Revision 50552678 of "Chiesa di San Carlo Borromeo (Brusio)" on itwiki{{Infobox edifici religiosi
|NomeEdificio= Chiesa di San Carlo Borromeo
|Immagine= Picswiss GR-87-18 Chiesa Cattolica San Carlo Borromeo (1610-17) in Brusio.jpg
|Didascalia= Chiesa di San Carlo Borromeo
|Larghezza=
|Città= [[Brusio]]
|Regione= {{CH-GR}}
|Stato= {{SUI}}
|Religione= [[Cattolica]]
|Diocesi= [[Diocesi di Coira|Coira]]
|AnnoConsacr=
|StileArchitett= [[tardogotico]], [[barocco]]
|Architetto=
|InizioCostr= 1439
|FineCostr= 1932
|Demolizione=
}}
La '''chiesa di [[San Carlo Borromeo]]''' si trova a [[Brusio]].
==Storia==
Documentata nel 1439, ricostruita nel biennio 1617-1618, fu rinnovata nel 1932 e nel biennio 1967-1968, l'esterno ancora nel 2001.
==Descrizione==
===Esterno===
L'impianto protobarocco rivolto ad ovest, chiuso da un [[coro (architettura)|coro]] a terminazione piana, alla sommità del coro ha un campanile con tetto piramide poco spiovente. I contrafforti a gradoni e le finestre nell'alto della navata, leggermente acute all'esterno, sono residui tardogotici. Il portale è del 1617. La facciata reca l'affresco con ''Cristo, la Madonna e san Carlo Borromeo'', della seconda metà del XVIII secolo.
===Interno===
L'[[aula (chiesa)|aula]] è coperta con una [[volta a botte]]. La terza campata è affiancata da basse [[cappella|cappelle]] laterali illuminate da finestre a lunetta. L'apparato pittorico risale al 1932. Gli stucchi, limitati alle cappelle, sono della seconda metà del XVIII secolo. L'altare, del 1625 circa, con un tabernacolo a tempietto a due ordini, reca quattro reliquiari argentati. Gli altari delle cappelle alterali sono in stucco lustro; le due pale d'altare del 1640 circa con ''San Pietro che visita sant'Agata in carcere'' e l<nowiki>'</nowiki>''Assunzione di Maria'' (ora posta nel coro) sono di [[Antonio Crespi Castoldi]] detto il Bustino<ref>AA.VV., 2007, 556.</ref>.
Nella cappella laterale nord quattro dipinti su tavola raffigurano: ''San Domenico di Guzmàn'' e ''Santa Caterina da Siena'' del XVII secolo, ''San Giuseppe'' e ''San Felice da Cantalice'' del 1730, di [[Giovanni Cristoforo Eysenegger]]. Alla parete destra del coro c'è l'affresco staccato con la ''Crocifissione'' del 1695 circa, proveniente dalla casa parrocchiale demolita. Il pulpito rettangolare della metà del XVII secolo presenta erme a voluta e baldacchino ornato di fogliame intagliato; il fonte battesimale in granito degli anni 1620-1630 circa, ha un seicentesco coperchio ligneo a tempietto. L'acquasantiera è della prima metà del XVII secolo; l'[[organo (musica)|organo]] è del 1933.
==Note==
<references/>
==Bibliografia==
*AA.VV., ''Guida d'arte della Svizzera italiana'', Edizioni Casagrande, Bellinzona 2007.
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[[Categoria:Architetture barocche della Svizzera]]
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