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<big>'''Formto anamorfico'''</big>
'''Formato Anamorfico''' è un termine che può essere utilizzato sia per la tecnica cinematografia di cattura di una immagine in formato [[widescreen]] (traducibile letteralmente come ''schermo largo'') su una pellicola da [[35 millimetri]], o altri supporti di registrazione visiva, con un [[aspect ratio (immagine)|aspect ratio]] nativo non widescreen, sia a un formato di proiezione cinematogrfica in cui l'immagine originale richiede una [[lente anamorfica]] per ricreare le proporzioni originali. Non deve essere confuso con il [[widescreen anamorfico]], che è un sistema elettronico di codifica video che utilizza dei principi simili al formato anamorfico ma utilizzando differenti metodi. La parola [[anamorfismo]] deriva dal greco e significa ''forma ricostruita''.
== Storia ==
<div class="floatright">[[Image:Anamorphic lens illustration without stretching.jpg|none|thumbnail|250px|Figura 1. Se effettuiamo una ripresa widescreen senza un obiettivo anamorfico, alcune parti della superficie della pellicola saranno sprecate in qunto nelle zone superiore/inferiore, si avranno delle linee nere]]
<br>[[Image:Anamorphic lens illustration with stretching.jpg|none|thumbnail|250px|Figura 2. Una lente anamorfica estende l'immagine verticalmnentee, per coprire l'intero fotogramma del film, con conseguente maggiore qualità, ma con una immagine distorta. Durante la proiezione del film, una lente complementare e contraria (con lo stesso potere anamorfico) estende orizzontalmente l'immagine riportandola alle proporzioni originali.]]
</div>
L'ottica anamorfica è stata sviluppata da [[Henri Chrétien]] durante la [[prima guerra mondiale]] per aumentare il campo visivo dei [[Periscopio|periscopi]] sui [[Carro armato|carri armati]]. Questa ottica, che fu chiamata ''Hypergonar'' da Chrétien, era capace di mostrare un campo visivo di 180 gradi. Dopo la guerra, questa tecnologia fu usata per la prima volta in un contesto cinematografico nel cortometraggio ''Pour Construire un Feu'' nel 1927 dal regista [[Claude Autant-Lara]]<ref name="dictionary-ana">Konigsberg, Ira. ''The Complete Film Dictionary'' Meridian. 1987. "Anamorphic lens" pp. 11-12</ref>.
Nel 1920, il pioniere del cinema e del fonografo Leon F. Douglass creò gli [[effetti speciali]] e la [[Macchina da presa|cinepresa]] widescreen anamorfica. Tuttavia, come ciò si colleghi alla precedente invenzione francese, e al suo sviluppo successivo, non è chiaro<ref>Michael Svanevik and Shirley Burgett, "Menlo’s Mild-Mannered Film Wizard: Motion Picture Inventor Leon Douglass Deserves Historical Niche", ''Palo Alto Daily News'' (July 5, 2008) pp. 6-7</ref>.
Il widescreen anamorfico non è più stato utilizzato nel cinema fino al 1952 quando la [[20th Century Fox]] acquistò i diritti per questa tecnica per creare il widescreen [[CinemaScope]]<ref name="dictionary-ana" />. Il CinemaScope era uno dei tanti formati widescreen sviluppati nel 1950 per competere con la popolarità della televisione e portare il pubblico a tornare nelle sale cinematografiche. ''[[La tunica]]'', che ha debuttato nel 1953, è stato il primo lungometraggio uscito, ad essere girato con una lente anamorfica.
== Sviluppo ==
Lo sviluppo del widescreen anamorfico è stato spinto dal desiderio di avere un più ampio aspect ratio. Il moderno formato widescreen anamorfico ha un aspect ratio di 2.40:1, ovvero la larghezza dell'immagine è 2,40 volte la sua altezza, (tecnicamente il rapporto è di 2.39:1, ma è conosciuto professionalmente come 2.40:1 o "two-four-oh" - "due-quattro-zero") . La pellicola 35mm di [[Aspect ratio (immagine)#Rapporti d'aspetto in uso nel passato e in epoca moderna|formato Academy]] (standard non anamorfico a fotogramma pieno, con colonne sonore nell'area dell'immagine) ha un aspect ratio di 1.37:1, che non è così ampio. In un'immagine widescreen non-anamorfica sferica (piatta), l'immagine viene registrata sulla pellicola in modo che la sua intera larghezza venga inserita all'interno del fotogramma, e quindi una gran parte del fotogramma viene sprecato su porzioni che saranno nere al momento della proiezione (Figura 1).
Per sfruttare appieno la pellicola a disposizione, deve essere utilizzato un obiettivo anamorfico durante la riprese. Fino ai primi anni sessanta, i tre principali metodi per utilizzare l'anamorfismo erano:
* prismi contro-rotanti, utilizzati per esempio nel formato [[Ultra Panavision]]
* specchi curvi in combinazione con il principio di [[riflessione interna totale]], utilizzati per esempio nel [[Technirama]]
* lenti cilindriche (lenti curve che quindi comprimono l'immagine in una sola direzione, come un cilindro) utilizzate per esempio nel formato CinemaScope originale basato sul progetto di Henri Chrétien.
Qualunque sia il metodo usato, la lente anamorfica fa si che l'immagine venga registrata sulla pellicola come se fosse stata allungata verticalmente. Questa distorsione geometrica intenzionale viene quindi invertita durante la proiezione, con il risulta di avere un aspect ratio più grande di quello impresso sulla pellicola.
Un obiettivo anamorfico è costituito da una lente sferica regolare, più una lente anamorfica aggiuntiva (o integrata) che crea l'anamorfismo. L'elemento anamorfico opera a [[lunghezza focale]] infinita (in modo che abbia poco o nessun effetto sul fuoco della lente della camera principale su cui è montata). Quando si utilizza un lente anamorfica aggiuntiva, si utilizza una lente sferica di una diversa lunghezza focale di quanto si farebbe per ottenere un rapporto di 1.85:1 (sufficiente per produrre una immagine per tutta l'altezza del fotogramma con il doppio della larghezza), l'attacco anamorfico poi dimezza orizzontalmente l'immagine. Esistevano anche lenti anamorfiche agguntive inverse ma sono state utilizzate abbastanza raramente su lenti di proiezione e cineprerse per espandere l'immagine in senso verticale (ad esempio, nel sistema Technirama di cui sopra), in modo che un fotogramma di altezza doppia poteva essere riempito completamente. Poiché una area più grande della pellicola era usata per registrare la stessa immagine, la qualità era migliore.
La distorsione introdotta nell'immagine durante la registrazione doveva essere corretta durante la riproduzione del film, a tal fine veniva usata un'altra lente durante la proiezione, per espandere l'immagine e riportarla alle giuste proporzioni o (come nel caso della ormai defunto sistema Technirama) per comprimere l'immagine verticalmente in moda tale da ripristinare la geometria originale. Va notato che l'immagine non è manipolata in alcun modo nella dimensione complementare a quella anamorfizzata (orizzontale o verticale).
Può sembrare che sarebbe stato più facile usare semplicemente una pellicola più ampia per la registrazione dei film, tuttavia, la pellicola da 35mm era già largamente diffuse, ed era più economico per i produttori cinematografici e le [[sale cinematografiche]], collegare semplicemente una lente aggiuntiva alla cinepresa o al [[Proiettore cinematografico|proiettore]], piuttosto che investire in un nuovo formato di pellicola, con le relative cineprese, proiettori, attrezzature per il montaggio e così via.
Il [[Cinerama]] fu un primo tentativo di risolvere il problema di immagini di alta qualità in formato widescreen, ma il widescreen anamorfico alla fine si è dimostrato essere più praticabile. Il Cinerama precedette i film anamorfici, ma consistendo di tre immagini proiettate una di fianco all'altra sullo stesso schermo le immagini non erano mai unite perfettamente ai bordi, inoltre necessitava di tre proiettori e una [[frequenza dei fotogrammi]] più alta, il che richiedeva una quantità di pellicola quattro volte superiore, e tre cineprese (o in alternativa una sola cinepresa con tre lenti e tre caricatori di film in streaming con i relativi problemi di sincronizzazione). Tuttavia, il formato era abbastanza popolare tra il pubblico per stimolare gli [[Studio cinematografico|studi cinematografici]] a sviluppare il widescreen nei primi anni cinquanta. Alcuni film sono stati distribuiti in formato Cinerama e proiettati in sale speciali. Il widescreen anamorfico era molto attraente per gli studi cinematografici, in quanto aveva lo stesso elevato aspect ratio (il Cinerama era 2,59), senza gli svantaggi della complessità e dei costi aggiuntivi del Cinerama.
Il comune formato widescreen anamorfico usato attualmente è comunemente chiamato Scope o 2.35:1 (quest'ultimo è un termine improprio nato da vecchie abitudini, vedi [[#2,35, 2,39 o 2,40?|2,35, 2,39 o 2,40?]]). Girato in [[Panavision (azienda)|Panavision]] è una frase contrattualmente obbligatoria per i film girati utilizzando le lenti anamorfiche Panavision. Tutte queste frasi significano la stessa cosa: la stampa o la proiezione finale utilizza un obiettivo anamorfico 02:01 che espande orizzontalmente l'immagine esattamente del doppio rispetto alla verticale. Questo formato è essenzialment lo stesso del formato usato al tempo del CinemaScope, tranne che per minori sviluppi tecnici.
== Artefatti ==
[[File:Anamorphic Lens Flare.jpg|thumb|350px|Riproduzione di Lens flare anamorfico]]
L'utiliizo di lenti anamorfiche può provocare degli [[Artefatto (segnali)|artefatti]] che non si verificano quando si utilizza una lente sferica normale. Uno è una sorta di [[lens flare]] che ha una lunga linea orizzontale, di solito di colore blu, ed è più spesso visibile quando c'è una luce intensa, in una scena scura. Questo artefatto non è sempre considerato un problema, e ha finito per essere associato ad un certo modo di fare cinema ed in effetti è a volte emulato con un speciale filtro in scene che non sono state riprese con una lente anamorfica. Un altro aspetto comune delle lenti anamorfiche è che i riflessi di luce nella lente saranno ellittici anziché rotondi come nella cinematografia sferica (non anamorfica). Inoltre, lenti anamorfiche ad ampio angolo di meno di 40 mm di lunghezza focale producono una prospettiva cilindrica , che alcuni registi e [[Cineasta|cineasti]], in particolare [[Wes Anderson]], utilizzano come marchio stilistico.
Un'altro artefatto tipico delle lenti anamorfiche è che gli elementi fuori [[fuoco (ottica)|fuoco]] tendono ad essere più sfocati verticalmente. Un punto di luce fuori fuoco sullo sfondo, apparirà come un ovale verticale, piuttosto che un cerchio. Quando si sposta la messa a fuoco, vi è spesso un notevole effetto in cui gli elementi sembrano allungarsi verticalmente man mano che vanno fuori fuoco. Tuttavia, l'affermazione comunemente citata che le lenti anamorfiche hanno una [[profondità di campo]] inferiore, non è del tutto vera. A causa dell'elemento cilindrico nella lente, le lenti anamorfiche hanno un [[angolo di campo]] orizzontale che è il doppio di una lente sferica della stessa lunghezza focale. A causa di questo, i cineasti spesso utilizzano un obiettivo 50 mm anamorfico quando basterebbe utilizzare una lente sferica da 25 millimetri, una da 70 mm anziché una da 35 mm, e così via.
Una terza caratteristica, in particolare per semplici lenti anamorfiche aggiunte alla lente principale, è il cosidetto {{da chiarire|"anamorphic mumps"|esiste un termine italiano?}}. Per ragioni ottiche, la compressione anamorfica non è uniforme in tutto il campo visivo con qualsiasi sistema, cilindrico, prismatico o basato su specchi. Questa variazione si traduce in alcune aree dell'immagine del film che appaiono più deformate rispetto ad altri. Nel caso del viso di un attore al centro dello schermo il suo volto apparirebbe un po' come se avesse gli orecchioni, da qui il nome del fenomeno. Al contrario, ai bordi dello schermo degli attori ripresi a figura intera possono sembrare più magri del reale. Le prime produzioni in formato Cinemascope in particolare (con lenti Chrétien commerciali) soffrivano di questo problema. La soluzione fu quella di collegare la compressione anamorfico della lente aggiuntiva all'adattatore per la messa a fuoco della lente, cosicché ad ogni cambiamento della messa a fuoco, veniva cambiato il rapporto anamorfico, risultando in un aspetto normale nell'area di interesse sullo schermo. Nei primi sistemi prismatici come il sistema della [[Panavision (azienda)|Panavision]] Ultra-Panavision, l'angolo di contro-rotazione tra i prismi era legato all'anello di messa a fuoco dell'obiettivo principale da un sistema meccanico. Nei sistemi a lenti cilindriche successivi, la variazione proporzionale alla messa a fuoco era ottenuta combinando due set di ottiche anamorfiche in uno: un robusto sistema di "compressione" accoppiato con un sottosistema di "espansione" leggera. Il sottosistema di espansione era contro-ruotato in relazione al sistema di compressione principale, il tutto interconnesso meccanicamente con il meccanismo di messa a fuoco della lente principale. La combinazione di compressione ed espansione cambiava il rapporto anamorfico della misura necessaria per minimizzare l'effetto "anamorphic mumps" nell'area di interesse del fotogramma. Sebbene queste tecniche sono state considerate come una correzione per gli ""anamorphic mumps"", erano in realtà un compromesso. I cineasti avevano ancora bisogno di stare attenti durante le riprese in modo tale da ridurre gli effetti del cambiamento nelle proporzioni. La prima azienda a produrre un sistema anti "anamorphic mumps" fu la Panavision alla fine del 1950.
Mentre il formato widescreen anamorfico scope era ancora in uso come formato cinematografico, inziava a perdere popolarità a favore di formati piani, principalmente verso la pellicola [[Super 35 millimetri]]. Ci sono diverse ragioni per questo:
* L'obiettivo anamorfico può creare artefatti o distorsioni come descritto sopra.
* L'obiettivo anamorfico è più costoso di una lente sferica.
* L'obiettivo anamorfico è più lento di una lente sferica, richiedendo così più luce e rendendo le riprese di scene con poca luce più difficili.
* Poiché il formato anamorfico non preserva nessuna parte dell'immagine sopra e sotto, non si può trasferire correttamente a formati con aspect ratio più stretti come ad esempio il 04:03 o il 16:09 a schermo intero per la televisione.
* La [[grana della pellicola]] è una preoccupazione minore a causa della disponibilità di pellicole di maggiore qualità, anche se il formato anamorfico garantirà sempre una maggiore definizione rispetto al formato non anamorfico.
[[Image:Scope Aperture.jpg|thumb|right|200px|L'apertura della lente, come visto frontalmente, appare come un ovale.]]
L'anamorfico come formato di stampa della pellicola, tuttavia, è ben affermato come standard per la proiezione widescreen. A prescindere dai formati utilizzati nelle riprese, le stampe distribuite di un film con un aspect ratio di 2.39:1 saranno sempre in formato widescreen anamorfico. Questo non è destinato a cambiare presto perché le sale cinematografiche di tutto il mondo non hanno bisogno di investire in attrezzature speciali per proiettare questo formato, tutto ciò che è richiesto è una lente di proiezione anamorfica, che è stata considerata a lungo un equipaggio di serie.
Altri formati di pellicola widescreen (comunemente 1.85:1 e 1.66:1) sono semplicemente ritagliati lungo la dimensione verticale per produrre l'effetto widescreen, una tecnica nota come mascheratura o "matting". Questo può avvenire sia durante le riprese, dove viene mascherata l'inquadratura nella finestrella, o in laboratorio, dove si può creare otticamente una mascheratura sulla stampa. Entrambi i metodi producono una cornice simile a quella di figura 1, ed è noto come "hard matte".
== 2,35, 2,39 o 2,40? ==
Un errore comune sul formato anamorfico riguarda il numero effettivo larghezza del rapporto di aspetto, come 2,35, 2,39 o 2,4. Dal momento che le lenti anamorfiche in quasi tutti i 35 sistemi anamorfici mm forniscono un 2:1 squeeze, si potrebbe logicamente concludere che un 1.375:1 cancello accademia piena porterebbe ad un aspect ratio 2.75:1 quando viene utilizzato con lenti anamorfiche. A causa delle differenze l'apertura del cancello macchina fotografica e proiezione dimensioni di apertura maschera per i film anamorfici, tuttavia, le dimensioni delle immagini utilizzate per il film anamorfico variano da piatta (sferico) controparti. A complicare le cose, le SMPTE standard per il formato hanno subito variazioni nel corso del tempo, a complicare ulteriormente le cose, pre-1957 stampe prese lo spazio ottico colonna sonora della stampa (invece avere il suono magnetico sui lati), che ha reso per un 2.55:1 rapporto.
L'iniziale SMPTE definizione per la proiezione anamorfica con una colonna sonora ottica lungo il lato (PH22.106-1957), emessa nel dicembre 1957, standardizzato l'apertura proiettore a 0,839 × 0,715 pollici (21,3 × 18,2 millimetri) (aspect ratio 1.17:1) . Il rapporto di aspetto per questa apertura, dopo un unsqueeze 2x, è 2,3468 ...: 1 che arrotondati al 2.35:1 valore comunemente utilizzati. Una nuova definizione è stata rilasciata nel mese di ottobre 1970 (PH22.106-1971) che prevedeva una dimensione leggermente più piccola verticale di 0,700 pollici per l'apertura del proiettore per contribuire a rendere meno evidente giunte agli spettatori cinematografici. quattro perf stampe anamorfici utilizzare più del negativo di cornice dell'area a disposizione di qualsiasi altro formato moderno, che lascia poco spazio per giunzioni, di conseguenza, una linea luminosa che lampeggia sullo schermo quando la giunzione è stato progettato e proiezionisti teatro era stato restringendo l'apertura verticale per nascondere questi flash anche prima dell'emissione di PH22.106 -1971. Questo nuovo proiettore dimensione di apertura, 0,838 × 0,700 pollici (21,3 × 17,8 mm), aspect ratio 1,1971 ...: 1, fatta per un uno-stretto rapporto di 2.39:1 (e comunemente indicati con il valore arrotondato 2.40:1 o 2.4: 1). La revisione più recente, da agosto 1993 (SMPTE 195-1993), leggermente alterato le dimensioni in modo da standardizzare un comune larghezza di un'apertura di proiezione (0,825 pollici o 21,0 millimetri) per tutti i formati, anamorfico (2.39:1) e flat ( 1.85:1). L'altezza dell'apertura di proiezione è stato ridotto da 0,01 "in questa specifica moderno 0,825 × 0,690 pollici (21,0 × 17,5 mm), aspect ratio 1,1956 ...: 1 (e comunemente arrotondato al 1.20:1), per mantenere il non-rapporto di stretta 2.39:1. [3] apertura della telecamera è rimasta la stessa (2.35:1 o 2.55:1 se prima 1958), solo l'altezza dei "negativi" giunti di montaggio cambiato e, di conseguenza, l'altezza del telaio cambiato.
Stampe anamorfiche sono ancora spesso chiamata 'o entità 2,35 da proiezionisti, direttori della fotografia, e altri che lavorano nel campo, se solo con la forza dell'abitudine. 2,39 è in realtà quello che generalmente si riferisce a (a meno che discutere i film che utilizzano il processo tra il 1958 e il 1970), che è di per sé di solito in modo non corretto arrotondato a 2,40 (invece del corretto 2.4). Con l'eccezione di alcuni esperti e delle aree archivista, generalmente 2,35, 2,39, 2,40 e lo stesso significato per i professionisti, sia che si sono nemmeno consapevoli dei cambiamenti oppure no.
== Produttori di lenti e marchi aziendali ==
Vedi anche: Elenco dei nomi commerciali in formato anamorfiche
Ci sono numerose aziende che sono noti per la fabbricazione di lenti anamorfiche. I seguenti sono ben nota nell'industria film:
=== Le origini ===
Panavision è la fonte più comune di lenti anamorfiche, con serie di obiettivi che vanno da 20mm a un telescopio di 2000 millimetri anamorfico. Il C-Series, che è la serie più antica lente, sono piccoli e leggeri, che li rende molto popolare per steadicams. Alcuni cineasti li preferiscono alle nuove lenti perché sono più bassi in contrasto. La E-Series, Nikon di vetro, sono più nitide rispetto alla C-Series e sono meglio dei colori abbinati. Sono anche più veloce, ma la minima distanza di messa a fuoco delle lunghezze focali più corte non è così buona. Il E135mm, e soprattutto il E180mm, sono grandi lenti close-up con la migliore messa a fuoco minima di qualsiasi tipo di lenti anamorfiche Panavision lunghi. Il prezzo (elevato) lenti Super Speed (1976), anche da Nikon, sono i più veloci lenti anamorfiche disponibili, con T-stop tra 1,4 e 1,8, c'è anche un solo T1.1 50mm, ma, come tutte le lenti anamorfiche, hanno bisogno di essere fermato-down per ottenere buone prestazioni perché sono abbastanza dolcemente concentrati quando spalancata. Il Primo e Close-Focus Primo Series (1989) si basano sulle Primos sferiche e nitide sono le lenti anamorfiche Panavision disponibili. Sono completamente colore-abbinato, ma anche molto pesante: circa 5-7 chilogrammi . Il G-Series (2007), l'ultima anamorfico Panavision della serie di obiettivi, prestazioni e dimensioni paragonabili a E-Series, in simili leggero e compatto C-Series.
Vantage Film , progettisti e costruttori di lenti Hawk. L'intero sistema di lenti Hawk è composto da 50 lenti diverse prime e 5 gli obiettivi di zoom, tutte specificamente sviluppato e calcolato dal otticamente Film Vantage. Lenti Hawk hanno il loro elemento anamorfico al centro della lente (non davanti come Panavision), che li rende più flare-resistente. Questa scelta di design significa anche che se lo fanno flare, uno non ottiene i bagliori tipici orizzontali. Il C-Series, che sono stati sviluppati a metà degli anni 1990, sono relativamente piccoli e leggeri. Il V-Series (2001) e V-Plus Series (2006) sono un miglioramento rispetto al C-Series per quanto riguarda nitidezza, contrasto, botte e distorsioni nei pressi di messa a fuoco sono interessati. Questo aumento delle prestazioni ottiche significa un peso maggiore, tuttavia (ogni lente è di circa 4-5 chilogrammi). Ci sono 14 lenti in questa serie che va da 25mm a 250mm. Il V-Series anche la migliore messa a fuoco minima di qualsiasi serie lente anamorfica a disposizione e come tale può rivaleggiare con le lenti sferiche. Vantage offre anche una serie di lenti leggeri denominati V-Lite. Sono 5 le lenti anamorfiche molto piccoli (circa le dimensioni di una lente sferica Cooke S4), che sono ideali per palmare e steadicam al tempo stesso dando una performance ottica paragonabile al V-Series e V-Plus lenti. Nel 2008 Vantage introdotto il Hawk V-Lite 16, una serie di nuove lenti per 16 mm anamorfico produzione, così come i V-Lite Hawk lenti 1.3x, che rendono possibile utilizzare quasi l'intera area dell'immagine di 3-perf 35 millimetri pellicola o l'area del sensore di una fotocamera digitale 16:09 e allo stesso tempo fornire popolare formato rilascio 2.39:1.
Joe Dunton Camera (JDC): produttore e casa in affitto con sede in Gran Bretagna e Nord Carolina, che si adatta a lenti sferiche anamorfico con l'aggiunta di un elemento cilindrico. I suoi obiettivi più popolari sono adattate Cooke S2/S3, ma hanno anche adattato Zeiss Super Velocità e standard, così come lenti Canon. JDC è stata acquistata dalla Panavision nel 2007. [1]
Ottica Elite , prodotte da JSC Optica-Elite Società in Russia e venduto negli Stati Uniti da Slow Motion Inc.
Technovision , un produttore francese che, come JDC, ha adattato sferica Cooke e lenti Zeiss anamorfico. Technovision è stata acquistata dalla Panavision nel 2004.
Isco Optics , una società tedesca che ha sviluppato il Arriscope linea per Arri nel 1989.
== Proiezione ==
ISCO Precision Optics è un produttore di lenti teatrali di proiezione cinematografica.
Schneider Kreuznach , (chiamato anche Optics secolo) i produttori di lenti di proiezione anamorfiche. L'azienda produce anche add-on adattatore lenti anamorfiche che possono essere montate su videocamere digitali.
=== Super 35 e Techniscope ===
Anche se molti film proiettati anamorfico sono stati girati con lenti anamorfiche, ci sono spesso ragioni estetiche e tecniche che rendono le riprese con lenti sferiche preferibili. Se il regista e direttore della fotografia desiderio di continuare a mantenere il rapporto di aspetto 2.40:1, anamorfico stampe possono essere fatte da negativi sferiche. Poiché l'immagine 2.40:1 ritagliata da un rapporto Academy 4-perf negativo causa notevole spreco di spazio telaio, e poiché il taglio e anamorphosing di una stampa sferica richiedono una fase intermedia di laboratorio, è spesso interessante per questi film di utilizzare un diverso negativa pulldown metodo (più comunemente 3-perf, ma a volte Techniscope 2-perf), di solito in concomitanza con lo spazio aggiunto negativo Super 35 offre.
Tuttavia, con progressi in digital intermediate tecnologia, il processo anamorphosing può ora essere completata come un passo digitale senza degradazione della qualità dell'immagine. Inoltre, 3-perf e 2-perf pongono problemi minori per effetti visivi di lavoro. L'area del film in quattro-perf lavoro che è ritagliata nel processo anamorphosing contiene comunque le informazioni dell'immagine che è utile per tali compiti visivi come il monitoraggio degli effetti 2D e 3D. Questo complica mildy alcuni sforzi di effetti visivi per le produzioni che utilizzano 3-perf e 2-perf, la realizzazione di stampe anamorfici colpito digitalmente dal centro ritagliate 4-perf Super 35 la scelta popolare in effetti visivi di bilancio di grandi dimensioni guidati produzioni.
== Voci correlate ==
Arriscope
Anamorfosi
Proporzioni
Cine 160
Letterbox
Elenco dei formati pellicola
Pan and scan
== Note ==
<references/>
== Collegamenti esterni ==
* {{en}}[http://www.widescreenmuseum.com/widescreen/apertures.htm Of Apertures and Aspect Ratios su widescreenmuseum.com]All content in the above text box is licensed under the Creative Commons Attribution-ShareAlike license Version 4 and was originally sourced from https://it.wikipedia.org/w/index.php?oldid=50486523.
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