Revision 50254551 of "Luigi XIII di Francia" on itwiki{|align=right
|{{Monarca
| nome =Luigi XIII di Francia
| titolo =[[Re di Francia]] e [[Re di Navarra|Navarra]]
| immagine =Louis XIII (de Champaigne).jpg
| legenda = Luigi XIII re di Francia. <br> Ritratto da Philippe de Champaigne.
| regno =[[14 maggio]] [[1610]] – [[14 maggio]] [[1643]]
| incoronazione =[[17 ottobre]] [[1610]], [[Reims]]
| altrititoli =Delfino di Francia<br>Duca di Viennos
| nome completo =
| predecessore =[[Enrico IV di Francia|Enrico IV]]
| successore =[[Luigi XIV di Francia|Luigi XIV]]
| consorte =[[Anna d'Asburgo (1601-1666)|Anna d'Austria]]
| figli =[[Luigi XIV di Francia|Luigi XIV]]<br />[[Filippo I di Borbone-Orléans|Filippo I, Duca d'Orléans]]
| casa reale =[[Borbone]]
| padre =[[Enrico IV di Francia|Enrico IV]]
| madre =[[Maria de' Medici]]
| data di nascita =[[27 settembre]] [[1601]]
| luogo di nascita=[[Fontainebleau]], [[Francia]]
| data di morte =[[14 maggio]] [[1643]]
| luogo di morte =[[Saint-Germain-en-Laye]], [[Francia]]
| luogo di sepoltura=[[Basilica di Saint-Denis]]
|}}
|}
{{Bio
|Nome = Luigi XIII di
|Cognome = Borbone
|PostCognomeVirgola = detto '''il Giusto'''
|Sesso = M
|LuogoNascita = Fontainebleau
|GiornoMeseNascita = 27 settembre
|AnnoNascita = 1601
|LuogoMorte = Saint-Germain-en-Laye
|GiornoMeseMorte = 14 maggio
|AnnoMorte = 1643
|ForzaOrdinamento = Luigi 13 di Francia
|Categorie =no
|FineIncipit = fu [[Re di Francia]] e [[Re di Navarra|Navarra]] dal [[1610]] alla sua morte
}}
Primogenito di re [[Enrico IV di Francia|Enrico IV]] e di [[Maria de' Medici]], Luigi divenne re a nove anni dopo l'assassinio del padre. Essendo il re ancora piccolo, il potere andò alla regina madre. Maria esercitò la reggenza grazie all'aiuto del suo favorito [[Concino Concini]].
Ebbe così luogo quella svolta radicale della politica francese che portò alla pace con la Spagna e al matrimonio di Luigi XIII con l'[[infanta]] [[Anna d'Asburgo (1601-1666)|Anna d'Austria]], ma che provocò pure una grave crisi interna a opera dei [[principe del sangue|principi del sangue]], che imposero la convocazione degli [[Stati Generali]] e degli ugonotti, timorosi di perdere i vantaggi dell'[[editto di Nantes]].
Nel 1617, tramite un colpo di stato in cui morì Concini, Luigi XIII esautorò la madre, costringendola ad un esilio nel [[castello di Blois]]. Il giovane re affidò la direzione del governo al favorito [[Carlo d'Albert|Carlo de Luynes]]. Pochi anni dopo Luigi XIII si ritrovò a guerreggiare con la madre (che era riuscita a fuggire da Blois), riprendendo poi una politica avversa alla casata Asburgo e, nello stesso tempo, contro ogni rivolta degli ugonotti; ma di fatto lasciò il potere effettivo prima a Luynes, poi a Brulart de Sillery, e infine a de la Vieuville.
Nel 1624 entrò nel Consiglio il [[cardinale Richelieu]], che il re aveva fin allora tenuto lontano perché già ministro favorito della madre. Ciò segnò una distensione nei rapporti con quest'ultima, tuttavia la netta alleanza tra il sovrano e il ministro, costrinsero infine la regina madre all'esilio. Alla fine Luigi XIII si eclissò volontariamente davanti alla grande politica e alla prepotente personalità del cardinale che intraprese la [[Guerra dei trent'anni]] a fianco dei paesi protestanti.
Dopo la morte di Richelieu, il sovrano chiamò al suo posto il [[Giulio Mazzarino|cardinale Mazzarino]], favorito del precedente primo ministro. Pochi mesi dopo la morte di Richelieu, Luigi XIII, la cui salute era sempre stata cagionevole, si ammalò gravemente morendo di tubercolosi intestinale. Gli successe il figlio [[Luigi XIV di Francia|Luigi XIV]], di soli cinque anni, sotto la reggenza di Anna d'Austria.
== Biografia ==
===Giovinezza===
[[File:Peter Paul Rubens 046.jpg|thumb|left|''La nascita del Delfino a Fontainebleau''.<br>Dipinto di [[Pieter Paul Rubens]] (1622).]]
Nacque il 27 settembre 1601 nel [[Castello di Fontainebleau]] come il primo figlio di re [[Enrico IV di Francia]] e [[Maria de' Medici]], diventando l'erede al trono di Francia e Navarra.<ref>Enrico Vi pianse "lacrime grosse come piselli" alla nascita del Delfino, tuttavia ritenne il bimbo brutto, sostenendo che assomigliasse ai Medici «perché era bruno e grosso come loro». Il poco lusinghiero paragone venne riferito alla moglie Maria ({{Cita|Castelot, 1996|pp. 43-44}}).</ref> L'infanzia del Delfino Luigi è nota soprattutto grazie al ''journal'' lasciato dal suo medico, Jean Heroard, pieno di dettagli sulla sua dieta, sulla sua salute e sulla sua vita privata.
Il futuro re fu installato a novembre presso il [[castello di Saint-Germain-en-Laye]], dove si trovavano già i figli illegittimi del padre e dove, negli anni seguenti, vennero ad abitare anche gli altri suoi fratelli e sorelle.<ref>{{Cita|Chevalier, 1979|p. 28}}</ref> Luigi venne battezzato il [[14 settembre]] 1606 a Fontainebleau; il suo padrino fu [[Papa Paolo V]], rappresentato dal [[François de Joyeuse|cardinale de Joyeuse]].<ref>{{Cita|Chevalier, 1979|p. 54}}</ref>
Al castello di Saint-Germain, il giovane Luigi usciva un po', seppur sua madre Maria non amasse che suo figlio venisse a contatto con la gente. Il Delfino fu subito attratto dalla musica e spesso invitò musicisti nel suo appartamento<ref>{{Cita|Chevalier, 1979|p. 32}}</ref>. Il Delfino sapeva sia cantare che suonare alcuni strumenti. La danza, la pittura e il disegno saranno le distrazioni del futuro sovrano, ma il suo svago preferito furono le armi e gli argomenti militari.<ref name="Chevalier 35">{{Cita|Chevalier, 1979|p. 35}}</ref>
Ben presto sviluppò una passione per i cavalli e le armate, tanto da parlare spesso di guerra. Molto giovane imparò a tirare con l'arco e con l'archibugio;<ref name="Chevalier 35"/> in più gli faceva piacere far rispettare gli obblighi della guardia cerimoniale.<ref>{{Cita|Chevalier, 1979|p. 56}}</ref> Ricevette la sua prima lezione all'età di sette anni dal suo maestro il poeta [[Nicolas Vauquelin Des Yveteaux]],<ref name="Chevalier 37">{{Cita|Chevalier, 1979|p. 37}}</ref> non mostrando però particolare interesse per le lettere, sia in francese o in latino, la geometria e la matematica: solo la storia sembrava appassionarlo un po' di più, come le attività artistiche e militari.<ref name="Chevalier 38">{{Cita|Chevalier, 1979|p. 38}}</ref> Ritenute insufficienti, Yveteaux viene sostituito nel 1611 dal filosofo Nicolas Le Fevre, morto nel novembre del 1612, sostituito da Monsieur de Fleurence.<ref name="Chevalier 37"/> Come suo governatore militare [[Gilles de Courtanvaux de Souvré]].<ref name="Chevalier 38"/>
Nel 1606, [[Margherita di Valois]], prima moglie di suo padre e ultima discendente legittima della casata [[Valois]], che il delfino chiamava affettuosamente ''Maman-fille''<ref>{{Cita|Haldane, 1975|p. 275}}</ref>, nominò Luigi erede di tutte le sue proprietà: questo atto, sia simbolico che materiale, servì a Enrico IV per legittimare la transizione dinastica avvenuta tra i Valois e i Borbone.<ref>{{Cita|Viennot, 1994|p. 209}}</ref>
Luigi aveva una profonda adorazione per suo padre, nonostante il fatto che egli non esitasse a frustarlo da piccolo e umiliarlo moralmente, in base ad una vecchia pratica per cui il Delfino era addestrato a servire il re e la regina.<ref>{{Cita|Chevalier, 1979|p. 39}}</ref> Enrico IV, tuttavia, mostrava segni di affetto per i figli, chiedendo loro di chiamarlo "''papa''" e non "''Monsieur''" come di consuetudine.<ref>{{Cita|Chevalier, 1979|p. 40}}</ref> Il rapporto con la madre invece era molto diverso. Non andò mai a volentieri a trovarla e si rifiutò di servirla più volte, al contrario di come faceva con il re, con il quale non esitava a svolgere il ruolo di valletto.<ref>{{Cita|Chevalier, 1979|p. 42}}</ref>
Nel 1610, la Francia si apprestava ad entrare in guerra. La regina Maria ebbe così la concessione dal re di ricevere la consacrazione come regina di Francia. Grazie a ciò ella poteva ottenere la [[reggenza|reggenza del regno]] durante il periodo di assenza del sovrano. Il [[13 maggio]] [[1610]], a [[Abbazia di Saint-Denis|Saint-Denis]] avvenne la consacrazione di Maria in «tutte le solennità, pompe e munificenze e cerimonie che è costume osservare scrupolosamente durante la consacrazione delle regine».<ref>{{Cita|Castelot, 1996|p. 90}}</ref><br>Il giorno successivo all'incoronazione della regina, Enrico IV venne pugnalato due volte al petto, mentre in carrozza si recava dal [[Massimiliano di Béthune|duca di Sully]]. L'attentatore [[François Ravaillac]] venne preso, mentre il sovrano veniva riportato in fretta al Louvre, dove però giunse morto. In quel momento, il Delfino di soli nove anni ascese al trono come Luigi XIII re di Francia. Il giorno successivo, il 15 maggio, [[Maria de' Medici]] ottenne la reggenza per conto del figlio.
=== La reggenza di Maria de' Medici===
[[File:Maria de'Medici by F. Pourbus the Younger, 1622 (Bilbao).jpeg|thumb|left|La reggente [[Maria de' Medici]]. Dipinto di [[Frans Pourbus il Giovane]] (1610).]]
[[File:Louis Dreizehn France.jpg|thumb|right|Luigi XIII di Francia. Dipinto di [[Frans Pourbus il Giovane]] (1616).]]
Il periodo di reggenza fu molto problematico. Inizialmente ci fu la questione religiosa che la reggente sedò affrettandosi a confermare l'[[Editto di Nantes]].<ref>{{Cita|Mariotti Masi, 1994|p. 128}}</ref> Il secondo problema furono le rivolte dei Grandi del regno che, scomparsa l'autorità centrale di Enrico IV, miravano ad ottenere il potere fomentando la popolazione e i [[Parlamento francese (antico)|Parlamenti]]. Maria cercò di fermarli, ricorrendo al compromesso oppure facendoli dividere l'uno dall'altro grazie alle invidie e alle gelosie per la concessione di beni e privilegi: la stessa tattica utilizzata in precedenza dal marito.<ref>{{Cita|Mariotti Masi, 1994|p. 136}}</ref>
Mentre la madre si occupava delle questioni di stato, affidandosi molto anche ai suoi favoriti [[Leonora Galigai]] e [[Concino Concini]], Luigi XIII crebbe divenendo taciturno e diffidente. Nonostante questo, aveva in lui un forte desiderio di essere degno di suo padre Enrico IV. La politica della reggente, ispirata da Concino Concini, fu fieramente avversata dalla nobiltà, specialmente dai [[Principe di Condé|Condé]] che si sollevarono in armi fra il [[1614]] ed il [[1616]].
L'assassinio, forse ordinato dallo stesso Luigi XIII, di [[Concino Concini]] ([[24 aprile]] [[1617]]), che aveva avuto una grande influenza nella politica di Maria, tolse effettivamente alla regina madre la sua posizione di potere. Da allora, per circa quattro anni, il governo fu nelle mani del favorito del nuovo re, [[Carlo d'Albert|Carlo, duca di Luynes]]. Dopo una guerra contro la madre durata un paio di anni, Luigi si riconciliò con lei nel [[1621]].<ref>Mediatore in questa riconciliazione fu proprio il Richelieu, che ne ebbe in premio la nomina a [[cardinale]].</ref>
Nel [[1624]] iniziò la collaborazione con [[Armand-Jean du Plessis de Richelieu|Armand-Jean du Plessis, il cardinale Richelieu]], che durò fino alla morte di quest'ultimo ([[1642]]). Pur pretendendo che ogni decisione fosse sottoposta alla sua approvazione, Luigi XIII lasciò di fatto il governo al brillante ed energico cardinale che giocò un ruolo prevalente nell'amministrazione del suo regno e cambiò decisamente il destino della Francia per i venticinque anni successivi, identificando con sé la politica francese di quel periodo. Richelieu ebbe due scopi preminenti in politica interna ed uno in quella estera: in politica interna, ridurre l'influenza ugonotta sulla monarchia e ridimensionare fortemente l'arroganza della nobiltà francese sottomettendola al potere regale; in politica estera, lottare contro l'impero austriaco.
=== La lotta contro gli ugonotti ===
Già con la [[pace di Montpellier]] ([[1622]]), a conclusione di una rivolta protestante, i diritti dei protestanti emergenti dall'[[Editto di Nantes]] furono decisamente ridimensionati. Richelieu continuò poi a perseguire la sua politica attaccando le roccaforti protestanti ed in particolare quella di [[La Rochelle]], la cui posizione sull'Atlantico (era allora il primo porto francese sull'oceano) consentiva ad essi di ricevere armi e viveri dalla flotta inglese. Dopo 14 mesi di assedio, spesso curato personalmente dal cardinale (fu sua l'idea dello sbarramento che avrebbe impedito l'attracco alle navi inglesi), La Rochelle cadde (ottobre [[1628]]), segnandone il declino commerciale, e la [[pace di Alais]] ([[1629]]), pur confermando agli ugonotti la libertà di culto, tolse loro il sostegno militare delle piazzeforti.
=== La lotta contro gli Asburgo e contro la nobiltà interna ===
[[File:Louis XIII (Pourbus).jpg|thumb|right|Luigi XIII in un ritratto di gioventù.]]
Sistemata la questione del potere protestante, la Francia di Luigi XIII e del Richelieu si rivolse contro l'Austria ed il pretesto fu la successione del duca di Mantova, rimasto privo di eredi maschi, per la quale Richelieu prese le parti del duca di Nevers. Ne conseguì l'invasione del ducato di Savoia, alla quale partecipò lo stesso re Luigi, con la quale Carlo Emanuele fu costretto (pace di Susa, [[11 marzo]] [[1629]]) a schierarsi con la Francia contro l'impero. La Francia entrò poi nella [[Guerra dei trent'anni]] che, dopo un inizio incerto, consentì alla corona francese di incorporare nel regno l'[[Artois]] ed il [[Rossiglione (regione)|Rossiglione]]. Nel frattempo furono fronteggiate vittoriosamente le rivolte della nobiltà quali la [[cospirazione di Chalais]] del [[1626]], la ribellione del [[Enrico II di Montmorency|Montmorency]] del [[1632]] e quella del fratello del re, [[Gastone d'Orléans (1608-1660)|Gastone d'Orleans]], nel 1642.
=== Lo sviluppo della potenza francese ===
Come risultato dell'opera di Richelieu, Luigi XIII diventò uno dei primi esempi europei di [[Monarchia assoluta|monarca assoluto]]. Sotto Luigi XIII gli [[Asburgo]] furono costretti alla difensiva, fu costruita una potente flotta, la nobiltà francese fu fermamente tenuta sotto l'autorità del re ed i privilegi speciali garantiti dal padre agli [[Ugonotti]] furono decisamente ridotti. Furono compiute numerose opere fra le quali la modernizzazione del porto di [[Le Havre]].
Il re fece anche tutto il possibile per cambiare la tendenza dei promettenti artisti francesi a studiare ed a lavorare in [[Italia]]. Luigi commissionò ai grandi artisti [[Nicolas Poussin]] e [[Philippe de Champaigne]] la decorazione del [[Palazzo del Lussemburgo]]. Nel [[1629]] fu varato il Codice Michau e nel [[1635]] Luigi, su ispirazione del Richelieu, creò l'[[Accademia di Francia]]. In politica coloniale Luigi XIII organizzò lo sviluppo e l'amministrazione della [[Nuova Francia]], espanse gli insediamenti del [[Quebec (provincia)|Quebec]] occidentale lungo il fiume [[San Lorenzo (fiume)|San Lorenzo]] dalla città di [[Québec (città)|Québec]] a [[Montréal]], in [[Africa]] e nelle [[Antille]].
Nel [[1640]] intervenne in [[Catalogna]] con l'esercito, il cui sostegno fu sollecitato dai promotori della rivolta colà esplosa contro il [[regno di Spagna]], il che portò all'annessione alla Francia della città di [[Perpignano]] ([[1642]]) e della [[Rossiglione (regione)|regione del Rossiglione]] ([[1652]]).
== Famiglia ==
Il [[24 novembre]] [[1615]] Luigi XIII sposò una principessa asburgica, [[Anna d'Asburgo (1601-1666)|Anna d'Austria]] ([[22 settembre]] [[1601]] - [[20 gennaio]] [[1666]]), figlia del re [[Filippo III di Spagna]]. Il loro matrimonio non fu mai felice e per la gran parte i due regali sposi vissero come estranei. Tuttavia, dopo vent'anni anni di matrimonio e quattro aborti, Anna diede finalmente alla luce un figlio nel [[1638]], cui ne seguì un secondo due anni dopo:
* Luigi Deodato, futuro re [[Luigi XIV di Francia|Luigi XIV]] ([[5 settembre]] [[1638]] - [[1º settembre]] [[1715]])
* [[Filippo I d'Orléans|Filippo, duca d'Orléans]] ([[1640]] - [[1701]])
== Le amicizie del Re ==
Luigi XIII fu legato da amicizia a uomini cui diede molta fiducia: il primo, che conobbe ancora da ragazzo, fu [[Carlo d'Albert|duca di Luynes]], l'amico più fidato e suo consigliere, più anziano di lui di ventitré anni, mentre l'ultimo dei suoi favoriti (1632-1642) fu [[Enrico di Cinq-Mars|Enrico Coiffier de Ruzé, marchese di Cinq-Mars]], figlio del maresciallo d'Erriat, che era stato il braccio destro di Richelieu. {{citazione necessaria|Luigi XIII sentiva una forte "inclinazione" verso Enrico di Cinq-Mars molto più giovane di lui, tant'è che nel novembre del 1639 lo nomina gran scudiero. Luigi è appena uscito dalle delusioni arrecategli da Marie d Hautefort e da Louis de La Fayette, che lui disprezza in quanto donne e perché manipolate dai suoi nemici. Cinq-Mars diventa così confidente del re, e acquisì tanto potere da essere chiamato "Monsieur Le Grand" e tale è rimasto fino alla morte, quando venne giustiziato per cospirazione contro il re e perché sospettato di rapporti con il nemico spagnolo.}}
== Luigi XIII nella letteratura ==
Luigi XIII, sua moglie Anna, e il cardinale Richelieu sono i personaggi centrali nel romanzo di [[Alexandre Dumas (padre)|Alexandre Dumas]], ''[[I tre moschettieri (romanzo)|I tre moschettieri]]''.
A Luigi XIII e a sua madre, [[Giambattista Marino]] dedicò il suo ''[[L'Adone]]'' ([[1620]]), composto nel suo periodo parigino proprio in un soggiorno alla corte di Maria de' Medici e di suo figlio.
== Ascendenza ==
{{Casa dei Borboni (Francia)}}
<center>
{| class="wikitable"
|+'''Albero genealogico di tre generazioni di Luigi XIII di Borbone'''
|-
|-
| rowspan="8" align="center"| '''Luigi XIII di Borbone'''
| rowspan="4" align="center"| '''Padre:'''<br />[[Enrico IV di Francia]]
| rowspan="2" align="center"| '''Nonno paterno:'''<br />[[Antonio di Borbone-Vendôme]]
| align="center"| '''Bisnonno paterno:'''<br />[[Carlo IV di Borbone-Vendôme]]
|-
| align="center"| '''Bisnonna paterna:'''<br />[[Francesca d'Alençon]]
|-
| rowspan="2" align="center"| '''Nonna paterna:'''<br />[[Giovanna III di Navarra]]
| align="center"| '''Bisnonno paterno:'''<br />[[Enrico II di Navarra]]
|-
| align="center"| '''Bisnonna paterna:'''<br />[[Margherita d'Angoulême]]
|-
| rowspan="4" align="center"| '''Madre:'''<br />[[Maria de' Medici]]
| rowspan="2" align="center"| '''Nonno materno:'''<br />[[Francesco I de' Medici]]
| align="center"| '''Bisnonno materno:'''<br />[[Cosimo I de' Medici]]
|-
| align="center"| '''Bisnonna materna:'''<br />[[Eleonora di Toledo]]
|-
| rowspan="2" align="center"| '''Nonna materna:'''<br />[[Giovanna d'Austria]]
| align="center"| '''Bisnonno materno:'''<br />[[Ferdinando I del Sacro Romano Impero]]
|-
| align="center"| '''Bisnonna materna:'''<br />[[Anna Jagellone]]
|}
</center>
== Onorificenze ==
{{Onorificenze
|immagine=Ordre du Saint-Esprit Chevalier ribbon.svg
|nome_onorificenza=Gran Maestro dell'Ordine dello Spirito Santo
|collegamento_onorificenza=Ordine dello Spirito Santo
|motivazione=
|luogo=
}}
{{Onorificenze
|immagine=Ord.ElisabettaTeresa.PNG
|nome_onorificenza=Gran Maestro dell'Ordine di San Michele
|collegamento_onorificenza=Ordine di San Michele
|motivazione=
|luogo=
}}
== Note ==
<references/>
== Bibliografia ==
* {{cita libro|autore=Luigi XIII|titolo=Relazione su un viaggio a Bruxelles e a Coblenza|anno=1996|editore=Ibis|città=Pavia-Como}}
* {{Bibliografia|Castelot, 1996|{{cita libro|André|Castelot|Maria de' Medici: un'italiana alla corte di Francia|1996|Rizzoli|Milano}}ISBN 88-17-84496-9}}
* {{cita libro|André|Castelot|Regina Margot: una vicenda umana tra fasto, amore, crudeltà, guerre di religione e esilio|2000|Fabbri Editore|Milano}}{{noISBN}}
* {{Bibliografia|Chevalier, 1979|{{fr}} {{cita libro|Pierre|Chevallier|Louis XIII, roi cornélien|1979|Fayard|Paris}}{{noISBN}}}}
* {{Bibliografia|Craveri, 2008|{{cita libro|Benedetta|Craveri|Amanti e regine. Il potere delle donne|2008|Adelphi|Milano}}ISBN 978-88-459-2302-9}}
* {{cita libro|Antonia|Fraser|Gli amori del Re Sole. Luigi XIV e le donne|2007|Mondadori|Milano}} ISBN 88-459-1999-4
* {{cita libro|Janine|Garrisson|Enrico IV e la nascita della Francia moderna|1987|Mursia|Milano}}
* {{Bibliografia|Gerosa, 1998|{{cita libro|Guido|Gerosa|Il Re Sole. Vita privata e pubblica di Luigi XIV|1998|Mondadori|Milano}} ISBN 88-04-47181-6}}
* {{Bibliografia|Haldane, 1975|{{cita libro|Charlotte|Haldane|Regina di Cuori: Margherita di Valois|1975|Gherardo Casini editore|Verona}}{{noISBN}}}}
* {{Bibliografia|Mariotti Masi, 1994|{{cita libro|Maria Luisa|Mariotti Masi|Maria de' Medici|1994|Mursia|Milano}} ISBN 88-425-3520-6}}
* {{Bibliografia|Vannucci, 2002|{{cita libro|Marcello|Vannucci|Caterina e Maria de' Medici regine di Francia|2002|Newton&Compton Editori|Roma}} ISBN 88-8289-719-2}}
* {{Bibliografia|Viennot, 1994|{{cita libro|Éliane|Viennot|Margherita di Valois. La vera storia della regina Margot|1994|Mondadori|Milano}}ISBN 88-04-37694-5}}
== Voci correlate ==
* [[Maschera di Ferro]]
== Altri progetti ==
{{Interprogetto|commons=Louis XIII of France}}
{{Box successione
|tipologia=titolo nobiliare
|carica=[[Barcellona|Conte di Barcellona]]
|periodo=[[1641]] – [[1643]]<br />''Luigi I''
|precedente=[[Filippo IV di Spagna]]
|successivo=[[Luigi XIV di Francia|Luigi XIV]]
}}
{{Box successione
|tipologia=regnante
|carica=[[Re di Francia]]
|immagine=Blason France moderne.svg
|periodo=[[1610]] – [[1643]]
|precedente=[[Enrico IV di Francia|Enrico IV]]
|successivo=[[Luigi XIV di Francia|Luigi XIV]]
}}
{{Box successione
|tipologia=regnante
|carica=[[Re di Navarra]]
|immagine=Blason Royaume Navarre.svg
|periodo=[[1610]] – [[1620]] ([[1643]])
|precedente=[[Enrico IV di Francia|Enrico IV]]
|successivo=unito al Regno di Francia
}}
{{Box successione
|tipologia=regnante
|carica=[[Coprincipi di Andorra|Coprincipe di Andorra]]
|periodo=[[1610]] – [[1620]] ([[1643]])
|precedente=[[Enrico IV di Francia|Enrico IV]]
|successivo=incorporato alla Francia
}}
{{Box successione
|tipologia=precedenza titoli nobiliari
|carica=[[Delfino di Francia]]
|periodo=[[1601]] – [[1610]]
|precedente=[[Francesco II di Francia|Francesco II]]
|successivo=[[Luigi XIV di Francia|Luigi XIV]]
}}
{{Re di Francia|Elenco di monarchi francesi}}
{{Portale|biografie|storia}}
[[Categoria:Borbone-Francia]]
[[Categoria:Coprincipi francesi di Andorra]]
[[Categoria:Delfini di Francia|Luigi 13]]
[[Categoria:Gran Maestro dell'Ordine dello Spirito Santo|Luigi 13]]
[[Categoria:Re di Navarra|Luigi 02]]
[[Categoria:Re di Francia]]
[[Categoria:Personalità legate a Saint-Germain-en-Laye]]
[[Categoria:Personalità legate a Fontainebleau]]
[[Categoria:Nati in Île-de-France]]
[[Categoria:Morti in Île-de-France]]
[[an:Loís XIII de Francia]]
[[ar:لويس الثالث عشر ملك فرنسا]]
[[arz:لويس التالتاشر]]
[[az:XIII Lüdovik]]
[[be:Людовік XIII]]
[[bg:Луи XIII]]
[[br:Loeiz XIII (Bro-C'hall)]]
[[bs:Luj XIII, kralj Francuske]]
[[ca:Lluís XIII de França]]
[[cs:Ludvík XIII.]]
[[cy:Louis XIII, brenin Ffrainc]]
[[da:Ludvig 13. af Frankrig]]
[[de:Ludwig XIII.]]
[[el:Λουδοβίκος ΙΓ΄ της Γαλλίας]]
[[en:Louis XIII of France]]
[[eo:Ludoviko la 13-a (Francio)]]
[[es:Luis XIII de Francia]]
[[et:Louis XIII]]
[[eu:Luis XIII.a Frantziakoa]]
[[fa:لوئی سیزدهم]]
[[fi:Ludvig XIII]]
[[fr:Louis XIII de France]]
[[ga:Louis XIII na Fraince]]
[[gl:Luís XIII de Francia]]
[[he:לואי השלושה עשר, מלך צרפת]]
[[hr:Luj XIII., kralj Francuske]]
[[hu:XIII. Lajos francia király]]
[[id:Louis XIII dari Perancis]]
[[io:Louis 13ma]]
[[is:Loðvík 13.]]
[[ja:ルイ13世 (フランス王)]]
[[ka:ლუი XIII (საფრანგეთი)]]
[[ko:루이 13세]]
[[la:Ludovicus XIII]]
[[lb:Louis XIII. vu Frankräich]]
[[li:Lewie XIII vaan Frankriek]]
[[lt:Liudvikas XIII]]
[[lv:Luijs XIII]]
[[mk:Луј XIII]]
[[mr:तेरावा लुई, फ्रान्स]]
[[nl:Lodewijk XIII van Frankrijk]]
[[nn:Ludvig XIII av Frankrike]]
[[no:Ludvig XIII av Frankrike]]
[[oc:Loís XIII de França]]
[[pl:Ludwik XIII]]
[[pt:Luís XIII de França]]
[[ro:Ludovic al XIII-lea al Franței]]
[[ru:Людовик XIII]]
[[simple:Louis XIII of France]]
[[sk:Ľudovít XIII.]]
[[sl:Ludvik XIII. Francoski]]
[[sr:Луј XIII]]
[[sv:Ludvig XIII av Frankrike]]
[[th:พระเจ้าหลุยส์ที่ 13 แห่งฝรั่งเศส]]
[[tl:Louis XIII ng Pransya]]
[[tr:XIII. Louis]]
[[uk:Людовик XIII]]
[[vi:Louis XIII của Pháp]]
[[yo:Louis XIII of France]]
[[zh:路易十三]]All content in the above text box is licensed under the Creative Commons Attribution-ShareAlike license Version 4 and was originally sourced from https://it.wikipedia.org/w/index.php?oldid=50254551.
![]() ![]() This site is not affiliated with or endorsed in any way by the Wikimedia Foundation or any of its affiliates. In fact, we fucking despise them.
|