Revision 101348111 of "Tilli Antonelli" on itwiki{{E|Verificare l'effettiva rilevanza, voce inserita da utenza con diversi precedenti di contenuti promo|imprenditori|dicembre 2018}}
{{W|imprenditori|dicembre 2018}}
{{Bio
|Nome = Tilli
|Cognome = Antonelli
|PostCognomeVirgola = all'anagrafe '''Attilio Antonelli'''
|Sesso = M
|LuogoNascita = Russi
|LuogoNascitaLink = Russi (Italia)
|GiornoMeseNascita = 27 settembre
|AnnoNascita = 1955
|LuogoMorte =
|GiornoMeseMorte =
|AnnoMorte =
|Attività = imprenditore
|AttivitàAltre = e costruttore
|Nazionalità = italiano
|PostNazionalità =
}}
== Biografia ==
Nell'adolescenza diventò [[skipper]]. Partecipò alle prime [[regate]] in [[barca a vela]] e nell'ambiente incontrò l'imprenditore italiano [[Raul Gardini]].
Nel [[1973]] diventò membro dell'equipaggio dello stesso Raul Gardini su una barca di 45 [[Piede (unità di misura)|piedi]] chiamata «Naif», progettata da [[Dick Carter]]. Nello stesso anno Antonelli partecitò all'[[Admiral's Cup]].
Nel febbraio del [[1976]] partì per [[Marblehead (Massachusetts)|Marblehead]], incaricato dallo stesso Gardini di seguire la costruzione dell'albero e la fattura delle vele del primo Moro di Venezia.
Nel [[1977]] tornò in [[Europa]] e partecipò per la prima volta alla Fastnet Race.
Nel [[1978]] diventò [[velaio]] professionista. Lavorò per due velerie internazionali con sede in [[Liguria]]: per Hood Sails a [[Sanremo]] e poi a [[Rapallo]] per Horizon, che in seguito diventerà North Sails Italia.
Nel [[1979]] partecipò alla tragica edizione della Fastnet Race, in cui una tempesta improvvisa disperse centocinque imbarcazioni, dando luogo alla più grande operazione di salvataggio in tempo di pace mai accaduta fino a quell’epoca<ref>{{cita news|1=|url=http://www.gazzetta.it/Sport_Vari/Vela/09-08-2009/stora-fastnet-50992125348.shtml/|titolo=La storia del Fastnet|pubblicazione=La Gazzetta dello Sport|data=9 agosto 2009|accesso=27 settembre 2016|formato=|urlmorto=sì|urlarchivio=https://web.archive.org/web/20090813160641/http://www.gazzetta.it/Sport_Vari/Vela/09-08-2009/stora-fastnet-50992125348.shtml|dataarchivio=13 agosto 2009}}</ref>.
Nel [[1980]] ritornò a [[Ravenna]], dove ricevette una proposta di lavoro come responsabile della costruzione di barche a vela in un cantiere nautico di [[Fano]]. Prima di accettare portò a termine i suoi impegni agonistici partecipando alla selezione del Campionato del mondo One Tonner<ref>{{cita news|autore=Antonio Risolo|url=http://www.ilgiornale.it/news/ragazzo-nome-tilli-e-l-incontro-l-orca-gardini.html|titolo=Un ragazzo di nome Tilli e l’incontro con l’Orca di Gardini|pubblicazione=[[il Giornale]]|data=26 febbraio 2010|accesso=19 maggio 2014|formato=}}</ref>.
Nel giugno del [[1980]] si trasferì a Fano per lavorare nel cantiere MSA Cantieri del Sole. Dopo alcuni mesi di lavoro, propose a due colleghi di aprire un cantiere navale in proprio, trovò un cliente che lo finanziò con 20 milioni di [[Lire]] per la costruzione di una barca particolare. Con quei soldi, i tre fondarono il Cantiere Navale dell'Adriatico nel [[1981]].
Assieme allo [[Design navale e nautico|yacht designer]] [[Fulvio De Simoni]] gli nacque l'idea di creare una gamma di imbarcazioni sportive di grandi dimensioni (dette "open"). Il Cantiere Navale dell'Adriatico cambia il nome in [[Pershing Yacht|Pershing]], in riferimento al generale statunitense [[John Pershing]]<ref>{{cita news|autore=Antonio Vettese|url=http://www.thesailingtimes.com/2010/03/08/tilli-antonelli-lascia-pershing/|titolo=Antonelli lascia Pershing|pubblicazione=The Sailing Times|data=8 marzo 2010|accesso=19 maggio 2014|formato=}}</ref>.
Nel [[1985]] è stato varato il primo modello, chiamato Pershing 45.
Nel [[1992]] fu realizzato il Pershing 70', all'epoca l'imbarcazione open in composito più grande mai costruita<ref>{{cita web|url=http://www.italprojects.com/?p=721&lang=it|titolo=Pershing 70 - 1992|accesso=12 gennaio 2015}}</ref>.
Nel [[2000]] il cantiere realizzò il Pershing 88'. Nel [[2006]] l'open andò fuori produzione diventando oggetto da collezione in edizione limitata<ref>{{cita web|url=http://www.italprojects.com/?p=723&lang=it|titolo=Pershing 88 - 2000|accesso=19 maggio 2014}}</ref>.
Nei primi [[Anni 1990|anni novanta]] Pershing cercò nuovi mercati diffondendosi negli [[USA]], nei paesi del [[Mediterraneo]] e in [[Estremo Oriente]]. Nel [[1998]] confluì nel [[Gruppo Ferretti]], una [[Holding company|holding]] operante nella [[nautica da diporto]] e Antonelli rimase presidente della società.
Nel [[2004]] Antonelli fu inoltre nominato presidente di Itama, brand di cui curò la gestione fino al [[2009]], parallelamente a Pershing.
Nel [[2010]], quando il mercato nautico mondiale è andato in forte [[recessione]] a causa della [[crisi economica]], un [[Fondo comune di investimento|fondo d’investimento]] fece un'offerta per acquisire il [[marchio]] Pershing ma il Gruppo Ferretti non aveva intenzione di venderlo, ritenendolo strategico per uscire dalla crisi. A seguito di questa decisione, il 3 marzo del [[2010]] Antonelli si dimise<ref>{{cita news|autore=|url=http://www.velaemotore.it/tilli-antonelli-lascia-il-timone-di-pershing-vela-6895|titolo=Tilli Antonelli lascia il timone di Pershing|pubblicazione=Vela e motore|data=4 marzo 2010|accesso=19 maggio 2014|formato=}}</ref>.
Nel 2010 fondò il cantiere nautico WIDER.
Il 14 aprile [[2011]], al porto Carlo Riva di [[Rapallo]] è stato lanciato il primo modello, il «WIDER 42'», il primo yacht al mondo con pozzetto centrale estensibile in larghezza, che ha reso necessario dare un nome a una nuova categoria di imbarcazioni: il «WIDER cockpit» (ovvero «con pozzetto allargabile»)<ref>{{cita news|autore=Antonio Risolo|url=http://www.ilgiornale.it/news/wider-42-su-questa-barca-non-c-niente-normale.html|titolo=Wider 42’, su questa barca non c’è niente di "normale"|pubblicazione=[[Il Giornale]]|data=15 aprile 2011|accesso=22 maggio 2014|formato=}}</ref>.
Nel [[2014]] WIDER è una società con due poli costruttivi localizzati in [[Italia]] (nella regione [[Marche]], precisamente [[Ancona]] e [[Castelvecchio (Monte Porzio)|Castelvecchio]] di Monteporzio).
== Note ==
<references/>
{{portale|biografie|marina}}
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