111%3Ail-teatro-comunale-di-teramo&catid=46%3Aprima&Itemid=1 Il Teatro Comunale di Teramo. 1868-1959. Fasti e miserie, fra silenzi e applausi, in appena novant'anni di vita]'', Teramo, Edizioni Palumbi, 2011
* Fabrizio Primoli, ''L'Ospedale Psichiatrico di Teramo'', Teramo, ottobre 2011
* [http://www.ricercheeredazioni.com/homepage.php?v_prod_id=1321959370832&prod_id=1321959370830&id_tipo=1153297211303'' Teramo. Imago Urbis. Iconografia storica della città''], Teramo, Ricerche&Redazioni, 2011
* [http://www.ricercheeredazioni.com/homepage.php?v_prod_id=1337943068265&prod_id=1337943068264&id_tipo=1153297211303 ''Palazzo Savini. Storia, architettura, arte e restauro di un'antica dimora in Teramo''], Teramo, Ricerche&Redazioni, 2012.
* ''[http://www.ospedalepsichiatrico.it L'ospedale psichiatrico di Teramo]'', sito a cura di Antonella Cicioni, Nicola D'Anselmo, Anna De Carolis, Roberto Di Donato, Valerio Fanelli, Luigi Ippoliti, Fabrizio Primoli, Teramo, 2013
* Alessandro Mucciante, [http://www.fastionline.org/docs/FOLDER-it-2015-344.pdf La domus di Palazzo Melatino a Teramo (TE)] ([[Portable Document Format|PDF]]), in The Journal of Fasti Online, nº 344, Roma, Associazione Internazionale di Archeologia Classica, 2015, [[ISSN]] [http://acnp.unibo.it/cgi-bin/OpenURL?rft.issn=1828-3179 1828-3179]
<!-- * http://www.fondazionetercas.it/wp-content/uploads/2018/01/La-domus-di-Palazzo-Melatino-di-Alessandro-Mucciante.pdf -->
== Voci correlate ==
{{Colonne}}
* [[L'Araldo abruzzese]]
* [[Torre del Duomo di Teramo]]
* [[Sirena antiaerea comunale di Teramo]]
* [[Borgo Medioevale di Teramo]]
* [[Teatro comunale (Teramo)]]
* [[Ospedale psichiatrico di Teramo]]
* [[Biblioteca provinciale Melchiorre Dèlfico]]
* [[Chiese di Teramo]]
* [[Frunti]]
{{Colonne spezza}}
* [[Premio Teramo per un racconto inedito]]
* [[Provincia di Teramo]]
* [[Stazione di Teramo]]
* [[Storia di Teramo]]
* [[Val Tordino]]
* [[Regno di Napoli]]
* [[Regno delle Due Sicilie]]
* [[Abruzzo Ultra I]]
* [[Suddivisione amministrativa del Regno delle Due Sicilie]]
{{Colonne fine}}
== Altri progetti ==
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== Collegamenti esterni ==
* {{cita web|http://www.comune.teramo.it|Comune di Teramo}}
* {{cita web|http://www.meteoteramo.it|MeteoTeramo.it - Previsioni e Situazione Meteo in tempo reale}}
* [https://web.archive.org/web/20060608171419/http://emidius.mi.ingv.it/DOM/tmp/261.html Lista dei terremoti registrati a Teramo nel passato] per la simbologia si veda la pagina al paragrafo
* {{cita web|http://emidius.mi.ingv.it/DOM/presentazione.html#5.|Formato}}
* {{cita web|http://www.ospedalepsichiatrico.it|L'ospedale psichiatrico di Teramo}}
* {{cita web|http://www.bibliotecastorica.org|La storia della città: Storia di Teramo di Niccola Palma e Il Comune Teramano di Francesco Savini}}
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{{Capoluoghi di provincia italiani}}
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{{Città romane della Regio V Picenum}}
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