Revision 50553418 of "Carona (Svizzera)" on itwiki

{{Divisione amministrativa
|Nome = Carona
|Nome ufficiale = 
|Panorama = Carona.JPG
|Didascalia = Il centro storico di Carona
|Bandiera = 
|Stemma = Carona-coat_of_arms.svg
|Stato = CHE
|Grado amministrativo = 4
|Divisione amm grado 1 = Ticino
|Divisione amm grado 2 = Lugano
|Divisione amm grado 3 = Lugano
|Voce divisione amm grado 3 = 
|Amministratore locale = 
|Partito = 
|Data elezione = 
|Lingue ufficiali = [[lingua italiana|Italiano]]
|Data istituzione = 
|Latitudine decimale = 45.958333
|Longitudine decimale = 8.934722
|Altitudine = 599
|Superficie = 4.77
|Note superficie = 
|Abitanti = 820
|Note abitanti = 
|Aggiornamento abitanti = [[2011]]
|Sottodivisioni = 
|Divisioni confinanti = [[Barbengo]], [[Carabbia]] e [[Pazzallo]]
|Codice postale = 6914
|Prefisso = 091
|Fuso orario = +1
|Codice catastale = 
|Targa = TI
|Nome abitanti = 
|Patrono = 
|Festivo = 
|Raggruppamento = Carona
|Mappa = Karte Gemeinde Carona 2012.jpg|280px
|Didascalia mappa = 
|Sito = http://www.carona.ch
}}
{{Torna a|Lugano}}
'''Carona'''<ref>{{DSS|I2156|Carona}}</ref> è un ex comune del [[Canton Ticino]], dal 11 [[marzo]] [[2012]] è diventato quartiere della città di Lugano.
Il villaggio si mantiene quasi intatto su un terrazzo fra il [[Monte San Salvatore]] e il [[Monte Arbostora]].

Sul territorio comunale si conservano tracce di cave di [[porfido]], utilizzato per la costruzione degli edifici monumentali. 

Lungo le strette vie del [[nucleo abitato]] sorgono case in parte signorili, con facciate decorate a [[tecnica del graffito|graffiti]], con affreschi e [[stucco|stucchi]] (in gran parte rifatte), che testimoniano la partecipazione di numerose famiglie locali di artisti (Solari, Casella, Aprile, Scala, Petrini, [[Adami]]) alle vicende dell'emigrazione artistica in tutta [[Europa]].

==Politica amministrativa==
Con votazione popolare dell'11 marzo 2012 e con 252 voti favorevoli e 231 contrari, i suoi [[cittadino|cittadini]] hanno accettato la [[fusione (enti locali)|fusione]] con la città di [[Lugano]] che sarà effettiva il 1º aprile 2013.

==Il [[patriziato (Svizzera)|patriziato]]==
Il [[comune patriziale]] comprende tutte le famiglie anticamente originarie del luogo che amministrano i beni indivisi della comunità quali i boschi, i pascoli, i monti, gli [[malga|alpi]]<ref>[http://www4.ti.ch/fileadmin/CAN/SegCdS/annuario/Annuario4.pdf Annuario del Canton Ticino]</ref> e sono responsabili per la manutenzione dei manufatti, delle strade, dei ponti, dei sentieri, delle sorgenti e delle fontane. 

Dalla seconda metà del secolo XX vi possono far parte anche i figli di una patrizia sposata con un non patrizio e le mogli patrizie sposate con un non patrizio<ref>[http://www.svbk.ch/kanton/ticino/tessin.htm Patriziati affiliati all'ALPA]</ref>.

L'ufficio patriziale rieletto il 19 aprile 2009 è così composto:
*Presidente: Ares Bernasconi
*Vicepresidente: Giovanni Cattaneo
*Membro: Franca Triulzi-Cattaneo 
*Supplenti: Elsa Solari, Michele Andreoli

Posta elettronica (presidente): [email protected]

==Personalità==
{{Vedi anche|:Categoria:Personalità legate a Carona (Svizzera)}}
*[[Pietro Aprile]]<ref>{{DSS|I18514|Aprile Pietro}}</ref>, scultore a [[Savona]] e a La Calahorra (Spagna).
*Marcantonio Petrini, scultore, attivo nel 1689 nel Duomo di Como. Citato in un documento nel 1695 a Carona. Padre di Giuseppe Antonio Petrini.
*I diversi membri della famiglia Casella<ref>{{DSS|I23506|Casella (Famiglia d'artisti)}}</ref>
*Giovanni Battista Casella<ref>[http://www.sikart.ch/KuenstlerInnen.aspx?id=4029399 Sikart: Giovanni Battista Casella]</ref>, ([[Castel San Giovanni]], 1550,- 19 novembre 1602), scultore. Nel 1550 è attivo nella Collegiata di Castel San Giovanni.
*Barnaba Casella<ref>[http://www.sikart.ch/KuenstlerInnen.aspx?id=9718895 Sikart: Barnaba Casella]</ref>, scultore, collaboratore del fratello Giovanni Battista. 
*[[Giovanni Andrea Casella|Andrea Casella]]<ref>[http://www.sikart.ch/KuenstlerInnen.aspx?id=9729914 Sikart: Andrea e Giacomo Casella]</ref> a Torino: dapprima al castello di Rivoli poi al Palazzo Reale e nel duomo. 
*[[Giacomo Casella]], pittore, cugini di Andrea con cui collaborò a Torino a Palazzo Reale. 
*[[Giorgio Casella]]<ref>{{DSS|I6970|Casella Giorgio}}</ref>, medico, membro influente del partito conservatore, Consigliere di Stato.  
*Scipione Casella<ref>[http://www.sikart.ch/KuenstlerInnen.aspx?id=4029409 Sikart: Scipione Casella]</ref>, (nato prima del 1525, morto dopo il 1551 a Palermo), scultore, figlio e collaboratore di Fedele Casella, dal 1544 al 1551 attivo a Palermo.
*Francesco Casella<ref>[http://www.sikart.ch/KuenstlerInnen.aspx?id=4029407 Sikart: Francesco Casella]</ref>, ([[Todi]], 1567 - [[San Fortunato]], 1602), scultore, dal 1567 al 1578 collabora alla decorazione della chiesa di Santa Maria della Consolazione a Todi. Lavorò a Venezia, Ferrara. e a Roma.
*Alessandro Casella<ref>[http://www.sikart.ch/KuenstlerInnen.aspx?id=9665047 Sikart: Alessandro Casella]</ref>, scultore prima in [[Valtellina]], poi a Torino e a Carona nella chiesa della Madonna d'Ongero. 
*Andrea Casella<ref>[http://www.sikart.ch/KuenstlerInnen.aspx?id=4029395 Sikart: Andrea Casella, scultore]</ref>, scultore, attivo a [[Roma]] nel 1573.
*Antonio Casella<ref>[http://www.sikart.ch/KuenstlerInnen.aspx?id=4029398 Sikart: Antonio Casella]</ref>, scultore ed architetto a [[Brescia]].
*Daniele Casella<ref>[http://www.sikart.ch/KuenstlerInnen.aspx?id=4029402 Sikart: Daniele Casella]</ref>, (Carona, 1556, - 23 marzo 1646), scultore e architetto. Allievo di Taddeo Carlone, attivo nella chiesa di S. Pietro de' Banchi a Genova.
*Fedele Casella<ref>[http://www.sikart.ch/KuenstlerInnen.aspx?id=4029406 Sikart: Fedele Casella]</ref> (<1504, Palermo, >1547 ), scultore, cognato e collaboratore di Antonello Gagini, attivo prevalentemente a Palermo.
*Piero Casella<ref>[http://www.sikart.ch/KuenstlerInnen.aspx?id=4020357 Sikart: Piero Casella]</ref>, pittore e funzionario delle [[La Posta Svizzera|PTT]] residente a [[Roveredo]],   
*[[Giovanni Battista Petrini]]<ref>{{DSS|I48893|Petrini Giovanni Battista}}</ref>

==Monumenti e luoghi d'interesse==
Inventario dei beni culturali locali<ref>[http://www.ti.ch/dt/dstm/SST/UffPMS/Temi/Ibc/consultazione/Elenco.asp?sceltaComune=53000 Inventario dei beni culturali]</ref>
===Edilizia religiosa===
*La [[chiesa parrocchiale dei Santi Giorgio e Andrea (Carona Svizzera)|chiesa parrocchiale dei Santi Giorgio e Andrea]] all'entrata nord del villaggio è una notevole costruzione tardorinascimentale.
*La [[chiesa di Santa Marta (Carona (Svizzera))|chiesa di Santa Marta]] su un poggio a nord-ovest del nucleo abitato era dedicata ai Santi [[Pietro Apostolo|Pietro]] e [[Paolo di Tarso|Paolo]], poi col tempo acquisì la nuova dedicazione.
*La [[chiesa di Santa Maria d'Ongero]], meta di pellegrinaggio ad ovest del villaggio, è un gioiello d'architettura, ricco di decorazioni [[barocco|barocche]]. 
*Il complesso di Santa Maria Assunta di '''Torello''', in posizione panoramica sul versante nord-ovest del monte Arbostora, anticamente sede di un convento di [[canonico|canonici]] regolari dell'[[Ordine di Sant'Agostino]], fondato nel 1217 dal vescovo di [[Como]] Guglielmo Della Torre (morto nel 1226 e sepolto nella chiesa) e soppresso nel 1349. Del complesso si è conservata la ''masseria'' con un suo ampio ''cortile'' e le rovine della ''torre''. 
*La tardo[[architettura romanica|romanica]] [[chiesa  di Santa Maria Assunta (Torello)]] sul fianco sud conserva la chiesetta precedente del secolo XII, a [[navata]] unica quadrangolare con [[abside]] semicircolare ornata di ''affreschi rinascimentali'' in cui si riconosce la ''figura di [[San Girolamo]]'', della metà del secolo XVI. L'edificio conventuale, ampliato a più riprese nel corso dei secoli, fu trasformato in [[masseria]] con impianto a corte, gestito dai padri [[Somaschi]] fino al 1853; ora è stato venduto a privati<ref>Vaccaro et alii, 233, 236, 261, 287, 414.</ref>.
[[File:San Salvatore Chiesa LCD.jpg|thumb|250px|Panorama dal tetto della chiesa di San Salvatore]]
*L'[[oratorio (architettura)|oratorio]] di [[Santa Maria delle Grazie]], nella frazione di '''Ciona''', fondato nel secolo XVI, è una piccola aula coperta da una [[volta (architettura)|volta]] con coro poligonale e campaniletto. L'interno è arricchito da un'articolazione di [[parasta|paraste]] con capitelli [[ordine ionico|ionici]] e da una decorazione a [[stucco]] tardo[[secolo XVIII|settecentesca]]. Nel coro l'altare reca la [[pala d'altare|pala]] della ''[[Madonna col Bambino]] con san [[Giovanni Battista|san Giovannino]], [[Pietro apostolo|san Pietro]] e sant'[[Antonio abate]]'', del tardo secolo XVI; ''riquadri affrescati'' con l<nowiki>'</nowiki>''[[Annunciazione]]'' e la ''[[Visitazione della Beata Vergine Maria]]'', del secolo XVII.
*La [[cappella]] del Cagn con portico pilastrato si trova sotto il villaggio, all'inizio del sentiero che porta a [[Melide (Svizzera)|Melide]].
*La [[chiesa di San Salvatore (Carona (Svizzera))|chiesa di San Salvatore]] sulla vetta del Monte omonimo è attestata dal secolo XIII. Dal 1680 è proprietà della [[Confraternita (Chiesa cattolica)|Confraternita]] di Santa Marta (poi [[arciconfraternita]] della Buona Morte).

===Edilizia civile===
[[File:Carona SGiorgio 20110809 71.jpg|thumb|220px|left|La loggia comunale]]
*La "Loggia del Comune" adiacente sul lato nord-ovest alla facciata della chiesa parrocchiale, è una costruzione a due piani con facciata a sette assi, edificata nel biennio 1591-1592. Subì restauri negli anni 1964, 1992-1993. A pianterreno si apre un porticato coperto con [[volta a crociera|volte a crociera]], i cui cinque archi mediani sono impostati su colonne, mentre gli spazi laterali presentano aditi rettangolari. Al piano superiore: ''affreschi illusionistici'' fingono pilastri [[ordine ionico|ionici]] e frontoncini sopra la finestre, al centro sta la figura della ''[[Giustizia]]'' con ai lati gli ''stemmi dei XII Cantoni sovrani''. Sotto la gronda corre un cornicione sorretto da mensole. 
*La casa già Solari, in via Maistra, è caratterizzata esternamente ''decorazioni a graffito'' con finta balaustra, ''cornici di finestre'' della seconda metà del secolo XVI e ''[[medaglia|medaglione]]'' dipinto con lo ''stemma di famiglia''.
*La casa Casella, dove si conservano tracce di una ''decorazione [[quadratura (pittura)|quadraturista]]'' in facciata del 1615 e sopra il portale la figura della ''[[Madonna col Bambino]]''. 
*La vicina casa Scala reca in facciata una ''decorazione plastica e la cornice a stucco'' di un ''dipinto [[devozione|devozionale]]'' della ''[[Madonna di Loreto]] tra due Santi e [[committente|committenti]] inginocchiati'', della fine del secolo XVI, in cattivo stato di conservazione; 
*La casa già Solari conserva in un salone un'artistica ''caminiera'' in [[stile neoclassico]].
*Un'altra casa ha all'esterno un ''affresco'' della ''Madonna col Bambino'' attribuito a [[Giuseppe Antonio Petrini]], della metà del secolo XVIII.
[[File:Carona.JPG|thumb|260px|Una piazza di Carona]] 
*La casa Adami, in [[Piazza]] della [[Costa]], presenta la facciata ad ovest con davanzali delle finestre in granito raffiguranti ''[[mascheroni]]'', una finestrella con griglia in pietra traforata e sopra[[camino (edilizia)|camino]] in stucco con ''stemma di famiglia'', della metà del secolo XVIII. 
*La casa Lucchini è una signorile costruzione barocca preceduta da un piccolo giardino; nel salone: ''camino in marmo'' con notevole [[caminiera]] in stucco a motivi architettonici, [[putto|putti]] e [[rocaille]], del terzo quarto del secolo XVIII.
*La casa Costanza, già Solari, in Piazza Montaa, è un piccolo edificio [[trapezio (geometria)|trapezoidale]] a tre piani, databile al terzo quarto del secolo XVIII; in facciata ha due [[balcone|balconi]] poggianti su mensole a forma di leone; nel [[frontone (architettura)|frontone]] curvilineo ha un dipinto murale raffigurante un ''finto balconcino con una tendina rossa su cui poggia un pappagallo''; le finestre sono incorniciate da architetture dipinte; ricche ''decorazioni in stucco'' impreziosiscono le finestre, le porte e le nicchie del salone al [[piano nobile]]; il ''camino'' in stucco porta lo ''stemma della famiglia Solari''; sotto il soffitto: ''[[fregio]] con putti'' dipinto su tela. 
*La ''Casa Le Bris'' è un edificio di origini rurali con cortile sul lato sud, trasformato nell'[[secolo XIX|Ottocento]]; ha balconi in [[ferro battuto]] e un affresco con ''San [[Carlo Borromeo]] in adorazione della [[Sacra Sindone]]'', della prima metà del secolo XVII. 
*La casa di vacanza Citron, situata più a monte all'interno di un parco, è costituita da una zona a giorno, contraddistinta da [[volta a botte]] e dal volume compatto della zona notte, eretta negli anni 1961-1964 dallo studio d'architettura [[Atelier 5]].
*La casa in Piazza Noseed reca in facciata una ''cornice in stucco'' contenente un affresco della ''Madonna col Bambino e due santi'', dell'inizio del secolo XVII. 
*La casa Cattaneo, in via Principale, è una notevole costruzione barocca caratterizzata da ''affreschi'' figurativi ed ornamentali della fine del secolo XVII, su [[prospetto|prospetti]] esterni. 
*La casa Andreoli, già Solari presenta nella parte medievale una ''[[monofora]]'' archiacuta nel prospetto sud; in facciata presenta ''due [[bifora|bifore]]'' e la data] del 1475; una ''cornice in stucco'' di Alessandro Casella è del 1638, con un ''affresco'' ormai illeggibile. 
*La vicina casa Solari (Zeni), a nord-est, all'interno ha una sala sontuosamente decorata da ''stucchi [[rococò]]''; nel salotto conserva ''stucchi in stile rocaille''; due ''medaglioni-ritratto'', di cui quello maschile è datato 1759 e firmato da Giuseppe Antonio Solari.
*La casa Fellmann conserva un salotto con notevoli ''stucchi rococô''.
*La casa Krebs si caratterizza per l'alta facciata percorsa da quattro fasce marcapiano.
*La ''Fontana di Canon'' si trova sul viottolo per la chiesa della Madonna d'Ongero.
*Il grotto osteria Ciona con la sua meridiana.

===Dipinti===
*Nel villaggio sono conservati alcuni notevoli dipinti quali un ''[[ex voto]]'', un ''ex voto con il volto della Vergine'', il dipinto di ''[[Anna (madre di Maria)|Sant'Anna]] e [[Maria Bambina]]'' e il dipinto con la ''Testa di una giovane ragazza''.

==Il parco di [[San Grato]]==
[[File:Paradiso parco san grato.jpg|thumb|290px|Il parco di San Grato]]
La collina di San Grato nel 1943 fu disboscata  per insediarvi un'azienda agricola (in seguito trasformata in residenza di vacanza). Grazie all'iniziativa dell'industriale delle acciaierie Monteforno<ref>{{DSS|I41948|Monteforno}}</ref> di [[Bodio]] ingegnere Luigi Giussani (una targa su una roccia lo commemora), divenutone il proprietario, nel 1957, fu realizzato uno straordinario parco [[botanica|botanico]] che si estende su un pendio in favolosa posizione panoramica sui vari rami del lago [[Ceresio]]; vi si possono ammirare svariati tipi di [[azalea]], [[tsuga]], [[rododendro]], [[liriodendro]], [[Magnolia (botanica)|magnolia]], [[tuia]], [[ginepro]], [[pino]] e [[Abies|abete]]. 

Tra metà aprile e i primi di maggio tutto il colle, culminante in una [[faggeta]], risplende dei più svariati colori grazie alla fioritura dei rododendri e delle azalee. La banca [[UBS]] alla morte del fondatore ne rilevò la proprietà per poi cederla a [[Lugano Turismo]] che attualmente ne cura la gestione unitamente a quella del locale ristorante panoramico. Vari percorsi [[didattica|didattici]] indicano su cartelli il nome delle [[specie]] [[albero|arboree]] tra cui sono collocate varie opere artistiche in legno e metallo, tra cui ''Reminiscenza'' di Angelo Paparelli di [[Lugano]]: alcune, a causa delle intemperie, tuttavia meritano un restauro urgente.

==Demografia==
{{Demografia
|titolo= Abitanti censiti
|dimx= 400
|dimy= 200
|popmax= 800
|passo1= 200
|passo2= 50
|a1= 1970
|a2= 1980
|a3= 1990
|a1= 1970
|a2= 1980
|a3= 1990
|a4= 2000
|a5= 2005
|a6= 2006
|a7= 2007
|a8= 2008
|a9= 2009
|p1= 299
|p2= 443
|p3= 602
|p4= 690
|p5= 737
|p6= 761
|p7= 771
|p8= 770
|p9= 774
|fonte= Ufficio cantonale di statistica Bellinzona
}}

==Note==
{{references|2}}
==Bibliografia==
*Johann Rudolf Rahn, ''Beiträge zur Geschichte der oberitalienischen Plastik'', in «Repertorium für Kunstwissenschaf», III, 1880, 399-400; Idem, ''I monumenti artistici del medio evo nel Cantone Ticino'', Tipo-Litografia di Carlo Salvioni, Bellinzona 1894, 76-77, (Santa Maria di Torello) 266-269.
*Luigi Brentani, ''Arte retrospettiva. Nuove opere di Giacomo e Tommaso Rodari'', in «Emporium», XLIII, numero 253, 1916, 31-38; Idem, ''Antichi maestri d'arte e di scuola elle terre ticinesi'', I, Como 1937, 112-121.
*[[Virgilio Gilardoni]], ''Il Romanico. Catalogo dei monumenti nella Repubblica e Cantone del Ticino'', La Vesconta, Casagrande S.A., Bellinzona 1967, 37, 266-277, 429, 533, 571, (Torrello) 26, 40, 125, 210, 241, 258, 352, 355, 369, 528, 538, 578.
*Bruno Bordoni, ''Lugano l'Arciconfraternita della Buona Morte ed Orazione sotto il titolo di Santa Marta e il San Salvatore'', Grassi IET, Bellinzona-Lugano 1971.
*Bernhard Anderes, ''Guida d'Arte della Svizzera Italiana'', Edizioni Trelingue, Porza-Lugano 1980, 305-313.
*Rita Camponovo, ''Carona, un percorso artistico'', Arti grafiche Gaggini&Bizzozero, Lugano 1996.
*Giancarlo Gentilini, ''Virtù ed eroi in un'impresa dimenticata: il monumento di Vitaliano e Giovanni Borromeo'', in Mauro Natale (a cura di), ''Scultura lombarda del Rinascimento. I monumenti Borromeo'', Torino 1997, 47-82.
*Edoardo Agustoni, Federica Bianchi, ''Il caso di Carona'', in ''I Casella di Carona'', Lugano 2002, 13-49.
*Luciano Vaccaro, Giuseppe Chiesi, Fabrizio Panzera, ''Terre del Ticino. Diocesi di Lugano'', Editrice La Scuola, Brescia 2003, 20, 57, 58, 233, 287, 295, 296, 369nota, 414.
*Manuela Villani, ''Scultori lombardi a Savona : alcune riflessioni e qualche proposta'', in «Ligures», 4, 2006, 98, nota 94.
*Furio Ciciliot, ''Arte rinascimentale: piccapietra et alii magistri. (Savona 1506-1570)'', in «Atti e Memorie. Società Savonese di Storia Patria», n.s., XLII, 2006, 143-161.
*Katja Bigger, ''Carona'', in ''Guida d'arte della Svizzera italiana'', Edizioni Casagrande, Bellinzona 2007, 344-349.
*Ursula Stevens, ''Die verwandtschaftlichen Beziehungen zwischen den Baumeistern Petrini aus Caneggio im Muggiotal, Tessin, dem Maler Petrini aus Carona, Tessin, und den Baimeistern Serro aus Roveredo, Graubünden'', in Bollettino Genealogico della Svizzera Italiana, Anno XII, numero 12, Tipografia Menghini SA, Poschiavo 2008, 84-97.
*Aldo Galli, ''Introduzione alla scultura di Castiglione Olona'', in Alberto Bertoni, Rosangela Cervini (a cura di), ''Lo specchio di Castiglione Olona. Il palazzo del cardinale Branda ed il suo contesto'', Castiglione Olona 2009, 55-73.
*Laura Damiani Cabrini, ''Emigrazione di «ritorno». Spunti per una ricerca'', in ''Alla ricerca di un'identità. Architettura e cultura artistica ticinese dal XVI al XX secolo. Atti del convegno di studi (Ascona 4-7 novembre 1998), 2011.

==Voci correlate==
*[[Distretto di Lugano]]
*[[Giuseppe Antonio Petrini]]
*[[Andrea Solari]]
*[[Guiniforte Solari]]

==Altri progetti==
{{interprogetto|commons=Category:Carona, Switzerland}}

==Collegamenti esterni==
*[http://www.ti.ch/can/comuni/pagine/politica.asp?ID_Comune=530&Comune=Carona Sito ufficiale del comune di Carona]
*[http://www3.ti.ch/DFE/DR/USTAT/index.php?fuseaction=dati.dettaglio&id=129 Ufficio di statistica del Cantone Ticino]
*[http://www3.ti.ch/elezioni/Comunali2008/RisultatiMUComune.php?File=530_00_4 Elezioni comunali 2008]
*[http://www.ti.ch/generale/dirittipolitici/elezioni/gdp_2009/risultati/liste_risultato_circolo.asp?modulo=Carona&def= Elezione del giudice di pace 2009]
*{{DSS|I27625|Andrea Casella}}
*[http://www.carona.ch/cms/images/pdf/patriziato.pdf Notizie sul Patriziato di Carona]
*[https://dav0.bgdi.admin.ch/isos/Carona%20%283831%29%20rilevamento%20150dpi%202005.pdf Inventario ISOS: Carona]
*[https://dav0.bgdi.admin.ch/isos/Torello%20%284156%29%20rilevamento%20150dpi%202005.pdf Inventario ISOS: Torello]
*[https://dav0.bgdi.admin.ch/isos/Ciona%20%283863%29%20rilevamento%20150dpi%202005.pdf Inventario ISOS: Ciona]
*[http://ivs-gis.admin.ch/ivs2b.php# Inventario delle vie di comunicazione]
*[http://map.schweizmobil.ch/?lang=it Mappa geografica]

{{Quartieri di Lugano}}
{{portale|geografia|Ticino}}
[[Categoria:Lugano]]
[[Categoria:Comuni svizzeri soppressi]]
[[Categoria:Carona (Svizzera)| *]]
{{Inventario degli insediamenti svizzeri da proteggere (Ticino)}}

[[als:Carona TI]]
[[de:Carona TI]]
[[en:Carona, Switzerland]]
[[es:Carona (Tesino)]]
[[fr:Carona (Tessin)]]
[[lmo:Carona (Svizzera)]]
[[nl:Carona (Zwitserland)]]
[[nn:Carona i Sveits]]
[[pt:Carona (Suíça)]]
[[rm:Carona]]
[[simple:Carona, Switzerland]]
[[vec:Carona (Svisera)]]
[[vo:Carona (Jveizän)]]
[[war:Carona, Swiza]]