Revision 129491779 of "Bozza:Culto delle anime del purgatorio" on itwiki

{{Bozza|arg=Campania|arg2=|ts=20220919174146}}<!-- IMPORTANTE: NON CANCELLARE QUESTA RIGA, SCRIVERE SOTTO -->
[[File:Cimitero delle Fontanelle - DM - 016.jpg|miniatura|Una serie di teschi nel Cimitero delle Fontanelle. ]]
Il "'''culto delle anime del purgatorio'''" o "'''delle anime ''pezzentelle'''''" (dal [[Lingua napoletana|napoletano]] ove ''pezzente'' significa povero e dal [[Lingua latina|latino]] ''petere'' ossia chiedere per ottenere) è un'antica usanza generatasi a Napoli che ruota in torno all'adorazione dei morti.

== Lo sviluppo del culto e la sua scomparsa ==
Il culto ebbe inizio tra il XVII ed il XVIII secolo 

del corpo si mettevano negli ossari tutte le componenti tranne il teschio dove risiedeva l'anima del defunto

fu particolarmente vivo durante i due dopoguerra

Nell'anno 1969 il culto fu abolito da [[Corrado Ursi]] perché ritenuto superstizioso e sfiorante il pagano, ed anche perché i fedeli si sarebbero dovuti rivolgere ai santi piuttosto che a resti anonimi.<ref>{{Cita web|url=https://www.purgatorioadarco.it/il-culto-delle-anime-pezzentelle/|titolo=Il Culto delle Anime Pezzentelle – Complesso Museale Santa Maria delle Anime del Purgatorio ad Arco|lingua=it-IT|accesso=2022-09-19}}</ref><ref>https://free.qrd.by/resources/freeqrd/lp/80120/1.pdf</ref> In un primo momento sembrò che il culto non avrebbe smesso di essere esercitato ma dopo un po' iniziò a morire del tutto ed i luoghi ad esso connessi fanno oggi parte di musei ed antichi cimiteri.

== L'usanza ==
L'antica usanza prevedeva che un fedele "adottasse" un teschio (in napoletano "''capuzzella''") anonimo rendendolo un vero e proprio membro della famiglia e se ne prendesse cura con gesti come lucidarlo, fornirgli una teca personale (chiamata in dialetto), lumini, ecc. Il teschio veniva anche accudito spiritualmente pregando per la sua anima. Il fine di questi rituali era dare la possibilità all'anima di ascendere dalle fiamme del [[purgatorio]] affinché potesse lasciarlo e raggiungere il [[paradiso]]. I teschi non erano mai ricoperti con lapidi o sepolti, perché dovevano essere lasciati liberi di comparire in sogno, l'unico mezzo di comunicazione tra vivi e morti.<ref>{{Cita web|url=https://mappalibro.it/cimitero-delle-fontanelle-di-napoli/|titolo=Cos'è il Cimitero delle Fontanelle di Napoli?|autore=Mappalibro.it|sito=Mappalibro.it|data=2021-03-31|lingua=it-IT|accesso=2022-09-19}}</ref>

In cambio del loro operato, i fedeli, generalmente donne, chiedevano una grazia (trovare un marito, un lavoro, ecc.) e qualora il teschio li avesse aiutati sarebbe stato ringraziato con ulteriore cura da parte dell'adottante, in caso contrario sarebbe stato capovolto o rivolto con la faccia verso il muro in modo da segnalare la sua inefficienza al pubblico e poi abbandonato. 

Alcuni teschi specifici situati in giro per gli ex-luoghi di culto a Napoli sono diventati famosi perché oggetto di leggende.

== Alcuni luoghi significativi per il culto ==

* [[Cimitero delle Fontanelle]]
* [[Chiesa di Santa Maria delle Anime del Purgatorio ad Arco]]
* [[Chiesa di Santa Luciella ai Librai]]

== Note ==
<references />