Revision 50307131 of "Marola (Carpineti)" on itwiki{{S|frazioni d'Italia|Provincia di Reggio Emilia}}
{{Divisione amministrativa
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|Panorama=Marola abbazia carpineti abside.JPG
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|Stato=ITA
|Grado amministrativo=4
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<!-- Coordinate del comune di: Carpineti -->
|Latitudine gradi = 44
|Latitudine minuti = 27
|Latitudine secondi = 24
|Latitudine NS = N
|Longitudine gradi = 10
|Longitudine minuti = 31
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|Abitanti= 78
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|Codice postale=42033
|Prefisso=0522
|Fuso orario=+1
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|Nome abitanti=marolesi
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}}
'''Marola''' (''Marôla'' in [[dialetto reggiano]]) è una frazione del comune di [[Carpineti]], in [[provincia di Reggio Emilia]],
Si tratta di una delle località più note dell'[[Appennino reggiano]], per la presenza di una storica [[abbazia benedettina]], costruita all'epoca di [[Matilde di Canossa]]. Il complesso monastico subì nel corso dei secoli diversi usi e trasformazioni.
La chiesa, che si trova a poca distanza dall’abitato in direzione di carpineti, fu fondata dalla contessa Matilde tra 1076 e 1092, con costruzione del monastero in un periodo di poco successivo. La chiesa e il convento avevano ricevuto dotazioni terriere dalla contessa e gli eremiti erano in numero tale da costituire una comunità religiosa prospera e autorevole. Rapidamente il monastero di Marola si consolidò acquisendo altre proprietà fondiarie su un’area assai estesa, anche al di fuori della montagna. La struttura muraria della chiesa fu soggetta nei secoli a radicali ristrutturazioni che ne mutarono completamente l’aspetto originario. Nel 1754 l’ennesima ristrutturazione aveva ridotto la chiesa a una sola navata a croce latina. Solo nel 1955 venne avviato un processo di restauro e ricostruzione che ha ripristinato il complesso nella sua struttura primitiva. L’Abbazia mostra una facciata a capanna con un portale a tutto sesto, strombato, caratterizzato da esili semicolonne sormontate da capitelli fogliati in arenaria valestrina. Si osserva, al centro, una bifora. L’edificio sacro è orientato liturgicamente. Nell’abside risalta una decorazione ad archetti. Il “palazzo” è arricchito da due chiostri interni mentre, all’esterno, a est, restano i torrioni circolari. Nel palazzo adiacente, sede del seminario, si notano ampie tracce dell’antica costruzione che fu proprietà nel tempo dei Fontanella, degli Amorotti e dei Sabbatini.
Marola è oltre si famosa perla Festa della Castagna che ogni anno richiama migliaia di persone nel piccolo paese dell'appennino Emiliano.
Storia: La Festa della Castagna di Marola affonda le sue radici nel lontano ottobre del 1964 la prima tra tutte quelle dell'Appennino Tosco Emiliano e una tra le prime di tutta Italia, con lo scopo di far conoscere e valorizzare un prodotto del bosco che solo fino a qualche decennio prima aveva costituito la base dell'alimentazione locale tanto da essere chiamato il "pane dei poveri".
La prima edizione della Festa della Castagna era ovviamente ben diversa da quella odierna. Basti pensare che vennero distribuiti solo i marroni crudi e si dovette attendere la seconda edizione per poter gustare le caldarroste, poi via via negli anni si è sempre più arricchita fino a diventare la festa che è ben conosciuta nell'Appennino. Alcune cose però sono rimaste invariate nei tempi: per prima cosa la qualità del prodotto offerto, in secondo luogo il nostro ormai famoso “padellone” da record: ovviamente non è lo stesso della prima edizione che dopo parecchi anni di onorato servizio è andato in meritata pensione ma quando è stato il momento di sostituirlo nessuno ha esitato: il padellone doveva rimanere quello di sempre, quello della tradizione! E di conseguenza è stato fatto realizzare esattamente come il precedente.
È soprattutto lo spirito con cui gli organizzatori e i volontari del paese si danno da fare per gestire il pubblico sempre maggiore che anno dopo anno viene a Marola: ancora oggi come una volta ci sono intere famiglie che si danno da fare in piazza! Nonni, che ancora ricordano le prime edizioni della festa quando la si faceva in un campo di fronte all'attuale Piazza Giovanni da Marola, figli, che sono cresciuti nelle feste iniziando da piccolini ad aiutare i grandi affacendati intorno al padellone, stando ben attenti a non avvicinarsi troppo “perché al brusaaa!” per poi passare via via crescendo ad occuparsi direttamente nella gestione degli stand, a “spadellare” loro in prima persona.
== Collegamenti esterni ==
[http://www.marola.it/ Proloco Marola]
[[email protected]]
[[Categoria:Frazioni di Carpineti]]
[[Categoria:Appennino reggiano]]
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