Revision 109590433 of "Grottaminarda" on itwiki

{{F|centri abitati della Campania|luglio 2009}}
{{Divisione amministrativa
|Nome=Grottaminarda
|Panorama=Grottaminarda.JPG
|Didascalia=
|Bandiera=Grottaminarda-Gonfalone.png
|Voce bandiera=
|Stemma=Grottaminarda-Stemma.png
|Voce stemma=
|Stato=ITA
|Grado amministrativo=3
|Divisione amm grado 1=Campania
|Divisione amm grado 2=Avellino
|Amministratore locale=Angelo Cobino <!--nome, cognome SENZA titoli-->
|Partito=[[lista civica]] Concreti liberi forti
|Data elezione=26-5-2014
|Data istituzione=
|Altitudine=405
|Abitanti=7965
|Note abitanti=[http://demo.istat.it/bilmens2019gen/index.html Dato Istat] - Popolazione residente al 31 agosto 2019.
|Aggiornamento abitanti=31-8-2019
|Sottodivisioni=Bosco, [[Carpignano (Grottaminarda)|Carpignano]], Ciavolone - Conduttiello - Feudo Cortesano - Filette - Ischia Cardone - Marmore - San Martino - San Pietro - Schivito - Tremolizzi
|Divisioni confinanti=[[Ariano Irpino]], [[Bonito (Italia)|Bonito]], [[Flumeri]], [[Fontanarosa]], [[Frigento]], [[Gesualdo (Italia)|Gesualdo]], [[Melito Irpino]], [[Mirabella Eclano]]
|Zona sismica=1
|Gradi giorno=
|Diffusività=
|Nome abitanti=grottesi
|Patrono=[[Tommaso d'Aquino|san Tommaso d'Aquino]]; Compatroni: [[sant'Antonio da Padova]], [[san Rocco|san Rocco da Montpellier]]
|Festivo=7 marzo
|PIL=
|PIL procapite=
|Mappa=Grottaminarda 2016.png
|Didascalia mappa=Posizione del comune di Grottaminarda nella provincia di Avellino
|Sito=http://www.comune.grottaminarda.av.it/
}}

'''Grottaminarda''' (<small>[[Alfabeto fonetico internazionale|AFI]]</small>: {{IPA|[ˌɡrɔttamiˈnarda]}}<ref>{{DOP|id=54377}}</ref>; ''Rótta'' in [[dialetto irpino]]) è un [[Comune (Italia)|comune italiano]] di {{formatnum:7965}} abitanti in [[provincia di Avellino]] in [[Campania]].
È situato nella [[valle dell'Ufita]] nel settore nord dell'[[Irpinia]].
I suoi abitanti si chiamano “zingari” (''ruttìsë'' in dialetto).

== Geografia fisica ==
Il comune sorge all'imbocco della media [[valle dell'Ufita]], ai margini dei ridossi collinari [[Catauro]] e [[Tamauro]].

=== Idrografia ===
Lungo il territorio comunale scorre il fiume [[Ufita]], affluente del fiume [[Calore]].

=== Sismologia ===
{{vedi anche|Terremoti in Irpinia}}
Il territorio comunale è compreso nel [[distretto sismico]] dell'Irpinia.
L'[[Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia]] ha una propria sede a Grottaminarda, con annesso un centro per la Sismologia ed Ingegneria sismica. Il centro, mediante una sala di monitoraggio sismico, collabora allo sviluppo di una rete sismica nazionale che consente l'immediata localizzazione automatica degli eventi sismici che avvengono nell'ambito del territorio nazionale.<ref>{{cita web|url=http://www.gm.ingv.it/index.php/la-sede-irpinia|titolo=La sede Irpinia|sito=Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia}}</ref>

=== Clima ===
Trovandosi nell'entroterra campano, Grottaminarda è caratterizzata da un clima di tipo temperato in cui ad inverni freddi si alternano estati miti.

Le precipitazioni non sono molto abbondanti e si attestano sopra i 600&nbsp;mm annui, mentre nella parte occidentale della provincia superano i 1200&nbsp;mm. Durante l'inverno sono possibili le nevicate.

== Origini del nome ==
Secondo l'interpretazione più accreditata, il nome del comune è un composto di ''grotta'' e di un nome medievale di persona ''Maynardus'', di origine germanica. Sono comunque note altre interpretazioni fantasiose dell'origine del [[toponimo]] come quella di una sua derivazione da una grotta dedicata alla dea [[Minerva]] (Cripta Minervae).

Il paese, sotto il nome di Grottaminarda, secondo la testimonianza di [[Scipione Ammirato]], compare solo a partire dall'agosto 1229<ref>Ammirato, Scipione, Delle Famiglie Nobili Napoletane. Firenze, appresso Giorgio Marescotti, 1580, pp. 154-155; Hullard–Bréhelles, ''Historia diplomatica Federici secondi'' vol. III, 1859</ref>.

L'antico toponimo era ''Cripta'', ''Grotta'' o ''Grutta'', talvolta anche nelle forme al plurale. Il primo documento dove compare il toponimo grottese è una ''Cartula Donationis'', redatta tra il maggio e l'agosto 991, nella forma ''Cripte'' insieme all'indicazione ''de Carpinetum'' (l'odierna frazione di [[Carpignano (Grottaminarda)|Carpignano]])<ref name=Tropeano>''Codice Diplomatico Verginiano'', a c. di Tropeano, Placido Mario. Vol. II, doc. nr. 101. Montevergine, Edizioni Padri Benedettini, 1979.</ref>.

Tra il 1229 e il secolo XV si alternano ''Cripta'', ''Criptaminarda'', ''Criptamainarda'', ''Grottamainarda'' e ''Grottaminarda''. Solamente nel corso del secolo XVI appare stabilizzarsi il nome del paese nella forma unica e definitiva di Grottaminarda.<ref>{{cita|Palomba A.; Romano, E.|p. 48|Pal-Rom}}, 1989.</ref>

== Storia ==
=== Medioevo ===
Il comune di Grottaminarda compare per la prima volta nella storia scritta nell'estate del 991, con il nome di ''Cripta''.<ref name=Tropeano/>
Durante l'età normanna, e per tutto il corso del [[XII secolo]], il suo nome è legato alla figura di Trogisio de Cripta e alla sua famiglia, che lo terrà in feudo fino all'inizio del [[XIII secolo]].
Verso il 1210 è attestato quale signore di Grotta un tal Andrea della nobile famiglia d'Aquino.
Gli aquinate terranno il feudo di Grottaminarda fino al 1528.

=== Età moderna ===
Il comune risultó pesantemente danneggiato dal [[terremoto dell'Irpinia del 1732]], il cui epicentro era assai prossimo a Grottaminarda<ref>{{cita web|url=http://www.eventiestremiedisastri.it/schede/terremoto-1732-irpinia/|titolo=Terremoto del 1732: Irpinia|sito=Eventi estremi e disastri|accesso=19 novembre 2017|urlarchivio=https://web.archive.org/web/20170921200855/http://www.eventiestremiedisastri.it/schede/terremoto-1732-irpinia/|dataarchivio=21 settembre 2017|urlmorto=sì}}</ref>.

All'epoca del [[regno delle Due Sicilie]] il comune fu capoluogo di circondario (con giurisdizione su altri due comuni) nell'ambito del [[distretto di Ariano]]

=== Età contemporanea ===
Nel 1860 molti tra i cittadini di Grottaminarda parteciparono ai moti garibaldini, dapprima rubando due carichi di armi destinato all'esercito borbonico (26 agosto) e quindi partecipando all'assalto della grande roccaforte borbonica di [[Ariano Irpino|Ariano]] (4 settembre).<ref>{{cita|G. Galasso|p. 16}}.</ref>

In epoca post-unitaria il comune fu capoluogo di mandamento (con giurisdizione su altri due comuni) nell'ambito del [[circondario di Ariano di Puglia]]

=== Feudatari di Grottaminarda ===
'''(Trogisii - [[XII secolo]])'''
* Trogisio de Cripta
* Ruggero de Cripta, figlio di Trogisio

'''(d'Aquino - Inizio [[XIII secolo]]-[[1528]])'''
* Andrea d'Aquino
* Landolfo I d'Aquino, figlio di Andrea
* Andrea II d'Aquino, figlio di Landolfo
* Tommaso d'Aquino, fratello di Andrea
* Luca d'Aquino, figlio di Tommaso
* Landolfo II d'Aquino, figlio di Luca
* Niccolò d'Aquino, figlio di Landolfo
* Antonio d'Aquino, figlio di Niccolò
* Matteo d'Aquino, figlio di Antonio
* Ladislao I d'Aquino, figlio di Matteo
* Gaspare d'Aquino, figlio di Ladislao
* Ladislao II d'Aquino, figlio di Gaspare

'''(Bombardon e Yenois - [[1529]])'''
* Bombardon e Giovanni Yenois

'''(de Rupt - [[1532]]–[[1551]])'''
* Francesco de Rupt,
* Beatrice de Rupt, figlio di Francesco
* Sistilla de Rupt, sorella di Beatrice e figlia di Francesco

'''(Loffredo - [[1553]]–[[1592]])'''
* Ferdinando I de Loffredo
* Francesco de Loffredo, figlio di Ferdinando
* Ferdinando II de Loffredo, figlio di Francesco

'''([[Coscia (famiglia)|Cosso o Coscia]] [[1592]]–[[1623]])'''
* Giovanni Paolo Cosso
* Pietro Cosso, figlio di Giovanni Paolo
* Onofrio Cosso, figlio di Pietro
* Lucrezia Cosso con il marito Ferrante De Alarcon e Mendoza, figlia di Giovanni Paolo

'''(Pescara - [[1623]]-[[1627]])'''
* Giovan Battista Pescara
* Giovan Francesco Pescara, figlio di Giovan Battista

'''([[Della Corgna]] - [[1627]]-ante [[1649]])'''
* [[Fulvio Alessandro della Corgna|Fulvio della Corgna]]

'''(Posta - [[1698]]-[[1729]])'''
* Giovan Battista della Posta
* Pietro della Posta, figlio di Giovan Battista, Duca di Grottaminarda [[1716]]

'''([[Coscia (famiglia)|Coscia]] - [[1729]]–[[1806]])'''
* Baldassare Coscia
* Raffaele Coscia, figlio di Baldassare

=== Simboli ===
{{Citazione|''Il comune ha il seguente stemma e gonfalone: Leone passante su barra sottile disposta obliquamente che si poggia su n. 4 fasce, tutto dentro uno scudo sormontato da una corona di cinque punte e sopra di questo la scritta COMUNE DI GROTTAMINARDA; sotto lo scudo una ghirlanda di rami e bacche di querce ed olivo intrecciati da un nastro, il tutto inserito sul drappo grigio e azzurro riccamente ornato di fregi di forma rettangolare che termina a tre punte.''<ref>http://incomune.interno.it/statuti/statuti/grottaminarda.pdf , art. 4 c.4a</ref>}}

== Monumenti e luoghi d'interesse ==
=== Architetture civili ===
; Giardini Antonio De Curtis

Giardini comunali dedicati all'attore napoletano [[Totò]]. In un altorilievo della piazza è stato scolpito il busto dell'artista.

; Castello d'Aquino
Di origine medievale, il castello fu più volte danneggiato dai terremoti ma riuscì comunque ad assolvere al suo ruolo difensivo fino alle grandi [[guerre d'Italia del XVI secolo]]. In seguito ai terremoti del [[terremoto dell'Irpinia del 1694|settembre 1694]] e del [[terremoto dell'Irpinia del 1732|novembre 1732]] l'edificio fu trasformato in dimora signorile<ref>{{cita|G. Galasso|pp. 17-18}}.</ref>.  Per alcuni anni, fino al 2008, la struttura ha ospitato la sede locale del Centro per la Sismologia e l'Ingegneria Sismica<ref>[http://www.gm.ingv.it/news/index.php INGV] {{webarchive|url=https://web.archive.org/web/20080520053813/http://www.gm.ingv.it/news/index.php |data=20 maggio 2008 }}</ref>. Dal 2009 parte del castello è stata adibita ad uso di museo e biblioteca comunale.

; Dogana Aragonese
Fu costruita nel 1467 come punto di riscossione dei diritti feudali di transumanza nel 1467 dal nobile Ladislao d'Aquino lungo quella che diventerà poi la frequentatissima strada nazionale delle Puglie. Nel 1774 venne sopraelevata per svolgere le funzioni di stazione di posta mentre nel 1930 fu dichiarata monumento nazionale
; Fontana del Re
[[File:Fontana del Re.JPG|left|thumb|upright|La Fontana del Re lungo la [[strada statale 90 delle Puglie]]]]
Costruita nel 1606 lungo la Strada Regia delle Puglie su di un progetto di Scipione Galluccio e Andrea Insano, venne poi restaurata durante la prima metà del XVIII secolo.<ref name=autogenerato1>{{cita|G. Galasso|p. 23}}.</ref>

; Fontana Civile
Situata a largo Mercato, fu costruita nel 1875 su progetto dell'ingegnere [[Ariano Irpino|arianese]] Raffaele d'Agostino; si caratterizza per la sua forma di coppa ovale.<ref name=ww>{{cita|G. Galasso|p. 22}}.</ref>

;Palazzo degli Uffici/ Palazzo Portoghesi
Progettato dall'architetto [[Paolo Portoghesi]] a fine Novecento<ref name=ww/>, ha ospitato fino al marzo 2009 il museo civico ''Filippo Buonopane'' e la biblioteca ''[[Osvaldo Sanini]]''.

=== Architetture religiose ===
; La chiesa di S. Maria Maggiore e Campanile

A pochi metri dal Castello di Aquino c'è la chiesa di Santa Maria Maggiore, costruita nel 1478. Essa ha struttura a croce latina, con una navata centrale e cappelle laterali in stile barocco. Nella chiesa sono conservati dipinti del XVIII secolo, tra i quali un olio su tela raffigurante {{chiarire|[[San Tommaso]] e [[San Giacomo]]}} (ex-protettore della città), attribuito al pittore napoletano [[Antonio Sarnelli]], e un affresco a soffitto del 1768 rappresentante la glorificazione dell'Assunta, del pittore [[solofra]]no [[Matteo Vigilante]]. Oltre ai dipinti troviamo un battistero di marmo del XVIII secolo con una porticina di argento, e un monumentale organo a canne del 1799. Accanto alla chiesa e situata la torre campanaria, costruita tra il 1712 e il 1766 dal maestro [[Ciriaco di Silva]] da [[Mercogliano]], su disegno del [[Vanvitelli]]. Essa ha una base quadrata e misura 36 metri di altezza.
È sede della Parrocchia di Santa Maria Maggiore.

;Chiesa di Sant'Angelo o di San Michele Arcangelo e Campanile
Fu edificata nel 1541, su di un antico sacello dedicato all'Arcangelo situato all'interno di una grotta. Dell'antico impianto ecclesiastico pre-seicentesco si conserva soltanto la torre campanaria edificata nel [[X secolo]] ed ampliata nell'[[XI secolo|XI]]-[[XII secolo]].
La chiesa fu la sede della parrocchia di San Michele, soppressa nel 2004.

;Chiesa di San Tommaso d'Aquino
A pochi metri dalla chiesa di San Michele è situata la chiesa di san Tommaso d'Aquino edificata nel 1636 dalla Congrega di San Tommaso d'Aquino, su una precedente cappella documentata nel 1528.
Il [[terremoto dell'Irpinia del 1980|terremoto del 1980]] ha danneggiato pesantemente l'antica chiesa, che negli anni novanta del Novecento è stata ricostruita. Al suo interno conserva una "pietà" lignea a grandezza naturale della prima metà del Cinquecento e un busto di ottone e argento raffigurante San Tommaso d'Aquino.

;Chiesa di S. Maria del Rosario
Attestata nel XVI secolo. Dopo il terremoto del 1980 è stata ricostruita interamente. È stata consacrata l'8 dicembre 2000. Nei locali adiacenti alla chiesa è conservata una mostra permanente sulle congreghe religiose di Grottaminarda.

;La chiesa di Sant'Antonio nella frazione Bosco.
I lavori di costruzione della Chiesa iniziarono nel 1927<ref>Come dice l'iscrizione sull'architrave del portale d'ingresso: “D. O. M. DIVO ANTONIO CARITAS FIDELIUM A. N. D. MCMXXVII” (A Dio ottimo e massimo a Sant'Antonio la carità dei fedeli costruì nell'anno del Signore 1927.)</ref>, ma la chiesa venne completata solo verso la fine degli anni cinquanta. Venne infatti consacrata il 10 dicembre 1959<ref>''Aperta al culto una nuova Chiesa''. in «Il Mattino», 11 dicembre 1959</ref>. Il terremoto del 1980 la danneggiò gravemente, ma è stata riaperta al culto nel 1988.

=== Altri luoghi ===
[[File:Santuario Carpignano.jpg|thumb|Santuario Madonna di Carpignano]]
;Santuario della Madonna di Carpignano
[[File:Madonna Di Carpignano.jpg|thumb|Quadro Madonna di Carpignano]]
A 5&nbsp;km da Grottaminarda, nella frazione [[Carpignano (Grottaminarda)|Carpignano]], si trova il santuario della Madonna di Carpignano.
All'interno della chiesa, gestita dai [[Ordine di Santa Maria della Mercede|Padri Mercedari]], è conservato una tavola raffigurante la ''Madonna con il Bambino''.<ref name=autogenerato1/>. {{cn|Secondo la leggenda tale tavola fu trovata da alcuni pastori nel 1150, nel cavo di un grosso albero di [[Ostrya carpinifolia|carpino]].}}

== Società ==
=== Evoluzione demografica ===
{{Demografia/Grottaminarda}}

=== Etnie e minoranze straniere ===
Nel comune di Grottaminarda, al 31 dicembre [[2008]], risultano residenti 135 cittadini stranieri. Le comunità più numerose sono quelle di:
* [[Ucraina]] 54
* [[Romania]] 24
* [[Polonia]] 19
* [[Marocco]] 10
fonte Istat

=== Lingue e dialetti ===
Accanto alla [[lingua italiana]], a Grottaminarda si parla una varietà del [[dialetto irpino]].

=== Religione ===
Il comune appartiene alla [[diocesi di Ariano Irpino-Lacedonia]].

== Cultura ==
=== Biblioteca comunale ''[[Osvaldo Sanini]]'' ===
:Situata all'interno del Castello. Conserva più di 8000 volumi.

=== Museo Civico ''Filippo Buonopane'' ===
:Situato all'interno del Castello, conserva preziose testimonianze della storia locale.

=== Istruzione ===
* '''Scuole secondarie di I grado'''<ref name="Grottaminarda 2009, p. 28">''Grottaminarda 2009/2010''. Grottaminarda, 2009, p. 28.</ref>
:È attiva la scuola secondaria di I grado, Giovanni XXIII, in via Alcide De Gasperi.
* '''Scuole secondarie di II grado'''<ref name="Grottaminarda 2009, p. 28"/>
:È operante l'”Istituto d'Istruzione Superiore di Grottaminarda”<ref>{{cita web |url=http://www.iisgrottaminarda.it/index.asp |titolo=Copia archiviata |accesso=18 giugno 2011 |urlmorto=sì |urlarchivio=https://web.archive.org/web/20120214043559/http://www.iisgrottaminarda.it/index.asp |dataarchivio=14 febbraio 2012 }}</ref>, comprensivo di tre scuole secondarie di II grado: l'Istituto Tecnico Commerciale [[Vincenzo Volpe (pittore)|Vincenzo Volpe]], l'Istituto Tecnico Industriale [[Ettore Majorana]], l'Istituto d'Arte.

==== Università ====
:Grottaminarda è sede del Polo Didattico della Seconda Università di Napoli.<ref>{{collegamento interrotto|1=[http://www.denaro.it/VisArticolo.aspx?IdArt=554252&KeyW= Grottaminarda, ecco il polo Sun<!-- Titolo generato automaticamente -->] |date=marzo 2018 |bot=InternetArchiveBot }}</ref> Il Polo ha ospitato, in passato, quattro corsi di laurea delle professioni sanitarie, un "Corso di formazione in Conservazione, valorizzazione e design di prodotti ceramici"<ref>{{collegamento interrotto|1=[http://host130-211-149-62.serverdedicati.aruba.it/categorie/Enti/news/news/?news=13972&categoria=36 Comunità Montana dell'Ufita » Design dei prodotti ceramici, a breve il nuovo corso biennale » IRPINIANEWS.IT<!-- Titolo generato automaticamente -->] |date=marzo 2018 |bot=InternetArchiveBot }}</ref>. Attualmente ospita la "Scuola di Alta Formazione in Sicurezza sul lavoro"<ref>[http://www.unina2.it/index.php?option=com_content&task=blogcategory&id=145&Itemid=304 Trasferimenti<!-- Titolo generato automaticamente -->]</ref>.

=== Cucina ===
Tra le specialità tipiche la "[[ciambottella]]", peperoncini piccanti al pomodoro, oppure i "cicatielli col pulieio" (''[[Mentha pulegium]]'', un'erba aromatica spontanea nella terra d'[[Irpinia]], già conosciuta ai tempi dei Romani). Rinomate sono anche le maniere di cucinare il baccalà, unico genere di pesce che in passato era possibile trovare nell'entroterra data la possibilità di conservarlo in salamoia; si citano il "baccalà alla pertecaregna", così chiamato perché veniva portato in pasto dalle donne di casa ai braccianti che aravano la terra (in [[dialetto irpino]] "përtëcàra"=aratro), oppure il "baccalà a ciambottella", cucinato nel sugo con i peperoni. Nella produzione di vino si nota una prevalenza delle viti [[Aglianico]].

== Infrastrutture e trasporti ==
=== Trasporti su strada ===
Grottaminarda dispone di un casello sull'[[Autostrada A16 (Italia)|autostrada A16]] ed è attraversata dalla [[strada statale 90 delle Puglie]].

=== Trasporti ferroviari ===
Grottaminarda è servita dalla [[stazione di Ariano Irpino]], sulla [[ferrovia Napoli-Foggia|ferrovia Roma-Bari]].

=== Distanze principali ===
Grottaminarda dista circa
* 42&nbsp;km da [[Avellino]]
* 95&nbsp;km da [[Caserta]]
* 72&nbsp;km da [[Salerno]]
* 95&nbsp;km da [[Napoli]]
* 172&nbsp;km da [[Bari]]
* 30&nbsp;km da [[Benevento]]
* 287&nbsp;km da [[Roma]]
* 834&nbsp;km da [[Milano]]
* 952&nbsp;km da [[Torino]]

== Amministrazione ==
Gli Uffici comunali hanno sede in via Alcide De Gasperi.

=== Sindaci di Grottaminarda ===
Dalle elezioni del 1914 alle elezioni del 2019.<ref>Palomba Antonio, ''Gli anni delle “còcole”. Storia di Grottaminarda tra le due guerre (1915 – 1946)''. Grottaminarda, Libreria Irpinia Distributrice, 1983; Palomba Antonio – Abbondandolo Enzo, ''Sapore di pulièo. Storia di Grottaminarda contemporanea 1943-1993''. Grottaminarda Vitale & Grasso, 1994.</ref>

{| class="wikitable"
|-
! Periodo !! Primo Cittadino !! Partito o lista civica !! carica !! note
|-
| giugno [[1914]] - marzo [[1916]] || Federico Giuliani || || [[Sindaco]] || Elezioni 1914
|-
| marzo [[1916]] - ottobre [[1920]]|| Emilio Morelli || || [[Sindaco]] ||
|-
| ottobre [[1920]] - marzo [[1927]]|| Antonio Baldassarre || || [[Sindaco]] || Elezioni 1920
|-
| marzo [[1927]] - settembre [[1929]]|| Antonio Baldassarre || || [[Podestà (fascismo)|Podestà]] ||
|-
| settembre [[1929]] - maggio [[1930]] || Vincenzo Di Iorio || || [[Podestà (fascismo)|Podestà]] ||
|-
| maggio [[1930]] - maggio [[1934]] || Antonio Baldassarre || || [[Podestà (fascismo)|Podestà]] ||
|-
| maggio [[1934]] - settembre [[1936]] || Euplio Vitale || || [[Podestà (fascismo)|Podestà]] ||
|-
| settembre [[1936]] - marzo [[1939]]|| Aristide Del Grosso || || [[Podestà (fascismo)|Podestà]] ||
|-
| marzo [[1939]] - gennaio [[1943]]|| Aristide Romano || || [[Podestà (fascismo)|Podestà]] ||
|-
| febbraio [[1943]] - marzo [[1944]]|| Ciriaco Flammia || || [[Podestà (fascismo)|Podestà]] ||
|-
| marzo [[1944]] - settembre [[1944]]|| Pasquale Giusto || || [[Sindaco]] ||
|-
| settembre [[1944]] - marzo [[1946]]|| Achille Vitale || || [[Commissario prefettizio]] ||
|-
| [[1946]] - [[1952]]|| Antonio Romano|| [[Democrazia Cristiana]]|| [[Sindaco]]|| Elezioni 1946
|-
| [[1952]] - [[1953]] || Aristide Romano || Stella e corona || [[Sindaco]] || Elezioni 1952
|-
| [[1953]] - [[1957]] || Achille Vitale || [[Democrazia Cristiana]] || [[Sindaco]] || Elezioni 1953
|-
| [[1957]] - [[1961]] || Achille Vitale || Indipendente || [[Sindaco]] || Elezioni 1957
|-
| [[1961]] - [[1964]]|| Guerino De Placido || [[Democrazia Cristiana]] || [[Sindaco]] || Elezioni 1961
|-
| [[1964]] - [[1965]]|| Aristide Romano || Monarchico || [[Sindaco]] || Elezioni 1964
|-
| [[1965]] - [[1966]] || Aristide Romano || Monarchico || [[Sindaco]] ||
|-
| [[1966]] || Nicola Tocco || Monarchico || [[Sindaco]] ||
|-
| [[1966]] - [[1968]] || Paolo Abruzzese || [[Democrazia Cristiana]] || [[Sindaco]] ||
|-
| [[1968]] - [[1969]]|| Aristide Romano || Monarchico || [[Sindaco]] ||
|-
| [[1969]] - [[1970]] || Achille Vitale || Indipendente || [[Sindaco]] ||
|-
| [[1970]] - [[1975]] || Antonio Morelli || [[Democrazia Cristiana]] || [[Sindaco]] || Elezioni 1970
|-
| [[1975]] - [[1976]]|| Angiolino Pucillo || [[Democrazia Cristiana]] || [[Sindaco]] || Elezioni 1975
|-
| [[1976]] || Emiddio Ianniciello || [[Democrazia Cristiana]] || [[Sindaco]] ||
|-
| [[1976]] - [[1977]] || Renato Cataruozzolo || [[Democrazia Cristiana]] || [[Sindaco]] ||
|-
| [[1977]] - [[1978]]|| Vincenzo Blasi || [[Democrazia Cristiana]] || [[Sindaco]] ||
|-
| [[1978]] - [[1980]]|| Angiolino Pucillo || [[Democrazia Cristiana]] || [[Sindaco]] ||
|-
| [[1980]] - [[1981]]|| Angiolino Pucillo || [[Democrazia Cristiana]] || [[Sindaco]] || Elezioni 1980
|-
| [[1981]] - [[1983]]|| Antonio Nasti || [[Democrazia Cristiana]] || [[Sindaco]] ||
|-
| [[1983]] - [[1983]]|| Luigi De Luca || [[Democrazia Cristiana]] || [[Sindaco]] ||
|-
| [[1983]] - [[1985]]|| Angiolino Pucillo || [[Democrazia Cristiana]] || [[Sindaco]] ||
|-
| [[1985]] - [[1986]]|| Giuseppe Barrasso || [[Partito comunista]] || [[Sindaco]] || Elezioni 1985
|-
| [[1986]] - [[1987]]|| Michelino Lanza || [[Democrazia Cristiana]] || [[Sindaco]] ||
|-
| [[1987]] - [[1988]]|| Vincenzo De Luca || [[Democrazia Cristiana]] || [[Sindaco]] ||
|-
| [[1988]] - [[1990]] || Angelo Flammia || [[Partito comunista]] || [[Sindaco]] ||
|-
| [[1990]] - [[1991]]|| Antonio Nasti || [[Democrazia Cristiana]] || [[Sindaco]] || Elezioni 1990
|-
| [[1991]] - [[1993]]|| Francesco Flammia || [[Democrazia Cristiana]] || [[Sindaco]] ||
|-
| [[1993]] - [[1995]]|| Benigno Blasi || Democrazia Cristiana || [[Sindaco]] ||
|-
| [[1995]] - [[1999]]|| Francesco Flammia || Ulivo-democratici || [[Sindaco]] || Elezioni 1995
|-
| 13 giugno [[1999]] -  12 giugno [[2004]]|| Giuseppe Romano || Il gallo || [[Sindaco]] || Elezioni 1999<ref>[http://elezionistorico.interno.it/index.php?back=yes&tpel=G&dtel=13/06/1999&tpa=I&tpe=C&ms=S&es3=N&ne3=80380&levsut3=3&lev3=380&lev2=8&ne2=8&es2=S&levsut2=2&lev1=15&ne1=15&es1=S&levsut1=1&lev0=0&es0=S&levsut0=0&unipro=uni ::: Ministero dell'Interno ::: Archivio Storico delle Elezioni - Comunali del 13 giugno 1999<!-- Titolo generato automaticamente -->]</ref> 
|-
| 12 giugno [[2004]] - 7 giugno [[2009]]|| Giovanni Ianniciello || Il gallo || [[Sindaco]] || Elezioni 2004<ref>[http://elezionistorico.interno.it/index.php?tpel=G&dtel=12/06/2004&tpa=I&tpe=C&lev0=0&levsut0=0&lev1=15&levsut1=1&lev2=8&levsut2=2&lev3=380&levsut3=3&ne1=15&ne2=8&ne3=80380&es0=S&es1=S&es2=S&es3=N&ms=S ::: Ministero dell'Interno ::: Archivio Storico delle Elezioni - Comunali del 12 giugno 2004<!-- Titolo generato automaticamente -->]</ref>
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| 7 giugno [[2009]] - 25 maggio [[2014]] || Giovanni Ianniciello || Concreti liberi forti||[[Sindaco]] || Elezioni 2009<ref>[http://elezionistorico.interno.it/index.php?tpel=G&dtel=07/06/2009&tpa=I&tpe=C&lev0=0&levsut0=0&lev1=15&levsut1=1&lev2=8&levsut2=2&lev3=380&levsut3=3&ne1=15&ne2=8&ne3=80380&es0=S&es1=S&es2=S&es3=N&ms=S ::: Ministero dell'Interno ::: Archivio Storico delle Elezioni - Comunali del 7 giugno 2009<!-- Titolo generato automaticamente -->]</ref>
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| 25 maggio [[2014]] - 26 maggio 2019 || Angelo Cobino || Concreti liberi forti ||[[Sindaco]] || Elezioni 2014<ref>[http://elezioni.interno.it/comunali/scrutini/20140525/G150080380.htm [Scrutini&#93; Comunali - Elezioni del 25 maggio 2014 (ballottaggio) - Ministero dell'Interno<!-- Titolo generato automaticamente -->]</ref>
|-
|26 maggio 2019 - ''in carica''
|Angelo Cobino
|Grottaminarda città
|Sindaco
|Elezioni 2019<ref>{{Cita web|url=https://elezioni.interno.gov.it/comunali/scrutini/20190526/scrutiniGI150080380|titolo=Eligendo: Comunali [Scrutini] Comune di GROTTAMINARDA (Primo turno) - Europee, Regionali e Comunali del 26 maggio 2019 - Ministero dell'Interno|sito=Eligendo|lingua=it|accesso=2019-05-27}}</ref>
|}

===Altre informazioni amministrative===
Il comune fa parte dell'[[Unione dei comuni Terre dell’Ufita]]<ref>[http://regione.campania.it/assets/documents/ell2015-report-unionecomuni-dic15.pdf]</ref>.

== Sport ==
La principale realtà sportiva della cittadina è la Polisportiva Grotta 1984, compagine calcistica che milita attualmente nel campionato regionale di Eccellenza. Nel corso della sua storia ha ottenuto il suo miglior risultato concludendo il torneo di [[Eccellenza Campania 1992-1993]] al primo posto a pari punti con la {{Calcio Nocerina|N}}, che poi ebbe la meglio nello spareggio per la promozione in [[Serie D]].

== Note ==
<references/>

== Bibliografia ==
* {{cita testo|autore=Giampiero Galasso|titolo=Grottaminarda - Storia, arte, immagini|editore=De Angelis Editore|città=Avellino|anno=2001|isbn=88-86218-32-X|cid=G. Galasso}}

== Voci correlate ==
* [[Carpignano (Grottaminarda)]]
* [[Irpinia - Colline dell'Ufita]]
* [[Strada statale 90 delle Puglie]]
* [[Valle dell'Ufita]]

== Altri progetti ==
{{interprogetto}}

== Collegamenti esterni ==
* {{cita web |1=http://www.comunedigrottaminarda.it/ |2=Comune di Grottaminarda |accesso=25 dicembre 2004 |urlarchivio=https://web.archive.org/web/20060201225845/http://www.comunedigrottaminarda.it/ |dataarchivio=1º febbraio 2006 |urlmorto=sì }}

{{Comuni della provincia di Avellino}}
{{Controllo di autorità}}
{{Portale|Provincia di Avellino}}

[[Categoria:Grottaminarda| ]]