Revision 50289423 of "Stampa (Bregaglia)" on itwiki{{Divisione amministrativa
|Nome = Stampa
|Nome ufficiale =
|Panorama =
|Didascalia =
|Stemma = Stampa wappen.svg
|Stato = CHE
|Grado amministrativo = 4
|Divisione amm grado 1 = Grigioni
|Divisione amm grado 2 = Maloggia
|Divisione amm grado 3 = Bregaglia
|Voce divisione amm grado 3 =
|Data istituzione =
|Latitudine decimale =
|Latitudine gradi = 46
|Latitudine minuti = 21
|Latitudine secondi =
|Latitudine NS = N
|Longitudine decimale =
|Longitudine gradi = 9
|Longitudine minuti = 35
|Longitudine secondi =
|Longitudine EW = E
|Altitudine = 1.019
|Superficie = 94.82
|Note superficie =
|Abitanti = 570
|Note abitanti =
|Aggiornamento abitanti = 2007]
|Divisioni confinanti =
|Lingue = [[lingua italiana|Italiano]]
|Codice postale = 7605
|Prefisso = 081
|Fuso orario = +1
|Nome abitanti =
|Codice statistico =
|Mappa = Karte Gemeinde Stampa.png
|Sito =
}}
'''Stampa''' è un ex [[Comuni della Svizzera|comune]] del [[Canton Grigioni]], situato a metà [[Val Bregaglia]] fra le [[alpi svizzere]] e l'[[Italia]]. Dal 1º gennaio 2010 è entrato a far parte del nuovo comune di [[Bregaglia]].
Diede i natali agli artisti della famiglia Giacometti: il pittore postimpressionista [[Giovanni Giacometti]] e il suo più famoso figlio [[Alberto Giacometti]], scultore surrealista.
==Geografia==
Stampa è situata in [[Val Bregaglia]], sulla sponda sinistra della [[Mera|Maira]]. Dista 17 km da [[Chiavenna]], 32 km da [[St. Moritz]] e 98 km da [[Coira]]. Le [[stazione ferroviaria|stazioni ferroviarie]] più vicine sono Chiavenna, per l'[[Italia]], e St. Moritz, per la [[Svizzera]].
Il [[passo del Maloja]] ed una parte del [[lago di Sils]] sono compresi nel territorio del comune.
Il punto più elevato del comune è la [[Cima di Castello]] (3388 m [[s.l.m.]]), che segna il confine con la [[Val Masino]].
Lungo la strada del passo rimane un tratto della "Strada alta" costruita tra il 1820 e il 1840 in funzione di asse commerciale che attraverso il valico dello Julier portava da [[Coira]] a [[Silvaplana]] e da lì, per il Maloja, a [[Castasegna]]. Anche dopo l'ampliamento degli anni '30 del XX secolo i tornati del passo del Maloja rimangono un monumento impressionante nella storia delle opere viarie.
Sul sentiero "malögin" sottostante Maloja, sono visibili i resti della strada romana con solchi carrai in parte lavorati a scalpello e una rampa di scale, portati alla luce nel 1972.
==Frazioni==
{{Vedi anche|Maloggia (villaggio)}}
Il territorio comprende anche le località di Isola e Casaccia.
==Lingua==
{{Ripartizione linguistica
|fonte = http://www.bfs.admin.ch/bfs/portal/it/index/regionen/regionalportraets/gemeindesuche.html Ritratti comunali dell'Ufficio federale di statistica 2000
|it =66,1
|de =27,7
|rm =1,9
}}
==Personalità==
*[[Arnold von Salis]]<ref>{{DSS|I46229|Arnold von Salis}}</ref>, [[pastore (religione)|pastore]] [[Riforma protestante|riformato]]<ref>{{DSS|I13328|Riforma}}</ref> della cattedrale di [[Basilea]]<ref>{{DSS|I7478|Basilea}}</ref> fino al [[1920]], autore di pubblicazioni in campo [[teologia|teologico]], poetico, teatrale, storico e storico-artistico, presidente del Basler Vorverein delle associazioni di aiuto della Chiesa riformata dal [[1888]] al [[1923]], nel [[1910]] dottore honoris causa in teologia dell'[[Università di Basilea]].
==Monumenti e luoghi d'interesse==
===Edilizia religiosa===
*La chiesa riformata di [[Pietro apostolo|San Pietro]], a '''Coltura''', in posizione isolata su una collina ad ovest del piccolo nucleo abitato, è un edificio tardobarocco costruito ex novo nel 1743, scandito da lesene, con coro rettangolare e campanile a sud, quasi identico a quello della chiesa di [[San Giorgio]] a '''Borgonovo'''. La chiesa subì un restauro nel biennio 1972-1973. Le fondamenta della navata sembrano appartenere ad un precedente edificio del 1518. Il portale ovest con gli stipiti in granito è del 1743. La mensa d'altare del 1743 è in [[serpentino]]; il pulpito poligonale reca ornamenti applicati ed intarsi della seconda metà del XVII secolo. Nel coro sta l'epitaffio in marmo dei Redolfi-Stampa del 1742; nella lunetta della parete frontale un ''dipinto ad olio'' è di [[Augusto Giacometti]].
*La chiesa riformata di Nossa Donna, a '''Promontogno''', nell'avvallamento a meridione della torre, è la [[chiesa madre]] di tutta la valle, documentata nel 988; cadde in disuso dal XVI secolo, poi tree il 1840 e il 1863 fu ripristinata per iniziativa del barone Giovanni da Castelmur e di sua moglie Anna che vi hanno trovato sepoltura in una cripta. L'aula costruita dall'architetto milanese Giovanni Crassi Marliani]], termina con un'abside semicircolare, fu sporaelevata rispetto alla chiesa romanica primitiva. seguendone tuttavia la pianta. Il campanile romanico del 1100 circa reca bifore ad arco tra fregoi a di arcatelle su specchi di fondo. All'interno della chiesa il fonte battesimale cilindrico ha un bacino rotondo del XI secolo; il quadro raffigurante la ''Trasfigurazione di Cristo'' del 1841, è di [[Melchior Paul von Deschwanden]]<ref>{{DSS|I22002|Melchior Paul von Deschwaden}}</ref>; la pittura su vetro è di [[Giovanni Bertini (pittore)|Giovanni Bertini]]. Pannellature, pulpito e monumentali tombe in marmo dei fondatori sono degli anni 1879-1883.
*L'antica chiesa cattolica di San Gaudenzio, isolata su una collina a sud-est della pianura, edificata nel biennio 1883-1884 dagli architetti [[Jules Rau]] e [[Alexander Kuoni]] su incarico della consorte del committente del Kursaal, la contessa Malvina de Renesse (1846-1884), è un edificio [[neoromanico]] con paraste goticheggianti.
[[File:House of Giovanni Giacometti.JPG|thumb|230px|La casa di Giovanni Giacometti]]
===Edilizia civile===
*L'ex albergo Piz Duan (casa d'abitazione e uffici), edificato nel 1586, ampliato in stile rinascimentale con salone nel 1870 circa; subì un restauro esterno nel 1998. è la casa natale di [[Giovanni Giacometti]]. Dietro, verso monte, c'è il muro del giardino che [[Alberto Giacometti]] immortalò nel suo dipinto '' Paesaggio a Stampa'' del 1952, conservato nel Bündner Kunstmuseum di Coira.
[[File:CH Coltura Palazzo Castelmur 2.jpg|thumb|230px|Il Castello di Castelmur nella frazione di ''Coltura'']]
[[File:CH Coltura Palazzo Castelmur 1.jpg|thumb|230px|Coltura: casa del XVIII secolo]]
*La casa d'abitazione del 1755, sul lato opposto della strada, è la dimora della famiglia di artisti Giacometti. Nel 1905 l'adiacente stalla fu trasformata in atelier da Giovanni Giacometti; dopo la sua morte venne utilizzata da Alberto Giacometti durante i suoi frequenti soggiorni estivi.
*L'ex Casa Salis eretta nel 1593, seguendo la tipologia engadinese, fu ricostruita nel 1935 dopo un incendio.
*la Ciäsa Granda, oggi museo della valle, eretta nel 1581 dall'architetto [[Giovanni della Stampa]], subì un restauro nel 1953. L'alto imponente blocco di quattro piani con un risalto ad ovest per le latrine. La facciata con finestre strombate e ''decorazioni policrome''; tra le finestre del secondo piano; incorniciati da girali, figurano gli ''stemmi degli Stampa e di una famiglia sconosciuta''; il portone ad arco in posizione asimmetrica con cornice rettangolare e bande decorate da rosette, sull'architrave il nome del [[committente]]. La scala a chiocciola porta alle stanze con rivestimenti lignei risalenti al periodo della costruzione.
*La casa natale di [[Augusto Giacometti]] reca sull'architrave la data 1602, il portone è del 1718.
*La casa di vacanza Vogelbacher-Stampa, costruita nel 1978 dall'architetto [[Pierre Zoelly]] è un edificio addossato ad un antico giardino cintato, dietro la fila di case del villaggio. Le sue linee architettoniche fondono motivi moderni con quelli regionali.
*L'ex mulino al margine sud dell'abitato, fu eretto forse alla fine del XVI secolo e ristrutturato nel 1728.
*La casa Mulin è un volume cubico neoclassico con stalla, costruito nel 1849 dall'architetto [[Giovanni Battista Pedrazzini]] come casa per l'estate dell'emigrante Giovanni Pontisella attivo a [[Bergamo]].
*Il ponte a due arcate in muratura sul fiume Maira secondo l'iscrizione fu edificato nel 1699 su incarico di Niklaus von Salis.
*L'avello di epoca tardoromana, ad ovest del villaggio, è un sepolcro a vasca ricavata in un blocco di granito vicino alla strada e al fiume: è la tomba di una alto funzionario popolarmente detta "fossa".
*Dirimpetto al villaggio, sull'altra riva del fiume, la scuola di Somarovan fu realizzata dall'architetto [[Bruno Giacometti]] nel 1962, esempio di architettura regionale interpretata in chiave moderna.
====Coltura====
*Castello di Castelmur, a '''Coltura''', è un edificio residenziale [[barocco]] della famiglia Redolfi sorto nel 1723; trasformato negli anni 1850-1854 dall'architetto [[Giovanni Crassi Marliani]] in castello [[neogotico]] su esempi italo-moreschi per volere del barone Giovanni de Castelmur e della moglie Anna, benefattori della valle. Fu acquistato nel 1962 da una fondazione bregagliotta e aperto al pubblico. Il prospetto verso valle presenta torri angolari, caditoie e merlatura e decorazioni pittoriche imitanti una muratura in cotto. All'interno conserva ricchi arredi storicistici di artisti e artigiani milanesi; virtuose ''pitture illusionistiche'' sui soffitti furono eseguite da [[Gaspare Tirinanzi]] del 1853; altri ''dipinti'' sono di [[Zaverio Tessera]]. Le tappezzerie e il mobilio sono improntati al gusto [[rococò]] e [[Bidermeier]]. Le stanze dell'edificio originale hanno pareti rivestite da tavole e semplici soffitti a scomparti. È una singolare testimonianza di architettura grigionese dell'emigrazione di ritorno, dal forte impatto sul paesaggio. Il vasto giardino comprende un viale di ippocastani che porta verso il ponte sulla Maira eretto nel 1897 e ricostruito nel 1928.
*La casa Redolfi costruita nel 1681 subì un restauro esterno nel 1981; le ''pitture policrome a sfondo architettonico'' sono coeve così come le stanze pannellate.
*La casa d'abitazione eretta nella prima metà del XVIII secolo ha un'imponente facciata con frontone e finestre strombate; gli annessi laterali sono del XIX secolo.
===Edilizia militare===
*La Nossa Donna, sopra Promontogno, è uno sbarramento di roccia che declina per gradi e divide l'alta dalla bassa Bregaglia; per lungo tempo segnò il confine tra le diocesi di Como e di Coira. Rimangono importanti resti di un importante sistema fortificato. Sul terrazzo roccioso inferiore attraversato a valle dall'antico sentiero, si nota lo sbarramento sulle gole del fiume Maira (Mera) costituito da due mura difensive, di cui quella ad est, con porta; si conserva in avanzi ragguardevoli; al margine nord del terrazzo si trova l'antico insediamento romano «murus»; si effettuarono scavi negli anni 1923-1925. Sul terrazzo di mezzo:
*le rovine della rocca feudale di Castelmur, citata nel 840 circa, come «castellum ad Bergalliam»; fu oggetto di ripetute contese tra Coira e [[Chiavenna]]. Data in feudo ai Castelmur, ministeriali del vescovo di Coira, documentati per la prima volta nel 1190, dal XIV secolo fu ascritta alle famiglie Castelmur, Salis e Planta; forse fu abbandonata nel XVI secolo e da allora è in rovina. Si vedono mi resti di un muro di confine esteso a tre balze del terreno. La torre abitativa a cinque piani fu eretta nel 1300 circa, anticamente era munita di un camminamento di ronda e di una cinta muraria irregolare attorno alla piattaforma rocciosa.
==Note==
{{references|2}}
==Bibliografia==
*Renato Stampa, ''Storia della Bregaglia'', 1974 (1991³)
*AA.VV., ''Guida d'arte della Svizzera italiana'', Edizioni Casagrande, Bellinzona 2007, 527-528, 532-535.
==Altri progetti==
{{interprogetto|commons=Category:Stampa}}
==Collegamenti esterni==
*[http://www.portalebregaglia.ch/stampa/ Stampa su PortaleBregaglia.ch]
*{{DSS|I1535|Stampa}}
*[http://ivs-gis.admin.ch/ivs2b.php# Inventario delle vie di comunicazione: Stampa]
*[http://map.schweizmobil.ch/?lang=it Mappa geografica].
{{Maloggia}}
{{Portale|geografia|svizzera}}
[[Categoria:Comuni svizzeri soppressi]]
[[Categoria:Località del Canton Grigioni]]
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[[de:Stampa]]
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