Revision 50553911 of "Molino Nuovo" on itwiki

{{Divisione amministrativa
|Nome = Molino Nuovo
|Nome ufficiale = 
|Panorama = 
|Didascalia = 
|Stemma = 
|Stato = CHE
|Grado amministrativo = 4
|Divisione amm grado 1 = Ticino
|Divisione amm grado 2 = Lugano
|Divisione amm grado 3 = Lugano
|Voce divisione amm grado 3 = 
|Data istituzione = 
|Latitudine decimale = 
|Latitudine gradi = 46
|Latitudine minuti = 00
|Latitudine secondi = 15
|Latitudine NS = N
|Longitudine decimale = 
|Longitudine gradi = 8
|Longitudine minuti = 57
|Longitudine secondi = 35
|Longitudine EW = E
|Altitudine = 
|Superficie = 
|Note superficie = 
|Abitanti = 9267
|Note abitanti = 
|Aggiornamento abitanti = 31.12.2011
|Divisioni confinanti = [[Lugano Centro|Centro]], [[Pregassona]] e [[Viganello]]
|Lingue = [[lingua italiana|Italiano]]
|Codice postale = 6900
|Prefisso = 091
|Fuso orario = +1
|Nome abitanti = 
|Codice statistico = 
|Mappa = Karte Gemeinde Molino Nuovo 2012.jpg                          
|Sito = 
}}
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'''Molino Nuovo''' è il nome del quartiere della città di [[Lugano]] che si è sviluppato attorno alla [[basilica minore]] del [[chiesa parrocchiale del Sacro Cuore (Lugano)|Sacro Cuore]] e al vecchio Ospedale Civico, estendendosi poi a nord lungo l'asse della via Trevano fino alle scuole elementari della Gerra, allo [[Stadio comunale Cornaredo]], al nuovo Cinestar e al nuovo Centro di Calcolo scientifico<ref>[http://www.cscs.ch Il CSCS, Centro Nazionale Svizzero di Supercomputing, di importanza nazionale, affiliato al [[Eidgenössische Technische Hochschule Zürich|Politecnico federale di Zurigo]], dotato, fin dalla sua apertura, avvenuta alla fine del 1992 a [[Manno]], di [[supercomputer]] fra i più potenti in esercizio in Svizzera, ora trasferito a Cornaredo e in funzione dall'aprile 2012]</ref>. 

==Monumenti e luoghi d'interesse==
===Edilizia religiosa===
Dal centro verso nord si dirige il Corso Elvezia che porta nel popoloso quartiere di Molino Nuovo, a nord del centro storico, qui sorge 
*la [[chiesa parrocchiale del Sacro Cuore (Lugano)|chiesa parrocchiale del Sacro Cuore]], un edificio [[neoromanico]] a [[croce latina]] realizzato negli anni 1922-1927.
*La [[chiesa di Santa Maria dello stradone (Lugano)|chiesa di Santa Maria dello Stradone]], detta "Madonnetta", edificio del 1725, si incontra a nord del centro cittadino, proseguendo su Corso Elvezia. Sul fianco destro della chiesa v'è un notevole 
*''cancello in ferro battuto''<ref>[http://www.ti.ch/dt/dstm/SST/UffPMS/Temi/Ibc/consultazione/Scheda.asp?TUT_KEY_DENOGGETTO=OA29956 Cancello in ferro battuto - Inventario dei beni culturali]</ref>.
*La [[chiesa del Cristo Risorto (Lugano)|chiesa parrocchiale del Cristo Risorto]] in via Trevano fu edificata da [[Rino Tami]] (1908-1994) di [[Mugena]] dal 1974 al 1976; la chiesa, in [[calcestruzzo armato]] a vista, è impostata secondo il triangolo equilatero e si qualifica in particolare per lo spazio interno disegnato dalla differente intensità della luce naturale.

===Edilizia civile===
*Il [[Campus]] dell'[[Università della Svizzera Italiana]] comprende il 'palazzo del vecchio Ospedale civico, costruito dal 1905 al 1908 da [[Giuseppe Ferla]] (1859-1916). I nuovi edifici sorti dal 1998 al 2002 s'inseriscono nel parco secondo le direttive dell'architetto [[Aurelio Galfetti]] (nato nel 1936) e [[Jachen Könz]], progettisti dell'aula polivalente. Le altre costruzioni sono state assegnate per concorso; l'edificio delle aule agli architetti Bruno-Fioretti-Marquez-Martini; i laboratori a [[Sandra Giraudi]] (nata nel 1962) e [[Felix Wettstein]] (nato nel 1962); la biblioteca (corpo aggiunto al vecchio ospizio per i poveri, eretto nel 1891) a [[Giorgio Tognola]] (nato nel 1957) e [[Michele Tognola]] (nato nel 1959); l'edificio della facoltà di teologia a [[Michele Christen]]. Nei pressi, oltre la strada, la ristrutturata casa dello studente è opera dell'architetto [[Nicola Sciolli]] di [[Pura (Svizzera)|Pura]].
[[File:Verbum.JPG|thumb|250px|Casa dello studente]]
La via Castausio è la strada principale del quartiere di ville sorto all'inizio del XX secolo sul versante sud della collina sovrastante il quartiere di Molino Nuovo:
*la scuola dell'infanzia, un edificio eretto nel 1981 da [[Christoph Dermitzel]] (nato nel 1932) con struttura metallica e muratura in mattoni a vista, aperto verso il monte con lunghi porticati, mentre sulla fronte rivolta verso la città presenta una facciata chiusa;
*la villa con torre d'angolo in [[stile moresco]] e decorazioni policrome liberty, edificata da [[Paolo Zanini]] (1871-1914) per l'avvocato Angelo Conti nel 1903, poi rimaneggiata;
*la villa "La Belgique", dimora signorile neobarocca con pregevole cancello, progettata da [[Otto Maraini]] (1863-1944) per Pietro Molinari nel 1912.
*La "Casa Serena", in via Marco da Carona, casa di riposo per anziani, eretta da [[Giancarlo Dürisch]] (nato nel 1935) negli anni 1973-1976, è costituita di quattro volumi in [[calcestruzzo armato]], collegati al piano terra da un percorso rettilineo che genera la parte comunitaria; i balconi in calcestruzzo prefabbricati sono stati sostituiti da una struttura in ferro. Nella [[cappella]]: ''vetrata'' di [[Alexander Sokolov]] del 2002.
*La scuola dell'infanzia di Molino Nuovo, in via Ferri, è la trasformazione del 1934 del [[lazzaretto]] comunale ottocentesco in stile moderatamente moderno.
*Il complesso residenziale in via Beltramina è una vasta costruzione destinata ad appartamenti sussidiati con tre corpi disposti a '''U''' attorno ad una corte aperta, realizzato negli anni 1992-1995 da [[Mario Campi]] (1936-1911) e [[Franco Pessina]] (nato nel 1933).
*La casa d'appartamenti, in via Ciani, con studio d'architettura di [[Mario Botta]] (nato nel 1943), è un massiccio volume cilindrico con il diametro di 25 metri, con le unità abitative ordinato attorno ad un nucleo centrale, edificato negli anni 1986-1990; al piano terreno vi é l'entrata (con lo studio sviluppato in altezza sui primi quattro piani), e dei negozi. Il cilindro é "scavato" per sei piani per esigenze funzionali ed estetiche e si conclude con una fascia di finestre rotonde, suddivise sulla circonferenza, che è sormontata da una gronda in calcestruzzo ritmata da mensole triangolari. 
*La sede delle scuole elementari di Molino Nuovo, in via Trevano, edificio dell'architetto [[Giuseppe Ferla]] degli anni 1904-1904, fu ampliato nel 1912.
*L'attuale cimitero, realizzato negli anni 1897-1899 dal capomastro Francesco Piccoli su piani dell'architetto Paolo Zanini, è un'area rettangolare con ingresso monumentale e vialetti disposti perpendicolarmente e diramati a stella; all'incrocio degli assi principali: [[famedio]] neo[[bizantino]] a pianta centrale coronato da cupola; sopra l'ingresso l'affresco ''Resurge'' di [[Edoardo Berta]]<ref>[http://www.sikart.ch/KuenstlerInnen.aspx?id=4022990 Sikart: Edoardo Berta]</ref> di [[Giubiasco]] del 1899. Lungo i lati: logge ad archi con cappelle funerarie. Il [[Crematorio]] è un edificio ispirato a un [[Tempio greco]] [[ordine dorico|dorico]], coronato da un camino a forma di edicola funeraria greca, realizzato negli anni 1913-1916 da [[Ferdinando Bernasconi]] (1867-1919). Nel cimitero si trovano monumenti funerari di ottima qualità artistica; si segnalano in particolare numerose opere di [[Vincenzo Vela]], come 
*il ''busto del colonnello [[Giacomo Luvini-Perseghini]]''; diverse opere di [[Raimondo Pereda]] (1840-1915)<ref>{{DSS|I22565|Raimondo Pereda}}</ref>, tra cui 
*il ''monumento ad Amelia De Filippis'': una scultura in marmo entro un tempietto classicheggiante, circondato da un recinto in [[ferro battuto]], del 1888 circa; alcune belle opere di [[Antonio Chiattone]] (1856-1904)<ref>{{DSS|I21999|Antonio Chiattone}}</ref>, come 
*il ''monumento alla famiglia Rava-Molo'' e 
*''quello alla famiglia Lissoni-Rava'', del 1996 circa, bel saggio di scultura [[simbolismo|simbolista]]; notevoli opere di [[Giuseppe Chiattone]] (1865-1954)<ref>{{DSS|I22185|Giuseppe Chiattone}}</ref> tra cui 
*l'opera in marmo e bronzo ''Fragilità della vita'' per il monumento alla famiglia D'Ambrogio del 1905, o 
*il ''monumento alla famiglia Bianchi-Raposi'' del 1908 circa; importanti sculture di [[Luigi Vassalli]] (1867-1933), tra cui 
*l'altorilievo marmoreo per il ''monumento alla famiglia Rütishauser'': una delle sue opere migliori. Nel settore nord fu aggiunta un'ala con le camere ardenti. Sul lato nord fu realizzato il piccolo cimitero mussulmano.
*L'ex Centrale termica, ora "Cinestar", a nord di '''Cornaredo''', è un interessante edificio industriale dell'architetto Giuseppe Ferla e [[Luigi Luvini]] (nato nel 1877), eretto negli anni 1910-1916; svuotato e trasformato in cinema multisale dall'architetto [[Angelo Paparelli]] (nato nel 1942) di Lugano.
*Le case d'appartamenti a carattere sociale, in via Torricelli ai nn. 4-6, realizzate da [[Dolf Schnebli]] (nato nel 1928) negli anni 1966-1967, presentano scelte progettuali che coniugano il rigore dell'architettura razionalista con una caratterizzazione dei singoli appartamenti;
*l'Istituto per i ciechi edificato da Rino e [[Rino Tami|Carlo Tami]] per la Società ticinese pro ciechi negli anni 1935-1936, fonde le istanze razionaliste con elementi di architettura regionale ticinese.

==Note==
{{references|2}}
==Bibliografia==
*Bernhard Anderes, ''Guida d'Arte della Svizzera Italiana'', Edizioni Trelingue, Porza-Lugano 1980, 268.
*AA.VV., ''Guida d'arte della Svizzera italiana'', Edizioni Casagrande, Bellinzona 2007, 311-317.

==Voci correlate==
*[[Lugano]]
==Collegamenti esterni==
*[http://web02.lugano.ch/quartieri/welcome.cfm?quartiereID=10 Quartiere di Molino Nuovo]

{{Quartieri di Lugano}}
{{portale|geografia|Ticino}}
[[Categoria:Località del Canton Ticino]]
[[Categoria:Lugano]]