Revision 113021709 of "Vercoglia di Cosbana" on itwiki{{Divisione amministrativa
|Nome = Vercòglia di Cosbana
|Nome ufficiale = Vrhovlje pri Kožbani
|Panorama =
|Didascalia =
|Bandiera =
|Stemma =
|Stato = SVN
|Grado amministrativo = 3
|Divisione amm grado 1 = Goriziano
|Divisione amm grado 2 = Collio
|Amministratore locale =
|Partito =
|Data elezione =
|Data istituzione =
|Data soppressione =
|Latitudine decimale = 46.0475
|Longitudine decimale = 13.5216
|Latitudine gradi =
|Latitudine minuti =
|Latitudine secondi =
|Latitudine NS =
|Longitudine gradi =
|Longitudine minuti =
|Longitudine secondi =
|Longitudine EW =
|Abitanti = 19
|Note abitanti =
|Aggiornamento abitanti = 2002
|Divisioni confinanti =
|Lingue =
|Codice statistico =
|Codice catastale =
|Targa =
|Nome abitanti =
|Patrono =
|Festivo =
|Raggruppamento =
|Mappa =
|Didascalia mappa =
|Sito =
}}
'''Vercòglia di Cosbana'''<ref name="Gazzetta">[http://augusto.digitpa.gov.it/gazzette/index/download/id/1923099_PNC Regio Decreto 29 marzo 1923, G.U. 27 aprile 1923, n.99]</ref>, già ''Vercoglia''<ref name="Gemeindelexikon">indicazione bilingue ''Vercoglia, Vrhovlje'' in: {{collegamento interrotto|1=[http://contentdm.lib.byu.edu/cdm4/document.php?CISOROOT=/FHSS&CISOPTR=32817&CISOSHOW=32699 Gemeindelexikon, der im Reichsrate Vertretenen Königreiche und Länder. Bearbeit auf Grund der Ergebnisse der Volkszählung vom 31. Dezember 1900. Herausgegeben von der K.K. Statistischen Zentralkommission. VII. Österreichisch-Illyrisches Küstenland (Triest, Görz und Gradiska, Istrien). Wien 1906] |date=febbraio 2018 |bot=InternetArchiveBot }}</ref> o ''Vercolia''<ref name="catastoGOnap">''Vercolia'' in: [http://www.archiviodistatogorizia.beniculturali.it/mappe-catastali/mernicco/getScanImage?scan=Mernicco-2204.jpg ''Dipartimento di Passariano, Mappa originale del Territorio di Mernico, Frazione di Dolegna, Cantone di Cormons, Distretto di Gradisca'', 1812] – Archivio di Stato di Gorizia</ref> (in [[lingua slovena|sloveno]] '''Vrhovlje pri Kožbani''', già ''Vrhovlje''<ref name="Gemeindelexikon"/>) è un paese della [[Slovenia]], frazione del comune di [[Collio (Slovenia)|Collio]].
La località si trova a 9,8 kilometri a nord del capoluogo comunale, all'estremità nord-occidentale del [[Collio (regione fisica)|Collio]] [[slovenia|sloveno]] e confina direttamente con l'Italia.
== Storia ==
Dopo la [[caduta dell'Impero romano d'Occidente]], e la parentesi del [[Regno ostrogoto]], a seguito della [[Guerra gotica (535-553)|Guerra gotica]] ([[553]]) promossa dall'imperatore [[Giustiniano I]] il suo territorio entrò a far parte dei domini [[Impero bizantino|bizantini]].<br />
Dopo la calata, nel [[568]], attraverso la [[Valle del Vipacco]] nell'Italia settentrionale dei [[Longobardi]], seguiti poi da popolazioni [[Slavi|slave]], entrò a far parte del [[Ducato del Friuli]].
In seguito alla caduta del regno longobardo e alla sua inclusione nei domini [[Franchi]] da parte di [[Carlo Magno]], nel [[781]] entrò nel [[Regnum Italiae]] affidato da Carlo al figlio [[Pipino d'Italia|Pipino]]; nell'[[803]] venne istituita la ''Marchia Austriae et Italiae'' che comprendeva il Friuli, la Carinzia, la Carniola e l'Istria. Alla morte di [[Pipino d'Italia|Pipino]] nell'810, il territorio passò in mano al figlio [[Bernardo d'Italia|Bernardo]].
Con la morte di [[Carlo Magno]] nell'[[814]], la carica imperiale passò a [[Ludovico il Pio|Ludovico I]] che affidò il Regno d'Italia al suo primogenito [[Lotario I|Lotario]], il quale già nell'[[828]] (dopo aver deposto [[Balderico del Friuli|Baldrico]], ultimo duca del Friuli, per non aver saputo difendere le frontiere orientali dagli Slavi) divise la parte orientale del Regno, ossia la [[Marca Orientale]], in quattro contee: Verona, Friuli, Carniola e Istria (comprendente il Carso e parte della [[Carniola interna]]).
In seguito al [[Trattato di Verdun]], nell'[[843]], il suo territorio entrò a far parte della [[Lotaringia]] in mano a [[Lotario I]] e più specificatamente dall'[[846]] della [[Marca del Friuli]] divenuta nel [[951]] [[Marca di Verona|Marca di Verona e Friuli]].
Nel [[952]] l'imperatore [[Ottone I di Sassonia|Ottone I]] obbligò il re d'Italia [[Berengario II di Ivrea|Berengario II]] a rinunciare alle contee “Friuli et Istria”, unendole all'[[Sacro Romano Impero Germanico|Impero romano-germanico]] e subordinandole al ducato di Baviera tenuto dal suo fratellastro [[Enrico I di Baviera|Enrico I]] a cui successe il figlio [[Enrico II di Baviera|Enrico II]]. Nel [[976]] passò al [[Ducato di Carinzia]] appena costituito dall'imperatore [[Ottone II di Sassonia|Ottone II]].
Dal [[1027]] il suo territorio fece parte del [[Patriarcato di Aquileia]], che da quell'anno venne proclamato da [[Corrado II il Salico|Corrado II]], nella dieta di Verona, “feudo immediato dell'impero” , venendo così tolto dalla dipendenza dei [[Ducato di Carinzia|duchi di Carinzia]]; nel [[1077]] il Patriarcato venne innalzato (e costituito dall'imperatore [[Enrico IV di Franconia|Enrico IV]]) a [[Patriarcato di Aquileia|Principato ecclesiastico di Aquileia]], che ebbe influenza, mediante apposito diploma emesso lo stesso anno dall'[[Enrico IV di Franconia|imperatore]], anche sulla marca di Carniola e sulla contea dell'Istria.
Tutto il Collio restò in mani [[Patriarcato di Aquileia|patriarcali]] fino al 1330<ref name="Nuovo_litorale">{{Cita web |url=http://www.nuovolitorale.org/collio.asp |titolo=Collio - Cuèi - Brda - in den Ecken |accesso=10 agosto 2011 |urlarchivio=https://web.archive.org/web/20120320194439/http://www.nuovolitorale.org/collio.asp |dataarchivio=20 marzo 2012 |urlmorto=sì }}</ref> quando la sua parte orientale venne annessa dalla [[Contea di Gorizia]], mentre la sua parte più occidentale, compresa Vercoglia rimase ai [[Patriarcato di Aquileia|Patriarchi]] e passando a sua volta, dopo il [[1420]], sotto l'autorità della [[Repubblica di Venezia]].
Nel [[1500]] gli [[Casa d'Asburgo|Asburgo]] s'impossessano della vicina [[Contea di Gorizia]] e quindi di territori fortemente ambiti dalla [[Repubblica di Venezia|Serenissima]] la quale mirava a espandersi a est dell'[[Isonzo]]; l'assetto territoriale tra le due potenze, stabilito dal [[Trattato di Noyon]] (a causa del quale la Serenissima perse l'alta valle del fiume [[Isonzo]]) e sancito da quello di Worms (1521), diede luogo a una linea di confine tortuosa e incerta, con enclavi arciducali in territorio veneziano e viceversa<ref name="Di_Bartolomeo">rielaborazione [[Sistema informativo territoriale|G.I.S.]] a p. 21 con i confini attuali e quelli del ''[[Josephinische Landesaufnahme]]'' (1763-1787), in Isonzo-Soča n.79/80 – Ottobre/Novembre 2008, pg. 18-22, “La Contea di Gorizia tra vecchi e nuovi confini”, Michele Di Bartolomeo</ref>; anche la pace firmata a Madrid dopo la sanguinosa [[Guerra di Gradisca]] ristabilì con meticolosa precisione il confine preesistente<ref name="Di_Bartolomeo"/>; in particolare Vercoglia confinava a est con [[Cosbana]], in territorio [[Casa d'Asburgo|asburgico]].
Caduta la [[Repubblica di Venezia|Serenissima]], con la pace di [[Pace di Presburgo]] tutti gli ex domini veneziani passarono al [[Regno d'Italia (1805-1814)|Regno d'Italia napoleonico]]; la successiva [[Convenzione di Fontainebleau]] e il [[trattato di Schönbrunn]] ([[1809]]) confermarono poi tale assegnazione (Vercoglia rientrò nel [[Dipartimento di Passariano]] come frazione del territorio di Mernico<ref name="catastoGOnap"/>) fino al 1814.
Col [[Congresso di Vienna]] nel 1815 entrò per la prima volta a far parte dei domini asburgici nel [[Regno d'Illiria]] sempre come frazione del comune di [[Dolegna del Collio|Mernico]]<ref>''Vercolia'' in: [http://www.archiviodistatogorizia.beniculturali.it/mappe-catastali/mernicco/getScanImage?scan=Mernicco-2237.jpg ''Mappa censuaria della Comune di Mernico, nel Litorale Circolo di Gorizia, Distretto di Cormons, 1818'']</ref>; passò poi nel 1849 sotto il profilo amministrativo al [[Litorale austriaco]], venendo assorbito dal comune di [[Cosbana]]<ref name="Gemeindelexikon"/>.
Dopo la prima guerra mondiale fu annesso al [[Regno d'Italia (1861-1946)|Regno d’Italia]] e venne congiunto alla [[Provincia di Gorizia (1919-1923)|Provincia di Gorizia]].<br />
In seguito all'abolizione della stessa Provincia nel 1923, passò alla [[Provincia di Udine]] sempre come frazione di [[Cosbana|Cosbana nel Còllio]]; nel [[1927]] passò alla ricostituita [[Provincia di Gorizia]]<ref>{{Cita web |url=http://archiviodistatogorizia.beniculturali.it/il-patrimonio/fondi-amministrativi/prefettura-di-gorizia-1927-1988-inventari# |titolo=Archivio di Stato di Gorizia |accesso=10 agosto 2011 |urlarchivio=https://web.archive.org/web/20100130070835/http://archiviodistatogorizia.beniculturali.it/il-patrimonio/fondi-amministrativi/prefettura-di-gorizia-1927-1988-inventari# |dataarchivio=30 gennaio 2010 |urlmorto=sì }}</ref>, venendo assorbito, assieme al resto del comune di [[Cosbana]], dal comune di [[Dolegna del Collio]].
Fu soggetto alla [[OZAK|Zona d'operazioni del Litorale adriatico]] (OZAK) tra il settembre 1943 e il maggio 1945 e tra il giugno 1945 e il 1947, trovandosi a ovest della [[Linea Morgan]], fece parte della Zona A della Venezia Giulia sotto il controllo Britannico-Americano del [[Allied Military Government of Occupied Territories|Governo Militare Alleato]] (AMG); passò alla Jugoslavia e quindi alla [[Slovenia]].
== Geografia fisica ==
Rappresentato nella carta IGM al 25.000: 26-III-NO
== Corsi d'acqua ==
Rio Quornizza (''Koren''); torrente Cosbana (''Kožbanjšček''); Rio Mernico (''Mirnik'')
== Note ==
<references />
== Altri progetti ==
{{interprogetto}}
{{Portale|Slovenia|Venezia Giulia e Dalmazia}}
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